set
30

La fondazione di LibreOffice compie 2 anni e avvia una raccolta fondi

 

Logo di LibreOffice — The Document FoundationThe Document Foundation (TDF), cioè la fondazione istituita per gestire lo sviluppo e la diffusione di LibreOffice, ha compiuto 2 anni: 24 mesi nei quali la suite è stata capace d’assumere il ruolo detenuto da OpenOffice.org, come principale alternativa ai programmi per la produttività di Microsoft — e non soltanto. Nel frattempo, TDF è entrata nel consorzio Organization for the Advancement of Structured Information Standards (OASIS) per migliorare il supporto a Open Document Format (ODF) incassando il favore di Intel e Novell.

LibreOffice proporrà cloud computing, smartphone e tablet che saranno raggiunti entro il 2014, ma TDF ha indetto immediatamente una raccolta fondi disponibile da domani per supportare lo sviluppo dei programmi. Italo Vignoli ha sottolineato che le donazioni dell’ultimo trimestre del 2012 serviranno a definire il budget di TDF per il 2013: sarà un’occasione per dimostrare la propria gratitudine nei confronti di un progetto comunitario che ha sublimato il disinteresse di Oracle verso OpenOffice.org proiettando la suite nel futuro.

LibreOffice ha ottenuto 20 milioni di download dagli utenti di Windows, che sono la maggioranza, e Mac OS X: è la scelta predefinita di tutte le distribuzioni di Linux che incrementano la cifra di ulteriori 30 milioni specificando le statistiche sull’adozione della suite dai vari sistemi operativi. La seconda conferenza di Berlino, prevista dal 16 al 19 ottobre, ospiterà un hackfest di ODF che permetterà agli sviluppatori di confrontarsi per un progresso più entusiasmante delle applicazioni. Il prossimo anno sarà significativo.

Via | TDF

La fondazione di LibreOffice compie 2 anni e avvia una raccolta fondi é stato pubblicato su Ossblog.it alle 09:00 di domenica 30 settembre 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.


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set
24

Uno sviluppatore realizza una versione di LibreOffice in GTK+3

 

LibreOffice, uno dei progetti più interessanti e apprezzati degli ultimi anni è sicuramente un prodotto da tener d’occhio. Presente di default su numerose distribuzioni GNU/Linux, Ubuntu compresa, offre una esperienza utente davvero piacevole, mischiando funzionalità e semplicità in un unico prodotto.

Una delle poche critiche mosse a questo interessante software è la mancanza di una versione in GTK+ 3, aggiornamento non troppo recente del toolkit del desktop GNOME. In assenza di una versione ufficiale, uno sviluppatore, Elgatonegro ha creato un concept, utilizzando codice reale di come potrebbe apparire LibreOffice in GTK+3. Il tutto, illustrato nel video sopra postato appare molto elegante e piuttosto razionale.

L’obbiettivo dello sviluppatore è quello di fornire anche una porzione di codice in modo che sia preso come esempio per un futuro porting della suite d’ufficio che piace e convince. Elgatonero però è passato dai video ai fatti, su Gnome Look è infatti disponibile la porzione di codice prodotta, compressa in formato .zip, scaricabile gratuitamente. Davvero ammirevole l’azione dello sviluppatore che dopo i numerosi mockup che si possono trovare sulla rete, ha messo mano al codice ed ha prodotto un qualcosa di reale. Non ci resta che sperare che gli sviluppatori di LibreOffice prendano questo mockup come un vero e proprio modello per la versione futura.

Via | I Love Ubuntu

Uno sviluppatore realizza una versione di LibreOffice in GTK+3 é stato pubblicato su Ossblog.it alle 14:30 di lunedì 24 settembre 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

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set
05

TDF formalizza l’ingresso nel consorzio OASIS per il progresso di ODF

 

Logo di OASISThe Document Foundation (TDF), ovvero la fondazione no profit che detiene i diritti e gestisce lo sviluppo di LibreOffice, ha annunciato ieri l’ingresso nel consorzio Organization for the Advancement of Structured Information Standards (OASIS): l’organizzazione che mantiene lo standard di Open Document Format (ODF). La prima collaborazione ufficiale, comunicata da Italo Vignoli, consiste nell’organizzazione congiunta della 9ª ODF PlugFest nel corso della 2ª conferenza internazionale di LibreOffice, a Berlino il 17 e 18 ottobre.

