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Installare (o Aggiornare ) Firefox 3.6 (Namoroka) su Ubuntu Linux

 

Finalmente dopo il susseguirsi di versioni beta e RC il nuovo firefox 3.6 vede finalmente la luce.La release 3.6 del celebre browser firefox è basata su Mozilla’s Gecko 1.9.2 web rendering platform, contiene moltissime nuove funzionalità per web developers, add-on developers, e user finali. Questa versione è molto più veloce e risponde meglio ai comandi rispetto alle  precedenti versioni è ottimizzata per essere eseguito sui sistemi operativi dei device mobili più popolari in particolare su Maemo.

Le principali funzionalità aggiuntive incluse in Firefox 3.6 sono:

  • Available in more than 70 languages — get your local version.
  • Support for a new type of theme called Personas, which allow users to change Firefox’s appearance with a single click.
  • Protection from out-of-date plugins to keep users safer as they browse.
  • Open, native video can now be displayed full screen and supports poster frames.
  • Improved JavaScript performance, overall browser responsiveness, and startup time.
  • The ability for web developers to indicate that scripts should run asynchronously to speed up page load times.
  • Continued support for downloadable web fonts using the new WOFF font format.
  • Support for new CSS attributes such as gradients, background sizing, and pointer events.
  • Support for new DOM and HTML5 specifications including the Drag & Drop API and the File API, which allow for more interactive web pages.
  • Changes to how third-party software can integrate with Firefox in order to prevent crashes.

Per installare la nuova release su Ubuntu possiamo seguire 2 strade o utilizzare i repository daily mozilla o usare ubuntuzilla che ci seguirà nell’aggiornamento in modo interattivo.

PROCEDURA CON REPOSITORY:

Tramite repository si procede aggiungendo il repos mozilla daily:

For Ubuntu 9.10 Users

sudo add-apt-repository ppa:ubuntu-mozilla-daily/ppa
sudo apt-get update
sudo apt-get install firefox-3.6

For Other ubuntu version Users

bisogna aggiungere al file /etc/apt/sources.list il nuovo repository

For Ubuntu 9.04 (Jaunty) Users

deb  http://ppa.launchpad.net/ubuntu-mozilla-daily/ppa/ubuntu jaunty main
deb-src http://ppa.launchpad.net/ubuntu-mozilla-daily/ppa/ubuntu jaunty  main

For Ubuntu 8.10 (Intrepid) Users

deb http://ppa.launchpad.net/ubuntu-mozilla-daily/ppa/ubuntu intrepid  main
deb-src http://ppa.launchpad.net/ubuntu-mozilla-daily/ppa/ubuntu  intrepid main

For Ubuntu 8.04 (Hardy) Users

deb http://ppa.launchpad.net/ubuntu-mozilla-daily/ppa/ubuntu hardy main
deb-src http://ppa.launchpad.net/ubuntu-mozilla-daily/ppa/ubuntu hardy  main

Ora dopo aver salvato il file uscite dall’editor e procediamo con l’aggiunta della PPA GPG key

sudo apt-key adv --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv-keys 247510BE

poi proseguiamo con l’aggiornamento

sudo apt-get update

e l’installazione

sudo apt-get install firefox-3.6

Se avete già installata la versione 3.5 di firefox sulla vostra linux box procedete con un upgrade

sudo apt-get upgrade

PROCEDURA CON UBUNTUZILLA:

Ubuntuzilla è uno script in python che controlla costantemente la presenza di aggiornamenti sui server Mozilla per il browser opensource. Ogni volta che viene trovata una nuova versione di Firefox, Ubuntuzilla provvede a scaricarla e installarla.

Scaricate il pacchetto di Ubuntuzilla da qui : http://sourceforge.net/projects/ubuntuzilla/ e dopo averlo installato lanciate da terminale il seguente comando:

ubuntuzilla.py

dopo di che seguire le istruzioni visualizzate per procedere all’aggiornamento di firefox

Riferimenti aggiuntivi per il dowload di ubuntuzilla

home ubuntuzilla
download ubuntuzilla-4.8.3-0ubuntu1-i386.deb
download ubuntuzilla-4.8.3-0ubuntu1-amd64.deb

Installare (o Aggiornare ) Firefox 3.6 (Namoroka) su Ubuntu Linux is a post from: Rafanto.net

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mag
12

Mozilla rilascia Prism 1.0 beta. Installazione e risoluzione problema lanciatore

 

logo prism Mozilla rilascia Prism 1.0 beta. Installazione e risoluzione problema lanciatore

In questi giorni è stato rilasciato Prism 1.0 beta, la nuova versione dell’alternativa Mozilla ad AIR della Adobe e Silverlight della Microsoft. Quando ve ne ho parlato, un anno fa circa, sembrava che potesse stare al passo con le altre soluzioni, ma, mentre AIR e Silverlight hanno continuato ad evolversi, Prism sembrava essere stato accantonato. Per chi non lo conoscesse, Prism è uno strumento Mozilla, che permette di integrare le applicazioni web sul nostro desktop. Lo potete trovare nei repository Ubuntu già associato alle principali applicazioni Web 2.0 (Facebook, Twitter, Gmail ecc), ma si tratta della versione 0.8. Prism è molto diverso da AIR, ed ha sia vantaggi che svantaggi. Da un lato infatti le applicazioni AIR sono più complete ma, con Prism. possiamo scegliere noi quale “installare”. Interessante è la scelta di Zimbra, un ottima suite di collaborazione online, di utilizzare Prism per la versione desktop del suo prodotto. Qui c’è un articolo pubblicato sul blog del progetto, che spiega le ragioni della scelta. Già che ci sono approfitto per consigliarvi di provare Zimbra Desktop 1.0, è da un po’ che ve ne volevo parlare ma non ho fatto a tempo.

screenshot 0081 300x205 Mozilla rilascia Prism 1.0 beta. Installazione e risoluzione problema lanciatore

Ritornando a Prism, assieme al nuovo rilascio, la Mozilla ha lanciato un nuovo sito per il progetto, che diventerà il punto di riferimento per la distribuzioni dei cosiddetti “bundle”, pacchetti che permetteranno di installare applicazioni Prism, un po come le estensioni Firefox.

