giu
04

Windows 8 ha davvero bisogno dell’ecosistema open source, ma anche no

 

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Windows 8Matthew Baxter-Reynolds, programmatore e collaboratore britannico di The Guardian, è intervenuto in un lungo articolo a spiegare perché Microsoft avrebbe bisogno di un ecosistema open source affinché Windows 8 sia davvero competitivo. L’occasione offre l’opportunità di chiarire alcuni punti, soltanto accennati parlando della scelta di rimuovere l’infrastruttura per la compilazione delle applicazioni dal Software Development Kit (SDK) — e rendendola disponibile in esclusiva su Visual Studio 2012, prossimo al rilascio definitivo.

Riassumendo, Baxter-Reynolds sostiene che – senza distribuire degli strumenti open source – la quantità di applicazioni disponibili per Metro, la nuova interfaccia grafica di Windows 8, non reggerà il confronto con gli altri sistemi operativi sul mercato. Il giornalista prende ad esempio RIM, la società del BlackBerry, e le difficoltà rispetto ad Android e iOS: lo stesso discorso è valido pure su Windows Phone 7.x. Indubbiamente, la decisione di Microsoft penalizzerà la diffusione di software in Windows 8. È, forse, un problema?

Posto che sono perfettamente d’accordo con Baxter-Reynolds, mi domando se per l’open source non sia meglio così. L’entusiasmo degli utenti, nei confronti di Windows 8, è dovuto alla distribuzione gratuita della Release Preview: quando – pressoché impossibilitati a utilizzare delle crack – saranno costretti a pagare, la popolarità del sistema operativo colerà a picco. Soprattutto se, rispetto ad altre soluzioni, avrà un numero esiguo di applicazioni installabili. Sono anche convinto che una débâcle andrà a vantaggio di Mac OS X.

Il mercato di massa dei computer si sposta quotidianamente verso i dispositivi mobili e, per quanto riguarda l’open source, il rappresentante – più o meno legittimo – è Android. WinRT, la nuova infrastruttura di Microsoft, non è ancora compatibile coi principali framework di sviluppo dedicati al settore: se ciò non bastasse, WinRT non è al 100% .NET. Le soluzioni già disponibili per .NET hanno necessariamente bisogno di un porting che non è altrettanto semplice quanto quello delle Rich Internet Application (RIA) su Silverlight.

Ricapitolando, l’interfaccia classica del desktop di Windows 8 richiederà – per sviluppare il software – una regolare licenza di Visual Studio 2012. Metro, invece, non obbligherebbe all’acquisto della suite di Microsoft. Però WinRT non è un puro .NET come Silverlight e, di conseguenza, aumentano le difficoltà dei programmatori: il caso di Firefox è emblematico, perché a prescindere dalle inibizioni dei browser di terze parti il porting per WinRT ha incontrato molte difficoltà. Baxter-Reynolds cita il caso dell’uovo e la gallina.

Windows 8 non può sopravvivere senza applicazioni. Perché possa avere dei programmi, ha bisogno che qualcuno li sviluppi: se gli strumenti per realizzare il software sono proprietari e a pagamento, il numero degli sviluppatori coinvolti scende vertiginosamente e diminuiscono le applicazioni disponibili. È per questo motivo che Microsoft dovrebbe garantire un ecosistema open source orientato a WinRT. Per la stessa ragione, non credo che l’open source debba aiutare in qualche modo Windows 8 ad avere successo. Meglio che fallisca.

Via | The Guardian

Windows 8 ha davvero bisogno dell’ecosistema open source, ma anche no é stato pubblicato su Ossblog.it alle 13:07 di lunedì 04 giugno 2012.

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ott
19

Alla Borsa di Londra si userà Linux

 

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ott
18

Shell tips #236: Dettagli di rete

 

Vediamo come visualizzare i dettagli dell attività di rete:

lsof -i :555-7000

Il comando, visualizza i dettagli delle attività di rete per i protocolli TCP e UDP all interno di un intervallo di porte specificate.

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set
15

MonoTouch 1.0, inaugurato il primo ramo proprietario del progetto Mono

 

Fino ad oggi eravamo abituati a guardare il progetto Mono sotto l’occhio critico semplicemente perchè su in alto a comandare vi è casa Novell; da questo momento però guarderemo a Mono in un modo totalmente diverso.

E’ stato infatti annunciato che dal progetto in questione, finora totalmente open source, nascerà un nuovo ramo di sviluppo proprietario. MomoTouch, questo il nome, sarà rivolto a coloro che vorranno iniziare a lavorare su applicazioni per iPhone/iPod Touch sfruttando i linguaggi Mono e C#.