TDF è entrata in OASIS col ruolo di contributore – lo stesso di Google, per intenderci – che permette alla fondazione di partecipare e votare ai comitati incentrati sullo sviluppo di ODF. Esiste soltanto un livello superiore d’adesione, quello di sponsor, che è equiparato al ruolo dei soci fondatori del consorzio. La notizia è particolarmente positiva per due fattori, perché The Apache Software Foundation (ASF) non è tra i membri di OASIS: LibreOffice ha acquisito un ulteriore vantaggio su OpenOffice anche sul piano commerciale.

Il primo valore aggiunto è indubbiamente l’assunzione da parte di TDF d’un ruolo attivo nel mantenimento dello standard di ODF, che garantisce a LibreOffice un accesso esclusivo alle risorse necessarie all’implementazione. A questo proposito, TDF può vantare la migliore integrazione di ODF 1.2 e il rilascio di LibreOffice in 100 lingue. Nel confronto con Apache OpenOffice, il diretto competitore, la suite di TDF conquista l’ennesimo traguardo: coi prototipi in elaborazione, la diffusione di LibreOffice non può che beneficiarne.

Via | The Document Foundation

TDF formalizza l’ingresso nel consorzio OASIS per il progresso di ODF é stato pubblicato su Ossblog.it alle 15:00 di mercoledì 05 settembre 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

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ago
25

Apache OpenOffice aggiornato alla 3.4.1 per Windows 8 e Mac OS X 10.8

 

Logo di Apache OpenOfficeApache OpenOffice 3.4.1 è il primo aggiornamento di manutenzione per la suite passata dalla governance di Oracle a quella di The Apache Software Foundation (ASF). Le novità, com’è intuibile, non aggiungono nuove funzioni: sono miglioramenti e correzioni degli errori riscontrati nel rilascio precedente. L’ultima versione introduce, però, il supporto a Windows 8 – che sarà disponibile soltanto dal 26 ottobre prossimo – e a Mac OS X 10.8 o Mountain Lion. Per quanto riguarda il sistema operativo di Microsoft non è citata Modern UI.

Altre novità includono il supporto alla traduzione di Apache OpenOffice 3.4.x in nuove lingue: finlandese, inglese britannico, khmer, sloveno e slovacco — così, gli idiomi supportati diventano 20. L’internazionalizzazione è migliorata per italiano, olandese, spagnolo e ungherese. Quanto alle piattaforme, i porting della suite sono completi per FreeBSD, OS/2 e Solaris, che s’aggiungono a Linux, Mac OS X e Windows. Sono previste una versione per AIX di IBM e una per HP-UX, mentre parrebbe essere stata interrotta quella per NetBSD.

Grazie al contributo degli utenti, Apache OpenOffice 3.4.1 risolve 69 problemi noti. Oltre alla disponibilità di un portale rinnovato per Extensions e Templates su SourceForge – che ne include rispettivamente 2388 e 628 – sono emerse delle informazioni più dettagliate sul futuro della suite. Se OpenOffice 3.5.x, nel primo quadrimestre del 2013, sarà improntato alla maggiore compatibilità coi documenti di Microsoft Office… il codice sorgente di Lotus Symphony consegnato ad ASF da IBM sarà integrato più tardi nella versione 4.0.x.

Via | The Apache Software Foundation

Apache OpenOffice aggiornato alla 3.4.1 per Windows 8 e Mac OS X 10.8 é stato pubblicato su Ossblog.it alle 09:00 di sabato 25 agosto 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.


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ago
14

Il team di KDE ha rilasciato Calligra Suite, più Calligra Active, 2.5

 

Logo di Calligra SuiteLa seconda stable release di Calligra, ovvero la versione 2.5, è disponibile al download per Linux e Windows da KO GmbH. I pacchetti per Mac OS X non sono generati automaticamente dagli sviluppatori di KDE, che invitano gli interessati a collaborare nella loro creazione. La suite per i dispositivi mobili, Calligra Active, è stata rilasciata in parallelo con quella per il desktop. Non dev’essere confusa col porting su Android, ancora in fase di sviluppo: la variante Active funziona con Nokia N900 o coi tablet che installano Mer.

