feb
11

Il team di Linux Linpus annuncia di aver portato Android ICS su piattaforma x86

 

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Il team di Linpus, omonimo della distro GNU/Linux presente sui primi eeePC ha annunciato di aver effettuato con successo un porting dell’ultima versione di Android, Ice Cream Sandwitch per la piattaforma x86. Questa versione del sistema operativo di Google sarà quindi disponibile per tablet, notebook e netbook e si chiamerà Linpus Lite Android ICS.

Linpus Lite Android ICS sarà ottimizzata e personalizzata dal team di Linpus, e sarà disponibile in due differenti versioni: una per tablet e una per notebook e netbook. Le ottimizzazioni nello specifico riguarderanno la gestione dei consulmi, openGL, HDMI e VGA out, LAN, BT, WiFi, automount delle DS, hot keys, webcam, velocità di boot e layout di sistema.

Dopo l’insuccesso di Linpus con l’uscita di Linux Linpus, ecco un tentativo di ripresa da parte di Linpus che tra le altre cose sarà presente al MWC di Barcellona che si terrà dal 27 Febbraio al 3 Marzo. Ad ora non ci sono ulteriori novità se non questo annuncio uscito sul sito della società. Una delle notizie incoraggianti è che Linux Linpus sarà disponibile al download, ma ancora non è stata fornita alcuna data; arriverà dopo la presentazione al MWC?

Via | Linpus

Il team di Linux Linpus annuncia di aver portato Android ICS su piattaforma x86 é stato pubblicato su Ossblog.it alle 10:00 di sabato 11 febbraio 2012.

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feb
28

Linux Mint, arriva la versione 10 con KDE 4.6 e non solo

 


Linux Mint s’aggiorna e pianifica il futuro, in questi giorni è stata rilasciata la versione 10 KDE della celebre creatura di Clement Lefebvre e del suo team di sviluppo.

Questo aggiornamento di versione risulta molto “inusuale” infatti in un primo momento il team di Linux Mint aveva deciso di includere KDE 4.5 ma prima del rilascio delle versioni di testing era stata rilasciata la versione 4.6 di KDE. Versione degna di inclusione sulla versione 10 secondo gli sviluppatori che hanno posticipato così Linux Mint 10 KDE, ma hanno potuto così includere l’ultimo aggiornamento del desktop del draghetto e le sue innumerevoli novità.

Questa versione oltre a KDE SC 4.6 include tutte le novità che erano state introdotte nella versione Gnome, come ad esempio il Software Manager, l’Update Manager e l’ Upload Manager. Le altre novità non sono di poco conto, infatti Linux Mint si porta con se Adobe Flash Player 10.2 in modalità 32 e 64 bit (a seconda della versione) in modalità nativa, nei repository è stato introdotto il metapachetto virtualbox-nonfree, che permette l’installazione della versione proprietaria di VirtualBox e che insieme ad un miglioramento prestazionale rende Linux Mint la miglior distro con KDE in circolazione.

Contemporaneamente al rilascio di Linux Mint 10, Clement ha inoltre annunciato il nome della prossima release che sarà Katya. La versione 11 dunque, verrà rilasciata a Maggio e sarà basata su Ubuntu 11.04 e come già annunciato in precedenza non avrà ne’ Gnome Shell ne’ Unity.

Linux Mint, arriva la versione 10 con KDE 4.6 e non solo é stato pubblicato su ossblog alle 10:00 di lunedì 28 febbraio 2011.

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feb
11

eBuild, la soluzione per chi non sa aspettare Elementary Os

 


Che Elementary OS sia uno dei progetti più in voga del momento non ci sono dubbi, come non ci sono dubbi sul mio interesse per questo ottimo progetto. Girovagando su Launchpad nelle varie pagine del progetto Elementary, ho fatto una piacevole scoperta. Si tratta di eBuild, un insieme di script bash che ci permettono di trasformare una immagine iso di Ubuntu 10.10 in Elementary Os.

Elementary OS è una nuova distro che si basa proprio su Ubuntu 10.10, ma viene concepita secondo alcuni aspetti: eleganza, semplicità, minimalismo. Infatti esaminando bene gli script possiamo notare che vengono eliminati moltissimi pacchetti , rendendo così ancor più snella la distribuzione, installando solo il necessario. Dopo il processo di creazione dell’immagine .iso durato circa cinquanta minuti, sono bastati circa trenta secondi per avviare l’immagine che si presenta da subito bella, performante e molto reattiva.

