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08

Chromium introduce le Web Apps su Linux

 

Chromium Web Apps

Non finiscono le novità di Chrome che si possono abilitare anche su Linux: dopo la cifratura delle password e il menù unificato è la volta delle web apps. Installando l’ultima versione del browser di Google si ha accesso alle estensioni non-pacchettizzate (così si chiamano le applicazioni) aggiungendo --enable-apps all’eseguibile. Il pannello “ondeggiante” già disponibile su Windows non sembra funzionare.

Come di consueto, è necessario reperire l’ultimo snapshot di Chromium perché le modifiche abbiano effetto. La stessa versione è installabile anche dal PPA su Launchpad per gli utenti di Ubuntu. Nel percorso d’installazione, diverso a seconda della distribuzione, ci sono 3 applicazioni per GMail, Calendar e Docs. Si attivano visitando l’indirizzo chrome://extensions e attivando la modalità sviluppatore.

Quando si aprirà una nuova scheda le applicazioni appariranno al di sopra delle pagine visitate di recente. Rispetto ai tab tradizionali, le web apps di Chromium mostrano un’icona personalizzata che ne consente una rapida identificazione. È richiesto il login al proprio account su Google perché le applicazioni siano raggiungibili. Un elenco di programmi aggiuntivi è mantenuto da Download Squad.

Chromium Web Apps

Via | WebUpd8

Chromium introduce le Web Apps su Linux é stato pubblicato su ossblog alle 14:43 di giovedì 08 luglio 2010.

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mag
13

Ubuntu One il nuovo servizio di storage online della Canonical

 

screenshot 0014 Ubuntu One il nuovo servizio di storage online della Canonical

La Canonical ha rilasciato la prima beta di Ubuntu One, un nuovo servizio di storage, che permette agli  utenti Ubuntu di sincronizzare file e cartelle online. In poche parole si tratta di un servizio simile a Dropdox e SpiderOak. Purtroppo però il software è ancora in fase di beta testing e, per provarlo, bisogna ottenere un invito.

screenshot 0032 Ubuntu One il nuovo servizio di storage online della Canonical

Ne sono venuto a conoscenza ieri ma, leggendo su alcuni blog internazionali che gli inviti venivano spediti anche a poche ore dalla richiesta, ho preferito attendere un giorno nella speranza di poterlo provare, ma non mi è ancora arrivato. L’invito si può richiedere loggandosi sul sito ufficiale del progetto, ma bisogna avere un account Launchpad; se non l’avete createlo.

applet click Ubuntu One il nuovo servizio di storage online della Canonical

I piani sono due: quello di base è gratuito e mette a disposizione 2 GB di spazio, mentre l’altro costa 10 dollari al mese e mette a disposizione 10GB. Da questo punto di vista Dropbox è molto più conveniente perché ne offre 50 a 9.99 dollari al mese. Un altro svantaggio di Ubuntu One è il fatto che non è multi-piattaforma e che può essere installato solo su Ubuntu 9.04. In ogni caso si può accedere all’interfaccia web da qualsiasi PC, ma senza sincronizzazione.

screenshot 0023 Ubuntu One il nuovo servizio di storage online della Canonical

Insomma, per ora è tutto, quando riceverò l’invito scriverò qualcosa di più specifico. Intanto potete leggervi la recensione uscita oggi su Softpedia.

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mag
12

Mozilla rilascia Prism 1.0 beta. Installazione e risoluzione problema lanciatore

 

logo prism Mozilla rilascia Prism 1.0 beta. Installazione e risoluzione problema lanciatore

In questi giorni è stato rilasciato Prism 1.0 beta, la nuova versione dell’alternativa Mozilla ad AIR della Adobe e Silverlight della Microsoft. Quando ve ne ho parlato, un anno fa circa, sembrava che potesse stare al passo con le altre soluzioni, ma, mentre AIR e Silverlight hanno continuato ad evolversi, Prism sembrava essere stato accantonato. Per chi non lo conoscesse, Prism è uno strumento Mozilla, che permette di integrare le applicazioni web sul nostro desktop. Lo potete trovare nei repository Ubuntu già associato alle principali applicazioni Web 2.0 (Facebook, Twitter, Gmail ecc), ma si tratta della versione 0.8. Prism è molto diverso da AIR, ed ha sia vantaggi che svantaggi. Da un lato infatti le applicazioni AIR sono più complete ma, con Prism. possiamo scegliere noi quale “installare”. Interessante è la scelta di Zimbra, un ottima suite di collaborazione online, di utilizzare Prism per la versione desktop del suo prodotto. Qui c’è un articolo pubblicato sul blog del progetto, che spiega le ragioni della scelta. Già che ci sono approfitto per consigliarvi di provare Zimbra Desktop 1.0, è da un po’ che ve ne volevo parlare ma non ho fatto a tempo.

screenshot 0081 300x205 Mozilla rilascia Prism 1.0 beta. Installazione e risoluzione problema lanciatore

Ritornando a Prism, assieme al nuovo rilascio, la Mozilla ha lanciato un nuovo sito per il progetto, che diventerà il punto di riferimento per la distribuzioni dei cosiddetti “bundle”, pacchetti che permetteranno di installare applicazioni Prism, un po come le estensioni Firefox.

