mar
04

Ambrogio? Avverto un leggero languorino… (cit.)

 

shiretoko-shredder-thumb
I due pargoli di casa Mozilla, ancora minorenni ma gia installabili su ubuntu intrepid!

In effetti non è fame, ma come diceva la signora giallo incappellata della pubblicità, “è proprio voglia di qualcosa di buono” o per la precisione di “nuovo”, di sexy, di veloce.

Il rilascio negli scorsi giorni della quarta versione di Safari per i sistemi operativi “omologati” (almeno secondo la filosofia di Apple) ha risvegliato la voglia nel sottoscritto di vedere schizzare un po’ di pagine web anche nel mio browser su linux, che putroppo, se messo a confronto con le ultime creature basate su webkit (come Google Chrome e lo stesso Safari), risulta un po’ lentino.

Niente di eccezionale. Firefox è ancora secondo me il browser numero #1 per tutto quello che concerne funzionalità, affidabilità ed estendibilità però un po’ di velocità e di nuove idee non guastano. Per questo aspetto con trepidazione il rilascio di una versione di Google Chrome anche per linux.

Ma veniamo a noi. Arriva un bel momento dell’anno che immancabilmente ho voglia di novità e allora inizio a guardarmi in giro, ponendomi le domande che solitamente ogni appassionato di software libero si pone.
Quando uscirà la prossima versione di Firefox? Non doveva arrivare entro dicembre? E Thunderbird 3? Che fine ha fatto? Non doveva anche quello comparire per magia sotto l’albero di Natale?

Oggi ho voluto rispondere a queste domande, ed ecco le informazioni che ho ottenuto. A quanto pare un importante bug in Trace Monkey (ovvero il motore JS superveloce che trasformerà Firefox 3 in un vero bolide) farà slittare il rilascio di firefox al secondo trimestre di quest’anno. Prima del rilascio definitivo dobbiamo aspettarci ancora una quarta beta, che dovrebbe arrivare tra poche settimane.
Per quanto riguarda Thunderbird, gli sviluppatori sembrano non avere intenzione di rilasciare il client di posta più atteso di sempre in tempi brevissimi. Anche qui si parla di mesi se non di trimestri, per cui è meglio riassumere la posizione del loto e attendere pazientemente.

Ma anche se siamo in quaresima, nessuno dice che dobbiamo rimanere completamente a digiuno!
La fortuna vuole che qualche simpatico smanettone abbia preparato un ottimo repository (PPA) contenente tutte le ultime versioni dei pupilli di casa Mozilla…. oltre a naturalmente un sacco di altri programmi e librerie che vi consiglio di ignorare se non sapete quello che fate.

Per avere firefox 3.1b3 di thunderbird 3.0b2 sul vostro computer non dovete disinstallare le versioni stabili di questi programmi. Shirotoko (anche se in teoria l’attuale beta dovrebbe chiamarsi Minefield) e Shredder (Thunderbird 3 beta 2) compariranno come per magia nel vostro menù applicazioni nonappena avrete terminato l’installazione.

Ai più niubbi: ecco come dovete fare

  1. Dal menù “Sistema” di gnome, scegliete Amministrazione > Sorgenti software
  2. Cliccate sulla scheda “Software di terze parti”, quindi cliccate sul tasto “Aggiungi”
  3. incollate la seguente riga APT:
    deb http://ppa.launchpad.net/fta/ppa/ubuntu intrepid main

    e premete invio
  4. Scaricate questo file e salvatelo nella vostra home
  5. fate doppio clic sul file appena scaricato. Una popup dovrebbe confermarvi che la chiave  del PPA di Fabien Tassin (il manutentore di questo repository)  stata aggiunta
  6. Cliccate sul Chiudi in basso a destra della finestra sorgenti software e cliccate sul tasto “Ricarica” quando richiesto.
  7. Ora aprite un terminale e copiateci dentro questa stringa
    sudo apt-get install firefox-3.1 firefox-3.1-branding firefox-3.1-gnome-support thunderbird-3.0 thunderbird-3.0-gnome-support
  8. Anche se l’update manager dovesse proporvelo non eseguite alcun aggiornamento! Tornate in Sistema > Amministrazione > Sorgenti Software e deselezionate la casella accanto alla stringa appena aggiunta.

