mag
07

L’imminente syslog-ng 3.4 implementerà la CEE per Project Lumberjack

 

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LumberjackProject Lumberjack, cioè il progetto di Red Hat per l’unificazione dell’output dei logger di sistema con Linux, non ha ancora raggiunto tutti gli obiettivi prefissati. Tuttavia, Balázs Scheidler ha già pensato di rendere syslog-ng 3.4 – la prossima versione – compatibile con la Common Event Expression (CEE), che è stata concordata.

Avevo parlato di alcune modifiche alla sintassi di JSON tra syslog-ng 3.3 e 3.4: il parsing è stato integrato con una nuova variabile, cee-parser(), che costituisce un prototipo della futura implementazione della CEE di Lumberjack. In pratica, Scheidler ha proposto la propria soluzione al logging strutturato degli eventi di sistema.

Lo stesso Scheidler precisa che non si tratta dell’implementazione ufficiale e standardizzata che costituisce l’obiettivo di Lumberjack. È soltanto un tentativo di valutare come potrebbe essere realizzata. L’archiviazione dei dati strutturati utilizza esplicitamente MongoDB, eliminando il consueto supporto di syslog-ng 3.3.x a SQL.

Via | Balázs Scheidler

L’imminente syslog-ng 3.4 implementerà la CEE per Project Lumberjack é stato pubblicato su Ossblog.it alle 11:00 di lunedì 07 maggio 2012.

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feb
26

Priam è un nuovo demone di controllo per Cassandra creato da Netflix

 

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NetflixPriam, il nonno di Astyanax per la mitologia ellenica, è un demone per controllare la configurazione di Cassandra: Netflix, la società statunitense che propone il noleggio di film e serie TV in digitale, ne ha “liberato” i sorgenti su GitHub. Priam rientra nei prodotti di Netflix sulla gestione dei database non relazionali interni.

Lo scopo di Priam è garantire l’esecuzione d’una serie di funzionalità su Cassandra. È eseguito contemporaneamente al database e fornisce un supporto per generare delle copie di sicurezza e ripristinare delle informazioni, laddove un problema dovesse generare una perdita dei dati. Un processo, insomma, di controllo e configurazione.

Il processo agisce indipendentemente da Astyanax, il client di Netflix per Cassandra. Supporta gli snapshot e i backup incrementali, affiancando ogni nodo del database. Così facendo, Netflix – sebbene sia una delle società responsabili della proposta sulle Encrypted Media Extensions – pubblicherà i sorgenti di tutta la piattaforma.

Via | Netflix

Priam è un nuovo demone di controllo per Cassandra creato da Netflix é stato pubblicato su Ossblog.it alle 17:00 di domenica 26 febbraio 2012.

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feb
10

Twitter ha “liberato” Cassie, un client di Cassandra creato in Scala

 

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TwitterCassie è un client di Cassandra, il database non relazionale, realizzato in Scala — un linguaggio di programmazione su Virtual Machine (VM), alternativo a Java di Oracle. Twitter ha creato un fork dell’abbandonato progetto di Coda Hale e ne ha “liberato” i sorgenti. È il client utilizzato per la stessa piattaforma di microblogging.

Utilizzato per dialogare con «una dozzina di cluster e oltre un migliaio di macchine» su Cassandra, Cassie si avvale di Finagle: il network stack di Twitter per generare client di Remote Procedure Call (RPC) asincrone in Java, Scala o qualunque altro linguaggio di programmazione per JVM. Finagle è basato su Netty e scritto in Scala.

È considerato molto stabile. Tuttavia, Cassie prevede delle funzionalità limitate alle esigenze di Twitter: non supporta ogni caratteristica di Cassandra. Ad esempio, l’iterazione asincrona tra righe e colonne del database è di nuova concezione e potrebbe cambiare nel tempo. Cassie è più “leggero” di Astyanax, il client di Netflix.

Via | Twitter Developers

Twitter ha “liberato” Cassie, un client di Cassandra creato in Scala é stato pubblicato su Ossblog.it alle 10:00 di venerdì 10 febbraio 2012.

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feb
02

Astyanax, il client in Java per Cassandra, è disponibile con Netflix

 

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NetflixAstyanax è un client di Cassandra, il database non relazionale, scritto in Java — e realizzato da Netflix. Garantisce delle prestazioni equivalenti a Hector, una soluzione su CloudBees. Astyanax è figlio di Hector e nipote di Cassandra, nella mitologia ellenica: il client è ottimizzato per le esigenze di catalogazione del servizio.

