mag
07

Alcune applicazioni KDE utili ma non installate in maniera predefinita

 

Ultimamente sto usando l ambiente desktop KDE sul sistema operativo Debian. Trovo che sia abbastanza completo, però anche installando il metapacchetto kde-full alcune applicazioni utili per specifici compiti non sono installate. Di seguito riporto un elenco di applicazioni per l ambiente desktop KDE non installate in maniera predefinita in Debian. Questo elenco, che potrebbe essere ampliato in futuro, serve soprattutto a me come promemoria, però spero che possa risultare utile anche a qualcun altro.

  • Gestione Bluetooth: bluedevil;
  • fare foto con la webcam: kamerka;
  • registrazione audio dal microfono: audacity (in realtà audacity non è un programma specifico per KDE e fa anche molto altro rispetto alla semplice registrazione, ma non sono a conoscenza di alternative per questo ambiente desktop).

Se avete consigli per altri programmi, lasciate un commento.

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feb
26

Compilare GNU Octave 3.4.0

 

Lo scorso 8 febbraio è stata rilasciata la versione 3.4.0 di GNU Octave, sostituto libero di MATLAB. Trovate le novità di questa versione qui.

In questo post spiegherò come compilare questa versione di GNU Octave. Qualche mese fa avevamo visto come compilare la versione 3.2.2. Non sarà molto diverso compilare la 3.4.0, anzi, personalmente ho incontrato molti meno problemi nel compilare la 3.4.0 rispetto alla 3.2.2. La guida è stata sperimentata su Ubuntu 10.10, non dovrebbero esserci praticamente differenze per compilare GNU Octave su Debian Sid. Per le altre distribuzioni GNU/Linux le uniche cose differenti saranno probabilmente i comandi da usare per richiamare il gestore pacchetti utilizzato.

Per prima cosa installiamo il compilatore installando il metapacchetto build-essential. Questo può essere installato da Synaptic, oppure da terminale con il comando:

sudo apt-get install build-essential

Il metapacchetto build-essential installa i compilatori se non già presenti, se sono già installati… non fa praticamente nulla. In questo modo comunque ci assicuriamo di averli installati. Dopo di ciò installiamo le dipendenze, ovvero le librerie necessarie per la compilazione di GNU Octave. Possiamo fare ciò molto velocemente da terminale con il comando:

sudo apt-get build-dep octave3.2

Questo comando installerà le dipendenze necessarie per compilare il ramo 3.2 di GNU Octave, ma queste sono praticamente identiche a quelle del ramo 3.4. Manca solo una libreria da installare. Non impedisce la compilazione, però potrebbe essere utile in alcuni casi. Si chiama bison e può essere installata come al solito da Synaptic oppure da terminale con il comando

sudo apt-get install bison

Scarichiamo ora il codice sorgente di GNU OCtave: http://www.gnu.org/software/octave/download.html. La versione 3.4.0 può essere scaricata da terminale con il comando

wget ftp://ftp.gnu.org/gnu/octave/octave-3.4.0.tar.bz2

Scompattiamo l archivio. Lo si può fare per via grafica oppure da terminale con il comando

tar xjvf octave-3.4.0.tar.bz2

Entriamo con il terminale nella cartella principale del codice sorgente di GNU Octave:

cdd octave-3.4.0/

Leggiamo i file README e INSTALL che spiegano come si compila il programma. Per prima cosa dobbiamo configurare il programma usando lo script configure. Potete vedere l elenco delle opzioni di configurazione possibili richiamando lo script con l opzione --help:

./configure --help

Possiamo ora configurare GNU Octave:

./configure

Se lo ritenete necessario potete, naturalmente, aggiungere le opzioni che preferite. Se tutto è andato a buon fine dovreste leggere alla fine dell output di ./configure qualcosa di questo tipo:

Octave is now configured for i686-pc-linux-gnu

  Source directory:            .  Installation prefix:         /usr/local  C compiler:                  gcc  -mieee-fp  -Wall -W -Wshadow -Wformat -Wpointer-arith -Wmissing-prototypes -Wstrict-prototypes -Wwrite-strings -Wcast-align -Wcast-qual -g -O2 -pthread  C++ compiler:                g++  -mieee-fp  -I/usr/include/freetype2    -Wall -W -Wshadow -Wold-style-cast -Wformat -Wpointer-arith -Wwrite-strings -Wcast-align -Wcast-qual -g -O2  Fortran compiler:            gfortran -O -mieee-fp  Fortran libraries:            -L/usr/lib/gcc/i686-linux-gnu/4.4.5 -L/usr/lib/gcc/i686-linux-gnu/4.4.5/../../../../lib -L/lib/../lib -L/usr/lib/../lib -L/usr/lib/gcc/i686-linux-gnu/4.4.5/../../.. -L/usr/lib/i686-linux-gnu -lgfortranbegin -lgfortran -lm  Lex libraries:                 LIBS:                        -lm  

  AMD CPPFLAGS:                  AMD LDFLAGS:                   AMD libraries:               -lamd  BLAS libraries:              -lblas  CAMD CPPFLAGS:                 CAMD LDFLAGS:                  CAMD libraries:              -lcamd  CARBON libraries:              CCOLAMD CPPFLAGS:              CCOLAMD LDFLAGS:               CCOLAMD libraries:           -lccolamd  CHOLMOD CPPFLAGS:              CHOLMOD LDFLAGS:               CHOLMOD libraries:           -lcholmod  COLAMD CPPFLAGS:               COLAMD LDFLAGS:                COLAMD libraries:            -lcolamd  CURL CPPFLAGS:                 CURL LDFLAGS:                  CURL libraries:              -lcurl  CXSPARSE CPPFLAGS:             CXSPARSE LDFLAGS:              CXSPARSE libraries:          -lcxsparse  DL libraries:                -ldl  FFTW3 CPPFLAGS:                FFTW3 LDFLAGS:                 FFTW3 libraries:             -lfftw3  FFTW3F CPPFLAGS:               FFTW3F LDFLAGS:                FFTW3F libraries:            -lfftw3f  fontconfig CFLAGS:              fontconfig LIBS:             -lfontconfig    FT2_CFLAGS:                  -I/usr/include/freetype2  FT2_LIBS:                    -lfreetype -lz  GLPK CPPFLAGS:                 GLPK LDFLAGS:                  GLPK libraries:              -lglpk  graphics CFLAGS:             -g -O2 -D_THREAD_SAFE -D_REENTRANT  graphics LIBS:               -Wl,-Bsymbolic-functions -lfltk_gl -lfltk  Magick++ CPPFLAGS:           -I/usr/include/GraphicsMagick    Magick++ LDFLAGS:               Magick++ libraries:          -lGraphicsMagick++ -lGraphicsMagick    HDF5 CPPFLAGS:                 HDF5 LDFLAGS:                  HDF5 libraries:              -lhdf5  LAPACK libraries:            -llapack  OPENGL libraries:            -lfontconfig   -lGL -lGLU  PTHREAD flags:               -pthread  PTHREAD libraries:             QHULL CPPFLAGS:                QHULL LDFLAGS:                 QHULL libraries:             -lqhull  QRUPDATE libraries:          -lqrupdate  READLINE libraries:          -lreadline  REGEX libraries:             -L/usr/lib -lpcre  TERM libraries:              -lncurses  UMFPACK libraries:           -lumfpack  X11 include flags:             X11 libraries:               -lX11  Z CPPFLAGS:                    Z LDFLAGS:                     Z libraries:                 -lz