Prism 1.0 beta è scaricabile da qui, sia come applicazione standalone che come plug-in di Firefox.

Problema Plug-in

Installando il plug-in, si possono trasformare le web apps in applicazioni desktop, semplicemente andando alla voce Strumenti, del menù di Firefox, e scegliendo “Convert Website to Application”. Si aprirà così una finestra che vi permetterà di scegliere alcune opzioni e l’icona dell’applicazione.

Prism_Plugin

Una volta cliccato su Ok, troverete un nuovo collegamento sulla scrivania, lanciandolo vi apparirà un avviso per chiedervi se si tratta di un applicazione fidata, scegliete “Contrasegna come fidato” e rilanciatelo.

Prism_Apllicazione_Fidata

Con Ubuntu, il plug-in mi ha dato alcuni problemi perché invece dell’applicazione apriva l’home page di Firefox. Per correggere questo errore basta andare sulle proprietà del lanciatore (cliccandoci sopra col destro e scegliendo proprietà) e, alla voce comando, sostituire “/usr/lib/firefox-******/firefox” con xulrunner-1.9.

Prism_Plugin_Problema

Installazione Prism standalone

La versione standalone non da questo problema, per installarla scaricate l’archivio, aprite un terminale nella cartella di salvataggio, date:

sudo tar -C /opt -xvf prism-1.0b1.en-US.linux-i686.tar.bz2
sudo chmod +x /opt/prism/prism

e create un collegamento dall’eseguibile ad /usr/bin:

sudo ln -s /opt/prism/prism /usr/bin

così potrete lanciarlo col comando:

prism

Per semplificare le cose potete creare un entrata nel menù dando:

alacarte

spostandovi nella sezione “Internet”, cliccando su “Nuova voce” e mettendo Prism come nome, prism come comando e selezionando l’icona (quella di default la trovate in /opt/prism/chrome/icons/default).

screenshot 0013 300x232 Mozilla rilascia Prism 1.0 beta. Installazione e risoluzione problema lanciatore


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logo prism La Mozilla rilascia Prism 1.0 beta. Installazione e risoluzione problema lanciatore

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screenshot 0081 300x205 La Mozilla rilascia Prism 1.0 beta. Installazione e risoluzione problema lanciatore

Ritornando a Prism, assieme al nuovo rilascio, la Mozilla ha lanciato un nuovo sito per il progetto, che diventerà il punto di riferimento per la distribuzioni dei cosiddetti “bundle”, pacchetti che permetteranno di installare applicazioni Prism, un po come le estensioni Firefox.

Prism 1.0 beta è scaricabile da qui, sia come applicazione standalone che come plug-in di Firefox.

Problema Plug-in

Installando il plug-in, si possono trasformare le web apps in applicazioni desktop, semplicemente andando alla voce Strumenti, del menù di Firefox, e scegliendo “Convert Website to Application”. Si aprirà così una finestra che vi permetterà di scegliere alcune opzioni e l’icona dell’applicazione.

Prism_Plugin

Una volta cliccato su Ok, troverete un nuovo collegamento sulla scrivania, lanciandolo vi apparirà un avviso per chiedervi se si tratta di un applicazione fidata, scegliete “Contrasegna come fidato” e rilanciatelo.

Prism_Apllicazione_Fidata

Con Ubuntu, il plug-in mi ha dato alcuni problemi perché invece dell’applicazione apriva l’home page di Firefox. Per correggere questo errore basta andare sulle proprietà del lanciatore (cliccandoci sopra col destro e scegliendo proprietà) e, alla voce comando, sostituire “/usr/lib/firefox-******/firefox” con xulrunner-1.9.

Prism_Plugin_Problema

Installazione Prism standalone

La versione standalone non da questo problema, per installarla scaricate l’archivio, aprite un terminale nella cartella di salvataggio, date:

sudo tar -C /opt -xvf prism-1.0b1.en-US.linux-i686.tar.bz2
sudo chmod +x /opt/prism/prism

e create un collegamento dall’eseguibile ad /usr/bin:

sudo ln -s /opt/prism/prism /usr/bin

così potrete lanciarlo col comando:

prism

Per semplificare le cose potete creare un entrata nel menù dando:

alacarte

spostandovi nella sezione “Internet”, cliccando su “Nuova voce” e mettendo Prism come nome, prism come comando e selezionando l’icona (quella di default la trovate in /opt/prism/chrome/icons/default).

