ott
20

Ubuntu Oneiric Oncelot: meglio GNOME 3 o Unity?

 

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mag
29

Preferisco Gnome 3!

 

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mag
08

Ubuntu Natty e Unity sul netbook

 

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apr
29

È disponibile Ubuntu 11.04 – Natty Narwhal: Unity e Qt per Canonical

 

Ubuntu 11.04 - Natty NarwhalIeri Canonical ha pubblicato Natty Narwhal, l’atteso aggiornamento di Ubuntu. È la distribuzione di Unity, l’interfaccia “unificata” tra desktop, laptop e netbook: un punto di rottura con GNOME, tanto da affidare a Qt la realizzazione di Unity 2D (l’interfaccia-utente priva del compositing). Il futuro di Ubuntu è ancora più incerto.

Delle funzionalità di Ubuntu/Natty e, in particolare, di Unity si è già detto praticamente tutto: specie perché l’interfaccia era stata adottata dalla “defunta” edizione per i netbook. È più interessante discutere sul futuro della distribuzione di Canonical, in quanto Oneiric Ocelot dovrà confrontarsi con le applicazioni per Gtk+3.

Nonostante le dichiarazioni di Canonical, che ha definito «rivoluzionaria» l’esperienza di Unity, Natty Narwhal potrebbe essere un aggiornamento di transizione. Le strade percorribili sono due: un improbabile passaggio a GNOME Shell e un definitivo switch alle librerie Qt. Per introdurre i Windicators potrebbe abbandonare Nautilus?

Via | Canonical

È disponibile Ubuntu 11.04 – Natty Narwhal: Unity e Qt per Canonical é stato pubblicato su Ossblog.it alle 09:00 di venerdì 29 aprile 2011.

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apr
12

Ubuntu 11.04 e Unity

 

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apr
04

Alberto Milone ha creato l indicatore per Hamster, l applet di GNOME

 

GNOME 3/ShellÈ stata una domenica piuttosto prolifica per gli sviluppatori italiani: Alberto Milone, citato per il packaging dei Catalyst su Ubuntu/Natty, ha realizzato un indicatore per rimpiazzare l’applet di Hamster, un’utilità altrimenti inaccessibile da Unity. Hamster è un time tracker per GNOME già sul desktop dal 2008 e assente da GNOME3.

Hamster non è forse lo strumento più “popolare” di GNOME però consente di gestire il tempo dedicato a varie attività grazie a comode notifiche sul desktop: Unity sovrascrive le applet del pannello di GNOME perciò Hamster risulterebbe inaccessibile se non da AppIndicator. Milone s’è portato avanti col lavoro producendo l’indicatore.

Gli sviluppatori di Canonical stanno discutendo sull’opportunità d’integrare Hamster nell’indicatore riservato a orologio e calendario, tuttavia non è stato ancora prodotto del codice. Milone distribuirà la sua alternativa in un PPA: non esiste l’icona monocromatica. GNOME3 non ha Hamster a causa dei bug: forse sarà su GNOME 3.0.2.

Via | Alberto Milone

Alberto Milone ha creato l indicatore per Hamster, l applet di GNOME é stato pubblicato su ossblog alle 15:00 di lunedì 04 aprile 2011.

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mar
04

Mark Shuttleworth presenta le novità di Ayatana per Ubuntu con Unity

 

Parafrasando un commento al progetto Wave di Google (non proprio un paragone felice), Mark Shuttleworth ha introdotto una novità per Ayatana: il design di Ubuntu prevederà delle scrollbar per ottenere elementi, come il terminale, a tutto schermo sovrapposti agli altri contenuti. L’esperimento ricorda Guake, noto terminale per GNOME.

Quella del terminale a tutto schermo non è l’unica opzione consentita dalle nuove scrollbar: queste compaiono soltanto al bisogno e coinvolgono qualsiasi finestra sul desktop. Il progetto è di Christian Giordano, un programmatore italiano di Canonical. L’idea in sviluppo, stando alla presentazione di Giordano, sembrerebbe vincente.