  Default pager:               less  gnuplot:                     gnuplot

  Do internal array bounds checking:  false  Build static libraries:             false  Build shared libraries:             true  Dynamic Linking:                    true (dlopen)  Include support for GNU readline:   true  64-bit array dims and indexing:     false

Se non avessimo installato bison avremmo inoltre letto un avviso di questo tipo:

configure: WARNING: I didn t find bison, but it s only a problem if you need to reconstruct parse.ccconfigure: WARNING: OpenGL libs (GL and GLU) not found. Native graphics will be disabled.configure: WARNING: configure: WARNING: I didn t find the necessary libraries to compile nativeconfigure: WARNING: graphics.  It isn t necessary to have native graphics,configure: WARNING: but you will need to have gnuplot installed or you won tconfigure: WARNING: be able to use any of Octave s plotting commandsconfigure: WARNING: configure: configure: NOTE: libraries may be skipped if a library is not found ORconfigure: NOTE: if the library on your system is missing required features.

Questo è il messaggio che ho ottenuto io dopo la prima configurazione (non avevo però ancora installato bison). Come potete vedere mi è stata segnalata l assenza delle librerie OpenGL. Ho risolto questo “problema” (non è un vero e proprio problema perché si tratta solo di un avviso, non è un errore) installando i pacchetti libgl1-mesa-dev e libglu1-mesa-dev:

sudo apt-get install libgl1-mesa-dev libglu1-mesa-dev

Normalmente questo problema non dovrebbe verificarsi perché questi pacchetti dovrebbero essere installati usando apt-get build-dep octave3.2, non so bene per quale motivo a me sono stati rimossi.

Dopo aver finalmente configurato GNU Octave possiamo compilarlo con il comando

make

Per rendere più veloce la compilazione, chi ha un processore multicore può passare a make l opzione -j n, dove n è il numero di core del processore (o meglio di job simultanei che può gestire, però per semplificare il discorso parliamo di core). Quindi chi, per esempio, ha un processore con quattro core potrà usare per compilare GNU Octave il comando

make -j 4

Se la compilazione va a buon fine (a seconda della potenza di calcolo del proprio computer questa operazione può richiedere da poche decine di minuti a qualche ora) alla fine dell operazione leggerete sul terminale un messaggio di questo tipo:

Octave successfully built.  Now choose from the following:

   ./run-octave    - to run in place to test before installing   make check      - to run the tests   make install    - to install (PREFIX=/usr/local)

make[2]: uscita dalla directory "/[...]/octave-3.4.0"make[1]: uscita dalla directory "/[...]/octave-3.4.0"

Come potete vedere, prima di installare Octave potete avviarlo per verificare se funzioni con il comando

./run-octave

Infine possiamo installarlo con il comando

sudo make install

Se invece vogliamo crare un pacchetto .deb per rendere più semplice la successiva installazione o rimozione possiamo usare checkinstall:

sudo checkinstall

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feb
20

Compilare QtiPlot 0.9.8.4

 

Il 18 febbraio 2011 è stata rilasciata la versione finale di QtiPlot 0.9.8.4, un programma per l analisi dei dati, equivalente libero di Origin. Questa versione porta con sé numerose novità che potete leggere qui.

QtiPlot è un programma un po particolare perché il codice sorgente è rilasciato con licenza GPL ma lo sviluppatore distribuisce i binari precompilati a pagamento. Ciò non è in alcun modo in contrasto con il concetto di software libero perché nella sua definizione non si parla di prezzo. La confusione di “software libero” con “software gratuito” è maggiormente presente nelle persone di lingua inglese, poiché in questa la parola “free” ha il duplice significato di “libero” e “gratuito”. Anche chi usa questo software avendolo compilato da sé può fare una donazione a favore del progetto all indirizzo http://soft.proindependent.com/why_donate.html per permettere allo sviluppatore di portare avanti il suo progetto.

In questo post spiegherò come fare a compilare QtiPlot. Questa guida è per Ubuntu Maverick Meerkat 10.10 (e probabilmente funzionerà senza troppi problemi anche per Debian), per le altre distribuzioni ci potranno essere piccoli differenze per quanto riguarda i comandi che richiamano il gestore dei pacchetti, i nomi dei pacchetti e la disponibilità di questi.

Innanzitutto cominciamo con l installare tutte le dipendenze necessarie per la compilazione. In un terminale dare

sudo apt-get install build-essentialsudo apt-get build-dep qtiplot

Il primo comando installa (se non già presente, ma è difficile che non lo sia già) le utility necessarie per compilare la maggior parte dei programmi, il secondo installa le principali librerie che necessita QtiPlot per essere compilato. Nelle ultime versioni QtiPlot ha aggiunto altre dipendenze i cui pacchetti non sono disponibili nella versione di Ubuntu considerata, quindi prima di procedere con la compilazione di QtiPlot stesso dovremo compilare altri programmi.

Scarichiamo il codice sorgente di QtiPlot all indirizzo http://download.berlios.de/qtiplot/qtiplot-0.9.8.4.tar.bz2. Da terminale si può usare

wget http://download.berlios.de/qtiplot/qtiplot-0.9.8.4.tar.bz2

Scompattiamo l archivio dove ci pare (se non siete in grado di farlo da terminale, vi ricordo che è possibile farlo attraverso interfaccia grafica) e spostiamoci con il terminale nella cartella in cui si trova il sorgente:

tar xjvf qtiplot-0.9.8.4.tar.bz2cd qtiplot-0.9.8.4/

Aprite il file README.html presente nella cartella del sorgente (è sempre buona norma leggere i file README e/o INSTALL, o simili, prima di procedere con la compilazione di un programma). Come potete vedere le dipendenze necessarie sono le seguenti: Qt (>= 4.5.0), GSL, muParser (1.32), zlib e libpng. Tutti questi pacchetti sono stati installati (se non erano già presenti) con il comando sudo apt-get build-dep qtiplot. Inoltre servono delle versioni leggermente modificate delle librerie Qwt (5.2) e QwtPlot3D, ma queste sono presenti nella sottocartella 3rdparty/ del codice sorgente di QtiPlot, quindi non bisogna scaricare nulla di nuovo per questo elencato finora. Altre librerie suggerite sono QTeXEngine, ALGLIB (2.6), della quale non ci occuperemo, e TAMUANOVA.

