nov
05

Presentazioni di qualità professionale con Impress — slide e video demo del mio talk

 

Al Linux Day 2012 svoltosi a Bassano del Grappa (VI) il 27 ottobre ho trattato la tematica delle buone pratiche sulle presentazioni e come applicarle concretamente a Impress. Di seguito trovate la mia presentazione, e alla fine una video dimostrazione pratica che dura circa 15 minuti.

Se non avete Flash player o comunque preferite scaricare le slide, potete ottenerne una copia in PDF cliccando qui, e poi guardarvi la dimostrazione su Youtube.

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feb
13

Il sindaco di Monaco dice: i laptop della UE dovrebbero aver installato LibreOffice o OpenOffice

 

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Il sindaco di Monaco, Christian Ude ha di recente rilasciato alcune dichiarazioni davvero interessanti: ” Tutti i laptop utilizzati dai funzionari europei dovrebbero avere o LibreOffice o OpenOffice installato”. Queste le parole inequivocabili del primo cittadino di Monaco, che spinge ancora una volta per l’adozione di standard aperti.

Ude, ha scritto di recente una lettera a Neelie Kroes (Commissario Europeo per l’Agenda Digitale) per continuare ad impegnarsi nell’utilizzo di standard aperti per quel che riguarda i documenti e nell’utilizzo di software libero e open source. Il sindaco inoltre sollecita Kroes per rendere obbligatorio l’uso di standard aperti per tutti i documenti delle pubbliche istituzioni dell’UE; l’utilizzo di soli standard aperti oltre a portare ad una sensibile riduzione dei costi permetterebbe di rendere fruibili i documenti e accessibili a tutti, indipendentemente dal software utilizzato.

Il sindaco ha inoltre affermato di prendere come esempio la città di Monaco di Baviera, che sta muovendo tutta la sua infrastruttura IT, le applicazioni office e di comunicazione verso standard aperti e software libero e open source. Da apprezzare la mossa di Ude, che esprime la sua forte posizione. Questa mossa potrebbe davvero spingere per un’adozione di massa di software libero (ma anche open source) e di standard aperti?

Via | JoinUP

Il sindaco di Monaco dice: i laptop della UE dovrebbero aver installato LibreOffice o OpenOffice é stato pubblicato su Ossblog.it alle 14:00 di sabato 11 febbraio 2012.

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feb
11

Il sindaco di Berlino dice: i laptop della UE dovrebbero aver installato LibreOffice o OpenOffice

 

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Il sindaco di Berlino, Christian Ude ha di recente rilasciato alcune dichiarazioni davvero interessanti: ” Tutti i laptop utilizzati dai funzionari europei dovrebbero avere o LibreOffice o OpenOffice installato”. Queste le parole inequivocabili del primo cittadino berlinese, che spinge ancora una volta per l’adozione di standard aperti.

Ude, ha scritto di recente una lettera a Neelie Kroes ( CommissarioEuropeo per l’Agenda Digitale) per continuare ad impegnarsi nell’utilizzo di standard aperti per quel che riguarda i documenti e nell’utilizzo di software libero e open source. Il sindaco inoltre sollecita Kroes per rendere obbligatorio l’uso di standard aperti per tutti i documenti delle pubbliche istituzioni dell’UE; l’utilizzo di soli standard aperti oltre a portare ad una sensibile riduzione dei costi permetterebbe di rendere fruibili i documenti e accessibili a tutti, indipendentemente dal software utilizzato.

Il sindaco ha inoltre affermato di prendere come esempio la città di Monaco di Baviera, che sta muovendo tutta la sua infrastruttura IT, le applicazioni office e di comunicazione verso standard aperti e software libero e open source. Da apprezzare la mossa di Ude, che esprime la sua forte posizione. Questa mossa potrebbe davvero spingere per un’adozione di massa di software libero (ma anche open source) e di standard aperti?

Via | JoinUP

Il sindaco di Berlino dice: i laptop della UE dovrebbero aver installato LibreOffice o OpenOffice é stato pubblicato su Ossblog.it alle 14:00 di sabato 11 febbraio 2012.

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apr
20

LibreOffice ed OpenOffice non si fonderanno

 

LibreOffice è un fork nato dal progetto OpenOffice quando su quest’ultimo il pugno duro di Oracle si stava facendo sempre più pesante.

Oracle ha recentemente affermato di avere intenzione di affidare lo sviluppo di OpenOffice.org alla community, dopo alcuni mesi in cui ha provato a fare da sola. Qualcuno ha pensato subito che un fork sarebbe stata quindi la mossa migliore per entrambi i progetti, ma non succederà e sarebbe anche la scelta sbagliata.

