mar
14

Ubuntu GNU/Linux per molti ma non (ancora) per tutti

 

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ott
18

Ubuntu11.10: Problemi sincronizzazione Tomboy

 

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ott
12

KtooN, tooltips bug?

 

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giu
15

Clonezilla stop al formattare fine problemi

 

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mag
25

Va dove ti porta android

 

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mag
18

Degradare un video con FFmpeg

 

Tra i mezzi di conversione tra formati video diversi in ambiente GNU/Linux, svettano per popolarità FFmpeg e mencoder.

Mi sono già occupato di FFmpeg, ma voglio tornare sull argomento per cercare di approfondirlo maggiormente, ad esempio se si desidera convertire un file flv (flash) in mpeg, si dovrà utilizzare un istruzione simile alla seguente:

ffmpeg -i inputfile.flv -sameq outputfile.mpeg

FFmpeg è abbastanza intelligente da prendersi cura del file che gli date in pasto, vi faccio notare  che ho utilizzato l'opzione "-sameq", per indicare a FFmpeg di utilizzare la stessa qualità audio e video del file di input.

Possiamo utilizzare diverse altre opzioni, ad esempio se si desidera ridurre la risoluzione del file di output , è possibile impostare la dimensione del frame finale del video usando lo switch “-s”:

ffmpeg -i  inputfile.avi  -s 320×240  outputfile.avi

Si può anche usare una notazione diretta al posto di scrivere la risoluzione, ad esempio, “hd720″ sta per “1280×720″.

A volte, si potrebbe voler forzare l utilizzo di un particolare tipo di codec o formato per la conversione, si può facilmente farlo usando l opzione “-vcodec”:

ffmpeg -i  inputfile.mpg  -vcodec mpeg4 outputfile.avi

Se invece si vuole forzare un formato particolare, si utilizza l opzione “-f”

Al fine di ottenere un elenco di tutti i formati supportati da ffmpeg, eseguite il comando seguente:

ffmpeg -formats

Ora che abbiamo visto queste cose, vediamo come convertire un file di alta qualità, magari girato con una videocamera in un file a bassa qualità, diciamo flv.

Vogliamo ottenere un file di output che abbia le seguenti caratteristiche:

Bitrate video: <500 kbps
Aspect Ratio: 480×360
Bitrate audio: 32kbps
Fotogrammi al secondo: 25

Per il nostro scopo, useremo il seguente comando:

ffmpeg -i  file_input.mov  -ar 22050  -ab 32k  -r 25  -s 480×360  -vcodec flv -qscale 9.5 file_output.avi

“ar” è utilizzato per impostare la frequenza audio del file di output, il valore predefinito è 41000Hz ma stiamo utilizzando un valore basso per produrre un file di bassa qualità flv.

“qscale” è una scala di quantizzazione, fondamentalmente una scala di qualità per la codifica, un numero minore indica una qualità superiore, provate a eseguire il comando con e senza l opzione “qscale” per rendevi conto della differenza di qualità.

Spero di aver coperto la maggior parte delle opzioni che consentono di convertire facilmente i video  in vari formati multimediali.

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mag
16

Python 2.5 su Ubuntu 10.4 (Lucid Linx)

 

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mag
08

Lynx, tirando due somme sulla nuova LTS

 

La nuova LTS, Ubuntu 10.04 è uscita da pochi giorni ma già raccoglie parecchi pareri discordanti. come sempre c’è chi si è da subito trovato bene e chi invece ha da subito dovuto mettere mano al terminale per sistemare le cose.

Ubuntu 10.04 Lucid Lynx

Per quanto mi riguarda, la nuova release è (per esperienza personale) la classica LTS, ovvero problemi a non finire al momento del rilascio …

A dire il vero personalmente ho ottenuto buonissimi risultati, avendola installata su tre pc diversi:

Fisso : upgrade da 9.10 - OK
Athlon 64 X2
4gb DDR2
MB: Asus A3M
SK-V: Nvidia 8800GTS 320MB

Netbook : installazione pulita - OK
Atom
1gb DDR2
SK-V: Intel Integrata

Notebook: installazione pulita FAIL
Vaio VPCS11E7E
i3
4gb DDR3
SK-V: Nvidia 310M

Di questi tre però uno lo uso sporadicamente (fisso), uno è stato appositamente scelto per fare da serverino di condivisione e apache/php/mysql (Netbook atom), e l’altro lo uso constantemente sia a casa che per lavoro (notebook Vaio).

Ora, premettendo che i vaio sono da sempre stati un pò ostici per le distro da configurare in automatico, e qui non ho nulla da dire, ma riguardo a schermate nere, driver video presenti ma inutilizzabili, audio funzionante in live e non sul sistema … direi che per questo si poteva fare molto di più. Sono molto rammaricato sotto questo punto di vista in quanto anche dopo vari a prolungati smanettamenti con le configurazioni, riesco ad utilizzare bene la lince solo ed esclusivamente da macchina virtuale sotto Seven.