Vogliamo compilare QTeXEngine e TAMUANOVA. Salveremo i codici sorgenti di questi programmi nella sottocartella 3rdparty/, per comodità, quindi spostiamoci in questa cartella:

cd 3rdparty/

Scarichiamo e scompattiamo l archivio contenente il codice sorgente di QTeXEngine:

wget http://download.berlios.de/qtiplot/QTeXEngine-0.3-opensource.zipunzip QTeXEngine-0.3-opensource.zipcd QTeXEngine

Compiliamo la libreria (le istruzioni sono presenti nel file README.txt:

qmakemake

Se tutto è andato bene (lo potete controllare guardando l exit status con il comando echo $?, se è 0 allora l operazione si è conclusa correttamente) torniamo nella cartella superiore, scarichiamo il codice sorgente di TAMUANOVA e compiliamolo:

cd ..wget http://www.stat.tamu.edu/~aredd/tamuanova/tamu_anova-0.2.tar.gztar xzvf tamu_anova-0.2.tar.gz ; mv tamu_anova-0.2/ tamu_anova/cd tamu_anova/

Compiliamo questa libreria (le istruzioni sono presenti nel file INSTALL):

./configuremake

Controllate l exit status con echo $?. Se ottenete 0 potete andare avanti. Non è necessario installare la libreria, è sufficiente averla compilata.

Passiamo ora a QtiPlot. Prima di iniziare la compilazione vera e propria ci sono ancora diverse operazioni da fare. Prima di tutto dobbiamo creare un file chiamato build.conf da posizionare nella cartella del codice sorgente di QtiPlot e che contiene alcune istruzioni che servono per la compilazione. Questo file dovrà essere realizzato sulla base del modello build.conf.example che si trova nella stessa cartella. Per la precisione, build.conf contiene alcune opzioni e variabili per la compilazione e i percorsi delle librerie da utilizzare (oppure le corrispondenti opzioni di compilazione). Ho modificato build.conf.example in base ai reali percorsi delle librerie utilizzate ed ecco il mio build.conf:

isEmpty( QTI_ROOT ) {  message( "each file including this config needs to set QTI_ROOT to the dir containing this file!" )}

############################################################     System specific configuration########################################################### Global include path which is always added at the end of the INCLUDEPATHSYS_INCLUDEPATH = /opt/local/include# Global lib path and libs which is ls always added at the end of LIBSSYS_LIBS = -L/opt/local/lib

############################################################ zlib (http://www.zlib.net/)########################################################### include path. leave it blank to use SYS_INCLUDEZLIB_INCLUDEPATH = $$QTI_ROOT/3rdparty/zlib/

############################################################ muParser (http://muparser.sourceforge.net/)########################################################### include path. leave it blank to use SYS_INCLUDEMUPARSER_INCLUDEPATH = /usr/include/muParser/# link statically against a copy in 3rdparty/MUPARSER_LIBS = /usr/lib/libmuparser.so# or dynamically against a system-wide installation# MUPARSER_LIBS = -lmuparser############################################################ GNU Sientific Library (http://www.gnu.org/software/gsl/)########################################################### include path. leave it blank to use SYS_INCLUDE# GSL_INCLUDEPATH = $$QTI_ROOT/3rdparty/gsl/include# link statically against a copy in 3rdparty/# GSL_LIBS = $$QTI_ROOT/3rdparty/gsl/lib/libgsl.a #            $$QTI_ROOT/3rdparty/gsl/lib/libgslcblas.a# or dynamically against a system-wide installationGSL_LIBS = -lgsl -lgslcblas

############################################################ QWT - use local copy till upstream catches up# http://qwt.sourceforge.net/index.html########################################################### include path.QWT_INCLUDEPATH = $$QTI_ROOT/3rdparty/qwt/src# link locally against a copy in 3rdparty/QWT_LIBS = $$QTI_ROOT/3rdparty/qwt/lib/libqwt.a

############################################################ QwtPlot3D - use local copy till upstream catches up# http://qwtplot3d.sourceforge.net/########################################################### include path.QWT3D_INCLUDEPATH = $$QTI_ROOT/3rdparty/qwtplot3d/include# link locally against a copy in 3rdparty/win32:QWT3D_LIBS = $$QTI_ROOT/3rdparty/qwtplot3d/lib/qwtplot3d.dllunix:QWT3D_LIBS = $$QTI_ROOT/3rdparty/qwtplot3d/lib/libqwtplot3d.so

############################################################ libpng - optional. you don t have to set these variables########################################################### include path. leave it blank to use SYS_INCLUDE# LIBPNG_INCLUDEPATH = $$QTI_ROOT/3rdparty/libpng/# link statically against a copy in 3rdparty/# LIBPNG_LIBS = $$QTI_ROOT/3rdparty/libpng/libpng.a# or dynamically against a system-wide installationLIBPNG_LIBS = -lpng

############################################################ QTeXEngine - optional. you don t have to set these variables# http://soft.proindependent.com/qtexengine/########################################################### include path.TEX_ENGINE_INCLUDEPATH = $$QTI_ROOT/3rdparty/QTeXEngine/src# link locally against a copy in 3rdparty/TEX_ENGINE_LIBS = $$QTI_ROOT/3rdparty/QTeXEngine/libQTeXEngine.a

############################################################ ALGLIB (2.6) - optional. you don t have to set these variables# http://www.alglib.net/########################################################### include path.# ALGLIB_INCLUDEPATH = $$QTI_ROOT/3rdparty/alglib/# link locally against a copy in 3rdparty/# ALGLIB_LIBS = $$QTI_ROOT/3rdparty/alglib/libalglib.a############################################################ TAMUANOVA - optional. you don t have to set these variables# http://www.stat.tamu.edu/~aredd/tamuanova/########################################################### include path.TAMUANOVA_INCLUDEPATH = $$QTI_ROOT/3rdparty/tamu_anova/# link locally against a copy in 3rdparty/TAMUANOVA_LIBS = $$QTI_ROOT/3rdparty/tamu_anova/libtamuanova.a

