dic
18

Jane Silber sarà il nuovo CEO di Canonical

 

Da marzo 2010 Jane Silber (attualmente COO) assumerà l’incarico di CEO in Canonical. Questo è quanto ha annunciato ieri Mark Shuttleworth, specificando invece che il suo impegno nella società sarà da quella data completamente indirizzato verso la ricerca di partnership, definizione del prodotto e clienti.

Jane Silber è in Canonical fin dal 2004 e ha ricoperto numerose funzioni prima di arrivare a quella di COO. Laureata negli Stati Uniti e specializzata in MBA a Oxford, ha iniziato la sua carriera come sviluppatrice di software.

Shuttleworth ha dichiarato che questo cambio al vertice della società non influenzerà minimamente gli obiettivi e i percorsi già delineati, se non definire con maggiore chiarezza la netta separazione tra il ruolo di CEO di Canonical e quello di leader della comunità di Ubuntu. Mark infatti continuerà ad assicurare la sua presenza all’interno del Community Council e del Technical Board.

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dic
02

Ubuntu secondo Mark…

 

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lug
17

Mark “testa nello spazio” Shuttleworth piscia fuori dal vaso

 

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mag
15

Quale notebook per linux?

 

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apr
03

Moblin passa dalla Intel alla Linux Foundation

 

Pochi giorni fa vi ho riportato la notizia del rilascio della seconda alpha di Moblin, la distribuzione ottimizzata per processori Atom sponsorizzata dalla Intel. Interessante è la notizia trapelata oggi del passaggio del progetto nelle mani della Linux Foundation. Il Moblin Project, è stato avviato nel tardo 2007 dalla Intel con lo scopo di sviluppare una distribuzione Gnu/Linux appositamente pensata per girare sui suoi nuovi processori Atom. Moblin V2 è un interessante distribuzione basata su Fedora che, con l’ultima release, ha stupito tutti per l’estrema velocità di boot. Il passaggio alla Linux Foundation, stando alle dichiarazioni di Jim Zemlin (direttore esecutivo della fondazione), garantirà una maggior diffusione al progetto.

Moblin non sarà più un prodotto specifico per hardware Intel, ma sarà aperto anche agli altri produttori. La notizia è stata presa positivamente dagli sviluppatori delle principali distribuzioni Gnu/Linux. Shuttelworth (fondatore della Canonical) ha dichiarato:

“Come membro della Linux Foundation, accogliamo favorevolmente Moblin perché offre agli sviluppatori un framework completo per portare innovazione nel campo dei dispositivi portatili ”

e ancora:

“Il passaggio alla Linux Foundation promuoverà ulteriori innovazioni e rinforzerà la sinergia tra Moblin e la comunità Ubuntu”

Sulla stessa linea d’onda sono le dichiarazioni di Markus Rex della Novell:

“Moblin è un prodotto chiave per accelerare la diffusione di Linux sui desktop ed i dispositivi portatili”

La Linux Foundation, che neanche un mese fa ha aunciato l’acquisto di Linux.com , si sta dando molto da fare per imporsi, ancor più, come punto di riferimento per la comunità Gnu/Linux. Vedremo se lo sviluppo del progetto Moblin proseguirà costante, come ha fatto fin’ora. Qui trovate l’annuncio ufficiale del passaggio.

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feb
28

Canonical propone un nuovo sistema di notifche. Ecco di cosa si tratta

 

notify-osd-screenshot Canonical propone un nuovo sistema di notifche. Ecco di cosa si tratta

L’attesa per il rilascio ufficiale Ubuntu 9.04, Jaunty Jackalope, sta crescendo. Questa versione apporterà, come sempre, parecchi miglioramenti. Uno degli aspetti più interessanti di questa release, è sicuramente l’introduzione del nuovo sistema di notifiche. L’intenzione della Canonical di focalizzare l’attenzione su questo aspetto, era stata espressa già lo scorso anno, come parte di un progetto volto al miglioramento dell’usabilità dei desktop Gnu/Linux. Poi, il 22 dicembre, è arrivato l’annuncio ufficiale e Mark Shuttleworth ha pubblicato, sul suo blog, un articolo di approfondito sul nuovo sistema di notifiche.