Desktop Virtuale Lynx VBOX

Proprio per questo motivo non mi sento di scrivere una recensione completa, ma mi limiterò a dire che la base del sistema è come sempre ottima. Usabilità massima, semplicità anche, reattività e leggerezza buone. Peccato solo che le vere novità stiano sotto e che di veramente nuovo ci sià in verità poco per quello che l’utente medio può rilevare.

p.s. colgo l’occasione per avvertire chi avesse letto questo articolo e quest’altro che per quanto mi riguarda l’opzione di avvio nomodeset (per lo schermo nero) è usabilissima e mi ha risolto il problema. Insorgono però problemi andando a utilizzare i driver proprietari. Mentre per quanto riguarda l’uso del kernel 2.6.34-* nel mio caso non è cambiato assolutamente nulla.


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gen
07

Hard disk Packard Bell funzionante ad intermittenza

 

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dic
05

Presentazione di 7zip

 

Sia per Windows che per UNIX e derivati, esistono decine di formati di archivio, gli utenti Windows utilizzano quasi sempre i formati .zip e .rar, mentre in ambiente UNIX e derivati i formati sono più vari: .tar, .cpio, .gzip ….

Per salvare o estrarre i dati in qualsiasi formato particolare, si potrebbero installare uno stuolo di utilità specializzate, oppure installare esclusivamente 7zip, una sorta di traduttore universale in grado di comprimere ed estrarre qualsiasi archivio, inoltre, 7zip possiede anche un proprio formato, con un rapporto di compressione più alto rispetto a molti altri.

Per compilare 7zip, scaricare il codice sorgente di p7zip dalla pagina del progetto, quindi scompattare il tarball, passare nella directory creata, lanciare lo script “./configure” ed eseguire “make”, e poi con i privilegi di amministratore lanciare “make install”

Il processo installerà l utility 7za, digitate 7za senza argomenti per conoscere la lista delle opzioni del comando.

Per provare il comando, create un archivio in vari formati ed estraetene il contenuto utilizzando 7za:

$ zip -r prova.zip prova

$ 7za -ozip x prova.zip

$ tar cvf prova.tar prova

$ 7za -otar x prova.tar

$ bzip2 prova.tar

$ 7za -so x prova.tar.bz2 | tar tf -
                                    
Negli esempi 7za viene utilizzato per estrarre il contenuto da archivi .zip, .tar, e .bz2, nell ultimo comando, 7za estrae i file dall archivio con estensione .bz2 e redirige l output verso lo stdout poi processato da “tar”, come tar, 7za può essere la sorgente o la destinazione di una pipe (|), che rende semplice creare comandi più complessi.

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nov
05

Web e problemi con le lettere accentate

 

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ago
20

Skype for Linux: problemi e soluzioni

 

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giu
10

Firefox 3: c’è qualcosa che non va?

 

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mag
30

Firefox 3.5 Shiretoko – prova

 

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apr
17

GUI per risolvere su Ubuntu i problemi con le key GPG

 

Tempo fa ho trattato già questo problema in un altro post Risolvere su Ubuntu i problemi con le key GPG indicando un modo semplice ma comunque più macchinoso rispetto a quello che vi presento ora.

Per tutti coloro che utilizzano Ubuntu (in modalità grafica, lo sottolineo perchè magari alcuni usano ubuntu su server e non usano X) possono ovviare il problema delle key GPG con una semplice utility grafica chiamata GUI-APT-KEY (che mi aveva consigliato Raffaele Forte tramite il commento al post precedente).

schermata

Per installare la comoda gui procediamo o da riga di comando con il semplice:

sudo apt-get install gui-apt-key

o tramite gestore pacchetti Synaptic ricercando sempre gui-apt-key

dopo aver installato il pacchetto dal menu applicazioni > strumenti di sistema troverete APT Key Manager

Io vi consiglio comunque di avviare l’utility da riga di comando con

sudo /usr/sbin/gak

dato che dal menù il collegamento vi permette di aprire sempre in modalità sudo ma con permessi ridotti infatti non vi permette di inserire nuove chiavi visualizza solo le presenti.

Per utilizzare APT Key Manager vi basta prendere il numero di riferimento della key che vi da errore come nell’esempio qui sotto

W: Errore GPG: http://ppa.launchpad.net intrepid Release: Le seguenti firme non sono state verificate perché la chiave pubblica non è disponibile: NO_PUBKEY 778978B00F7992

nel nostro caso 778978B00F7992 ed inserirlo nel campo ID chiave e premere +Aggiungi dopo di che confermare l’inserimento con OK.

La procedura come avete visto è semplicissima e veloce ..

Ringrazio per l’info su APT Key Manager (via commento) di Raffaele Forte

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