set
23

KWin non sarà disponibile per Wayland prima di Qt5 e KDE Frameworks 5

 

Logo di WaylandMartin Gräßlin, il manutentore di KWin, ha approfittato della presenza alla XDC 2012 di Norimberga per parlare del rapporto tra Wayland – che s’appresta a essere rilasciato alla versione 1.0 – e KDE: il desktop environment non effettuerà un passaggio al nuovo display server in tempi brevi, però lo sviluppo continua alacremente. Gli sviluppatori non intendono proporre una soluzione che corrompa il desktop e sia basata su software instabile, perciò è da escludere che una transizione di KDE a Wayland possa avvenire prima del 2015.

Gräßlin non ha neppure ipotizzato una tabella di marcia: al contrario, sostiene che il passaggio avverrà «quando sarà il momento». Il 2015 è una data credibile perché lo stesso manutentore di KWin ha ribadito la programmazione di KDE sull’adozione di Qt5 che dovrebbe tradursi in un rilascio tra la primavera e l’estate del 2014 — ovvero, dopo la disponibilità di KDE SC 4.10 e 4.11. L’utilizzo di Wayland come display server predefinito dipende proprio da KDE Frameworks 5, a sua volta dipendente dallo sviluppo di Qt5, e libplasma2.

Digia assicura che Qt5 sarà pronto entro la fine dell’anno, ma – considerando i ritardi dovuti al passaggio di consegne da Nokia – è più probabile che il rilascio avvenga nel primo trimestre del 2013. Il display server di Kristian Høgsberg dovrebbe essere stabile a giorni, però X.Org Server inizierà a implementarlo giusto in marzo con la versione 1.14. Perché KWin diventi un compositor per Wayland (che in sé utilizzerebbe Weston) e KDE possa integrarlo devono compiersi con successo tutti i passaggi intermedi. Servirà del tempo.

Via | Martin Gräßlin

KWin non sarà disponibile per Wayland prima di Qt5 e KDE Frameworks 5 é stato pubblicato su Ossblog.it alle 09:00 di domenica 23 settembre 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

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set
11

Il DRM di Linux permette di disabilitare le schede video inutilizzate

 

Logo di X.OrgIl supporto alle soluzioni ibride e/o alle macchine che montano due schede video indipendenti è migliorato con il rilascio di X.Org Server 1.13 e la stabilizzazione di PRIME: una caratteristica di DRI2 che permette il passaggio “al volo” da una scheda all’altra, senza la necessità di riavviare il server. Orientata a nVidia Optimus e ATI PowerXpress coi driver open source, questa funzionalità non prevede di per sé lo spegnimento della scheda video inutilizzata — causando un dispendio energetico che sui laptop riduce l’autonomia.

Così, David Airlie – autore di PRIME per X.Org Server – ha inviato una patch dedicata al Direct Rendering Manager (DRI) di Linux affinché il passaggio a un’altra scheda video permetta lo spegnimento immediato di quella inutilizzata. Messa alla prova sia su ATI, sia su nVidia, la patch ha permesso un risparmio di 5-6W: il ridotto consumo energetico non è eccezionale, ma è sufficiente a contenere l’utilizzo della batteria dei laptop e mantenere attive due schede video, quando se ne utilizza una soltanto, sarebbe del tutto inutile.

La patch dovrebbe essere integrata a partire da Linux 3.7, sempre che le polemiche suscitate da Airlie non lo impediscano. Poiché la soluzione reinventa di fatto l’infrastruttura canonica per la gestione energetica del kernel, l’annuncio ha subito incontrato delle critiche. Quella di Airlie è appena una demo di quanto sarà proposto da Linux: esistono tre metodi diversi per lo spegnimento delle schede video di ATI, nVidia o Apple via ACPI e la patch anziché utilizzare un sistema generico è stata concepita espressamente per essi.