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05

Adobe rilascia la prima pre-release di AIR 64-bit. Solo per Linux

 

air scatola Adobe rilascia la prima pre release di AIR 64 bit. Solo per Linux

A qualche mese dal rilascio della versione di Flash per architetture x64, l’Adobe ha rilasciato ieri la prima pre-realease di AIR 64-bit. Anche questa volta la scelta è ricaduta su Linux, come prima piattaforma per il rilascio. Il software non è ancora aperto al pubblico, ma si può ottenere inviando semplicemente una mail a questo indirizzo: rahul-dot-bansal-at-adobe-dot-com, con la risposta ad alcune domande. Qui comunque trovate tutte le informazioni. Lo scopo della release è proprio questo, far testare la nuova versione di AIR agli utenti, prima di rilasciarla pubblicamente. Per quanto riguarda la scelta di rilasciare solo la versione Linux, Matt Rozen della Adobe, ha dichiarato:

“Abbiamo visto un maggiore interesse da parte della comunità Linux per una versione 64-bit di Adobe AIR, perciò è stato questo l’obbiettivo dei nostri sforzi.”

Insomma, l’Adobe, che negli anni scorsi ha annunciato di voler colmare il divario tra le piattaforme, sembra muoversi realmente in questa direzione, ma c’è ancora tanto da fare, soprattutto per Flash.

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02

SpiderOak, un ottimo software per sincronizzare online i nostri dati, simile a Dropbox

 

logo SpiderOak, un ottimo software per sincronizzare online i nostri dati, simile a Dropbox

Qualche giorno fa, nell’articolo sull’installazione di Dropbox su KDE, avevo accennato al fatto che si trattasse dell’unico software di backup, con sincronizzazione online delle cartelle, a fornire una versione Gnu/Linux del client. Oggi sono però venuto a conoscenza di un interessante alternativa. Si chiama SpiderOak e, anche se in maniera differente, permette di compiere le stesse operazioni. Questo è il sito ufficiale del progetto, dal quale potete scaricare il client ed accedere all’interfaccia web. Il software è disponibile per: Mac, Windows e Linux. La versione Gnu/Linux, la si può scaricare dalla pagina dei download, già pacchettizzata per le principali distro: Debian Etch, Debian Lenny, Fedora 10, Slackware 12.1, Ubuntu Gutsy Gibbon, Ubuntu Hardy Heron, Ubuntu Intrepid Ibex e Ubuntu Januty Jackalope, tutti sia per architetture a 32 che a 64 bit.

screenshot 007 300x253 SpiderOak, un ottimo software per sincronizzare online i nostri dati, simile a Dropbox

SpiderOak, come Dropbox, di base mette a disposizione dell’utente 2 Giga di spazio gratuiti, con l’opzione di un aumento a pagamento. L’installazione non presenta alcun problema se si utilizza una delle distro sopracitate, gli altri devono aspettare, anche perché nella F.A.Q., il team sconsiglia l’utilizzo di tools come Alien. Una volta installato il pacchetto partirà il wizard di configurazione, che permette di creare un account, se no se ne possiede già uno e di lanciare il software.

screenshot 003 272x300 SpiderOak, un ottimo software per sincronizzare online i nostri dati, simile a Dropbox

Terminato il processo, si può già iniziare ad usare SpiderOak, ma per poter sincronizzare i dati bisogna attendere l’arrivo della mail di conferma e cliccare il link d’attivazione.
screenshot 008 300x159 SpiderOak, un ottimo software per sincronizzare online i nostri dati, simile a Dropbox
Il software è molto ben fatto e, anche  se abbastanza complesso, intuitivo e ben strutturato. La GUI è suddivisa in cinque schede: da “Backup”, la principale, possiamo scegliere le cartelle da condividere, da “View” possiamo vedere i file caricati online, da “Status” si accede alla coda di upload, ai log e alle statisiche, da “Share” si può accedere ai dati condivisi da qualche altro utente (bisogna avere lo ShareID) e da “Sync” si possono sincronizzare due cartelle, comodo se si utilizza lo stesso account su più PC.

Qui trovate la features list del software e del servizio.

Insomma, SpiderOak è un software davvero interessante, a primo impatto mi è sembrato molto comodo, anche perché, a differenza di Dropbox, permette di sincronizzare qualsiasi cartella del nostro file system.