Com’è stato per il rilascio di KDE 4.9 all’inizio del mese, Calligra 2.5 non propone grandissime novità dal punto di vista delle feature: è una versione improntata alla stabilità. Words, il programma per l’elaborazione dei testi, migliora le funzioni di modifica delle tabelle e l’orientamento dei paragrafi rispetto alle immagini integrate. Sheets, il foglio di calcolo, è l’applicazione che mostra le novità più evidenti perché l’editor delle celle è stato spostato dalla barra laterale a una dock che permette il ridimensionamento.

Le presentazioni di Stage offrono una maggiore usabilità, Flow integra una serie di nuovi stencil e Kexi permette la modalità a tutto schermo, mentre Krita ha un nuovo pannello per la gestione degli oggetti. Quanto ai filtri, Calligra 2.5 include l’importazione da Visio, Microsoft Works e Xfig. Pure il filtro per OOXML di Office 2007 e 2010 ha ottenuto dei miglioramenti. La suite è orientata all’utilizzo di studenti e professionisti: nonostante i progressi, gli sviluppatori sconsigliano l’installazione agli utenti meno esperti.

Via | KDE

Il team di KDE ha rilasciato Calligra Suite, più Calligra Active, 2.5 é stato pubblicato su Ossblog.it alle 09:00 di martedì 14 agosto 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

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ago
10

The Document Foundation ha comunicato la release di LibreOffice 3.6.0

 

Logo di LibreOffice — The Document FoundationLibreOffice 3.6.0 – la quarta major release di The Document Foundation (TDF) – è stato rilasciato mercoledì con un consistente numero di nuove funzionalità. La più interessante per la produttività aziendale riguarda il supporto di Alfresco e una prima compatibilità con Microsoft SharePoint grazie all’integrazione del Content Management Interoperability Service (CMIS) del consorzio OASIS, presentato già nell’ottobre del 2011 da Cédric Bosdonnat durante l’Hackweek di openSUSE con l’implementazione open source di Apache Chemistry.

La seconda feature di rilievo è il supporto alle immagini nel formato CDR di CorelDraw, possibile grazie a un filtro realizzato da Fridrich Strba. Chiude la lista dei progetti “alieni” l’importazione di Microsoft SmartArt nei documenti testuali. Le altre funzioni migliorano soprattutto l’interfaccia grafica su Linux, Mac OS X e Windows — oltre alla consueta soluzione dei bug. E come al solito gli sviluppatori di TDF hanno pubblicato una pagina riassuntiva dei cambiamenti che descrive le novità per immagini. Una scelta efficace.

Apprendiamo, così, che pure l’inserimento della filigrana nei documenti esportati in PDF – annunciata da Italo Vignoli al LinuxTag 2012 – è presente nell’aggiornamento. Calc ha acquisito il supporto alle scale di colore sulle celle anche sui documenti importati da Excel, mentre Impress permette una modalità in widescreen per l’output delle presentazioni. A prescindere dallo splashscreen di LibreOffice 3.6.0, la suite avrà un aspetto più accattivante con Windows: il sistema operativo che conta il maggior numero di installazioni.

Via | The Document Foundation

The Document Foundation ha comunicato la release di LibreOffice 3.6.0 é stato pubblicato su Ossblog.it alle 11:00 di venerdì 10 agosto 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.


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ago
02

Italo Vignoli e l’utilizzo di LibreOffice 3.5+ con Gatekeeper su OS X

 

Logo di Apple GatekeeperMac OS X 10.8 (Mountain Lion) ha introdotto un nuovo sistema per il controllo di sicurezza delle applicazioni. Gli sviluppatori devono prevedere il sandboxing e i programmi hanno una firma digitale – sulla falsariga di quella prevista da Microsoft per Windows – che garantisce l’installazione di software sicuro. Purtroppo, questo meccanismo impedisce l’utilizzo delle applicazioni sviluppate prima dell’aggiornamento del sistema e LibreOffice 3.5 è fra queste. Italo Vignoli di The Document Foundation (TDF) dimostra come adeguarsi.

LibreOffice prevede già la firma dei binari per escludere l’inclusione di malware dalla suite, ma questa soluzione non è la stessa adottata da Gatekeeper — il metodo implementato da Apple. In futuro, saranno disponibili delle versioni firmate di LibreOffice 3.5 e 3.6 per l’installazione su Mac OS X 10.8 o superiore. Al momento, però, è necessario un workaround: si tratta di disabilitare temporaneamente i controlli di sicurezza. TDF è considerata un identified developer perciò sono rari i casi in cui LibreOffice non sia eseguito.

