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Ripristinare un iPhone

 

Inizio subito col dire che io non sono assolutamente un sostenitore di e della piattaforma in generale, ma per lavoro o per studio è bene tenersi sempre aggiornati e provare ogni tecnologia a disposizione, pur sapendo che essa allo stato attuale non è proprio la migliore in circolazione. Vi dico questo perché sono fermamente convinto che la miglior piattaforma software attualmente a disposizione sia Android, un sistema operativo mobile basato su Linux 2.6 e una virtual machine per l’interpretazione di codice pseudo Java chiamata Dalvik (leggi questo articolo per maggiori informazioni).

ripristinare iphone Ripristinare un iPhone

La mia esperienza personale mi ha messo di fronte ad un problema di non immediata soluzione per un utente come me che mai aveva usato effettivamente un : ho dovuto ripristinare un OS per un 2G (riconoscibile dalla skin esterna posteriore argento/nero). La guida che vi propongo va bene comunque per qualsiasi e vi consente di riportare allo stato di fabbrica e contemporaneamente aggiornare il vostro terminale. Non avendo a disposizione un terminale perfettamente funzionante ho dovuto procedere per tentativi e sono partito dall’analisi dello stato del dispositivo, cosa che consiglio a chiunque prima di mettersi all’opera su una qualsiasi “diavoleria elettronica”. L’utente che lo aveva in gestione aveva tentato di fare una cosa che reputo degna di nota ma con risultati poco soddisfacenti: aveva voluto installare su tramite un bootloader chiamato OpeniBoot e iDroid (di questo ci occuperemo in seguito).

Appurato il completo non funzionamento del bootloader, della console, di iOS e di , sono passato alla studio della piattaforma e alle varie opzioni che mi si ponevano di fronte. L’unica alternativa valida era quella di un ripristino totale del sistema operativo iOS. Il problema, per me utente Linux, era come diamine farlo. Ho notato a mie spese che il modo più agevole e sicuro per farlo era quello di utilizzare il software originale e qualsiasi mio tentativo tramite OpeniBoot e shell era risultato vano, per l’impossibilità di spostare i file tramite cavetto USB se non con iFuse, anche se ciò richiedeva un iOS funzionante.

Il metodo facile e indolore era usare Windows e iTunes. Prima di tutto bisognava predisporre tutto in modo sequenziale. Assicurarsi di avere a disposizione il cavetto USB per collegare l’ al PC, una versione non infettata da virus di Windows (dovrebbe andare bene anche una versione di XP su VirtualBox), iTunes aggiornato all’ultima versione, con l’estensione Down Them All (il perché vi verrà subito chiaro a breve).

Una volta installato iTunes e verificato che tutto funzioni a dovere chiudetelo e cercate l’ultima versione disponibile del firmware di iOS su questo elenco. Prima di scaricarla impostate l’estensione di prima installata per dividere il download in 10 parti e riavviate il browser affinché le modifiche vengano applicate. Adesso, utilizzando Down Them All, scaricate il firmware nella cartella

Documents and Settings<vostro utente>Dati applicazioni ComputeriTunes Software Updates

In questo modo vi dovreste evitare l’attesa del download del firmware tramite iTunes e velocizzare con l’ottimo download manager che vi ho segnalato. Una volta ultimato il download non dovrete far altro che accendere il vostro e metterlo in recovery mode.

Mettere in recovery mode l’

iphone recovery Ripristinare un iPhone

  • Lasciate acceso l’.
  • Collegate il cavo USB al telefono.
  • Premete il tasto home (quello grosso rotondo) e, sempre tenendolo premuto, collegate l’altra estremità del cavo USB al PC.
  • Continuate a tenere pemuto il tasto home.
  • Entro circa 8/10 secondi apparirà sullo schermo del telefono il simbolo del cavo USB + iTunes.
  • Il vostro ora è in recovery mode.
  • Si aprirà automaticamente, non sempre a dire il vero, iTunes che vi rileverà un in modalità di ripristino.

Per tornare al normal mode vi basterà tenere premuto il tasto home + spegni: comparirà il logo della mela ed in circa 1 minuto l’ si riavvierà.

Ripristinare il telefono con iTunes e sbloccarlo

Si dovrebbe poter selezionare il firmware da installare nuovamente sul telefono da iTunes cliccando su Ripristina tenendo premuto il tasto SHIFT, comunque vi consiglio di installare l’ultima versione disponibile. iTunes provvederà a fare tutto il necessario per ripristinare il sistema operativo selezionato, oppure lo scaricherà da zero e poi lo installerà. Finita l’installazione vi apparirà una schermata in cui si richiede l’attivazione del telefono e per farlo dovrete inserire una SIM senza PIN (per inserire una SIM si deve premere con la punta di uno spillo il foro vicino al tasto di accensione). Vi assicuro che questa operazione non riesce praticamente mai e voi impazzirete nel tentativo di sbloccare il vostro caro telefono.

SIM iPhone 300x225 Ripristinare un iPhone

Un metodo che molti utilizzano per sbloccare il proprio telefono, utile ai fini puramente didattici ma assolutamente NON CONSIGLIATO per l’utilizzo comune del telefono, è quello di eseguire il jailbreak. Se il telefono è ancora coperto dalla garanzia non eseguite tale operazione perché ve ne potreste pentire in un secondo momento. , com’è noto, fornisce del software protetto e verificato ai propri utenti. Ma ciò comporta anche molte limitazioni relative alla protezione e al copyright del software stesso.