Prism 1.0 beta è scaricabile da qui, sia come applicazione standalone che come plug-in di Firefox.

Problema Plug-in

Installando il plug-in, si possono trasformare le web apps in applicazioni desktop, semplicemente andando alla voce Strumenti, del menù di Firefox, e scegliendo “Convert Website to Application”. Si aprirà così una finestra che vi permetterà di scegliere alcune opzioni e l’icona dell’applicazione.

Prism_Plugin

Una volta cliccato su Ok, troverete un nuovo collegamento sulla scrivania, lanciandolo vi apparirà un avviso per chiedervi se si tratta di un applicazione fidata, scegliete “Contrasegna come fidato” e rilanciatelo.

Prism_Apllicazione_Fidata

Con Ubuntu, il plug-in mi ha dato alcuni problemi perché invece dell’applicazione apriva l’home page di Firefox. Per correggere questo errore basta andare sulle proprietà del lanciatore (cliccandoci sopra col destro e scegliendo proprietà) e, alla voce comando, sostituire “/usr/lib/firefox-******/firefox” con xulrunner-1.9.

Prism_Plugin_Problema

Installazione Prism standalone

La versione standalone non da questo problema, per installarla scaricate l’archivio, aprite un terminale nella cartella di salvataggio, date:

sudo tar -C /opt -xvf prism-1.0b1.en-US.linux-i686.tar.bz2
sudo chmod +x /opt/prism/prism

e create un collegamento dall’eseguibile ad /usr/bin:

sudo ln -s /opt/prism/prism /usr/bin

così potrete lanciarlo col comando:

prism

Per semplificare le cose potete creare un entrata nel menù dando:

alacarte

spostandovi nella sezione “Internet”, cliccando su “Nuova voce” e mettendo Prism come nome, prism come comando e selezionando l’icona (quella di default la trovate in /opt/prism/chrome/icons/default).

screenshot 0013 300x232 Mozilla rilascia Prism 1.0 beta. Installazione e risoluzione problema lanciatore


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La Mozilla rilascia Prism 1.0 beta. Installazione e risoluzione problema lanciatore

 

logo prism La Mozilla rilascia Prism 1.0 beta. Installazione e risoluzione problema lanciatore

In questi giorni è stato rilasciato Prism 1.0 beta, la nuova versione dell’alternativa Mozilla ad AIR della Adobe e Silverlight della Microsoft. Quando ve ne ho parlato, un anno fa circa, sembrava che potesse stare al passo con le altre soluzioni, ma, mentre AIR e Silverlight hanno continuato ad evolversi, Prism sembrava essere stato accantonato. Per chi non lo conoscesse, Prism è uno strumento Mozilla, che permette di integrare le applicazioni web sul nostro desktop. Lo potete trovare nei repository Ubuntu già associato alle principali applicazioni Web 2.0 (Facebook, Twitter, Gmail ecc), ma si tratta della versione 0.8. Prism è molto diverso da AIR, ed ha sia vantaggi che svantaggi. Da un lato infatti le applicazioni AIR sono più complete ma, con Prism. possiamo scegliere noi quale “installare”. Interessante è la scelta di Zimbra, un ottima suite di collaborazione online, di utilizzare Prism per la versione desktop del suo prodotto. Qui c’è un articolo pubblicato sul blog del progetto, che spiega le ragioni della scelta. Già che ci sono approfitto per consigliarvi di provare Zimbra Desktop 1.0, è da un po’ che ve ne volevo parlare ma non ho fatto a tempo.

screenshot 0081 300x205 La Mozilla rilascia Prism 1.0 beta. Installazione e risoluzione problema lanciatore

Ritornando a Prism, assieme al nuovo rilascio, la Mozilla ha lanciato un nuovo sito per il progetto, che diventerà il punto di riferimento per la distribuzioni dei cosiddetti “bundle”, pacchetti che permetteranno di installare applicazioni Prism, un po come le estensioni Firefox.

Prism 1.0 beta è scaricabile da qui, sia come applicazione standalone che come plug-in di Firefox.

Problema Plug-in

Installando il plug-in, si possono trasformare le web apps in applicazioni desktop, semplicemente andando alla voce Strumenti, del menù di Firefox, e scegliendo “Convert Website to Application”. Si aprirà così una finestra che vi permetterà di scegliere alcune opzioni e l’icona dell’applicazione.

Prism_Plugin

Una volta cliccato su Ok, troverete un nuovo collegamento sulla scrivania, lanciandolo vi apparirà un avviso per chiedervi se si tratta di un applicazione fidata, scegliete “Contrasegna come fidato” e rilanciatelo.

Prism_Apllicazione_Fidata

Con Ubuntu, il plug-in mi ha dato alcuni problemi perché invece dell’applicazione apriva l’home page di Firefox. Per correggere questo errore basta andare sulle proprietà del lanciatore (cliccandoci sopra col destro e scegliendo proprietà) e, alla voce comando, sostituire “/usr/lib/firefox-******/firefox” con xulrunner-1.9.