Agendo sulle impostazioni del sistema operativo, seguendo il procedimento indicato nella rapida guida di Vignoli, LibreOffice 3.5 torna a funzionare correttamente anche qualora Gatekeeper informasse per errore della corruzione della suite. Le applicazioni di TDF non sono incluse nel Mac App Store, quindi l’impostazione predefinita di Mountain Lion non ne permette l’installazione. La seconda scelta è comunque sicura, mentre disabilitare in toto Gatekeeper non è consigliabile. Se avete avuto dei problemi, Vignoli ha la soluzione.

Via | Italo Vignoli

Italo Vignoli e l’utilizzo di LibreOffice 3.5+ con Gatekeeper su OS X é stato pubblicato su Ossblog.it alle 15:00 di giovedì 02 agosto 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.


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lug
22

Pronto il filtro d’importazione da Microsoft Publisher su LibreOffice

 

Logo di Microsoft Publisherlibsmpub, una libreria per convertire i documenti dal formato di Microsoft Publisher a OpenDocument o SVG, è stata rilasciata: il progetto rientra nella Google Summer of Code (GSoC) del 2012 ed è consistito nel reverse engineering dei documenti in PUB da Office 97. Grazie ai risultati ottenuti LibreOffice 3.7 sarà in grado di convertire i file generati con Publisher. Un successo che garantisce il migliore supporto ai formati proprietari di Microsoft Office. Nella circostanza, non è prevista l’integrazione con Apache OpenOffice.

La libreria include dei contenuti licenziati sotto GPLv2, LGPLv2.1 ed MPLv1.1 – perciò, l’utilizzo su Apache OpenOffice è escluso a patto di modificare i sorgenti di libsmpub affinché siano rilasciabili sotto ALv2. Fridrich Štrba – il mentore del progetto di Vincent Brennan, insieme a Valek Filippov – è uno sviluppatore di LibreOffice e l’inclusione della nuova libreria è prevista per la versione 3.7 della suite, attesa entro il febbraio del 2013. L’implementazione dovrebbe essere disponibile pure con l’aggiornamento di Scribus.

Gli sviluppatori di quest’ultimo sono alle prese col rilascio della versione 1.5 e l’inserimento di libsmpub non è considerato una priorità. La libreria supporta il formato PUB 97, 98 e 2000: la versione 2002 – la stessa di Office 2010 e, probabilmente, del futuro Office 2013 – ha ancora dei problemi. Difetti riguardano anche la spaziatura su LibreOffice per un bug della suite. Il lavoro non è terminato e i limiti attuali possono essere risolti in tempo per LibreOffice 3.7. Ad oggi è necessario compilare manualmente i sorgenti.

Via | LGW

Pronto il filtro d’importazione da Microsoft Publisher su LibreOffice é stato pubblicato su Ossblog.it alle 18:00 di domenica 22 luglio 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.


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lug
19

OSB finanzia il supporto di OOXML per LibreOffice e Apache OpenOffice

 

Logo di Open Source Business AllianceOpen Source Business Alliance (OSB), un’organizzazione tedesca per lo sviluppo del software “libero” in ambito aziendale, ha ricevuto 140.000€ in venture capital per assicurare un migliore supporto a Office Open XML (OOXML) di Microsoft con LibreOffice e Apache OpenOffice. I fondi sono arrivati da alcune istituzioni tedesche e svizzero-tedesche: i municipi di Monaco, Friburgo e Jena in Germania, la Corte Federale, la Federal IT Steering Unit e il Canton Vaud in Svizzera che utilizzano LibreOffice nella pubblica amministrazione.

Il problema principale riguarda, infatti, l’importazione dei documenti di Microsoft Office. Nonostante la scelta d’adottare soluzioni open source le istituzioni continuano a scontrarsi con la pessima abitudine di privati e imprese che distribuiscono documenti formattati in OOXML. L’impegno di OSB, in collaborazione con SUSE, è quello di migliorare i filtri d’importazione ed esportazione attuali. Le nuove patch saranno distribuite sotto licenza Apache 2.0 per essere compatibili tanto con LibreOffice, quanto con Apache OpenOffice.

