giu
28

Open Democracy, Open Data e geolocalizzazione, a che punto siamo?

 

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apr
16

Torino Opendata @ Biennale Democrazia #FAIL anticipato

 

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ago
30

Perché ho votato Lega

 

foglia-lega-nordUpdate: Sì, era un pesce di aprile :)  , anche se voleva anche essere uno spunto di riflessione serio (che, devo dire, almeno su Facebook è stato raccolto). Comunque… che qualcuno ci sia cascato mi offende alquanto :) .

Nello scorso articolo ho fatto un po’ l’evasivo su chi ho votato.

Beh, togliamoci il pensiero: non ho votato Sinistra e Libertà, come ho detto ad alcuni; ho votato Lega.

Non è stato facile farlo, per me, per la mia storia politica e personale, come non è facile per me adesso dirlo apertamente. Ma per onestà intellettuale verso i pochi che leggono questo blog devo dirlo. E spiegare anche i motivi che mi hanno spinto a questo cambio radicale.

  • Sono stanco della sinistra, della sua litigiosità, del suo intellettualismo fine a sé stesso, della sua presunzione. Lista 5 stelle, Italia dei Valori, Federazione della Sinistra, Sinistra e Libertà. Quattro liste, più qualche partito minore: tutte con lo stesso programma. E a questa gente si può aggiungere anche parte del PD. Persone così infantili da non saper stare insieme pur condividendo gran parte delle idee non meritano il mio voto. I Verdi per la pace al loro ultimo congresso se le sono date di santa ragione. Cosa vuoi fare con persone del genere?
  • Andate a vedere chi si occupa concretamente dell’ambiente, delle teorie del Km 0, del biologico dei gruppi di acquisto. Spesso sono leghisti, e sanno farlo bene.
  • Chi è con i lavoratori, vicino a loro nel territorio, vicini alle loro rivendicazioni. Non sono certo i sindacalisti: gente che lotta perché non vengano toccate le pensioni e non sa cosa vuol dire lavorare per 800 euro al mese senza nessun futuro. Vicini ai lavoratori c’è la Lega.
  • Sono siciliano – è vero – ma proprio per questo so quanto di vero c’è nelle parole dei leghisti sui meridionali: sfido qualunque siciliano a dire che non è vero che i meridionali sono apatici, pigri, irrispettosi delle regole, presuntuosi e ladri.

Ci sono tante cose che non condivido della Lega Nord (uno su tutti: il loro rapporto con gli immigrati) ma bisognava dare un segnale forte. E ho provato a darlo. Poi senti dire a un Bersani che i risultati di queste elezioni mostrano un segno di inversione di tendenza e capisci che anche il tuo segnale è stato inutile: sono votati al suicidio e sono contenti di esserlo.

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ago
30

Io invece ho votato

 

L'uomo qualunqueCome a ogni elezione, anche per queste regionali mi sono dovuto sorbire le solite filastrocche: Io stavolta a votare non ci vado, Non se lo meritano, Sono tutti dei ladri

Non voglio dire che non ci siano motivi di malcontento, a destra soprattutto ma anche a sinistra. Né che non sarebbero necessari dei cambi radicali, un rinnovamento nell’etica e anche solo nelle persone candidate.

Ma nonostante questo – se non addirittura proprio per questo - anche stavolta non ho disertato le urne e disprezzo chi l’ha fatto.

C’è stato un tempo in cui non si poteva votare. E non si stava certo meglio. Ogni giorno questo governo si mangia un pezzettino della nostra libertà e le cose vanno sempre peggio. Ci è rimasta ancora quella di votare e quella – cosa che spesso dimentica chi disprezza tutti i politici attuali – di candidarci. Quindi almeno questa usiamola.

Ci sono state non poche persone che hanno dato la vita per questo nostro privilegio.

Ogni tanto ricordiamocelo.

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ago
30

Io sto con Emergency

 

Emergency

Scrivo in modo concitato ma vorrei scrivere questo articolo da giorni e ho poco tempo.

In poche parole: Io sto con Emergency, senza dubbi sull’innocenza degli operatori arrestati.

Chi sa già i fatti firmi l’appello Io sto con Emergency e, possibilmente partecipi alla manifestazione a Piazza Navona Piazza San Giovanni1, a Roma sabato 17 aprile.

Chi non sa i fatti qui di seguito un breve riassunto (tranne che nelle note ho cercato di essere il più obiettivo possibile, fallendo miseramente suppongo :) ).

