giu
13

Installare i driver Sound Blaster X-Fi su Ubuntu 8.04

 

Possiamo gridare al “Miraaacolo” perchè finalmente è stato scoperto un modo efficace per far funzionare le dannate schede Creative Sound Blaster X-Fi su Linux. La community di Ubuntu è sempre la più attiva quando si tratta di supporto hardware, e anche stavolta ha anticipato tutti offrendo una soluzione non perfetta ma funzionante.

X-Fi

La soluzione è arrivata dai forum di Ubuntu e consiste (purtroppo) nel rinunciare all’installazione dei pessimi driver X-Fi 32-bit / 64-bit BETA Linux (se qualcuno è riuscito a installarli senza incappare in errori di compilazione mi contatti) rimpiazzando ALSA in favore del buon vecchio OSS (Open Sound System). La procedura non vi permetterà di far funzionare solo la modalità stereo base (in particolare il mixer dei volumi non funziona ancora) ma è già qualcosa. Vediamo come fare su Ubuntu..

1) Preparare il sistema

Prima di installare OSS dobbiamo sostituire tutti i pacchetti che causerebbero problemi con questa interfaccia. Per fare questo basta aprire un terminale e dare il seguente comando:

sudo apt-get remove flashplugin-nonfree gnash mozilla-plugin-gnash && sudo apt-get install build-essential libesd0 esound oss-compat libssl-dev libflash0c2 libflashsupport libflash-mozplugin


2) Scaricare e installare OSS

Ora non ci resta che scaricare il pacchetto DEB di OSS. Per farlo andiamo sulla pagina dei download seguendo questo link e scarichiamo la versione Linux 2.6 (x86) (DEB) che su Ubuntu funziona a meraviglia. Adesso ci basta installare il pacchetto con un semplice doppio click e il gioco è fatto!

Ora non dovete fare altro che riavviare, e quando sarete ritornati alla schermata di login sentirete finalmente i famosi “bonghi” di Ubuntu :)

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giu
13

[GNU/Linux] Installare i driver Sound Blaster X-Fi su Ubuntu 8.04

 

Possiamo gridare al “Miraaacolo” perchè finalmente è stato scoperto un modo efficace per far funzionare le dannate schede Creative Sound Blaster X-Fi su Linux. La community di Ubuntu è sempre la più attiva quando si tratta di supporto hardware, e anche stavolta ha anticipato tutti offrendo una soluzione non perfetta ma funzionante.

X-Fi

La soluzione è arrivata dai forum di Ubuntu e consiste (purtroppo) nel rinunciare all’installazione dei pessimi driver X-Fi 32-bit / 64-bit BETA Linux (se qualcuno è riuscito a installarli senza incappare in errori di compilazione mi contatti) rimpiazzando ALSA in favore del buon vecchio OSS (Open Sound System). La procedura non vi permetterà di far funzionare solo la modalità stereo base (in particolare il mixer dei volumi non funziona ancora) ma è già qualcosa. Vediamo come fare su Ubuntu..

1) Preparare il sistema

Prima di installare OSS dobbiamo sostituire tutti i pacchetti che causerebbero problemi con questa interfaccia. Per fare questo basta aprire un terminale e dare il seguente comando:

sudo apt-get remove flashplugin-nonfree gnash mozilla-plugin-gnash && sudo apt-get install build-essential libesd0 esound oss-compat libssl-dev libflash0c2 libflashsupport libflash-mozplugin


2) Scaricare e installare OSS

Ora non ci resta che scaricare il pacchetto DEB di OSS. Per farlo andiamo sulla pagina dei download seguendo questo link e scarichiamo la versione Linux 2.6 (x86) (DEB) che su Ubuntu funziona a meraviglia. Adesso ci basta installare il pacchetto con un semplice doppio click e il gioco è fatto!