Il rilascio dei sorgenti di Astyanax – per i quali è stata scelta la licenza Apache 2.0 – rientra nella nuova politica open source di Netflix, che è stata inaugurata lo scorso dicembre con la “liberazione” di Curator per ZooKeeper. Entrambe le soluzioni sono state concepite in Java e sono utilizzate da Netflix per i servizi erogati.

Partito come un fork di Hector, Astyanax è diventato uno strumento più complesso. Se l’offerta di Netflix è tuttora assente dal mercato italiano, i sorgenti delle soluzioni open source sono disponibili ovunque: la scelta di “liberare” le tecnologie utilizzate in azienda è decisamente preferibile all’abbandono di progetti in disuso.

Via | Netflix

Astyanax, il client in Java per Cassandra, è disponibile con Netflix é stato pubblicato su Ossblog.it alle 14:00 di giovedì 02 febbraio 2012.

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gen
06

CouchDB avrà un fork e, no… non sarà affatto realizzato da Canonical

 

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Apache CouchDBDamien Katz, il creatore di CouchDB, ha dichiarato l’intenzione d’abbandonare il progetto per un nuovo fork: Couchbase. Apache continuerà a sviluppare il database senza di lui. Couchbase 2.0 è «il futuro di CouchDB», usando le parole di Katz. Nessuna polemica con Apache. L’esperienza con CouchDB è conclusa e non solo per Canonical.

Couchbase non è davvero “nuovo”, ma con la versione 2.0 del server è iniziata una nuova fase. Neanche a farlo apposta, Katz prevede il progressivo abbandono di Erlang in favore di C/C++. Una delle probabili motivazioni alla base della scelta di Canonical su U1DB e SQLite. Couchbase è un prodotto commerciale sulla falsariga di MySQL.

E, infatti, la giustificazione di Katz è una questione di business. Couchbase ha una versione communityopen source, rilasciata sotto una licenza simile alla BSD – e un’altra esclusivamente commerciale. Sì, proprio come l’offerta di Oracle per MySQL. Secondo Katz, CouchDB non ha un futuro per il business… perciò l’ha abbandonato.

Via | Damien Katz

CouchDB avrà un fork e, no… non sarà affatto realizzato da Canonical é stato pubblicato su Ossblog.it alle 11:00 di venerdì 06 gennaio 2012.

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dic
21

Un driver in JDBC per Neo4j ha abbattuto le barriere tra SQL e NoSQL

 

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Neo4jRickard Öberg è uno sviluppatore di Neo Technology e ha realizzato un’estensione in Java Database Connectivity (JDBC) per Neo4j – il database open source mantenuto dalla propria società – che permette l’esecuzione di query in linguaggio SQL su database del tipo NoSQL. È un abbattimento definitivo, per le barriere tra i due modelli.

L’interfaccia ha dato la possibilità a Öberg di utilizzare DbVisualizer, LibreOffice, IntellJ e il gateway ODBC–JDBC con Neo4j. Öberg ha realizzato una “quirk mode” per rendere riconoscibile a Cypher – il linguaggio delle query di Neo4j – la sintassi di SQL dalle Representational State Transfer (REST) API. Il tutto passando da JDBC.

Bisogna sottolineare che l’estensione di Öberg è ancora in una fase iniziale e non è adatta a un utilizzo su larga scala. È, comunque, un presupposto interessante per l’interoperabilità delle applicazioni con database relazionali e non relazionali. Soprattutto se si prende in considerazione il test, già effettuato, su LibreOffice.

Via | The H Open

Un driver in JDBC per Neo4j ha abbattuto le barriere tra SQL e NoSQL é stato pubblicato su Ossblog.it alle 15:00 di mercoledì 21 dicembre 2011.

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dic
02

Gli sviluppatori di Apache CouchDB parlano a Canonical di Ubuntu One

 

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Apache CouchDBJan Lehnardt è il presidente del Project Management Committee (PCM) di Apache CouchDB e ha deciso di rispondere a Canonical sullo stato dell’arte del database. In sintesi, il progetto è tutt’altro che “morto” e soprattutto non dipende da Couchbase: la società di Mark Shuttleworth citava quest’ultima come la proprietaria di CouchDB.

