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Quando No significa No? I Lumia rifiutati dal 96% dei consumatori (2)

 

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Quando No significa No? I Lumia rifiutati dal 96% dei consumatori (1)

 

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feb
03

Le venti ragioni per cui la strategia Nokia ha fallito (4)

 

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Le venti ragioni per cui la strategia Nokia ha fallito (3)

 

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Le venti ragioni per cui la strategia Nokia ha fallito (2)

 

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Le venti ragioni per cui la strategia Nokia ha fallito (1)

 

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24

Q4 positivo per Nokia? Potrebbe sembrare, ma il trend è ancora fallimentare

 

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ott
13

Analisi dettagliata del fallimento strategico di Nokia con Windows Phone

 

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set
19

Digia ha annunciato il completamento dell’acquisizione di Qt da Nokia

 

Logo di DigiaNella mattinata di ieri, Digia ha diramato un comunicato ufficiale che annunciava il perfezionamento dell’acquisizione di Qt da Nokia e qualche ora più tardi i manutentori del framework hanno descritto l’esperienza del primo giorno di lavoro presso la nuova società. Ultimato il passaggio di consegne, lo sviluppo di Qt5 non dovrebbe subire altri ritardi: la prima beta è stata rilasciata all’inizio del mese, circa due mesi dopo la data prevista, e il major upgrade dovrebbe essere disponibile soltanto nel primo trimestre del 2013.

Il Day 1 degli sviluppatori è coinciso col trasferimento del copyright e dei marchi registrati di Qt a Digia: come preannunciato dalla società, il framework non cambierà licenza di rilascio — di conseguenza, i componenti resteranno disponibili sotto LGPL e GPL a eccezione del comparto commerciale proprietario già in possesso di Digia. Le modifiche dovrebbero essere completate entro il rilascio di Qt5 appariranno gradualmente nei repository da questi giorni. All’appello manca giusto The Qt Project, che passerà a Digia in un mese.

La nuova proprietà ha assicurato il finanziamento della fondazione, confermando gli accordi presi con KDE riguardo alle licenze: The Qt Project è “fisicamente” ospitato dai data center di Nokia e il passaggio a quelli di Digia richiederà altro tempo. Il precedente sistema per la Continuous Integration (CI) di Qt sarà mantenuto nel passaggio, perché gli sviluppatori non incontrino problemi con l’ottenimento dei sorgenti. Presto uscirà una seconda beta di Qt5 e i programmatori vorrebbero mantenere la tabella di marcia originaria.

Via | Digia

Digia ha annunciato il completamento dell’acquisizione di Qt da Nokia é stato pubblicato su Ossblog.it alle 11:00 di mercoledì 19 settembre 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

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set
02

La beta di Qt5 è disponibile, nonostante qualche settimana di ritardo

 

Logo di Qt SDKLars Knoll ha annunciato il rilascio della beta di Qt5, l’aggiornamento del framework che – atteso in settembre – parrebbe destinato a slittare di mesi per via della transizione a Digia da Nokia. Nonostante la governance sia passata a The Qt Project, infatti, lo sviluppo ha risentito dell’acquisizione finanziaria e la tabella di marcia non è stata rispettata: KDE non dovrebbe essere così condizionato dai ritardi, in quanto l’adozione di Qt5 non avverrà prima del 2014 con KDE Frameworks 5 che seguirà l’uscita di KDE 4.10 e 4.11.

Proprio il rapporto con KDE Frameworks 5, citato da Knoll a seguito di una lunga descrizione delle nuove funzionalità del framework, assume una grande rilevanza: sebbene nessuno abbia mai avvallato ufficialmente il merging di kdelibs con le Qt, le future applicazioni in Qt5 e quelle di KDE saranno una cosa sola. Questo perché le Application Programming Interface (API) di Qt5 forniscono le stesse possibilità richieste dal funzionamento dei componenti di KDE che, di conseguenza, beneficeranno dell’utilizzo esclusivo del framework.

Ciò non avverrà prima di Qt 5.1, mentre la beta è immediatamente disponibile per Linux, Mac OS X e Windows. A questo proposito, The Qt Project distribuisce dei pacchetti precompilati di Qt5 per Ubuntu 11.10 e 12.04 a 32-bit e a 64-bit. Quanto alle nuove caratteristiche, la beta continua nel processo d’unificazione – utilizzando JavaScript e QML da un lato, Wayland dall’altro – delle versioni mobile e desktop: Qt5 dovrebbe garantire la retro-compatibilità con Qt4 grazie alla possibilità di continuare a utilizzare C++ e i widget.

