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03

ZFS non dipende più da Python su Illumos e D Amore interroga FreeBSD

 

IllumosQuello delle dipendenze è un annoso problema dei sistemi UNIX-like. Ne è consapevole il team di Illumos (a proposito, quello a lato è il nuovo logo del progetto) ed è per questo che gli ultimi giorni hanno portato all’eliminazione di Python dal comando zfs. Il commit è stato effettuato mercoledì da Alexander Stetsenko. Il significato è quello di rendere quanto più cross-platform sia possibile l’utilità per gestire il file system.

Non è certo in discussione Python come linguaggio in sé o, PyZFS: l’intento è stato quello di ridurre all’osso le dipendenze e il fatto che zfs sia in C al 100% non presuppone alcuna scelta di merito. Una scelta obbligata, insomma. Garret D’Amore di Nexenta, tra i più attivi nel riportare i progressi di Illumos, nel dare la notizia ha chiesto esplicitamente dei riscontri sull’implementazione da parte degli sviluppatori di FreeBSD.

Nonostante la beta pubblica di ZFS per Linux sia stata rilasciata settimana scorsa è normale che D’Amore non abbia pensato di interpellare la comunità del pinguino. L’uso di ZFS in userspace presuppone tutt’altra infrastruttura e in generale il file system è poco sfruttato su Linux. È interessante aspettare un’eventuale risposta da parte del team di Debian (e Gentoo?) GNU/kFreeBSD. Intanto gli sviluppatori sono avvisati.

Via | Garret D’Amore

ZFS non dipende più da Python su Illumos e D Amore interroga FreeBSD é stato pubblicato su ossblog alle 11:00 di venerdì 03 dicembre 2010.

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dic
01

Debian GNU/kFreeBSD Installer con supporto ZFS

 

Debian Live Studio

Debian GNU/kFreeBSD ha da tempo il supporto per il filesystem ZFS grazie al kernel di FreeBSD 8, ma recentemente l’installer della prossima Debian 6.0 “Squeeze” è stato aggiornato per consentire l’installazione del sistema su un root filesystem ZFS.

Se siete molto interessati a questo sistema, ma non volete lasciare la filosofia di una distro come Debian questa opzione vi potrà sicuramente interessare grazie alla possibilità di unire il kernel FreeBSD con l’userland tipico di una distro linux.

Per quanto riguarda il kernel Linux, la situazione non è cambiata perché, per questioni di licenza, non è possibile includere nel kernel rilasciato sotto GPLv2 il codice di ZFS rilasciato sotto licenza CDDL. Anche il nuovo progetto sviluppato da KQ Infotech e dal Lawrence Livermore National Laboratory non cambierà la situazione nel prossimo futuro.

Via | Phoronix

Debian GNU/kFreeBSD Installer con supporto ZFS é stato pubblicato su ossblog alle 09:00 di mercoledì 01 dicembre 2010.

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ott
06

ZFS, supporto per dataset criptati

 

ZFSIl supporto per dataset ZFS criptati è stato integrato all’interno del Solaris Next Development.

Un passo verso il probabile sbarco di ZFS all’interno della prossima release di Solaris 11 Express che dovrebbe vedere la luce quest’anno. Tra le caratteristiche più interessanti sono presenti la possibilità di scegliere il tipo di algoritmo e la lunghezza della chiave a livello di dataset e sarà dunque possibile avere partizioni di swap criptate. La partizione di boot dovrà rimanere, invece, in chiaro.

Per maggiori dettagli potete sfogliare il documento Data at rest: ZFS & lofi crypto.

Via | Sparcv9

ZFS, supporto per dataset criptati é stato pubblicato su ossblog alle 13:00 di mercoledì 06 ottobre 2010.

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set
29

Anche Bonwick lascia Oracle

 

Jeff Bonwick ha lasciato Oracle per fondare una nuova startup dopo 20 anni di permanenza in Sun.

Nella sua carriera si è occupato in maniera principale dello sviluppo di ZFS per il quale ha rivestito il ruolo di capo del gruppo di programmatori. Alla comunità di ZFS passa il testimone e l’onore di migliorare il file system.