Il costo della licenza va dai 399 dollari per la versione Personal, ai 3999 dollari di quella Enterprise per cinque sviluppatori. inoltre, per sfruttare i vantaggi di MonoTouch avrete bisogno di un Mac, dell’iPhone SDK e dovrete fare parte del programma Apple iPhone Developer.

Il mondo iPhone/iPod Touch si sta dimostrando ancora una volta come una macchina da soldi incredibile; le decine di migliaia di applicazioni presenti nei database di Cupertino sembrano non bastare mai e le società sono sempre pronte a guadagnare su questo ricco mercato.

Possibile che anche un progetto finora totalmente open source debba sottostare a queste regole? Non si poteva fare qualcosa di diverso e cercare di rilasciare il tutto sotto una licenza open?

Via | H-online

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ago
26

Strumenti per Samba

 

Dannato grafico, mi sbaglia sempre le foto da pubblicare…prima o poi la samba la ballero sulla sua testa (peppepeppeppeppe…..).

Ma torniamo in tema….ovviamente mi riferivo a strumenti comodi per la gestione e il troubleshooting in ambiente misto linux+samba / Windows.

Spesso i problemi sulla rete windows sono causati da un uso troppo intensivo e complesso di sistemi di cache, quindi puo capitare che un attesa di qualche decina di minuti sia sufficiente per vederli scomparire.
Altre volte il problema puo essere sul server. Vediamo gli strumenti da utilizzare in entrambi gli ambienti.

SERVER

Eseguire login sul server come utente root.

* net status sessions : visualizza le sessioni attive
* net status shares : visualizza gli share
* net rpc info : visualizza informazioni sul dominio
* net groupmap list : visualizza i mapping dei gruppi samba->win
* smbstatus -L : visualizza i file lockati
* smbstatus : visualizza utenti, share e file lockati
* smbstatus -u USERNAME : visualizza solo le informazioni relative all utente
* nmblookup DOMAIN#1b : visualizza il master browser corrente
* nmblookup DOMAIN#1d : visualizza il domain controller corrente
* nmblookup DOMAIN#1c : visualizza il PDC e i BDC sul dominio

Potete visualizzare dinamicamente, dal vivo, l output di questi comandi, digitate:

watch COMANDO


Per osservare l output di COMANDO cambiare ogni 2 secondi.
Per esempio:

watch net status sessions


o:

watch nmblookup MIODOMINIO#1b

Gli apici sono opzionali sulla maggior parte dei comando, a parte le linee di comando piu complesse o contenenti opzioni e parametri. Ad esempio per analizzare dinamicamente il log per le attivita netbios della macchina 10.0.1.65 dovete usare il comando seguente:

watch tail /var/log/samba/nmbd.log | grep 192.168.1.165


Questo comando non funzionerebbe senza gli apici.

CLIENT

Sui client Windows da prompt di DOS usate il comando:

nbtstat

Eseguendolo senza argomenti e opzioni otterrete una lista di comandi:

* nbtstat -a RemoteName : (adapter status) In base al nome specificato, elenca la tabella dei nomi del computer remoto
* nbtstat -A IP Address : (adapter status) In base all indirizzo IP specificato, elenca la tabella dei nomi del computer remoto.
* nbtstat -c : (cache) Elenca la cache di NBT dei nomi e indirizzi delle macchine remote
* nbtstat – n : (names) Elenca i nomi NetBIOS locali
* nbtstat -r : (resolved) Elenca i nomi risolti mediante broadcast e WINS
* nbtstat -R : (Reload) Cancella il contenuto della tabella dei nomi cache remota e la ricarica
* nbtstat -S : (Sessions) Elenca la tabella delle sessioni con gli indirizzi IP di destinazione
* nbtstat -s : (sessions) Elenca la tabella delle sessioni che converte gli indirizzi IP di destinazione in nomi computer NETBIOS
* nbtstat -RR : (ReleaseRefresh) Invia pacchetti di rilascio di nomi a WINS e quindi avvia l aggiornamento

Aggiungendo un numero n in coda ad ogni comando l output viene rivisualizzato ogni n secondi. Premere CTRL-C per uscire. Ad esempio per visualizzare la cache ogni 5 secondi usate il comando:

nbtstat -c 5

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lug
18

Rilasciato NMAP 5

 

Da un paio di giorni Insecure.Org ha annunciato che è finalmente pronta e rilasciata la nuova versione del più celebre tool di Security Scanner, NMAP 5.0 . E’ sicuramente uno dei software che non può mancare nella nostra cassetta degli attrezzi hacker e non solo.

nmap5-samplescan-thumbnail-360x323

NMap è divenuto talemente importante per il mondo informatico che viene anche citato spesso in film cult come Matrix Reloaded,Bourne Ultimatum,Die Hard 4,Game of Deat,The Listening e tanti altri ( per approfondimento http://nmap.org/movies.html ).

