mag
04

La storia non si deve ripetere ed OIN cerca di isolare il caso TomTom

 

Penso che tutti voi sappiate ormai della vicenda che in questi ultimi tempi ha legato il nome della Microsoft a quello della TomTom; la questione era di ordine puramente legale partita come sempre con il gigante dei sistemi operativi all’attacco contro l’uso improprio di un brevetto registrato alcune anni prima.

Apparentemente il fatto poteva essere tranquillamente ignorato da qualsiasi utente del pinguino ma in realtà tutta la storia presentava dei retroscena alquanto loschi e poco chiari.

Più in particolare non si riuscivano a distinguere i contorni netti e definiti di quella che poteva a primo avviso sembrare una classica azione legale per la tutela dei diritti d’autore ma che a ben guardare era invece un tentativo subdolo di attacco verso quello che è il cuore pulsante del sistema open ovvero il kernel Linux.

Nono di attacco diretto si è trattato ma di un tentativo di mettere in crisi quelle barricate che proteggono il software libero testando quindi fin dove la Microsoft si potrà spingere in futuro con la propria corrazzata di avvocati.

Fortunatamente tutto si è risolto in una bolla di sapone e gli effetti del piccolo terremoto che ha raggiunto il file system scelto da TomTom non ha nemmeno sfiorato la felice isola dei portatori sani di Linux.

Certo è che la paura c’è stata e quindi alla OIN, (Open Invention Network) associazione che riunisce tutte le imprese che utilizzano Linux, hanno deciso di fronteggiare la situazione.

L’obbiettivo è quello di contestare i brevetti in questione per far cadere la loro validità e quindi non permettere alla Microsoft, che ne detiene i diritti, di procedere in un futuro.

La modalità di lavoro che porterà verso questo traguardo sarà quello della collaborazione online di tutti coloro che si sentono di poter dare una mano a dimostrare che di valido questi documenti hanno ben poco.

Un sistema di lavoro collaborativo che ha dell’inusuale in questo campo  ma che spero certamente sia in grado di portare dei vantaggi a questa causa, non è il caso comunque di cantar vittoria troppo presto visto che a Redmod di sento ben disposti ad accettare la sfida dichiarando che si sento sicuri della completa legittimità dei documenti da loro registrati.

Credo che questo tentativo sia un disperato attaccamento ad una tecnologia della quale il pinguino può far sicuramente a meno, il file system in questione potrebbe essere sostituito con qualcosa di più moderno funzionale e soprattutto a codice aperto ma le politiche commerciale, ovvero la riscrittura di porzioni di codice, regnano sovrane sulle politiche di innovazione.

Per chi fosse desideroso dare una mano ecco i link dei brevetti in questione:

5.579.517

5.758.352

6.256.642

Le vostre scoperte al riguardo potranno essere comunicate attraverso il portale Linux Defenders.

Ciao a tutti.

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mag
04

La storia non si deve ripetere OIN cerca di isolare il caso TomtTom

 

Penso che tutti voi sappiate ormai della vicenda che in questi ultimi tempi ha legato il nome della Microsoft a quello della TomTom; la questione era di ordine puramente legale partita come sempre con il gigante dei sistemi operativi all’attacco contro l’uso improprio di un brevetto registrato alcune anni prima.

Apparentemente il fatto poteva essere tranquillamente ignorato da qualsiasi utente del pinguino ma in realtà tutta la storia presentava dei retroscena alquanto loschi e poco chiari.

Più in particolare non si riuscivano a distinguere i contorni netti e definiti di quella che poteva a primo avviso sembrare una classica azione legale per la tutela dei diritti d’autore ma che a ben guardare era invece un tentativo subdolo di attacco verso quello che è il cuore pulsante del sistema open ovvero il kernel Linux.

Nono di attacco diretto si è trattato ma di un tentativo di mettere in crisi quelle barricate che proteggono il software libero testando quindi fin dove la Microsoft si potrà spingere in futuro con la propria corrazzata di avvocati.