Ora potete tranquillamente chiudere, premere sul tasto ricarica e godervi i vostri nuovi programmi in tutta sicurezza. Ma provatela anche voi quella nuova fiammeggiante volpe rossa… non è semplicemente favolosa?
Trace Monkey fa veramente paura!Post (forse) correlati:

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mar
03

Vuze in tutta la sua gloria anche su Intrepid Ibex

 

vuze40

È vero, di client torrent su GNU/Linux ce ne sono davvero tantissimi. Esistono soluzioni minimaliste, come l’ottimo Transmission, esistono client più complessi come il mitico Deluge, ed esistono i media player di nuova generazione come Miro, che da qualche tempo si sono modernizzati, consentendo di scaricare trasmissioni  in alta definizione grazie al supporto del protocollo bittorrent. Esistono poi le soluzioni per veri intenditori concepite per chi vuole il massimo dal proprio client torrent e che si aspetta che quest’ultimo non solo sfrutti fino all’ultimo kilobit la banda a propria dispozione, ma anche che dia da mangiare al gatto, che porti i figli a scuola e che nel frattempo ci intrattenga con qualche barzelletta.

Se siete tra questi ultimi la soluzione per voi si chiama quasi sicuramente “ospedale psichiatrico”, ma se solo potete accettare di rinunciare a qualcuna di queste feature strampalate molto probabilmente potete cavarvela installando Vuze sul vostro computer.

Per chi non lo conoscesse, Vuze on è altro che il nuovo nome di uno dei client bittorrent multipiattaforma più conosciuti al mondo, ovvero Azureus. Basato su Java (il che contribuisce a spiegare il perchè di Azureus/Vuze sono disponibili versioni per Windows, MacOSX e GNU/Linux) e completamente opensource, Azureus è uno di quei client bittorent che dopo aver raggiunto l’apice delle prestazioni raggiungibili per un client P2P (nessun client a tuttoggi riesce a scaricare con la sua efficienza) ha deciso di implementare nuove funzioni per trasformarsi in qualcos’altro, ovvero in una soluzione ibrida, a metà strada tra il classico client standalone come Deluge e i media player come Miro.

Ecco alcune features introdotte anche su linux nelle nuove versioni di Vuze

  • Cercare contenuti in alta definizione utilizzando il Vuze HD Network
  • Cercare altri contenuti sul web usando un motore di ricerca basato su metadati
  • Nuova interfaccia utente, semplificata e dalla forte vocazione multimediale
  • Ottimizzazione del già ottimo sistema di gestione dei flussi di dati, delle code e delle priorità

Tutto questo è naturalmente gratis e disponibile anche via Synaptic. Tuttavia per qualche strano motivo, la versione nei repository di ubuntu risulta priva di quasi tutte le feature che rendono il nuovo Vuze un prodotto del tutto diverso al tradizionale Azureus 2.x a cui eravamo abituati. Per fortuna ubuntu-geek ha pubblicato un howto a prova di niubbo che vi permette di usare Vuze in tutta la sua gloria senza dover aspettare il rilascio di ubuntu Jaunty. Che aspettate? Accattatevillo! Non ve ne pentierete ;) Post (forse) correlati:

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dic
12

In attesa di soluzioni migliori: iPod Touch e iPhone + Virtualbox [HOWTO]

 
itunesvbox.jpg

Sono passati un paio di mesi da quando, proprio su queste pagine, ho annunciato l’acquisto di un iPod Touch superscontato e, nonostante avessi sperato che il problema degli hash criptati che rendono impossibile la sincronizzazione del suddetto con i player multimediali di linux sarebbe stato risolto, purtroppo mi trovo a constatare che purtroppo sul fronte occidentale non si vede ancora nulla di nuovo.