############################################################ python - only used if python is needed########################################################### the python interpreter to use# (unix only, windows will use what ever is configured to execute .py files!)PYTHON = python

############################################################ Qt tools - allows to use specific versions##########################################################LUPDATE = lupdateLRELEASE = lrelease

##############################################################  Target specific configuration: configure Qtiplot itself############################################################contains( TARGET, qtiplot ) {  # building without muParser doesn t work yet  SCRIPTING_LANGS += muParser  SCRIPTING_LANGS += Python

  # a console displaying output of scripts; particularly useful on Windows  # where running QtiPlot from a terminal is inconvenient  DEFINES         += SCRIPTING_CONSOLE

  #DEFINES         += QTIPLOT_DEMO  # Uncomment the following line if you want to perform a custom installation using the *.path variables defined in ./qtiplot.pro.  #CONFIG          += CustomInstall  # Uncomment the following line if you want to build QtiPlot as a browser plugin (not working on Internet Explorer).  #CONFIG          += BrowserPlugin    CONFIG          += release  #CONFIG          += debug    # Uncomment the following line if you want to link statically against Qt.  #CONFIG           += StaticBuild  #win32: CONFIG   += console}

Non abbiamo ancora finito, dobbiamo fare un ultima cosa. Modifichiamo il file qtiplot.pro che si trova nella cartella principale del codice sorgente. Questo contiene il nome di quali cartelle contengono del codice che dovrà essere compilato. Togliamo dall elenco fitPlugins e manual (eventualmente potranno essere compilati successivamente), quindi il file apparirà più o meno così:

TEMPLATE = subdirs

SUBDIRS = 3rdparty/qwt         3rdparty/qwtplot3d         qtiplot

A questo punto dovremmo essere in grado, finalmente di compilare QtiPlot. Come spiegato nel file README.html i comandi da dare sono

qmakemake

Per rendere più veloce la compilazione, chi ha un processore multicore può passare a make l opzione -j n, dove n è il numero di core del processore (o meglio di job simultanei che può gestire, però per semplificare il discorso parliamo di core). Quindi chi, per esempio, ha un processore con quattro core potrà usare per compilare QtiPlot il comando

make -j 4

Se la compilazione va a buon fine (come al solito possiamo controllarlo con echo $?) possiamo direttamente avviare QtiPlot, per vedere se funziona, inserendo il percorso relativo dell eseguibile appena generato:

qtiplot/qtiplot

Infine si può, se lo si desidera, installare il programma con

sudo make install

oppure utilizzando checkinstall:

sudo checkinstall

che crea un semplice pacchetto .deb (il risultato, però, non è “professionale”).

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nov
13

Problemi nell’uso di Gespeaker su Maverick?

 

Mi segnalano da più parti dei problemi nell’uso di Gespeaker con le lingue mbrola su Ubuntu Maverick con tutti gli aggiornamenti installati.

In particolare l’interruzione della riproduzione sembra congelare l’applicazione, stando ai bug report.

Qualcuno ha riscontrato problemi ad interrompere la riproduzione di Gespeaker su Maverick?

Grazie della collaborazione

Filed under: Gespeaker, Pacchetti Tagged: bug, espeak, mbrola

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ott
30

Gespeaker su Computer Magazine

 

Mi segnala il fido Berserker79 la recensione di Gespeaker 0.7 sulla rivista Computer Magazine di Novembre 2010.

Attendo la loro autorizzazione per ripubblicare l’articolo :)

Filed under: Gespeaker, Pacchetti, Varie Tagged: computer, magazine, recensione, rivista

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ott
25

Rilasciato gWakeOnLan 0.5.1

 

Ho rilasciato gWakeOnLan 0.5.1, una revisione minore che introduce alcune nuove  traduzioni:

  • Olandese (nl) ad opera di Thomas De Rocker
  • Tedesca (de) ad opera di Martin Riemenschneider
  • Slovacca (sk) ad opera di Jozef Riha
  • Spagnolo (es) ad opera di Luca Della Ghezza (revisione)

Il pacchetto è disponibile nel repository di Ubuntu Trucchi e nei repository ufficiali di Debian sid.

Chi non volesse utilizzare il repository di Ubuntu Trucchi può affidarsi al sito del progetto ufficiale su Google Code. Ovviamente in questo modo non saranno disponibili gli aggiornamenti futuri del programma.

Ringrazio tutti quanti hanno voluto collaborare a questo progetto.

Filed under: Debian, Gnome, gWakeOnLan, Linux, Pacchetti, Ubuntu

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ott
24

Rilasciato gExtractWinIcons 0.3.1

 

Ho appena rilasciato un aggiornamento minore per gExtractWinIcons che rettifica un problema con l’estrazione dei files cursori e introduce le traduzioni spagnola e russa.

Al solito è disponibile nel repository di Ubuntu Trucchi e nei repository ufficiali di Debian sid.

Chi non volesse utilizzare il repository di Ubuntu Trucchi può affidarsi al sito del progetto ufficiale su Google Code. Ovviamente in questo modo non saranno disponibili gli aggiornamenti futuri del programma.

Filed under: Debian, gExtractWinIcons, Gnome, Linux, Pacchetti, Ubuntu

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ott
23

Recensione di Gespeaker su Linux Identity

 

Gespeaker su Linux Identity

Mi informa il fido traduttore Emmanuel che dal 28 ottobre 2010 nelle edicole francesi sarà pubblicato il nuovo numero di Linux Identity che presenta all’interno una recensione su Gespeaker e Jovie, due lettori vocali di testo.

L’articolo in formato PDF, soltanto in lingua francese, è disponibile liberamente sul sito Linux Identity per il download dopo previa registrazione gratuita.

Un ringraziamento particolare all’autore Emanuele Prestifilippo.

Filed under: Debian, Gespeaker, Gnome, KDE, Links, Linux, Pacchetti, Ubuntu Tagged: jovie, linux identity, recensione, rivista

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ott
23

IBM iSeries Access 6 anche per Ubuntu Maverick

 

Gli utenti di Ubuntu Maverick Meerkat 10.10 che abbiano usato la guida all’installazione di iSeries Access 6 avranno trovato dei problemi con le dipendenze.

La versione 6.1.0-2 rettifica queste dipendenze ed è disponibile allo stesso indirizzo della versione precedente.

Per l’installazione e i dettagli di funzionamento si faccia riferimento alla guida all’installazione di iSeries Access 6.