Questa è solo l’ennesimo personaggio che ha reso importante Sun ed ora lascia il carrozzone di Oracle. Alcuni esempi sono James Gosling, il “papà” di Java, e Bryan Cantrill. Qualsiasi cosa stia accadendo in Oracle sta facendo perdere alla multinazionale le parti più pregiate di Sun, ma ad Oracle importerà qualcosa?

Via | Sun

Anche Bonwick lascia Oracle é stato pubblicato su ossblog alle 10:00 di mercoledì 29 settembre 2010.

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set
18

ZFS nativo per Linux, closed beta

 

ZFSA giugno è arrivata la notizia che un’azienda stava lavorando per effettuare il porting nativo di ZFS senza utilizzate il framework FUSE.

L’ostacolo principale consiste nella licenza CDDL del filesystem che è incompatibile con la GPL del kernel. Per aggirare il problema il modulo verrà distribuito a parte e non sarà mai integrato nel kernel. Al momento l’azienda ha affermato che il codice è in fase di “closed beta”.

Al momento solo 25 persone stanno provando il modulo che è un porting non ancora completo perché basato su una vecchia versione di ZFS e senza funzionalità come: de-duplication, name normalization, quota, access control lists e remount.

Via | Phoronix

ZFS nativo per Linux, closed beta é stato pubblicato su ossblog alle 13:59 di sabato 18 settembre 2010.

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lug
28

Zfs su FreeBSD contro Ext4 e Btrfs su Linux

 

Zfs è considerato da molti il filesystem più avanzato e lo vorrebbero anche su Linux. La sua licenza, CDDL, purtroppo ne impedisce il porting per l’incompatibilità con la GPL.

Phoronix ha condotto una serie di benchmark che hanno messo a confronto il gioiello di casa Sun con il suo omologo nato in ambiente Linux: Btrfs. Dai risultati si evince che nella maggior parte dei casi Ext4 e Btrfs sono più veloci di Zfs e che quest’ultimo è sicuramente la scelta migliore su FreeBSD.

Una buona notizia per tutti quegli utenti che aspettavano Zfs per linux o che lo usano attraverso il layer Fuse. Potrebbero provare Btrfs con molte soddisfazioni.

Via | Phoronix

Zfs su FreeBSD contro Ext4 e Btrfs su Linux é stato pubblicato su ossblog alle 13:00 di mercoledì 28 luglio 2010.

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lug
27

FreeBSD 8.1

 

FreeBSD 8.1 è arrivato anche se con un po’ di ritardo rispetto al rilascio pianificato per lo scorso 9 luglio.

Tra le novità che questa nuova versione porta rispetto alla 8.0 di novembre c’è l’utilizzo della versione 14 di ZFS, la possibilità di effettuare il boot da un volume ZFS utilizzando zfsloader ed il supporto per le ACL NFSv4.

Per la sezione desktop sono presenti gnome 2.30.1 e KDE SC 4.4.5. Potete trovare ulteriori dettagli nelle note del rilascio.

Via | FreeBSD

FreeBSD 8.1 é stato pubblicato su ossblog alle 13:00 di martedì 27 luglio 2010.

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lug
11

NetApp impedisce la vendita di NAS con ZFS

 

Coraid potrebbe trovarsi in tribunale a difendersi contro NetApp se non decidesse di togliere dalla vendita i suoi NAS Coraid EtherDrive Z-Series basati su ZFS.

NetApp gli ha inviato una lettera in cui si intimava la sospensione della vendita poiché il prodotto violava alcuni brevetti dell’azienda. Non si tratta ovviamente del primo caso di questo tipo perché NetApp aveva già denunciato Sun per la distribuzione e commercializzazione si ZFS. Ora il procedimento legale è ricaduto su Oracle.

Coraid per ora ha sospeso la sua serie Z in attesa di approfondire meglio i risvolti legali della vicenda. Probabilmente non vedremo prodotti basati su ZFS fino alla risoluzione della controversia fra Oracle e NetApp. Un altro caso in cui i brevetti sono un danno per l’ecosistema informatico.

Via | EnterpriseStorageForum

NetApp impedisce la vendita di NAS con ZFS é stato pubblicato su ossblog alle 12:00 di domenica 11 luglio 2010.

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giu
07

ZFS nativo per Linux

 

I dipendenti del Lawrence Livermore National Laboratory hanno effettuato un porting nativo di ZFS per Linux.