Per sopperire alla mancanza di una soluzione nativa GNU/Linux che permetta a noi utenti pinguineschi di utilizzare al meglio il nostro iPod (e con questo intendo non solo sincronizzare musica e playlist, ma anche le applicazioni, i podcast, le album art e le informazioni “genius” per le playlist automatizzate), ho deciso di pubblicare una guida per l’installazione e la configurazione di iTunes 8 in virtualbox, che resta a mio parere, l’unico metodo “realistico” che ci permette di usare il nostro iPod al 100% senza dover per forza dover jailbreakare il nostro elettrodomestico griffato (anche se io lo consiglio comunque per una valanga di altri motivi), downgradare il firmware dell’ipod e soprattutto senza dover tentare la sincronizzazione passando da una rete wireless senza ottenere alcun feedback sulla riuscita dell’operazione.

Dunque. Prima di cominciare è essenziale che rispolveriate un (preferibilmente non troppo) vecchio CD di installazione di windows XP perchè quello che faremo è essenzialmente creare una macchina virtuale in grado di eseguire windows XP e iTunes in modo da rendere possibile la sincronizzazione. Quindi purtroppo “no windows, no party”, mi dispiace. Se avete già una macchina Virtualbox con XP o Vista funzionante, siete a cavallo e potete saltare da subito alla FASE 2 descritta in questa guida, se invece non siete ancora “Virtualboxizzati” seguitemi al prossimo punto.

FASE 1: Installazione di VirtualBox e di Windows XP

Aprite un terminale e digitate

sudo gedit /etc/apt/sources.list

Se usate ubuntu intrepid incollate la seguente stringa all’interno del file di testo apertosi:deb http://download.virtualbox.org/virtualbox/debian intrepid non-free

Se invece usate ubuntu hardy aggiungete la seguente stringa:deb http://download.virtualbox.org/virtualbox/debian hardy non-free

A questo punto salvate il file di testo e copia incollate nel terminale quanto segue:wget -q http://download.virtualbox.org/virtualbox/debian/sun_vbox.asc -O- | sudo apt-key add -

Ora non ci resta che aggiornare i nostri repository ed installare virtualbox

sudo apt-get update && sudo apt-get install virtualbox

Al termine della procedura, prima ancora di poter iniziare l’installazione di Windows sarà necessario aggiungere il vostro utente al gruppo vboxusers. Dal menù “Sistema” di GNOME, scegliete Amministrazione > Utenti e gruppi. Nella finestra che vi si aprirà cliccate sul pulsante “sblocca”, inserite la vostra password e proseguite selezionando nella lista di sinistra il vostro utente e cliccando successivamente sul tasto “proprietà”.

proprieta.png

Nella finestra delle proprietà del vostro account, cliccate sulla scheda “Privilegi utente” e aggiungete un segno di spunta accanto alla voce “Usare VirtualBox”.

Ora che ci siete potete chiudere la finestra delle impostazioni utente e dal menù Applicazioni > Strumenti di sistema avviare “Sun xVM Virtualbox”.

Create una nuova macchina virtuale e seguite passo passo il wizard che vi guiderà nella creazione e la configurazione della macchina e dell’hard disk virtuali.

Prima di terminare, non dimenticate di abilitare il supporto audio e di aggiungere alle cartelle condivise la vostra home, la vostra cartella documenti, e la vostra cartella musica che collegheremo ad iTunes al momento propizio.

Quando avete terminato di creare la macchina virtuale, inserite il CD di Windows XP e installatelo proprio come se foste su un computer vero. Intanto che il mostriciattolo si installa, vi consiglio di inizare a scaricare quelle tool di base senza le quali il giocattolo di Ballmer non può vivere. Ovvero antispyware, antivirus e cacche varie. Sconsiglio vivamente di installare schifezze come Norton AV o simili. Affidatevi ad antivirus snelli e semplici. Io uso AVG ma dato i recenti casini, non so se è veramente il caso di consigliarvelo.