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ott
10

Gespeaker 0.7-2 per Debian sid

 

Chiunque avesse avuto problemi con Gespeaker 0.7 su Debian sid, da oggi può scaricare la nuova versione 0.7-2 che sistema il cambio di percorsi avuti con mbrola dalla versione 3.01h-6.

Naturalmente è disponibile nei repository ufficiali.

Grazie a Samuel Thibault per la segnalazione e la relativa patch e a DktrKranz per la preziosa sponsorship.

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ott
02

La guida completa alla virtualizzazione con VirtualBox

 

Questo è solo un annuncio per una guida completa a VirtualBox a cui lavoro da circa un mese. Data la complessità e lunghezza dell’argomento ho deciso di affidarla temporaneamente ai due forum italiani di Ubuntu:

Linux Quality Help
Forum ubuntu-it.org

Quando la guida sarà completa verrà raccolta in capitoli e pubblicata in un unico testo consultabile anche offline.

Si tratta di una guida il più completa possibile che affronterà tutti gli argomenti su questo software, anche i particolari meno conosciuti.

Sono benvenute le collaborazioni, eventuali suggerimenti o rettifiche possono essere segnalate ad uno dei due topic.

Filed under: Dai forum, Debian, Gnome, Guide, Linux, LQH, Pacchetti, Sistema, Ubuntu, ubuntu-it, VirtualBox, Virtualizzazione, Windows

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set
28

Integrare Thunderbird nel menu indicatore

 

Thunderbird nel menu indicatoreC’è chi lo ama e c’è chi lo odia ma l’indicatore dei messaggi presente nelle ultime versioni di Ubuntu è sicuramente un’idea innovativa e interessante.

Mozilla Thunderbird di serie non fornisce nessuna funzionalità di integrazione all’interno di questo menu, per cui chi vuol utilizzarlo, di solito è obbligato a ripiegare su Evolution. Ruben Verweij ha pensato a questa carenza e ha sviluppato Thunderbird Indicator, un’estensione per il programma di posta Mozilla che risolve questo problema.

Il pacchetto attualmente esiste soltanto per Maverick ma risulta funzionare anche su Ubuntu Lucid 10.04, vediamo quindi come installarlo, seguirò totalmente la maniera grafica, chi sa utilizzare il terminale saprà abbreviare di molto questo percorso.

Iniziamo a procurarci la chiave di cifratura del repository, dal menu Applicazioni ? Accessori ? Password e chiavi di cifratura. Avviata l’applicazione eseguiamo la ricerca con l’icona sulla barra degli strumenti.

Cerca chiavi remoteImmettiamo il numero di chiave FA2725F5 che corrisponde all’autore del repository.

Launchpad Wallpaper StacksVerrà trovata una chiave soltanto a nome Launchpad Wallpaper Stacks, cliccare sulla chiave ed esportarla mediante l’icona di salvataggio posta in alto. Salvando il file all’interno della propria cartella Home, sarà più facile da ritrovare successivamente.

Autenticazione Sorgenti softwarePer importare la chiave crittografica avviare l’applicazione Sorgenti software dal menu Sistema ? Amministrazione e spostarsi sulla scheda Autenticazione.

Nota bene: Gli utilizzatori di Maverick Meerkat 10.10 possono trovare il collegamento Sorgenti software all’interno dell’Ubuntu Software Center semplicemente aprendo il menu Modifica.

In basso è presente il pulsante Importa file chiave che consente di caricare il file della chiave appena esportata. Non appena eseguita l’importazione si vedrà la chiave nell’elenco sopra col nome Launchpad Wallpaper Stacks.

Aggiungi riga APTNella stessa finestra Sorgenti software spostarsi alla scheda Altro software e premere il pulsante Aggiungi.

Sul campo Riga APT inserire, su una sola riga:

deb http://ppa.launchpad.net/ruben-verweij/thunderbird-indicator/ubuntu
 maverick main

Le informazioni sul software disponibile non sono aggiornateFatto ciò, il repository è stato aggiunto, chiudere la finestra dal pulsante Chiudi e quando sarà richiesto, aggiornare i repository premendo su Ricarica.

Se venisse riportato l’avviso:

W: Errore GPG: http://ppa.launchpad.net maverick Release:
Le seguenti firme non sono state verificate perché la chiave pubblica
non è disponibile: NO_PUBKEY DBEAC8F5FA2725F5

Allora non si è eseguita correttamente l’importazione della chiave, non è un errore importante ma abbastanza noioso da vedere ad ogni aggiornamento, rieseguire correttamente il passaggio di importazione della chiave.

Ubuntu Software CenterAl termine dell’operazione sarà possibile installare il software tramite Ubuntu  Software Center. Il pacchetto si troverà col nome Thunderbird Indicator, eseguire l’installazione normalmente.

Chi utilizzerà il terminale per l’installazione dovrà fare riferimento al nome del pacchetto xul-ext-indicator.

Thunderbird nel menu indicatoreRiavviare Mozilla Thunderbird per godersi sin da subito l’integrazione col menu dei messaggi. Il menu resterà attivo anche dopo la chiusura di Thunderbird in modo da consentire anche l’apertura del programma attraverso il menu dei messaggi.

Notifica di un nuovo messaggioAl ricevimento di un nuovo messaggio, oltre a diventare verde la bustina del menu indicatore dei messaggi, sarà mostrata anche la notifica nello stile  moderno di Ubuntu.

Se lo si desidera, è possibile disattivare le notifiche classiche di Thunderbird semplicemente dal menu Modifica ? Preferenze.

Mostra un avviso all'arrivo di un messaggioBasterà togliere la spunta da Mostra un avviso per non ricevere più le notifiche classiche di Thunderbird. Non sarà neanche necessario riavviare l’applicazione.

In caso di malfunzionamento dell’indicatore assicurarsi di aver installato il pacchetto python-indicate, normalmente presente su Ubuntu.

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set
25

Vedere i PDF all’interno di Firefox

 

Apri o salva file PDFIl comportamento predefinito di Firefox quando si apre un documento PDF è quello di richiedere il salvataggio o l’apertura con un visualizzatore esterno, mentre gli utilizzatori di Adobe Reader sono normalmente abituati a vedere i files PDF direttamente all’interno del browser, senza scaricarli e avviarli con un programma separato.

Il programma MozPlugger consente di inglobare all’interno di Firefox le finestre di altri programmi, dando così la sensazione che il documento si veda direttamente all’interno del browser.