Se volete sbloccare ed effettuare il jailbreak del telefono così da testare le funzionalità del vostro hardware ed utilizzare iOS senza limitazione alcuna un buon jailbreak è redsn0w (io ho provato la 0.9.4). Avrete bisogno anche dei binari 3.9 e 4.6 per lo sblocco e se volete dei loghi sostitutivi per lo startup e per il recovery mode. Io ho dovuto prendere anche il firmware 3.1.2, perché il 3.1.3 non veniva riconosciuto dal jailbreaker. Alla fine non c’è un’effettiva differenza e tutto funziona perfettamente, quindi la versione precedente va benissimo.

I passi da effettuare sono i seguenti:

  1. spegnere il telefono e collegarlo tramite USB al PC
  2. far partire redsn0w e selezionare con Browse il firmware adatto
    redsn0w 094 1 150x150 Ripristinare un iPhone
  3. se viene riconosciuto cliccare su next e il programma provvederà ad effettuare tutte le patch del caso
  4. cliccando su next si arriverà ad una schermata che ci consente di selezionare l’unlock e l’installazione di cydia (un software che consente l’installazione da repository APT – stile Debian – di software di terze parti come openSSH)
    redsn0w 094 opzioni 150x150 Ripristinare un iPhone
  5. procedendo con l’installazione, avendo selezionato l’unlock e l’installazione di cydia, ci verrà chiesto di mettere il telefono in modalità DFU, una particolare modalità di ripristino che viene riconosciuta dal software e che consente di flashare la ROM del dispositivo ed eseguire il breaking. Tale modalità lascia l’ con lo schermo completamente nero e viene individuata praticamente solo tramite PC
  6. seguendo le istruzioni in poco tempo il telefono si riavvierà e presenterà lo stato di avanzamento dell’installazione.

Una volta completato il procedimento avrete il vostro iOS con redsn0w pronto all’uso. L’ho testato anche su con Wine e funziona.

Risorse

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set
04

Test Sony Ericsson X10 Mini Pro

 

Prima di cominciare è doverosa una premessa: l’articolo che leggerete non è una “marketta” non sono stato pagato, ne ho ottenuto alcun beneficio dai test effettuati. Il telefono dovrò restituirlo e non ho ricevuto gadget, sconti o niente di particolare come regalo. La recensione che leggerete sarà ovviamente dettata dai miei gusti soggettivi, ma senza alterazioni dovute ad accordi precedenti.

Chi segue questo blog avrà sicuramente letto che poco prima delle ferie sono stato contattato da euronics per il test di un Sony Ericsson X10 Mini Pro. Se può interessarvi Selene ha recensito prima di me la versione precedente ossia x10 mini [e basta], che è uguale al dispositivo che ho provato io, con in meno il tastierino qwerty fisico e qualche feature a livello di software.

Test Sony Ericsson X10 Mini Pro

Le caratteristiche:

  • CPU: Qualcomm MSM7227, 600 MHz
  • Dimensioni: ?90.0 x 52.0 x 17.0 mm
  • Peso: 120 gr
  • Dimensioni display: 240 x 320 pixels (QVGA) con 16 milioni di colori
  • Colorazione: Nero, Rosso, Bianco Perlato
  • Memoria: Interna di 128Mb, Esterna fino a 16 Gb tramite supporto MicroSD, RAM di 256 Mb
  • Autonomia dichiarata [tipo rete, tempo di conversazione, tempo in stand by]:
    GSM/GPRS/EDGE 850/900/1800/1900 4 ore 300 ore
    UMTS/HSPA 900/2100 3 ore 30 min 360 ore
    UMTS/HSPA 850/1900/2100 3 ore 30 min 360 ore
    Tempo di ascolto della musica: 17 ore 30 min
  • Fotocamera: 5 Mpixel con flash led, autofocus e possibilità di registrazione video
  • Sistema operativo: Android Donut 1.6
  • Connettività: MicroUSB, Bluetooth 2.1, WiFi 802.11 b/g, aGPS
  • Supporto Flash: no
  • Radio: Si
  • Riproduzione Video: DixX, XviD, MPEG4, H.263, H.264, WMV
  • Riproduzione audio: MP3, e-AAC+, WMA, WMDRM, OMA DRM 2.1 con uscita jack 3,5 mm

Prime considerazioni:

L’interfaccia utente è la UXP, proprietaria sony. Bisogna innanzitutto dire che Sony Ericsson con la serie x10 mini ha puntato tutto su due parole chiavi “leggerezza” e “maneggevolezza” e devo dire che ci è riuscita, il telefono non ti accorgi nemmeno di averlo in tasca, ma anche se protetto da una custodia generosa, come quella fornitami in dotazione, non si rischia di mancare una notifica grazie alla potente vibrazione (e qui le battute infelici si sprecano :P ).

Questo X10 è un telefono entry-level tra gli android powered, e lo si capisce già dalle specifiche tecniche soprattutto per la presenza della versione 1.6 di Android (l’attuale è la 2.2 anche se la più diffusa al momento è la 2.1) ma ufficialmente Sony Ericsson ha dichiarato che nell’ultimo quadrimestre di quest’anno la serie X10 vedrà l’upgrade ad Eclair (2.1), quindi questo telefono entra di diritto tra le scelte di chi vuole un telefono piccolo e che non sia troppo datato sulla dotazione software.

