set
28

Mozilla Persona (ex BrowserID) è disponibile alla prima versione beta

 

Immagine di Mozilla PersonaPersona (ex BrowserID), il sistema d’autenticazione senza password di Mozilla, ha raggiunto la fase beta: è disponibile sia a livello di codice sorgente – ospitato da GitHub e rilasciato sotto licenza MPL 2.0 – sia come servizio sul server dedicato della fondazione. Quest’ultimo, insieme ai principali documenti offerti agli sviluppatori, prevede una localizzazione in lingua italiana per coloro che volessero provarlo immediatamente. Alcuni portali come The Times Crossword, OpenPhoto e Voost l’avrebbero già adottato con successo.

Questa soluzione non è riservata a Firefox, ma è disponibile sui principali browser esistenti: non è richiesta l’installazione di plugin. Mozilla Persona permette d’associare uno o più indirizzi e-mail alla propria identità online, richiedendo un’unica password – quella della posta elettronica selezionata – per iscriversi ai siti che ne implementano il protocollo. Una soluzione equivalente a quelle già proposte da Facebook e Twitter con OAuth od OpenID per i domini che non prevede delle conoscenze tecniche da parte degli utenti.

Una raccolta di Application Programming Interface (API) garantisce la rapida integrazione di Persona su portali e applicazioni: in sé, è un protocollo in JavaScript eseguito da Node.js che può essere testato in locale con poche altre dipendenze – ovvero, libgmp3 e g++ – per essere utilizzato all’esterno del server di Mozilla. L’inserimento nel markup delle pagine presuppone la disponibilità di jQuery. Alla prima beta ne seguiranno altre perché il sistema è in evoluzione e adottarlo subito potrebbe comportare continue modifiche.

Via | Mozilla

Mozilla Persona (ex BrowserID) è disponibile alla prima versione beta é stato pubblicato su Ossblog.it alle 13:00 di venerdì 28 settembre 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

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set
18

Mozilla ha annunciato la versione 1.0 di ACE: il successore di Bespin

 

Logo di ACEACE 1.0 è il risultato della fusione dell’omonimo editor di AJAX.org e Skywriter (ex Bespin) di Mozilla: interamente scritto in JavaScript, a differenza del progetto originario può essere integrato in qualunque sito o applicazione senza particolari requisiti. Rilasciato sotto licenza BSD, ACE supporta la syntax highlighting per oltre 40 linguaggi di programmazione – estendibile coi template di Sublime, TextMate o Vim come i 20 temi dell’interfaccia – e per alcuni di essi propone il controllo della validità del codice “al volo”.

Già utilizzato da Cloud9 IDE, un Integrated Development Environment (IDE) offerto da AJAX.org in cloud computing, ACE non ha le stesse ambizioni di Skywriter: il sistema dei plugin ideato da Mozilla è stato fortemente ridimensionato per consentire l’integrazione dell’editor in più contesti. ACE non richiede alcuna compilazione e il web server in Python è giusto uno strumento di debugging, mentre in produzione può essere installato con NPM per Node.js e una demo ospitata da GitHub permette di richiamare l’editor via bookmarklet.

Mozilla avrebbe voluto realizzare con Skywriter un IDE sul web che confluendo in ACE – a partire dal gennaio del 2011 – ha di fatto consegnato questo ruolo a Cloud9. Chi utilizzava Skywriter, insomma, non troverà le stesse funzioni su ACE 1.0: il vantaggio è nella possibilità d’inserire l’editor pressoché ovunque grazie al markup di HTML (indipendentemente dalla versione, perché ACE non è basato sulla tag <canvas> di HTML5 come Skywriter), ma per ottenere un ambiente di sviluppo completo occorre comunque affidarsi a Cloud9 IDE.

Via | Mozilla

Mozilla ha annunciato la versione 1.0 di ACE: il successore di Bespin é stato pubblicato su Ossblog.it alle 11:00 di martedì 18 settembre 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

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set
14

Mozilla ha presentato IonMonkey per la compilazione JIT da Firefox 18

 

Logo di MozillaIonMonkey è il nuovo metodo per la compilazione Just-In-Time (JIT) con JavaScript che Mozilla implementerà da Firefox 18 in sostituzione a JägerMonkey: l’obiettivo è incrementare sensibilmente le prestazioni del browser. IonMonkey ripropone una caratteristica di TracerMonkey – il JIT utilizzato da Firefox prima dell’adozione di JägerMonkey – ovvero un livello intermedio nella traduzione del codice. L’ottimizzazione garantita da TraceMonkey era limitata, rispetto alle esigenze, e JägerMonkey aveva rimosso del tutto il passaggio.