Consiglio anche di scaricarvi la versione del SP3 dal sito di Microsoft. Sarà necessario per tappare la maggior parte dei buchi di windows. Quando finalmente avrete completato l’installazione di Windows e utility annesse controllate che nelle risorse di rete di windows siano apparse le vostre cartelle condivise. Se tutto è ok, potete passare alla fase 2

FASE 2: Preparazione di Virtualbox per la sincronizzazione con l’iPod o l’iPhone

Scaricate dal sito di Apple l’ultima versione di iTunes ed installatela. Quando avete finito spegnete la macchina virtuale e chiudete virtualbox. Passiamo alle manipolazioni “serie” che renderanno possibile la sincronizzazione del vostro ipod (si, non funziona out of the box nemmeno con virtualbox). Aprite un terminale e digitate

wget http://www.huanix.com/wp-content/uploads/2008/11/virtualbox-iphone-r7.sh

questo comando vi scaricherà un ottimo script che automatizzerà un gran numero di operazioni complicate. Ringraziando l’Altissimo per questo inestimabile dono continuate digitando:

chmod +x virtualbox-iphone-r7.sh

sudo ./virtualbox-iphone-r7.sh

Lo script che stiamo eseguendo vi porrà delle domande:

rispondente Y alla prima domanda N alla seconda e di nuovo Y a tutte le domande successive.

Intanto che il computer lavora, considerate l’eventualità di donare qualche dollaro al creatore di questo script senza il quale saremmo costretti ad preparare una partizione “vera” su cui spiattellare windows.

Cercando di riprendervi dai brividi causati dalla mia ultima nota, attendete il termine dell’esecuzione dello script, quindi collegate il vostro iPod alla porta USB del vostro PC, aprite Virtualbox, selezionate la vostra macchina virtuale, cliccate su “impostazioni” e selezionate dall’elenco di sinistra la voce USB. A questo punto cliccate sul simbolino col + posto al margine destro della finestra e selezionate dall’elenco “Apple Inc iPod”.

vbox.png

Ora abbiamo praticamente finito. Cliccate su OK ed avviate la vostra macchina virtuale. Una volta in Windows aprite iTunes e… voilà ecco il vostro iPod. L’ultimo passo da fare è configurare iTunes affinchè utilizzi la vostra cartella Musica condivisa.

Per fare questo è sufficiente aprire iTunes, selezionare dal menù “Modifica” la voce “Preferenze”e quindi spostarsi sulla scheda “Avanzate”. A questo punto specificate il percorso della vostra liberia di iTunes. Troverete la vostra cartella condivisa “musica” all’interno delle risorse di rete di Windows. Selezionate la cartella e aggiornate la vostra libreria.

condivise-itunes.jpg

Siccome iTunes è un po’ tonto può succedere che ad ogni avvio iTunes ripristini il percorso originale della libreria musicale. Se questo succede non panicate e abbiate pazienza. Sarà necessario ri-specificare la posizione della libreria nelle cartelle condivise. Questo problema purtroppo dipende da VirtualBox, che vede le cartelle condivise come unità di rete. Se qualcuno sa come risolvere questo problema sono tutto orecchi.

Comunque sia, anche se la soluzione non è tra le più eleganti, ora che avete terminato la procedura qui descritta dovreste essere in grado di sincronizzare il vostro iPod senza problemi.

seamlessitunes.jpg

Ovviamente spero anche io come tutti voi che i nostri guru protettori preparino una soluzione più elegante che ci permetta di utilizzare per queste operazioni anche i nostri player multimediali preferiti.

Intanto ringraziamo Apple per averci ripulito le tasche ed averci costretti a sprecare tempo e spazio sul nostro hard disk. Dico io: non sarebbe stato tutto più semplice se ci avessero lasciato usare le tool che da sempre hanno permesso a generazioni di linuxari di usare i propri iPod con linux? (vedi GTKpod e le varie plugin per Rhythmbox, Banshee, Amarok ecc?).

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nov
09

Pregiato software libero per tutti i palati su Zentu.net

 

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nov
09

Internet Explorer 8 utilizzerà webkit …ma forse anche no!

 

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ott
27

Da inizio 2009 ODF approderà su MS Office!

 

aaa-full.jpg

Il Service Pack 2 per Office 2007 di cui ho parlato qualche tempo fa (e che per chi ancora non lo sapesse segnerà l’approdo di Open Document nella suite office di Redmond) arriverà molto probabilmente prima del previsto. Stando alle affermazioni di fonti particolarmente attendibili e vicine al mondo Microsoft, il SP2 dovrebbe sopraggiungere infatti tra febbraio ed aprile 2009, molto prima di quanto inizialmente preventivato.