Fortunatamente tutto si è risolto in una bolla di sapone e gli effetti del piccolo terremoto che ha raggiunto il file system scelto da TomTom non ha nemmeno sfiorato la felice isola dei portatori sani di Linux.

Certo è che la paura c’è stata e quindi alla OIN, (Open Invention Network) associazione che riunisce tutte le imprese che utilizzano Linux, hanno deciso di fronteggiare la situazione.

L’obbiettivo è quello di contestare i brevetti in questione per far cadere la loro validità e quindi non permettere alla Microsoft, che ne detiene i diritti, di procedere in un futuro.

La modalità di lavoro che porterà verso questo traguardo sarà quello della collaborazione online di tutti coloro che si sentono di poter dare una mano a dimostrare che di valido questi documenti hanno ben poco.

Un sistema di lavoro collaborativo che ha dell’inusuale in questo campo  ma che spero certamente sia in grado di portare dei vantaggi a questa causa, non è il caso comunque di cantar vittoria troppo presto visto che a Redmod di sento ben disposti ad accettare la sfida dichiarando che si sento sicuri della completa legittimità dei documenti da loro registrati.

Credo che questo tentativo sia un disperato attaccamento ad una tecnologia della quale il pinguino può far sicuramente a meno, il file system in questione potrebbe essere sostituito con qualcosa di più moderno funzionale e soprattutto a codice aperto ma le politiche commerciale, ovvero la riscrittura di porzioni di codice, regnano sovrane sulle politiche di innovazione.

Per chi fosse desideroso dare una mano ecco i link dei brevetti in questione:

5.579.517

5.758.352

6.256.642

Le vostre scoperte al riguardo potranno essere comunicate attraverso il portale Linux Defenders.

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apr
28

Microsoft – TomTom, i brevetti sotto esame

 

tomtom microsoftOpen Invention Network (OIN) ha annunciato che 3 degli 8 brevetti citati nel caso Microsoft – TomTom sono disponibili per revisione da parte della comunità Linux.

Il fine è trovare degli esempi di usi precedenti ai brevetti che li possano rendere invalidi e quindi inservibili. Oin è stata creata da IBM, Sony, Philips, Novell e Red Hat per concedere l’uso gratuito di brevetti alle società che non cercheranno di utilizzare brevetti contro linux.

I tre brevetti incriminati 5579517, 5758352 e 6256642 sono disponibili per il download.

Via | LinuxDevices

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apr
20

Accordo TomTom Microsoft? Una chiamata per la GPLv3

 

tomtom microsoftLo scontro e successivo accordo su alcuni brevetti fra TomTom e Microsoft ha creato un grosso tumulto nella comunità del software libero.

Bradley Kuhn della Software Freedom Law Center, SFLC, a causa del recente accordo fra le due sopracitate aziende, raccomanda a tutti i progetti che utilizzano ancora la GPL versione 2 di passare al più presto alla GPL versione 3 per avere una migliore protezione nei confronti dei brevetti.

La confidenzialità dell’accordo impedisce di valutare se la sezione 7 della GPLv2 è stata rispettata. Nella GPLv2 è possibile che, in seguito ad accordi, solo due parti ed i relativi clienti abbiano accesso alla licenza del brevetto, come potrebbe manifestarsi nel caso in questione.

Poiché due punti della GPLv3 eliminano questo problema Bradley invita all’aggiornamento della licenza.

Via | SoftwareFreedom

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mar
31

TomTom e Microsoft, fine della disputa

 

La storia delle vicende legali tra i due colossi del settore informatico sono note a tutti ormai ma sembra che si siano raggiunti degli accordi in grado di appianare le divergenze che si sono create tra le due società.

