giu
15

Scaricare i video del portale RSI.ch

 

Dopo il successone degli script per guardare e scaricare i video sui siti di Rai.tv, Video Mediaset e La7.tv, spesso ricevo richieste su come salvare video da vari altri siti web. Ieri un lettore mi ha domandato se fosse possibile avere uno script per i video on demand di RSI, la rete della Svizzera Italiana.

Ho anche altre richieste in sospeso (per siti estremamente ostici peraltro) ma in questo caso è stato abbastanza semplice, ho dovuto solo modificare un po’ lo scheletro dello script per La7 e prendere qualcosina da quello Rai, per cui alla fine ci ho messo poco dato che il sito ha una struttura molto semplice e regolare (messaggio per la Rai e il loro sito impossibile: prendete esempio!).

Il sito usa Flash e contiene degli stream RTMP, perciò il mio script fornisce la riga di comando per scaricarlo, in modo analogo a quanto faccio con Rai.it. Come potete vedere nella figura, è tutto racchiuso nel riquadro grigio.

Esempio dello script in azione

Esempio dello script in azione

Come sempre, è uno user script per Greasemonkey che dovrete installare se usate Firefox, altrimenti installate l’estensione Tampermonkey su Chrome/Chromium o Violent monkey su Opera. Supporta sia i video nella sezione La1 che nella sezione La2.

Per scaricare lo stream RTMP seguite le istruzioni analoghe per il sito Rai, nella parte che parla del download con RTMPdump. Per la pagina di download dello script cliccate qui sotto.

Download — RSI direct link

Ancora una volta, buona visione!

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giu
15

Importanti aggiornamenti per la visione e il download dei video da Rai.tv

 

Mi sono già lamentato numerose volte di quanto il sito Rai.tv sia un disastro di incoerenze multiple, in cui più o meno ogni video viene inserito con metodi leggermente diversi e trovare i link per scaricarli è un procedimento abbastanza arzigogolato. Due esempi di “inutile complicazione” che il mio script non riusciva a gestire sono i seguenti, dovuti al fatto che il sito Rai “dichiara” il tipo di video nella pagina, in modo totalmente a caso, a volte.

  • I video di «Chi l’ha visto», tipo questo – nel codice manca il riferimento al video in formato MP4, ma viene indicato doppiamente lo stesso URL al video, inclusa la variabile videourl_wmv, ed estensioneVideo e MediaItem.type sono impostate ad indicare il formato WMV… peccato che il video sia un file MP4
  • Questa puntata de «I migliori Anni» — è letteramente la fiera dell’incoerenza: MediaItem.type fa riferimento al formato WMV, estensioneVideo indica CSM ma il file è di tipo MP4

Ora, a parte il fatto che anche un ragazzino di 13 anni saprebbe sviluppare il sito in modo più coerente e sensato, capite bene che questa tragedia di informazioni contraddittorie creava serie difficoltà al mio script che cercava di capire che tipo di video c’era sotto e come gestirlo.

Oggi ho rianalizzato la questione e ho inserito ulteriori controlli per aggirare questi problemi. In particolare, se il sito fornisce un esplicito URL al file MP4 posso andare tranquillo, altrimenti in caso di “sospetto WMV” lo script prima controlla che questo sia coerente con il Content-type, dopodiché se è affermativo si occupa di verificare se è un vero file o uno stream MMS. Il controllo di coerenza dovrebbe impedire di cadere nella trappola delle false informazioni, e da quanto ho potuto testare è del tutto robusto.

Già che c’ero, ho aggiornato lo script per gestire altri casi di video (ormai alla Rai non sanno più cosa inventarsi), come ad esempio questa puntata del «Maurizio Costanzo Talk». Ho trovato questo video guardando gli esempi dal piccolo web-service di Paolo Pancaldi, che fa più o meno le stesse cose del mio script (tranne Rai Replay e la riproduzione con player nativo) ma in “stile lato server”, perciò un grazie a Paolo per avermelo fatto scoprire.

Se avete già lo script e volete aggiornare manualmente oppure se volete installarlo da zero, trovate tutti i dettagli nel mio post apposito.

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giu
01

Aggiornate Chromium/Chrome ed Evernote tornerà a funzionare

 

Qualche settimana fa ho aggiornato Google Chrome alla versione 27 beta. Prima di fare ciò usavo la 26 e l’interfaccia web di Evernote stava diventando semplicemente seccante, quando il 90% delle volte visualizzava la schermata di crash del browser.

Schermata di crash di Chrome -- immagine di repertorio tratta da about:crash

Schermata di crash di Chrome — immagine di repertorio tratta da about:crash

Ora la versione 27 è stata rilasciata come stabile, ed è un motivo in più per aggiornare, anche perché (nel caso di Chrome proprietario) risolve il problema di installazione su Ubuntu 13.04. Con questo rilascio non dovreste più avere crash ed Evernote Web tornerà finalmente ad essere perfettamente funzionante e sfruttabile. :)

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mar
16

Quando Google Chrome non vuole fare il login su Google Sync

 

Da quando sono in Danimarca ho iniziato ad usare primariamente Chromium e più recentemente Google Chrome, più per la praticità del lettore PDF che per altro. Credevo che per “migrare” fosse sufficiente trasferire la cartella delle preferenze che si trova in .config/ e rinominarla da chromium a google-chrome per avere tutto funzionante. Diciamo che non ci sono andato molto distante, l’unico “problemino” è che il browser non ne voleva più sapere di fare il login al mio account Google, impedendomi di sincronizzare tutto.

Nello specifico a volte ricevevo un errore del server, altre volte semplicemente l’immagine del cerchio che gira… continuava a girare per decine di minuti prima di arrendersi. Dopo aver provato alcune soluzioni consigliate senza successo, ho provato a fare a modo mio e mi sono messo a cercare nella cartella del profilo.

Alla fine è venuto fuori che il mio file delle preferenze (che si trova, su Linux, in $HOME/.config/google-chrome/Default/Preferences) conteneva alcune informazioni di login che andavano benissimo a Chromium, ma su cui Chrome storceva il naso. In particolare ho trovato questo pezzo di file dove era menzionato Chromium:

"tokens": {
    "chromiumsync": {
        [...]

E così via. Mi è bastato chiudere Chrome, cancellare il contenuto del campo tokens (prestando attenzione a lasciare le parentesi bilanciate) e lanciare il browser ed ho potuto rieffettuare il login.

