gen
20

Primo Contest di Chimerarevo.com

 

Oggi riprendo a scrivere su questo vecchio blog per segnalare il primo contest di Chimerarevo.com, un blog stupendo che seguo pedissequamente e su cui – raramente xD – scrivo.

Il contest permette di vincere una fantastica borsa sleeve per il proprio notebook!

Per tutte le informazioni del caso, guardate sul sito.
Affrettatevi, scade il 4 febbraio 2011!!!
Alla prossima!

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mag
01

Driver Catalyst 10.3: alla ATI iniziano a fare le cose come si deve?

 

Ho appena installato i nuovi driver Catalyst 10.3 sia su Windows Vista (partizione superstite tenuta solo per ragioni di garanzia/supporto ad amici e parenti) che su Ubuntu 9.10 e devo dire che sembrano fare bene il loro lavoro: la scheda viene riconosciuta esattamente (Mobility Radeon HD 3450), le prestazioni sono migliorate tantissimo (FPS aumentato) e compiz va una meraviglia senza intralciare la visione dei video. Speriamo che alla ATI abbiano capito come si lavora e la smettano di fare str*nzate.

Archiviato in:GNU/Linux, il bug #1 (windows)

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feb
11

[RISOLTO] tastierino numerico bloccato

 

Il tastierino numerico del mio portatile Asus ha smesso di funzionare, per tornare alla normalita e stato sufficiente premere contemporaneamente i tasti CTRL, SHIFT e NUMLOCK.

Dopo una ricerca piu approfondita ho scoperto che non si trattava di un vero guasto, anzi, il tastierino numerico era entrato (per chissa quale motivo) in mouse cursor mode.

I tre tasti indicati passano di volta in volta da questa modalita a quella normale, e viceversa.

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nov
18

Notebook ultraportabile, prestante e non caro: CERCASI

 

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nov
16

PeaZip 2.4: rilasciata la nuova versione dell’ottimo gestore d’archivi Open Source

 

free-archiver-utility PeaZip 2.4: rilasciata la nuova versione dellottimo gestore darchivi Open Source

In questi giorni, precisamente il 10 novembre, è stato rilasciato PeaZip 2.4, un ottimo software Open Source per la gestione degli archivi compressi. PeaZip è multi-piattaforma e si integra perfettamente in tutti i Desktop Environment. In realtà, tutte le distribuzioni Gnu/Linux, dispongono di buoni strumenti in grado di svolgere questo compito; se ho deciso di parlarvi di PeaZip, è perché lo considero uno strumento comodo e completo.

PeaZip1

I formati supportati sono 79, con particolare attenzione a quelli Open Source:
• Pieno supporto (lettura e scrittura): 7Z, 7Z-sfx, ARC/WRC, BZ2/TBZ2, custom, GZ/TGZ, PAQ/LPAQ, PEA, QUAD/BALZ, split, TAR, UPX, ZIP
• Sola lettura (apertura ed estrazione): ACE, ARJ, CAB, CHM, COMPOUND (MSI, DOC, XLS, PPT), CPIO, ISO, Java (JAR, EAR, WAR), Linux (DEB, PET/PUP, RPM, SLP), LHA/LZH, LZMA, Mac (DMG/HFS), NSIS, Open Office files, PAK/PK3/PK4, RAR, SMZIP, U3P, UDF, WIM, XAR, XPI, Z/TZ

PeaZip, mette a disposizione degli utenti un buon numero di funzioni. Le più interessanti sono:
• Split/Join: unire e dividere archivi, molto utile soprattutto per chi scarica archivi multipli da Rapidshare e servizi affini
• Wipe files: la cancellazione sicura dei files
• Byte to byte: la comparazione degli archivi
• Checksum/hash: la verifica dell’integrità degli archivi
• Password/keyfiles: la creazione di password e keyfile random
• E tanto altro

PeaZip3
Quello che però mi ha colpito maggiormente, è l’ottimo file browser, che supporta: i segnalibri, la cronologia, la ricerca e il filtraggio avanzato dei contenuti. È inoltre possibile aprire un terminale nella directory corrente e ricercare termini su Yahoo, Google e Wikipedia. Tra i vari linguaggi supportati, fortunatamente è presente anche l’italiano.