Sul sito ufficale troviamo un release note dettagliato che ci indica le novità della versione 5.0. Io vi propongo la versione tradotta in italiano.

  1. Ncat, componente di Nmap derivato da  netcat il nuovo coltellino svizzero delle reti. E’ stata pubblicata anche una guida per questo tool disponibile qui.
  2. E’ stato aggiunto il tool Ndiff, un programma che consente di monitorare costantemente i cambiamenti da una scansione all’altra della rete in modo da concentrare l’attenzione solo sui cambiamenti. Inoltre è stato ulteriormente migliorato il frontend grafico, ZenMap,  sempre più completo.
  3. Miglioramento delle prestazioni grazie al ritocco degli algoritmi di scansione e alle ricerche sulle porte più comunemente aperte tra gli host in Internet.
  4. E’ stata pubblicata la nuova versione del libro Nmap Network Scanning, metà del quale è consultabile anche online. Si tratta di uno strumento essenziale per capire il funzionamento interno di Nmap e tutti i segreti del “port scanning”.
  5. Un’altra caratteristica molto importante di Nmap è NSE ( Nmap Scripting Engine ), un potente strumento per automatizzare le operazioni più comuni effettuate attraverso il tool o per creare delle vere e proprie applicazioni che sfruttino le potenzialità e le prestazioni delle API offerte da Nmap per una varietà di scopi legati alle reti ( dal controllo per specifiche vulnerabilità al bruteforcing di protocolli come SNMP o POP3 ). 32 nuovi script sono stati aggiunti ad Nmap mentre quelli già presenti sono stati migliorati. La documentazione completa è disponibile qui.

Per tutte le altre informazioni e curiosità vi rimando al sito ufficiale  http://nmap.org/5/

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mar
17

Gli exe all’arrembaggio “contaminano” anche le QT

 

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gen
29

Non sopportate GIMP? Ecco Paint.Net per GNU/Linux (con Mono)

 

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dic
24

Aprire velocemente i programmi con GNOME-Do

 

Il mouse ha certamente semplificato l’uso del computer. Tuttavia, la tastiera rimane lo strumento piú veloce per determinate azioni. Una di queste è aprire i programmi.

Si spreca molto, troppo tempo, per aprire il menú e trovare quello che ci interessa! Per risolvere questo problema c’è GNOME-Do, un utilissimo programma per Linux che vi permetterà di aprire qualsiasi applicazione installata digitandone le prime lettere del nome.

Se usate Ubuntu, il pacchetto è disponibile nei repository, pronto per essere installato. Apritelo dal menú di GNOME Applicazioni > Accessori > Gnome Do.

Potete modificare le opzioni facendo clic sul triangolino in alto a destra. Avete la possibilità di modificare la skin del programma (cioè il suo aspetto grafico), il tasto di scorciatoia per aprirlo velocemente e anche l’elenco delle estensioni (per aggiungere ulteriori funzioni).

Usarlo è facilissimo: apritelo (io ho impostato come scorciatoia il tasto “menú”, quello vicino al CTRL destro), digitate le prime lettere del nome del programma che volete aprire (ad esempio iniziate a scrivere “Fir…” per aprire Firefox) e quando apparirà il nome completo e l’icona premete Invio per avviare l’applicazione!

Purtroppo, come tutte le cose, GNOME-Do ha un grave difetto: è programmato con Mono, la piattaforma di sviluppo basata sul «Framework .NET» di Microsoft. Come si suol dire, nessuno è perfetto…

Il sito ufficiale del programma è http://do.davebsd.com/.

      

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ott
20

Netbook: affare o fallimento?

 

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ott
20

Notebook: affare o fallimento?

 

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ott
08

Mono 2.0, MS.NET sempre più “vicino”

 

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ott
07

Rilasciato Mono 2.0

 

Mono 2.0

Il gruppo di sviluppatori capitanato da Miguel De Icaza ha reso disponibile la versione 2.0 di Mono, l’implementazione a codice aperto della piattaforma .NET disponibile per *nix, Windows e Mac OS.

Tra le API .NET completamente implementate spiccano ADO.NET 2.0, ASP.NET 2.0 e Windows Forms 2.0. La prima si occupa della gestione di connessioni a database, la seconda è dedicata allo sviluppo di applicazioni web mentre la terza è utilizzata per la creazione di interfacce utente.

Mono 2.0 offre inoltre binding alle librerie Gtk+ 2.12, a Cairo ed SQLite. Possiede anche una API (Mono.Posix) per sfruttare le peculiarità dei sistemi *nix.

Maggiori informazioni e link per il download di sorgenti e/o pacchetti binari per le varie piattaforme sono reperibili nelle note di rilascio.

Grazie all’anonimo lettore per la segnalazione.

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mag
08

[Riflessione] Sviluppare software multi piattaforma

 

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