L’accordo reso pubblico da entrambe le parti, quindi ormai ufficializzato a tutti gli effetti, prevede le seguenti condizioni:

  1. gli olandesi di TomTom pagheranno per i brevetti che la stessa Microsoft ha ritenuto violati
  2. nel corso dei prossimi 2 anni la TomTom si impegna a togliere il brevetto riguardante la gestione dei file ed il file system Fat
  3. TomTom da il via libera a Microsoft per l’uso dei 4 brevetti registrati dall’olandese che Redmond avrebbe violato
  4. per i prossimi 5 anni la Microsoft sarà in grado di usare i brevetti TomTom senza sborsare una lira di royalties

Link al documento Microsoft

Sembra che alla fine le politiche commerciali abbiano avuto la meglio su quelle che dovrebbero essere questioni di principio.

Personalmente credo che l’attacco Microsoft all’olandese TomTom sia stato costruito a tavolino per valutare una possibile azione legale contro il kernel Linux.

Visto però che i test non hanno dato buoni frutti ma anzi hanno creato una situazione ancor peggiore, leggi brevetti TomTom violati dalla Microsoft, i legali di Redmond hanno ben pensato di accontentarsi di qualsiasi forma di accordo abbastanza vantaggiosa per le loro tasche.

Sicuramente la nota azienda produttrice di navigatori ha avuto la peggio in questo frangente evitando però nel contempo di andare in pasto agli avvocati americani che avrebbero fatto a brandelli la difesa in pochissimo tempo.

Entrambe le compagnie non erano evidentemente in regola con i vari brevetti e sicuramente è difficilissimo scovare una azienda operante nel settore che, con l’attuale sistema di registrazione delle proprietà intellettuali in grado di porre il brevetto anche su le “non-innovazioni”, sia legalmente al sicuro sotto questo punto di vista.

Non credete che ci sia bisogno di un nuovo metodo per decidere cosa è innovazione, e quindi brevettabile, e cosa non lo sia?

Detto questo mi rammarico un pochino ma comprendo appieno la posizione della TomTom che, pur di non intaccare il suo bilancia con una causa probabilmente milionaria, è scesa a patti contro uno stuolo infinito di avvocati agguerriti ed in odore di premio di “produzione”.

Mi fa estremamente piacere comunque scoprire come la casa olandese si sia impegnata per produrre un accordo che non violasse la licenza GPL2….bravi.

Link

Ciao a tutti

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mar
31

TomTom e Microsoft raggiungono un accordo sui brevetti

 

tomtom microsoftTomTom e Microsoft avrebbero raggiunto un accordo secondo il quale la compagnia olandese pagherà per alcuni dei brevetti che il gigante di Redmond aveva ritenuto violati.

Gli otto brevetti di Microsoft che fanno parte dell’accordo riguardano la navigazione satellitare e i sistemi di gestione dei files; in particolare TomTom rimuoverà alcune funzioni di filesystem management che violavano il brevetto FAT LFN nei prossimi 2 anni. Dall’altro lato TomTom consentirà a Microsoft l’utilizzo di quattro brevetti di cui quest’ultima era stata accusata di violare a sua volta. Sempre secondo l’accordo, nei prossimi cinque anni Microsoft potrà utilizzare i brevetti di TomTom senza pagare royalties, mentre non è stato reso pubblico quanto pagherà TomTom per i brevetti Microsoft.

L’accordo sembra quindi essere stato raggiunto con la soddisfazione di entrambe le parti, ponendo così fine a quella che sembrava essere l’ennesima battaglia tra il mondo opensource e quello closedsource. Il dettagli dell’accordo sono reperibili nella press release di Microsoft.

Via | LinuxMagazine

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mar
31

TomTom e Microsoft: la questione si risolve.. a favore del colosso

 

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mar
09

Microsoft vs TomTom, le vere ragioni

 

Avevo già trattato questo argomento paventando già nel post precedente una possibile vera causa per questa azione legale ma ora anche altre voci, sicuramente più autorevole della mia, hanno cercato le cause profonde che hanno portato il colosso di Redmond a citare in giudizio l’azienda principe dei navigatori satellitari.