Per accedere al vano batteria/sim/sdcard bisogna lottare un pò con la cover posteriore, in quanto è presente una tacchetta che ci agevola la possibilità di fare leva tramite una unghia, ma il sistema di incastro è cosi robusto da indurci a forzare parecchio, dandoci l’impressione che da un momento all’altro la cover si rompa :) ma possiamo stare tranquilli, sebbene in plastica la cover è abbastanza resistente e possiamo aprire il vano tutte le volte che vogliamo senza rompere nulla.

L’X10 Pro in più rispetto ai suoi fratelli, ha il tastierino qwerty fisico come dicevamo prima, tastierino che purtroppo si rende quasi sempre necessario a causa delle ridotte dimensioni del display; il tastierino virtuale infatti, se usato, occupa circa il 70% dello spazio, se poi ci aggiungiamo anche la barra delle notifiche e lo spazio “rubato” da altri pulsanti di servizio, viene facile immaginare come ad esempio durante la scrittura di un sms, la parte di schermo dedicata alla visione di ciò che si sta scrivendo è veramente poca.

L’apertura del dispositivo è “a slide”, bisogna far slittare una parte del telefono attraverso il lato più lungo per poter accedere al tastierino fisico, ed ho notato che il telefono non possiede un accelerometro/giroscopio, lo switch della visualizzazione in landscape o portrait avviene esclusivamente grazie al movimento a slitta non è vero, come mi è stato segnalato nei commenti da daniele, grazie. Nelle opzioni si può abilitare la rotazione dello schermo.

Il display e la reattività:

In linea generale il display è abbastanza responsivo al tocco, anche se ho notato che soprattutto durante il “wake” (quando cioè riaccendiamo il telefono dopo che è entrato in modalità stand-by) il telefono fa fatica a svegliarsi, primo fra tutti è il pulsante on/off che abbiamo sulla parte alta del telefono e che serve appunto a svegliare il dispositivo dallo stand-by, dopo che lo si preme bisogna aspettare qualche istante prima di veder accendere il display tanto che io, abituato alla reattività del mio htc legend, sono stato indotto le prime volte a premere più volte il pulsante pensando di non aver esercitato abbastanza pressione, ri-mandando il telefono in stand-by senza accorgermene, inoltre la parte alta dello schermo, quella usata dalla status bar ed usata per “tirare” in basso la tendina delle notifiche, a volte manca qualche tocco costringendoci a dover far scorrere il nostro ditino più volte con maggior precisione, mentre c’è da dire che per tutti gli altri settori del display la reattività è ottima, l’interfaccia UXP è parecchio fluida anche se, sempre per le ridotte dimensioni, possiamo inserire un solo widget per pagina ma possiamo modificare il numero di pagine a piacimento per inserire più widget.

Molto bella l’applicazione/widget chiamata timescape che è l’equivalente di friendstream per chi conosce la Sense UI della HTC, in un solo widget abbiamo raccolti gli stream dei social network facebook e twitter, più i messaggi email ed sms, veramente comoda.

L’uso quotidiano:

Devo ammettere che la presenza del tastierino fisico ha i suoi perchè, la scrittura degli sms, ed in generale la scrittura di tutto, è molto più veloce i tasti sono piccoli ma non troppo qundi non si rischia di premere 4 tasti per volta con il pollice.

L’audio nelle chiamate non ha difetti è abbastanza chiaro e non ci costringe a far urlare il nostro interlocutore :)

Per la produttività ho notato che è presente RoadSync Mail, un comodo strumento per sincronizzare i nostri account email via activesync sfruttando la tecnologia “direct push” per le email (ad esempio per chi in azienda usa Zimbra o Exchange), ma è possibile anche sincronizzare alla vecchia maniera normali account imap o pop.

La navigazione internet è veloce grazie al browser preinstallato che renderizza le pagine abbastanza agevolmente, purtroppo non supporta il pinch-zoom cioè la possibilità di zoomare o de-zoomare sulla pagina semplicemente “pizzicando” lo schermo con due dita, l’uso dei pulsanti zoom-in e zoom-out può risultare scomodo perchè molto più lento del pinch-zoom, ma non è niente di cosi grave, quello che secondo me è più grave è proprio l’assenza dell’accelerometro, che ci costringe a dover tenere aperto il tastierino per poter utilizzare il browser con visualizzazione in landscape (navigare con quello schermo cosi piccolo in modalità portrait è veramente scomodo, bisogna sempre scrollare la pagina in tutte le direzioni in quanto la parte visualizzata, ovviamente, è ridotta.) Come sopra

La fotocamera:

Chapeau a sony ericsson: sulla fotocamera non c’è nulla da criticare tranne, giusto per voler fare i pignoli a tutti i costi, l’autofocus che fa fatica se la composizione che abbiamo scelto non ha toni abbastanza contrastati, non riuscendo per l’appunto a mettere a fuoco [ma vi ricordo che stiamo parlando di uno smartphone non di una reflex, per di più entry level quindi possiamo benissimo soprassedere su questo particolare.].