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22

ScreenToaster, un ottima applicazione web per registrare video dal nostro desktop e pubblicarli online

 

screentoasterlogogw9 ScreenToaster, un ottima applicazione web per registrare video dal nostro desktop e pubblicarli online

Spesso, soprattutto a chi tiene un blog, può capitare di dover registrare video del proprio desktop. Gli utenti Gnu/Linux hacno a disposizione ottimi strumenti per compiere questo tipo di operazione, come RecordMyDesktop ed Istanbul. Io in genere uso RecordMyDesktop, che è molto comodo. Qualche settimana fa, sono però venuto a conoscenza di ScreenToaster, un interessante web apps, che consente di catturare video dal nostro schermo, senza il bisogno di alcuna applicazione desktop. Il servizio è ancora in beta e per poterlo utilizzare bisogna mandare una mail di richiesta. Dopo qualche giorno/settimana vi verrà inviato il codice d’attivazione. A me è arrivato proprio oggi. ScreenToaster è uno strumento veramente innovativo, una volta registrati permette di registrare video in pochissimi secondi.

screentoasterrecordnt9 ScreenToaster, un ottima applicazione web per registrare video dal nostro desktop e pubblicarli online

Cliccando su Start Recording si apre una piccola finestra che indica le combinazioni di tasti per avviare e stoppare la registrazione:

ALT + S  per registrare a tutto schermo
ALT + SHIFT + S  per registrare un area
ALT + S per terminare la registrazione

screentoaster1lk5 ScreenToaster, un ottima applicazione web per registrare video dal nostro desktop e pubblicarli online

Terminata la registrazione sarete rediretti automaticamente alla pagina della preview, dove, guardando il video, potrete scegliere se pubblicarlo o meno. ScreenToaster è infatti anche un servizio di video hosting, che permette di caricare i video e di guardarli da ovunque ci si trovi. Oltre a nome, categoria, tag e descrizione, è possibile aggiungere audio e sottotitoli, e cambiare immagine di preview.

ScreenToaster3

Dalla sezione My Videos, potrete accedere alla galleria dei vostri video.

ScreenToaster6
ScreeToaster funziona su tutti i sistemi operativi, l’unica dipendenza è Java. Questo è il sito ufficiale e questa la FAQ, in cui trovate ulteriori informazioni.   

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14

Notes/Tasks, un nuovo software per la gestione e la sincronizzazione online di note ed impegni

 

logo-big Notes/Tasks, un nuovo software per la gestione e la sincronizzazione online di note ed impegni

Chi utilizza molto il PC per studio o per lavoro, è sempre alla ricerca di strumenti pratici per organizzare i propri impegni. In passato ho parlato di alcuni software e servizi Web 2.0, che permettono di aumentare la produttività. In particolare mi sto riferendo a gestori di note e To-Do list. Come sempre le alternative sono tante, ma non sempre soddisfano appieno le nostre necessità. Oggi voglio parlarvi di Notes/Tasks, una nuova applicazione Qt, multi-piattaforma, per la gestione di note e liste di impegni. Notes/Tasks mette a disposizione degli utenti molte interessanti funzioni, quella che però ho trovato più interessante, è la possibilità di sincronizzare le proprie note online. Potremo quindi, tramite un interfaccia web minimale, accedere alle nostre note da qualsiasi PC. Le caratteristiche principali di Notes/Tasks sono:

• La sincronizzazione delle note con http://notestasks.com
• La memorizzazione sicura degli account tramite l’algoritmo di cifratura AES
• Lista aggiornata delle  mansioni quotidiane
• L’acceso alle liste da dispositivi mobili
• La possibilità di esportare le note in PDF
• La compatibilità col metodo GTD (Getting Things Done)

• La possibilità di creare progetti multipli e categorie

Purtroppo sul sito ufficiale non ci sono molte informazioni. Qui comunque trovate una mini features list.

Installazione e registrazione

Questa, è la prima versione di Notes/Tasks disponibile anche per Linux e Mac. Per ora, è possibile scaricare solamente il pacchetto deb. Potranno quindi utilizzarlo solo gli utenti Debian e derivati. Questa è la pagina dei download. Scaricate il deb dell’ultima versione ed istallatelo. A me, sotto GNOME, non ha creato in automatico l’entrata nel menù. Per lanciarlo basta aprire un terminale dare:

notestasks

notestaskspm7 Notes/Tasks, un nuovo software per la gestione e la sincronizzazione online di note ed impegni

Al primo avvio, vi chiederà se siete registrati, cliccate su “register” ed inserite i dati. In pochi secondi, riceverete la mail d’attivazione. Per cominciare a sincronizzare le note dovete andare su Tools –> Options, e, nella scheda “Online Synchronization”, spuntate la casella “Synch with NotesTasks.com”, inserite i dati del vostro account e cliccate su Apply.

notestasks2em9 Notes/Tasks, un nuovo software per la gestione e la sincronizzazione online di note ed impegni

In questo modo le vostre note ed i vostri impegni saranno sincronizzati in automatico. Per accedere all’interfaccia web, basterà andare sul sito del progetto e fare il login.

notestasks3rq0 Notes/Tasks, un nuovo software per la gestione e la sincronizzazione online di note ed impegni

