lug
03

TwUI è il framework di Twitter per realizzare interfacce su Mac OS X

 

TwitterTwUI è il nuovo framework offerto da Twitter per la realizzazione d’interfacce dedicate alla piattaforma di microblogging su OS X. È open source, rilasciato sotto licenza Apache, e mantenuto su GitHub. Propone un’applicazione d’esempio che ricorda le prime versioni di Gwibber, noto agli sviluppatori di Linux e agli utenti di Ubuntu.

Twitter, divenuto popolare per la possibilità di creare applicazioni di terze parti per gli utilizzi più disparati, ha cambiato politica in marzo: la società preferisce le applicazioni ufficiali ai cloni. TwUI è una soluzione di compromesso, utile a chi volesse realizzare soluzioni indipendenti che ne garantissero la compatibilità.

Il framework è in grado di realizzare interfacce con e/o senza compositing. Sfrutta Doxygen per la documentazione e potrebbe passare ad appledoc. Per le sue caratteristiche, TwUI risulta piuttosto semplice agli sviluppatori di iOS. Parte del codice di base offerto da Twitter, riceverà costanti aggiornamenti e nuove implementazioni.

Via | Twitter

TwUI è il framework di Twitter per realizzare interfacce su Mac OS X é stato pubblicato su Ossblog.it alle 11:00 di domenica 03 luglio 2011.

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giu
25

GitHub ha rilasciato un client ufficiale su Mac OS X: serve davvero?

 

GitHub for MacGitHub è diventato in poco tempo l’hosting che riceve più commit nei confronti dei repository di software libero e open source più utilizzati. Ovviamente, non sono tutte applicazioni per Linux: spesso si tratta di soluzioni per il web e non mancano i progetti su Windows. Molti sono programmi per Mac, così GitHub ha creato un client.

GitHub for Mac è un’applicazione completa per gestire il proprio account e i repository registrati su GitHub. Permette di aggiornare, modificare e rivedere il codice come qualsiasi interfaccia grafica per Git: l’unica differenza con queste ultime è nell’integrazione diretta con GitHub. Un aspetto utile, almeno quanto è “limitante”.

Il programma in sé utilizza libgit2, objective-git e una versione modificata di Chameleon (proprietaria, benché permetta alcune forme di ridistribuzione). Considerando l’esistenza di applicazioni semi-ufficiali per Git su OS X, GitHub for Mac non ha un grande valore aggiunto. Forse, bisogna attendere che riceva degli aggiornamenti.

Via | GitHub

GitHub ha rilasciato un client ufficiale su Mac OS X: serve davvero? é stato pubblicato su Ossblog.it alle 15:00 di sabato 25 giugno 2011.

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mag
19

TermKit, un emulatore del terminale su WebKit e node.JS per Mac OS X

 

TermKit è il tentativo di realizzare un terminal emulator avanzato su WebKit, grazie a node.JS, jQuery e Socket.IO. Il prototipo di Steven Wittens funziona per in momento, soltanto su OS X: non è un limite imposto a TermKit. Semplicemente, lo sviluppatore è più abituato a questo sistema operativo. Funzionerà su tutte le piattaforme.

Come potete vedere nel filmato di presentazione, TermKit implementa i comandi tipici dei sistemi UNIX-like aggiungendovi un’interazione semplificata. Ad esempio, se un comando è errato viene visualizzata un’icona anziché il più comune output del terminale. Questo in alcune situazioni potrebbe addirittura rivelarsi controproducente.

Tra le funzioni più interessanti di TermKit, il syntax highlighting nel cat dei sorgenti e un menù a tendina al completamento automatico. Ogni termine è racchiuso in un rettangolo di colore diverso per file e comandi: alcuni di questi sono contraddistinti da un’icona. TermKit è ancora in fase alpha, il codice è mantenuto su GitHub.

Via | Steven Wittens

TermKit, un emulatore del terminale su WebKit e node.JS per Mac OS X é stato pubblicato su Ossblog.it alle 09:00 di giovedì 19 maggio 2011.

