mar
25

Quando l adsl naviga solo più su Google e internet va in timeout

 

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ago
29

Diaspora convertito in un progetto comunitario: è la scelta migliore?

 

Logo di DiasporaDiaspora – il social network che ambiva a diventare un’alternativa open source, distribuita e più “virtuosa” a Facebook – è stato trasformato in un progetto comunitario. La notizia arriva a pochi giorni di distanza dalla presentazione di Makr.io: un generatore di meme partorito dagli sviluppatori di Diaspora, riuniti in una nuova società. La coincidenza delle due comunicazioni lascerebbe intuire l’imminente abbandono della piattaforma costituita da un portale recentemente aperto al pubblico e un Content Management System (CMS).

Quest’ultimo, scritto prevalentemente in Ruby on Rails, è rilasciato sotto licenza AGPLv3: qual è, dunque, il significato della trasformazione? Chiunque possedesse un server che rispondesse ai requisiti poteva già installare il CMS di Diaspora e creare una comunità ex novo. Il termine «comunitario», nella circostanza, è piuttosto un sinonimo d’«abbandonato». Diaspora – nonostante le ottime premesse e la discreta raccolta di fondi – non ha mai ottenuto un grande successo e il nuovo progetto, Makr.io, è persino basato su Facebook.

Sia free software, sia open source, Diaspora non è stato accolto favorevolmente dalla comunità: tra gli sviluppatori che lo utilizzano abbastanza spesso c’è Máirín Duffy, la designer di Red Hat che contribuisce a Fedora. Gli altri, a prescindere dalle remore sulla privacy e sulla proprietà delle informazioni pubblicate, sembrano preferire Google+ — primo fra tutti, Linus Torvalds. Il futuro di Diaspora potrebbe essere simile a quello di Google Wave che, passato ad Apache, rappresenta un’esperienza pressoché archiviata. Peccato.

Via | Diaspora

Diaspora convertito in un progetto comunitario: è la scelta migliore? é stato pubblicato su Ossblog.it alle 09:00 di mercoledì 29 agosto 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.


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lug
26

DNS setup and Procfile for local development and deployment

 

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set
16

Linux Ubuntu 11.10 + RVM + Ruby 1.9.2 + Rails 3.1

 

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set
02

Consigli vari su come gestire Webservices SOAP disomogenei con ruby Savon

 

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ago
10

Glark è un alternativa più performante di GNU Grep (scritta in Ruby)

 

RubyGlark è un programma d’utilità per UNIX, alternativo a GNU Grep, scritto in Ruby. Il termine “performante” non si riferisce alla rapidità d’esecuzione perché Glark risulta addirittura più lento di GNU Grep se si processa ad esempio un percorso ricco di file in HTML. È preferibile quando bisogna utilizzare delle espressioni regolari.

Il valore aggiunto di Glark consiste proprio nel supporto d’espressioni più complesse, rispetto a GNU Grep: in primo luogo, le Perl Compatible Regular Expression (PCRE). Altre opzioni per ottimizzare la ricerca con Glark sono and e or, oppure before e after per restringere l’indagine all’intestazione e/o al termine di un documento.

A partire da Glark 1.9.0, lo strumento è stato convertito in Ruby Gem. Il comando supporta il syntax highlighting ed è configurabile attraverso il file ~/.glarkrc. Tra le opzioni si possono scegliere colori e caratteri per evidenziare i termini di ricerca e persino l’eventuale integrazione con GNU Grep. Funziona con OS X e Windows.

Via | Linux.com

Glark è un alternativa più performante di GNU Grep (scritta in Ruby) é stato pubblicato su Ossblog.it alle 11:00 di mercoledì 10 agosto 2011.

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apr
01

Flavio Castelli ha concepito Dister, simile a Heroku per SUSE Studio

 

Ruby on RailsFlavio Castelli e Dominik Mayer, durante l’Hackweek di openSUSE, hanno rilasciato un sistema simile a Heroku per sviluppare su Ruby on Rails con SUSE Studio. Dister è uno strumento a riga di comando che semplifica le operazioni per risolvere le dipendenze e ottenere un ambiente di sviluppo completo sui server offerti da SUSE Studio.

Dister è stato realizzato per superare i limiti di Rails in a Box, un altro progetto di Castelli dedicato a Ruby per SUSE Studio: anziché clonare l’appliance sul proprio account, Dister recupera in locale e carica in remoto quanto è realmente utile. Rails in a Box, al contrario, prevede già una selezione di “gemme” pre-selezionate.

Perché ciò sia possibile, Dister sfrutta Bundler nella risoluzione delle dipendenze. Essendo basato sull’infrastruttura di SUSE Studio, Dister compie autonomamente altre operazioni: ad esempio, recupera l’ultima versione di openSUSE supportata e crea l’appliance coi pacchetti richiesti. Terminate le modifiche si occupa dell’upload.

Via | SUSE Studio

Flavio Castelli ha concepito Dister, simile a Heroku per SUSE Studio é stato pubblicato su ossblog alle 11:00 di venerdì 01 aprile 2011.

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feb
24

Ning Galaxy, il DMS concepito per Ning, è stato pubblicato su GitHub

 

NingNing, una piattaforma per creare social network distribuiti, ha liberato i sorgenti del suo Deployment Management System (DMS), sotto licenza Apache 2.0. Il codice di Galaxy 3.0.0 è ospitato da GitHub. Galaxy è formato da tre elementi: Agent, Console, Repository. Un quarto, il client da riga di comando, dialoga con l’intero sistema.