Notes/Tasks è dotato di un interfaccia grafica semplice ma ben strutturata. È suddiviso in due pannelli, a destra c’è la lista delle note e a destra quella degli impegni. Sia note che To-Do si possono suddividere per categoria e progetto. Molto interessante è la possibilità di associare più impegni ad ogni nota.

notestasks1sd1 Notes/Tasks, un nuovo software per la gestione e la sincronizzazione online di note ed impegni

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13

Dropbox: un ottimo software-servizio, per creare backup online dei nosri dati

 

 Dropbox: un ottimo software-servizio, per creare backup online dei nosri dati

I servizi che permettono di effettuare backup online sono tanti. Non tutti però si integrano alla perfezione nei desktop Gnu/Linux. L’esempio forse più eclatante è Mozy che è disponibile solo per Windows e Mac. Fortunatamente, qualche mese fa, è stata aperta al pubblico la prima beta di Dropbox. Tra le soluzioni che ho provato, è sicuramente quella che si integra maggiormente nei sistemi Gnu/Linux. Dropbox, come dicevo, è un servizio di online storage, che permette, tramite una comoda applicazione desktop, di creare backup e sincronizzare i nostri file. trans Dropbox: un ottimo software-servizio, per creare backup online dei nosri datiQuesto è il sito ufficiale. Per poter accedere al servizio, naturalmente bisogna registrarsi. L’account di base è gratuito e mette a disposizione degli utenti 2 GB di spazio. Se però avete bisogno di più spazio potete scegliere una delle altre tariffe.

 Dropbox: un ottimo software-servizio, per creare backup online dei nosri dati
Installazione ed utilizzo

Per cominciare ad utilizzare Dropbox, gli utenti Gnu/Linux, devono innanzitutto scaricare il client desktop. Questa è la pagina dei download, dalla quale si possono scaricare i deb per Ubuntu, gli rpm per Fedora 9 e i sorgenti. Gli utenti Ubuntu, non devono fare altro che scaricare il deb per la propria versione, installarlo e riavviare il sistema.

3026625820_74d6d80b53 Dropbox: un ottimo software-servizio, per creare backup online dei nosri dati

Al primo avvio apparirà una finestra che vi guiderà nella configurazione di Dropbox. Se non siete ancora registrati al servizio scegliete “I’m new to Dropbox” ed inserite i vostri dati.

 Dropbox: un ottimo software-servizio, per creare backup online dei nosri dati

Al termine della procedura guidata, apparirà una nuova cartella nella vostra home, chiamata Dropbox. Spostateci dentro i vostri file e Dropbox li caricherà immediatamente sul vostro spazio online. È inoltre possibile gestire i vostri dati dalla comoda interfaccia web, per accedervi non dovete far altro che cliccare col destro, sull’icona del pannello, e scegliere “Web Interface”.

drop6fb7 Dropbox: un ottimo software-servizio, per creare backup online dei nosri dati

Insomma, Dropbox è forse il modo più rapido ed indolore per creare backup online dei nostri dati importanti.

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OpenOffice.org2GoogleDocs: sincronizzare i documenti di OpenOffice con GoogleDocs e Zoho

 

garland_logo OpenOffice.org2GoogleDocs: sincronizzare i documenti di OpenOffice con GoogleDocs e Zoho

Le applicazioni web si propongono, sempre di più, come una valida alternativa alle applicazioni desktop. Ce ne sono di tutti i tipi ed implementano quasi tutte le funzioni dei programmi desktop, dando però la possibilità agli utenti di accedere ai propri dati da qualsiasi computer. Le migliori sono quelle che si integrano maggiormente nel nostro desktop. Quelle cioè, che consentono di gestire i nostri dati online, direttamente dal desktop. Come: Remember The Milk con Tasque o RTM Notifier, Picasa Web con Picasa, Xdrive con Xdrive Desktop Lite e lo spazio Gmail con Gspace.

ooo2gd.thumbnail OpenOffice.org2GoogleDocs: sincronizzare i documenti di OpenOffice con GoogleDocs e Zoho

E questi sono solo alcuni esempi. Oggi voglio parlarvi di come integrare due delle migliori suite per l’ufficio online: Google Documenti e Zoho, con OpenOffice, la migliore Office suite Open Source. Per fare ciò basta installare OpenOffice.org2GoogleDocs, un plugin per OpenOffice che permette, appunto, di sincronizzare (esportare ed importare) i nostri documenti con Google Docs, Zoho e server WebDav. I formati supportati sono:

OpenDocument Text (.odt), StarOffice (.sxw), Microsoft Word (.doc), Rich Text (.rtf), OpenDocument Spreadsheet (.ods), Microsoft Excel (.xls), Comma Separated Value (.csv), Microsoft PowerPoint (.ppt, .pps)

Questo vuol dire che si possono esportare ed importare anche i fogli di calcolo e le presentazioni.