Partiamo dall’inizio. Non succederà perché Charles-H. Schulz, bocca dello Steering Committee della Document Foundation, ha negato categoricamente questa possibilità in quanto le fondamenta per il dopo-openoffice sono già state gettate nel settembre 2010 quando ci fu lo scisma da OpenOffice.

Per quale motivo non sarebbe una buona idea la fusione dei due progetti? Semplicemente perché LibreOffice è già un progetto in mano alla community con uno sviluppo che prosegue ed è giù più avanti di quanto siano in grado di fare gli sviluppatori rimasti a lavorare su OpenOffice. C’è un’idea di fondo, un progetto concreto, un gruppo di sviluppatori capaci ed Oracle, dopo aver capito che fare da sola mantenendo lo stesso ritmo di prima richiede più investimenti di quelli preventivati ha cambiato idea. Il destino di OpenOffice ormai è segnato, ma per gli utenti non cambia nulla.

Dopo la figuraccia rimediata con Hudson e OpenOffice, il management di Oracle capirà che uno scontro che si basa sulla forza con la comunità FLOSS rischia solo di perderlo? Secondo voi quale sarà la risposta che ci prospetta il prossimo futuro?

Via | DocumentFoundation

LibreOffice ed OpenOffice non si fonderanno é stato pubblicato su ossblog alle 15:00 di mercoledì 20 aprile 2011.

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dic
27

OpenOffice / LibreOffice: installare dizionario e thesaurus italiano (se il sistema è in una lingua diversa)

 

OpenOffice.org, così come LibreOffice, non installa automaticamente le lingue che ha a disposizione. Se abbiamo quindi installato un sistema in una lingua diversa dall’italiano, pur scegliendo “italiano” dalla voce relativa alla lingua nelle preferenze, quando andremo a fare una correzione automatica l’unico risultato che otterremo sarà quello di una spettacolare pagina apparentemente corretta, ma piena ancora di errori.

Per ovviare a questo inconveniente, occorre installare un pacchetto contenente il dizionario. A disposizione abbiamo un’estensione preparata dal Plio, il gruppo che si occupa della traduzione di Ooo in italiano.

Basta scaricare l’estensione da qui e poi aprire l’Extension Manager nel menu Tool (Strumenti). Scegliamo aggiungi e poi il pacchetto appena scaricato. Oltre al dizionario italiano avremo così a disposizione anche thesaurus italiano e modello di sillabazione.

Un piccolo accorgimento che scrivo dopo essere caduto io pure vittima di splendide correzioni che non avevano corretto nulla.

OpenOffice / LibreOffice: installare dizionario e thesaurus italiano (se il sistema è in una lingua diversa) é stato pubblicato su ossblog alle 12:56 di lunedì 27 dicembre 2010.

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nov
17

OpenOffice e i font sbagliati in modalità presentazione

 

Mi sono accorto di questo inconveniente qualche giorno prima del Linux Day, e vi garantisco che non è stato divertente: mancava pochissimo all’evento e la mia presentazione fatta con Impress si vedeva malissimo quando veniva proiettata. In realtà la grafica era perfetta, il problema erano i caratteri.

Mentre il font che avevo scelto si mostrava in tutto il suo splendore quando modificavo le slide, in modalità presentazione alcuni numeri nelle tabelle venivano mostrati in un carattere Sans, e per di più con le cifre “appiccicate” tra loro. Questa è una slide in cui si nota il problema.

Come potete notare i costi sono tutti scritti male. Fortunatamente sono riuscito a scovare una segnalazione di questo bug (#585910) e il commento numero 16 mi ha salvato: dopo aver seguito il suggerimento proposto, ecco che la slide si è visualizzata correttamente, come tutte le altre.

Il trucco è davvero molto semplice, infatti basta disattivare l’accelerazione hardware dalle opzioni di OpenOffice.

L’opzione da disattivare

Per quello che ho potuto constatare, ciò non ha alcun effetto collaterale. Vi consiglio quindi di togliere l’opzione, non si sa mai!

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nov
06

OpenOffice.org, una protesta contro i “secessionisti”

 

Sul sul sito Sosopensource Roberto Galoppini, uno dei vecchi membri del progetto OpenOffice.org e fra gli animatori di Plio, attacca i secessionisti che hanno dato vita a LibreOffice.

Galoppini accusa i membri dello Sterring Committee di aver invitato Oracle a donare il marchio del progetto senza presentarsi con una Fondazione strutturata e un piano di governo di questa.

“Gli altri membri della comunità sono stati trattati da cittadini di serie b” protesta Galoppini, che invita a discutere e definire insieme le guidelines di sviluppo del progetto.

Quella di Galoppini è un’approfondita ricostruzione di quanto si muove dentro e dietro il vecchio e nuovo progetto della suite Office.

OpenOffice.org, una protesta contro i “secessionisti” é stato pubblicato su ossblog alle 15:00 di sabato 06 novembre 2010.