Il contenuto dei token da cancellare

Il contenuto dei token da cancellare

Alla fine la risoluzione non ha richiesto troppo sforzo, però secondo me potrebbero prevedere qualche meccanismo di riparazione del login per casi come questi. :) Voi che ne pensate?

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mar
07

Nuova versione dello script per guardare e scaricare da Rai.tv e Rai Replay

 

Come sapete, da un po’ di tempo sviluppo un comodo script che consente di guardare e scaricare i video on demand dal portale Rai.tv, che include anche Rai Replay. Lo script ha sempre funzionato bene o male con tutti i video, tuttavia in qualche sporadico caso — per via della “variabilità” del layout delle varie pagine Rai — poteva fallire. Oggi ho provveduto ad aggiornare ed estendere il codice dello script per fare alcune migliorie, alcune delle quali importanti. Ecco la lista dei cambiamenti:

  • Migliore supporto ai video in formato MP4 — Prendete ad esempio questo servizio di RaiNews24, che prima non era correttamente riconosciuto.
  • Miglior posizionamento del riquadro verde — Ora il link dovrebbe essere sempre sotto al video anche su pagine dalla struttura “arzigogolata”, come questo video del TG1, fornendo un aspetto più consistente.
  • Supporto a Rai.it — Nel caso in cui i video su Rai.it siano inseriti in modo “tecnologicamente uguale” a Rai.tv (come per esempio le rubriche del TG2) ora il mio script li riconosce e individua il link (cercando per quanto possibile di rimandare l’utente a Rai.tv dove sicuramente funziona).
  • Supporto ai video in Flash sui domini Rai — Avete presente quelle numerose puntate sui sottodomini che finiscono per rai.it, per esempio questo? Ebbene, ora il mio script è in grado di aiutarvi anche per quelli. Non esiste un link diretto ai file, ma sotto al video troverete la linea di comando da dare in pasto a RTMPdump, un programma per salvare flussi con protocollo RTMP. Il file risultante alla fine del processo sarà in MP4.

Per le informazioni su come installare lo script — nonché come usarlo per salvare i video — vi rimando al mio precedente articolo. Per favore pazientate ancora un po’ e datemi tempo per aggiornarlo affinché contenga anche le istruzioni riguardo RTMPdump, che è la principale novità di questa versione 4.0 dello script. ;) Come sempre, buona visione!

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feb
09

Scaricare i video del portale La7.tv

 

Nel giro di poco tempo i miei script per guardare e scaricare i video sui siti di Rai.tv e Video Mediaset hanno riscosso un grande successo, permettendo anche agli utenti Linux di poter fruire di tali contenuti video. Tuttavia ho ricevuto numerose richieste, sempre più insistenti, su come poter scaricare i video dal sito di La7, vale a dire La7.tv.

Inizialmente non ci ho dato molta priorità, per una serie di motivi: il primo è che quel sito usa Flash Player, quindi i video si possono guardare anche con Linux. Il secondo è che non guardo mai La7 e quindi non avevo molto interesse, e il terzo è la mancanza di tempo. Ora che mi sono spostato a Copenhagen, paradossalmente, mi sono messo a riguardare il “problema” per distrarmi un po’ e vedere se ottenevo qualcosa.

Senza troppe sorprese, è venuto fuori che la faccenda è molto più semplice rispetto ai siti di Rai e Mediaset, perché il sito usa Flash e semplicemente carica un video MP4 per riprodurlo. Non ci sono quindi versioni multiple dei file (ad eccezione di varie risoluzioni), bensì un semplice collegamento ad un video. Come potete vedere nella figura, ho trovato un modo molto semplice ed elegante di visualizzare a video il link diretto del file, così lo potete salvare.

Un esempio di video con il link in sovraimpressione — potete cliccare la "x" per nasconderlo

Un esempio di video con il link in sovraimpressione — potete cliccare la “x” per nasconderlo

Come già visto per Rai e Mediaset, anche in questo caso si tratta di uno user script per Greasemonkey, e quindi funziona per certo su Firefox ma anche su Chrome/Chromium se installate l’estensione Tampermonkey o su Opera utilizzando Violent monkey.

Il file è sempre un MP4, e il mio script visualizza solo il link alla risoluzione più alta, che dovrebbe essere 720×576. Cliccando col destro sul link potete salvare il video o copiarlo per poi usare un download manager, come preferite. Il pulsante qui sotto vi porta alla pagina di download dello script.

Download — La7.tv direct link

E con questo dovrei aver fatto contenti tutti. ;) Buona visione!

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dic
22

Ancora un aggiornamento per lo script che consente di guardare e scaricare i video da Video Mediaset

 

Di solito per le modifiche minori ai miei script non scrivo dei post appositi, ma in questo caso è opportuno che vi avvisi. L’ultima modifica che ho apportato al mio script per guardare e scaricare le puntate di Video Mediaset riguarda tutti gli utenti di Chrome e Chromium.

In prima battuta non mi ero infatti accorto che questo browser ha un bug (che per loro è una feature, ma lascerei perdere i commenti) che impedisce a Tampermonkey (e di conseguenza al mio script) di cambiare lo user-agent.

Ciò aveva la conseguenza che non si poteva individuare il link alla versione MP4 del video, che oltre ad essere di buona qualità e facile da scaricare, è anche quella che utilizza lo script per inserire il player. Ora il problema viene aggirato e tutto funziona. :-)

Se avete già installato lo script, come al solito, dovrebbe venire aggiornato in automatico. Buona visione!

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nov
25

Guardare e scaricare i video di Rai.tv e Rai Replay — anche con Linux

 

In passato vi avevo scritto riguardo ad un mio script per Greasemonkey che consentiva di vedere le puntate delle trasmissioni TV sul sito Rai.tv senza usare Silverlight. Soffriva però di una limitazione: non era compatibile con Rai Replay, il servizio che permette di rivedere quasi tutti i programmi degli ultimi 7 giorni trasmessi da Rai 1, Rai 2, Rai 3 e Rai 5. Inoltre devo dire onestamente che aveva qualche piccolo bug.

Ebbene, sono lieto di annunciarvi che ho rilasciato una nuova versione dello script che non solo corregge i bug di cui sopra, ma aggiunge il pieno supporto a Rai Replay! E la cosa migliore è che non dipende per nulla da Silverlight, non dovete averlo nemmeno installato. Lo script fornisce un link diretto al file che vi interessa e vi permette di vedere la trasmissione direttamente nel browser, usando uno dei tanti player multimediali disponibili su Linux, su Windows, o su Mac, posto che abbiate tutti i codec installati.