Via | Phoronix

Il DRM di Linux permette di disabilitare le schede video inutilizzate é stato pubblicato su Ossblog.it alle 08:00 di martedì 11 settembre 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

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set
07

È stato rilasciato X.Org Server 1.13, ma senza il supporto di Wayland

 

Logo di X.OrgÈ disponibile X.Org 1.13, definito Iced Tea – da non confondere con l’omonima infrastruttura di compilazione per OpenJDK – che rimuove XFree86 Acceleration Architecture (XAA), il metodo per una generica accelerazione bidimensionale del server, ritenuto superfluo perché i driver di tutte le schede grafiche esistenti supportano altre soluzioni. L’aggiornamento introduce una nuova indentazione del codice che dovrebbe rendere più “consistenti” i sorgenti: la maggioranza delle modifiche apportate in questa direzione è automatizzata.

Il Device-Dependent X (DDX) migliora il supporto ai sistemi ibridi che prevedono due schede grafiche o un dispositivo connesso via USB: il passaggio da un device all’altro può essere effettuato direttamente durante la sessione di X.Org Server, senza costringere al riavvio, perché dalla versione 1.13 è stato riscritto l’hotplugging. Ovviamente, bisogna che i driver supportino le nuove Application Programming Interface (API), ma i principali produttori – AMD/ATI, Intel ed nVidia più DisplayLink – hanno già provveduto ad adeguarsi.

Altre novità riguardano DRI2, OpenGL e RandR per il supporto delle funzionalità integrate negli ultimi device sul mercato – ad esempio, quelli basate sulla tecnologia Optimus di nVidia che è tuttora in lavorazione. Tuttavia, è assente l’implementazione di Wayland: il display server di Kristian Høgsberg dovrebbe essere integrato soltanto a partire da X.Org Server 1.14. A questo proposito, gli sviluppatori discuteranno delle modifiche necessarie all’XDC2012 di Norimberga, in Germania, che si terrà dal 19 al 21 settembre prossimi.

Via | Phoronix

È stato rilasciato X.Org Server 1.13, ma senza il supporto di Wayland é stato pubblicato su Ossblog.it alle 09:00 di venerdì 07 settembre 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

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ago
14

PCManFM raggiunge la versione 1.0

 

LXDEPCManFM, il file manager integrato di default su i più comuni e leggeri desktop “leggeri”, ha finalmente raggiunto la versione 1.0. La notizia, arriva direttamente dal blog del progetto LXDE, visto che PCManFM ne rappresenta un elemento fondamentale per il DE di Mario Behling. Dopo circa dieci mesi di sviluppo oltre al file manager in sé, ha ottenuto il target di stabile anche libfm, libreria fondamentale per l’ottimo file manager.

Tra le novità di PCManFm troviamo: la possibilità di integrazione con tool esterni, il supporto al drang-and-drop, nuove e migliorate finestre di dialogo, il supporto alle anteprime dei file, la possibilità di utilizzare il file manager da root (come avviene con Nautilus e i principali file manager) e per fine, permette la creazione di link simbolici.

Sono parecchi i miglioramenti di questa versione di PCManFM, che dopo numerose peripezie ed un lunghissimo ciclo di sviluppo permetterà agli utenti LXDE (ma non solo) di lavorare con un file manager stabile. Possiamo trovare ulteriori informazioni riguardo questo rilascio a questo indirizzo, dove, oltre all’annuncio del rilascio troveremo un changelog completo e tutte la lista dei bug che sono stati corretti in questi dieci mesi di sviluppo.

Via | LXDE

PCManFM raggiunge la versione 1.0 é stato pubblicato su Ossblog.it alle 18:00 di martedì 14 agosto 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

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ago
09

The Open Group ha “liberato” i sorgenti di Common Desktop Environment

 

Logo di The Open GroupThe Open Group, il consorzio che detiene i marchi registrati e mantiene gli standard di UNIX, ha “liberato” i sorgenti di Common Desktop Environment (CDE): l’ambiente grafico conosciuto negli anni ’90. Il rilascio, che prevede la licenza MIT, completa la disponibilità di Open MOTIF, il toolkit open source utilizzato per generare i widget di X. Installabile potenzialmente su qualunque sistema operativo POSIX, CDE è considerato in fase alpha ed è scaricabile soltanto per Linux. È giusto un tuffo nel passato per i più nostalgici.