In sostanza, IonMonkey interrompe la traduzione dei sorgenti in linguaggio-macchina per effettuarne l’elaborazione e permette di migliorare gli sviluppi futuri degli algoritmi d’ottimizzazione — grazie alla possibilità di sostituirli nella pipeline per verificarne i risultati. I programmatori di Mozilla hanno effettuato due benchmark per dimostrare l’incremento prestazionale di IonMonkey contro le versioni di JägerMonkey integrate in Firefox 15 e 17: Firefox 18 ottiene 10 punti in più nel test di Kraken e 1.000 con quello di V8.

Firefox 18 è entrato nel canale di sviluppo nightly col rilascio di Firefox 15 e i dettagli su IonMonkey sono parziali. Mozilla intende approfondire i componenti dell’infrastruttura nelle prossime settimane, descrivendone il funzionamento: un’altra caratteristica interessante è la condivisione della maggioranza del codice di IonMonkey su architetture differenti – x86, x86_64 e ARM – che consente un progresso più rapido in tutte le versioni di Firefox, ma Mozilla non vuole soltanto aumentare la rapidità d’esecuzione del browser.

Via | Mozilla

Mozilla ha presentato IonMonkey per la compilazione JIT da Firefox 18 é stato pubblicato su Ossblog.it alle 09:00 di venerdì 14 settembre 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

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set
01

Firefox 16 e la console integrata nella barra di sviluppo del browser

 

Firefox 16 è passato al canale Beta col rilascio della versione 15 e fra le nuove funzionalità che saranno disponibili con l’aggiornamento emerge una console di debug per la realizzazione di estensioni o applicazioni. Richiamabile da una combinazione di tasti oppure dalla barra degli strumenti di sviluppo, la console non offre tutte le caratteristiche di una shell: i comandi eseguibili sono elencati in avvio e sono orientati a controllare tanto le preferenze del browser di Mozilla, quanto la struttura delle pagine visualizzate.

Mozilla definisce la console una Graphical Command-Line Interface (GCLI) dedicata a rendere più veloce lo sviluppo su e per Firefox. L’utilità del nuovo strumento non è limitata a estensioni per il browser o applicazioni web in HTML5 e JavaScript: ad esempio, associata all’ispezione degli elementi della pagina la console può mostrare i contenuti a una dimensione diversa da quella del monitor per coadiuvare il cd. responsive design delle interfacce. Un’altra proprietà interessante è la possibilità di gestire i cookie di sessione.

La GCLI in Firefox 16 prevede dei tasti di scelta rapida che possono essere modificati installando un’apposita estensione del browser. Ai comandi già disponibili ne saranno aggiunti presto degli altri e, se non bastasse, Mozilla prevede la definizione di nuove funzionalità da parte degli utenti, senza alterare l’interfaccia degli strumenti di sviluppo: il meccanismo per aggiungere nuovi comandi sarà spiegato in un secondo momento. La console può essere provata installando Firefox 16 dal canale Beta su Linux, Mac OS X o Windows.

Via | Mozilla

Firefox 16 e la console integrata nella barra di sviluppo del browser é stato pubblicato su Ossblog.it alle 09:00 di sabato 01 settembre 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

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lug
15

Rust, il linguaggio di Mozilla, è appena aggiornato alla versione 0.3

 

Logo di RustMozilla ha rilasciato un aggiornamento di Rust, il linguaggio di programmazione destinato a sostituire C e C++ – dei quali mantiene grossomodo la sintassi – nel futuro dei progetti mantenuti dalla fondazione. La versione 0.3 introduce ca. 1900 modifiche al codice, aggiungendo la possibilità di utilizzare Rust in forma di script: magari, per l’inclusione nei canvas di HTML5. A questo proposito, sono supportati i commenti nella sintassi di shebang, perché i sistemi operativi UNIX-like possano identificare l’interprete da avviare.