Prism_Plugin_Problema

Installazione Prism standalone

La versione standalone non da questo problema, per installarla scaricate l’archivio, aprite un terminale nella cartella di salvataggio, date:

sudo tar -C /opt -xvf prism-1.0b1.en-US.linux-i686.tar.bz2
sudo chmod +x /opt/prism/prism

e create un collegamento dall’eseguibile ad /usr/bin:

sudo ln -s /opt/prism/prism /usr/bin

così potrete lanciarlo col comando:

prism

Per semplificare le cose potete creare un entrata nel menù dando:

alacarte

spostandovi nella sezione “Internet”, cliccando su “Nuova voce” e mettendo Prism come nome, prism come comando e selezionando l’icona (quella di default la trovate in /opt/prism/chrome/icons/default).

screenshot 0013 300x232 La Mozilla rilascia Prism 1.0 beta. Installazione e risoluzione problema lanciatore


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04

Rilasciato Songbird 1.0: ecco tutte le novità

 

finish-line Rilasciato Songbird 1.0: ecco tutte le novità

In questi giorni, precisamente il 2 dicembre, è stato rilasciato Songbird 1.0, la nuova versione del noto player multimediale Open Source. Si tratta di una tappa molto importante, se non altro a livello simbolico, nello sviluppo del programma. Songbird, per chi ancora non lo conoscesse, si propone come alternativa Open Source, multi-piattaforma ad iTunes. Le caratteristiche principali della versione 1.0 sono:

gstreamer Rilasciato Songbird 1.0: ecco tutte le novità • La scelta di GStreamer, come soluzione di playback musicale, su tutte le piattaforme

• Il miglioramento di mashTape, un ottimo add-on, che permette di raccogliere rapidamente informazioni sull’artista e il brano che si sta ascoltando, come foto da Flickr, video da YouTube, biografie da last.fm, news da google e tanto altromashtape Rilasciato Songbird 1.0: ecco tutte le novità

• Le scorciatoie di tastira, per una gestione rapida del programma

• Un nuovo sistema di aggiornamento dei plugin raccomandati

• La possibilità di nascondere e mostrare i pannelli, tramite una comoda icona

recommended-add-ons Rilasciato Songbird 1.0: ecco tutte le novità • E tanto altro

Sono state inoltre migliorate le performance del programma:

• La ricerca rapida in librerie musicali di grandi dimensioni
• L’utilizzo minore della RAM quando si importano grandi librerie
• La riduzione dei tempi di avvio del programma
• La riduzione dei crash

Insomma, Songbird 1.0 è un ottimo prodotto. Qui trovate l’annuncio del rilascio e qui la pagina dei download. Chi utilizza Ubuntu può utilizzare il pacchetto deb appena rilasciato da GetDeb.

In realtà non penso che gli utenti Gnu/Linux, non abbiano mai sentito la mancanza di iTunes. Le alternative comunque sono tante, e Songbird è una delle più interessanti.

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ott
09

Synkron software OpenSource per la sincronizzazione cross-platform

 

Oggi leggendo Download Squad blog (lingua inglese) molto interessante ho trovato un articolo che parla di un software opensource Synkron. La particolarità di questo programma è che permette di sincronizzare file, cartelle da ogni sistema operativo. Non siamo quindi vincolati a sincronizzare file solo da pc windows verso altri sistemi windows ma anche accopiare linux verso windows senza dimenticare i mac.

Un’altra peculiarità è che Synkron permette di effettuare sincronizzazioni multiple gestendo anche verie blacklist per file e directory oltre a reinvertire la procedura con un restore qualora per sbaglio dovessimo sovrascrivere file o directory. Il programma naturalmente gestisce anche i processi (di sincronizzazione (anche detti jobs) che possono schedulati a vostro piacimento.

L’interfaccia è molto semplice ed intuitiva , utilizza la gestione dei jobs in varie tab quindi rende ogni singolo lavoro di sincronizzazione indipendente non creando code infinite di file e directory con destinazioni multiple difficili da gestire dall’utente.

Synkron è rilasciato sotto licenza GPL v2 ed è distribuita per le maggiori piattaforme Linux, Mac e Windows

le piattaforme supportate solo quasi tutte :

  • Apple Mac OS X (Universal)
  • Microsoft Windows (Installer)
  • Linux/Unix (Source code, RPM, Ubuntu, Archlinux and ALT Linux packages)

Per effettuare il download cliccate sui seguenti link:

Linux:

http://sourceforge.net/project/platformdownload.php?group_id=195631&sel_platform=3747

Linux (rpm) :

http://downloads.sourceforge.net/synkron/Synkron 1.4.0-1.i386.rpm?modtime=1222957474&big_mirror=0&filesize=1101986

Mac:

http://sourceforge.net/project/platformdownload.php?group_id=195631&sel_platform=3746

Windows:

http://sourceforge.net/project/platformdownload.php?group_id=195631&sel_platform=2789

Il sito ufficiale del progetto è :

http://synkron.sourceforge.net/

Via | Download Squad

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set
18

Rilasciato Adobe AIR per Linux beta: tantissime novità

 

air1 Rilasciato Adobe AIR per Linux beta: tantissime novità

Qualche giorno fa, precisamente il 15 settembre, l’Adobe ha annunciato il rilascio della prima beta di Adobe AIR per Linux. Per chi ancora non lo conoscesse, Air (Adobe Integrated Runtime) è un sistema di runtime multi piattaforma, sviluppato da Adobe, che permette agli sviluppatori di utilizzare tecnologie web di provata efficacia (Flash, Flex, JavaScript, Ajax) per la creazione di rich Internet application (RIA) implementabili sul desktop ed eseguibili sui sistemi operativi. Adobe AIR presenta inoltre, parecchi vantaggi, sia per le aziende, che possono creare applicazioni desktop innovative, per migliorare o semplicemente pubblicizzare i propri servizi (come ha fatto la AOL con Xdrive Desktop Lite), che per gli utenti, che possono così usufruire di un infinità di nuove applicazioni.