I fatti

10 aprile

I servizi segreti afgani fanno irruzione nell’ospedale di Emergency a Lashkar-gah (sud dell’Afghanistan) e rapiscono nove operatori del centro (tre italiani e sei afghani). Nonostante le forze armate smentiscano, nell’operazione sono presenti anche militari britannici (lo dimostrano un video e il fatto che al telefono di uno dei tre italiani risponde un ufficiale delle forze armate britanniche).

Il Ministro degli Esteri Frattini dichiara: “Assoluto rigore contro qualsiasi attività di sostegno diretto o indiretto al terrorismo sia in Afghanistan così come altrove” e poi “Le persone in stato di fermo lavoravano in una struttura umanitaria non riconducibile nè direttamente nè indirettamente alle attività finanziate dalla cooperazione italiana.”2.

Nessuna accusa viene formalizzata ma sembra che all’interno dell’ospedale sono state rinvenute delle bombe e dei giubotti esplosivi3.

11 aprile

Il portavoce del governatore della provincia di Helmand, Daoud Ahmadi, dichiara al Times che i tre medici italiani (l’infermiere capo Matteo Dell’Aira, il chirurgo Marco Garatti, il tecnico della logistica Matteo Pagani) di Emergency hanno confessato: sono legati ad Al Qaida, dai quali Garatti avrebbe ricevuto 500 mila euro4 per organizzare un attentato suicida contro il governatore Gulad Margal.

Sempre Ahmadi dichiara alla CNN che i tre medici avrebbero anche ucciso Adjmal Nashkbandi, l’interprete dell’inviato di Repubblica Daniele Mastrogiacomo, nel 2007, quando Emergency aveva mediato per la liberazione di Mastrogiacomo e mentre Dell’Aira era in Cambogia, Garatti era in Sudan e Pagani era in Italia, non ancora dipendente di Emergency5.

Intanto Emergency fa partire online l’appello Io sto con Emergency: il successo è tale da bloccare i server di Emergency.

Non è ancora stata formalizzata nessuna accusa.

12 aprile

La confessione dei tre operatori viene smentita.

Non è ancora stata formalizzata nessuna accusa. Nonostante questo viene chiesto un avvocato di difesa, da Emergency e dalla Farnesina.

13 aprile

Il personale che era rimasto bloccato nella propria casa di Lashkar-gah è riuscito a volare a Kabul. Raccontano di un vero e proprio sequestro: ad alcuni medici è stato ritirato il passaporto ed è stato impedito di uscire di casa, mentre l’amministratore dell’ospedale si è visto costretto ad evacuare l’ospedale6.

L’ospedale è passato ufficialmente in mano al governo afghano.

Non è ancora stata formalizzata nessuna accusa.

14 aprile

Non è ancora stata formalizzata nessuna accusa.

  1. E’ stata cambiata piazza perché le adesioni sono state tante!
  2. Traduzione: “Cari amici afghani, quelli di Emergency sono dei terroristi: fatene ciò che vi pare”
  3. E delle molotov con su scritto “Made in Diaz”
  4. Problema per casa: quante migliaia di kamikaze afghani si riesce a reclutare con quella cifra?
  5. Neanche Padre Pio…
  6. E’ stato evacuato l’ospedale e poi casualmente sono comparse della armi dentro. Toh, che caso.

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ago
30

L ospedale di Emergency è ancora chiuso

 

Giardino ospedale Emergency

Roqia stava aiutando la madre nelle faccende domestiche, a casa sua a Marjah. Era uscita a prendere una bacinella d’acqua e si è ritrovata scaraventata a terra: un proiettile le ha perforato il ginocchio destro, facendole esplodere l’ultima parte del femore.

I suoi familiari hanno cercato di portarla in ospedale, ma le strade erano bloccate dai militari e Roqia è stata riportata a casa dove l’hanno medicata come potevano.Dopo 36 ore, è stata fatta evacuare con l’elicottero che l’ha portata fin qui.

E’ stata operata e ora è in trazione in un letto pulito, con personale qualificato che si prende cura di lei.

Continua a sentire i bombardamenti, come tutti noi, ma almeno ora è al sicuro, mentre in quei distretti molti subiscono la violenza disumana della guerra senza neppure avere la possibilità di essere curati.

Roqia non sa nemmeno se i suoi familiari siano vivi. Nessuno ancora è venuto a trovarla, è difficilissimo muoversi da quei villaggi.

Ma, secondo i comandi militari, “l’operazione Moshtarak va avanti molto bene”…

– Matteo Dell’Aira

Leggo queste righe dall’ultima rivista di Emergency e provo rabbia.