Il sistema di notifiche più diffuso (fino ad oggi), per sistemi Gnu/Linux è basato sulle specifiche di FreeDesktop.org (FDO). L’autore delle specifiche ha fornito un implementazione chiamata notification-daemon, che è inclusa in tutte le principali distribuzioni basate su GNOME. Le applicazioni possono interagire col demone grazie alla libreria libnotify. Anche se il notification-daemon è utilizzato da molte applicazioni GNOME e da componenti del desktop environment, la comunità GNOME si è sempre rifiutata di includerlo come dipendenza di base dell’ambiente, a causa delle sue limitazioni e di alcuni problemi di usabilità. Lo sviluppatore del demone, Christian Hammond, è impegnato in vari progetti e non ha molto tempo per lavorarci sopra. In ottobre, a seguito del rilascio di GNOME 2.24, la comunità GNOME, discutendo sui moduli da includere nella release successiva, è ritornata sull’argomento. Hammond ha chiesto più manodopera per applicare le patch e ha proposto di migrare il codice sorgente ai subversion repository di GNOME; e dopo circa un mese ha rilasciato una nuova versione di libnotify e notification-daemon, la prima dal 2007.

ubuntunotifications-small_006 Canonical propone un nuovo sistema di notifche. Ecco di cosa si tratta

La Canonical ha compreso le carenze del panorama Gnu/Linux in questo settore e si è messa all’opera per sviluppare un nuovo sistema di notifiche.

“Penso che Canonical ed Ubuntu, possano aiutare maggiormente la causa del Free Software, concentrandosi sulle fratture tra i componenti principali del desktop” e spiega  “In altre parole, se esistono già ottime alternative alle singole applicazioni per il free software desktop (Evolution, OpenOffice, Firefox, NetworkManager), pensiamo che ci sia molto lavoro, utile e produttivo, da fare nel gap, che sta tra di loro”

Si tratta di un progetto molto innovativo, sia dal punto di vista pratico che concettuale. Il nuovo sistema è cross-desktop e sarà quindi scritto in GTK+ per GNOME e in Qt per KDE, cercando di condividere la maggior quantità di codice possibile. Non si tratta di un fork di notification-daemon, ma è compatibile e supporta la stesse D-Bus API. Questo vuol dire che libnotify può interagire col nuovo demone, e che quindi, molte applicazioni funzioneranno senza bisogno di alcuna modifica. Il nuovo sistema, migliora anche la qualità estetica delle notifiche, che assomigliano molto a quelle di Growl in Mac OS X. Ma le novità più eclatanti riguardano l’usabilità e di conseguenza il concetto di base delle notifiche. Secondo Shuttelworth infatti queste, possono essere semplificate eliminando completamente l’interazione dell’utente. Sono stati quindi esclusi tutti i bottoni di scelta ed anche quello della chiusura del messaggio, nell’intento di non distrarre l’utente dal proprio lavoro. Inoltre, le notifiche non si possono visualizzare simultaneamente, ma solo una per volta (le altre verranno accodate).

Naturalmente queste scelte non hanno soddisfatto tutti; in molti hanno criticato la decisione di eliminare completamente l’interazione dell’utente. Per poter sfruttare il nuovo sistema di notifiche, molte applicazioni dovranno essere modificate e saranno gli sviluppatori dei singoli progetti a doversi rimboccare le maniche. Poi c’è il problema del compositing window manager, necessario per gli effetti grafici delle notifiche. Non tutti gli utenti Gnu/Linux utilizzano Compiz o qualche altro compositing manager; e purtroppo, molti componenti hardware richiedono drivers proprietari.

Insomma, i contro ci sono, ma è naturale che un cambiamento così radicale porti con se anche alcuni aspetti negativi. Il progetto è molto interessante e all’avanguardia, perché ammoderna un aspetto del desktop Gnu/Linux, rimasto parecchio indietro, rispetto alla concorrenza proprietaria. E’ molto positivo anche il fatto che sia pensato per i principali Desktop Environment.