Ma ci fa ricredere in tutte le altre situazioni, soprattutto per le foto panoramiche, dove l’autofocus è_una_scheggia, ci consente anche di mettere a fuoco oggetti molto vicini (fotografia macro .ndr), inoltre la fotocamera è accessibile direttamente tramite un apposito pulsantino su uno dei lati più lunghi del telefono, pulsante che ha la comoda funzione del blocco AF, quello che troviamo nelle normali macchine fotografiche; vale a dire che premendo parzialmente il pulsante la fotocamera mette a fuoco e blocca l’AF una volta finito, e poi premendo più forte per raggiungere il fine-corsa del pulsante si effettua lo scatto.

Considerazioni finali:

Il Sony Ericsson X10 mini pro è un buon telefono, chi cerca uno smartphone non eccessivo può puntare dritto su questo, in più viste le ridotte dimensioni è di una comodità assurda, giusto per rendere l’idea: io non sono famoso per avere una mano enorme ma riesco senza il minimo sforzo a chiudere la mano a mò di pugno con dentro il telefono :)

E’ un telefono però che deve piacere as-is vale a dire che non è per smanettoni, cosi è e cosi ce lo teniamo, non ha prestazioni elevate e quindi se siamo alla ricerca di un telefono che vogliamo avere aggiornato sempre all’ultima novità è meglio che ci orientiamo su altri dispositivi di fascia alta e soprattutto alziamo il nostro budget.

Se invece siamo dei nostalgici o semplicemente dei sostenitori del tastierino fisico l’x10 mini pro è quello che fa per noi, è poco più di un telefono normale grazie all’integrazione coi social network, la possibilità di condividere al volo le nostre foto/video tramite gli stessi, la possibilità di installare applicazioni/giochi gratuite e non tramite l’android market, con ben 16 gb di archiviazione esterna è un ottimo player multimediale consentendoci di poter lasciare a casa l’ipod di turno, il tutto spendendo una cifra che non è affatto eccessiva.


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ago
25

Messaggi che ti rallegrano la giornata

 

Stamattina arrivo in ufficio e come al solito passo qualche minuto a cazzeggiare prima di immergermi nel “meraviglioso mondo del lavoro”. Tra le operazioni di cazzeggio c’è, ovviamente, la connessione a Friendfeed; apro la home page e mi ritrovo un nuovo messaggio privato, clicco e…

Messaggi che ti rallegrano la giornata

:D

Ebbene si, chi gestisce l’account di euronics su friendfeed ha [ben] pensato di contattarmi per proporre un test, è la prima volta che il test mi viene proposto, di solito mi ci candido personalmente quando vedo annunci e quindi la cosa inorgoglisce non poco.

Tra l’altro il messaggio l’ho letto in mattinata e come vedete reca la scritta “11 ore fa” vale a dire che chi mi ha scritto l’ha fatto in tarda serata, ma questi qui non si riposano mai? :D

La cosa ancora più sconcertante è che in mattinata sono stato contattato (o meglio ho risposto al primo contatto), e dopo pranzo (intorno alle 15) avevo già il telefono in mano, spedizione letteralmente lampo.

L’occasione capita proprio “a ciccio” per citare la mia ragazza, visto che il 13 entro in ferie è un ottima occasione per vedere se un X10 mini pro è un buon compagno di viaggio.

Per adesso quindi ringrazio euronics e, presumibilmente dopo le vacanze, tirerò fuori una bella review del dispositivo.

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giu
24

Custom Rom per HTC Legend

 

In attesa di vedere, si spera, android froyo sul nostro HTC Legend ho deciso di mettermi al lavoro…

La bellezza di android è che puoi gestirtelo come meglio credi dalla testa ai piedi.

Fino adesso ho sempre usato custom rom create dal team MoDaCo, solo che a quanto pare per il legend lo sviluppo si è un pò fermato, ho deciso quindi di farmi la mia rom customizzata includendo alcuni aggiornamenti.

La ROM è basata su una rom stock con interfaccia SenseUI alla quale ho aggiunto poche cose, ho cercato di mantenermi il più possibile vicino alle caratteristiche della rom stock per evitare problemi di funzionamento dovuti ai tweak eccessivi.

Ovviamente la rendo disponibile a tutti i possessori di HTC Legend e chi vuole è libero di modificarla se trova che ci sono punti in cui può migliorare, sarò felice di aggiornare anche il pacchetto messo a disposizione in questo blog.

Di seguito le caratteristiche della rom:

  • ?aggiornamento radio 47.39.35.09_7.08.35.21
  • versione software aggiornata alla 2.03.405.3
  • tweaks standard per aumentare le prestazioni e l’uso della RAM da parte delle applicazioni
  • root abilitato
  • busybox
  • tethering
  • astro file manager
  • wifi analyzer
  • voicesearch
  • foursquare
  • twitter official
  • taskkiller
  • openvpn installer
  • android terminal emulator
  • supporto ai live wallpapers abilitato (basato sulla mod di Rodriguez)
  • Animazione del boot in stile BIOS (basato sulla mod di seb93)
  • applicazione spare parts

Il pacchetto lo trovate nella pagina apposita, si installa come una normale ROM e non c’è bisogno di wipare il telefono prima di installarla, anche se un nandroid backup ed un backup delle applicazioni è sempre consigliato.

Non ho usato A2SD perchè a quanto pare da problemi sul legend (app che spariscono, app che sembrano spostate sulla sd ma in realtà non lo sono, reboot loop), se qualcuno lo vuole ed è disposto a testarlo che me lo dica che gli invio la rom modificata.