Ora non dovete fare altro che riavviare, e quando sarete ritornati alla schermata di login sentirete finalmente i famosi “bonghi” di Ubuntu :)

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giu
11

[GNU/Linux] Installare PlayOnLinux su Ubuntu 8.04

 

E’ giunto il momento di vedere e provare PlayOnLinux, software sempre più chiacchierato fra le comunità di videogiocatori Windows e Linux.  PlayOnLinux è un semplice frontend che vi permette di semplificare l’installazione dei giochi Windows su Linux, il tutto ovviamente tramite il nostro fido wine. PlayOnLinux non si limita a questo perchè è anche in grado di facilitarvi nel processo di installazione di patch ed espansioni, permettendo anche l’installazione di alcuni dei software Windows più famosi.

PlayOnLinux

Citando la wiki di PlayOnLinux:

PlayOnlinux è uno script, distribuito sotto licenza GPL v3, realizzato all’interno di una community francese di giocatori Linux e nato per permettere una più facile installazione e uso dei giochi non nativi tramite Wine, senza dover impazzire in prima persona tra i mille parametri del programma.

Vediamo come installare in pochi e semplici passi questa comoda utility su Ubuntu..

1) AGGIUNGERE IL REPOSITORY

Per prima cosa come di consueto aggiungiamo il repository per apt, che ci permetterà di tenere aggiornata la nostra copia di PlayOnLinux alle future versioni del programma.
Apriamo un terminale e aggiungiamo la chiave gpg del repository in questo modo:

wget -q http://playonlinux.botux.net/pol.gpg -O- | sudo apt-key add -

Dopo aver fatto questo possiamo aggiungere il repository di PlayOnLinux alla nostra lista di repo recuperandolo direttamente dalla rete e copiandolo nella directory dei sources in questo modo:

sudo wget http://playonlinux.botux.net/playonlinux_hardy.list -O /etc/apt/sources.list.d/playonlinux.list

2) INSTALLARE PlayOnLinux

Ora i passi consueti. Aggiorniamo la lista dei pacchetti con il classico:

sudo apt-get update

E installiamo PlayOnLinux così:

sudo apt-get install playonlinux

Il programma presenta un interfaccia semplificata che ci aiuta nel compito di installare i programmi tramite wine. Nello screenshot sottostante vediamo Office 2003 pronto per essere eseguito su Linux grazie all’intefaccia di PlayOnLinux

Screen PlayOnLinux

Abbiamo una completa gestione dei programmi: possiamo installarli, eseguirli e rimuoverli

PlayOnLinux è un progetto interessante che non mancherà di destare interesse nelle comunità di hardcore gamer che sono insoddisfatti di Vista e vogliono passare a Linux senza rinunciare ai propri giochi preferiti. Fino a pochi anni fa tutto questo poteva sembrare un miraggio, ma con gli immensi progressi di wine degli ultimi anni e l’arrivo di software come PlayOnLinux, installare software Windows su Linux non è più un problema ;-)

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mag
25

[Fedora] Installare e configurare yum-presto

 

Oggi vi parlo di yum-presto. Yum-presto è un interessantissimo plugin per yum (il gestore di pacchetti standard di Fedora) che permette di scaricare in automatico solo le differenze che esistono tra il nuovo pacchetto rpm sui repository online e quello vecchio (locale) da aggiornare.

Fedora 9

Per fare questo fa uso dei DeltaRPM, in modo da ridurre in modo drastico le dimensioni del download. Per utilizzare yum-presto basta installarlo e assegnare alla nostra configurazione standard di yum alcuni repository che fanno uso dei DeltaRPM (yum-presto infatti necessita di repository appositi per poter funzionare). Vediamo come..

Per prima cosa apriamo un terminale  diventiamo root con:

su -

Poi ci basta installare il plugin direttamente da yum in questo modo:

yum install yum-presto

Adesso non ci resta che abilitare il repository di fedora-updates per yum-presto:

gedit /etc/yum.repos.d/fedora-updates.repo

Nel file testuale che avremo di fronte, ci basta modificare la stringa baseurl (decommentandola se è commentata) in questo modo:

baseurl=http://lesloueizeh.com/f9/i386/updates/

Commentando invece la stringa mirrorlist in questo modo:

#mirrorlist=http://mirrors.fedoraproject.org/mirrorlist?repo=updates-released-f$$

E il gioco è fatto. Ora possiamo fare il nostro primo aggiornamento con yum-presto, ma prima è consigliabile un clean all di yum per ripulire la cache:

yum clean all

Utilizzando yum-presto per i vostri aggiornamenti risparmierete un sacco di banda (ottimo per chi non possiede una connessione veloce) e spazio, sacrificando un minimo la CPU durante l’aggiornamento (per ricostruire gli RPM grazie ai DeltaRPM).