Installazione di mozpluggerIl pacchetto si trova all’interno dei repository ufficiali, per installarlo è sufficiente richiamarlo dall’Ubuntu Software Center, dal gestore di pacchetti oppure da terminale con:

sudo apt-get install mozplugger

Tuttavia, prima di poterlo utilizzare come sperato è necessario eseguire la configurazione per evince, il lettore di documenti predefinito di GNOME e Ubuntu.

Configurazione di MozPlugger

E’ possibile configurare il plugin per tutti gli utenti oppure solo per il proprio utente, io tendo a preferire quest’ultima maniera perché non necessita di permessi amministrativi e terminale e quindi più semplice.

gedit .mozilla/mozpluggerrcE’ necessario creare il file di configurazione di mozplugger, per far ciò è possibile premere ALT+F2 e scrivere:

gedit .mozilla/mozpluggerrc

Talvolta ad alcuni utenti non funziona la combinazione di tasti ALT+F2, in tal caso è possibile lanciare il comando da terminale.

Scrivere all’interno del nuovo documento:

application/pdf:pdf:PDF file
application/x-pdf:pdf:PDF file
text/pdf:pdf:PDF file
text/x-pdf:pdf:PDF file
application/x-postscript:ps:PostScript file
application/postscript:ps:PostScript file
    repeat swallow(evince) fill: evince "$file"
    repeat swallow(documentShell) fill: acroread5 -geometry +9000$
    repeat swallow(acroread) fill: acroread7 -openInNewWindow "$f$
    repeat noisy swallow(kpdf) fill: kpdf "$file"
    repeat noisy swallow(Xpdf) fill: xpdf -g +9000+9000 "$file"

Salvare il file e chiudere l’editor di testo. Adesso è necessario eliminare il file dei plugin preconfigurati di Firefox, per far ciò è possibile utilizzare la ricerca dei files di GNOME.

Cerca file pluginreg.datCompilare i campi come nella figura e indicare nel percorso la propria cartella home, una volta trovato il file pluginreg.dat cliccare col pulsante destro ed eliminarlo spostandolo nel cestino.

Chi avesse difficoltà ad operare questa eliminazione può utilizzare il terminale:

find $HOME/.mozilla -name pluginreg.dat -exec gvfs-trash "{}" ;

Preferenze di Firefox - ApplicazioniRiavviare Firefox e verificare nelle preferenze alla voce Applicazioni che il formato PDF sia associato a MozPlugger come mostrato sopra.

Verifica del funzionamento

Apertura di un PDF con evince in FirefoxSe tutto è stato fatto correttamente adesso quando verrà aperto un file PDF da Firefox sarà mostrato con evince (o altri lettori PDF) all’interno della finestra del browser.

Disattivazione di MozPlugger

Per ripristinare il comportamento predefinito di Firefox è possibile disattivare il plugin MozPlugger dalla sezione Strumenti ? Componenti aggiungiti.

Disattivazione MozPluggerCliccando sul plugin MozPlugger accanto si vedrà il pulsante per disattivarlo.

Inoltre bisogna verificare nelle preferenze alla sezione Applicazioni che il formato PDF sia associato a Chiedi ogni volta.

Verifica in caso di mancato funzionamento

Nel caso che il plugin in questione non funzioni correttamente è possibile verificare l’avvenuta configurazione aprendo da Firefox la pagina about:plugins semplicemente scrivendolo sulla barra dell’indirizzo.

Firefox about:pluginsIn questa pagina si dovrà verificare il percorso del file di configurazione, qui indicato con /home/ubuntu/.mozilla/mozpluggerrc. Se dovesse essere differente (a parte il nome utente ubuntu) come /etc/mozpluggerrc, allora si è commesso un errore nella creazione del file di configurazione, ripetere il passaggio.

Eventuali errori di sintassi nel file si troveranno indicati subito sotto la prima tabella.

Verificare inoltre la presenza di tipi MIME indicati in figura, la loro assenza comporta che il plugin non si occuperà di aprirli. Verificare il contenuto del file mozpluggerrc.

Se nonostante le modifiche continuano a verificarsi malfunzionamenti assicurarsi di aver eliminato il file pluginreg.dat come spiegato durante la configurazione.

Dopo ogni modifica a mozpluggerrc è necessario cancellare il file pluginreg.dat e riavviare Firefox, il file verrà ricreato automaticamente all’avvio del browser.

Nato da una richiesta del forum ubuntu-it.org.

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set
24

Accedere ad una VPN Kerio

 

Tra i tanti prodotti di sicurezza della Kerio Technologies alcuni offrono la possibilità di attivare un server VPN (Virtual Private Network) per consentire ad utenti esterni alla rete di accedere alle risorse che si trovano dietro il firewall in maniera controllata.

In questa guida vedremo come accedere ad una VPN creata da Kerio WinRoute Firewall utilizzando il client VPN di Kerio.

Configurazione esistente di Kerio WinRoute Firewall

Non spiegherò il funzionamento della configurazione del prodotto Kerio, non è nello scopo di questa guida. Vediamo soltanto com’è stato configurato il server VPN per comprendere come utilizzare il client.

Kerio WinRoute Firewall - InterfacceNella sezione Interfacce è presente la configurazione del server VPN e degli eventuali tunnel usati per far comunicare i client con le sottoreti.

L’interfaccia della LAN utilizza la sottorete 192.168.10.1/24.

Server VPN - GeneraleOsservando le proprietà del server VPN, nella scheda Generale si possono osservare il pool di indirizzi rilasciati ai client che si collegheranno (172.27.132.0/24) sia la Fingerprint (96:2a:b6:…) che servirà per identificare il certificato crittografico.

Server VPN - AvanzataSulla scheda Avanzata invece sarà possibile vedere la porta sulla quale il server VPN è in ascolto e inoltre sarà possibile configurare le rotte che verranno aggiunte automaticamente ai client che si collegheranno.

Questo server VPN è quindi in ascolto sulla porta 5090 e inoltre aggiungerà a tutti i client VPN che si connetteranno una rotta aggiuntiva per un Server Prova.

Modifica tunnel VPNE’ stato inoltre configurato un tunnel chiamato Interna che consente di far transitare gli utenti connessi in VPN dalla sottorete 172.27.132.x alla sottorete 192.168.10.x.

Tutti questi dettagli non interesseranno direttamente gli utenti della VPN, servono solo a chiarire e verificare se i client avranno ottenuto le informazioni corrette una volta connessi.

Installazione del client VPN Kerio

Il client per le VPN Kerio è disponibile online a questa pagina oppure nella pagina archivio di Kerio che contiene tutti i prodotti scaricabili.