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dic
07

LibreOffice 3.3.0 RC 1 pronto per il download e parla anche italiano

 

LibreOffice 3Un altro aggiornamento di LibreOffice, arrivato tra domenica e lunedì, avvicina al primo rilascio stabile del fork di OpenOffice.org. Dallo splashscreen è scomparsa la dicitura «beta» e non ci vorrà molto perché la suite possa essere davvero utilizzabile. Già con la Beta 2 sono stati distribuiti i primi pacchetti in italiano per tutte le applicazioni: lo stesso è avvenuto anche con la Beta 3 per Linux, OS X e Windows.

Per dovere di cronaca, nonostante le dovute raccomandazioni degli sviluppatori, LibreOffice non presenta enormi problemi: chi ne fa un uso personale può tranquillamente installarlo su una qualsiasi delle piattaforme supportate. È necessaria una precisazione. Poiché non esistono ancora distribuzioni che “pacchettizzano” LibreOffice per l’utente finale… porting e localizzazioni non sono comunque ufficiali.

Chi vuole installare LibreOffice 3.3.0 RC 1 trova pacchetti, binari e sorgenti a 32-bit e 64-bit per Linux (inclusi .DEB ed .RPM), OS X e Windows. Gli archivi contengono le localizzazioni aggiornate. Rispetto alle versioni di OpenOffice.org installabili dalle distribuzioni i pacchetti generici sono sicuramente più pesanti, ma il fatto che siano ospitati da The Document Foundation garantisce un certo controllo.

Via | LibreOffice

LibreOffice 3.3.0 RC 1 pronto per il download e parla anche italiano é stato pubblicato su ossblog alle 11:00 di martedì 07 dicembre 2010.

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nov
10

Le video-chiamate di gruppo con Skype 5.0 sono fornite da WebM/VP8

 

WebMSkype è stato tra i primi a supportare ufficialmente il progetto WebM di Google. Ciò nonostante, finora il supporto è stato soltanto sulla carta. Con l’introduzione delle video-chiamate di gruppo in Skype 5.0 la situazione è cambiata: queste, infatti, sfruttano il codec del container VP8.

È un successo per WebM, poiché le statistiche indicano che il 40% delle chiamate via Skype utilizzano la funzione di streaming video. Perciò l’utilizzo del codec subirà presto un’impennata esponenziale. Purtroppo, le video-chiamate di gruppo sono solo per i client di OS X e Windows.

Nel sottolineare il successo di VP8/WebM su Skype è inevitabile tornare a ciò che avrebbe dovuto mettere il turbo al client per Linux. Che risultati ha avuto lo SkypeKit SDK su Linux?

Via | WebM

Le video-chiamate di gruppo con Skype 5.0 sono fornite da WebM/VP8 é stato pubblicato su ossblog alle 09:00 di mercoledì 10 novembre 2010.

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set
13

Grand Central Dispatch, l open source fa scalo anche in casa Apple

 

Grand Central Dispach

Non possiamo non riportarvi la notizia che i nostri cugini di Mela|Blog hanno pubblicato nella giornata di ieri. La casa di Cupertino ha infatti deciso di rilasciare sotto licenza Apache un importante componente del proprio ultimo sistema operativo Mac OS X 10.6 Snow Leopard.

Grand Central Dispatch, questo il nome del componente, è un modulo innovativo disegnato dalla Apple per semplificare la realizzazione di applicazioni parallele e per migliorare dunque la gestione delle tecnologie multi-core. Dai primi paragoni effettuati rispetto alla precedente versione 10.5 di Mac OS X, pare infatti che in certe situazioni Grand Central Dispatch garantisca addirittura un avanzo prestazionale del 700%.

Rilasciare i sorgenti di una tecnologia così importante può rivelarsi un’arma a doppio taglio perchè così tutti potrebbero avvantaggiarsene. Lo scopo ultimo di Apple è però quello di riuscire ad ottenere il massimo da GCD e per farlo servirà sicuramente l’importante contributo dell’ormai sempre più presente comunità open.