PeaZip2

Installazione

Questa è la sezione dei download, del sito di Peazip. Se non volete installarlo o se volete portarlo sempre con voi (su una chiavetta USB), potete scaricare la versione portable, che è standalone e non necessita di installazione. Basta scaricare l’archivio, estrarlo e lanciare l’eseguibile (peazip), con un semplice doppioclick. Se invece volete installarlo, potete scaricare la versione installabile, che è disponibile già pacchettizzata in deb ed rpm.

PeaZip1

Insomma, PeaZip è un software molto interessante, che permette una gestione avanzata degli archivi compressi.

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set
28

La mia postazione

 

Immerso nell’ozio domenicale, dopo aver visto (registrata) la gara di Montegi della MotoGP (complimenti a Valentino per l’ottavo mondiale!), ho pensato che sarebbe potuto essere vagamente interessante postare qualche foto della mia/e postazione/i. Sarei interessato anche a vedere le vostre, quindi se per caso la postate sul vostro blog non dimenticate di lasciarmi un commento (oppure di contattarmi in altro modo) per informarmi del vostro post.

Computer Fisso

Postazione #1: computer fisso

Da sinistra a destra trovate: la stampante, HP PhotoSmart 7760, che comincia ormai ad avere i suoi anni ma non perde un colpo, inoltre perfettamente supportata da Linux; amplificatore e cassa sinistra dell’economico impianto 2.1, che comunque garantisce una qualità sonora egregia; nel mobile si notano una televisioncina in bianco e nero, una borsa stracolma di cavi, le scatole di 3 Fonere, di una Fontenna e del router.

Sulla scrivania troviamo all’estrema sinistra una tavoletta grafica Wacom Volito USB, perfettamente funzionante con Linux; una vecchia Logitech QuickCam Web che svolge ancora benissimo il suo lavoro; lo schermo Acer AL1715 (che forse verrà sostituito da un modello 22? widescreen); un semplice microfono; tastiera e mouse economici; adorato router Linksys WRT54G v3.1 con DD-WRT v24; cassa destra.

Sotto la scrivania c’è il case dell’ormai stagionato computer (anno 2004, se non sbaglio), ma che non ho alcuna intenzione di cambiare al momento. Direi che può durare tranquillamente almeno altri 2-3 anni, non uso mica Vista… :D Sotto di lui, nella foto si intravede appena, c’è un economico UPS della SBS che protegge tutti gli apparecchi dagli sbalzi di tensione, molto frequenti nella mia zona, e dai blackout. Grazie a lui il WRT54G è up da 50 giorni… Sempre sotto il tavolo c’è anche il subwoofer e il modem UTStarcom UT-300R2U, che si connette alla mia scadente linea ADSL. Tiscali è incolpevole, è proprio il doppino ad essere scadente, e la distanza dalla centrale è grande.

Computer Portatile

Postazione #2: computer portatile

Da sinistra a destra: mini-mixer che ho comprato all’età di 9 anni; sotto di lui una vecchia radio che funge da amplificatore (sono collegate anche le casse sulle mensole). Sulla cassa destra notiamo l’ultimo arrivo, un Aladino WiFi collegato al mio centralino Asterisk. Sulla scrivania l’infaricabile Acer Aspire 5633 WLMi e il suo compagno di giochi, il mouse USB da 10 euro…

NSLU2

Postazione #0: Linksys NSLU2

Questa non è propriamente una postazione, è più una server room… :D È in una terza stanza, il cavo di rete passa lungo il battiscopa e attraversa un muro.

Da sinistra a destra: hard disk LaCie 500 Gb per i dati; Hub USB alimentato per dare corrente all’NSLU2; hard disk 80 Gb per Debian Etch, dotato di ventola di raffreddamento (installata dal sottoscritto) per raffreddare i bollenti spiriti. Ah, dimenticavo, c’è l’NSLU2. :D

L’hub alimentato è il sistema più semplice per avere l’adorato scatolotto always-on: con l’alimentatore normale se la corrente salta, quando questa ritorna l’NSLU2 non si riaccende, bisogna premere il pulsante di accensione, dandogli corrente da USB si bypassa il pulsantino senza bisogno di aprire il case e fare saldature. In pratica una porta USB dell’NSLU2 è connessa all’ingresso dell’hub, l’altra ad una delle porte alimentate dell’hub con un cavo USB A-USB A per portare la corrente.