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mag
23

[Fedora 9] Installare e configurare yum-presto

 

Oggi vi parlo di yum-presto. Yum-presto è un interessantissimo plugin per yum (il gestore di pacchetti standard di Fedora) che permette di scaricare in automatico solo le differenze che esistono tra il nuovo pacchetto rpm sui repository online e quello vecchio (locale) da aggiornare.

Fedora 9

Per fare questo fa uso dei DeltaRPM, in modo da ridurre in modo drastico le dimensioni del download. Per utilizzare yum-presto basta installarlo e assegnare alla nostra configurazione standard di yum alcuni repository che fanno uso dei DeltaRPM (yum-presto infatti necessita di repository appositi per poter funzionare). Vediamo come..

Per prima cosa apriamo un terminale  diventiamo root con:

su -

Poi ci basta installare il plugin direttamente da yum in questo modo:

yum install yum-presto

Adesso non ci resta che abilitare il repository di fedora-updates per yum-presto:

gedit /etc/yum.repos.d/fedora-updates.repo

Nel file testuale che avremo di fronte, ci basta modificare la stringa baseurl (decommentandola se è commentata) in questo modo:

baseurl=http://lesloueizeh.com/f9/i386/updates/

Commentando invece la stringa mirrorlist in questo modo:

#mirrorlist=http://mirrors.fedoraproject.org/mirrorlist?repo=updates-released-f$$

E il gioco è fatto. Ora possiamo fare il nostro primo aggiornamento con yum-presto, ma prima è consigliabile un clean all di yum per ripulire la cache:

yum clean all

Utilizzando yum-presto per i vostri aggiornamenti risparmierete un sacco di banda (ottimo per chi non possiede una connessione veloce) e spazio, sacrificando un minimo la CPU durante l’aggiornamento (per ricostruire gli RPM grazie ai DeltaRPM).

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gen
14

Installare KDE4 su (K)Ubuntu

 

di Andri Giardo

Kde Logo

Ecco qui la procedura su come installare Kde4 sulla vostra distribuzione Ubuntu/Kubuntu:

Primo passo (abilitare i Repository):

sudo gedit /etc/apt/sources.list

Aggiungere le seguenti righe:

deb http://ppa.launchpad.net/kubuntu-members-kde4/ubuntu gutsy main

Salvare e chiudere…

Secondo Passo (installazione pacchetti):

Dare i seguenti comandi

sudo apt-get update

sudo apt-get install kde4-core

I pacchetti non sono autenticati quindi vi chiederà conferma per l’installazione.

Terzo Passo (Completamento):

Effettuare il Logout e modificare il tipo di sessione da KDE a KDE4, successivamene effettuare il Login.

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gen
11

Installare KDE 4.0 su Fedora 8

 

Ed eccomi qui a scrivere la prima vera guida per la nuova Fedora 8. Visto che oggi in rete non si parla d’altro che di KDE 4, vi elenco il semplice passaggio per installare KDE 4.0 su Fedora 8 (utilizzando i repository development di rawhide).

KDE 4 Fedora

In Fedora 9 vedremo una vera integrazione di KDE 4 già dal primo rilascio..

Tutti etichettano Fedora come una distribuzione da “sysadmin” e in genere più complicata di Ubuntu. In parte è vero, ma vi dimostrerò come in alcuni settori riesce ad essere persino più immediata ed efficace della distribuzione sudafricana..

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dic
03

AnyRemote: Gestisci il pinguino via bluetooth

 

di Daniel “BellaDan” Volanti

Che pensereste se vi dicessi che potrete stare belli comodi sul vostro divano a guardare un film sul vostro portatile con la vostra distro Linux preferita, il tutto senza dovervi mai scomodare per mettere in pausa o per alzare il volume? Con AnyRemote si può!