Via | Mela|Blog

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mar
26

Global Menu Bar for GNOME, la barra condivisa del Mac sotto Linux

 

Già nell’articolo su GNOME Do 0.8, avevo espresso la mia opinione sulla tendenza all’imitazione dei prodotti Mac. In realtà, credo che sia giustissimo mettere a disposizione degli utenti Gnu/Linux valide alternative ai prodotti Apple. Chiudendosi, infatti, si rischia di rimanere arretrati rispetto alla controparte commerciale. Penso solo che le alternative proposte debbano distinguersi dall’originale, non limitandosi ad una semplice copia. Detto ciò, a prescindere da dock, dashboard, e Quicksilver, Mac OS X presenta caratteristiche uniche ed interessanti. Una di queste è sicuramente il menù globale, che viene condiviso dalle applicazioni aperte durante la sessione. Si tratta di una funzione davvero particolare che stravolge l’interazione dell’utente con le applicazioni. Oggi, ho deciso di parlarvi di Global Menu Bar for GNOME, una piccola applicazione che permette di adottare lo stesso approccio sotto Linux (GNOME).

Questo è il sito ufficiale del progetto, dal quale si possono scaricare i sorgenti del programma. Gli utenti Ubuntu possono però utilizzare l’apposito repository Launchpad. Global Menu Bar è stato aggiunto alla lista di sorgenti di Ubuntu Tweak, chi ha installato l’ultima versione del programma li può aggiungere da lì. Gli altri possono seguire questi semplici passi.

Installazione in Ubuntu 8.10

Aprite un terminale e date:

sudo gedit /etc/apt/sources.list

aggiungete queste due righe in fondo al file (chi usa altre versioni di Ubuntu trova qui i repository):

deb http://ppa.launchpad.net/globalmenu-team/ppa/ubuntu intrepid main
deb-src http://ppa.launchpad.net/globalmenu-team/ppa/ubuntu intrepid main

salvate e chiudete. Aggiungete la chiave con:

sudo apt-key adv --recv-keys --keyserver keyserver.ubuntu.com 7889D725DA6DEEAA

ed infine aggiornate ed installate con:

sudo apt-get update
sudo apt-get install gnome-globalmenu

Terminata l’installazione non vi resta che aggiungere Global Menu Bar al pannello. Cliccateci sopra col destro, scegliete “Aggiungi al pannello”, selezionate la voce Gnome Menù Panel Applet” e cliccate su “Aggiungi”.

È strano vedere, sotto Linux, le finestre prive della classica barra. Global Menu Bar può fare comodo a chi è abituato alla barra del Mac e a chi preferisce semplicemente quel tipo di approccio.

Articoli correlati:

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Canonical propone un nuovo sistema di notifche. Ecco di cosa si tratta

Moonlight 1.0, l’implementazione Open Source, per Linux, di Silverlight

Miglioriamo l’aspetto delle applicazioni Wine

Rilasciato Ubuntu Tweak 0.3.0 per Ubuntu Hardy

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feb
24

Dropbox

 
dropboxDropbox è un’applicazione desktop che sfrutta un servizio di storage online gratuito per sincronizzare file fra differenti computer. I file vengono trasferiti tramite SSL e criptati con protocollo AES-256.

Scarica Dropbox » Per Windows, Linux e OS X

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    gen
    28

    SpeedCrunch

     
    speedcrunchSpeedCrunch è una calcolatrice personale veloce, precisa e potente. Variabili illimitate, evidenziatore sintattico, funzioni con completamento “automagico”, 50 decimali a disposizione.

    Scarica SpeedCrunch » Per Windows, Linux e OS X

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    gen
    04

    Bonkey

     
    Bonkey (Backup Monkey) è un software open-source in Java per creare copie di backup dei propri file. Supporta il salvataggio su dischi locali e in FTP, la compressione, il criptaggio e la pianificazione dei backup.

    Scarica Bonkey » Per Windows, OS X

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    nov
    28

    Dreamlinux 3.5, arriva la Release Candidate 4

     

    Dreamlinux rc4Per i fan di Dreamlinux arrivano ottime notizie. L’ultima versione del sistema operativo con l’interfaccia più “Mac OS X-like” in circolazione è dunque giunta alla sua RC 4.

    Dal sito ufficiale si legge che il team è orgoglioso di annunciare la nuova distribuzione che è stata resa più snella e veloce grazie alla nuova tecnologia Flexiboost. Sarà possibile installare Dreamlinux sia tramite il download della classica ISO, sia tramite boot da chiavetta flash. Infatti la release è stata ottimizzata per seguire il recente fenomeno dei nettop (eee pc, msi wind, ecc), rendendola più reattiva grazie il supporto del nuovo Xfce 4.4.2, seguito da main component aggiornati: wicd network manager, Linux kernel 2.6.27, X.Org 7.2, Compiz Fusion, OpenOffice.org 2.4, GIMP 2.6, Iceweasel 3.0.2, Flash Player 10.