Più nello specifico Jeremy Allison, articolista del noto giornale coputerworld nella sua edizione pubblicata in terra britannica, si sbilancia sulle vere ragioni di questa azione legale e per farlo si avvale del contributo di uno che il “kernel TomTom” lo ha visto da vicino diverse volte.

Il personaggio in questione è Harald Welte e, viste le sue credenziali, penso sia una di quelle persone che possono dare un giudizio in merito alla questione dall’alto della sua profonda conoscenza dell’informatica ma soprattutto del kernel Linux.

Citando un suo post si può leggere:

claim that this lawsuit has no relation whatsoever to Linux, and they’re only targeting TomTom’s specific implementation of Linux. I have actually reviewed the TomTom kernel sources a number of times during the last couple of years as part of gpl-compliance reviews. I can tell you, there is nothing “TomTom specific” in their FAT FS code. It is the plain fat/msdos/vfat file system like in every kernel.org kernel.

Ecco quindi palesarsi a noi tutti le vere intenzioni di Ballmer.

La strategia è ormai chiara a tutti attaccare indirettamente Linux per vedere se in qualche modo si riesce a scalfire quella dura corazza legale che protegge il pinguino.

Il segreto è nella licenza GPLv2 e nel suo paragrafo 7 dove viene specificato che, nel caso di cross-licenses, si perde la possibilità di ridistribuire il kernel Linux a tutti e purtroppo quel tutti contempla anche gli utenti finali.

Citando il documento ufficiale della GPL v2:

7. If, as a consequence of a court judgment or allegation of patent infringement or for any other reason (not limited to patent issues), conditions are imposed on you (whether by court order, agreement or otherwise) that contradict the conditions of this License, they do not excuse you from the conditions of this License. If you cannot distribute so as to satisfy simultaneously your obligations under this License and any other pertinent obligations, then as a consequence you may not distribute the Program at all. For example, if a patent license would not permit royalty-free redistribution of the Program by all those who receive copies directly or indirectly through you, then the only way you could satisfy both it and this License would be to refrain entirely from distribution of the Program.

If any portion of this section is held invalid or unenforceable under any particular circumstance, the balance of the section is intended to apply and the section as a whole is intended to apply in other circumstances.

It is not the purpose of this section to induce you to infringe any patents or other property right claims or to contest validity of any such claims; this section has the sole purpose of protecting the integrity of the free software distribution system, which is implemented by public license practices. Many people have made generous contributions to the wide range of software distributed through that system in reliance on consistent application of that system; it is up to the author/donor to decide if he or she is willing to distribute software through any other system and a licensee cannot impose that choice.

This section is intended to make thoroughly clear what is believed to be a consequence of the rest of this License.

ecco quindi che se la Microsoft riuscisse a spuntare una vittoria su TomTom in ambito giuridico il prodotto non potrebbe essere più distribuito perchè la stessa licenza GPL v2 non lo permetterebbe.

Una mossa che ha del vile e che potrebbe rivelarsi molto pericolosa in quanto potenzialmente in grado di creare un precedente attraverso il quale mettere in profonda crisi tutto il comparto embedded del kernel open.

Link all’articolo

Ciao a tutti.

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mar
03

I brevetti Microsoft contro TomTom e, in qualche modo, Linux

 

Perchè non pensarci prima, se rinasco e ritrovo questo sistema di protezione della proprietà intellettuale denominato “brevetto” ho la seria e netta intenzione di registrare il nome Thè….ovviamente anche nelle sue varianti internazionali come Tea e tutte le altre.

Visto che è la seconda bevanda più bevuta al mondo, ed io sono una persona che si accontenta di poco, potrò contare su un discreto introito per quel 10 anni circa di attività del brevetto.

Vi sembra una cosa assurda??

A me non troppo visto che di cose assurde ne capitano molte nelle nazioni occidentali, ad esempio il nuovo processo che vede TomTom citata in giudizio da Microsoft per violazione di alcuni brevetti all’interno dei suoi dispositivi di navigazione mobile.