Qui potete vedere alcuni esempi dello script in azione, a sinistra sull’archivio di Rai.tv e a destra su una trasmissione in Rai Replay

Per installare lo script basta che impostiate l’estensione adatta per il vostro browser. Potete usare Greasemonkey su Firefox, Tampermonkey su Chrome/Chromium e GreaseKit su Safari. A questo punto vi basta recarvi alla pagina di download per installare lo script. In teoria se usavate già lo script vecchio Greasemonkey dovrebbe aggiornarlo da solo, ma meglio che controlliate.

Se avete intenzione di usare l’estensione anche per guardare i video nel browser con Linux, vi consiglio caldamente di non adoperare il plugin di Totem, bensì di installare Gecko Media Player. Nei miei test è l’unico che non ha mai avuto intoppi.

Se volete qualche dettaglio tecnico in più, i video che potreste trovare possono essere (cliccate per vedere l’esempio!) stream MMS (che si scaricano con mimms, come vi avevo già spiegato), file MOV, file WMV, oppure file MP4. I video di Rai Replay sono sempre in formato MP4. Per scaricare questi file basta usare il tasto destro e scegliere di salvarli.

Nel caso in cui aveste problemi con Rai Replay vi consiglio di ricaricare la pagina oppure di cambiare video e poi tornare a quello che vi interessa. Se trovate video con cui il mio script non funziona (che non siano dirette ovviamente, per quelle ci vuole Raismth!) fatemelo sapere e vedrò di sistemare.

Ricordandovi che potete anche provare il mio script per il sito Mediaset, vi auguro buona visione! ;)

Pagina di download: Rai.tv native video player and direct links for Greasemonkey

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nov
03

Ottenere i link diretti ai video del portale Video Mediaset

 

Come vi ho già raccontato altre volte, con la diffusione sempre più massiccia del formato Silverlight e della relativa tecnologia Smooth Streaming, diventa difficile per un utente Linux fruire dei siti internet delle reti televisive più famose, tra cui anche il sito Video Mediaset. Inoltre sappiamo che ufficialmente non viene fornita la funzionalità di download dei video da visionare offline.

Dato che uso Linux so che l’unico modo per vedere i programmi e le fiction di Mediaset dal portale è quello di scaricare il video in formato Smooth Streaming e poi guardarlo con un qualsiasi player, come per esempio VLC. Inoltre, considerando che non sempre ho tempo di guardare i video quando sono connesso ad internet, averne una copia offline fa comodo.

Tempo fa in realtà si poteva già trovare abbastanza facilmente il link alla versione WMV in bassa risoluzione usando RaiMediasetLa7Video che sfortunatamente non viene più aggiornato. Perciò ho deciso di creare una versione semplificata dello script che funzioni solo su Video Mediaset e fornisca tutti gli URL all’utente in modo automatico.

I link diretti vengono inseriti sotto all’immagine di anteprima (in questo caso sono disponibili due formati)

Si tratta di uno user script per Greasemonkey, e quindi funziona per certo su Firefox ma probabilmente anche su Chromium e altri browser compatibili. Per scaricare i video in formato WMV, FLV e F4V (quelli a bassa risoluzione, per capirci) è sufficiente cliccare col tasto destro sul link e scegliere di salvare la destinazione. Per quanto riguarda il file manifest del video in formato Smooth Streaming — il quale è in qualità migliore, di solito di 480×360 — vi rimando al mio precedente articolo in merito.

Pagina di download: video.mediaset.it direct links for Greasemonkey

Fatemi sapere se ci sono malfunzionamenti e buona visione! ;)

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lug
26

Scaricare facilmente video con tecnologia Silverlight (Smooth Streaming) in Linux

 

È già da un po’ di tempo che se ne parla, i siti di alcune delle maggiori televisioni (Rai e Mediaset) utilizzano la tecnologia Silverlight per pubblicare molti video che si possono (ri)vedere online. Si tratta di un sacco di programmi, fiction, telegiornali, eccetera forniti direttamente dalle suddette reti televisive, quindi si tratta di uno streaming perfettamente legale.

Il problema è che Silverlight è una tecnologia proprietaria di Microsoft che non è molto ben supportata da Linux. È vero, esiste il progetto Moonlight (sostanzialmente fermo), il quale però non supporta a pieno la riproduzione dei video di questi portali. Inoltre non è possibile scaricare le puntate offerte con tecnologia Smooth Streaming allo stesso modo in cui si fa solitamente con i siti che pubblicano video in Flash. Perciò tutto questo complica usi perfettamente legittimi (e prevedibili) dei video, come ad esempio poterli guardare in treno senza avere un computer con connessione 3G.

Per Linux esiste un progetto chiamato smooth-dl, realizzato da Antonio Ospite, un prolifico sviluppatore di software libero. Per i dettagli sul progetto e la tecnologia di Smooth Streaming, vi rimando al suo articolo che è scritto molto meglio di quanto potrei fare io.

Smooth-dl è però ancora in uno stato “non perfetto”, nel senso che non supporta tutti i siti che offrono video con questa tecnologia, ma lavora bene con il sito Rai. Esiste un software più completo chiamato ismdownloader, che però è realizzato per Windows. Perciò ho deciso di realizzare uno script che “maschera” il programma sotto Wine, e arricchisce la visualizzazione dello stato del download calcolando la percentuale rimanente e mostrandola a video. Di seguito vi spiegherò come effettuare la prima configurazione e poi usare lo script.

Creare l’ambiente Wine

Per evitare di “far confusione” e mischiare il programma che useremo per il download con altri eventuali software che girano sotto Wine, vi farò creare un “contenitore” personalizzato con una copia a se stante del disco “C:” simulato. Per prima cosa quindi nel terminale create la directory, dichiaratela come il prefisso di Wine che andrete ad utilizzare e poi “forzate” Wine all’uso dell’architettura a 32bit:


mkdir -p $HOME/.smoothwine
export WINEPREFIX=$HOME/.smoothwine
WINEARCH=win32 winecfg

Appena finisce di creare la configurazione e vi apre la finestra di Wine, potete chiuderla e proseguire. A questo punto vi servirà Winetricks, che solitamente (perlomeno su Ubuntu) viene installato assieme a Wine, altrimenti provvedete ad installarlo dal vostro gestore di pacchetti. Winetricks si occuperà di scaricare l’ambiente .Net Framework, che servirà poi ad eseguire il programma per il download vero e proprio dei video:


winetricks dotnet20

Seguite la semplice procedura nella finestra che si aprirà e .Net verrà installato. Ora non vi resta altro da fare che cliccare questo link e salvare l’archivio ZIP, dal quale dovrete estrarre solo il file EXE e copiarlo nella cartella che potete aprire usando questo comando:


xdg-open $WINEPREFIX/drive_c

Questo termina la configurazione di Wine. Giunti a questo punto potete procurarvi una copia dello script smooth.sh col comando seguente, che lo salva nella vostra cartella home:


wget "http://pastebin.com/raw.php?i=b9u2EvgK" -O $HOME/smooth.sh
dos2unix $HOME/smooth.sh
chmod +x $HOME/smooth.sh

Per il secondo comando dovrete avere installato dos2unix, mi spiace per l’inconveniente ma a volte PasteBin “rovina” gli script, e la seconda riga serve ad assicurarsi che tutto funzioni. Ovviamente se volete potete spostarlo dove vi pare, l’importante poi è che lo richiamate correttamente.