I sorgenti di MOTIF sono disponibili da oltre vent’anni, ma il toolkit non è più necessario per la compilazione dei componenti fondamentali di X.Org e il suo ruolo è stato rimpiazzato in fretta da Gtk+ e Qt. CDE non è mai decollato per via dei sostenuti costi delle licenze e rilasciarne oggi i sorgenti è piuttosto un tentativo di onorarne la memoria: difficile che qualcuno pensi davvero d’integrarlo in una distribuzione nonostante i dubbi sul futuro degli altri desktop environment. Il livello di CDE 2.2.x non regge il confronto.

Equivarrebbe a installare Imagine per la modellazione tridimensionale via MS-DOS. Eppure, CDE ha avuto un ruolo di primaria importanza nel design delle interfacce-utente ed esplorarne i sorgenti è indubbiamente una possibilità educativa. Non è escluso che qualcuno pensi di renderlo disponibile in una distribuzione “leggera”, magari nella prototipazione sui dispositivi integrati. Un desktop moderno – allo stato attuale – non potrebbe certo beneficiarne, ma gli screenshot che sono stati proposti suscitano una gradevole nostalgia.

Common Desktop Environment (CDE)

Common Desktop Environment (CDE)Common Desktop Environment (CDE)Common Desktop Environment (CDE)Common Desktop Environment (CDE)

Via | The H Open

The Open Group ha “liberato” i sorgenti di Common Desktop Environment é stato pubblicato su Ossblog.it alle 13:00 di giovedì 09 agosto 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.


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ago
09

Ubuntu 12.10 includerà Nautilus 3.4?

 

Ubuntu 12.10 arriverà nel mese di Ottobre e già iniziano a sorgere i primi problemi accompagnati dalle prime polemiche. Secondo quanto affermato da Sebastein Bacher, sviluppatore Canonical, Ubuntu 12.10 potrebbe integrare Nautilus in versione 3.4 nonostante la base di questa versione di Ubuntu sarà la 3.6. La proposta di Bacher è influenzata dalle importanti modifiche applicate a Nautilus nella versione 3.6, che ne ridisegna completamente l’interfaccia; questo pare non piacere agli sviluppatori Canonical ma non solo a loro.

Lo stravolgimento grafico di Nautilus è stato alla base anche della nascita di Nemo, il fork del file manager di Nautilus ad opera del team di Linux Mint, le ragioni sono le medesime. Canonical però potrebbe optare per ulteriori soluzioni, è stata infatti valutata la possibilità di utilizzare Nemo o Marlin come file manager di default. Marlin allo stato attuale sembra l’opzione più probabile.

La situazione non è ancora molto chiara e gli elementi da valutare sono tanti, ma una cosa è certa: GNOME pian piano si allontana sempre di più dalle grandi distribuzioni GNU/Linux. E se Canonical adottasse Marlin e lo facesse “suo” con tanto di personalizzazioni, patch etc.? Staremo a vedere, anche se ormai GNOME e Ubuntu appaiono sempre più lontani.

Via | Weupd8

Ubuntu 12.10 includerà Nautilus 3.4? é stato pubblicato su Ossblog.it alle 12:00 di giovedì 09 agosto 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

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giu
08

Intel pubblica una versione di Chrom* per Aura che “gira” con Wayland

 

ChromebookIntel ha ripreso a lavorare su Chrom* e Wayland: Yan Wang, infatti, ha appena pubblicato un aggiornamento del porting — integrandolo con Aura, l’interfaccia grafica di Chrom* OS che tanto piace a Linus Torvalds. Non è stato l’intero sistema operativo a essere portato sul display server di Kristian Høgsberg, ma soltanto il browser modificato per “girare” sui Chromebook e il nuovo Chromebox di Samsung. Insomma, affinché Aura sia compatibile al 100% con Wayland e Weston occorrerà del tempo. È soltanto un ulteriore passo in avanti.

Al momento, Google non offre il codice di Wang nei repository ufficiali di Chrom* o sull’overlay di Chrom* OS per Gentoo — a differenza della versione del browser compilabile con LLVM/Clang. Tuttavia, com’è avvenuto nella scelta di Coreboot, è probabile che un domani Mountain View sfrutti il codice di Intel per aggiornare il proprio sistema operativo. Aura è giusto un’integrazione di Chrom*, derivata dal feedback negativo degli utenti sull’utilizzo esclusivo del browser nei Chromebook: il passaggio definitivo a Wayland è vicino.