Il design delle scrollbar, ispirato alle soluzioni previste dai sistemi operativi per il settore mobile, è a cura di Andrea Cimitan (già creatore di Murrine, recentemente approdato a Canonical). L’interfaccia parla soprattutto italiano, quindi. Lo stile potrebbe subire dei cambiamenti: esiste un PPA per provare subito le scrollbar.

Via | Mark Shuttleworth

Mark Shuttleworth presenta le novità di Ayatana per Ubuntu con Unity é stato pubblicato su ossblog alle 11:00 di venerdì 04 marzo 2011.

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gen
18

Ubuntu, intervista a Mark Shuttleworth: predichiamo la semplicità imparata da Apple, ma ora sono loro a doverci rincorrere

 

Recentemente ho intervistato Mark Shuttleworth e ho colto l’occasione per chiedergli, per i lettori di Ossblog, un paio di cose che mi stuzzicavano. Ecco le sue risposte, in cui emerge il lato umano e sociale del’auto proclamatosi benevolo dittatore per la vita (Sabdfl) del progetto Ubuntu.

Mark, partiamo da una domanda un po’ scontata: qual è per te il valore dell’open source?
L’open source è l’equivalente di Wikipedia: tutti gli appassionati possono contribuire a renderlo migliore. Così nascono team di collaborazione che realizzano prodotti migliori.

Dicono che Ubuntu prenda dal mondo dell’open source più di quanto non renda.
Ogni persona che entra in questo mondo porta il suo contributo, come minimo il suo punto di vista. Quando abbiamo iniziato, l’universo dell’open source era pieno di brillanti persone che scrivevano codice eccezionale. Era chiaro che Linux sarebbe stato il futuro dei kernel. Non c’era bisogno di fare altro. Quindi ci siamo focalizzati sull’utente finale, cercando di distribuire software affidabili e belli, concentrandoci su ciò che la gente usa. Abbiamo documentato tutto e creato un ecosistema di supporto.

Parliamo di Ubuntu Maverick Meerkat, la release 10.10 rilasciata il 10.10.2010. Cos’ha di speciale?
E’ la prima con Unity, la nostra nuova interfaccia grafica. Abbiamo investito molto per semplificare e rendere efficiente il desktop. E’ stata ottimizzata per i netbook, ma funziona molto bene anche sul mio laptop. (Ubuntu 11.04 la userà come desktop principale, ma anche altre distro potrebbero usare Unity, ndr)

Quali sono le cose di cui siete più orgogliosi?
Wow, molte! Oltre a Unity, soprattutto il lavoro fatto attorno al cloud computing, che rappresenta il modo in cui nascono i nuovi progetti basati su server.

Guardi all’open source come a uno standard: se il mondo fosse governato dal free software sarebbe necessario su Sabdfl?
Una delle cose più grandi dell’open source è la diversità di leadership. Buone idee vengono a tutti e non penso che il mondo avrebbe bisogno di un benevolo dittatore. Sono felice di avere questo ruolo nella comunità di Ubuntu, per aiutare nella scelta di milioni di opzioni e indirizzare il nostro corso, ma il mio è solo un piccolo ruolo.

E com’è essere Sabdfl?
Una deliziosa responsabilità che ti rende esausto. E’ un privilegio avere questa responsabilità, che ho deciso di prendermi quando ho capito che potevo avere un impatto maggiormente positivo aggregando in un’iniziativa come Ubuntu i diversi progetti del mondo dell’open source.

Quando hai scoperto Linux?
Nel 1994, quando ho iniziato a occuparmi di Internet company. Linux era la soluzione migliore. Allora ho capito che il futuro dell’industria del software sarebbe stato legato all’open source e a servizi commerciali. E ho provato a trasformare questo concetto in realtà.

Prima distro e primo oss?
Slackware e Python.

Com’è la Terra vista dallo spazio? Si vedono molti pinguini?
La Terra vista dallo spazio è fantastica. Ma la sua bellezza è fragile, e l’impatto degli uomini ben visibile. Stiamo camminando lungo una linea pericolosa, con poche chance per salvarci. Il collasso finanziario del 2007 è dovuto al fatto che abbiamo spinto il sistema finanziario a un punto di non ritorno. Stiamo facendo lo stesso con il nostro ecosistema. Una cosa ovvia, ma che solo guardando la terra da lontano è così evidente.