Questa build è una sorta di Daily Build di Elementary, infatti gli script vengono aggiornati con cadenza giornaliera. Essendo un eBuild, si tratta di una versione instabile non adatta ad un uso lavorativo. I software che sono presenti sono quelli presenti in una “classica” Ubuntu 10.10, con l’aggiunta di Docky installata di default, la presenza di Nautilus-Elementary aggiornato all’ultima versione, Midori all’ultima versione rilasciata, Gloobus Preview, Ease e l’acclamato Dexter. Come possiamo notare mancano i vari: Postler, WingPanel, Plank e Slingshot. Ma non disperate, infatti nell ebuild di qualche giorno fa era apparso l’indirizzo di un repository apposito per jupieter che ora è magicamente sparito, che siano hostate proprio in quel repository tutte le eApps? Non ci resta che aspettare, lo stesso Dan ha confermato che Jupiter verrà rilasciata a Marzo, siete pronti?

Via | ElementaryOS

eBuild, la soluzione per chi non sa aspettare Elementary Os é stato pubblicato su ossblog alle 09:00 di venerdì 11 febbraio 2011.

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mag
17

Netbook Acer con Chrome Os in due settimane

 

Il primo netbook con Chrome Os, il sistema operativo di Google, dovrebbe uscire nel giro di due settimane, prodotto dall’Acer. L’indiscrezione ha iniziato a girare in rete nelle scorse ore.

La notizia è stata diffusa da Venture Beat. Non si sa ancora su quale dispositivo dovrebbe girare Chorme Os, che a dire il vero era atteso per l’autunno, ma più o meno tutti escludono che si tratterà di un laptop.

Ma proprio la coincidenza della rivelazione con alcune novità sul futuro sistema operativo di Big G, appena comunicate, spazzerebbero via ogni dubbio.

Intanto a Mountain View pare che stiamo studiando una cover flow per il loro sistema.

Via | Slashdot

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ott
24

Symbian Foundation rende open il kernel per smartphone

 

symbian logoSymbian Foundation ha reso libero il codice sorgente del microkernel EKA2 della piattaforma di seconda generazione di Symbian OS.

In aggiunta all’apertura del codice sorgente del kernel, la fondazione sta lavorando al consolidamento di un SDK che possa permettere agli sviluppatori di iniziare a lavorare col codice e testarlo su hardware reale. Il kit includerà una toolchain per la compilazione su ARM, un’emulatore basato su QEMU e infine un wiki con la documentazione relativa al codice e alla piattaforma di sviluppo.

Il codice sorgente è distribuito attraverso licenza Eclipse Public Licence; la fondazione ha come obiettivo quello di rendere open l’intera piattaforma per Symbian entro la metà 2010. L’apertura del codice sorgente è parte del progetto di Nokia volto all’integrazione di QT toolkit come base per le interfacce utente Symbian di nuova generazione, con l’obiettivo finale di contrastare l’avanzata delle diverse piattaforme opensource per smartphone di ultima generazione.

Via | Arstechnica

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ott
21

Il team internazionale di EyeOS

 

eyesos

Quante nazionalità diverse possono lavorare su un solo progetto? Dalle pagine del blog di EyeOs, gli sviluppatori ci raccontano come nella propria sede di Barcellona collaborino 25 persone che parlano nove lingue diverse. Si tratta ovviamente di spagnolo e catalano, ma anche di portoghese, svedese, croato, tedesco, francese, inglese ed, ebbene si, anche italiano. Chissà se Salvatore citato nel post legge ogni tanto anche Ossblog…

In attesa della versione 2.0 di EyeOs, ricordiamo che questo progetto di Open Source Cloud’s Web Desktop è tradotto in 35 lingue. Per chi fosse curioso di provarlo senza installarlo, c’è sempre la demo online.

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giu
09

Rilasciato il porting di Opensolaris su ARM

 

Opensolaris logoIl progetto del porting di OpenSolaris su architettura ARM ha raggiunto la prima release.

Opensolaris offre numerose funzionalità che ben si adattano a sistemi embedded. Avendo un kernel completamente multithread, preeemptive e con capacità di elaborazione real-time, tale sistema operativo potrebbe offrire interessanti opportunità su architetture come quella ARM.

Sul sito ufficiale del progetto, altre all’annnuncio, è stata pubblicata anche una guida per consentire la build e l’esecuzione di Opensolaris su ARM.

Via | OSNews

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giu
04

Google svela Android 2.0

 

android logoGoogle ha svelato una versione preliminare di Android 2.0 alla Google I/O developer conference.