Via | The Qt Project

La beta di Qt5 è disponibile, nonostante qualche settimana di ritardo é stato pubblicato su Ossblog.it alle 13:00 di domenica 02 settembre 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.


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ago
20

Lo sviluppo di Qt5 in ritardo sulla programmazione: un alibi per KDE?

 

Logo di Qt SDKPrudenza o alibi, la notizia della disponibilità di KDE 4.10 e 4.11 posticipa il rilascio di KDE Frameworks 5 al 2014. Gli sviluppatori del desktop environment evidentemente preferiscono attendere che Qt5 raggiunga il primo major upgrade alla versione 5.1 per proporre un passaggio di numerazione: un atteggiamento responsabile, considerando i ritardi di Digia nel rilascio del framework. La beta di Qt5 doveva essere pronta per luglio e dopo la metà d’agosto non è ancora stata rilasciata. Difficile rispettare la tabella di marcia.

Qt5 dovrebbe essere stabile entro settembre, ma Lars Knoll ha confermato l’esistenza di problemi che hanno fatto procrastinare la beta di due mesi. L’aggiornamento definitivo potrebbe essere disponibile nel quarto trimestre del 2012 o addirittura nei primi mesi del 2013: le dichiarazioni di Martin Gräßlin hanno un motivo in più per riparare al fraintendimento della stampa specializzata. Aggiornare il desktop basandosi sulle librerie instabili sarebbe troppo avventato e KDE preferisce aspettare per offrire un prodotto di qualità.

Digia, comunque, non può essere additata come responsabile delle procrastinazioni: Nokia ha lasciato Qt nel giro di un mese e la nuova società deve risolvere i problemi amministrativi, prima di quelli tecnici. Nonostante la governance condivisa del framework, la maggioranza degli sviluppatori dipendeva da Nokia e dovrà trasferirsi alla nuova società. Se Qt5 arrivasse nel 2012 sarebbe un grande successo, dopo i licenziamenti di Nokia e l’acquisizione da parte di Digia. In ogni caso, il rilascio di KDE Frameworks 5 non è urgente.

Via | Phoronix

Lo sviluppo di Qt5 in ritardo sulla programmazione: un alibi per KDE? é stato pubblicato su Ossblog.it alle 11:00 di lunedì 20 agosto 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.


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ago
10

Digia acquista quanto resta di Qt da Nokia con un piano per il futuro

 

Logo di Qt CommercialDigia, la società che ne aveva acquisito il comparto commerciale nel marzo del 2011, ha annunciato il trasferimento di quanto ancora resta di Qt in Nokia. La transazione prevede il passaggio di 125 dipendenti da Oslo – la città che ospita gli uffici centrali – e Berlino. La notizia arriva poco dopo la chiusura degli uffici australiani che aveva evidenziato l’intenzione di Nokia d’abbandonare definitivamente il framework. Il trasferimento a Digia è la scelta più opportuna: riunirà i servizi commerciali allo sviluppo open source.

Il primo comunicato di Digia è rassicurante, da questo punto di vista. La società intende mantenere Qt Project – il nuovo portale per la governance condivisa del framework – e rispettare gli accordi tra Nokia e KDE. Utenti e sviluppatori non devono aspettarsi grandi stravolgimenti: Qt Commercial, il dominio di Digia per la gestione del comparto commerciale, sarà esteso alla documentazione e ai servizi ora ospitati da Nokia. Qt Project continuerà a ospitare i sorgenti e i repository per lo sviluppo open source di Qt5 o superiore.

Oltre al cambio d’indirizzo, Digia ha subito preso posizione sullo sviluppo del framework: Qt arriverà presto su Android, iOS e Windows 8 in forma ufficiale. Le prime due piattaforme hanno già dei porting di terze parti, rispettivamente Necessitas – un SDK del quale avevamo parlato in occasione del lancio – e Qt-iPhone, nessuno gestito direttamente o indirettamente da Nokia. Windows 8 è un obiettivo inedito che insieme ai sistemi operativi per i dispositivi mobili proietta Qt nel futuro. Più di quanto avrebbe potuto fare Nokia.