airlinux_fma_557x232 Rilasciato Adobe AIR per Linux beta: tantissime novità

Come dicevo, in questi giorni è stata rilasciata la prima beta di Adobe AIR per Linux, che  differenza dell’alpha (di cui vi ho parlato in questo articolo), implementa praticamente tutte le funzioni, di cui le versioni Windows e Mac già dispongono. Con questa versione dovrebbero quindi funzionare praticamente tutte le applicazioni .air, fatta eccezione per quelle che utilizzano i DRM (Digital Rights Management), che non sono ancora supportati.
Tra le principali novità della beta:

- il supporto dell’icona nel system tray

- le scorciatoie della tastiera

- le applicazioni air possono essere lanciate all’avvio del sistema

- il filesystem che supporta le cartelle dell’utente

- la trasparenza

- l’integrazione col desktop grazie al supporto del Drag and drop e della clipboard – la modalità fullscreen

- il supporto delle webcam

- il supporto della stampa

- e molto altro.

Ecco la features list completa.

air_official_logo1 Rilasciato Adobe AIR per Linux beta: tantissime novità

Installazione

Per installare Adobe AIR per Linux beta, non dovete fare altro che:

- scaricare l’installer della nuova versione da qui

- renderlo eseguibile con un:

chmod +x adobeair_linux_b1_091508.bin

- e lanciarlo con:

./adobeair_linux_b1_091508.bin

Terminata la procedura, potrete accedere all’Adobe AIR Application Installer direttamente dal menù (in Ubuntu da Applicazioni –> Accessori –> Adobe AIR Application Installer). Chi aveva già installato l’alpha, prima di procedere al’installzione della nuova versione, deve rimuovere la precedente e tutti i programmi .air installati. Ecco una spiegazione dettagliata sui passi da compiere.

bildschirmfoto-adobe-air-setup Rilasciato Adobe AIR per Linux beta: tantissime novità

Insomma, finalmente la versione Linux di AIR, si sta avvicinando alle versioni Windows e Mac. L’alpha infatti, seppur convincente, era molto limitata a causa del numero ristretto di applicazioni supportate. In questo modo anche gli utenti Gnu/Linux potranno godere appieno di questa nuova tecnologia. Uno dei pregi principali di AIR, infatti, è proprio quello di essere multi-piattaforma. Speriamo le aziende che non si sono mai impegnate a sviluppare alternative Gnu/Linux ai propri programmi, inizino a sviluppare applicazioni air.

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13

Olimpiadi 2008 di Pechino in streaming su Eee PC, Linux, Mac e Windows

 
di Andrea Romagnoli (http://technoburger.net/)

Che tu abbia un Eee PC, o un PC con Linux, Mac OS X o Windows, puoi vedere le Olimpiadi 2008 di Pechino in streaming grazie a dei programmi Open Source. ;)

Beijing 2008 in streaming sull'Eee PC
[...]

» Continua a leggere Olimpiadi 2008 di Pechino in streaming su Eee PC, Linux, Mac e Windows

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Olimpiadi 2008 di Pechino in streaming su Eee PC/Linux/Mac/Windows

 
di Andrea Romagnoli (http://technoburger.net/)

Che tu abbia un Eee PC, o un PC con Linux, Mac OS X o Windows, puoi vedere le Olimpiadi 2008 di Pechino in streaming grazie a dei programmi Open Source. ;)

Beijing 2008 in streaming sull'Eee PC
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lug
03

Scaricare il nodes.dat per Adunanza di ShiningSun evitando l’anti-leech

 

Articolo originale: Scaricare il nodes.dat per Adunanza di ShiningSun evitando l’anti-leech | Autore: Notorious aka Andrea Romagnoli | Licenza: Creative Commons BY-SA

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nodes.dat Nel mio articolo sul nodes.dat per eMule/aMule avevo consigliato, agli utenti di Adunanza (la rete Kadu per utenze Fastweb) di scaricare il nodes.dat di Shiningsun. Come mi è stato fatto notare nei commenti, però, sembrava che tale file non esistesse più. In realtà, questo è dovuto al filtro anti-leech di Altervista, ed aggirarlo è semplice. :)

Scarica il file nodes.dat per Adunanza

Seleziona il seguente indirizzo e copialo (CTRL+C): http://shiningsun.altervista.org/nodes.dat

Per scaricarlo, ora, incollalo nella barra dell’indirizzo del browser e premi invio. ;)

Installazione

Chiudi, innanzitutto, eMule o aMule, qualora fosse in esecuzione.

Installazione sotto aMule

Devi copiare il file nodes.dat appena scaricato nella directory nascosta .amule (nota il punto davanti) che sta sotto la tua directory utente (la “casetta”). Per visualizzarla, se usi Nautilus (cioè Gnome), devi attivare la visualizzazione dei file nascosti, premendo CTRL+H – oppure vai su Esegui Comando (alt+f2) e digita

~/.amule

Installazione sotto eMule

Vai nella directory in cui hai installato eMule Adunanza, e copialo all’interno della directory config.

È tutto, ora puoi riaprire eMule! ;)

Quale server per eMule / aMule Adunanza?

Beh, vanno bene i normali server emule! ;)

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lug
03

Scrivere equazioni su OpenOffice Writer velocemente

 

Articolo originale: Scrivere equazioni su OpenOffice Writer velocemente | Autore: Notorious aka Andrea Romagnoli | Licenza: Creative Commons BY-SA

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Oggi ho dovuto ricopiare alcuni compiti in classe di Matematica, per mia madre (della serie: lo schiavismo va ancora di moda), :mrgreen: in cui erano presenti delle espressioni; colgo l’occasione per appuntare, qui su Technoburger, i passi da seguire per scrivere velocemente delle equazioni matematiche con OpenOffice Formula.