Scaricare i video in Smooth Streaming

La parte di configurazione di cui sopra andrà fatta solo la prima volta, in seguito potete limitarvi all’utilizzo dello script come segue. Supponendo che lo script sia nella vostra home e la vostra directory corrente nel terminale sia altresì la medesima cartella, potete semplicemente richiamarlo come segue:


./smooth.sh "http://url/del/manifest" "nome"

Il primo parametro sarà l’URL del cosiddetto file “manifest” relativo al video. Qui viene il problema: ogni pagina web avrà un manifest diverso, e il metodo per ricavarne l’URL varia da sito a sito. Per questo motivo non posso dirvi dettagliatamente come fare a trovarlo in generale, perché la spiegazione sarebbe molto lunga. Per certi siti come quelli di Rai e Mediaset ci sono già delle indicazioni in rete, in ogni caso questo sarà oggetto di un mio prossimo articolo, dedicato appositamente a scovare gli URL dei video online.

Il secondo parametro è il nome (preferibilmente senza spazi) desiderato per il file video (senza estensione). Una volta terminato il download, il video verrà salvato nella vostra home con estensione MKV. Sebbene il contenitore sia Matroska, la codifica vera e propria di audio e video dipende soltanto dal sito web da cui scaricate, quindi potrebbe variare. In ogni caso con VLC e gli opportuni codec dovreste riuscire a visualizzare tutto e potete sempre convertire i video con Arista Transcoder.

Esempio di utilizzo dello script con una puntata di “Ris Roma” dal sito Video Mediaset

Note finali

Come ogni cosa, anche lo script ha i suoi limiti. Il download non si può mettere in pausa, perché il programma originale non lo permette, e ogni tanto succede che l’eseguibile sotto Wine vada in crash. In generale comunque funziona bene, e avendo aggiunto il calcolo della percentuale (non presente in origine) penso di averlo reso abbastanza gradevole anche dal punto di vista estetico. La codifica del video finale è un po’ un terno al lotto, ma quasi sempre non crea nessun problema con VLC.

L’unico difetto visibile dei video è la presenza sporadica di lievissime macchioline nere, ma a dire il vero non so se imputare la cosa al programma che si occupa del download oppure al sito web che fornisce i video. In definitiva comunque i risultati sono buoni e con una risoluzione niente male. Il prezzo da pagare è l’uso di Wine e di qualche componente proprietario, ma d’altronde abbiamo a che fare con tecnologie Microsoft ed è difficile evitarlo del tutto.

Spero di poter finire presto anche il post dedicato a “scovare gli URL” in modo da poter completare questa serie di articoli sul salvataggio dei video, che sembrano essere i più gettonati nel blog. Che ne pensate dello script? Vi tornerà utile?

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giu
25

Dissuadere gli utenti di Internet Explorer tramite uno script

 

Per lungo tempo Internet Explorer è stato in modo assoluto ed incontrastato il browser più utilizzato al mondo. Questo è dipeso principalmente da strategie di preinstallazione aggressive (e blocco della disinstallazione), ma forse non sarebbe un gran problema se Internet Explorer funzionasse decentemente.

Vi spiego che intendo per decentemente: un browser dovrebbe supportare, al momento del rilascio, tutte le tecnologie web già divenute standard de iure e anche magari qualcuna di quelle standard de facto (ma questo è opzionale). Ci sarebbero poi da fare anche molti discorsi sulla sicurezza ma tralasciamo. Internet Explorer è noto per non supportare granché delle migliori tecnologie CSS. Con Javascript sembra andare un po’ meglio solo perché gli autori di Jquery e librerie simili fanno davvero i miracoli per far funzionare tutto, in realtà non è tutto oro quello che luccica. Addirittura bisogna inserire un meta tag nelle pagine per far comportare Internet Explorer (a partire dalla versione otto) in modo un po’ più normale, altrimenti fa apposta a comportarsi male.

Questo cosa implica? Si arriva all’ironica regola che ho inventato e deciso di chiamare del 3+3:

Se ci vogliono 3 giorni per creare e far funzionare qualcosa in un browser standard, ci vogliono 3 mesi per far funzionare la stessa cosa con Internet Explorer.

Sembra una battutina, però è vero, e i problemi sono ancora peggiori.

La situazione attuale

Prima vi parlavo delle date di rilascio e dovremmo fare un altro piccolo approfondimento su questo. Di seguito riporto le date di rilascio ufficiali per le varie versioni di IE:

  • versione 6 – 2001
  • versione 7 – 2006
  • versione 8 – 2009
  • versione 9 – 2011

Secondo Microsoft il 10% delle persone usa Internet Explorer nella versione 6, che è uscita 10 anni fa. Anche se al tempo fosse stato il browser migliore della categoria, ora è comunque un suicidio navigare con quella roba. Figuratevi sviluppare siti che funzionino lì. Lo stato delle cose è grave: si stima che il 40% delle persone usi Windows XP che ha come ultima versione disponibile la 8, vecchia di 2 anni (ma in realtà anche di più).

È la stessa azienda di Redmond che incoraggia le persone ad aggiornare subito il browser, il problema è che lo fa invitando a usare Internet Explorer 8 oppure 9. Se vi state chiedendo che male ci sia, leggete l’articolo Internet Explorer 9 e il supporto ai web standard per rendervi conto che seppur uscito nel 2011 è parecchio indietro rispetto a qualsiasi altro browser che rispetta veramente gli standard (per citarne alcuni Firefox, Safari, Chrome, Opera…).

Tra uno o due anni saremo punto e a capo: molti utenti che usano Internet Explorer e rimangono indietro, con gli sviluppatori web che si strappano i capelli cercando di fare siti web funzionanti.