Via | Digia

Digia acquista quanto resta di Qt da Nokia con un piano per il futuro é stato pubblicato su Ossblog.it alle 09:00 di venerdì 10 agosto 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.


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ago
03

Nokia ha dismesso l’ufficio di Qt in Australia: venderà il framework?

 

Logo di Qt SDKNokia ha optato per la chiusura di un ufficio in Australia, deputato allo sviluppo delle Qt. La notizia ha preoccupato i programmatori del framework che potrebbero perdere il lavoro: tra le prospettive possibili c’è una vendita dell’infrastruttura. È “una doccia fredda”, all’indomani del rilascio di KDE 4.9. Rientrato – in qualche modo – il rischio del collasso di GNOME, a destare preoccupazioni è il futuro di KDE. Tuttavia, qualunque cosa accada, le Qt non dovrebbero subire enormi danni grazie alla nuova governance introdotta.

Infatti, Nokia non è più in possesso dei servizi commerciali legati alle Qt che sono stati ceduti a Digia nel marzo del 2011 e a partire dal rilascio della versione 4.8 il framework è gestito da The Qt Project – un’organizzazione no profit fondata dalla multinazionale finlandese nel settembre scorso. Nokia potrebbe soltanto cedere la propria parte della governance condivisa di Qt e non è detto che sia negativo: KDE ha anticipato gli eventi, ottenendo un accordo che vincola il rilascio sotto una licenza open source ad ogni costo.

Il pericolo maggiore, di conseguenza, è per i dipendenti di Nokia impiegati nello sviluppo delle Qt per le loro famiglie. La chiusura dell’ufficio australiano chiarisce una volta per tutte l’inesistenza di Meltemi: un sistema operativo Linux-based per gli smartphone di fascia bassa, sulla falsariga di Bada ideato da Samsung, che Nokia avrebbe in cantiere da tempo. Il futuro della multinazionale è con Microsoft su Windows Phone 8 e le Qt non rientrano nella nuova strategia. Un percorso iniziato da un anno, che terminerà a breve.

Via | The H Online

Nokia ha dismesso l’ufficio di Qt in Australia: venderà il framework? é stato pubblicato su Ossblog.it alle 09:00 di venerdì 03 agosto 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

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lug
08

Jolla, una startup d’ex dipendenti della Nokia, intende salvare MeeGo

 

Fotografia di Nokia N9Jolla – un termine di lingua finlandese che può essere tradotto in italiano con “battello” – è il nome scelto da un gruppo di ex dipendenti della Nokia per una startup che porterà avanti il progetto di MeeGo, avviato e concluso dall’uscita di N9, per gli smartphone.

Nato dall’incontro di Maemo e Moblin, MeeGo ha cercato di proporre un’alternativa open source e Linux-based ad Android e iOS. La partnership di Nokia con Microsoft per Windows Phone 7.x ha “ucciso” il progetto che attualmente è mantenuto da Intel e Samsung come Tizen.

La multinazionale finlandese ha proposto un unico dispositivo con MeeGo – disponibile nella variante per gli sviluppatori come N950 – e cioè l’N9: personalmente, avevo decretato la fine del progetto quando Nokia annunciò lo smartphone, il primo e ultimo del sistema.

Oggi, Jolla sostiene di voler produrre nuovi device su MeeGo. Non si riferisce a Tizen – il progetto risorto dalle ceneri del sistema operativo – né a Mer, il fork di MeeGo mantenuto da una comunità indipendente di sviluppatori. Un progetto quantomeno anacronistico.

I sorgenti di MeeGo non sono più stati aggiornati. Proporre un dispositivo che installi un sistema operativo obsoleto e non supportato è un’intenzione poco raccomandabile: i dettagli sull’operazione sono tuttora molto scarsi e Jolla potrebbe già aver optato per Tizen.

Se proponesse degli smartphone su MeeGo, inteso come l’ultimo rilascio stabile dell’omonimo progetto, Jolla fallirebbe in partenza. Utilizzando Tizen realizzerebbe dei dispositivi più aggiornati. Il mercato, comunque, ha già bocciato le alternative ad Android e iOS.

Via | The Verge

Jolla, una startup d’ex dipendenti della Nokia, intende salvare MeeGo é stato pubblicato su Ossblog.it alle 17:00 di domenica 08 luglio 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.


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lug
01

Nokia, l’inizio della fine…

 

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