Equazione

Premessa: OpenOffice è privo di un editor WYSIWYG (cioè, un editor visuale – è l’acronimo di What You See Is What You Get), e occorre conoscerne la sintassi. Nonostante l’editor di equazioni mostri in tempo reale il risultato, cliccare su un elemento dello stesso ha un solo effetto: portare il cursore nel punto del codice relativo all’oggetto selezionato. In questo senso, per un neofita, l’editor di equazioni di Word (Microsoft Equation Editor) risulta più semplice.

Sintassi di OpenOffice Formula

Ti mostro anzitutto i pochi elementi della sintassi di OpenOffice Formula che dovrai conoscere:

  • Parentesi in scala: se tu inserissi solo i caratteri “(” e “)”, le parentesi non si adatterebbero all’altezza del contenuto (in questo caso, le frazioni); dovrai utilizzare le parentesi in scala:
    • Parentesi tonda aperta: left (
    • Parentesi tonda chiusa: right )
    • Parentesi quadra aperta: left [
    • Parentesi quadra chiusa: right )
    • Parentesi graffa aperta: left lbrace
    • Parentesi graffa chiusa: right rbrace
  • Frazioni: Si usa over. Ad esempio, per ottenere a/b, si deve scrivere a over b
  • Segni di moltiplicazione e divisione: per ottenere il punto (moltiplicazione) si usa cdot; per il segno di divisione, invece, div
  • Elevamento a potenza: si usa ^. Ad esempio, {a+b+c}^3, per elevare il polinomio a+b+c alla terza. (vedi sotto per quanto riguarda il significato delle parentesi graffe.
  • Gruppi di elementi: se vuoi applicare un operatore non ad un solo numero, ma ad un gruppo di numeri (o elementi: ad esempio, se vuoi inserire un polinomio in un numeratore o denominatore, oppure inserire un meno davanti alla riga di frazione), puoi raggruppare i vari elementi in parentesi graffe; ad esempio:
    • per ottenere -a/b, in modo da avere il segno meno davanti alla riga di frazione, devi digitare
      -{a over b}
    • per ottenere una frazione il cui numeratore sia costituito dal polinomio a+b+c elevato alla n, e il denominatore un altro polinomio d+e+f elevato alla m, devi digitare:
      {a+b+c}^n over {d+e+f}^m
    • se vuoi inserire un segno meno davanti alla precedente espressione, ed elevare il risultato (inserito all’interno di parentesi tonde) alla (j+k):
      left (-{{a+b+c}^n over {d+e+f}^m} right )^{j+k}

Esempio: inserire un’equazione su OpenOffice Writer

Già con questo dovresti essere pronto ad inserire le tue equazioni su OpenOffice; vediamo però un esempio, in cui ti mostrerò i miei “trucchetti” per non sbagliarmi con le parentesi e i raggruppamenti. In certi casi, quando ci prenderai mano, lo troverai anche più comodo dell’editor di Word. :P

Formule su OpenOffice Writer

Se hai programmato almeno una volta, oppure hai utilizzato calcolatrici “avanzate” come la Texas Instruments Ti89, ti sarai abituato a scrivere prima gli operatori e le parentesi vuote e poi, successivamente, a riempirle con numeri o variabili (ad esempio: (()/())^(()*()) ). In questo modo, si riduce di molto la probabilità di commettere errori (come delle parentesi non chiuse), e di scrivere subito un’espressione o equazione corretta.

Beh, ti suggerisco di fare lo stesso con OpenOffice Formula, dato che la modalità di inserimento delle espressioni ed equazioni è la stessa. L’unica differenza: mentre nei linguaggi di programmazione e nelle calcolatrici gli elementi per raggruppare sono le parentesi tonde, come hai visto prima su OpenOffice sono le parentesi graffe.

Un altro suggerimento: non scrivere l’equazione sulla stessa riga. Nell’editor della formula, infatti, puoi usare tranquillamente a capi ed indentazioni (col tasto tab). In questo modo puoi dividere l’equazioni in più parti (che non si rifletteranno sul risultato finale), in modo da semplificare e velocizzare la modifica delle stesse.

Inserisci una formula, dal menu Inserisci > Oggetto > Formula, e comincia col ricopiare il seguente codice:

 left [
     left ( {} -{} -{} right )
     div
     left ( {} -{} right )
 right]^2
 =
left ( {{} over 8} div {{} over 24} right )^2

Successivamente, inserirai, nelle parentesi vuote, le varie frazioni e numeri:

left [
    left ( {1 over 8} -{1 over 2} -{7 over 4} right )
    div
    left ( 5 over 6 -{1 over 8} right )
right]^2
=
left ( {{1-4-14} over 8} div {{20-3} over 24} right )^2

Come puoi vedere, inserire equazioni su OpenOffice non è semplice come su Word - il prezzo delle cose gratuite… :mrgreen: Però, a mio avviso, una volta presa l’abitudine la scrittura potrebbe risultare più veloce. ;)

È tutto! :D Se ti dovesse servire la sintassi di altri operatori, usa lo strumento Selezione (se non è attivo, lo trovi nel menu Visualizza > Selezione) di OpenOffice formula! ;)

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lug
03

Migliorare le equazioni/espressioni intere su OpenOffice

 

Articolo originale: Migliorare le equazioni/espressioni intere su OpenOffice | Autore: Notorious aka Andrea Romagnoli | Licenza: Creative Commons BY-SA

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Nel mio precedente articolo riguardante le equazioni su OpenOffice ho commesso un’imprecisione: quando ti ho parlato dell’uso delle parentesi, non ho fatto distinzione tra equazioni (o espressioni) intere e frazionarie.