Questo è il video dimostrativo presente nell’articolo:

Per provarlo personalmente potete installare l’alpha di Ubuntu 9.04, rilasciata in questi giorni. Per la versione KDE bisogna attendere ancora un po’. Nei prossimi giorni parlerò di come testarlo su Ubuntu 8.10.

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feb
15

Mark svela il nome di Ubuntu 9.10

 
Ubuntu

Ubuntu 9.10 – Karmic Koala

Ancora non uscita la 9.04, Mark ci svela il nome di Jaunty +1:

Karmic Koala

letteralmente “Koala Karmico”.

Ecco una parte delle parole di Mark:

We’ll consider options like Red Hat’s Plymouth, for graphical boot on all the cards that support it. [...] What if you want to build an EC2-style cloud of your own? Of all the trees in the wood, a Koala’s favourite leaf is Eucalyptus. The Eucalyptus project, from UCSB, enables you to create an EC2-style cloud in your own data center, on your own hardware. [...] The desktop will have a designer’s fingerprints all over it – we’re now beginning the serious push to a new look. Brown has served us well but the Koala is considering other options. Come to UDS for a preview of the whole new look

Cosa dobbiamo aspettarci da questa distro?

Qui il messaggio completo.

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feb
15

Ubuntu 9.04 Jaunty Jacklope – Nuove Notifiche

 
Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope

Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope

Come promesso da Mark, le notifiche su Jaunty si fanno sempre più simili al Mockup qui visibile:

http://www.markshuttleworth.com/wp-content/uploads/2008/12/jaunty904_notifications_example1_web_092.swf

Di seguito elencati alcuni screenshot.

Test di notifica:

Test di notifica

Test di notifica

Cambiamento canzone in Rhythmbox:

Cambiamento traccia in Rhythmbox

Rhythmbox

Aumento/Diminuzione del volume:

a

Volume

Connessione di un utente in Pidgin:

Pidgin

Pidgin

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gen
12

Ubuntu sul New York Times

 
Mark Shuttleworth

Mark Shuttleworth

Un paio di giorni fa, l’autorevole quotidiano New York Times ha dedicato molto spazio a un articolo su Ubuntu. Il giornalista ha ripercorso brevemente la fortunata storia di Shuttleworth, a partire dalla vendita  della sua azienda sudafricana Thawte alla Verisign per oltre 500 milioni di dollari fino al suo successivo impegno nella costruzione e diffusione del sistema operativo Ubuntu, attualmente installato su oltre 10 milioni di desktop nel mondo (stima).

Shuttleworth dichiara che il fatturato attuale di Canonical si aggira attorno ai 30 milioni di dollari annui, sostanzialmente provenienti dal supporto commerciale fornito e dagli accordi con la Dell per la distribuzione di PC ubuntizzati.

      

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dic
24

Anteprima delle notifiche di Ubuntu Jaunty

 

Mike Shuttleworth ha recentemente reso disponibile un video con le anteprime delle nuove notifiche che saranno presenti nella versione 9.04 di ubuntu Jaunty. Sembra che i nuovi popup saranno eseguibili sia su Gnome che su KDE.  Mi auguro che le notifiche siano attivabili a richiesta dell’utente, altrimenti si rischia di creare un notevole spam sul monitor.

Vedi il filmato.

      

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nov
24

Ubuntu sui processori ARM

 

Primo piano di Mr. UbuntuÈ di alcuni giorni fa la notizia di un accordo tra Canonical e ARM, azienda leader nella realizzazione di CPU per dispositivi mobili, che porterà allo sviluppo di una versione desktop di Ubuntu per l’architettura ARMv7.

L’azienda inglese intende sfidare Intel e i suoi Atom nel mercato degli ultra-portatili con una nuova generazione di processori, nome in codice “Cortex”, grazie ai quali sarà possibile produrre dispositivi con una intera giornata di autonomia. La partnership con Canonical assume un valore strategico: i produttori che sceglieranno i nuovi chip potranno contare da subito su una distribuzione di successo, completa e altamente ottimizzata.