La querelle ha avuto inizio con l’eliminazione di CouchDB da Ubuntu One: Canonical ha optato per la realizzazione di un proprio database, U1DB, rivelata dagli sviluppatori di Novacut. Lehnardt non entra nel merito della decisione, ma non gradisce che i responsabili di Ubuntu denigrino CouchDB. È sempre lecito fare scelte differenti.

Purché non si dichiarino delle inesattezze. Canonical ha motivato la propria scelta con diverse argomentazioni, più o meno valide: fra queste non è accettabile che s’associ CouchDB a Couchbase. Se le patch, fornite da quest’ultima, sono state implementate nel ciclo di sviluppo di CouchDB è perché rispettavano la politica di Apache.

Tra le righe Lehnardt ha spiegato il motivo per il quale Canonical ha optato per la realizzazione di U1DB. Non tanto perché CouchDB fosse inadeguato alle nuove esigenze di Ubuntu One, quanto perché Apache non riteneva accettabili le patch inviate da Canonical. Una ragione molto più banale di quella degli sviluppatori di Ubuntu One.

La polemica in sé non ha una grande importanza. Inserita nella politica di Canonical per Ubuntu, però, supporta un’idea precisa. Shuttleworth e soci privilegiano le soluzioni sviluppate internamente alla società, rispetto ad altri progetti. Non è una decisione deprecabile, soprattutto quando apporta benefici alla loro distribuzione.

Personalmente, ho già avuto modo di sostenere la creazione di U1DB parlando dell’impatto su Novacut. Ubuntu è una distribuzione drammaticamente pesante e la razionalizzazione dei componenti è importante. Purtroppo, Canonical sembra peccare quanto a una visione d’insieme: eliminare un database per aggiungere dell’altro non ha senso.

Via | The H Open

Gli sviluppatori di Apache CouchDB parlano a Canonical di Ubuntu One é stato pubblicato su Ossblog.it alle 09:04 di venerdì 02 dicembre 2011.

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nov
22

Novacut e il futuro dell’editor con Ubuntu One in assenza di CouchDB

 

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NovacutNovacut, il nuovo editor non–lineare per i video, aveva scelto di legare il proprio destino a Ubuntu già alla fine di settembre. Qualche settimana più tardi Canonical ha avviato il processo di rimozione dei segnalibri da Ubuntu One: i due progetti hanno in comune esclusivamente CouchDB. Il database sarà rimosso dalla distribuzione.

Fortunatamente, gli sviluppatori di Novacut avevano già previsto la sostituzione di CouchDB con un’alternativa: la scelta dell’ultimo Ubuntu Developer Summit (UDS) è stata provvidenziale nella circostanza. Ubuntu One adotterà U1DB, un nuovo database che rimpiazzerà CouchDB. Novacut partecipa alla transizione e allo sviluppo di U1DB.

Tuttavia, gli sviluppatori di Novacut non considerano U1DB una soluzione ideale per il proprio editor: è preferibile a CouchDB soltanto per il player. Da questo punto di vista, Novacut cercherà di rendere più “duttile” U1DB. Il vantaggio per entrambe le parti è nell’eliminazione di Erlang, richiesto soltanto per CouchDB, da Ubuntu.

La puntualizzazione di Novacut rivela una strategia condivisibile di Canonical: rimuovendo Desktop CouchDB da Ubuntu One, la distribuzione elimina un linguaggio pressoché inutile nell’utilizzo quotidiano degli utenti come Erlang. La scelta di costruire un proprio database è encomiabile perché evita i problemi subentrati di recente.

Personalmente, proprio per questo motivo continuo a non capire il perché della traduzione di Zeitgeist in Vala. Dovendo garantire la portabilità su Mac OS X e Windows, U1DB è scritto in Python: il database potrebbe essere sfruttato con Zeitgeist, che al momento utilizza SQLite — corrotto dal passaggio a Vala per la Full Text Search.

Insomma, Canonical rimuove da una parte per aggiungere dall’altra: nel contesto, Novacut è l’unico progetto ad avvantaggiarsi della rimozione di CouchDB. Ubuntu One ha già rimosso xul-ext-bindwood per la sincronizzazione dei preferiti con Firefox e Zeitgeist continuerà a interagire con un database a sé. Qual è la visione d’insieme?

