mar
16

GNU Free Call

 

“Free as in freedom, and free as in no cost, too!”

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Gnu ha lanciato un nuovo progetto Gnu Free Call che consentirà di effettuare chiamate con la semplicità di Skype, di essere usabile su qualsiasi tipo di piattaforma, di avere chiamate private protette da crittografia e protocolli aperti senza backdoor e senza dover passare per un punto centrale attraverso il quale potrebbe essere attaccato o abusato da terzi. Grazie a specifici protocolli di routing sarà utilizzabile anche in reti isolate o durante le emergenze civili come quelle che tragicamente sono alla ribalta della cronaca.

A differenza di Skype il protocollo scelto per l’instaurazione della comunicazione è SIP ed il progetto si basa sull’esistente GNU SIP Witch, un registration server per SIP. Witch è stato modificato per tenere traccia dei nodi che si collegano e per scambiare informazioni di routing fra i vari client.

Sarà presente anche una modalità proxy VoIP sicura che si basa su lavoro di Phil Zimmerman con ZRTP e consentirà di avere conversazioni private attraverso qualsiasi telefono o software in grado di utilizzare SIP. Le sessioni saranno validate automaticamente grazie all’uso di GNU Privacy Guard.

Via | Gnu

GNU Free Call é stato pubblicato su ossblog alle 13:00 di mercoledì 16 marzo 2011.

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giu
23

SIPVicious

 

SIPVicious è un tool che vi consente di controllare la sicurezza dei sistemi VoIP basati su Sip e prende il nome dal bassista dei Sex Pistol.

Lo scopo è quello di consentire agli amministratori di valutare la sicurezza dei propri sistemi. All’interno del pacchetto sono presenti 5 programmi:

  • svmap, uno scanner sip. Vi elenca gli IP che rispondono alla richieste sip.
  • svwar. Identifica le estensioni attive sul PBX
  • svcrack. Un password cracker per PBX
  • svreport. Gestisce le sessioni ed esporta i report in vari formati
  • svcrash. Cerca di fermare scansioni non autorizzate con svwar e svcrash

Il software è scritto in python è rilasciato sotto licenza GPLv2 e gira su FreeBSD, Linux, Mac Os X e Windows. Potete vedere un video che vi mostra il funzionamento della suite.

Via | SIPVicious

SIPVicious é stato pubblicato su ossblog alle 12:00 di mercoledì 23 giugno 2010.

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set
20

Xten softphone in Linux

 

Configurare X-Lite 2.0 su Linux

1. Selezionare MENU (il tasto a sinistra del tasto verde del telefono).

2. Doppio click su SYSTEM SETTINGS.

3. Doppio click su SIP PROXY.

4. Doppio click su [Default] per settare la vostra configurazione:

ENABLED – yes
DISPLAY NAME – il vostro nome
USER NAME – il vostro username SIP
AUHTORIZATION USER – il vostro username SIP
PASSWORD – il vostro PIN SIP
DOMAIN/REALM – se usate i record SRV del DNS, inserite qui il vostro dominio.
SIP PROXY – FQDN del server SIP

5. Click su BACK per vedere il menu [DEFAULT]. Dovreste vedere il dominio da voi inserito nel campo DOMAIN/REALM.

6. Tornare al menu SYSTEM SETTINGS e poi al menu NETWORK:

AUTOSELECT IP – yes
OUT BOUND SIP PROXY – indirizzo IP del server SIP
PRIMARY DNS SERVER – indirizzo IP del vostro server DNS primario

7. Click su BACK

8. Fate ripartire X-Lite

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mar
30

Skype ci ripensa…almeno in parte

 

Ormai da tempo la grande rete non riesce più a sorprendermi come una volta, tutto visto, fatto, creato ed abusato.

Troppo spesso tutti quei servizi che possiamo ottenere sono semplici remake e miglioramenti di cose già esistenti da tempo; devo essere sincero non sono il tipo di persona che guarda alla socialità della rete in quanto, pur apprezzando questo aspetto, sono molto più interessato agli aspetti tecnici della questione web.

Ho sempre pensato che quella del Voip fosse una delle più grandi rivoluzioni di tutti i tempi nelle telecomunicazioni sia fisse che mobili, una tecnologia che è in grado di offrire voce, video ed una infinità di altri servizi a costi relativamenti bassi a patto di essere raggiunti da una linea Adsl decente.

Purtroppo in Italia questo aspetto non è secondario ed anzi troppo spesso succede di avere aziende lungimiranti, desiderose di entrare nel nuovo mondo delle telecomunicazioni dalla porta principale, bloccate da una stupida quanto inutile e controproducente situazione di semi-monopolio nel comparto comunicazioni.

Uno dei primi, se non il primo, nome che salta alla testa al 90% della popolazione quando di parla di “telefonate attraverso internet” (il termine voip purtroppo è ancora incompeso…) è Skype.

Nel bene o nel male il marchio in questione ha avuto il merito di lanciare questa tipologia di servizi sul mercato dell’utente consumer portando alla ribalta le infinite possibilità che essi offrono a tutti.

Ecco allora che sono semplicemente rimasto basito quando, dopo aver appreso della notizia di uno Skype SIP, ho scoperto che i miei colleghi blogger del comparto GNU/Linux non si sono lanciati in post di lode al merito.

Fin dalla sua nascita Skype ha adottato una politica che in una riga può essere definita in questo modo “vuoi telefonare con noi? Usa Skype perchè non c’è Skype all’infuori di Skype”; di fatti quindi la cerchia di clienti era confinata all’interno di un insieme che imponeve l’uso obbligatorio del client.

Se da un lato questa politica potrebbe portare ad un aumento della clientela, dal momento che più utenti sono registrati più gli altri saranno costretti ad adottare lo stesso metodo di comunicazione, dall’altro vi è un fondamentale errore che i manager Skype hanno commesso ovvero pensare di rimanere i soli ed unici sul mercato ad offrire un servizio del genere a prezzi convenienti.

La trovata del protocollo chiuso è come sempre un’arma a doppio taglio; specialmente le aziende interessate a sistemi di comunicazione interna ed esterna basata su protocolli SIP non prendevano in considerazione l’offerta Skype che mal si adatta alle apparecchiature PBX.

Diciamo anche che non si può fare proprio………

Quelli di Skype se ne sono accorti ed hanno finalmete capito che il modo per far fruttare il business del Voip è quello di lasciar stare il comparto privato e gettarsi a capofitto su quello commerciale.

Ecco allora la seconda vita di Skype che passa, almeno per quel che riguarda le aziende, al sistema SIP permettendo così l’integrazione nelle reti telefoniche aziendali.

Sul sito è presente un filmatino esplicativo che permette, a chi non mastica Voip, di capire i benefici della nuova manovra commerciale, mi chiedo solo a quando questa apertura anche per i privati visto che ad oggi per i comuni mortali che non hanno una partita IVA rimane la regola di cui parlavo sopra.

Link

Ciao a tutti.

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mar
21

Rilasciata Ubuntu 8.04 beta

 

Questa notte dalla mailing list di Ubuntu mi è arrivata la dolce nuova…

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