In questa stanza è tutto collegato ad un timer, in modo che sia acceso solo dalle 9 a mezzanotte, per risparmiare almeno 9 ore di corrente, dato che di notte non serve a niente, tranne casi eccezionali per i quali disattivo il timer.

C’è anche la Fonera installata su una trave con Fontenna sul tetto, trovate tutti i dettagli in questo post.

In un prossimo futuro farò anche un post che spiega per cosa uso l’NSLU2, e un altro che parla della topologia (bella parola, ma sarà quella giust?) della mia rete.

Dimenticavo, le foto le ho scattate con la Pentax K20D, obiettivo Pentax-SMC 18-250, il resto lo trovate nei dati EXIF. Ho scattato le foto a 2 megapixel, sono più che sufficienti per lo scopo, 14 megapixel vorrebbero dire 10+ Mb a foto…

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ago
04

Webcam: Corretta impostazione filtro colore

 
Logitech Quickcam Pro 4000 webcam (without

Da quando uso Ubuntu 8.04 ho un fastidioso problema con la webcam integrata nel portatile (è un Acer Aspire 5672): tutte le volte che avvio Camorama (o un qualsiasi programma che mi consente di visualizzare l’input della webcam) mi ritrovo con un immagine i cui colori sono totalmente fuori fase.

Per risolvere, almeno da Camorama, è sufficiente attivare il filtro “Color Correction” manualmente. A me di ripetere l’operazione sinceramente scoccia.. (in fin dei conti se la webcam con il filtro funziona per quale motivo non è abilitato di default?) quindi ho fatto qualche ricerca è ho scoperto che per ovviare al problema è sufficiente eseguire il seguente metodo:

Con l’ausilio della cara shell eseguiamo

$ sudo gedit /etc/modprobe.d/options

ed inseriamo al temine del documento

options gspca force_rgb=1

Quindi preoccupiamoci solo di rimontare il modulo modificato

$ sudo modprobe -r gspca
$ sudo modprobe gspca

Adesso le impostazioni sono comprensive del filtro di correzione del colore!!

Zemanta Pixie
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mag
28

Pc portatile a poco prezzo

 

Grazie al fatto che non c’e’ sopra windows e cosi si risparmiano i costi nascosti della licenza del s.o. si iniziano a vedere cose interessanti.

Questo in particolare lo vende Mediaworld, e’ l’Acer Aspire AS5315-201G08Mi, le sue caratteristiche tecniche sono:

Intel Celeron M550 (2.00GHz, 1MB L2, 533MHz FSB) – HD 80GB – RAM 1024MB – Display 15.4? TFT CrystalBrite
Wi-Fi 802.11a/b/g – Sistema operativo Linux Linpus 9 – Webcam integrata

Il processore, al limite, non e’ un gran che, ma se si spensa che costa 399 euro (quanto l’eeepc nuovo modello) un pensierino ci si potrebbe anche fare.

Mi perplime un po’ la distribuzione, la Limpus, io non la conosco e non giudico, ma al limite credo che una sidux, una ubuntu o una Mint farebbero comunque la loro porca figura :-)

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mag
22

Linux: installare PowerTop e aumentare la vita della batteria del tuo portatile.