Per aggirare il problema dell’incompatibilità fra la CDDL e la GPL il modulo sarà distribuito separatamente e gli utenti dovranno scaricarlo e compilarselo da soli. Gli sviluppatori hanno provato più volte a contattare Sun/Oracle per un cambio di licenza, ma per ora non c’è ancora stata risposta.

Il codice al momento non è ancora stabile e non è neanche presente lo strato Posix, ma è possibile effettuare l’accesso diretto. Brian Behlendorf, lo sviluppatore principale, spera di poter condividere il più codice possibile con il porting ZFS per FUSE.

Via | OsNews

ZFS nativo per Linux é stato pubblicato su ossblog alle 16:00 di lunedì 07 giugno 2010.

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dic
09

FreeNas passa a Linux

 

FreeNas una delle soluzioni NAS più famose sta per passare a Linux come sistema operativo.

Volker Theile, lo sviluppatore principale di FreeNas, ha annunciato che la prossima versione di FreeNas avrà bisogno di una riscrittura di molte componenti fondamentale per eliminare alcune delle limitazioni attuali e sarà basata su Debian. Il progetto si chiama OpenMediaVault.

La versione 0.7 entrerà in modalità di mantenimento. Il problema fondamentale per gli utenti attuali sembra essere il destino di ZFS che sotto linux è utilizzabile solo attraverso FUSE.

Via | Sf

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nov
08

ZFS ha bisogno di un fsck?

 

ZFS dispone di molte caratteristiche interessanti come l’ultima presentata: zfs deduplication.

Uno dei vantaggi di Zfs è che non necessita di un fsck perché le operazioni su disco sono effettuate in modo che lo stato complessivo del file system sia sempre in uno stato valido. In caso di crash non potrete sapere se sono quelli vecchi o quelli nuovi fino al riavvio, ma i dati saranno consistenti.

Grazie ai checksum che applica a tutti i dati è persino possibile per il filesystem riconoscere dati corrotti e sfruttando la copia di replica evitare di servire dati danneggiati.

In teoria queste ed altre caratteristiche potrebbero evitare la necessità di un programma fsck, ma cosa succederebbe se un filesystem di questo tipo fosse così corrotto da non poter essere montato? Purtroppo nonostante tutte le procedure per cercare di essere insensibile ai problemi hardware si sono già verificati casi come questo ipotizzato.

Questo non vuol dire che il filesystem abbia problemi, anzi ce ne sono altri che sono messi peggio, ma semplicemente che un tool di fsck potrebbe fare la differenza fra la perdita o meno dei dati per un volume zfs corrotto.

Anche Xfs all’inizio si disse che non aveva bisogno di un programma fsck, ma la realtà ha dimostrato che serve ed è servito a molte persone, compreso al sottoscritto.

Chris Mason parlando di Btrfs ha detto in maniera condivisibile quanto scritto sotto. Voi cosa ne pensate?

[..] If you’re sharing duplicate blocks, the owners can have any inode number, and fsck becomes much more complex.

In general, when I have to decide between fsck and a feature, I’m going to pick fsck. The features are much more fun, but fsck is one of the main motivations for doing this work.

Via | OsNews

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nov
07

ZFS deduplication elimima automaticamente i duplicati su disco

 

Zfs deduplication consiste nella rimozione di copie di dati identici.

Ogni volta che un blocco dev’essere scritto su disco viene calcolato un hash per la scrittura, se l’hash è già presente significa che il dato è duplicato e non serve scriverlo nuovamente.

Se qualcuno stesse pensando alle possibilità di collisione dell’algoritmo di hash le probabilità sono, nel caso di SHA-256, 50 ordini di grandezza inferiore ad un errore non corretto e non riconosciuto sulla macchina più affidabile che potete acquistare oggi.

Nonostante questo è possibile scegliere il proprio algoritmo preferito ed affiancarlo ad un controllo opzionale per controllare se si tratta di una collisione. In questo caso si può usare l’algoritmo fletcher4 abbinato all’opzione verify.

Via | Sun

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nov
03

ZFS il file system di prima qualità

 

Post originale su Linux e dintorni

ZFS, il file system open della Sun capace di imprese fuori dal comune (video)

ZFS è l’acronimo di quello che nelle intenzioni della Sun doveva essere il Zettabyte File System ormai conosciuto con il suo acronimo.