Oggi, l’unico desktop environment completo a essersi già aggiornato a Wayland e Weston – sebbene in fase sperimentale – resta comunque Enlightenment. GNOME e KDE sono alle prese con modifiche di tutt’altro genere, fra GNOME OS e Qt 5. Superato un momento di particolare enfasi sul display server di Høgsberg, che continua a interessare nel settore mobile, il futuro prossimo di Linux è tuttora orientato a X.Org. Alcuni degli esperimenti più innovativi gravitano attorno a Chrom* OS: forse, sarebbe il caso d’interrogarsi sul perché.

Via | Phoronix

Intel pubblica una versione di Chrom* per Aura che “gira” con Wayland é stato pubblicato su Ossblog.it alle 14:00 di venerdì 08 giugno 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.


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apr
30

Pekka Paalanen ha portato Wayland, il compositor Weston, su Android

 

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Wayland, il display server di Kristian Høgsberg, può “girare” su Android. La dimostrazione è di Pekka Paalanen, un programmatore finlandese sponsorizzato da Collabora: il filmato in sé non rende giustizia al lavoro svolto finora, ma Weston – il compositor di Wayland – funziona col Galaxy Nexus di Samsung. C’è molta strada da fare.

Realizzare un porting di Wayland per Android non è semplicissimo, perché il sistema operativo di Google è privo dei componenti essenziali del kernel per il display server. Mancano, infatti, DRI, DRM, KMS, GBM e Mesa: se ciò non bastasse, è impossibile ottenere i sorgenti dei driver proprietari degli smartphone. È davvero una sfida.

Una sfida che non spaventa Paalanen: lo sviluppatore è riuscito ad avviare Weston e attivare la creazione “al volo” di istanze delle finestre. Riprodurre il concept è arduo e, nonostante lo smartphone sia acceso, i pulsanti non funzionano ancora e i comandi sono inviati al dispositivo via USB. La prospettiva è comunque intrigante.

Via | Pekka Paalanen

Pekka Paalanen ha portato Wayland, il compositor Weston, su Android é stato pubblicato su Ossblog.it alle 12:00 di lunedì 30 aprile 2012.

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apr
20

Wayland ottiene strumenti di valutazione per lo stato delle finestre

 

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Wayland Display ServerScott Moreau ha inviato delle patch per Wayland che permettono di verificare l’attività delle finestre e segnalarne il blocco, col cambiamento dell’opacità delle stesse. Nell’annuncio si parla di client perché la struttura del display server è diversa da X.Org Server: le finestre hanno processi separati e il compositor è integrato.

In pratica, X.Org Server dialoga con un unico client e il compositor del window manager s’occupa di verificare l’attività delle finestre: quando, ad esempio, il browser si blocca è il compositor a cambiare l’opacità della finestra e a notificare il malfunzionamento all’utente. Wayland, al contrario, apre un client per ogni finestra.

Terminologia e struttura a parte, il risultato è lo stesso. Se con X.Org Server sono Mutter, KWin, ecc. a svolgere questa funzione, Wayland ha bisogno di strumenti integrati per assolverla — è il risultato del lavoro di Moreau. Un ulteriore progresso verso il raggiungimento della versione 1.0, possibilmente entro X.Org Server 1.13.

Via | Phoronix

Wayland ottiene strumenti di valutazione per lo stato delle finestre é stato pubblicato su Ossblog.it alle 15:00 di martedì 17 aprile 2012.

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apr
20

Zeitgeist lascerà Launchpad per FreeDesktop, ma dopo la versione 0.9

 

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ZeitgeistSeif Lotfy ha annunciato un’importante cambiamento nello sviluppo di Zeitgeist, il logger di sistema compatibile con Unity, GNOME e KDE. Distribuito da Launchpad – la piattaforma di sviluppo per Ubuntu di Canonical – il progetto abbraccerà FreeDesktop, acquisendo una maggiore “indipendenza” dalla distribuzione di Mark Shuttleworth.