L’arrivo del SP2 per Office 2007 segna una milestone importantissima nel cammino verso l’uso degli standard aperti e non solo perchè la compatibilità tra suite office concorrenti in questo modo non potrà che migliorare, ma anche perchè grazie all’implementazione di ODF nel pacchetto per l’ufficio più utilizzato al mondo la base di utenza di ODF potrà rapidamente crescere e, se il pubblico verrà correttamente informato, potremo sperare di conservare i nostri dati più a lungo grazie alla digitalizzazione e al salvataggio dei nostri documenti in un formato aperto e documentato.

ODFLogo1.jpg

Un uso  allargato di ODF contribuirà inoltre ad inasprire la concorrenza tra produttori di suite office, che si contenderanno l’utenza sempre più in base all’effettiva qualità dei programmi e non, come avviene invece oggi, in funzione di una schiavitù da formati proprietari. Questo significa che OpenOffice.org e altre suite office concorrenti dovranno darsi veramente una mossa per migliorarsi ed attrarre gli scettici mentre Microsoft, dal canto suo, forse, dovrà iniziare a riconsiderare i costi di licenza per l’utenza domestica di MS Office.

Insomma, a mio modestissimo parere, la sopraggiunta di ODF in Microsoft Office contribuirà a dare una vigorosa spinta alla concorrenza nel settore dei programmi per l’ufficio il che si tradurrà automaticamente (speriamo) in tutta una serie di vantaggi per noi utenti: compatibilità, durata nel tempo, rivigorimento del meccanismo della concorrenza con conseguente abbassamento dei prezzi. Questo ovviamente non avverrà dall’oggi al domani, il SP2 è semplicemente uno dei primi passi nella direzione giusta. Probabilmente non vedremo usare estensivamente ODF fino al rilascio della prossima versione di Microsoft Office poichè, come sappiamo, non tutti installano i service pack di office e, soprattutto, non tutti usano ancora Office 2007 la cui discussa interfaccia “Ribbon” ha diviso il popolo di windows in due fazioni.
Ciononostante l’arrivo del SP2 per Microsoft Office 2007 è certamente un’ottima notizia di cui dovrebbero rallegrarsi tutti i sostenitori dei formati aperti.

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set
08

Chrome V.S Firefox: la volpe non resta a guardare

 

firefox

Stando ai test condotti da Guiodic, la prossima versione di firefox (la 3.1, nome in codice “Minefield”) risulterebbe ancora più veloce di google chrome.
Il nuovo firefox, che sfoggia una nuova versione di gecko e, sul modello di V8, un nuovo motore per la gestione del codice JavaScript (chiamato TraceMonkey) risulta non solo più accurato nell’interpretazione degli standard W3C (Firefox ottiene 85 punti su 100 al test Acid 3, mentre allo stesso test Chrome ottiene solo 79 punti) ma addirittura più veloce.

Incredulo, ho deciso di scaricare minefield per dare un’occhiata di persona a questo “mostro” ed effettivamente la differenza rispetto alla versione 3.0.1 si nota parecchio. Firefox scatta come non mai… e con la mia connessione che è già buona di per sè (15000 kbit/s) pare quasi di navigare in locale :D .
Non vedo l’ora di poter provare Chrome nativamente su linux per poter fare un confronto decente tra i due browser, nell’attesa vi rimando al post di Guiodic che oltre ai risultati dei test da lui eseguiti, pubblica tutte le istruzioni per scaricare e provare minefield da windows, ubuntu, altre distribuzioni linux e macosx.

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set
04

Benvenuto Google Chrome!

 

Ieri era il mio compleanno e neanche a farlo apposta google ha deciso di far coincidere questa data con quella della nascita di un suo nuovo gioiellino, il browser opensource Google Chrome. Concepito per la velolcità, la semplicità e per le applicazioni web based del futuro, Google Chrome è disponibile per il download in versione beta per il solo sistema operativo windows (XP, Vista) ma si attendono prossimamente versioni native per Mac OSX e GNU/Linux.
Il nuovo browser di google trae palesemente qualche spunto dal re dei browser opensource: Mozilla Firefox ma lo fa con lo spirito di chi vuole costruire il futuro sulle spalle dei giganti: funzionalità, semplicità d’uso ma soprattutto reattività. Per incrementare velocità e leggerezza, infatti, Google Chrome utilizza il motore di rendering di Safari, Konqueror (su KDE )e ben presto di Epiphany (su GNOME). Stiamo ovviamente parlando del motore più chiacchierato del momento, nato da una costola di KHTML e cresciuto con amore da Apple. Chi sarà mai? Sempre lui: il magnifico e open source Webkit.