Ovviamente se sceglierete di installare questa rom lo farete a vostro rischio e pericolo, il sottoscritto non si assume alcune responsabilità se vi si fulmina il telefono, vi cadono i capelli, vi muore il gatto. :D

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giu
22

[rumor] Aggiornamento OTA per Desire entro le prossime 2 settimane?

 

Devono ritenersi molto fortunati i possessori di HTC Desire se quanto si dice sarà vero…

E’ comparsa sulla dashboard delle news di Modaco la risposta del supporto HTC ad una mail di ?jonnobright, un utente del forum xda-developers:

Dear Jonathan, Thank you for contacting us in regards to your flash player issue. Within the next 2 weeks HTC will release the Android 2.2 OS over the air. The will enable the lastest version of Adobe Flash Player on your device and will resolve any exisiting issues. I trust that this resolves your query, please do not hesitate to contact us again if required. Thank you for contacting HTC. Best regards, xxxxxxxxxxxxx HTC Technical Support

To send a reply to this message or let me know I have successfully answered your question log in to our ContactUs site using your email address and your ticket number xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

A quanto pare entro le prossime due settimane HTC rilascerà un aggiornamento OTA per froYO sul suo dispositivo Desire.

Certo c’è ancora gente con l’htc Hero che aspetta Android Eclair, ma questo dovrebbe far ben sperare, magari htc si è messa al lavoro per rendere disponibili gli aggiornamenti sui suoi dispositivi di punta.

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giu
18

Vodafone regala la summer card ai suoi clienti

 

No non è uno scherzo, la notizia arriva direttamente dal feed twitter di vodafone italia.

Entro il 15 Luglio (ed a partire dal 16 Giugno) i clienti Vodafone Italia possono attivare la summerd card gratuitamente, che quest’anno oltre alle solite opzioni parole e messaggi si arricchisce della nuova opzione “Internette.

Si legge dal blog vodafone labs:

?Il sole non manca, la voglia di vacanze neanche. E allora, cos’altro serve per cominciare ufficialmente l’estate? Ma è chiaro: Vodafone Summer Card 2010!

Oggi vi presentiamo infatti le offerte che Vodafone ha pensato per la vostra estate: anche quest’anno, Summer Card è disponibile nella versione Parole, Messaggi e Internet. Perché ognuno ha il suo modo di vivere l’estate e organizzare le serate con gli amici, e può scegliere la Summer Card più adatta alle sue esigenze.

E quest’estate c’è una sorpresa in piu: tutti i clienti Vodafone potranno attivare la propria Summer Card completamente GRATIS entro il 15 luglio.

Come ogni anno con summer card parole si avranno 10 euro di ricarica per ogni 10 euro di traffico speso in chiamate da Italia ed Europa con Vodafone Passport per un massimo di 250 euro al mese. Ma vista la stagione dei mondiali di calcio, grazie a vodafone passport la promozione è fruibile anche dal Sud Africa.

Con summer card messaggi avremo 300 sms gratis verso qualsiasi operatore mobile per un mese.

La nuova opzione summer card internet invece prevede, attivando l’offerta, 300megabyte al giorno al costo di un euro (al giorno) usando la vodafone internet key o il cellulare come modem.

Summer card internet ha validità 90 giorni con rinnovo mensile automatico al costo di 5 euro; summer card parole e messaggi invece hanno validità 30 giorni e non sono rinnovabili.

Per attivare la promozione è sufficiente chiamare il numero gratuito 42070, direttamente online da portale “190 Fai da te“, o inviando un SMS gratuito al 42250 dalla sim su cui deve essere attivata la promozione con testo : Promo Internet

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giu
18

HTC Evo 4G: bellissimo, ma con una pessima batteria

 

Riporto le impressioni di David Pogue, giornalista del new york times che è riuscito a mettere le mani su un HTC Evo 4G, a quanto pare non ne è rimasto molto contento, vediamo perchè.

L’Evo 4G è uno degli ultimi nati di casa HTC; smartphone bello esteticamente e, come oramai siamo abituati, android powered. Destinato ad essere il fratello maggiore dell’Incredible, che ha gran parte delle stesse funzioni dell’Evo 4G ma con hardware meno performante ovviamente.

Salta subito all’ochio lo schermo enorme (4,3 pollici risoluzione 480×800), la possibilità di trasformare il telefono in un hotspot wi-fi per servire fino a 8 postazioni, fotocamera con flash dual-led di 8 Megapixel, capace di registrare anche video in alta definizione, e come ciliegina sulla torta una videocamera frontale per poter effettuare video chiamate.

L’evo 4G, come il legend, l’incredible ed alcuni sei suoi fratelli minori, è uno dei primi dispositivi capaci di riprodurre filmati in formato flash, nonchè il primo telefono  4G in assoluto….in america.

Ma vediamo il risvolto della medaglia:

Lo schermo è si spazioso, ti fa godere appieno le foto e i video, il navigatore è meraviglioso da usare, e qualsiasi cosa presente sullo schermo è “comoda” da leggere; ma tutto questo paga nelle dimensioni del dispositivo, l’evo 4G è sottile ma è molto largo ed alto, non è fatto per chi ha mani piccole insomma. Tanto da lasciarsi confondere dai non addetti ai lavori come un iPad nano.