Equazione

Avevo parlato, infatti, solo delle parentesi in scala, che si adattano, cioè, all’altezza del contenuto:

  • Parentesi tonda aperta: left (
  • Parentesi tonda chiusa: right )
  • Parentesi quadra aperta: left [
  • Parentesi quadra chiusa: right )
  • Parentesi graffa aperta: left lbrace
  • Parentesi graffa chiusa: right rbrace

Queste parentesi hanno però un problema: se usate per espressioni intere (che non presentano frazioni), vengono “renderizzate” male, e risultano poco leggibili. In questo caso, utilizzando le parentesi normali (la cui sintassi è simile a quella delle parentesi in scala, ma senza right o left davanti), otterresti risultati migliori. Ecco un esempio:

Espressioni intere con OpenOffice Writer
Espressioni intere con parentesi in scala: le parentesi risultano troppo alte e strette, rispetto al resto dell’espressione

Migliorare espressioni / equazioni intere su OpenOffice
Espressioni intere con parentesi normali

Per completezza riporto il codice necessario ad ottenere l’ultima espressione:

(7+6 cdot 10 -17)
div
lbrace 48+3 cdot
    [3^3 div 9 + 5 cdot ( 5+16 div 8 ) ]-28 cdot 2^2
rbrace

Per migliorare ancora di più la resa grafica della formula, ti consiglio anche di cambiargli font. È tutto! ;)

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lug
03

Sommatorie e Integrali con OpenOffice: la Serie di Fourier

 

Articolo originale: Sommatorie e Integrali con OpenOffice: la Serie di Fourier | Autore: Notorious aka Andrea Romagnoli | Licenza: Creative Commons BY-SA

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Dopo aver visto come scrivere delle semplici equazioni (o espressioni) con OpenOffice, ti voglio mostrare un esempio più complesso: la Serie di Fourier. Esempio utile per vedere la sintassi delle sommatorie, degli integrali, e, in particolar modo, dei loro indici.

Serie di Fourier con OpenOffice

Coefficienti:
Coefficienti della serie di Fourier
Ehm… l’ultimo coefficiente è b:oops:

Esempio di sommatorie: la Serie di Fourier

Vediamo per prima cosa gli elementi della sintassi che ti serviranno:

  • sommatoria: sum { … }
    (all’interno delle parentesi graffe va inserito l’argomento della sommatoria)
  • indici (di sommatoria e integrale): from {…} to {…}
    Va inserito subito dopo la dichiarazione dell’operatore (ad esempio, dopo sum); all’interno della prima parentesi va il contenuto dell’indice inferiore, mentre all’interno della seconda l’indice superiore. Ad esempio, per la serie di fourier:

    sum from {n=1} to {infinity} { argomento sommatoria }
  • infinito: infinity

Inserisci una formula all’interno del tuo documento di OpenOffice, dal menu Inserisci > Oggetto > Formula, poi ricopia il seguente codice:

f(x) =
a_0 +  sum from{n=1} to{infinity} {
    left[ a_n cdot cos(n cdot x) +b_n cdot sin(n cdot x) right ]
}

Esempio di integrali: i coefficienti di Fourier

Ecco gli elementi utili:

  • integrale: int { funzione integranda }
  • pi greco: %pi
stack{
a_0 = 1 over {2 %pi} int from{-%pi} to{%pi} f(x)dx
#
a_n = 1 over {%pi} int from{-%pi} to{%pi} f(x) cdot cos(n cdot x)dx
#
b_n = 1 over {%pi} int from{-%pi} to{%pi} f(x) cdot sin(n cdot x)dx
}

Ho usato stack solo per posizionare 3 elementi su 3 righe. È tutto! :)

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apr
15

Anche l’India pubblicizza Firefox

 

Firefox sul pulman

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mar
25

Creare una Userbar con Inkscape

 

Una userbar è un’immagine che gli utenti (solitamente) dei forum inseriscono nella propria firma:

Userbar

Se gestisci un sito web (ancora meglio una community di utenti) la userbar rappresenta un ottimo strumento per pubblicizzarlo; esistono diversi servizi Web per generarne una, ma per ottenere risultati più accattivanti dovrai creartela da te. Ti mostrerò come generare una userbar con Inkscape, un software open source (e gratuito) di grafica vettoriale.

Preparativi

Scaricare e installare Inkscape

Inkscape è un software multipiattaforma, oltre che gratuito. In generale, se usi Linux, Mac OS X o Windows, puoi scaricarlo dalla pagina di download di Inkscape.

Comunque sia, se usi una qualunque distribuzione di Linux, puoi semplificarti la vita installando Inkscape tramite il gestore di pacchetti della tua distribuzione; per esempio, su Debian o Ubuntu, ti basterà aprire il terminale, diventare root (comando su per Debian; sudo -s per Ubuntu) e digitare:

apt-get install inkscape

Non solo questo comando scaricherà ed installerà Inkscape, ma lo terrà anche aggiornato, quando usciranno nuove versioni (o patch di sicurezza) dello stesso.

Scaricare il modello dalla Userbar per Inkscape

Inkscape usa il formato .svg (che è anche uno standard riconosciuto dal W3C) per i propri file. E in SVG è già disponibile un modello di userbar, da cui partire per crearsi la propria.

Scarica il modello della userbar per Inkscape (fai click destro sopra il link e scegli “Salva Destinazione con nome”) e mettilo in una directory di lavoro. Il modello è rilasciato sotto licenza CC BY-SA (versioni 1.0, 2.0 e 2.5) o LGPL versione 1.2, e l’autore è Etherealflaim.