Tra le nuove features della nuova versione ci sarebbe la possibilità di effettuare ricerche ad ampio spettro sia sui contenuti nel telefono che online, nuove API con funzionalità text-to-speech e speech-to-text e integrate con Google Voice Search e infine il porting di Google Translate con funzionalità di “Handwriting Gestures”.

Le prime demo dovrebbero essere disponibili tra qualche mese, mentre il software dovrebbe vedere la luce per la fine dell’anno.

Via | Linuxdevices

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giu
02

Rilasciato OpenSolaris 2009.06

 

Opensolaris logoÈ stata rilasciata la terza release, la 2009.06, di OpenSolaris, il sistema opensource rilasciato con licenza CDDL.

Numerose le novità introdotte da questa release:

  • possibilità di creare infrastrutture di rete virtuali grazie a Crossbow;
  • supporto ai processori Intel Xeon 5500 con pieno supporto alle features di risparmio energetico di tale processore;
  • supporto a features SCSI avanzate grazie a COMSTAR;

Sul sito ufficiale sono disponibili, oltre all’annuncio del rilascio anche le release notes; infine è possibile trovare l’elenco dei mirror da cui scaricare l’ISO.

Via | Distrowatch

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apr
30

Rilasciata NetBSD 5.0

 

NetBSD logoIl progetto NetBSD ha annunciato il rilascio della versione 5.0 di NetBSD. Si tratta della tredicesima release di FreeBSD.

Numerosi i cambiamenti apportati dalla versione. 4.0; qui di seguito le principali features della nuova release:

  • migliorate le performance e la scalabilità su processori SMP e multi-core grazie alla riscrittura del sistema di threading e a ottimizzazioni del kernel;
  • migliorato il layer di networking con particolare riguardo a IPV6;
  • incrementato il range di filesystems supportati, tra cui supporto per la scrittura su filesystems UDF;
  • utilizzo di Xorg X11 invece di Xfree86;
  • maggiore integrazione dello standard POSIX soprattutto per le code dei messaggi e per il supporto all’I/O asincrono.

L’elenco completo delle nuove features è disponibile nell’annuncio di rilascio ufficiale. I sorgenti e i binari di NetBSD 5.0 sono disponibili attraverso i numerosi mirror del sito ufficiale, e nel caso si voglia scaricare la ISO, questa è disponibile anche via Torrent.

Via | DistroWatch

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mar
13

Ext4 a rischio di perdita dati?

 

La modalità “Delayed Allocation” del nuovo filesystem Ext4 potrebbe causare perdite di dati soprattutto a danno di files di configurazione e addirittura di files di database.

E’ quanto viene segnalato in un bugreport per la prossima release di Ubuntu (la 9.04 Jaunty Jackalope). Secondo il report, se avviene un crash ad esempio durante il caricamento dei files di configurazione di Kde4, al successivo riavvio si potrebbe avere la perdita di grosse parti di files di configurazione; l’utente autore della segnalazione segnala anche perdite di dati per i files di Database.

Secondo Theodore Ts’o, principale sviluppatore di Ext4, il problema è dovuto appunto alla modalità “Delayed Allocation”, e il problema è evidente soprattutto quando vengono gestite grandi quantità di files di piccole dimensioni, come accade ad esempio per l’ambente Kde4 o Gnome in fase di caricamento dei files di configurazione.

Lo sviluppatore ha dichiarato che il problema affligge anche altri filesystem come XFS, e Brtfs e ha inoltre assicurato che le patch al problema verranno inserite nel kernel 2.6.30.

Via | TuxJournal

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ott
06

I netbook con Linux non piacciono ai clienti di MSI

 

MSI Wind

Sin dall’avvento del primo netbook, tutta la comunità che ruota attorno a Linux cominciò a sperare che la decisione di adottare il pinguino su queste macchine fosse un segnale positivo per la sua diffusione.

Stando a quanto dichiarato dal responsabile delle vendite negli USA di MSI, però, le cose non sarebbero molto positive: il numero di netbook Linux-powered riportati in negozio dai clienti sarebbe di quattro volte superiore rispetto a quello con Windows.

Gli acquirenti sono attratti dai costi inferiori dei netbook con Linux ma, scoperto che si tratta di un sistema operativo differente, si rifiutano di prendere confidenza con il nuovo ambiente e riconsegnano il prodotto.

MSI è in trattative con Ubuntu ed altre distribuzioni per fornire un prodotto che sia ispirato al look di Mac OS X anche se, al momento, non c’è ancora nulla di definitivo.