 

PowerTop è un utile programmino sviluppato da Intel e rilasciato sotto licenza GPL. Tra gli scopi di PowerTop vi è quello di analizzare quali programmi incidono di più sul consumo della batteria, proponendo anche una serie di consigli pratici che possono servire ad aumentarne la vita anche di alcune ore. Per essere più precisi, PowerTop mira ad individuare quei processi che costringono al risveglio della CPU (quando in stato idle) senza una valida ragione avvalendosi in questo proprio di una caratteristica (tickless-idle) introdotta col kernel 2.6.21. Un simile tool può anche risultare molto prezioso per tutti coloro che, sviluppando applicativi Linux, vogliono tenerne sotto controllo l’impatto sul consumo.
PowerTop è un programma senza interfaccia grafica (ne potete vedere uno sreenshot sotto), eseguibile da shell e per essere proficuo necessita di una certa buona volontà nel prendere visione della documentazione (in inglese), peraltro non voluminosa.

powertop

Nella documentazione trovate anche i prerequisiti per l’installazione ma mi vorrei soffermare su alcuni punti:

  • Per installare PowerTop occorre una versione del kernel uguale o suteriore alla 2.6.21. Per scoprire quale versione del kernel è installata sulla vostro PC, date da terminale il comando uname -r
  • Se usate Ubuntu o una derivata Debian vi dovreste anche preoccupare di controllare che nel vostro sistema siano installate le librerie libncurses5-dev e libncursesw5-dev. In caso contrario, sono facilmente installabili via Synaptic con una ricerca per nome.

Detto questo, l’installazione è piuttosto semplice. Per prima cosa facciamo il download dei sorgenti del programma da qui (nel momento in cui scrivo la versione più recente è la 1.9). Spostate il file scaricato (nel mio caso powertop-1.9.tar.gz) in una directory di vostra scelta (nel mio caso /opt). Ovviamete dovete accertarvi di avere i permessi necessari.
Scompattate il pacchetto:

tar -zxf powertop-1.9.tar.gz

spostatevi dentro la directory appena creata:

cd powertop-1.9

e date il comando:

make

Se a questo punto vi trovate con un errore tipo:

display.c:32:21: error: ncurses.h: No such file or directory

o

/usr/bin/ld: cannot find -lncursesw
collect2: ld returned 1 exit status
make: *** [powertop] Error 1

probabilmente non avete installato le cecessarie dipendenze. Rileggete dall’inizio il post, installate il (o i) pacchetto mancante e date un make clean seguito da un make e proseguite.
Ora passiamo ad installare il programma dando un

make install

Dipende pai permessi sul vostro sistema ma dato che powertop proverà a creare il file /usr/bin/powertop potreste aver bisogni di eseguire make install con i privilegi di root il che, sul mio Ubuntu 7.10, si traduce in un:

sudo make install

Se tutto è andato per il verso giusto non rimane altro che avviare il programma che necessita dei privilegi di root per raccimolare tutte le informazioni necessarie all’analisi:

sudo powertop

e buon divertimento.

N.B. L’installazione è stata testata con powertop 1.9 su Ubuntu 7.10 con kernel 2.6.22 ma, fatto salvo il requirement sulla versione del kernel, si dovrebbe adattare a qualsiasi distribuzione Linux.

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mag
17

[Linux] Ora prendo il mio portatile e lo elimino!

 

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mag
10

Asus Eeepc 900, più costosa la versione Linux

 

Da pochi giorni sono partite le vendite sul territorio australiano del nuovo UMPC di casa Asus ed ecco che già emergono le prime sorprese. A differenza di quanto all’inizio ipotizzato, nella terra dei canguri l’Eeepc 900 si propone sì in due distinte versioni, ma non con il medesimo prezzo.

Scontato prevedere un minor esborso di denaro per la versione Linux ma in questo caso non è così. Il prezzo d’acquisto per la versione con Windows XP preinstallato è stato infatti fissato in 599 dollari australiani (equivalenti a circa 370 €), ben 50 in più della corrispettiva versione marciante il sistema operativo libero Xandros Linux.

Non si sa ancora se il caso australiano resterà isolato, certo è che non si capisce proprio a cosa sia dovuta questa differenza. Sarà mica per gli 8 GB in più a favore della versione Linux? Probabile, ma dove li mettiamo i costi della licenza di Windows XP? Non ci resta che attendere l’inizio della commercializzazione sul mercato europeo.

Via | Apcmag.com

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apr
20

Il VPS di logubuntu

 

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apr
19

Ubuntu e i cavi console Cisco…

 

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apr
03

Non è colpa mia …

 

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