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Esodo da Wikipedia? Ma no il progetto è in buona forma.

 

Post originale su Linux e dintorni

Pareri discordanti sul numero di utenti della più grande biblioteca del sapere online

wikipedia_logo.pngWikipedia è uno di quei progetti talmente complessi, geniali e dannatamente utili per l’umanità che andrebbe dichiarata patrimonio fondamentale della stessa e per questo finanziata a dovere dai governi, dalle aziende e, più in generale, da chiunque possa fornire un contributo economico anche di modeste dimensioni.

La cosa che più sorprende è la socialità del mezzo, utenti sconosciuti, ma esperti in un determinato campo, si mettono in gioco spendendo tempo e risorse personali al fine di rendere il loro sapere disponibile a tutti coloro che sono in grado di navigare tra le pagine della libera enciclopedia on-line.

In questi giorni sembrava che questo idillio fosse destinato al decadimento, una ricerca pubblicata dal Wall Street Journal aveva annunciato un esodo di massa di coloro che con tanta pazienza e dedizione riversano contributi all’interno del progetto.

La ricerca, svolta da Felipe Ortega dell’Università di Madrid, ha rilevato come nel primo trimestre del 2009 circa 49000 utenti di lingua inglese abbiano abbandonato Wikipedia, circa dieci volte tanto quelli che hanno deciso di mollare nello stesso periodo dello scorso anno.

Aspetti legali, rigidità delle regole ed altre motivazioni sono state fornite dai ricercatori per spiegare questo esodo di massa ma nessuno, giornalisti compresi, si è preso la briga di controllare come è stata condotta la rilevazione dei dati.

Wikipedia ha risposto per le rime allo studioso spagnolo fornendo dati contrapposti e criticando il metodo di collezione ed analisi delle informazioni ricavate, la fondazione ammette ovviamente il calo di utente ma si dice preparata da tempo all’evento che per la direzione del progetto era prevedibile e fisiologico.

Nel contempo ecco la nuova “Wikistrategia” ovvero puntare sulla qualità, articoli più completi ed una nuova forma grafica che faciliti la consultazione dei testi, modifiche certamente necessarie visto anche l’incremento di visitatori che ha fatto segnare un +20% negli ultimi 12 mesi.

Tutto lascia presagire ad un completo rinnovo di quella che dovrebbe essere la più grande risorsa di conoscenza umana all’interno della grande rete.

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Ciao a tutti.

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nov
13

Horror stories

 


Non sono di norma superstizioso (ho anche un bellissimo gatto nero) ma oggi non ho parole (e purtroppo l ho imparato sulla mia pelle):

Se vi dovesse capitare di rimuovere Microsoft Exchange 2007 da un server, ricordate che la procedura di rimozione non si limitera a rimuovere dall active directory tutte le informazioni relative ad Exchange: infatti vedrete sparire (e non subito, magari dopo che avete controllato) tutti gli utenti che prima erano associati a una mailbox di Exchange.

Ovvero, detto con le parole di exchange stesso: “hai degli utenti con delle caselle di posta, EVIDENTEMENTE questi utenti non hanno alcuna funzione oltre a quella di leggere e inviare posta, quindi visto che mi stai disinstallando preovvedero a eliminarli per sempre e senza dirtelo.”

Il tutto e sfociato in una telefonata questa mattina alle 8:30: “Francesco, nessun utente riesce ad entrare nella rete” … e sono tornato ora a casa senza aver fatto ne colazione, ne pranzo: fortuna che avevano solo 12 utenti….

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dic
23

Metteteci la faccia

 

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nov
22

Circa 9 milioni e mezzo le installazioni di Fedora

 

Installazione di FedoraFedora conta i suoi utenti e i risultati sono sorprendenti. Con circa 9 milioni e messo mezzo di installazioni stimate, la distribuzione si attesta ai vertici tra i sistemi operativi basati su Linux, superando anche i numeri di Ubuntu, per cui Mark Shuttleworth aveva recentemente stimato circa 8 milioni di utilizzatori.

La stima è stata ottenuta contando gli indirizzi IP unici che accedono agli aggiornamenti per le versioni 7, 8 e 9 della distribuzione. Si tratta comunque di una metodologia che ha l’inconveniente di contare più volte le macchine che hanno un IP dinamico e di non considerare invece quelle reti che si interfacciano agli updates con un unico indirizzo.

I dati disaggregati ci dicono che Fedora 7 conta circa 3,5 milioni di utenti, Fedora 8 arriva a 3.9 milioni e Fedora 9 si ferma a 1,8. Numeri importanti che sono destinati ad aumentare con il rilascio di Fedora 10 “Cambridge”, attesa per il 25 novembre.

Via | InternetNews
Foto | Flickr

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ago
17

Condividere una cartella con Samba su Ubuntu 8.04

 

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ago
16

Tutti gli utenti del sistema

 

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ago
16

Guida per principianti a GNU/Linux: i permessi (prima parte)

 

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