Questo tipo di file system ha delle capacità veramente notevoli tanto che la stessa Apple pensò tempo fa di adottarlo per il suo sistema operativo OSX.

Senza tediarvi troppo con informazioni di tipo tecnico vi volevo portare a conoscenza di alcuni esperimenti che si sono svolti all’ultimo appuntamento ESC 2009 svoltosi nel mese di agosto.

Anche in questo caso abbiamo a che fase con un acronimo ESC infatti sta per End Summer Camp ovvero un camp di esperti informatici che si ritrovano alla fine della stagione estive per discutere di novità e magari porre delle basi sul quale lavorare durante tutto l’anno che verrà.

In questo frangente una tv locale, tale TelePadova, ha realizzato una intervista al mio carissimo amico Fabio Cazzin il quale ha tenuto un talk su questa meraviglia partorita dai laboratori Sun.

Il talk era diviso in due parti, la prima con lo scopo di elencare e mostrare le capacità del file system mentre la seconda parte…….io la definirei molto sperimentale, a dimostrazione di quanto accaduto è disponibile un filmato a questo indirizzo.

Ora che avete gustato le immagini del filmato sono sicuro che state sbavando sopra la vostra tastiera, sarà il caso di osservare più da vicino questo file system???

Ciao a tutti.

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apr
25

Btrfs, linux non ha bisogno di Zfs

 

LinuxNegli ultimi due anni il numero di progetti che portano avanti nuovi file system sono aumentati. Ext4, Nilfs, Exofs, Tux3, solo per citarne alcuni.

Uno di questi gruppi ha portato alla luce Btrfs, da leggersi come butter-fs, che si pone come antagonista a Zfs. Sono in molti a credere che Btrfs rappresenti il futuro di linux e dal 2.6.29 è incluso all’interno del kernel. Le caratteristiche principali sono:

  • Copy on Write
  • Extents
  • Space efficient packing of small files
  • Space efficient indexed directories
  • Dynamic inode allocation
  • Writable snapshots
  • Snapshots of snapshots
  • Subvolumes (separate internal filesystem root)
  • Object level mirroring and striping
  • Checksums on data and metadata
  • Compression
  • Integrated multiple device support, with several RAID algorithms
  • Online filesystem check and defragmentation
  • Very fast offline filesystem check
  • Efficient incremental backup and File System mirroring

La lista della caratteristiche è certamente impressionante, ma come si confronta con Zfs? LinuxMag ha pubblicato una tabella riepilogativa:

Feature
ZFS
BTRFS
Copy on Write yes yes
Snapshots yes yes
Snapshots of snapshots ? yes
Performance degradation at near 98-100% disk usage yes Most likely yes
Block level compression yes Currently a mount option
Disk encryption Being developed Planned but not currently in kernel. Encryptfs could be an option
Online resizing no (being worked on) yes
Online defragmentation no (being being worked on as part of other projects) yes
Write checksums yes yes
Built-in RAID yes (0,1,10, 5 with fixes for write hole (raidz), and some variant of 6 called raidz) yes (0, 1, 10)
ACL yes yes
Direct IO yes Writes yes. Reads No – Planned
Quotas yes yes

Sono in molti che chiedevano un file system che potesse rivaleggiare con Zfs e dopo uno sviluppo rapido, sono passati meno di due anni dal primo annuncio alla lkml, ed intenso btrfs è già incluso nel kernel con molte importanti funzionalità presenti.

Speriamo che questa sia una buona scusa per provare il comportamento di questo promettente file system.

Via | LinuxMag

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apr
17

Debian con kernel FreeBSD sta per diventare ufficiale

 

Perchè sostituire il kernel Linux con FreeBSD in Debian? Non conoscendo FreeBSD, non me la sento di dare giudizi, ma il fatto di poter usare il filesystem ZFS mi intriga non poco, vista l’impossibilità di averlo nativamente nel kernel Linux.

Quello che mi blocca un po’ è il supporto hardware (non tanto in una VM, dove prima o poi lo proverò, quanto su una macchina fisica): non che io abbia veramente intenzione di passare a Debian GNU/kFreeBSD (è ancora solo SID), ma qualche esperto di FreeBSD in ascolto mi può dare qualche dritta sui pregi e difetti del kernel?

In ogni caso, ecco qualche link utile per chi volesse fare qualche prova:

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