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04

Test Sony Ericsson X10 Mini Pro

 

Prima di cominciare è doverosa una premessa: l’articolo che leggerete non è una “marketta” non sono stato pagato, ne ho ottenuto alcun beneficio dai test effettuati. Il telefono dovrò restituirlo e non ho ricevuto gadget, sconti o niente di particolare come regalo. La recensione che leggerete sarà ovviamente dettata dai miei gusti soggettivi, ma senza alterazioni dovute ad accordi precedenti.

Chi segue questo blog avrà sicuramente letto che poco prima delle ferie sono stato contattato da euronics per il test di un Sony Ericsson X10 Mini Pro. Se può interessarvi Selene ha recensito prima di me la versione precedente ossia x10 mini [e basta], che è uguale al dispositivo che ho provato io, con in meno il tastierino qwerty fisico e qualche feature a livello di software.

Test Sony Ericsson X10 Mini Pro

Le caratteristiche:

  • CPU: Qualcomm MSM7227, 600 MHz
  • Dimensioni: ?90.0 x 52.0 x 17.0 mm
  • Peso: 120 gr
  • Dimensioni display: 240 x 320 pixels (QVGA) con 16 milioni di colori
  • Colorazione: Nero, Rosso, Bianco Perlato
  • Memoria: Interna di 128Mb, Esterna fino a 16 Gb tramite supporto MicroSD, RAM di 256 Mb
  • Autonomia dichiarata [tipo rete, tempo di conversazione, tempo in stand by]:
    GSM/GPRS/EDGE 850/900/1800/1900 4 ore 300 ore
    UMTS/HSPA 900/2100 3 ore 30 min 360 ore
    UMTS/HSPA 850/1900/2100 3 ore 30 min 360 ore
    Tempo di ascolto della musica: 17 ore 30 min
  • Fotocamera: 5 Mpixel con flash led, autofocus e possibilità di registrazione video
  • Sistema operativo: Android Donut 1.6
  • Connettività: MicroUSB, Bluetooth 2.1, WiFi 802.11 b/g, aGPS
  • Supporto Flash: no
  • Radio: Si
  • Riproduzione Video: DixX, XviD, MPEG4, H.263, H.264, WMV
  • Riproduzione audio: MP3, e-AAC+, WMA, WMDRM, OMA DRM 2.1 con uscita jack 3,5 mm

Prime considerazioni:

L’interfaccia utente è la UXP, proprietaria sony. Bisogna innanzitutto dire che Sony Ericsson con la serie x10 mini ha puntato tutto su due parole chiavi “leggerezza” e “maneggevolezza” e devo dire che ci è riuscita, il telefono non ti accorgi nemmeno di averlo in tasca, ma anche se protetto da una custodia generosa, come quella fornitami in dotazione, non si rischia di mancare una notifica grazie alla potente vibrazione (e qui le battute infelici si sprecano :P ).

Questo X10 è un telefono entry-level tra gli android powered, e lo si capisce già dalle specifiche tecniche soprattutto per la presenza della versione 1.6 di Android (l’attuale è la 2.2 anche se la più diffusa al momento è la 2.1) ma ufficialmente Sony Ericsson ha dichiarato che nell’ultimo quadrimestre di quest’anno la serie X10 vedrà l’upgrade ad Eclair (2.1), quindi questo telefono entra di diritto tra le scelte di chi vuole un telefono piccolo e che non sia troppo datato sulla dotazione software.

Per accedere al vano batteria/sim/sdcard bisogna lottare un pò con la cover posteriore, in quanto è presente una tacchetta che ci agevola la possibilità di fare leva tramite una unghia, ma il sistema di incastro è cosi robusto da indurci a forzare parecchio, dandoci l’impressione che da un momento all’altro la cover si rompa :) ma possiamo stare tranquilli, sebbene in plastica la cover è abbastanza resistente e possiamo aprire il vano tutte le volte che vogliamo senza rompere nulla.

L’X10 Pro in più rispetto ai suoi fratelli, ha il tastierino qwerty fisico come dicevamo prima, tastierino che purtroppo si rende quasi sempre necessario a causa delle ridotte dimensioni del display; il tastierino virtuale infatti, se usato, occupa circa il 70% dello spazio, se poi ci aggiungiamo anche la barra delle notifiche e lo spazio “rubato” da altri pulsanti di servizio, viene facile immaginare come ad esempio durante la scrittura di un sms, la parte di schermo dedicata alla visione di ciò che si sta scrivendo è veramente poca.

L’apertura del dispositivo è “a slide”, bisogna far slittare una parte del telefono attraverso il lato più lungo per poter accedere al tastierino fisico, ed ho notato che il telefono non possiede un accelerometro/giroscopio, lo switch della visualizzazione in landscape o portrait avviene esclusivamente grazie al movimento a slitta non è vero, come mi è stato segnalato nei commenti da daniele, grazie. Nelle opzioni si può abilitare la rotazione dello schermo.