Poter usare lo smartphone come hotspot wifi è comodissimo, con un paio di tap fino ad 8 notebook/smartphone/qualsiasicosa possono navigare su internet grazie a lui, molto utile nei viaggi in auto ad esempio, anche se questi sarebbero viaggi in auto molto corti visto che questa funzionalità è capace di killare completamente la batteria in meno di un ora. Senza contare che attualmente – sempre in america – questa funzione viene a costare 30$ in più nel contratto biennale da dover stipulare per averlo.

Ok, cosa ne pensa David Pogue riguardo la possibilità di visualizzare filmati in flash? A suo dire Evo gira con una specie di “Flash Lite”, che tradotto praticamente significa qualcosa che a volte funziona altre volte no, è stato provato che ad esempio su Engadget non si hanno problemi, ma su CNN.com o le trasmissioni in streaming su Hulu.com sembrano non funzionare.

E’ il turno delle videochiamate quindi, David dice: “immaginate, da ora in poi familiari ed amici non si limiteranno a sentirvi solamente, ma potranno anche vedervi! (ammesso che anch’essi comprino un htc evo)“; peccato che questa funzionalità sia maledettamente instabile, a volte si ha l’audio con schermo nero, a volte audio con un freeze-frame (un immagine ferma di quello che c’è dall’altra parte), e l’audio spesso è de-sincronizzato. Per usare le videochiamate è stato necessario installare app come Fring o Qik, solo che Fring non funziona e Qik ha una simpatica feature che ti costringe a premere un pulsante quando vuoi parlare, a mò di walkie tolkie, cosa che a lungo crea non pochi fastidi.

Ma è pur sempre un telefono 4G, finalmente si possono sfruttare le reti mobili di nuova tecnologia (sempre in America ndr.), purtroppo però sembra che anche in America la copertura 4G non brilla proprio per efficienza, la copertura infatti è quasi sempre assente.

Per il 4G dobbiamo fare riferimento al suo collega Roy Furchgott, che vive in Baltimora una delle zone coperte dal segnale 4G, i suoi test hanno dimostrato che il download in 4G è più veloce di 4 volte rispetto al 3G (2.693 kbit/sec contro i 676 del 3G), lo streaming video non scatta ne si blocca, gli allegati delle mail vengono scaricati in un attimo. Roy però, ha notato come il segnale 4G è presente a “spot” peggio delle macchie nere di un canile di Dalmata (cit.).

Nella propria abitazione infatti Roy vedeva 4 barre su 5 di ricezione, ma bastava spostarsi di poco per perdere completamente il segnale, inoltre quando questo si ripresenta lo smartphone impiega circa 20 secondi per riconoscerlo e ben 6 minuti per agganciarvisi.

E per finire la nota più dolente di tutti, come già si evince da quanto scritto sopra: la batteria!

Se si lascia il telefono in carica per tutta la notte e si esce di casa, per esempio, alle 8 di mattina; pure non effettuando una sola chiamata, ne inviando un solo sms, nel primo pomeriggio ci si ritrova con la carica al 50%. In tardo pomeriggio quando si stacca dal lavoro, o se si è fortunati per l’ora di cena, la carica si esaurisce completamente.

L’operatore americano che attualmente lo vende sotto contratto, Sprint, suggerisce di spegnere la funzionalità 4G ed attivarla solo quando necessario, ma qui parliamo di un semplice workaround più che di una soluzione efficace. Il vero problema sembrerebbe essere la capacità della batteria troppo sottodimensionata rispetto all’hardware presente, il solo processore infatti (Qualcomm Snapdragon da 1GHz) mangia batteria che è un piacere.

Insomma l’evo 4G è uno smartphone fantastico esteticamente, ha hardware pazzesco, forse si può definire addirittura troppo avanti rispetto la tecnologia corrente per via del supporto 4G (che chi sa quando lo vedremo in italia), ma sembra essere un dispositivo acerbo, che necessita di molti miglioramenti lato software. Bisogna sperare solo che HTC lo segua come un bambino da crescere e non lo abbandoni come i primi dispositivi Android.

[Post inspirato da Alessio Bragadini]

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giu
16

Samsung Galaxy Beam: un proiettore tascabile

 

Chi non ha mai voluto possedere un proiettore tascabile? Ecco Samsung accontenta questi difficili clienti…

Alla fiera di barcellona è stato presentato un nuovo dispositivo android powered costruito dalla Samsung; si chiama Galaxy Beam ed è un vero e proprio proiettore tascabile.

Il lancio è previsto per Luglio solo a Singapore, poi seguirà il debutto nel mercato Americano ed Europeo come al solito.

Sarà provvisto di sistema Android Eclair 2.1 ed interfaccia TouchWiz 3.0, lo schermo è un Super AMOLED WVGA da 3,5 pollici.

Possiede ovviamente una videocamera capace di scattare foto fino a 8 MEgapixel di risoluzione e con la capacità di registrare video in formato HD, ?connettività HSPA a 7.2 Mbps, Bluetooth 3.0, WiFi 802.11n, A -GPS, radio FM e una batteria da 1800 mAh.

La novità, assoluta per questi dispositivi, è la possibilità di usare un proiettore a muro per mostrare i contenuti del cellulare, il proiettore è situato sul bordo superiore del dispositivo in modo da poter usare la videocamera, posta come sempre nella parte inferiore dello smartphone, e contemporaneamente proiettare ciò che la videocamera stessa acquisisce.