Creare la userbar con Inkscape

Perfetto, sei pronto per creare la tua userbar. Apri il modello della userbar precedentemente scaricato e segui le istruzioni. Il font tipico delle userbar è il Visitor, e, se desideri usarlo, dovrai scaricarlo ed installarlo nel tuo sistema; lo “standard” propone di non usare il grassetto né l’antialiasing, e di impostare un bordo di larghezza pari a 1 pixel.

Nota: a volte avrai bisogno di zoomare l’immagine SVG sulla quale stai lavorando: per farlo, basta usare la rotella del mouse premendo il tasto CTRL, oppure premere i pulsanti “+” e “-” sul tastierino numerico. Per ritornare velocemente allo zoom 100%, basta premere il tasto “1? (stavolta quello della tastiera, non del tastierino numerico).

Preparare l’interfaccia per lavorare al meglio

La nuova versione di Inkscape supporta i layer (o livelli), cioè “strati” di immagini sovrapposte, in cui gli strati di livello superiore nascondono (a meno di non usare trasparenze) gli strati di livello inferiore. È possibile lavorare su un layer alla volta, nascondendo (momentaneamente) gli altri.

Il modello della userbar sfrutta appunto i layer. Per lavorare più comodamente, ti consiglio di ridurre la larghezza della finestra di Inkscape, e visualizzare la finestra per lavorare con i layer (dal menu Livello > Livelli, oppure premendo SHIFT+CTRL+L), come in figura:

Userbar con Inkscape: preparare l'intefaccia
Nell’immagine, l’area “2? è la finestra dei livelli. Cliccando sugli occhi è possibile visualizzare/nascondere un livello (clicca per ingrandire)

Ora sei pronto a continuare.

Cancellare le grafiche del template

Il template riporta degli oggetti grafici di esempio, da eliminare (a parte il testo “Inkscape USER”). Nascondi tutti i livelli (cliccando sugli occhi nella finestra dei livelli) lasciando solo il livello content visibile (e selezionalo); elimina, dal livello content, tutti gli oggetti inutili. Infine fai doppio click sulla scritta per modificarne il testo, a tuo piacimento.

Personalizzare il template della Userbar

A questo punto puoi scegliere il colore della userbar, usare un gradiente e/o inserire altri oggetti grafici di sfondo.

Nota: il rettangolo che vedi è la “finestra” visibile della Userbar: tutti gli oggetti che inserirai al di fuori di tale area, non saranno visibili quando esportarai l’immagine PNG della Userbar: utilizza questa informazione a tuo vantaggio! :wink:

Scelta del colore della Userbar (e impostazione di un gradiente)

Ora ti consiglio di lavorare nel livello vuoto Below, rendendolo visibile e selezionandolo. Premi F4 per selezionare lo strumento Rettangolo e crea un rettangolo che contenga al suo interno l’area della Userbar. Scegli infine un colore di riempimento (ad esempio, cliccando su uno dei colori in fondo, nell’interfaccia di Inkscape, o aprendo la finestra “Riempimento e contorni (SHIFT+CTRL+F)” – in Inkscape ci sono più modi per ottenere lo stesso risultato). Se al di sotto del colore desideri inserire altri oggetti di sfondo, puoi impostare la trasparenza del livello Below (impostandone l’Opacità nella finestrella dei livelli).

Dovresti ottenere un rettangolo come quello in figura:

Userbar con Inkscape: preparare il colore di sfondo
Il rettangolo del colore di sfondo deve contenere quello relativo all’area della Userbar (clicca per ingrandire)

Se vuoi impostare un gradiente al colore della userbar, scegli lo strumento Gradiente (CTRL+F1), clicca sul rettangolo appena creato, e sposta le maniglie dei gradienti. Per impostazioni più dettagliate (come il tipo di gradiente) usa la finestra “Riempimento e contorni (SHIFT+CTRL+F)”.

Opzionale: inserire un’immagine di sfondo

Se vuoi, puoi inserire un’immagine di sfondo (da far vedere attraverso il colore di sfondo appena inserito: in questo caso dovrai rendere semitrasparente il livello Below, oppure usare un gradiente, per il rettangolo di sfondo, che sfumi verso la trasparenza – altrimenti, l’immagine di sfondo non sarà visibile).

Nella finestra dei livelli, fai click sul tasto “+” per creare un nuovo livello, e portalo al livello di fondo, facendo click sul pulsante “Sposta il livello attuale in fondo” (la freccia verso il basso più a destra); facci doppio click e rinominalo in “Image” – anche qui ti consiglio di nascondere tutti gli altri livelli, eccetto “Image”).

Assicurandoti che il livello “Image” sia selezionato, importa un’immagine (CTRL+I) già presente nel tuo hard disk, posizionala (sotto all’area della userbar), ruotarla e/o ridimensionarla. Come ti ho detto prima, tutto ciò che si trova al di fuori dell’area della userbar non verrà esportato, quindi non ti preoccupare se l’immagine è più grande di 350×19 px! :wink:

Esportare la Userbar come immagine PNG

Anzitutto, torna nel livello Below, rivisualizzandolo, e finisci di inserire altri eventuali oggetti grafici o scritte. Terminata la personalizzazione, riattiva tutti i livelli (riaprendo gli occhi). Ora sei pronto ad esportare la tua userbar come file PNG, inseribile nei forum.

Una piccola nota: puoi scegliere se visualizzare o meno le strisce (stripes) oblique, attivando o disattivando il livello Above; oppure, se le ritieni troppo “pesanti”, puoi aumentare la trasparenza del livello, agendo sull’Opacità del livello Above.