Lo spostamento dei sorgenti di Zeitgeist è già iniziato e, infatti, su FreeDesktop è apparso un repository dedicato: una delle prime conseguenze del passaggio è l’adozione di Git, mentre su Launchpad è previsto Bazaar. La transizione sarà completa soltanto entro il rilascio successivo alla versione 0.9, inclusa in Precise Pangoline.

Un altro effetto del cambiamento riguarda, invece, GNOME: Activity Log Manager – lo strumento per la privacy esaltato da Shuttleworth su Ubuntu 12.04 LTS – è stato completato nell’interfaccia di GNOME Shell. Lotfy, in conclusione, ringrazia Canonical e attribuisce a Launchpad tutto il merito della rapidissima crescita di Zeitgeist.

Activity Log Manager – GNOME Shell

Activity Log Manager - GNOME ShellActivity Log Manager - GNOME ShellActivity Log Manager - GNOME ShellActivity Log Manager - GNOME Shell

Via | Seift Lotfy

Zeitgeist lascerà Launchpad per FreeDesktop, ma dopo la versione 0.9 é stato pubblicato su Ossblog.it alle 12:00 di mercoledì 18 aprile 2012.

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mar
28

X.Org Server 1.13 esclude KDrive, Xnest e Xvfb dai propri componenti

 

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X.Org ServerX.Org Server 1.13, previsto per il rilascio in settembre, potrebbe escludere KDrive, Xnest e Xvfb dalle proprie funzionalità. Jeremy Huddleston – un dipendente di Apple – ha lanciato la proposta sulla mailing list di FreeDesktop, ottenendo numerosi consensi. L’abbandono comporterebbe l’estinzione di circa 30.000 stringhe di codice.

KDrive è una versione ridotta di X Server dedicata ai dispositivi integrati, Xnest permette d’avviare un server grafico aggiuntivo nelle finestre di X.Org e Xvfb genera un’istanza di X Server via framebuffer. Soluzioni che, da qualche tempo, sono state superate da altre funzionalità di X.Org: la rimozione non inficerebbe l’utilizzo.

Perciò, non stupisce il successo ottenuto dalla proposta di Huddleston. La maggioranza delle caratteristiche di KDrive, Xnest e Xvfb può essere supplita da xf86-video-dummy o xf86-video-nested. Un domani, non così lontano, sarà Wayland a risolvere definitivamente il problema. X.Org Server 1.13 si preannuncia un rilascio importante.

Via | Phoronix

X.Org Server 1.13 esclude KDrive, Xnest e Xvfb dai propri componenti é stato pubblicato su Ossblog.it alle 11:00 di mercoledì 28 marzo 2012.

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feb
14

Wayland e Weston 0.85, il primo rilascio stabile in attesa della 1.0

 

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Wayland Display ServerWayland è stato rilasciato insieme al proprio compositor, Weston, nella versione 0.85. È il primo rilascio ufficiale a essere considerato stabile: annunciato all’indomani del FOSDEM 2012 di Bruxelles, non è l’attesa versione 1.0 — che sarà pronta soltanto nei prossimi mesi. Una scelta condivisibile, per non deludere le aspettative.

Kristian Høgsberg, l’ideatore del display server, ha preferito anteporre due “pietre miliari” al rilascio della versione 1.0. Considerando la tabella di marcia per X.Org Server 1.13, che dovrebbe esordire con la possibilità di passare a Wayland, è un’attesa giustificata: Wayland e Weston 1.0 saranno disponibili, quando utilizzabili.

Sebbene sia in cantiere dal 2008, Wayland ha incrementato lo sviluppo soltanto negli ultimi mesi: il prossimo rilascio sarà la versione 0.9. Un aspetto molto interessante del display server, rispetto alle licenze, è la compatibilità limitata ai driver “liberi”: i produttori non hanno ancora un piano preciso, sul supporto a Wayland.

Via | LWN

Wayland e Weston 0.85, il primo rilascio stabile in attesa della 1.0 é stato pubblicato su Ossblog.it alle 08:00 di martedì 14 febbraio 2012.