A questo proposito, lo sviluppo – al quale collabora anche Lanedo, una società di Amburgo – è concentrato in un branch di LibreOffice. Matthias Stürmer, leader del progetto da Ernst & Young, sostiene che la suite di The Document Foundation (TDF) offra una base di partenza migliore rispetto a quella di Apache. Tuttavia, la compatibilità della licenza permetterà d’integrare le patch in entrambe le soluzioni. La maggioranza delle feature sarà completata entro settembre e i primi risultati sono disponibili nel trunk di LibreOffice.

Via | The H Open

OSB finanzia il supporto di OOXML per LibreOffice e Apache OpenOffice é stato pubblicato su Ossblog.it alle 12:00 di giovedì 19 luglio 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.


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lug
16

LibreOffice progredisce su Android nella visualizzazione di documenti

 

LibreOfficeIl porting su Android di LibreOffice – la suite per l’ufficio che ha spodestato di OpenOffice.org, prima del passaggio di quest’ultimo ad Apache – è ancora molto lontano dalla completezza che ne permetterà la distribuzione al pubblico. Tuttavia, Michael Meeks è intervenuto sul proprio blog ad aggiornare lo stato dell’arte del mentoring di Iain Billet durante la Google Summer of Code (GSoC) 2012. Il visualizzatore dei documenti di LibreOffice ha già raggiunto una discreta maturità e dovrebbe raggiungere gli obiettivi prefissati.

Billet è al lavoro per realizzare l’interfaccia grafica del viewer in Java, rispettando le linee guida del design di Android. I risultati sono molto incoraggianti: gli screenshot dei vari esperimenti si riferiscono ai tablet, ma le proprietà del visualizzatore dovrebbero garantire una corretta fruizione pure sugli smartphone. Il progetto prevede l’utilizzo di tutte le gestualità necessarie ad aumentare o ridurre lo zoom sui documenti per frammenti in che si adattano a ogni diversa risoluzione e all’orientamento dei dispositivi.

Il percorso del viewer – che è scaricabile e compilabile da un repository dedicato su Git – prevede ulteriori modifiche da completare entro l’estate. Ad esempio, il visualizzatore implementerà il linker personalizzato da Mozilla per la versione di Firefox su Android per ridurre i tempi di caricamento ed evitare la decompressione di 70Mb in librerie. Inoltre, sarà disponibile una versione dedicata all’architettura x86 di Android, in aggiunta ad ARM. L’ottimizzazione del codice sorgente porrà i presupposti per il porting su iOS.

LibreOffice for Android (Viewer)

LibreOffice for Android (Viewer)LibreOffice for Android (Viewer)

Via | Ars Technica

LibreOffice progredisce su Android nella visualizzazione di documenti é stato pubblicato su Ossblog.it alle 15:00 di lunedì 16 luglio 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.


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giu
18

Apache è con Adfinis SyGroup AG sul porting di OpenOffice per Solaris

 

Apache OpenOfficeApache continua a parlare di OpenOffice 3.4, il primo rilascio della suite per l’ufficio gestito indipendentemente da Oracle. Dopo il porting ufficiale su FreeBSD, The Apache Software Foundation (ASF) ha presentato un altro sistema operativo – e un’altra piattaforma – supportato: è Solaris 11, per il quale pure non esiste un porting di LibreOffice. Nel dualismo fra gli eredi di OpenOffice.org, la posizione di ASF è ormai evidente. Orientarsi più alle imprese che agli utenti finali, al contrario di The Document Foundation (TDF).

Il parallelo, per quanto inizi a diventare “fastidioso”, è d’obbligo. È impreciso sostenere che non esistano dei porting di LibreOffice per *BSD o Illumos – il derivato di OpenSolaris – perché le rispettive comunità provvedono al loro mantenimento. Tuttavia, TDF non si occupa direttamente di questi sistemi e il ciclo di rilascio dei porting è nelle mani dei volontari. Al contrario, ASF preferisce affidarsi alla consulenza di terze parti: la versione di OpenOffice 3.4 per Solaris 11, ad esempio, è mantenuta da Adfinis SyGroup AG.

Quest’ultima ha iniziato a realizzare il porting di Openoffice.org 3.3, passando successivamente ad Apache OpenOffice 3.4, per soddisfare le esigenze dei propri clienti: la suite è disponibile sia su x86, sia su SPARC. Ottenuta l’attenzione di ASF, il lavoro indipendente è diventato una partnership commerciale. Il risultato è che OpenOffice 3.4 può essere installato su Oracle Solaris — per il quale LibreOffice è assente. In teoria, il porting di Adfinis SyGroup AG dovrebbe funzionare appieno pure sulle distribuzioni di Illumos.