Che sistema operativo c’era sulla tua navicella spaziale?
DOS! E un sistema russo ancora più vecchio. C’è qualcosa di rassicurante in un software così vecchio.

Senti, una domanda cattiva. Dicono che copiate un po’ troppo il Mac…
Sono stato alla design conference di New York e ho visto presentazioni di ricercatori e compagnie diverse. Tutti avevano realizzato qualcosa partendo da idee di altri. Per un nuovo utente MacOS e Windows sono simili, entrambi hanno finestre e icone… Chi ha copiato chi? L’innovazione corre, bisogna guardare le idee. Anche noi abbiamo preso ispirazione da altri. La grande lezione di Apple è focalizzarsi sulla semplicità, e la vogliamo predicare a tutto il mondo dell’open source. Ci sono elementi nella nuova interfaccia di Ubuntu simili a quelli della Apple: il menu nel pannello superiore e il launcher per le applicazioni. Idee comuni: anche Windows 7 mette le principli app sulla taskbar. Ma la domanda importante da fare sarebbe: state innovando così bene come avete imparato dagli altri? E la risposta è: certo! Siamo stati i primi a introdurre le notifiche che non interferiscono col tuo lavoro e gli indicatori delle categorie nel pannello. E con Unity abbiamo massimizzato i piccoli schermi dei netbook. Spero che Apple e gli altri ci raggiungano in breve.

Mai pensato alla dockbar?
Il launcher di Unity è in pratica la stessa cosa. Usa un meccanismo diverso, basato su un design secondo me migliore della Apple Dock.

E gli windicators?
Forse li inseriremo nella 11.04 (ma pare invece di no, ndr). Faremo questo o qualcos’altro di innovativo per l’interfaccia.

Ti ha impressionato di più il successo dell’iPhone, dell’iPad o di Android?
Android.

Avete progetti per il settore mobile, intendo oltre ai netbook?
Se stiamo progettando qualcosa, è un segreto.

Linux è un progetto comunista?
Assolutamente no. Sono stato in Russia e ho visto cosa significa il comunismo. Il free software è una competizione radicale, e la competizione è il cuore del capitalismo. I capitalisti non sono più intelligenti dei comunisti, semplicemente non sono in grado di non competere. Cosa difficile da regolare, perché il capitalismo è una competizione dura, e i capitalisti spesso preferiscono cercare strade per evitare il confronto. Quindi servono regole per mantenere le industrie sane e corrette. Non è che i capitalisti siano cattivi, sono semplicemente esseri umani.

Apple è il nemico, come dice Stallman?
No, è solo un rivale. C’è una grande differenza fra nemico e rivale. Gli esseri umani sono facili all’odio e non vedo perché dargli un motivo di odiare. Abbiamo opinioni differenti: noi crediamo che il free software porti a prodotti migliori , economie più sane, maggiore innovazione e divertimento. A noi non interessa odiare per vincere, ma solo fare un buon lavoro.

Verrai in Italia a promuovere Ubuntu?
Mi piacerebbe. Ci sono molti appassionati e validi sviluppatori lì da voi

In ultimo, un po’ di cuorisità su di te. Il tuo browser preferito?
Chromium.

Text editor?
Vim.

App per chattare?
Pidgin.

La tua app preferita in assoluto?
Google Docs.

La cosa più importante che hai fatto nella vita?
Aver desiderato di intraprendere una strada solitaria.

E la più importante che farai?
Cercare nuovi modi di vivere e lavorare.

Foto | Azugaldia

Ubuntu, intervista a Mark Shuttleworth: predichiamo la semplicità imparata da Apple, ma ora sono loro a doverci rincorrere é stato pubblicato su ossblog alle 11:00 di martedì 18 gennaio 2011.

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dic
06

Unity per Fedora, GNOME Shell ancora più simile al fork di Canonical

 

GNOMENon sarebbe la prima volta che un progetto open source ottiene delle modifiche in base ai “suggerimenti” proposti da un fork. Unity, se vogliamo, è qualcosa di più nei confronti di GNOME: è un indirizzo che diverge completamente da quello del desktop nella scelta del window manager. Un indirizzo che dopo Ubuntu potrebbe coinvolgere anche Fedora, ma non negli stessi termini stabiliti da Canonical.