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feb
05

Newrez 0.8 include un workaround per funzionare con qualsiasi driver

 

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NautilusNewrez è uno script per Nautilus, il file manager di GNOME, capace di cambiare la risoluzione del monitor — ad esempio, per ottenere delle dimensioni più grandi di quelle previste dalle impostazioni dello schermo. Creato nel 2010, Newrez è aggiornato alla versione 0.8 e include un nuovo script per l’utilizzo coi driver proprietari.

La versione standard di Newrez utilizza XRandR per modificare la risoluzione e, di conseguenza, richiede il supporto del framebuffer. Una soluzione ideale coi driver open source: libkms si connette al Kernel Mode-Setting (KMS). Il problema subentra con quelli proprietari, che non includono un framebuffer e “richiederebbero” uvesafb.

Il nuovo approccio di Newrez-V prevede, al posto di XRandR, l’utilizzo di VNC: lo script apre una sessione del server di dimensioni superiori alla risoluzione dello schermo e si connette dal client, che ne mostra una porzione in scala. Il risultato non è gradevole quanto lo script originario, ma può essere usato come un workaround.

Via | MakeUseOf

Newrez 0.8 include un workaround per funzionare con qualsiasi driver é stato pubblicato su Ossblog.it alle 09:00 di domenica 05 febbraio 2012.

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feb
03

Wayland 1.0 farà la propria apparizione col FOSDEM 2012 di Bruxelles

 

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Wayland Display ServerWayland Display Server “dovrebbe” raggiungere la versione 1.0, cioè la prima stabile, durante il FOSDEM 2012 che si terrà questo fine settimana – gli interventi cominceranno domani – a Bruxelles. Kristian Høgsberg, l’ideatore del progetto, terrà una conferenza tra le sessioni per mostrare i progressi dal 2008. È un punto di svolta?

Quella che da molti è considerata come l’alternativa più credibile a X11 è nata un po’ per gioco nel 2008 quando Høgsberg lavorava presso Red Hat. Soltanto nell’ultimo anno Wayland ha attirato l’attenzione di Intel, l’attuale datore di lavoro di Høgsberg, per sostituire X.Org su MeeGo. Nel frattempo, Wayland ha aumentato i consensi.

Wayland è disponibile per i principali toolkit: Qt5, Gtk+2/3, Clutter, SDL ed EFL – le librerie di Enlightenment – che rappresentano l’integrazione più matura del display server con un desktop environment completo. Wayland richiede espressamente delle funzionalità del kernel di Linux, però Høgsberg non preclude un porting per *BSD.

Via | FOSDEM

Wayland 1.0 farà la propria apparizione col FOSDEM 2012 di Bruxelles é stato pubblicato su Ossblog.it alle 16:00 di venerdì 03 febbraio 2012.

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gen
26

KDE 4.8 pronto al download, con lo sguardo al futuro di Frameworks 5

 

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KDEIl team di sviluppo ha annunciato il rilascio di KDE 4.8, il penultimo aggiornamento che precede il passaggio a Frameworks 5. Le funzionalità confermano quanto abbiamo trattato negli ultimi mesi, con qualche anticipazione sull’immediato futuro. Ad esempio, KDE Telepathy è già trattato come il client predefinito della messaggistica.

Esordisce, così, pure KSecretService: il nuovo servizio di salvataggio delle password da condividere sulla rete locale e/o coi dispositivi portatili. Dolphin – il file manager – è più rapido ed efficiente che in passato, con un nuovo engine per funzionare al meglio coi dischi meno “performanti” e il supporto agli huge_file con +2Tb.

Una menzione particolare merita la gestione del risparmio energetico, ridisegnata per consentire tre modalità preimpostate: alimentazione da corrente, batteria e batteria in fase di scaricamento. In base alla scelta, KDE 4.8 può inibire lo spegnimento del monitor coi filmati a tutto schermo: un applet ne permette la disattivazione.

Via | Sebastian Kügler

KDE 4.8 pronto al download, con lo sguardo al futuro di Frameworks 5 é stato pubblicato su Ossblog.it alle 11:00 di giovedì 26 gennaio 2012.

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