Ho avuto modo di testare Google Chrome sulla mia windows box virtualizzata e devo dire che nonostante l’ambiente virtualizzato non sia sempre il massimo della vita, il browser ci gira molto bene, risultando notevolmente più veloce di Firefox, Internet Explorer e lo stesso Safari. Purtroppo tuttavia, Google deve incassare una tiratina d’orecchie: non sono stato in grado di scrivere questo post usando Google Chrome perchê a quanto pare Google Chrome non riesce a caricare l’editor WYSIWYG di wordpress… ma è senz’altro un errore di gioventù ;) …suvvia ragazzi, siamo pur sempre di fronte ad una versione beta!!

Ora non ci resta che aspettare una versione del suddetto browser anche per il nostro beneamato pinguino (ce l’hanno promessa!). La buona notizia è che essendo totalmente Open Source, Google Chrome potrebbe essere in futuro inserito come browser di default in una qualche distribuzione… e non fraintendetemi; non c’è l’ho con Firefox, lo adoro… ma adoro anche la competizione e la libertà di scelta.

Benvenuto Google Chrome!

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ago
28

Pidgin 2.5.0 pronto per il volo!

 

Gli esodi vacanzieri di una gran parte di noi pinguini hanno fatto passare inosservati alcuni importanti rilasci. Uno di questi riguarda il piccione più famoso del mondo opensource, ovvero il nostro beneamato pidgin.

Questo rilascio risulta particolarmente importante per la comunità di sviluppo del noto client di messaggistica istantanea, che dopo lunghe ed estenuanti discussioni dovute alla polemica che ha portato alla scissione del gruppo (e alla creazione del fork Fun Pidgin) ha finalmente ricominciato a produrre codice… e a quanto sembra, codice di ottima qualità.

A dimostrazione che forse le lunghe discussioni avute con i nuovi leader del progetto fun pidgin non sono state proprio tempo sprecato, il nuovo pidgin giunge con un numero impressionante di miglioramenti, la maggior parte dei quali a supporto del protocollo MSN.

Eccovi alcune delle caratteristiche che reputo più importanti di questa nuova versione:

  • libpurple guadagna l’abilità di poter creare emoticon personalizzate in tutti i protocolli IM (finora una funzione a pannaggio esclusivo del protocollo MSN)
  • Supporto al protocollo MSN 15
  • Pieno supporto ai messaggi personali in MSN
  • Pieno supporto ai messaggi offline in MSN
  • Gli avatar dei contatti possono essere aggiunti e rimossi direttamente dalla lista contatti

(per una lista completa delle novità cliccate QUI)

Siete decisi a provare questa nuova versione? Non avete che da scaricarlo! Oltre ai pacchetti precompilati per Windows, Fedora Core e CentOS prelevabili dal sito ufficiale, segnalo agli utenti di ubuntu che getdeb ha già pubblicato i pacchetti deb per le versioni 32 e 64 bit di ubuntu hardy.

Buon pidgin a tutti!

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ago
27

Pidgin 2.0.5 pronto per il volo!

 

Gli esodi vacanzieri di una gran parte di noi pinguini hanno fatto passare inosservati alcuni importanti rilasci. Uno di questi riguarda il piccione più famoso del mondo opensource, ovvero il nostro beneamato pidgin.

Questo rilascio risulta particolarmente importante per la comunità di sviluppo del noto client di messaggistica istantanea, che dopo lunghe ed estenuanti discussioni dovute alla polemica che ha portato alla scissione del gruppo (e alla creazione del fork Fun Pidgin) ha finalmente ricominciato a produrre codice… e a quanto sembra, codice di ottima qualità.

A dimostrazione che forse le lunghe discussioni avute con i nuovi leader del progetto fun pidgin non sono state proprio tempo sprecato, il nuovo pidgin giunge con un numero impressionante di miglioramenti, la maggior parte dei quali a supporto del protocollo MSN.