Kerio VPN Client DownloadL’ultima versione ad oggi disponibile è la 7.0.1. Il file scaricato di questa versione si chiamerà kerio-control-vpnclient-7.0.1-1098-linux.deb, salvarlo nella cartella Home.

Per tutta l’installazione userò il terminale che è più rapido e diretto, iniziamo ad installare le dipendenze necessarie:

sudo apt-get install libuuid1 zlib1g debconf openssl procps

Alcuni o tutti i pacchetti indicati potrebbero essere già installati e alla versione più recente, ignorare l’avviso e procedere normalmente.

Eseguiamo l’installazione del pacchetto deb appena scaricato:

sudo dpkg -i kerio-control-vpnclient-7.0.1-1098-linux.deb

Nel caso si usasse una versione a 64 bit è necessario forzare l’architettura con:

sudo dpkg --force-architecture -i kerio-control-vpnclient-7.0.1-1098-linux.deb

La procedura di installazione farà alcune semplici domande per autoconfigurare il servizio client VPN.

Kerio VPN ServerLa prima domanda ovviamente riguarda l’indirizzo del server VPN a cui collegarsi, è possibile inserire l’indirizzo IP oppure il nome del suo DNS.

Nel caso si fosse cambiata la porta predefinita 4090 è possibile indicare la porta con indirizzo:porta. Poiché nella configurazione del nostro server Kerio abbiamo usato la porta 5090 basterà indicare indirizzo.server.vpn:5090.

Autodetect fingerprintVerrà richiesto se rilevare automaticamente la fingerprint dal server VPN, rispondere con per procedere all’autorilevazione.

Accept fingerprintSarà automaticamente trovata la fingerprint che avevamo configurato sul server: 96:2A:B6:...

Verificare che la fingerprint rilevata corrisponda esattamente a quella emessa dal server (vedi paragrafo precedente sulla configurazione del server). Se la fingerprint corrisponde allora si potrà confermare la chiave scegliendo l’opzione .

Se la fingerprint non corrispondesse, non procedere poiché i rischi di sicurezza sarebbero elevati, è probabile che la connessione non sia stata diretta a quel server oppure che qualcuno stia deviando il traffico altrove (un classico man in the middle).

User nameDopo l’accettazione della chiave sarà richiesto il nome utente con cui autenticarsi sul server VPN. Ovviamente l’utente qui indicato deve esistere sul server VPN ed essere autorizzato al collegamento VPN. Rivolgersi all’amministratore del server per farsi rilasciare le credenziali di accesso.

Password for user 'muflone'Segue la naturale richiesta della password per l’utente appena inserito. Prestare attenzione alla digitazione poiché non sarà richiesta la verifica della password. Se si dovesse sbagliare qualcosa nella configurazione, sarà possibile rilanciarla come spiegato in fondo all’articolo.

Terminati questi passaggi l’installazione procederà normalmente e senza ulteriori richieste:

Selezionato il pacchetto kerio-control-vpnclient.
(Lettura del database... 172379 file e directory attualmente installati.)
Estrazione di kerio-control-vpnclient (da kerio-control-vpnclient-7.0.1-1098-linux.deb)...
Configurazione di kerio-control-vpnclient (7.0.1-1098-1)...
Starting Kerio Control VPN client

Elaborazione dei trigger per ureadahead...
Elaborazione dei trigger per libc-bin...
ldconfig deferred processing now taking place

Al termine dell’installazione sarà automaticamente avviata la connessione della VPN con i dati indicati.

Verifica dell’avvenuta connessione

La prima verifica che andrà fatta è quella di controllare se l’interfaccia di rete VPN è attiva:

ifconfig -a
[ ... ]
kvnet Link encap:Ethernet  HWaddr 76:37:60:97:06:3a  
      indirizzo inet:172.27.132.3  Bcast:172.27.132.255  Maschera:255.255.255.0
      indirizzo inet6: fe80::7437:60ff:fe97:63a/64 Scope:Link
      UP BROADCAST RUNNING MULTICAST  MTU:1400  Metric:1
      RX packets:7 errors:0 dropped:0 overruns:0 frame:0
      TX packets:28 errors:0 dropped:0 overruns:0 carrier:0
      collisioni:0 txqueuelen:500
      Byte RX:594 (594.0 B)  Byte TX:5141 (5.1 KB)

E’ apparsa un’interfaccia di nome kvnet che ha come indirizzo IP 172.27.132.3, che corrisponde a uno degli indirizzi IP emessi dal nostro server VPN come abbiamo potuto vedere nella configurazione iniziale del server.

Andiamo adesso a verificare le rotte d’instradamento del traffico, per semplificazione ho nascosto le rotte che non riguardano la VPN:

route -n
Tabella di routing IP del kernel
Destination     Gateway         Genmask         Flags Metric Ref    Use Iface
50.50.50.33     192.168.100.254 255.255.255.255 UGH   1      0        0 usb0
123.123.123.112 172.27.132.1    255.255.255.240 UG    1      0        0 kvnet
172.27.132.0    0.0.0.0         255.255.255.0   U     0      0        0 kvnet
192.168.10.0    172.27.132.1    255.255.255.0   UG    1      0        0 kvnet
0.0.0.0         192.168.100.254 0.0.0.0         UG    0      0        0 usb0

La prima rotta 50.50.50.33 è il server VPN, questo assicura che il traffico diretto a quell’indirizzo passi attraverso il gateway predefinito 192.168.100.254, ovvero la connessione internet diretta.

La seconda rotta 123.123.123.112 è esattamente quella del cosiddetto Server Prova che era presente nella configurazione avanzata del server VPN. Tutti i client connessi al server VPN infatti ottengono le rotte che sono state decise sul server VPN. Tutto il traffico di queste rotte passerà ovviamente sull’interfaccia kvnet e quindi attraverso la VPN.

La terza rotta 172.27.132.0 consente ai client VPN di comunicare tra di loro attraverso il tunnel.

La quarta rotta 192.168.10.0 è la più importante, si tratta della LAN che si trova dietro il server VPN. Per mezzo di questa rotta tutto il traffico diretto agli indirizzi 192.168.10.x (si veda la configurazione dell’interfaccia LAN sul server Kerio) transiterà attraverso il tunnel e quindi gli utenti remoti potranno accedere alle risorse che si trovano dietro il server VPN.

La quinta rotta 0.0.0.0 è il gateway predefinito, attraverso il quale transiterà tutto il traffico che non è elencato nelle rotte precedenti. Corrisponde ovviamente all’indirizzo della nostra connessione internet.