La stessa Microsoft sembra che da due anni a questa parte sia impegnata in un’opera di mediazione per evitare la noiosa causa penale ma TomTom, facendo orecchie da mercante, ha fino ad ora rifiutato ogni accordo da effettuare fuori da una sede legale.

Ma scendiamo in profondità……

I brevetti che secondo Redmond sono stati violati da TomTom sono ben 8 e di questi 3 fanno riferimento anche al kernel open Linux.

Sembra quindi che la storia dei 200 brevetti che il kernel infrange sarà rispolverata ma in realtà i legali di Ballmer questa volta sono stati scaltri.

Si sostiene infatti che non sia Linux a violare direttamente questi brevetti ma bensì TomTom visto che quest’ultima ha integrato il supporto al file system Fat32 che il navigatore utilizza in accoppiata con il kernel Linux per fornire tutte le funzionalità del prodotto alla sua utenza.

Ed ecco spuntare il nome dei brevetti associati alla citazione in giudizio:

guarda caso gli stessi che vennero citati come due casi eclatanti di violazione ai tempi dei 200 brevetti violati da Linux.

Anche se il responsabile che si occupa di monitorare l’attività dei brevetti Microsoft, tale Gutierrez, assicura che questa non si configura come l’ennesimo tentativo di dar battaglia al pinguino il dubbio sulla buona fede circa questa affermazione è molto forte.

Personalmente credo che questa citazione sia un specie di campo di prova dove sfoggiare tutto lo stuolo di avvocati in modo da testare se sia o no possibile procedere contro Linux in modo più incisivo.

Certo, se qualcuno andasse a leggere il brevetto Microsoft registrato circa il FAT32 si renderebbe subito conto di come sia veramente stupida e poco lungimirante la normativa vigente sulle proprietà intellettuali.

Se si andasse a leggere qui si noterebbe immediatamente che il documento definito come brevetto altro non è che una descrizione di un metodo e non certamente una sorprendente scoperta scientifica.

Da cui la mia idea di brevettare il nome Thè……….vista la facilità con la quale è possibile brevettare “innovazioni” perchè non dovrebbero farmi brevettare un nome.

P.S.: se non ricordo male, e non ricordo male, qualche tempo fa la stessa Microsoft fece una pubblica rinuncia sul brevetto FAT, siamo proprio sicuri che possano procedere per vie legali contro TomTom, in questo caso andrebbero a dimostrare che hanno brevettato l’evoluzione di una idea senza brevetto…….un po come dire Thè non è brevettabile ma Thè alla pesca si.

Link

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ott
29

OpenTom: software per la navigazione che funziona su Linux

 

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ott
03

Cambiamo la freccia in Tomtom 7 Navigator

 

Vediamo di seguito come cambiare la freccia che indica la nostra direzione in Tomtom 7 Navigator.

Leggi il resto di Cambiamo la freccia in Tomtom 7 Navigator (152 parole)


Creative Commons License Andrea Boscolo per Andrea Boscolo, 2008. |
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ott
01

Installare TomTom su Nokia N95 con supporto al GPS interno

 

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apr
20

Antenna Gps

 

Ieri ho acquistato una antenna gps bluetooth per il mio cellulare, così da avere anche un navigatore satellitare, ora sto valutando che software usare perchè il tanto blasonato tom tom non mi dispiacerebbe, ma ho visto che ce ne sono diversi come il garmin e chi ne ha altri da consigliarmi ben vengano :)

poi ho provato oggi a usarlo con una penna usb-bluetooth con gpsdrive ma non riesco a configurarlo e quindi a vedere il gps vedrò se qualcuno ha consigli anche qua mi farebbero molto piacerre.

l’antenna che ho acquistato ha un chipset sirf star 3, quindi ben testato e sicuramente ben funzionante e quindi sono andato un po sul sicuro, speriamo che la durata della batteria sia buona, sia quella del cellulare che quella dell’antenna.

Se avrò novità e riuscirò a farlo funzionare sul computer aspettatevi un post :)

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