zoho-logo-mar08 OpenOffice.org2GoogleDocs: sincronizzare i documenti di OpenOffice con GoogleDocs e Zoho

Installazione

Questa è la pagina ufficiale del plugin, la versione attuale è la 1.2.3 e la potete scaricare da qui. L’unica dipendenza è Java 6. Una volta salvato il file .oxt, aprite OpenOffice, andate su: Strumenti –> Gestione estensioni, cliccate su aggiungi e selezionate il plugin. Se usate Ubuntu, probabilmente vi darà quest’errore: “Could not create Java implementation loader”. È segnalato anche nella lista dei problemi noti dell’estensione. Io l’ho risolto installando il pacchetto openoffice.org-java-common e riavviando OpenOffice. Se vi da lo stesso problema date:

sudo apt-get install openoffice.org-java-common

Riavviate OpenOffice e controllate se riconosce Java andando su: Strumenti –> Opzioni, e scegliendo la voce Java. Se sono elencate le versioni di Java installate, dovrebbe essere tutto a posto. Potete quindi riprovare l’installazione.

OpenOffice.org2GoogleDocs

D’ora in poi quando avvierete OpenOffice, comparirà una piccola finestrella con le icone per importare ed esportare i documenti da Google Docs, Zoho e server WebDav.  In alternativa potete accedere al plugin da File –> Google Docs & Zoho.

screenshot01aq9 OpenOffice.org2GoogleDocs: sincronizzare i documenti di OpenOffice con GoogleDocs e Zoho

Ho trovato OpenOffice.org2GoogleDocs molto interessante, io lo uso principalmente per creare un backup online dei miei documenti. Con quest’estensione è inoltre possibile accedere ai propri file da ovunque ci si trovi. Insomma, OpenOffice.org2GoogleDocs permette di sfruttare i lati positvi delle applicazioni desktop e quelli delle web apps.

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09

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rtmilk RTM Notifier, una nuova applicazione AIR per la gestione di Remember The Milk

Solo pochi giorni fa ho parlato di come integrare Remember The Milk nel nostro desktop tramite Tasque, una semplice applicazione Gnu/Linux, per la gestione delle To-Do list. L’integrazione di questi due ottimi prodotti è perfetta, e consente agli utenti Gnu/Linux di gestire le liste di RTM direttamente dal nostro desktop. In questi giorni però è stata rilasciata una nuova interessante applicazione AIR, appositamente pensata per svolgere questo compito. Si chiama RTM Notifier e consente di accedere in modo rapido alle nostre liste di cose da fare. Come si può intuire dal nome, lo scopo principale di quest’applicazione .air, è quello di tenerci informati, notificando gli impegni in scadenza.

rtm-prima1-268x300 RTM Notifier, una nuova applicazione AIR per la gestione di Remember The Milk

RTM Notifier permette inoltre di gestire le nostre To-Do list, dal nostro desktop senza necessariamente dover aprire il web browser. Uno dei punti di forza di questo programma è sicuramente l’interfaccia grafica, molto semplice e gradevole, perfettamente integrata col tema grafico del sito di Remember The Milk. Trattandosi di un’applicazione AIR, non necessita conoscenze particolari per essere installata. Naturalmente bisogna aver installato Adobe AIR per Linux; se non l’avete ancora fatto potete leggervi questo articolo in cui spiego come fare. Qui trovate l’installer di RTM Notifier; scaricatelo e avviatelo con un semplice doppio-click. Dovrebbe così partire la procedura d’installazione. Una volta terminata, potete avviare il programma da: Applicazioni –> Accessori –> RtmNotifier.

rtm-setting-255x300 RTM Notifier, una nuova applicazione AIR per la gestione di Remember The Milk

Come dicevo, l’interfaccia grafica è molto semplice e ben strutturata. È suddivisa in tre schede principali: Tasks, App notices e Settings. Inizialmente, dovrete inserire nella scheda Settings i dati del vostro account RTM. Dalla scheda Task invece potete aggiungere nuovi impegni. Cliccando su Add task, si aprirà una nuova finestra che vi permetterà di gestire le vostre To-Do list, direttamente dal sito di Remember The Milk.

RTM Notifier - App notices

Insomma, penso che chi utilizza le To-Do list per gestire impegni di lavoro o di studio, non possa non amare Remember The Milk e che quindi sia contento di disporre di un nuovo strumento, che come RTM Notifier, permette di aumentare l’integrazione tra l’eccezionale applicazione Web e il nostro desktop.

rtm-windows-300x198 RTM Notifier, una nuova applicazione AIR per la gestione di Remember The Milk

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Tasque, il gestore di To-Do list, che porta Remember The Milk sul nostro desktop

 

tasque-48_med Tasque, il gestore di To-Do list, che porta Remember The Milk sul nostro desktoplogo Tasque, il gestore di To-Do list, che porta Remember The Milk sul nostro desktop