L’ipotesi di Unity su Fedora 15 è partita da Adam Williamson, che ha pubblicato due richieste di revisione ricevute sul bug tracker di Red Hat per libindicator e dee. Fedora non utilizza gli indicatori di Ubuntu e le richieste si ricollegano a un colloquio in cui è stato chiesto a Williamson di fornire codice compatibile col ramo sperimentale di Compiz per Fedora 15. Difficile che sarà la scelta predefinita.

Nel frattempo, le modifiche di Müllner e il restyling di Steiner sono stati accettati come layout ufficiale di GNOME Shell. È indiscutibile la grande somiglianza tra le due soluzioni (gli screenshot nel collegamento su WebUpd8 si riferiscono all’integrazione di Zeitgeist). La differenza tra Unity e GNOME Shell sarà nell’uso di Compiz al posto di Mutter, che Ubuntu 11.04 però deve installare come dipendenza.

Via | Adam Williamson

Unity per Fedora, GNOME Shell ancora più simile al fork di Canonical é stato pubblicato su ossblog alle 09:00 di lunedì 06 dicembre 2010.

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ott
31

Primi mockup su Unity: emergono dei test sui desktop multipli

 

Unity Mockup

Era inevitabile che, con la scelta di promuovere Unity a interfaccia predefinita per il desktop di Ubuntu con GNOME, si cominciassero a vedere i primi mockup. Alcune idee, in realtà, sono uscite già da qualche tempo. Nella mailing list dedicata a Unity il dibattito è molto acceso e non mancano le soluzioni degne di nota. Ad esempio su Compiz e i desktop multipli.

L’esperimento è stato riportato su Ubuntu Forums e sorprendentemente ha molto in comune con l’opzione presente in GNOME Shell. Ogni desktop virtuale è rappresentato da un sottoinsieme del menù di Unity su cui possono essere trascinate le icone delle applicazioni. Si può variare dinamicamente la quantità di desktop disponibili (cifra impostata via GConf).

Di per sé l’idea non è affatto male e, integrando alcuni dei suggerimenti stanno animando la discussione, potrebbe essere la scelta di Ubuntu per Natty Narwhal. Bisogna chiedersi quanto Unity differirà realmente da GNOME Shell il risultato finale, perché escludendo la questione Compiz/Mutter e NotifyOSD vs. GNOME Symbolic sembrano sempre più simili.

Via | WebUpd8

Primi mockup su Unity: emergono dei test sui desktop multipli é stato pubblicato su ossblog alle 09:00 di domenica 31 ottobre 2010.

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ott
26

Ubuntu 11.04 con Unity e Compiz al posto di GNOME Shell e Mutter

 

Ubuntu LightIeri è stato il primo giorno di Ubuntu Developer Summit (UDS) dedicato a Natty Narwhal e quanto è trapelato non è sconvolgente, ma pone più di un quesito su quella che sarà la reazione degli utenti. Unity, l’interfaccia che Canonical ha sviluppato per la versione di Ubuntu dedicata ai netbook, sarà predefinita sul desktop. Le valutazioni di Zimmerman sul futuro di Qt potrebbero restare su Kubuntu.

In sostanza, l’annuncio di Canonical pone Unity in contrapposizione a GNOME Shell (che dovrebbe essere pronto in marzo) e rivaluta Compiz su Mutter, la nuova versione di Metacity. Mesi fa, quando si cominciava a parlare di GNOME 3, gli sviluppatori di Compiz pensavano a un fork del desktop: Ubuntu/Natty risolve i loro problemi, almeno per l’esordio di GNOME Shell. Mutter resterà opzionale.

Ubuntu Light è un’interfaccia discreta, ma ha davvero senso sul desktop? Tra qualche settimana dovrebbe essere rilasciato Chrome OS e il suo aspetto potrebbe somigliare molto a Unity: le convergenze tra Canonical e Google non sono una novità. Tuttavia, Compiz 0.9 non ha soddisfatto gli utenti, Unity può essere scomodo sul desktop e l’attesa è tutta per GNOME 3. Cosa preferireste per Natty Narwhal?