La durata stimata è di 3 ore utilizzando il proiettore, almeno cosi dice Samsung, io sono un pò dubbioso sinceramente soprattutto tenendo a mente che gli ultimi smartphone che stanno uscendo sul mercato da qualche tempo hanno una durata, con un regime normale di utilizzo, di un giorno od al massimo un giorno e mezzo.

Comunque staremo a vedere.

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giu
08

Il “BIC phone”, telefono usa e getta.

 

Il BIC Phone, arriva in Francia il cellulare quasi ‘usa e getta’; sarà disponibile già da agosto! La notizia è riportata anche su ICTblog.

Ulteriori informazioni le potete trovare nella ‘area della sala stampa’, sul sito BIC, a questo link.

BIC, azienda famosa per le penne a sfera e le lamette da barba, ha rilasciato per il mercato francese, con l’ausilio dell’operatore telefonico Orange, un telefonino che non è da considerarsi un ‘usa e getta’.

Il BIC Phone, questo il nome dell’originale prodotto, è in vendita comprensivo di carta SIM che consente 60 minuti di chiamate prepagate; il numero di telefono abbinato al prodotto è invece valido per 12 mesi, da quando viene effettuata la prima telefonata. È possibile aggiungere ulteriore traffico telefonico con l’ausiio di una carta prepagata (solito sistema usato dagli altri marchi).

Il design e i componenti tecnici del cellulare usa e getta sono opera di TCL, l’azienda che produce telefonini sotto il più noto brand Alcatel; la batteria provveduta è già carica e permette di poter utilizzare il BIC Phone sin dal momento dell’acquisto.

È la stessa BIC a suggerire un utilizzo intelligente del suo telefonino, che può tornare utile come seconda linea provvisoria in caso di comunicazioni relative a case o automobili in vendita.

Disponibile in due colori, arancione o verde, il BIC Phone può essere acquistato nei luoghi più comuni, come supermercati, tabaccherie, stazioni e aeroporti al prezzo (consigliato) di 49 euro.

Visto dove può arrivare il consumismo?

Un saluto,

Paolettopn

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mag
01

Update automatico SW del Market

 

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mar
11

Blackra1n, Jailbreak iPhone e iPod Touch

 

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mar
11

3 Apps iPhone davvero interessanti

 

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nov
20

Windows mobile in caduta libera

 

Secondo una ricerca del Gartner Group windows mobile ha perso il 28% del mercato telefonia mobile.

I primi rivali a determinare questa caduta sono Apple e Blackberry, ma anche i sistemi operativi open source stanno guadagnando parecchio terreno. Il principale motivo del calo di windows mobile al ridotto valore dell’8% del mercato è il mancato supporto alle nuove tecnologie ed in particolare ai touchscreen.

Lo studio ipotizza addirittura la fine di windows mobile; sempre in questo studio si stima inoltre che entro il 2015 ci saranno soltanto 4 giocatori al tavolo di questa partita: Android, Symbian, Mac OS and Blackberry.

Secondo voi quali saranno i prossimi porting di Qt?

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ott
26

Conv-To-IPhone: suonerie su iPhone da Linux. Guida all’installazione

 

Se siete tra i fortunati possessori di iPhone, ma siete utilizzatori di Linux, è possibile che abbiate avuto qualche problema nel portare la vostra suoneria preferita sul vostro cellulare.  Conv-To-IPhone viene in aiuto nel realizzare tale operazione, vediamo con una facile guida come usarlo.

Conv-To-IPhone è uno script bash, realizzato dall’utente subrikk per White Penguin, che permette di convertire un file MP3 in un file M4R e caricarlo direttamente nell’iPhone come suoneria. Tra le funzionalità:

  • conversione e taglio di file MP3 da utilizzare come suoneria telefonica dell’iPhone;
  • conversione e taglio di file MP3 da utilizzare come suoneria sms dell’iPhone;
  • upload di un wallpaper per lo sfondo dell’iPhone;
  • caricamente sull’iPhone, in un qualsiasi percorso, di un generico file.

Per utilizzarlo bisogna soddisfare alcuni prerequisiti, è necessario avere già installati i seguenti programmi:

  • faac
  • ffmepg
  • mplayer
  • poc-streamer o poc
  • Gnome o

Per installarlo basta seguire i seguenti passi del tutorial:

  1. Effettuare il download di Conv-To-IPhone 0.9 , potete farlo cliccando sul link precedente oppure da terminale digitando:
    wget http://www.pettinix.org/download/conv-for-iphone-0.9.tar.gz
  2. Scompattare il file mediante il comando
    tar xzvf conv-for-iphone-0.9.tar.gz
  3. spostate il file il /usr/local/bin digitando nel terminale
    mv conv-for-iphone-0.9.sh /usr/local/bin/conv-for-iphone-0.9.sh
  4. a questo punto per lanciarlo ed eseguirlo vi basterà digitare in un temrinale qualsiasi il comando:
    conv-for-iphone-0.9.sh

Per l’utilizzo vi lasciamo alla guida video realizzata dal creatore del software. Buona visione!

Post del blog: PettiNix
—–
PettiNix ti consiglia anche di leggere The Brain Machine

Conv-To-IPhone: suonerie su iPhone da Linux. Guida all’installazione

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set
08

Perchè credo nel Nokia N900 e Maemo

 

Post originale su Linux e dintorni

Le mie prime impressioni sul terminale Nokia con sistema operativo GNU/Linux

Nokia_N900_mediaplayer.jpeg.jpgInutile negare che nell’ultimo periodo le aziende produttrici di dispositivi evoluti per la comunicazione mobile sono nella situazione di dover rincorrere la Apple che, con il suo iPhone, ha di fatto gettato le basi per una nuova rivoluzione della comunicazione.