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nov
02

OpenOffice inizia l esodo

 

Scommetto che in molti solo leggendo il titolo di questo articolo avranno capito quel che stiamo per dirvi.

33 sviluppatori hanno rassegnato la dimissioni dal progetto OpenOffice.org per iniziare a contribuire a LibreOffice ed alla Document Foundation, ma probabilmente saranno in molti a seguirli nei prossimi giorni senza considerare tutti quei programmatori più anonimi che contribuiscono solo saltuariamente al progetto, ma che rappresentano anche la forza del FLOSS.

Nella mail in cui si comunicano le dimissioni c’è anche un appello affinché anche altri sviluppatori seguano le loro orme. Che l’esodo abbia inizio?

I 33:

  • Marko Moeller, Co-Lead, contact website
  • Jacqueline Rahemipour, Co-Lead, board OOo DeV
  • Eric Christian, contact PrOOo Box
  • Rene Hermann, contact for new members
  • Thomas Krumbein, contact marketing, chairman OOo DeV
  • Volker Merschmann, contact website
  • Irmhild Rogalla, contact user support
  • Friedrich Strohmaier, contact PrOOo Box
  • Wolfgang Uhlig, contact documentation
  • Simon Wilper, contact documentation
  • Thorsten Behrens, development
  • Rainer Bielefeld, quality assurance
  • Ulf Brekenfelder, translation
  • Sigrid Carrera, documentation and user support
  • Florian Effenberger, marketing, board OOo DeV
  • Gisbert Friege, website education portal, Dmaths
  • Gerald Geib, translation und quality assurance
  • Markus Gommel, treasurer OOo DeV and member support
  • Thomas Hackert, translation and quality assurance
  • Volker Heggemann, quality assurance
  • Edgar Kuchelmeister, user support and documentation
  • Christian Lohmaier, website and quality assurance
  • Andreas Mantke, development and documentation
  • Christoph Noack, user experience and artwork
  • Jens Nürnberger, PrOOo-Box and quality assurance
  • Wolfgang Pechlaner, quality assurance and translation
  • Manfred Reiter, former Co-Lead
  • Uwe Richter, PrOOo-Box
  • Bernhard Rückgauer, OOo DeV
  • André Schnabel, translation, supervisory board OOo DeV
  • Heinz W. Simoneit, marketing
  • Klaus-Jürgen Weghorn, website
  • Stefan Weigel, user support and documentation

Via | MailArchive

OpenOffice inizia l esodo é stato pubblicato su ossblog alle 13:00 di martedì 02 novembre 2010.

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ott
26

OpenOffice.org Council, le prime dimissioni

 

LibreOffice è ormai di fatto la suite office per le più importanti distribuzioni linux. Oracle ha chiesto ai membri dell’OpenOffice.org Council che partecipano allo sviluppo di LibreOffice o alla Document Foundation di lasciare la propria posizione per un conflitto di interessi durante un meeting su IRC.

Al momento si sono già dimessi Christoph Noack, OpenOffice.org Product Development Representative, Florian Effenberger, OpenOffice.org marketing project lead, Thorsten Behrens, co-project lead on the Graphic System Layer, e Charles-H. Schulz, lead of the Native-Language Confederation of OpenOffice.org.

Vedremo quale strada sceglierà Oracle per OpenOffice.org, ma al momento il risultato è una divisione degli sforzi per ottenere il medesimo risultato. Speriamo che questo fork sia in grado di dare una risposta sia tecnica sia esauriente alle critiche che venivano mossa al progenitore.

Via | HOnline

OpenOffice.org Council, le prime dimissioni é stato pubblicato su ossblog alle 12:00 di martedì 26 ottobre 2010.

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set
29

OpenOffice.org, gli sviluppatori salutano Oracle: nasce LibreOffice

 

Gli sviluppatori della comunità di OpenOffice.org hanno messo in piedi una fondazione, The Document Foundation, e invitato Oracle ad aderirvi donando alla fondazione il marchio del progetto acquistato da Sun Microsystem.

Se non è una minaccia a Oracle, poco ci manca. Fra i rivoluzionari troviamo anche il presidente di Plio Italo Vignoli.

In realtà, siamo già ben oltre. Del gruppo fanno infatti parte i leader del progetto OpenOffice.org, e sul nuovo sito distribuiscono già una nuova suite per ufficio, ideale evoluzione di OpenOffice.org, ribattezzata LibreOffice

L’elenco dei supporter è straordinario: Red Hat, Canonical, Novell, Google, Fsf, Osi, Gnome Foundation etc etc.

La principale novità sarà l’abbandono del supporto ai formati proprietari, salutato con gioia da Stallman. Ma sarà un bene o un male?

Tutte le motivazioni di queste scelte sono reperibili nel comunicato stampa diffuso dalla fondazione.