Tutti questi elementi garantiscono che:

  1. Si possa comunicare col server VPN 50.50.50.33
  2. Si possa comunicare con le rotte che l’amministratore del server ha deciso per i suoi utenti (vedi Server Prova 123.123.123.112)
  3. Si possa far comunicare il client VPN col server VPN e gli altri client connessi
  4. Si possa accedere alle risorse che si trovano nella LAN dietro il server VPN
  5. Si possa continuare a navigare su internet anche senza disconnettersi dalla rete VPN

Test di funzionamento

Seguono alcune semplici dimostrazioni di funzionamento delle risorse della LAN remota che si trova dietro la VPN, motivo per il quale si vuole collegarsi.

iSeries AccessUn server iSeries/AS400, non direttamente esposto su internet ma a disposizione soltanto degli utenti della LAN e gli utenti VPN autorizzati. E’ stato utilizzato il client iSeries Access 6 di IBM.

Terminal Server ClientAvviamo una connessione RDP a un server Windows utilizzando direttamente il suo indirizzo IP privato 192.168.10.1.

Windows Server loginIl server Windows richiede le credenziali di accesso ma è perfettamente funzionante, ciò che vediamo infatti è la schermata di accesso sul server.

Visualizzatore di desktop remotiOvviamente è possibile collegarsi anche a server Linux attraverso SSH utilizzando il visualizzatore di desktop remoti.

Server SSH su Visualizzatore di desktop remotiIl terminale remoto conferma l’avvenuta connessione al server SSH.

Ovviamente tutte queste risorse sono tutte ben protette dal mondo esterno e sono accessibili soltanto agli utenti autorizzati sul server VPN o nella rete locale.

Disconnessione e riconnessione dal server VPN

La connessione del client VPN Kerio è permanente e gestita da un demone che si avvia automaticamente al riavvio del computer.

Per interrompere manualmente la connessione basterà:

sudo /etc/init.d/kerio-kvc stop
Stopping Kerio Control VPN client..

Per avviare nuovamente la connessione:

sudo /etc/init.d/kerio-kvc start
Starting Kerio Control VPN client

Per riconfigurare la connessione VPN:

sudo dpkg-reconfigure kerio-control-vpnclient

Ripartirà la procedura guidata mostrata durante l’installazione.

Per configurare o modificare manualmente le impostazioni della connessione:

sudo nano /etc/kerio-kvc.conf

Tutti i logs del client VPN Kerio si troveranno dentro /var/log/kerio-kvc, è possibile utilizzarli per investigare le cause degli errori:

  • init.log contiene le informazioni su connessione e disconnessione
  • debug.log contiene varie informazioni su tutto il processo di connessione e disconnessione
  • error.log contiene gli eventuali messaggi di errore (indirizzo non trovato, dati di accesso non validi)

Links utili

Kerio Technologies
Download del client VPN Kerio
Archivio dei download Kerio
Casella box.net con i pacchetti disponibili ad oggi, utilizzarli solo in caso di necessità se i server Kerio non dovessero essere raggiungibili, potrebbe contenere versioni non aggiornate.

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set
20

Creare un metapacchetto deb con equivs

 

Seguite queste istruzioni a vostro rischio e pericolo, non assicuro che non possano creare qualche dipendenza rotta.

In APT (il sistema che gestisce i pacchetti di Debian, Ubuntu e compagnia) i metapacchetti (o dummy packages, pacchetti silenziosi) sono dei pacchetti che non forniscono un vero e proprio software ma che permettono di installare come dipendenze altri programmi. È, per esempio, un metapacchetto ubuntu-desktop: in sé non installa nessun programma, ma fa installare come dipendenze tutti i programmi presenti di default nella versione desktop di Ubuntu.

È possibile creare (in Debian e Ubuntu) dei metapacchetti con il programma equivs. Si installa normalmente da repository. Come al solito si può scegliere la via grafica installando con Synaptic il pacchetto equivs, oppure da terminale con il comando

sudo apt-get install equivs

equivs, che funziona da terminale, consiste di due comandi: equivs-control ed equivs-build. Il primo genera il file di configurazione del metapacchetto che si vorrà creare:

equivs-control nomepacchetto

creerà un file chiamato nomepacchetto (ovviamente potete sostituire a nomepacchetto il nome del metapacchetto che vi interessa creare). Il file deve essere modificato con un qualsiasi editor di testo affinché contenga le impostazioni desiderate. Le opzioni che devono essere necessariamente presenti sono Package, Description e Depends. Ricordarsi di rimuovere il cancelletto (decommentare) davanti a tutte le opzioni modificate.

Con

equivs-build nomepacchetto

(nomepacchetto deve essere il nome del file creato con il comando precedente) si costruisce nella stesa cartella il pacchetto deb sulla base delle informazioni contenute nel file appena impostato che potrà essere installato facendoci doppio clic sopra oppure ancora da terminale con il comando

sudo dpkg -i nomepacchetto.deb

(il nome però non sarà semplicemente nomepacchetto.deb ma conterrà il numero della versione e l architettura impostate, usate l autocompletamento con il tasto TAB per sapere qual è il nome, oppure semplicemente controllatelo aprendo la cartella).

Un dei possibili usi dei metapacchetti è quello di poter installare con un solo doppio clic numerosi programmi, oppure far credere al sistema APT che sia installato un determinato programma quando lo si è installato in maniera diversa (per esempio attraverso la compilazione del codice sorgente). Per esempio in questi giorni ho installato la distribuzione TeX Live 2010 dal sito ma avevo la necessità di far credere ad APT che i pacchetti texlive e texlive-binaries fossero installati, per poter installare altri programmi dipendenti da questi. Per fare ciò ho creato il file texlive con il seguente contenuto:

Section: misc
Priority: optional
Homepage: http://tug.org/texlive/
Standards-Version: 2010

Package: texlive
Version: 2010
Provides: texlive,texlive-latex-base
Maintainer: me
Architecture: all
Description: Texlive dummy package

e texlive-binaries con il seguente contenuto:

Section: misc
Priority: optional
Homepage: http://tug.org/texlive/
Standards-Version: 2010

Package: texlive-binaries
Version: 2010
Provides: texlive-binaries,texlive-base-bin
Maintainer: me
Architecture: all
Description: texlive-binaries dummy package

e con i comandi

equivs-build texlive
equivs-build texlive-binaries

ho generato i pacchetti deb che ho potuto installare con un doppio clic.

Come spiegato nella documentazione (in particolare nel manuale di equivs-build), se si riscontra qualche caso in cui il sistema delle dipendenze dei pacchetti dovrebbe essere migliorato, non usare equivs ma piuttosto segnalare agli sviluppatori il problema.

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