Eccovi alcune delle caratteristiche che reputo più importanti di questa nuova versione:

  • libpurple guadagna l’abilità di poter creare emoticon personalizzate in tutti i protocolli IM (finora una funzione a pannaggio esclusivo del protocollo MSN)
  • Supporto al protocollo MSN 15
  • Pieno supporto ai messaggi personali in MSN
  • Pieno supporto ai messaggi offline in MSN
  • Gli avatar dei contatti possono essere aggiunti e rimossi direttamente dalla lista contatti

(per una lista completa delle novità cliccate QUI)

Siete decisi a provare questa nuova versione? Non avete che da scaricarlo! Oltre ai pacchetti precompilati per Windows, Fedora Core e CentOS prelevabili dal sito ufficiale, segnalo agli utenti di ubuntu che getdeb ha già pubblicato i pacchetti deb per le versioni 32 e 64 bit di ubuntu hardy.

Buon pidgin a tutti!

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giu
17

Firefox 3 disponibile dalle 19.00 di oggi!

 

Rassicuro tutti coloro che aspettano con impazienza l’uscita di Firefox 3: il download day è davvero oggi ma purtroppo come sempre la tecnologia si regola secondo l’ora della Silicon Valley ;) .

Firefox 3 sarà disponibile alle 10 del mattino ora di San Francisco (ovvero le 19.00 alle nostre latitudini) e il download day si protrarrà fino a 24 ore dopo, dunque fino a mercoledì sera alle 19.00. Adesso non ci resta che attendere! Se siete impazienti comunque potete controllare la situazione su twitter, accedendo a questa apposita pagina! Happy download!

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giu
15

Firefox 3 sar?? disponibile marted??!

 
Il tempo passa e finalmente a quanto pare siamo quasi giunti al momento dell’atteso rilascio. Firefox 3 sar?? disponibile da marted??, pronto a ricordare al mondo che il software libero esiste, “rulezza” e soprattutto che ?? una figata ;) .
Rammento come gi?? annunciato in un mio precedente post che la data di marted?? coincider?? con il firefox download day 2008, che mira a consacrare Firefox 3 nel guinness dei primati come il programma pi?? scaricato in un solo giorno. Se dunque volete dare una mano al volpacchiotto, scaricate e fate scaricare firefox 3 proprio marted?? 17 giugno!

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giu
14

Firefox 3 sarà disponibile martedì!

 
Il tempo passa e finalmente a quanto pare siamo quasi giunti al momento dell’atteso rilascio. Firefox 3 sarà disponibile da martedì, pronto a ricordare al mondo che il software libero esiste, “rulezza” e soprattutto che è una figata ;) .
Rammento come già annunciato in un mio precedente post che la data di martedì coinciderà con il firefox download day 2008, che mira a consacrare Firefox 3 nel guinness dei primati come il programma più scaricato in un solo giorno. Se dunque volete dare una mano al volpacchiotto, scaricate e fate scaricare firefox 3 proprio martedì 17 giugno!

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mag
27

ODF nativo in MS Office 2007 SP2!

 

Stando a numerosi articoli apparsi oggi nella blogosfera, forse finalmente siamo ad una svolta nella guerra dei formati. Installando il Service Pack 2 per office 2007 che sarà disponibile a partire dal 2009, infatti, gli utenti del noto programma di produttività per windows potranno beneficiare di un’integrazione nativa con i formati Open Document Format, che come ho più volte ribadito è il formato standard ISO che fornisce migliori garanzie per la longevità dei vostri documenti e, a questo punto, per l’interoperabilità tra suite per l’ufficio concorrenti.
In molti si chiederanno cosa in realtà significhi questo inaspettato passo. In realtà, pare che l’implementazione della versione “standard” di OpenXML sia ancora troppo complicata perchè sia pronta per un Service Pack di Office 2007. Conseguentemente, per fornire un formato ISO a tutti coloro che ne hanno bisogno ADESSO, non restava altra soluzione che adottare ODF. Microsoft avrebbe annunciato che un supporto nativo a OpenXML Standard sarebbe previsto con l’uscita di office 14 a cui sta attualmente lavorando.