Perché sicuramente sono andate in stampa prima che Matteo Dell’Aira diventasse famoso come uno dei tre medici di Emergency sequestrato dalla polizia afghana e poi liberato, cioé prima che quell’ospedale dove Roqia (e Said Rahman e Akter Mohammed e Gulalay e Khudainazar e Fazel Mohammed e Majeed Gul e Ghami e Najibullah e Naquibullah e Rahmat Bibi – di anni 1 – e Sharifullah e…) era accudita da personale qualificato, fosse chiuso.

Perché, passata l’attenzione dei media, l’ospedale di Emergency a Lashkar-Gah è ancora chiuso, non dimentichiamolo.

E ciò che Matteo Dell’Aira racconta nell’ultimo numero della rivista di Emergency, involontariamente, ne spiega anche il vero perché.

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ago
30

“Cari italiani, o vi fate sfruttare o noi ce ne andiamo”

 
Questi pomodori avranno più diritti di te

Questi pomodori avranno più diritti di te

In passato ho sentito i più ottimisti dire “Non preoccupatevi se i cinesi vengono sfruttati: apriamoci a loro e per la teoria dei vasi comuncanti, loro avranno un po’ dei nostri diritti”. Io non sono un fisico e ingenuamente ho sempre replicato: “Per la teoria dei vasi comunicanti, anche noi perderemo un po’ dei nostri”.

Poi è arrivata l’ondata dei precari, senza malattia, senza ferie, senza maternità, e ho iniziato a capire che avevo ragione. Ma non sono riuscito a spiegarlo ai miei genitori, perché la loro generazione aveva il posto fisso, il tempo determinato o indeterminato, ma comunque con dei sacrosanti diritti.  A Pomigliano in questi giorni stanno cercando di spiegarlo anche alla generazione dei miei genitori.

Per chi non lo sapesse, in questi giorni a Pomigliano sta avvenendo un braccio di ferro tra i vertici della Fiat e il sindacato FIOM-CGIL sul nuovo accordo lavorativo dello stabilimento. Cisl e Uil hanno già capitolato, felici e contenti.

Ho cercato di essere imparziale e mi sono letto il testo dell’accordo. Per chi non ha tempo ecco gli stralci più interessanti:

Per contrastare forme anomale di assenteismo che si verifichino in occasione di particolari eventi non riconducibili a forme epidemiologiche, quali in via esemplificativa ma non esaustiva, astensioni collettive dal lavoro, manifestazioni esterne, messa in libertà per cause di forza maggiore o per mancanza di forniture, nel caso in cui la percentuale di assenteismo sia significativamente superiore alla media, viene individuata quale modalità efficace la non copertura retributiva a carico dell’azienda dei periodi di malattia correlati al periodo dell’evento. A tale proposito l’Azienda è disponibile a costituire una commissione paritetica, formata da un componente della RSU per ciascuna delle organizzazioni sindacali interessate e da responsabili aziendali, per esaminare i casi di particolare criticità a cui non applicare quanto sopra previsto.

Traduzione: Tutti i dirigenti Fiat e i rappresentanti sindacali riceverano una laurea ad honorem in medicina e quindi il loro giudizio varrà più dei medici (finora sono stati erroneamente questi ultimi a giudicare se una persona possa o meno andare in malattia). E naturalmente la malattia dall’alto viene o non viene concessa al suddito supplicante.

Considerato l’elevato livello di assenteismo che si è in passato verificato nello stabilimento in concomitanza con le tornate elettorali politiche, amministrative e referendum, tale da compromettere la normale effettuazione dell’attività produttiva, lo stabilimento potrà essere chiuso per il tempo necessario e la copertura retributiva sarà effettuata con il ricorso a istituti retributivi collettivi (PAR residui e/o ferie) e l’eventuale recupero della produzione sarà effettuato senza oneri aggiuntivi a carico dell’azienda e secondo le modalità definite.

Traduzione: Per votare bisognerà (anzi sarà obbligatorio) andare in ferie. Addio democrazia.