Via | Ars Technica

Ubuntu 11.04 con Unity e Compiz al posto di GNOME Shell e Mutter é stato pubblicato su ossblog alle 09:00 di martedì 26 ottobre 2010.

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ott
10

Dai mockup del GUADEC al codice: quanti sono i progetti basati su GNOME?

 

GNOME Shell

Oggi è il giorno dell’uscita di Ubuntu/Maverick, che sarà disponibile su tutti i mirror entro qualche ora. L’occasione è ghiotta per riprendere il discorso dei fork di GNOME. Specie perché alcune delle idee emerse all’ultimo GUADEC sono state tradotte in codice. Si parla sempre di GNOME Shell, un progetto che da qui al 4 di aprile cambierà molto spesso volto.

Ubuntu ha inserito GNOME Shell da nei repository tempo, nonostante la precarietà dello sviluppo: in realtà, perché sia funzionante gli utenti sono costretti a ricompilarlo. I piani di Canonical da Maverick Meerkat prenderanno un’altra direzione con Unity e Ubuntu Light. Un fork di GNOME, in un certo senso, esattamente come il progetto di Elementary OS.

A metà tra questi e GNOME Shell s’inseriscono i commit di Florian Müllner. Sono modifiche al desktop environment che “potrebbero” costituire l’aspetto definitivo di GNOME 3.0.0 (o, quantomeno una parte di esso). Al momento, è poco più di una semplice bozza di lavoro: tutto si basa sul concetto di Dash Drag’N'Drop presentato al GUADEC 2010 da Jon Mccan.

Immagine | Florian Müllner

Dai mockup del GUADEC al codice: quanti sono i progetti basati su GNOME? é stato pubblicato su ossblog alle 09:00 di domenica 10 ottobre 2010.

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ago
22

Unity? Gnome-Shell? Mah…

 

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giu
03

Ubuntu 10.10 Maverick Meerkat: ecco la prima alpha

 

Ubuntu ha appena rilasciato la prima Alpha di Maverick Meerkat. La release 10.10 non ha grosse novità grafiche, per il momento. Si nota solo, per ora, la cronologia nell’Ubuntu Control Center.

Fra le novità più attese, che poco a poco arriveranno, ci sono Windicators e Unity, il nuovo modo di concepire l’orientamento delle finestre con un menù laterale, di cui ci ha già parlato Shuttleworth. Ecco intanto come provare Unity su Lucid.

Intanto ecco subito un link per il download. Prima di azzardarvi a installarlo però vi consigliamo di provarlo su una macchina virtuale, magari con Virtualbox. Mentre qui potete consultare la road map verso il rilascio definitivo previsto a ottobre.

Nei prossimi giorni invece vi proporremo le nostre prime impressioni.

Ubuntu 10.10 Maverick Meerkat: ecco la prima alpha é stato pubblicato su ossblog alle 17:39 di giovedì 03 giugno 2010.

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ott
20

VMWare Workstation 6.5 introduce la funzione Unity anche su Linux

 

Ecco una buona notizia per tutti quelli che utilizzano Vmware su Linux e su Windows.. Con la nuova versione di Vmware Workstation 6.5.0 build-118166 , sono state introdotte parecchie feature aggiuntive tra cui il tanto atteso Unity Mode che permette (come fa da tempo Fusion su Mac OSX ) di fondere il sistema Host con quello Guest.

Nell’immagine in testa al post potete trovare il mio screenshoot con l’indicazione del pulsante della funzione Unity nella nuova versione

Nella versione di Vmware Workstation 6.5.0 inoltre sono presenti :

  • Integrated desktop experience with “Unity”
  • Powerful Record and Replay technology that makes software development easier
  • Support for Windows Server 2008
  • Link state propagation networking
  • Simplified ACE authoring capabilities

Per maggiori info ecco la pagina di riferimento : http://www.vmware.com/products/ws/new.html

PS. Vi ricordo che dovete aggiornare i VmWare Tools dopo che lanciate la prima volta la vostra VM con la nuova versione di VMware se no la funzione Unity non sarà attivabile.

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