Già sento i flames salire dopo questo post quindi ridimensiono un po; con rivoluzione non intendo certamente apportare funzionalità che altri neanche intuiscono ma essere in grado di trovare quella giusta alchimia di brand, stile, funzioni ed interfaccia che fa di un prodotto un oggetto desiderato da tutti o quasi.

L’iPhone ha evidenti carenze evidenziabili fin dall’inizio con il mancato supporto a tecnologie comuni reperibili in ogni dispositivo di medio/basso costo, con il passare del tempo però l’azienda ha saputo sopperire a questa mancanze grazie all’aggiornamento del firmware del telefono ed aggiungendo di volta in volta le features richieste dall’utenza.

Attualmente è possibile lamentare soltanto la fastidiosa chiusura del Bluetooth che non permette lo scambio di file di qualunque tipo con altri telefoni dotati di tale tecnologia; credo che questo sia un grave punto a sfavore del terminale ma capisco la reticenza Apple che fa della vendita online di brani musicali uno sei settori più importanti del suo business.

Tutti gli altri produttori si sono trovati, dopo l’uscita del prodotto Apple, a dover rincorrere un successo che non trova pari nel mondo della telefonia; purtroppo per loro l’interfaccia del telefono è assolutamente perfetta dimostrando di essere intuitiva e di facile utilizzo.

Inutile dire come Windows mobile non sia in grado di reggere il confronto ma in compenso Google, con il suo Android, sembra porre delle basi solide per la costruzione di qualcosa che si avvicina al modus operandi di un iPhone.

Finalmente, a distanza di tempo, ecco la risposta del colosso Nokia il quale ultimamente non aveva fatto parlar di se in modo troppo positivo; terminali fragili, dalla costruzione incerta ed estremamente lenti erano un biglietto da visita non troppo appetibile verso il pubblico.

L’N900, invece, sembra essere un dispositivo azzeccato; dalle prima recensioni si evince che ci si trova di fronte ad un cellulare solido, ricco di funzionalità e dall’interfaccia finalmente degna di sfidare il terminale Apple.

I primi video di test effettuati e reperibili su youtube mostrano una reattività dell’interfaccia notevole e sicuramente lontana anni luce dall’esasperante lentezza di Symbian.

Maemo quindi non è solo una eterna promessa ma un concreto sistema operativo per la mobilità che sta dimostrando come sia in grado di sfidare anche le tecnologie più evolute.

L’hardware del terminale è di prima scelta ed è quello che ognuno di noi desidera vedere tra le sue mani spendendo una cifra importante come quella richiesta per l’acquisto del terminale Nokia, le potenzialità quindi ci sono tutte ma è necessario creare una massa critica in grado di portare il telefono ad una quota di user importante al fine di creare un ecosistema di sviluppo software intorno ad esso.

Questa, a mio avviso, è la vera svolta che Apple ha apportato al mondo della telefonia; attrarre sviluppatori in grado di fornire applicazioni più o meno utili per una determinata piattaforma e metterle online attraverso uno store collaudato è il vero obbiettivo da raggiungere una volta rilasciato l’hardware.

Questa politica porta inevitabilmente a grandi vantaggi per ogni individuo coinvolto nel percorso, Nokia avrebbe da guadagnare in termini di vendita di telefoni che da applicazioni, gli sviluppatori avrebbero un introito dalla vendita delle loro creazioni e gli utenti finali una miriade di software in grado di svolgere i compiti più disparati.

Un serio vantaggio dato da Maemo potrebbe risiedere nella nutrita flotta di sviluppatori appassionati di software Open che potrebbero fiondarsi sullo sviluppo per questo dispositivo, dico potrebbero perchè è necessario vedere se Nokia saprà sfruttare questo bacino d’utenza attraverso una giusta politica commerciale visto che gli stessi programmatori potrebbero rivolgersi al “rivale” Android.

Ritornando per un momento all’interfaccia utente possiamo concordare come l’iPhone rappresenti al momento lo stato dell’arte delle interfacce tattili ma, almeno per me, risente della mancanza di una tastiera qwerty fisica; Nokia ha ben pensato di sfruttare questa pecca fornendo il suo dispositivo di una comoda, almeno a livello concettuale, tastiera completa.

Questa facilità di accesso è ben coadiuvata da una esperienza di utilizzo che, osservando i filmati pubblicitari, sembra restituire da subito un buon feeling con il dispositivo.

Clicca qui per vedere il video incorporato.

Clicca qui per vedere il video incorporato.

Prima di fornire ulteriori giudizi aspetto di aver l’occasione di maneggiare il “gingillo” (cit. Digitalia) personalmente ma credo proprio che sarà una gran bella esperienza.

Che Nokia sia tornata Nokia??

P.S.: se volete commentare vi evito subito una fatica ovvero quella di scrivere “ma hai mai provato un cellulare con [scegli OS]?” essendo passato per firmware proprietari, Symbian, Windows Mobile, Maemo (vecchia versione) ed iPhone penso che so di cosa parlo in termini di interfaccia utente.

Una raccomandazioni giusto per far risparmiare tempo a tutti. :-P

Ciao a tutti.

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