Tutti i punti di questo documento costituiscono un insieme integrato, sicché tutte le sue clausole sono correlate ed inscindibili tra loro, con la conseguenza che il mancato rispetto degli impegni eventualmente assunti dalle Organizzazioni Sindacali e/o dalla RSU ovvero comportamenti idonei a rendere inesigibili le condizioni concordate per la realizzazione del Piano e i conseguenti diritti o l’esercizio dei poteri riconosciuti all’Azienda dal presente accordo, posti in essere dalle Organizzazioni Sindacali e/o dalla RSU, anche a livello di singoli componenti, libera l’Azienda dagli obblighi derivanti dalla eventuale intesa nonché da quelli derivanti dal CCNL Metalmeccanici in materia di:

  • contributi sindacali
  • permessi sindacali retribuiti di 24 ore al trimestre per i componenti degli organi direttivi nazionali e provinciali delle Organizzazioni Sindacali

ed esonera l’Azienda dal riconoscimento e conseguente applicazione delle condizioni di miglior favore rispetto al CCNL Metalmeccanici contenute negli accordi aziendali in materia di:

  • permessi sindacali aggiuntivi oltre le ore previste dalla legge 300/70 per i componenti della RSU
  • riconoscimento della figura di esperto sindacale e relativi permessi sindacali.

Traduzione: Se il sindacalista vuol godere di privilegi, tipo andarsene a mare usando i permessi sindacali, può farlo tranquillamente. Ma si può scordare di fare davvero il sindacalista: il sindacato non serve più a niente.

Inoltre comportamenti, individuali e/o collettivi, dei lavoratori idonei a violare, in tutto o in parte e in misura significativa, le presenti clausole ovvero a rendere inesigibili i diritti o l’esercizio dei poteri riconosciuti da esso all’Azienda, facendo venir meno l’interesse aziendale alla permanenza dello scambio contrattuale ed inficiando lo spirito che lo anima, producono per l’Azienda gli stessi effetti liberatori di quanto indicato alla precedente parte del presente punto.

Traduzione: E veda che anche il resto dei dipendenti rompano poco le palle…

Questo è il contratto del futuro. Pensateci.

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ago
30

Perché non salverò il mondo

 

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Questa settimana ho ricevute due mail distinte da due amici miei.

Due mail che parlano di problemi personali, rivelando cose a me sconosciute del loro passato e del loro presente.

Sono ovviamente scaturite discussioni. Ed era da anni che non mi capitava di parlare così “intimamente” con degli amici.

In questi anni sono stato dietro molto al mio lavoro, con finalità sociali, alla cura di mia figlia, sono stato impegnato a sostenere e conoscere ospedali di Emergency sperduti in angoli del mondo che mai vedrò, ho letto molto e molto mi sono indignato di fatti, misfatti, dichiarazioni oscene e bugie palesi del nostro premier.

Ma ciò non mi farà salvare il mondo, se contemporaneamente perdo di vista gli amici, non mi accorgo che sono o sono stati sotto dei tunnel. Forse hanno anche gridato aiuto e io non li ho sentiti.

Non ho neanche speso più di tanto del tempo non dico per salvarli, ma almeno per scambiarci due chiacchiere.

Forse è il caso che torni ad imparare da zero come si vive con gli altri esseri umani.

E non pensate che questo sia un post personale: riguarda tutti voi, soprattutto se siete impegnati a salvare il mondo (o vi illudete di starlo facendo).

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mag
23

Liberiamo i dati geografici della P.A. con Openstreetmap!

 

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mag
01

Michela Vittoria Brambilla è un ministro del Turismo competente

 

[...]
Nel IV Governo Berlusconi, Michela Vittoria Brambilla è ministro al Turismo.

Le ragioni della scelta del Presidente del Consiglio sono da ricercare nell’esperienza diretta del settore che Michela Vittoria Brambilla ha maturato come Presidente Nazionale dei Giovani Imprenditori di Confcommercio (novembre 2003 – marzo 2008), la confederazione italiana che riunisce il maggior numero di imprese del turismo.

[...]
Dal momento in cui le è stata attribuita la responsabilità delle politiche turistiche nazionali, Michela Vittoria Brambilla ha avviato una serie di attività finalizzate a  riportare il “turismo”,  quale fonte di sviluppo e crescita economica, al centro dell’attenzione e dell’interesse economico nazionale.

Io credo che, in realtà, il “ministro al Turismo” sia troppo modesto: mi sembra che abbia già una lunga e comprovata esperienza, in sintonia con quanto il presidente del Consiglio, i suoi accoliti, nonchè i suoi elettori ci hanno insegnato. Voi non trovate?

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mag
01

Spigolature/6

 

Clicca qui per vedere il video incorporato.