Voi avete esperienze dirette in merito?

via | Slashdot

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ago
14

JNode 0.2.7 si integra con OpenJDK

 

JavaGli sviluppatori di JNode hanno rilasciato la versione 0.2.7 del loro sistema operativo scritto in Java (se si esclude il nano kernel in assembler). Questo rilascio presenta l’integrazione dell’implementazione OpenJDK di Swing e AWT, miglioramenti significativi all’intera GUI (soprattutto sul versante del font rendering), supporto generico a VESA, una rinnovata shell, Samba con supporto in lettura/scrittura, maggiore stabilità e numerosi bugfix (changelog completo).

Dalla pagina dei download è possibile scaricare l’immagine ISO di JNode, la virtual machine per VMware ed i sorgenti.

JNode 0.2.7
  
  

via | OSNews

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mag
21

Windows preinstallato? La Francia dice no

 

Negli ultimi mesi le cose sono leggermente migliorate ma da più di un quindicennio all’acquisto qualsiasi pc desktop o notebook viene solitamente abbinato, anche se non specificatamente richiesto e nel 99% dei casi, un sistema operativo di casa Microsoft.

Questo ovviamente, considerando gli elevati costi di ogni singola licenza, influisce in maniera importante sull’esborso monetario al quale si va incontro volendo portare il prodotto finale a casa. Le disquisizioni sulla legalità di questa non-libertà di scelta sono all’ordine del giorno ed ecco che in questi giorni è arrivata una notizia che potrebbe scuotere non poco il mercato.

Un giudice francese per la giurisdizione di Caen ha infatti sentenziato il diritto e la libertà di un utente nell’utilizzare un qualsiasi sistema operativo o software con licenza diversa da sistemi o programmi preinstallati sul computer dal produttore stesso.

Si tratta naturalmente di una vittoria importantissima per i francesi che possono anche vantare a loro vantaggio una norma del Codice dei Consumatori (art. 122-1) la quale proibisce categoricamente le vendite cosiddette bundle.

Tutta Europa ora guarda con occhio interessato alla difficile questione che i nostri cugini transalpini stanno affrontando poichè nel caso si raggiungesse una decisione definitiva sull’effettiva legalità/non legalità del preinstallare software “a pagamento” su un determinato sistema, non sarà poi tanto difficile adeguare l’idea di pensiero francese allo stesso mercato continentale.

In Italia certi discorsi sono stati affrontati diverse volte ma sono pochi i casi in cui l’utente finale ha avuto la meglio in una controversia. I maggiori produttori del settore desktop/notebook, per tutelarsi, stanno ultimamente e sempre più spesso includendo nei contratti di acquisto clausole che li liberano dall’effettuale rimborsi sulla parte software degli stessi prodotti.

Come si evolverà la situazione?

Via | Slashdot

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mag
09

Ubuntu: più di Mac OS, meno di Windows

 

GoogleTrends

Dopo esserci imbattuti nella lettura di un articolo in cui l’autore ha previsto che nel 2011 la parola Ubuntu supererà quella Microsoft in quanto a ricerche Google, anche noi abbiamo voluto fare delle simpatiche (e voi direte inutili) constatazioni.

Lo strumento utilizzato per le comparazioni a seguire è Google Trends il quale conteggia il numero di ricerche effettuate a livello mondiale sulle parole chiave indicate. Da ciò ne è risultato che il termine Ubuntu ha già da tempo sorpassato quello Mac OS, le cui linee del grafico si sono incrociate nell’ultima parte del 2005, al tempo quindi del rilascio di Breezy Badger 5.10.

Il risultato di qui sopra è arrivato sinceramente inaspettato e perciò abbiamo voluto osare di più inserendo nella stessa ricerca altre due parole chiave tutt’altro che meno importanti: Windows e Linux.

GoogleTrends

Grandi sorprese in questo caso non ce ne sono state ma dall’attenta analisi del grafico si può notare che, nonostante Windows resti ampiamente al disopra degli altri termini, Ubuntu è l’unica parola chiave con il trend in crescita e che nei prossimi mesi, se questa ascesa rimarrà costante, potrebbe avvenire il sorpasso nei confronti della più generica ed importante voce Linux.

Questo a conferma del fatto di cui vi abbiamo già parlato qualche tempo fa; Ubuntu nella concezione “popolare” è ormai praticamente diventato un sinonimo della parola Linux. Non si sa se questo possa essere un bene o un male, fatto sta che la situazione dall’entrata in scena di “Ubuntu Linux” sembra essere cambiata molto.

A voi i commenti.

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