Solitamente, chi studia o lavora col PC, utilizza strumenti di vario tipo per aumentare la propria produttività. In questo senso la tecnologia, ci semplifica parecchio la vita, evitando il sovraffollamento delle nostre scrivanie, un tempo ingombre di agende, rubriche e quel che è peggio, di migliaia di fogli e postIT sparpagliati un po’ ovunque. Come dicevo, esistono varie tipologie di software che ci permettono di organizzare al meglio il nostro carico di lavoro. Oltre ai classici software di note-taking (Tomboy, Basket, NoteFinder), ai calendari e alle rubriche, esistono i cosiddetti To-Do list manager. In pratica si tratta di piccole applicazioni per la gestione delle nostre liste di cose da fare, un valido rimpiazzo alle liste della spesa attaccate ai frigoriferi. Scherzi a parte si tratta di programmi veramente utili. Se guardate nei repository della vostra distribuzione ne troverete sicuramente più di uno. Tra queste applicazioni, molto semplici ed intuitive, quella che ho trovato più interessante è Tasque, un programma GTK (Mono), giovane ma molto promettente.

05-date Tasque, il gestore di To-Do list, che porta Remember The Milk sul nostro desktop

Il progetto venne infatti presentato all’Hackweek 2007, l’annuale convention organizzata dalla Novell, per premiare i progetti nati all’interno della comunità di openSUSE. Tasque è dotato di una semplice interfaccia grafica, che non si discosta molto dalle altre applicazioni di questo tipo, ciò che lo caratterizza è la possibilità di interagire con servizi esterni come: Remember The Milk ed evolution-exchange. Ed è proprio dell’interazione tra Tasque e Remember The Milk (RTM) che vi voglio parlare.

rtm-approved-300x134 Tasque, il gestore di To-Do list, che porta Remember The Milk sul nostro desktop

Remember The Milk è un applicazione web pensata per un solo semplice compito: la gestione delle liste di cose da fare, e lo fa alla grande. Le caratteristiche più interessanti di RTM sono:

• La notifica via Email, Instant Messanger, SMS ed altro
• Il supporto dei Tags
• La localizzazione con Google Maps
• La possibilità di aggiungere impegni via Email
• La sincronizzazione con Google Calendar e Gmail
• E tanto altro

7384b1c0 Tasque, il gestore di To-Do list, che porta Remember The Milk sul nostro desktop

Insomma, un ottimo servizio, che grazie a Tasque possiamo integrare al meglio nel nostro desktop.

Installazione e configurazione

Gli utenti Ubuntu possono utilizzare il pacchetto deb di Tasque offerto da Getdeb. Questo invece è la pagina Launchpad del progetto. Chi utilizza altre distribuzioni, può scaricare i sorgenti da qui. Una volta terminata l’installazione potrete lanciare Tasque dal menù Applicazioni –> Ufficio –> Tasque.
Al primo avvio Tasque vi chiederà di scegliere il sistema di gestione compiti, selezionate Remember The Milk e cliccate su Ok.

taskfiltertasque Tasque, il gestore di To-Do list, che porta Remember The Milk sul nostro desktop

Dovrebbe così aprirsi la pagina di Remember The Milk nel vostro browser, iscrivetevi (se non lo avete ancora fatto) e loggatevi. Poi ritornate a Tasque e selezionate “Click Here After Authenticating Tasque”.

tasque-approved-300x262 Tasque, il gestore di To-Do list, che porta Remember The Milk sul nostro desktop

In questo modo, dovrebbero apparire in Tasque tutti i vostri impegni di Remember The Milk. Potrete così creare, rimuovere e modificare gli impegni online direttamente dal vostro desktop.

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set
18

Rilasciato Adobe AIR per Linux beta: tantissime novità

 

air1 Rilasciato Adobe AIR per Linux beta: tantissime novità

Qualche giorno fa, precisamente il 15 settembre, l’Adobe ha annunciato il rilascio della prima beta di Adobe AIR per Linux. Per chi ancora non lo conoscesse, Air (Adobe Integrated Runtime) è un sistema di runtime multi piattaforma, sviluppato da Adobe, che permette agli sviluppatori di utilizzare tecnologie web di provata efficacia (Flash, Flex, JavaScript, Ajax) per la creazione di rich Internet application (RIA) implementabili sul desktop ed eseguibili sui sistemi operativi. Adobe AIR presenta inoltre, parecchi vantaggi, sia per le aziende, che possono creare applicazioni desktop innovative, per migliorare o semplicemente pubblicizzare i propri servizi (come ha fatto la AOL con Xdrive Desktop Lite), che per gli utenti, che possono così usufruire di un infinità di nuove applicazioni.