Avete capito bene utenti di Office 2007? Il formato docx, pptx, xlsx presente in Office 2007 non è affatto standard ed è destinato a cambiare sensibilmente nella prossima versione di office (di cui non sappiamo ancora la data di rilascio). Se avete documenti importanti che volete conservare nel tempo vi conviene cominciare già ora a salvare i vostri documenti in ODF. Non dovete aspettare per forza il SP2 di Office 2007, potete farlo ora, prima che cominciate ad essere letteralmente sommersi da docx, pptx e xlsx che presto potrebbero diventare inutilizzabili. Eh si cari miei, in futuro potreste aver bisogno di mantenere un’installazione di Office 2007 solo per poter aprire i documenti prodotti tra il 2007 e il 2008.

Per passare già da oggi a OpenDocument potete scaricare da QUI una serie di filtri che renderà capace il vostro Office di leggere e salvare in formato OpenDocument. Ovviamente, potete anche scaricarvi una versione di OpenOffice.org la suite office libera e gratuita che salva nativamente in Open Document.
Salvando i vostri documenti in formato ODF non solo garantirete ai vostri documenti una vita più lunga ma potrete liberamente decidere quale programma utilizzare per la redazione dei vostri documenti d’ufficio. ODF è infatti compatibile al 100% con Microsoft Office 2007 (”potenziato” grazie all’installazione di QUESTI plugin), OpenOffice.org, Koffice e IBM Lotus Symphony.

Come direbbero Paris Hilton e Luciana Litizzetto, almeno questa volta “È meglio cambiare (neh?!)” ;)

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mar
31

Condividere dati tra partizioni Windows e Linux

 

Fino a qualche anno fa, condividere dati tra sistemi windows e linux in condizione di coesistenza è stato un problema con cui molti pionieri e aspiranti neopinguinari si sono dovuti confrontare. La soluzione più in voga, prima che il kernel supportasse nativamente la lettura e la scrittura delle partizioni NTFS usate dai sistemi Windows, consisteva nella creazione di una partizione FAT32 condivisa sulla quale sia GNU/Linux che Windows potessero registrare i propri dati.

Nonostante sia ancora convinto della bontà di questo approccio, vorrei oggi rendervi partecipi di un’interessante scoperta di questi ultimi giorni. Vi siete mai trovati nel bel mezzo di una sessione di Windows ad aver bisogno di un file che avevate lasciato sul Desktop di ubuntu? Io si, praticamente SEMPRE. Utilizzando Windows molto di rado, quasi tutto quello su cui sto lavorando rimane sulla mia scrivania di GNOME fino a lavoro ultimato.

A quanto pare però, la tecnologia proprietaria di Windows non è ancora abbastanza intelligente da riconoscere, montare e leggere tutte le partizioni presenti sull’hard disk (diciamo pure che si tratta del tipico comportamento "da struzzo" adottato dai concorrenti proprietari) e per noi linuxari questo significa dover riavviare il computer in modalità linux, savare i dati sulla partizione condivisa o su un supporto removibile (in FAT32 o NTFS) e poi riavviare nuovamente in windows.

Fortunatamente, qualche anima pia ha voluto una volta per tutto mettere una pezza sull’indolenza di Microsoft producendo una praticissima plugin capace di risvegliare dalla cecità il vostro sistema windows. Grazie a questa pratica componente aggiuntiva, infatti, windows diventerà capace di leggere e scrivere su partizioni ext2 ed ext3, risolvendo una volta per tutte l’annoso problema della condivisione dei dati tra sistemi in dual boot.

Interessati?

La plugin è scaricabile gratuitamente da QUI. Non si tratta purtroppo di software libero ma di un semplice freeware … poco male, in questo caso prevenire l’esaurimento nervoso è prioritario! (la salute viene prima di tutto!)
Eccovi uno screenshot (guardatevelo bene, non capita spesso di vedere uno screenshot di windows su questo blog!)

ext4win_thumb.png

Come vedete nonostante la plugin sia installata e funzioni correttamente, windows conserva qualche reticenza a riconoscere la partizione. Eh, si…. l’invidia è proprio una brutta bestia!

 

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