Via | Novacut

Novacut e il futuro dell’editor con Ubuntu One in assenza di CouchDB é stato pubblicato su Ossblog.it alle 13:00 di martedì 22 novembre 2011.

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ott
18

Cassandra arriva alla prima major release

 

Cassandra 1.0, la prima major release del database NoSQL di Apache Software Foundation (ASF), è finalmente disponibile. Nonostante la poca esperienza accumulata Cassandra è già un peso massimo dei DBMS NoSQL e dei database in genere: Facebook, Twitter, Reddit, Rackspace e Cloudkick sono alcune delle aziende che lo utilizzano come sistema per gestire una enorme quantità di transazioni.

Moltissimi gli errori corretti in questa versione. Cassandra detiene un’ottima reputazione sia in termini di scalabilità che di affidabilità, grazie anche alla sua struttura non centralizzata che gli consente di strutturare la rete di nodi in maniera del tutto trasparente, fornendo una resistenza ai guasti ed evitando colli di bottiglia: ogni nodo è uguale all’altro.

Anche le prestazioni non sono un problema, ulteriormente migliorate con questo rilascio, fanno a registrare una gestione di 5000 richieste al secondo per core. Davvero notevole per un progetto giovane in un segmento, quello dei DBMS, dove le scelte conservatrici sembrano pagare sempre i giganti del settore. Altro punto a favore di Cassandra e dei NoSQL.

Via | Apache Foundation

Cassandra arriva alla prima major release é stato pubblicato su Ossblog.it alle 21:00 di martedì 18 ottobre 2011.

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set
28

Appuntamento NOSQL a Torino con Mongo

 

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set
06

La National Security Agency ha proposto Accumulo ad Apache Incubator

 

National Security Agency (NSA)Accumulo è un database di tipo non-relazionale, concepito dalla National Security Agency (NSA) statunitense nel 2008, che si basa su BitTable di Google. La NSA ha sottoposto ad Apache Incubator la proposta d’inclusione per Accumulo tra i progetti mantenuti dalla fondazione, preparandosi a renderlo open source con licenza Apache 2.0.

La decisione della NSA è motivata dallo stretto legame di Accumulo con altri progetti di Apache: Hadoop, Zookeeper, Thrift e Maven sopra tutti. Non esiste alcuna traccia pubblica, al momento, delle oltre duecentomila stringhe in Java e delle centinaia di pagine della documentazione di Accumulo perché è un progetto interno alla NSA.

Dal punto di vista tecnico, Accumulo non utilizza Hadoop Distributed File System (HDFS) e si differenzia da BigTable per la possibilità d’accedere a diversi campi dello stesso record a seconda del livello di autorizzazioni dell’utente. La presentazione del database è prevista in Portogallo all’ACM Symposium on Cloud Computing 2011.

Via | The H Online

La National Security Agency ha proposto Accumulo ad Apache Incubator é stato pubblicato su Ossblog.it alle 15:00 di martedì 06 settembre 2011.

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set
02

Sled abbandona Yahoo, diventa Postmile: salva grazie all open source

 

Sled by YahooSled era una startup nata all’interno di Yahoo per un progetto sperimentale: l’esperimento poteva essere smantellato invece i responsabili hanno scelto d’emanciparsi dalla multinazionale e di creare Postmile. Una nuova realtà per continuare il percorso a rischio d’interruzione, possibile grazie alla “liberazione” del codice di Sled.

Postmile, ex-Sled, è un’applicazione per creare liste collaborative via JavaScript, Node.js e MongoDB. Il progetto iniziale prevedeva un’applicazione per iOS che non è mai stata pubblicata: Postmile pubblicherà i sorgenti su GitHub, oltre a concretizzare la realizzazione del software. È l’open source che ne ha creato i presupposti.

Eran Hammer-Lahav è il leader del gruppo degli sviluppatori di Postmile, un’esperienza fondata sulla collaborazione di Yahoo e Joyent per Node.js. A prescindere dalla fuoriuscita dei dipendenti di Sled, Yahoo intende effettuare altre assunzioni per lavorare a dei progetti su Node.js. Quello che conta è che Postmile è stato salvato.

Aggiornamento: Ho corretto un refuso nel titolo: è Postmile, non Smile.