Via | The Apache Software Foundation

Apache è con Adfinis SyGroup AG sul porting di OpenOffice per Solaris é stato pubblicato su Ossblog.it alle 15:00 di lunedì 18 giugno 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

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giu
10

LibreOffice in cerca di uno splash screen per la versione 3.6

 

Appena qualche giorno fa è stata rilasciata la versione 3.5.4 di LibreOffice, che ha portato con sé numerose correzioni, miglioramenti a livello di stabilità e nuove piccole features che vedremo nella versione 3.6, in arrivo nei prossimi mesi.

Nelle scorse ore all’interno della mailing list del progetto, è stato aperto un contest per il nuovo splash screen di LibreOffice. È stata infatti aperta una pagina sul wiki ufficiale del progetto, che ci mostra quali siano le modalità di presentazione del lavoro e le linee guida per la realizzazione del nuovo splash screen di default. Le regole del contest sono molto semplici: i lavori dovranno essere inviati entro il 29 Giugno, dovranno essere in formato .png o .svg e sotto licenza “CC-BY-SA/LGPL 3+/MPL 1.1? in modo da poter essere utilizzati immediatamente e dovranno rispettare lo stile del brand di LibreOffice e i colori del progetto.

Nella stessa pagina del wiki possiamo vedere i primi lavori presentati, alcuni di questi davvero carini ma il sostituto dello splash screen attuale a mio parere deve essere ancora presentato. Non è stata ancora pubblicata una data di annuncio per i vincitori, ma l’annuncio arriverà sicuramente prima del 30 Luglio, ipotetica data del rilascio della versione 3.6.0.

Via | I Love Ubuntu!

LibreOffice in cerca di uno splash screen per la versione 3.6 é stato pubblicato su Ossblog.it alle 15:00 di domenica 10 giugno 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.


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giu
05

Apache ha elevato OpenOffice.org da Incubator, aggiornandone i loghi

 

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Apache OpenOfficeOpenOffice.org è diventato ufficialmente Apache OpenOffice. È una modifica irrisoria – dal punto di vista della presentazione – che, però, allude all’elevazione della suite da Incubator: non è ancora un Top-Level Project (TLP). The Apache Software Foundation (ASF) ha incorporato tutti gli elementi necessari allo sviluppo indipendente della piattaforma, inclusi i sorgenti di Lotus Symphony, e si prepara a rimuovere il logo temporaneo di Incubator dallo splash screen a partire da Apache OpenOffice 3.5. Un passaggio significativo.

Nel percorso d’acquisizione di OpenOffice.org, ASF ha discusso alcuni nomi alternativi: Apache Open Office, Apache OpenOffice.org e Apache ODF Office. Ha avuto la meglio Apache OpenOffice, utilizzato già nella versione 3.4. Il re-branding della suite è soltanto un aspetto superficiale. ASF ha dovuto migrare i server di OpenOffice.org, aggiornare la documentazione e “ripulire” il codice dai componenti incompatibili con la propria licenza. Modifiche che dovrebbero essere ultimate appena in tempo per il rilascio della versione 3.5.

Il nuovo logo per Apache OpenOffice è stato realizzato sul modello di Michael Acevedo. In termini di popolarità, l’immagine di ASF non ha guadagnato granché dall’acquisizione di OpenOffice.org: il dualismo con LibreOffice non ha certo giovato. Ad ogni modo, il prossimo major upgrade della suite sarà particolarmente interessante. Soprattutto per quanto riguarda il supporto da IBM su Lotus Symphony. Al più tardi entro l’autunno, Apache OpenOffice dovrebbe diventare definitivamente un TLP e abbandonare così l’hosting di Incubator.

Via | The Apache Software Foundation

Apache ha elevato OpenOffice.org da Incubator, aggiornandone i loghi é stato pubblicato su Ossblog.it alle 13:00 di martedì 05 giugno 2012.