Il display e la reattività:

In linea generale il display è abbastanza responsivo al tocco, anche se ho notato che soprattutto durante il “wake” (quando cioè riaccendiamo il telefono dopo che è entrato in modalità stand-by) il telefono fa fatica a svegliarsi, primo fra tutti è il pulsante on/off che abbiamo sulla parte alta del telefono e che serve appunto a svegliare il dispositivo dallo stand-by, dopo che lo si preme bisogna aspettare qualche istante prima di veder accendere il display tanto che io, abituato alla reattività del mio htc legend, sono stato indotto le prime volte a premere più volte il pulsante pensando di non aver esercitato abbastanza pressione, ri-mandando il telefono in stand-by senza accorgermene, inoltre la parte alta dello schermo, quella usata dalla status bar ed usata per “tirare” in basso la tendina delle notifiche, a volte manca qualche tocco costringendoci a dover far scorrere il nostro ditino più volte con maggior precisione, mentre c’è da dire che per tutti gli altri settori del display la reattività è ottima, l’interfaccia UXP è parecchio fluida anche se, sempre per le ridotte dimensioni, possiamo inserire un solo widget per pagina ma possiamo modificare il numero di pagine a piacimento per inserire più widget.

Molto bella l’applicazione/widget chiamata timescape che è l’equivalente di friendstream per chi conosce la Sense UI della HTC, in un solo widget abbiamo raccolti gli stream dei social network facebook e twitter, più i messaggi email ed sms, veramente comoda.

L’uso quotidiano:

Devo ammettere che la presenza del tastierino fisico ha i suoi perchè, la scrittura degli sms, ed in generale la scrittura di tutto, è molto più veloce i tasti sono piccoli ma non troppo qundi non si rischia di premere 4 tasti per volta con il pollice.

L’audio nelle chiamate non ha difetti è abbastanza chiaro e non ci costringe a far urlare il nostro interlocutore :)

Per la produttività ho notato che è presente RoadSync Mail, un comodo strumento per sincronizzare i nostri account email via activesync sfruttando la tecnologia “direct push” per le email (ad esempio per chi in azienda usa Zimbra o Exchange), ma è possibile anche sincronizzare alla vecchia maniera normali account imap o pop.

La navigazione internet è veloce grazie al browser preinstallato che renderizza le pagine abbastanza agevolmente, purtroppo non supporta il pinch-zoom cioè la possibilità di zoomare o de-zoomare sulla pagina semplicemente “pizzicando” lo schermo con due dita, l’uso dei pulsanti zoom-in e zoom-out può risultare scomodo perchè molto più lento del pinch-zoom, ma non è niente di cosi grave, quello che secondo me è più grave è proprio l’assenza dell’accelerometro, che ci costringe a dover tenere aperto il tastierino per poter utilizzare il browser con visualizzazione in landscape (navigare con quello schermo cosi piccolo in modalità portrait è veramente scomodo, bisogna sempre scrollare la pagina in tutte le direzioni in quanto la parte visualizzata, ovviamente, è ridotta.) Come sopra

La fotocamera:

Chapeau a sony ericsson: sulla fotocamera non c’è nulla da criticare tranne, giusto per voler fare i pignoli a tutti i costi, l’autofocus che fa fatica se la composizione che abbiamo scelto non ha toni abbastanza contrastati, non riuscendo per l’appunto a mettere a fuoco [ma vi ricordo che stiamo parlando di uno smartphone non di una reflex, per di più entry level quindi possiamo benissimo soprassedere su questo particolare.].

Ma ci fa ricredere in tutte le altre situazioni, soprattutto per le foto panoramiche, dove l’autofocus è_una_scheggia, ci consente anche di mettere a fuoco oggetti molto vicini (fotografia macro .ndr), inoltre la fotocamera è accessibile direttamente tramite un apposito pulsantino su uno dei lati più lunghi del telefono, pulsante che ha la comoda funzione del blocco AF, quello che troviamo nelle normali macchine fotografiche; vale a dire che premendo parzialmente il pulsante la fotocamera mette a fuoco e blocca l’AF una volta finito, e poi premendo più forte per raggiungere il fine-corsa del pulsante si effettua lo scatto.

Considerazioni finali:

Il Sony Ericsson X10 mini pro è un buon telefono, chi cerca uno smartphone non eccessivo può puntare dritto su questo, in più viste le ridotte dimensioni è di una comodità assurda, giusto per rendere l’idea: io non sono famoso per avere una mano enorme ma riesco senza il minimo sforzo a chiudere la mano a mò di pugno con dentro il telefono :)

E’ un telefono però che deve piacere as-is vale a dire che non è per smanettoni, cosi è e cosi ce lo teniamo, non ha prestazioni elevate e quindi se siamo alla ricerca di un telefono che vogliamo avere aggiornato sempre all’ultima novità è meglio che ci orientiamo su altri dispositivi di fascia alta e soprattutto alziamo il nostro budget.

Se invece siamo dei nostalgici o semplicemente dei sostenitori del tastierino fisico l’x10 mini pro è quello che fa per noi, è poco più di un telefono normale grazie all’integrazione coi social network, la possibilità di condividere al volo le nostre foto/video tramite gli stessi, la possibilità di installare applicazioni/giochi gratuite e non tramite l’android market, con ben 16 gb di archiviazione esterna è un ottimo player multimediale consentendoci di poter lasciare a casa l’ipod di turno, il tutto spendendo una cifra che non è affatto eccessiva.


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