Una scelta importante, soprattutto dopo la chiusura degli account gratuiti operata da Ning nel 2010: ricorda un po’ Diaspora, il progetto avviato da quattro studenti della New York University in alternativa a Facebook. Galaxy consiglia l’utilizzo di virtual host e può essere compilato sia con Ruby 1.8, sia con Ruby 1.9 e Ruby Gems.

Galaxy può essere utile per la realizzazione di grandi progetti: l’installazione richiede un server con Apache 2 e Java, accesso al terminale e privilegi d’amministrazione. Perciò non può essere paragonato a CMS di largo consumo: BuddyPress, ad esempio. Una soluzione valutabile per creare delle comunità professionali in stile-Ning.

Aggiornamento: Ho cambiato Content Management System (CMS) in Deployment Management System (DMS) per evitare confusioni. Avrei scelto anche Content Management Framework (CMF).

Via | Ning Code

Ning Galaxy, il DMS concepito per Ning, è stato pubblicato su GitHub é stato pubblicato su ossblog alle 09:00 di giovedì 24 febbraio 2011.

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gen
13

Ruby HTML5 LiveCD in italiano + torrent

 

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gen
10

Integrare la libreria di testing RSpec con le notifiche di sistema

 

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nov
29

Database ID, scalabili, unici, offuscati o corti ?

 

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nov
03

Speakeasy, uno strumento per il supporto linguistico dei caratteri

 

TypekitTypekit è una piattaforma commerciale di cui si è parlato spesso su Downloadblog.it. Il senso di citarla anche qui è nella pubblicazione di Speakeasy, una libreria open source in Ruby per gestire il supporto linguistico delle famiglie di caratteri. Il progetto è ospitato su GitHub.

Speakeasy permette di creare mappe di caratteri personalizzati per lingue e alfabeti non-latini utilizzando minime variazioni al set unicode predefinito. Uno strumento dedicato all’ottimizzazione dei font per il web: Typekit è stata tra le prime piattaforme a supportare il WOFF.

La libreria include già una serie di idiomi europei (il russo è l’unico a non avere un alfabeto latino, al momento) ed è prevista un’estensione al più presto. Un progetto interessante.

Via | Typekit

Speakeasy, uno strumento per il supporto linguistico dei caratteri é stato pubblicato su ossblog alle 09:00 di mercoledì 03 novembre 2010.

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ott
19

Phusion Passenger 3.0

 

Gli sviluppatori hanno rilasciato la versione stabile di Phusion Passenger 3.0.0 per Apache o Nginx.

Questo progetto consente di far girare applicazioni scritte in Ruby in maniera molto semplice senza dover modificare niente. Questa nuova versione riesce ad utilizzare un terzo di memoria in meno quanto utilizzata con Ruby Enterprise Edition, mentre le prestazioni sono aumentate del 55%. È stato aggiunto anche un watchdog per far ripartire il web server in caso di problemi.

Potete leggere una serie di articoli scritti dagli sviluppatori per maggiori informazioni. Phusion Passenger è rilasciato sotto licenza GPLv2.

Via | ModRails

Phusion Passenger 3.0 é stato pubblicato su ossblog alle 12:00 di martedì 19 ottobre 2010.

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set
24

Rubinius

 

Rubinius

Rubinius è un’implementazione di Ruby scritta prevalentemente proprio in Ruby.

Il bytecode generato dal compilatore è eseguito dalla bytecode virtual machine scritta in C++ e che utilizza LLVM per trasformarlo in codice macchina nativo. Secondo gli sviluppatori il loro approccio consente di ottenere prestazioni migliori rispetto all’interprete tradizionale.

Il progetto consente di chiamare la maggior parte delle funzioni C ed è compatibile con le estensioni realizzate per l’interprete Ruby standard. Il codice, che potete trovare su github, è rilasciato sotto licenza BSD.

Via | Rubinius

Rubinius é stato pubblicato su ossblog alle 16:00 di venerdì 24 settembre 2010.

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set
16

Diaspora, l alternativa a Facebook, è apparsa su GitHub

 

Diaspora

È valsa la pena attendere fino alle 02:30 del mattino (ora italiana) perché Diaspora facesse la sua prima apparizione su GitHub? Rispondere non è poi così semplice. Già dall’ultimo aggiornamento di agosto sulla piattaforma si era capito che Diaspora non sarebbe stato un Facebook-killer per utenti finali. La lista dei componenti per farlo “girare” lo conferma.

Avevamo anticipato che Diaspora avrebbe richiesto l’installazione di Ruby. Gli sviluppatori consigliano Ruby 1.8.7 ed è necessario MongoDB 1.6.2 per immagazzinare le informazioni: esatto, il database scelto è NoSQL. I sorgenti completi sotto AGPLv3 di Diaspora sono in un repository su GitHub che contiene anche le informazioni preliminari per l’installazione.

Chi si aspettava una presentazione in grande stile dovrà accontentarsi della documentazione su GitHub e di un annuncio replicato via Facebook, StatusNet e Twitter. È probabile che nelle prossime ore molti, parlando di Diaspora, lo descriveranno come un’occasione mancata o, fallita: è quanto di più lontano da un social network che possa competere con Facebook.

Via | Twitter

Diaspora, l alternativa a Facebook, è apparsa su GitHub é stato pubblicato su ossblog alle 09:00 di giovedì 16 settembre 2010.

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