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giu
03

GNOME Calendar: una nuova e semplice applicazione targata GNOME

 

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Il team di sviluppo di GNOME come abbiamo già avuto occasione di vedere, è al lavoro per rilasciare nel mese di Settembre GNOME 3.6, che sarà sicuramente un ottimo prodotto. Le linee del design di GNOME sono piuttosto interessanti e il restyle di alcune applicazioni fanno presagire un ottimo prodotto. Di recente, all’interno del blog di uno degli sviluppatori del progetto è apparso GNOME Calendar. Definita come una semplice applicazione per gestire i nostri impegni, GNOME Calendar potrebbe diventare un’altra interessantissima applicazione all’interno dell’ecosistema GNOME.

Uscita di recente dallo stato di mockup e passata ad essere una applicazione reale, GNOME Calendar ricorda vagamente Maya, l’applicazione per il calendario realizzata dal team di elementary OS. Calendar quindi è allo stato embrionale, ma a livello concettuale integra tutti i punti di forza delle applicazioni concorrenti e le ripropone all’interno del desktop del piedone. Come possiamo vedere nell’apposita pagina sul Wiki di GNOME, anche Calendar sembra pensato ed ottimizzato per dispositivi touch screen.

Dopo lo stravolgimento della UI di gnome-sudoku, ecco un’altra applicazione in perfetto stile GNOME, pronta ad approdare su GNOME 3.6 e perché no, in GNOME OS, sempre più probabile e prossimo al rilascio. Calendar non è pronto all’utilizzo giornaliero ed è piuttosto instabile, ma dato che il rilascio di GNOME è fissato per il 24 Settembre 2012, il tempo per sviluppare un ottimo tool c’è tutto. Non resta agli sviluppatori che proseguire lo sviluppo di Calendar e lasciarci tutti a bocca aperta col rilascio di GNOME 3.6.

Via | I Love Ubuntu

GNOME Calendar: una nuova e semplice applicazione targata GNOME é stato pubblicato su Ossblog.it alle 18:00 di domenica 03 giugno 2012.

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mag
29

Passato, presente e futuro di LibreOffice mostrati col LinuxTag 2012

 

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LibreOfficeLibreOffice è stato fra i protagonisti del LinuxTag 2012 – svoltosi la settimana scorsa a Berlino – e Italo Vignoli ha tenuto una lunga presentazione per The Document Foundation (TDF). Le slide sono apparse ieri sul blog dello stesso Vignoli offrendo degli interessanti spunti su passato, presente e futuro della suite per l’ufficio.

Per prima cosa, Vignoli ha mostrato delle statistiche sulla composizione del team di sviluppatori che contribuisce a LibreOffice. Un gruppo eterogeneo – composto da circa quattrocento individui – che ha permesso di ridurre la complessità acquisita da OpenOffice.org nel tempo. SuSE e Red Hat sono le aziende che contribuiscono di più.

Altri numeri rilevanti riguardano i download di LibreOffice per piattaforma: non è una novità “sconvolgente”, perché molti lo considerano giusto un’alternativa gratuita a Microsoft Office, ma il successo della suite è soprattutto nella versione per Windows — pure nella modalità portatile. Segue Mac OS X e, in ultima istanza, Linux.

Dopo una doverosa carrellata delle funzionalità integrate in LibreOffice 3.4 e 3.5, Vignoli è passato a illustrare i piani per la versione 3.6 e i progetti avviati con la Google Summer of Code (GSoC) 2012. In primo luogo, Writer 3.6 adotterà l’indentazione contestuale dei paragrafi — per evitare l’inserimento di spazi indesiderati.

Arriveranno un wizard per la generazione di etichette o biglietti da visita, migliorerà l’esportazione in CVS, i campi di Calc 3.6 supporteranno gli oggetti nelle celle. Il menù contestuale per il foglio di calcolo otterrà delle nuove funzioni che limiteranno il ricorso alla barra degli strumenti. Sarà proposto un filtro per Corel.

L’esportazione in PDF acquisirà l’inserimento di watermark e i righelli saranno ridefiniti per essere più “leggeri”. La GSoC 2012 inizierà a realizzare la GUI in Java per Android, la connessione con Telepathy per la modifica collaborativa dei documenti e introdurrà i nuovi filtri. È in prototipo una versione in HTML5 con Broadway.

Via | Italo Vignoli

Passato, presente e futuro di LibreOffice mostrati col LinuxTag 2012 é stato pubblicato su Ossblog.it alle 13:00 di martedì 29 maggio 2012.

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