Via | The New York Times

Sled abbandona Yahoo, diventa Postmile: salva grazie all open source é stato pubblicato su Ossblog.it alle 11:00 di venerdì 02 settembre 2011.

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set
02

Sled abbandona Yahoo e diventa Smile: salvata grazie all open source

 

Sled by YahooSled era una startup nata all’interno di Yahoo per un progetto sperimentale: l’esperimento poteva essere smantellato invece i responsabili hanno scelto d’emanciparsi dalla multinazionale e di creare Postmile. Una nuova realtà per continuare il percorso a rischio d’interruzione, possibile grazie alla “liberazione” del codice di Sled.

Postmile, ex-Sled, è un’applicazione per creare liste collaborative via JavaScript, Node.js e MongoDB. Il progetto iniziale prevedeva un’applicazione per iOS che non è mai stata pubblicata: Postmile pubblicherà i sorgenti su GitHub, oltre a concretizzare la realizzazione del software. È l’open source che ne ha creato i presupposti.

Eran Hammer-Lahav è il leader del gruppo degli sviluppatori di Postmile, un’esperienza fondata sulla collaborazione di Yahoo e Joyent per Node.js. A prescindere dalla fuoriuscita dei dipendenti di Sled, Yahoo intende effettuare altre assunzioni per lavorare a dei progetti su Node.js. Quello che conta è che Postmile è stato salvato.

Via | The New York Times

Sled abbandona Yahoo e diventa Smile: salvata grazie all open source é stato pubblicato su Ossblog.it alle 11:00 di venerdì 02 settembre 2011.

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giu
29

Ravel pubblica GoldenOrb, un alternativa open source a Google Pregel

 

GoldenOrb

GoldenOrb è una piattaforma dedicata alla risoluzione dei problemi derivanti dalla gestione d’enormi volumi di dati in ambito aziendale. Non a caso si basa sul concetto introdotto da Pregel, la soluzione proprietaria realizzata da Google per la visualizzazione grafica scalabile delle informazioni legate al proprio motore di ricerca.

Il progetto, realizzato da Ravel, si basa su Hadoop e ZooKeeper di Apache (dei quali condivide la licenza di rilascio). Twitter aveva pubblicato i sorgenti per qualcosa di simile, FlockDB: un database NoSQL per l’analisi delle informazioni. Ushaidi, di cui abbiamo parlato in passato, propone un’altra piattaforma affine a GoldenOrb.

Al pari di Pregel, FlockDB e Ushaidi, GoldenOrb effettua delle analisi sui grafici che rappresentano connessioni di dati, anziché singoli record. La scala delle informazioni gestibili è nell’ordine dei milioni di miliardi. Non soltanto è un progetto open source: GoldenOrb è stato concepito per non avere alcuno sbocco commerciale.

Via | The H Online

Ravel pubblica GoldenOrb, un alternativa open source a Google Pregel é stato pubblicato su Ossblog.it alle 13:00 di mercoledì 29 giugno 2011.

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mag
14

Una provocazione da Markus Winand: Git può essere un database NoSQL?

 

GitMarkus Winand considera Git come un ottimo esempio per i database di tipo NoSQL sulla base di una serie di motivazioni: anzitutto, Git non ha un frontend per SQL, né ha bisogno d’appoggiarsi a un backend in SQL. Inoltre è un sistema distribuito. Motivazioni inattaccabili, quanto povere per una tesi del genere: Git non è un database.

Eppure l’idea di Winand non è campata per aria e trova riscontro in un progetto di Tim Caswell, il creatore di WebApp su node.JS. Wheat, infatti, è un engine per la creazione di blog che s’appoggia a node.JS e utilizza proprio Git per il salvataggio delle informazioni. È un’applicazione inconsueta per il DVCS, comunque funzionante.

Da qui a definire Git un database di tipo NoSQL ce ne passa… oppure no? In sé, la definizione di NoSQL copre qualsiasi progetto utilizzato per immagazzinare i dati in modo non relazionale. Specialmente se distribuito. È un concetto molto generico, perciò anche Git potrebbe rientrarci. Il dibattito è aperto: e voi cosa ne pensate?

Via | ReadWriteWeb

Una provocazione da Markus Winand: Git può essere un database NoSQL? é stato pubblicato su Ossblog.it alle 11:00 di sabato 14 maggio 2011.

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