La storia della mafia in Sicilia secondo me deve essere ancora scritta [...] Personalmente, anche dopo molti anni di attività nella Commissione Antimafia, occasione in cui anche ho fatto delle ricerche e approfondito il problema, mi sono fatto una idea. A Palermo e in Sicilia la mafia è nata per gestire fondamentalmente il traffico della droga. Poi si è espansa anche dopo essere ezntrata in rotta di collisione con altre mafie, americana e sudamericana. Poi, a mio avviso, nel tempo ha lasciato la Sicilia, ci hanno liberato da questo centro internazionale di gestione del malaffare poco gradito. Oggi la sento molto, ma molto ma molto meno presente rispetto per esempio agli anni novanta. Nel caso specifico dei lavori riguardanti l’autostrada Palermo-Messina è stata per esempio completamente tenuta fuori. Posso garantire che non ha esercitato nessuna pressione. Mai. Oggi in Sicilia è possibile un improvviso sviluppo della regione anche perchè pressione mafiosa non ce n’è almeno secondo la mia esperienza personale.

Clicca qui per vedere il video incorporato.

Non c’è dubbio che un peccato di origine esiste – immagino sia quello che vogliono affibbiare ad Orlando. Il peccato di origine è la creazione di questi precari che in qualche maniera poi si è dovuto sistemare. [...] Sono convinto che il vero uomo è quello che sa anche chiedere scusa e riconoscere i problemi errori. [...] La vicenda delle municipalizzate [...] è sfuggita di mano perchè purtroppo queste aziende vengono affidate a politici che non hanno idea [...] se posso fare un accusa alla demagogia è quella di mettere tetti (agli stipendi) [...] e poi manager non ne trovi. [...] Non è possibile che la mano pubblica gestisca delle aziende che vanno gestite come se fossero delle aziende private.

Gianfranco Miccichè

Potrebbe essere interessante guardare l’intero set di video.

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mag
01

Spigolature/7

 

La Lega è una forza radicata sul territorio, la Lega è democrazia, la Lega vigila e finchè ci siamo noi la democrazia non corre rischi.

Umberto Bossi (via)

La Guardia Nazionale Italiana è un Ente non governativo di volontariato che si adopera al fine della salvaguardia dell’integrità Nazionale e per la Sicurezza dello Stato, della Costituzione e del Popolo Italiano.

La G.N.I. cerca veri Italiani Nazionalisti e Patrioti, gente che sappia portare degnamente e con orgoglio l’uniforme, e per tutto ciò che essa rappresenta servire la nostra terra ed il popolo Italiano, con regolare mandato e in piena legalità.

La G.N.I. cerca Avvocati da inserire nel costituendo ufficio legale; è altresì alla ricerca di medici e infermieri per essere inseriti nei gruppi di soccorso.

[...]
La Guardia Nazionale Italiana viene dotata di mezzi stradali, navali e aerei, dotati dei sistemi di emergenza visivi e sonori, previsti dalle vigenti leggi e/o normative.[ ...]  Il nostro impegno è finalizzato alla salvaguardia, tutela ed assistenza dei cittadini Italiani. [...]

Guardia Nazionale Italiana

Vi dico la verità, non si capisce perchè questi media, che tentano sempre di far cadere il governo, debbano fare tutta questa confusione: uno non può nemmeno più costruire una propria forza paramilitare in santa pace in questo paese, che arriva qualcuno a fare inchieste, frustrando le aspettative di tante persone. Che tempi.

P.S. Ovviamente tutto il mio supporto va, in questo frangente, ad Armando Spataro, procuratore della Repubblica di Milano.

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mag
01

Spigolature/8

 

Reagisco a tutta la spazzatura e a tutte le calunnie che mi vengono indirizzate e credo sia il modo più positivo che si possa immaginare [...] la verità esce sempre fuori, le menzogne verranno sempre fuori. Querelare? Io di solito non lo faccio, lo sapete. Vedremo se querelare. Queste cose qui sono calunnie e spazzature [...] Questa campagna potrà avere conseguenze su chi l’ha fatta. perderanno credibilità, lettori e pubblicità. [...] Io sono un grande intrattenitore, questo lo posso dare per scontato. Abbiamo sbagliato l’ospite e l’ospite ha sbagliato a portare quell’altro ospite. Ma purtroppo sono cose che capitano con le centinaia di persone che mi è capitato di avere alla mia tavola.

[via]

Quel che i media non hanno riportato trascrivendo questa dichiarazione è che il nostro primo ministro pro tempore, Silvio Berlusconi, stava tenendo una lezione introduttiva sul bispensiero. Vittorio Sgarbi, insigne intellettuale e critico d’arte, ci spiega , con la sua consueta grazia, che cosa effettivamente avrebbe voluto dire.

Clicca qui per vedere il video incorporato.

[via]

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mar
30

Software libero “incostituzionale” in Piemonte, ma dai?

 

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lug
27

Le preghiere del Berlusca

 

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