airlinux_fma_557x232 Rilasciato Adobe AIR per Linux beta: tantissime novità

Come dicevo, in questi giorni è stata rilasciata la prima beta di Adobe AIR per Linux, che  differenza dell’alpha (di cui vi ho parlato in questo articolo), implementa praticamente tutte le funzioni, di cui le versioni Windows e Mac già dispongono. Con questa versione dovrebbero quindi funzionare praticamente tutte le applicazioni .air, fatta eccezione per quelle che utilizzano i DRM (Digital Rights Management), che non sono ancora supportati.
Tra le principali novità della beta:

- il supporto dell’icona nel system tray

- le scorciatoie della tastiera

- le applicazioni air possono essere lanciate all’avvio del sistema

- il filesystem che supporta le cartelle dell’utente

- la trasparenza

- l’integrazione col desktop grazie al supporto del Drag and drop e della clipboard – la modalità fullscreen

- il supporto delle webcam

- il supporto della stampa

- e molto altro.

Ecco la features list completa.

air_official_logo1 Rilasciato Adobe AIR per Linux beta: tantissime novità

Installazione

Per installare Adobe AIR per Linux beta, non dovete fare altro che:

- scaricare l’installer della nuova versione da qui

- renderlo eseguibile con un:

chmod +x adobeair_linux_b1_091508.bin

- e lanciarlo con:

./adobeair_linux_b1_091508.bin

Terminata la procedura, potrete accedere all’Adobe AIR Application Installer direttamente dal menù (in Ubuntu da Applicazioni –> Accessori –> Adobe AIR Application Installer). Chi aveva già installato l’alpha, prima di procedere al’installzione della nuova versione, deve rimuovere la precedente e tutti i programmi .air installati. Ecco una spiegazione dettagliata sui passi da compiere.

bildschirmfoto-adobe-air-setup Rilasciato Adobe AIR per Linux beta: tantissime novità

Insomma, finalmente la versione Linux di AIR, si sta avvicinando alle versioni Windows e Mac. L’alpha infatti, seppur convincente, era molto limitata a causa del numero ristretto di applicazioni supportate. In questo modo anche gli utenti Gnu/Linux potranno godere appieno di questa nuova tecnologia. Uno dei pregi principali di AIR, infatti, è proprio quello di essere multi-piattaforma. Speriamo le aziende che non si sono mai impegnate a sviluppare alternative Gnu/Linux ai propri programmi, inizino a sviluppare applicazioni air.

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15

Rilasciato Chandler 1.0, a sei anni dall’annuncio, ecco l’alternativa Open Source ad Outlook ed Exchange

 

chandler-logo Rilasciato Chandler 1.0, a sei anni dallannuncio, ecco lalternativa Open Source ad Outlook ed Exchange

Chandler è un applicazione Open Source, concepita nel 2002 come potenziale rivale di Microsoft Outlook. Non si tratta di uno dei tanti software di nicchia; ad avviare lo sviluppo di Chandler, infatti è stato Mitch Kapor, il fondatore di Lotus Development e Lotus 1-2-3. In questi giorni è stata rilasciata la versione 1.0 del programma, che si è fatta attendere parecchi anni e che è costata 8 milioni di dollari. Ma riuscirà a soddisfare le aspettative? Come dicevo lo scopo di Chandler è quello di fornire un alternativa libera a Microsoft Outlook e a Microsoft Exchange Server. In realtà però si tratta di prodotti ben diversi con funzioni differenti.

chandler_firstopen-thumb Rilasciato Chandler 1.0, a sei anni dallannuncio, ecco lalternativa Open Source ad Outlook ed Exchange

Chandler è: Open Source, multi-piattaforma (Windows, Gnu/Linux e Mac) e gratuito. È composto da un desktop client e da un applicazione web per il backup e la condivisione dei dati; e permette di gestire: calendari, mail, appuntamenti, indirizzi e tanto altro. Le funzioni sono veramente tante, ma l’interfaccia grafica è poco intuitiva. Le cose si complicano per gli utenti italiani, visto che non è stato tradotto in nessuna lingua. Chandler è però corredato da un ottima documentazione (una specie di manuale), che trovate a questa pagina del sito ufficiale.

windows_calendar Rilasciato Chandler 1.0, a sei anni dallannuncio, ecco lalternativa Open Source ad Outlook ed Exchange

La versione Gnu/Linux del client desktop, la potete scaricare da qui. Estraete l’archivio, spostatevi col terminale nella cartella del programma e date:

./chandler

Insomma, Chandler è un prodotto potenzialmente molto interessante (soprattutto per la possibilità di sincronizzare i dati online), per ora però, l’ho trovato scomodo e macchinoso. Probabilmente con un po’ di pratica si riesce a sfruttarne appieno le potenzialità. Se volete lanciarvi nell utilizzo di Chandler:

• ecco un video dimostrativo, messo a disposizione dagli sviluppatori del software:



• ed un articolo di Lifehacker che ne spiega le funzioni.

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