Per esportare la userbar da Inkscape, premi SHIFT+CTRL+E: ti si aprirà la finestra di dialogo Esporta Bitmap:

Inkscape: schermata di esportazione della userbar

Come evidenziato nella figura, assicurati che sia selezionato Pagina, poi imposta la Larghezza a 350 (non preoccuparti per l’altezza: si adatterà da sola a 19 pixel) e clicca su Esporta. Il file finale, in PNG, verrà posizionato sotto la directory contenente il modello SVG (ma puoi scegliere un’altra posizione, cliccando su Sfoglia, prima di esportare).

È fatta, ora dovresti avere la tua “bella” (quanto bella, dipende molto dalla tua bravura in fatto di grafica, e dal tuo gusto estetico) userbar da inserire nelle tue firme. Spero di essere stato il più chiaro possibile; se non hai capito qualche passaggio, fammelo notare nei commenti! :wink:

Queste sono le userbar che sono stato (in)capace di creare io:

Una userbar che ho fatto con Inkscape

Un'altra userbar che ho fatto con Inkscape

Come dicevo, il risultato finale dipende dalle proprie capacità grafiche – e io, in fatto di grafica, sono un cane! :mrgreen:

Perché le userbar sono “vuote”, e hanno l’icona del feed RSS? Perché queste saranno la base da cui partire per creare userbar animate con gli ultimi articoli del nostro sito:

Userbar animata di Techlog

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mar
25

Rete Kad su aMule/eMule

 

Kad su aMule/eMuleLa rete Kad permette di contattare altri client di aMule o eMule senza passare dai server (pertanto, è più robusta della rete ed2k). Ma la prima connessione al Kad potrebbe dare un po’ di problemi.

Nota: per il corretto funzionamento della rete kad, si presuppone che tu abbia già aperto le porte usate eMule o aMule su un eventuale firewall o router. Non sai di cosa stia parlando? Leggi l’articolo ID basso / Kad firewalled di emule.it! :wink:

Attivare la rete Kad (Kademlia) su aMule/eMule

Prima di iniziare, controlla nelle preferenze di aMule di aver attivato la rete Kad (o Kademlia): Preferenze > Connessione > Reti > metti il check su Kademlia. Su eMule la procedura per attivare il Kad è del tutto simile (dovrebbe essere già attivo di default). Se non vuoi usare i server, disattivali ora, da questa stessa finestra! :wink:

Avviare la rete Kad

Puoi avviare la rete Kad in due modi, a seconda che tu voglia usare i server (rete ed2k) o meno. :)

aMule/eMule serverless (senza server): avviare la rete Kad tramite nodes.dat

Anzitutto devi ottenere il file nodes.dat (o solo il suo indirizzo, se usi aMule); leggi nodes.dat: Kad su aMule/eMule.

Caricare il nodes.dat su aMule per connettersi al Kad

  1. vai sulla Finestra reti di aMule;
  2. seleziona la scheda Kad;
  3. nella casella di testo a destra di Nodi incolla l’indirizzo del nodes.dat.
  4. Premi invio e rispondi Yes alla domanda

    “Sei sicuro di voler scaricare un nuovo file nodes.dat?
    Così facendo, rimuoverai i nodi attuali e riavvierai la connessione Kademlia.”

avviare il kad su aMule tramite nodes.dat
L’immagine mostra i semplici passi da seguire per connettersi alla rete Kad (clicca per andare alla pagina della foto su Flickr)
L’immagine è protetta da una licenza Creative Commons

Dopo un po’ il kad si dovrebbe connettere. Non chiudere subito aMule, dagli tempo di trovare abbastanza nodi kad, altrimenti, al prossimo riavvio, il tuo nodes.dat locale potrebbe essere vuoto, e il kad non si connetterà.

Se il kad resta sullo stato Firewalled, inizia a scaricare con aMule un file molto comune (ad esempio Ubuntu) e fai il bootstrap, per far partire il kad. Per maggiori informazioni ti rimando alla lettura di Server aMule (eMule): Soluzione ai Problemi.

Caricare il nodes.dat su eMule

Chiudi eMule e sposta il nodes.dat che hai scaricato all’interno di C:ProgrammieMuleconfig (eventualmente, sostituisci il nodes.dat già esistente). Riapri eMule e connettiti alla rete Kad, per fargli leggere il nuovo nodes.dat; eventualmente fai anche il bootstrap (sempre dalla finestra del kad). Per maggiori informazioni ti rimando alla lettura di Server aMule (eMule): Soluzione ai Problemi.

In questo modo dovresti essere in grado di connetterti alla rete Kad (Kademlia), anche senza essere connesso ad alcun server di eMule. ;)

Fammi sapere se funziona. :)

Se vuoi saperne di più, leggi la guida alla rete kad. :D

Bootstrap: avviare la connessione kad a partire dai server

Se scegli di usare anche i server, non c’è bisogno di scaricare un nodes.dat da internet (cioè, puoi farlo, in caso di problemi); puoi costruire una lista di nodi kad chiedendo gli indirizzi, dei contatti kad, ai client che hai già contattato tramite server.

Connettiti ad un server di aMule/eMule, e inizia a scaricare un file molto condiviso (come Ubuntu o Debian); quando sei entrato in coda di abbastanza contatti, vai sulla finestra reti > Kad e fai Bootstrap dai client noti. Dopo un po’ il kad dovrebbe partire.

Possibili problemi con Kad

Nonostante tutto, potresti incontrare alcuni problemi.

Il numero dei nodi sotto Reti / Kad è basso e non aumenta

Ho notato che, se state scaricando pochi file, a volte il numero dei nodi Kad resta basso e, peggio ancora, costante nel tempo. Anche qui, io di solito risolvo cercando le iso di Debian o Ubuntu (magari cercatele anche con i server, se la ricerca con la rete Kad da pochi risultati) e aggiungendole ai download; il numero di nodi Kad dovrebbe salire velocemente.

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