Linux sarà infatti l’unica alternativa concreta per questa nuova generazione di netbook, attesi nel prossimo aprile, dal momento che ARM non supporta il set di istruzioni x86, indispensabile per l’esecuzione delle versioni desktop di Windows.

Ancora una volta Mark Shuttleworth si muove in anticipo alla conquista di nuove fette di mercato per Ubuntu, dopo la partnership commerciale con Dell e, più recentemente, l’accordo con Intel per la realizzazione di Ubuntu Netbook Remix.

Via | Notebook Italia
Foto | Flickr

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ott
29

Quando Canonical camminerà con le proprie gambe?

 

Ubuntu, a differenza di alcune distribuzioni concorrenti sul mercato, è disponibile gratuitamente in tutte le sue versioni. Recentemente, questa distribuzione ha intaccato seriamente il mercato di Red Hat e di Suse, ma non si è ancora dimostrato essere una forte prospettiva di business per la società alle sue spalle (Canonical). Shuttleworth, che ha trovato la sua fortuna eonomica vendendo a Verisign la società Thawte per 575 milioni di dollari, ha recentemente dichiarato la sua rinnovata disponibilità a continuare l’investimento personale.

Non ho alcun problema a finanziare il business per altri 3 o 5 anni” ha dichiarato in una conferenza lunedì scorso “Canonical non ha ancora raggiunto un percorso economico positivo, ma la nostra offerta è molto efficace per coloro che desiderano ridurre le proprie spese“.

Per Shuttleworth, il profitto è solo una questione di tempo, in quanto Canonical investirà nelle aree che ritiene importanti per il sistema operativo, piuttosto che ridurre lo sviluppo per muoversi verso una maggiore profittabilità.

Canonical fonda il suo business essenzialmente sulla vendita del supporto, sia verso i privati che verso le imprese che necessitano di sviluppare la propria esperienza su sistemi Linux-based.

Non ritengo possibile realizzare profitti dalla vendita del desktop” ha aggiunto Shuttleworth “Non cercheremo questa strada. Stiamo ponendo la nostra attenzione su modelli di business orientati ai servizi. Rimango convinto che è proprio questo il modello giusto per l’industria. Linux è la funzione di forza che consentirà all’industria del software l’allontanamento dai modelli che prevedono la vendita dei bit, verso una maggiore integrazione sui servizi che il software può generare”.

Ma occorre che Shuttleworth acceleri questo processo, prima che la sua organizzazione diventi estremamente pigra nell’aspettativa che “Mark finanzierà ciò che occorre”. Canonical dovrebbe iniziare presto ad autofinanziarsi, piuttosto che contare ancora a lungo sul portafoglio di Mark, per trasformarsi da un bel sogno a una concreta realtà.

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ott
27

Mark Shuttleworth considera i pc ad una svolta epocale

 

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set
14

Canonical farà il lifting al software libero

 

CanonicalMark Shuttleworth ha annunciato sul suo blog che Canonical è in procinto di assumere esperti di design e di interfacce utente per migliorare l’usabilità dei progetti liberi/aperti, ma anche di programmatori che lavoreranno su X, OpenGL, Gtk, Qt, GNOME e KDE con lo scopo di trasformare le idee proposte in realtà. I team pubblicheranno i loro lavori all’interno dei repository Bazaar su Launchpad e li presenteranno anche upstream (cioè agli sviluppatori “a monte”), in modo che le modifiche possano comunque diffondersi anche a distribuzioni differenti.

Stando alle parole di Mr. Ubuntu, alcuni dei “nuovi arrivi” saranno persone già note nel mondo del FLOSS, mentre altri saranno sviluppatori con competenze tecniche rilevanti provenienti però da campi differenti.

Scatta il sondaggio…

via | Slashdot

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ago
06

Ubuntu come il Mac? Ma anche no … :)

 

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