Lo script dissuasore

Per fortuna, se gestite dei siti web e come me volete evitare di diventare pazzi, dovendo avere anche a disposizione una macchina Windows per fare test esotici e sperare che le cose funzionino, potete offrire ai vostri utenti un’alternativa migliore.

Basandomi sul vecchio script di Explorer Destroyer, nella versione modificata da Xavier, ho ritoccato e sistemato un popup che avvisa gli utenti di Internet Explorer che è consigliabile passare a Firefox, fornendo utili motivazioni, e l’ho racchiuso in uno script PHP di facile utilizzo per chi realizza siti web. Questo non impedisce ai navigatori con IE di vedere il sito (basta cliccare un link e l’avviso sparisce).

Perché Firefox? In realtà si poteva decidere di consigliare alle persone di usare un browser che supporti gli standard (che in parole meno gentili vuol dire “qualsiasi altro browser”), però secondo me è bene consigliare Firefox per almeno 3 motivi:

  • è ragionevolmente diffuso e multipiattaforma, così l’utente può riconoscerlo e usarlo altrove
  • è software libero
  • dando un’indicazione generica (“installa qualcos’altro…”) senza fornire alternative è poco efficace perché molto probabilmente chi usa Explorer non ne conosce e non ha voglia di cercarne una

Il procedimento di installazione e configurazione sul proprio sito richiede 5 minuti, e una volta finito chi naviga con IE riceverà una volta al giorno (oppure ogni tot di giorni a vostra scelta) questo messaggio:

Messaggio visualizzato da Internet Explorer 6

La scelta che ho voluto fare è quella di iniettare il codice nella pagina solo se ad un primo controllo fatto via PHP l’utente usa Internet Explorer. Questo vuol dire che l’HTML non viene “sporcato” se chi naviga usa altri browser, e quindi le pagine sono anche lievemente più veloci da scaricare e visualizzare.

Come installarlo

Come detto prima, lo script richiede:

  • la presenza di PHP
  • l’accesso FTP all’hosting
  • il poter individuare (o generare con PHP) una stringa contenente il giusto tag <body> da passare alla funzione

Per prima cosa avrete bisogno di scaricare l’archivio contenente lo script e un riassunto di queste istruzioni. Potete fare il download da qui e poi dovete caricare la cartella IE nella radice del vostro hosting.

A questo punto la serie di cose da fare è abbastanza semplice.

Se volete, cambiate il valore var daysToSleep = 0; nel codice per impostare quanti giorni di “riposo” deve attraversare l’avviso prima di ricomparire nuovamente.

  • 0 significa che verrà mostrato una volta al giorno
  • -1 significa che verrà mostrato su ogni singola pagina, sempre

Quindi bisogna modificare il file “header” o equivalente del proprio CMS (di solito va fatto nel tema che si utilizza), e inserire al posto del tag <body> il codice seguente, opportunamente adattato:

<?php
// inserisce il semplice tag body per Firefox, il check per Explorer
require(getenv("DOCUMENT_ROOT").'/IE/IEcode.php');
printbody( <ARG> );
>

Al posto di <ARG> bisogna inserire la stringa del body (un esempio potrebbe essere <body class='prova'>) secondo le convenzioni del linguaggio PHP. Se si vuole inserire un semplice tag senza attributi si può anche lasciare la funzione senza argomento (non una stringa vuota “”).

Salvate le modifiche è tutto, potete provare con qualsiasi browser cambiando il vostro user-agent per vedere se funziona (se non usate IE vedrete male il banner, questo ve lo spiego nel paragrafo seguente). Chi usa Windows può fare la prova direttamente da Internet Explorer senza che sia necessario modificare la configurazione del browser.

Personalizzare il codice e il problema della PNG

Con un minimo di conoscenza di HTML troverete facilmente dove mettere le mani in fondo al file PHP per cambiare il testo della casella gialla. Fate attenzione però se volete cambiare il banner di Firefox con uno degli altri forniti da Mozilla. Vi ricordo infatti che le versioni più vecchie di Internet Explorer non hanno supporto alle PNG trasparenti, e ci sono innumerevoli discussioni e hack riguardo alla risoluzione di questo problema. Personalmente, dato che il banner è una sola immagine, ho optato per quella del filter.

Il codice del banner di Firefox, rispetto alla versione originaria di Mozilla, è il seguente:


<a href='http://www.mozilla.org/firefox?WT.mc_id=aff_en11&WT.mc_ev=click'>
<img src='http://www.mozilla.org/contribute/buttons/120x240bubble_b.png' alt='Firefox Download Button' border='0'
style="filter:progid:DXImageTransform.Microsoft.AlphaImageLoader(enabled='true', src='http://www.mozilla.org/contribute/buttons/120x240bubble_b.png'); padding-top: 240px;" />
</a>

Se volete sostituire il pulsante, dovete cambiare solo l’url dell’immagine (che è presente 2 volte come potete notare) e il padding-top dev’essere uguale all’altezza della stessa, perché così Explorer nasconde l’immagine e la ricarica sopra con AlphaImageLoader. Per questo qualsiasi browser normale vi farebbe vedere l’immagine scostata verticalmente. Be’, alla fine l’importante è che funzioni su IE!

Conclusione

La strada verso un web fatto di standard aperti, affermati e condivisi è estremamente importante. Il browser è il software che usiamo tutti i giorni, perciò risulta fondamentale che questo visualizzi le pagine web in un modo corretto e moderno. Nel nostro piccolo possiamo fare qualcosa per far conoscere alle persone un software libero che funziona molto meglio di Internet Explorer e quindi da un leggero contributo a evitare i mal di testa.

Se usate lo script sul vostro sito mi farebbe piacere ricevere un commento per saperlo e se lo ritenere interessante diffondete la notizia.

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giu
14

Rimuovere i risultati di ricerca corrotti in bbPress

 

Come già sapete, il sito dei matematici che amministro usa bbPress come piattaforma per il forum. È un gran bel CMS ottimo per le funzioni essenziali, però c’è un bug relativo ai risultati della ricerca. La pagina fornisce i messaggi divisi in due categorie, “recenti” e “rilevanti”, però il problema sorge quando bbPress decide che un messaggio recente debba essere anche rilevante.

Il risultato ottenuto è un link (nella parte dei messaggi rilevanti) completamente corrotto, senza descrizione e duplicato del corrispondente sopra: qualcosa di simile a http://giovani.mathesisvicenza.it/forum/topic.php#post-.