    Sarà dispiaciuto invece invece qualche fan GNOME del “Back to Xfce ” annunciato dal team. Infatti nei test Gnome è risultato lento e instabile, convincendo i programmatori ad abbandonare l’idea. In ogni caso è stato comunicato che sarà disponibile un componente aggiuntivo per il successivo passaggio a Gnome per chi lo desiderasse.

    Insomma, sembra proprio che questa volta il team Brasiliano ce la stia mettendo tutto per realizzare il sistema operativo dei loro sogni, sperando che abbiano risolto quegli errori de gioventù che mal celava la release 3.0.

    Per il Changelog completo e il download vi mando al forum ufficiale.

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    ott
    24

    Snap Backup

     
    Snap Backup è un software open-source per creare copie di backup dei propri file. Scritto in Java è molto semplice da usare anche se non ha molte opzioni se non la scelta di file e cartelle da includere nel salvataggio.

    Scarica Snap Backup » Per Windows, Linux, OS X

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    ott
    21

    Apple ha finalmente un brevetto per la OS X Dock

     

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    ott
    16

    LyX

     
    LyX è un software open-source per elaborare testi. Si tratta di un document processor adatto sopratutto all’elaborazione di testi scientifici (ma non solo) che cerca di semplificare l’uso di Latex.

    Scarica LyX » Per Windows, Linux, OS X

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    ott
    14

    Disponibile OpenOffice.org 3.0

     

    logo openoffice.orgAnnunciato il rilascio di OpenOffice.org 3, la famosa suite per l’ufficio sponsorizzata da SUN.

    Come vi avevamo in parte anticipato, sono molte le novità introdotte da questa terza “major release”, all’insegna innanzitutto del supporto multipiattaforma e dell’interoperabilità. Oltre che per Windows e Linux, OpenOffice.org 3 è infatti disponibile per la prima volta in versione nativa per Mac, perfettamente integrata con l’interfaccia grafica di OsX. Sul versante dell’interoperabilità, è garantito il pieno supporto agli standard ISO PDF/A e ODF 1.2 e la possibiltà di leggere i formati di Office 2007 e di Office 2008 per Mac.

    Novità anche nell’interfaccia utente, che ha beneficiato dell’introduzione di uno “starter center” e di un nuovo set di icone, e nei singoli tool della suite:

    Writer (word processing): visualizzazione di più pagine in fase di modifica del documento, migliore gestione degli strumenti linguistici che vengono installati come estensioni (doppio clic), migliore gestione delle note.

    Calc (foglio elettronico): aumento delle dimensioni del foglio a 1024 colonne, nuovo modulo per la risoluzione dei problemi di programmazione lineare, nuove funzionalità di collaborazione per gruppi di utenti.

    Impress (presentazioni): possibilità di inserire le tabelle nella presentazione.

    Draw (disegno e grafica): aumento delle dimensioni del foglio fino a nove metri quadrati (300cm x 300cm).

    Migliorato anche il supporto alle estensioni, disponibili in un archivio aggiornato mensilmente, che permettono funzionalità aggiuntive come l’integrazione con Thunderbird e Lightning per la gestione di email e calendario, la possibilità di creare pagine wiki sui server MediaWiki senza conoscere la sintassi specifica, la modifica dei file PDF, la riduzione delle dimensioni delle presentazioni attraverso la compressione automatica delle immagini.

    Tutte le nuove caratteristiche di OpenOffice.org sono elencate nel dettaglio sul sito ufficiale, da cui è possibile anche scaricare il pacchetto per le varie piattaforme. Se il sito risultasse irraggiungibile, potete effettuare il download della versione in italiano dalla homepage dell’associazione PLIO, Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org.

    Più di 3.580.000 download solo nel 2008 testimoniano come OpenOffice.org sia diventato in pochi anni una alternativa riconosciuta a Microsoft Office, non solo per il singolo utente. Anche le aziende e gli enti pubblici, sempre più interessati all’Open Source per ridurre i costi di gestione, dispongono oggi di un prodotto ancora più maturo, affidabile e compatibile.

    Via | http://www.plio.it/ooo30

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