AnyRemote Bluetooth Logo 2

Prima di tutto, a cosa serve AnyRemote? È una applicazione client-server che, tramite un collegamento via bluetooth vi consente di utilizzare il vostro cellulare come un sorta di “telecomando” per applicazioni multimediali, quali ad esempio Totem o Xmms, ma anche per applicazioni più d’ufficio come oo-impress. Nel caso che vedremo appunto il nostro computer sarà il server e il nostro telefonino il client..

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nov
26

GnuMP3d, musica per la vostra rete!

 

di Francesco “Piccio” Picciati

Avete in casa tanti computer? Vorreste evitare di avere tante copie dei vostri mp3? Vorreste avere un sistema centralizzato per gestire i vostri mp3 senza dover ricorrere a samba o altri strumenti di condivisione? Direi che GnuMP3d è un programmino che può soddisfare le vostre esigenze.

GnuMP3d

GnuMP3d non è altro che un demone che mantiene attivo il vostro server web e in automatico crea una
pagina html contenente l’elenco ordinato dei vostri mp3. Da questa pagina avrete accesso in streaming a tutta la vostra musica. Vediamo come installarlo su una distribuzione Debian-like (Ubuntu e derivate comprese)..

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nov
21

Installare KDE 4 RC 1 su Ubuntu

 

Proprio poche ore fa è stato finalmente rilasciato KDE 4 RC 1. Questa guida è un aggiornamento della mia guida “Installare KDE 4 Beta 3 su Ubuntu/Kubuntu..“. Ci sono alcune piccole accortezze in più da seguire perchè tutto vada liscio.

KDE 4 RC 1

Come sempre faccio notare che l’installazione non comprometterà affatto il vostro KDE stabile o il vostro GNOME, potrete tranquillamente conservare i pacchetti di KDE 4 e scegliere alla schermata di login quale desktop environment avviare. Vediamo come installare il tutto su Ubuntu/Kubuntu Gutsy..

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nov
19

Griffith, il database automatico dei vostri film

 

di Daniel “BellaDan” Volanti

Non avete mai desiderato avere una lista completa, ordinata e magari anche elegante di tutti i vostri film? Se la risposta è si, ciò che fa al caso vostro è Griffith, un gestionale automatico e multipiattaforma per la vostra collezione di film.

Griffith

In questa guida/recensione vi parlerò di questo (a mio modesto parere) ottimo programma, cercando di darvi consigli suo utilizzo e la sua configurazione. Ma partiamo dall’installazione..

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nov
04

Controllo di un desktop remoto con GNOME, Vino e Ubuntu

 

Forse non tutti sanno che è molto semplice e veloce controllare un destkop GNOME da remoto grazie al comodissimo Vino, un server VNC “trasparente” all’utente e incluso in molte famose distribuzioni, compresa Ubuntu.

GNOME Vino

Questa è una piccola guida per coloro che gestiscono un server casalingo con Ubuntu e desiderano controllare GNOME da remoto. In pochi passi scoprirete le comodità dello gnomo..

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ott
29

Usare ndiswrapper con le schede Broadcom BCM43xx su Ubuntu

 

Il driver bcm43xx che Ubuntu Gutsy propone come driver “standard” sui nuovi kernel non è ancora il massimo della stabilità. A dire il vero mi ha causato (ora e in passato) diversi problemi fra cui interruzioni improvvise della connessione, cali di prestazione nel download e via dicendo (tutto questo su una scheda con chipset Broadcom BCM4318)..

Broadcom bcm43xx ubuntu

In contrapposizione alla guida più cliccata di TuxMind “Installare il firmware delle schede wireless Broadcom BCM43xx su Ubuntu Feisty” il mio consiglio attuale è di non utilizzare il driver bcm43xx (almeno fino a quando non avrà raggiunto piena maturità, nelle prossime versioni del kernel). Vediamo come adottare la soluzione ndiswrapper che è facile e indolore, oltre a garantire una maggiore affidabilità rispetto al driver nativo bcm43xx..

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