Notate i messaggi 5 e 3

Chiaramente questo link duplicato male non è nulla di utile e risulta anche scomodo: una persona infatti potrebbe tentare di cliccarci sopra e non arrivare da nessuna parte. Per ovviare a questo problema ho provato a pensare a come poter distinguere facilmente gli elementi corrotti da quelli giusti. Sono giunto ad alcune conclusioni:

  • non si può discriminare direttamente l’url, in quanto viene direttamente stampato da una funzione di bbPress, non è salvato nell’array
  • un articolo malformato non ha un contenuto, viene visto come vuoto
  • ogni articolo sano deve avere un contenuto, altrimenti la ricerca non avrebbe restituito nulla

Alla luce di ciò, la cosa migliore mi è sembrata quella di fare una prima scansione dei messaggi rilevanti ed eliminare tutti quelli senza testo. Il codice seguente va inserito nel file search.php del tema da correggere e va prima della riga <?php if ( $relevant ) : ?>:

<?php
foreach ( $relevant as $elementKey => $bb_post ) {
if(!($bb_post->post_text)) unset($relevant[$elementKey]);
}
?>

A questo punto la ricerca lavora alla perfezione e senza doppioni. Se volete, provate pure quella dei Giovani Matematici di Vicenza.

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mag
21

Leggere meglio con Minified Pure Reader

 

Come sapete, sono un grande fan degli RSS e mi piace leggere gli articoli tramite Google Reader. Ultimamente ho cominciato a scoprire alcuni strumenti interessanti per leggere meglio, come ad esempio Readability di cui vi ho già parlato. Quasi per caso una volta mi sono imbattuto in Pure Reader, uno script originariamente sviluppato per Safari e poi portato anche a Firefox e altri browser.

http://nadesign.net/safari/images/preview-reader.png

La versione di Pure Reader originale su Safari

Per un po’ l’ho adoperato e in effetti non è male. Poi comunque ho notato qualche piccolo difetto, per esempio il fatto che venga nascosto il pulsante mi piace e altre funzioni considerate “secondarie” o che tutte le immagini vengano messe su una riga a parte, compresi gli smile. Nulla di grave comunque.

Alla fine ci ho pensato un po’ e in effetti l’interfaccia di Google Reader, semplice e in linea con le altre applicazioni di Google, non mi spiace affatto. Quello che non soddisfa in effetti è il modo con cui Google Reader visualizza il testo degli articoli. Perciò ho deciso di prendere Pure Reader per Greasemonkey e modificarlo in modo da avere soltanto gli articoli con lo stile modificato, mentre tutto il resto rimane come prima.

Minified Pure Reader

Se volete installare lo script come sempre vi basta avere Greasemonkey e poi visitare la pagina dedicata a Minified Pure Reader. Buona lettura!

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apr
11

Accedere a una casella email Libero.it con IMAP (indipendentemente dal provider)

 

Chi utilizza una casella email fornita da Libero sa che l’account gratuito funziona solo tramite la loro interfaccia web, mentre per l’accesso POP bisogna acquistare l’account a pagamento oppure connettersi tramite linea Infostrada. Inoltre la stessa pessima limitazione si applica per il protocollo IMAP, che ormai sta soppiantando POP in quanto permette una continua sincronizzazione col server e l’utilizzo di più PC.

Sono un possessore di una vecchia casella Libero, che in realtà uso pochissimo, però mi sembrava interessante poter trovare una maniera di usare un indirizzo Libero per inviare e ricevere tramite IMAP, con tutti i vantaggi che comporta (compreso usare un software come Thunderbird). Alla fine ho verificato che con delle piccole configurazioni si può utilizzare un indirizzo Gmail per fare da “ponte” e usare l’indirizzo Libero in ricezione e in invio. Gmail permette poi di accedere tramite IMAP, per cui si interfaccia con tutto (incluse le applicazioni per gli smartphone). La procedura che vi spiego perciò non vi farà usare più l’interfaccia web di Libero, bensì IMAP e (se lo vorrete) l’interfaccia web di Gmail.

Impostare l’invio da Gmail

È implicito che io consideri Gmail un servizio veramente ottimo, per me è il migliore. Per questo vi consiglio di usare questa guida per cominciare a migrare all’utilizzo di una casella Gmail e abbandonare Libero. Tuttavia potete benissimo voler mantenere l’indirizzo Libero e creare una casella email “fantasma” da sfruttare semplicemente per questo scopo. Se non avete un account Gmail potete crearne uno cliccando qui. Io per questa guida uso caselle email di prova.

Vi spiegherò prima come inviare la posta con l’indirizzo Libero e poi come riceverla. Si può fare anche il contrario però è più comodo così. Perciò la prima cosa da fare è entrare in Gmail e andare su Impostazioni > Account e importazione. Cliccate il bottone “Invia la posta da un altro indirizzo” e seguite la procedura guidata, in particolare quando vi viene chiesto se volete usare un server SMTP scegliete “Invia con Gmail (più facile da impostare)“. Andate ora nella vostra casella sul sito di Libero e troverete qualcosa ad aspettarvi.

L'email di conferma inviata da Gmail

È sufficiente cliccare sul link di conferma per abilitare l’invio. Vi consiglio poi di tornare nelle impostazioni di Gmail (stessa scheda) per controllare che risulti attivato l’indirizzo, e poi cliccate su “Rispondi dallo stesso indirizzo al quale il messaggio è stato inviato” per usarlo automaticamente anche nelle risposte alle mail mandate a Libero che tra poco potrete far arrivare in Gmail.

Inoltrare le email a Gmail

Per impostare l’inoltro delle email è sufficiente creare un filtro tramite l’interfaccia web di Libero, sotto a Impostazioni > Filtri. I parametri da usare sono quelli in figura.

Tutte le email dirette al proprio indirizzo vengono rispedite all'account Gmail

Ovviamente modificate gli indirizzi con i vostri. La cosa interessante dell’inoltro è che il messaggio arriva nella casella Gmail identico (comprensivo di destinatario impostato sull’indirizzo Libero) senza subire alcuna modifica (tipo anteporre “Fwd:” all’oggetto). Praticamente quasi non ci si accorge dell’indirizzo al quale era diretto il messaggio originale.

A questo punto potete utilizzare l’indirizzo email di Libero in invio e ricezione tutto tramite l’interfaccia web di Gmail. Continuate a leggere per abilitare ulteriori funzionalità.