OpenOffice.org, gli sviluppatori salutano Oracle: nasce LibreOffice é stato pubblicato su ossblog alle 00:03 di mercoledì 29 settembre 2010.

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lug
03

OpenOffice utilizzerà GStreamer

 

Gli sviluppatori del progetto OpenOffice hanno annunciato che nelle future versioni per Unix e Linux faranno affidamento su GStreamer.

Il framework si occuperà di gestire la riproduzione audio e video all’interno del progetto. Inizialmente gli sviluppatori utilizzavano il backend Sun ‘Java Media Framework’ (JMF), ma si sono finalmente resi conto che non è né aggiornato né all’altezza con le alternative disponibili sul mercato.

Nei sistemi che sono già dotati di GStreamer sarà abilitato in maniera predefinita, ma per chi volesse ancora utilizzare la vecchia implementazione JMF sarà possibile usando il parametro “--disable-gstreamer“.

Via | Sun

OpenOffice utilizzerà GStreamer é stato pubblicato su ossblog alle 12:00 di sabato 03 luglio 2010.

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giu
29

openmamba day

 

Il 4 luglio dalle 15.00 ci sarà l’openmamba day.
L’openmamba day è un occasione per presentare le ultime novità della distribuzione Linux e per gli utenti di fare quattro chiacchere con gli sviluppatori (sicuramente ci saremo sia io che Silvan – il creatore della distribuzione) e di provarle con mano su delle macchine messe a disposizione.
Le novità sono molto interessanti: rispetto all’ultima versione molte cose sono cambiate sia sotto il cofano che visibili dall’utente: le più eclatanti sono il nuovo server xorg, kernel aggiornato così come moltissime librerie di sistema, il nuovo ambiente kde4 all’ultima versione, openoffice alla versione 3.2.1.4, firefox 3.6.6 e moltissimi altri aggiornamenti (sono state fatte più di 700 aggiornamenti nelle ultime settimane).
Chi ha voglia di provare una distro diversa dalle solite e scoprire cosa la rende unica può passare a trovarci: saremo nel centro commerciale Famila di San Mauro Torinese in Via Aosta 11, ospiti di CompuTel (si trova al primo piano sulla sinistra salendo dallo scalone principale). Vi aspettiamo numerosi…

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giu
23

Microsoft schifa OpenOffice, che però gira sempre più su Windows

 

Come riportato da Tux Journal, è guerra aperta fra Microsoft e Oracle per Openoffice, dopo che Fabrizio Albergati di Microsoft Italia ha gettato fango sulla concorrenza nel lanciare Office 2010.

Albergati infatti in un’intervista a Pc World afferma che OpenOffice non raggiunge neppure il livello di Office Xp e sarebbe inadatto persino a un uso hobbystico.

Pronta e piccata la replica degli uomini del progetto Plio (Progetto Linguistico in Italiano OpenOffice.org): “La sola versione italiana di OpenOffice.org è stata scaricata quasi 8 milioni di volte, e nei primi cinque mesi del 2010 oltre 3 milioni di volte (nel frattempo, abbiamo perfezionato il sistema di conteggio, ed eliminiamo tutte le duplicazioni alla fonte). Più del 90% di questi download riguardano la versione per Windows”.

Se questo non basta a Microsoft, ecco l’elenco di chi è passato a OpenOffice, in cui troviamo fra gli altri Regione Umbria, Comune di Bologna, Ospedale Galliera e Infocamere.

Microsoft schifa OpenOffice, che però gira sempre più su Windows é stato pubblicato su ossblog alle 08:00 di mercoledì 23 giugno 2010.

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giu
22

OpenOffice.org al crocevia?

 

OpenOffice.org è uno dei software open source più conosciuti ed è utilizzato ogni giorno da milioni di persone, ma qual è lo stato del progetto?

Secondo Michael Meeks, Distinguished Engineer per Novell, ci sono molti motivi per il malcontento che ruota attorno al progetto. Il principale è la mancanza di leadership e la lentezza del processo di sviluppo che, per esempio, lascia inapplicate delle patch per i bug che vengono scoperte.

In un articolo pubblicato su HOnline spiega con molti esempi come la rigidità del modello di sviluppo di Sun per OpenOffice ha molto penalizzato questo progetto e lo ha portato allo stato in cui è oggi, ovvero uno dei pochi in cui il numero di contributori esterni è molto basso.

Siamo ad un possibile crocevia, speriamo che con Oracle riesca a snellire i processi decisionali e condividere la gestione del progetto con la base dei programmatori che fanno la ricchezza dei software opensource.

Via | HOnline

OpenOffice.org al crocevia? é stato pubblicato su ossblog alle 15:00 di martedì 22 giugno 2010.

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giu
13

OpenOffice 3.2.1 installarlo sotto Ubuntu

 

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