Opzionale: etichettare i messaggi in Gmail

Questa cosa è utile specialmente se non usate l’account Gmail solo come “ponte” ma anche per altri messaggi con l’indirizzo vero. Nelle impostazioni potete creare un filtro Gmail per etichettare automaticamente i messaggi Libero e distinguerli visivamente dagli altri. La cosa si rivela utile anche per l’utilizzo IMAP, come vedremo poi.

I passaggi principali della creazione del filtro

Basta solo indicare l’indirizzo email del destinatario originale Libero e l’etichetta con la quale marcare i messaggi (si può anche creare al momento). Volendo si può creare un secondo filtro che metta nella stessa etichetta anche le email inviate con quel mittente, dipende dalle vostre esigenze. Non è obbligatorio, però vi consiglio di usare un’altra casella (se l’avete) per inviare un messaggio di prova all’email Libero e vederlo arrivare etichettato in Gmail.

Abilitare IMAP e accedere da Thunderbird

Premettendo che esiste una pletora di client di posta elettronica, tutti o quasi compatibili con IMAP, per spiegare come usarne uno prenderò ad esempio Thunderbird per una serie di motivi: è software libero, è creato e aggiornato da Mozilla (perciò ha ottime funzioni), abbiamo a disposizione il video di una serata intera che spiega come usarlo e infine garantisce la possibilità di usare identità secondarie (come vedrete dopo è utile per l’invio).

Prima di aprire Thunderbird bisogna tornare un attimo nelle impostazioni di Gmail alla voce “Inoltro e POP/IMAP” per abilitare l’accesso tramite questo protocollo. Potete tranquillamente lasciare disattivato il POP. Tornando a Thunderbird, la configurazione è praticamente automatica la prima volta che si apre il software.

Thunderbird riconosce i parametri di Gmail e riesce a collegarsi in automatico

Dopo aver inserito semplicemente un nome a piacere, l’indirizzo Gmail e la password basta cliccare “Continua” per avviare i test che vedete in figura, e alla fine “Crea un account“. Thunderbird vi chiederà quindi se volete usare il software anche per leggere gli RSS. Se volete solo le email basta confermare l’opzione già preimpostata.

La posta in arrivo di Gmail con il messaggio di prova che mi ero inviato all'indirizzo Libero

Potete notare sulla sinistra che le etichette in Gmail vengono convertite in cartelle IMAP. In questo modo, considerando di avere già il filtro in Gmail, basta aprire la cartella di Thunderbird per avere i messaggi filtrati. Tuttavia, potrebbe tornare utile usare anche le etichette di Thunderbird, le quali permettono di colorare i messaggi per un ulteriore riscontro visivo (e possibilità di ricerche filtrate).

Opzionale: etichettare i messaggi in Thunderbird

Creare un filtro in Thunderbird è simile alla medesima operazione in Gmail, con la differenza che dobbiamo già avere l’etichetta che ci serve. Per prima cosa quindi recatevi su Etichetta > Nuova etichetta… e scegliete nome e colore. Poi potete andare su Strumenti > Filtri… e cliccare il pulsante per crearne uno nuovo.

Parametri per il filtro di Thunderbird

Vi basta copiare le impostazioni nella figura, e ovviamente se lo desiderate potete anche fare delle modifiche per le vostre esigenze specifiche.

Abilitare Thunderbird per l’invio con l’indirizzo Libero

Ormai è quasi tutto pronto, basta solo dire a Thunderbird che volete inviare le email anche con l’indirizzo di Libero come mittente. Questo sarà molto facile sfruttando i server di Gmail, i quali erano già stati autorizzati all’inizio della guida. Bisogna andare su Modifica > Impostazioni account… e premere il bottone “Gestione identità…“, infine il pulsante “Aggiungi…”.

Creazione dell'identità secondaria

L’importante è inserire un nome a scelta, l’indirizzo email Libero e lasciare intatto il server in uscita (SMTP). Una volta che avete fatto questo potete finalmente provare a inviare una email da Thunderbird trovando un menu a discesa nel campo del mittente con i due indirizzi. Se tutto è andato correttamente il destinatario riceverà il messaggio e vedrà il mittente Libero.

Per fare i test mi sono auto-scritto diverse volte!

Come vedete nella figura il server che ha inviato il messaggio è quello di Gmail, mentre l’indirizzo mittente è quello di Libero, quindi funziona.

Conclusione

Lo scopo di questa guida è duplice: da una parte serve ad aiutare chi ha un indirizzo Libero nell’usarlo come gli pare e piace, senza essere vincolato alla discutibile interfaccia web. Dall’altra spero sia utile a quanti vogliono gradualmente migrare indirizzo email senza rischio di perdere la corrispondenza in atto. Mi raccomando, fatemi sapere che ne pensate e soprattutto se vi è stata utile!

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apr
11

Accedere a una casella email Libero.it con IMAP

 

Chi utilizza una casella email fornita da Libero sa che l’account gratuito funziona solo tramite la loro interfaccia web, mentre per l’accesso POP bisogna acquistare l’account a pagamento oppure connettersi tramite linea Infostrada. Inoltre, che io sappia, non è previsto l’uso del protocollo IMAP, che ormai sta soppiantando POP in quanto permette una continua sincronizzazione col server e l’utilizzo di più PC.

Sono un possessore di una vecchia casella Libero, che in realtà uso pochissimo, però mi sembrava interessante poter trovare una maniera di usare un indirizzo Libero per inviare e ricevere tramite IMAP, con tutti i vantaggi che comporta (compreso usare un software come Thunderbird). Alla fine ho verificato che con delle piccole configurazioni si può utilizzare un indirizzo Gmail per fare da “ponte” e usare l’indirizzo Libero in ricezione e in invio. Gmail permette poi di accedere tramite IMAP, per cui si interfaccia con tutto (incluse le applicazioni per gli smartphone). La procedura che vi spiego perciò non vi farà usare più l’interfaccia web di Libero, bensì IMAP e (se lo vorrete) l’interfaccia web di Gmail.

Impostare l’invio da Gmail

È implicito che io consideri Gmail un servizio veramente ottimo, per me è il migliore. Per questo vi consiglio di usare questa guida per cominciare a migrare all’utilizzo di una casella Gmail e abbandonare Libero. Tuttavia potete benissimo voler mantenere l’indirizzo Libero e creare una casella email “fantasma” da sfruttare semplicemente per questo scopo. Se non avete un account Gmail potete crearne uno cliccando qui. Io per questa guida uso caselle email di prova.

Vi spiegherò prima come inviare la posta con l’indirizzo Libero e poi come riceverla. Si può fare anche il contrario però è più comodo così. Perciò la prima cosa da fare è entrare in Gmail e andare su Impostazioni > Account e importazione. Cliccate il bottone “Invia la posta da un altro indirizzo” e seguite la procedura guidata, in particolare quando vi viene chiesto se volete usare un server SMTP scegliete “Invia con Gmail (più facile da impostare)“. Andate ora nella vostra casella sul sito di Libero e troverete qualcosa ad aspettarvi.

L'email di conferma inviata da Gmail

È sufficiente cliccare sul link di conferma per abilitare l’invio. Vi consiglio poi di tornare nelle impostazioni di Gmail (stessa scheda) per controllare che risulti attivato l’indirizzo, e poi cliccate su “Rispondi dallo stesso indirizzo al quale il messaggio è stato inviato” per usarlo automaticamente anche nelle risposte alle mail mandate a Libero che tra poco potrete far arrivare in Gmail.

Inoltrare le email a Gmail

Per impostare l’inoltro delle email è sufficiente creare un filtro tramite l’interfaccia web di Libero, sotto a Impostazioni > Filtri. I parametri da usare sono quelli in figura.

Tutte le email dirette al proprio indirizzo vengono rispedite all'account Gmail

Ovviamente modificate gli indirizzi con i vostri. La cosa interessante dell’inoltro è che il messaggio arriva nella casella Gmail identico (comprensivo di destinatario impostato sull’indirizzo Libero) senza subire alcuna modifica (tipo anteporre “Fwd:” all’oggetto). Praticamente quasi non ci si accorge dell’indirizzo al quale era diretto il messaggio originale.

A questo punto potete utilizzare l’indirizzo email di Libero in invio e ricezione tutto tramite l’interfaccia web di Gmail. Continuate a leggere per abilitare ulteriori funzionalità.

Opzionale: etichettare i messaggi in Gmail

Questa cosa è utile specialmente se non usate l’account Gmail solo come “ponte” ma anche per altri messaggi con l’indirizzo vero. Nelle impostazioni potete creare un filtro Gmail per etichettare automaticamente i messaggi Libero e distinguerli visivamente dagli altri. La cosa si rivela utile anche per l’utilizzo IMAP, come vedremo poi.

I passaggi principali della creazione del filtro

Basta solo indicare l’indirizzo email del destinatario originale Libero e l’etichetta con la quale marcare i messaggi (si può anche creare al momento). Volendo si può creare un secondo filtro che metta nella stessa etichetta anche le email inviate con quel mittente, dipende dalle vostre esigenze. Non è obbligatorio, però vi consiglio di usare un’altra casella (se l’avete) per inviare un messaggio di prova all’email Libero e vederlo arrivare etichettato in Gmail.

Abilitare IMAP e accedere da Thunderbird

Premettendo che esiste una pletora di client di posta elettronica, tutti o quasi compatibili con IMAP, per spiegare come usarne uno prenderò ad esempio Thunderbird per una serie di motivi: è software libero, è creato e aggiornato da Mozilla (perciò ha ottime funzioni) e garantisce la possibilità di usare identità secondarie (come vedrete dopo è utile per l’invio).

Prima di aprire Thunderbird bisogna tornare un attimo nelle impostazioni di Gmail alla voce “Inoltro e POP/IMAP” per abilitare l’accesso tramite questo protocollo. Potete tranquillamente lasciare disattivato il POP. Tornando a Thunderbird, la configurazione è praticamente automatica la prima volta che si apre il software.

Thunderbird riconosce i parametri di Gmail e riesce a collegarsi in automatico

Dopo aver inserito semplicemente un nome a piacere, l’indirizzo Gmail e la password basta cliccare “Continua” per avviare i test che vedete in figura, e alla fine “Crea un account“. Thunderbird vi chiederà quindi se volete usare il software anche per leggere gli RSS. Se volete solo le email basta confermare l’opzione già preimpostata.

La posta in arrivo di Gmail con il messaggio di prova che mi ero inviato all'indirizzo Libero

Potete notare sulla sinistra che le etichette in Gmail vengono convertite in cartelle IMAP. In questo modo, considerando di avere già il filtro in Gmail, basta aprire la cartella di Thunderbird per avere i messaggi filtrati. Tuttavia, potrebbe tornare utile usare anche le etichette di Thunderbird, le quali permettono di colorare i messaggi per un ulteriore riscontro visivo (e possibilità di ricerche filtrate).

Opzionale: etichettare i messaggi in Thunderbird

Creare un filtro in Thunderbird è simile alla medesima operazione in Gmail, con la differenza che dobbiamo già avere l’etichetta che ci serve. Per prima cosa quindi recatevi su Etichetta > Nuova etichetta… e scegliete nome e colore. Poi potete andare su Strumenti > Filtri… e cliccare il pulsante per crearne uno nuovo.

Parametri per il filtro di Thunderbird

Vi basta copiare le impostazioni nella figura, e ovviamente se lo desiderate potete anche fare delle modifiche per le vostre esigenze specifiche.

Abilitare Thunderbird per l’invio con l’indirizzo Libero

Ormai è quasi tutto pronto, basta solo dire a Thunderbird che volete inviare le email anche con l’indirizzo di Libero come mittente. Questo sarà molto facile sfruttando i server di Gmail, i quali erano già stati autorizzati all’inizio della guida. Bisogna andare su Modifica > Impostazioni account… e premere il bottone “Gestione identità…“, infine il pulsante “Aggiungi…”.

Creazione dell'identità secondaria

L’importante è inserire un nome a scelta, l’indirizzo email Libero e lasciare intatto il server in uscita (SMTP). Una volta che avete fatto questo potete finalmente provare a inviare una email da Thunderbird trovando un menu a discesa nel campo del mittente con i due indirizzi. Se tutto è andato correttamente il destinatario riceverà il messaggio e vedrà il mittente Libero.

Per fare i test mi sono auto-scritto diverse volte!

Come vedete nella figura il server che ha inviato il messaggio è quello di Gmail, mentre l’indirizzo mittente è quello di Libero, quindi funziona.

Conclusione

Lo scopo di questa guida è duplice: da una parte serve ad aiutare chi ha un indirizzo Libero nell’usarlo come gli pare e piace, senza essere vincolato alla discutibile interfaccia web. Dall’altra spero sia utile a quanti vogliono gradualmente migrare indirizzo email senza rischio di perdere la corrispondenza in atto. Mi raccomando, fatemi sapere che ne pensate e soprattutto se vi è stata utile!

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