Rust è un linguaggio imperativo a oggetti ideato nel 2006 da Graydon Hoare e passato nel 2009 sotto l’egida di Mozilla Labs. Rilasciato dal 2010 sotto varie licenze a seconda dei componenti, soprattutto MIT e BSD, Rust ha un proprio compilatore che utilizza il backend di LLVM. Nonostante le affinità con C e C++ nel design, il linguaggio si differenzia da questi in molte caratteristiche. Essenzialmente, riunisce le proprietà necessarie all’impiego nei progetti di Mozilla: in fase alfa, è disponibile per Linux, Mac OS X e Windows.

Lo scopo di Rust, a lungo termine, equivale a quello di Go per Google. Mozilla mantiene un browser – compilabile soltanto su Linux e Mac OS X – parallelo a Firefox, Servo, sviluppato in Rust. Non stupirebbe se un domani tutti i progetti della fondazione sostituissero l’attuale infrastruttura di compilazione con quella di Rust. Google, ad esempio, propone delle build di Chromium che possono essere compilate con Clang al posto di GCC. Sebbene Go e Rust abbiano poco in comune le motivazioni alla base dello sviluppo sono le stesse.

Via | The H Open

Rust, il linguaggio di Mozilla, è appena aggiornato alla versione 0.3 é stato pubblicato su Ossblog.it alle 16:00 di domenica 15 luglio 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.


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lug
10

L’Italia è uno dei responsabili per la detenzione di Bassel Khartabil

 

Fotografia di Bassel Khartabil

Bassel Khartabil – uno sviluppatore open source palestino-siriano legato ai progetti di Creative Commons – è detenuto in Siria, a Damasco, dal 15 marzo scorso. Mozilla ha appena scritto una lettera aperta per promuovere #FREEBASSEL a supporto della sua liberazione.

La condizione di Khartabil è particolarmente spiacevole. Trentunenne, l’ingegnere ha contribuito anche a Firefox e OpenClipArt. Dal momento dell’arresto la famiglia non ha ricevuto notizie sulle sue condizioni di salute o sulle motivazioni legate alla sua detenzione.

Di per sé la storia di Khartabil è sufficiente a provocare l’indignazione del mondo cd. “libero”. Eppure, un elemento-chiave della vicenda dovrebbe preoccupare ulteriormente gli Italiani: l’arresto dell’ingegnere, purtroppo, è stato possibile grazie a Finmeccanica.

Intendiamoci: la società italiana non è direttamente responsabile per le operazioni di polizia, in Libia. La pubblicazione dei Syria File di WikiLeaks, però, dimostra che il sistema di controllo delle telecomunicazioni è stato realizzato da SELEX Sistemi Integrati.

La credibilità delle e-mail confidenziali ottenute da WikiLeaks è sempre passibile di ragionevoli dubbi. Tuttavia, il rapporto tra Finmeccanica, la greca Intracom e la Siria non è in discussione. Usando un sillogismo, è facile identificare le responsabilità italiane.

Se Finmeccanica ha fornito la tecnologia necessaria a realizzare i sistemi di controllo del web della Siria e Khartabil è stato arrestato a seguito del tracciamento di internet, l’Italia è responsabile della sua detenzione. Qualcosa di cui non andare affatto fieri.

Fotografia | Flickr (di Joi Ito)

L’Italia è uno dei responsabili per la detenzione di Bassel Khartabil é stato pubblicato su Ossblog.it alle 11:00 di martedì 10 luglio 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

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lug
03

Mozilla ha annunciato Firefox OS: nel nostro Paese con Telecom Italia

 

Firefox OSMozilla, a un anno di distanza dall’annuncio di Andreas Gal, ha comunicato la disponibilità dei primi device con Firefox OS (ex Boot 2 Gecko) nel 2013. Gli smartphone saranno prodotti da Alcatel e ZTE in collaborazione non una serie di operatori di telefonia mobile.

Questi includono Deutsche Telekom, Etisalat, Smart, Sprint, Telefónica e Telenor. Nel nostro Paese la distribuzione dei dispositivi che installano Firefox OS sarà garantita esclusivamente da Telecom Italia — almeno, per quanto riguarda la primissima fase del progetto.

La vendita degli smartphone partirà dal Brasile, un mercato emergente piuttosto particolare al debutto. È ancora troppo presto per ipotizzare quanto costeranno i nuovi dispositivi: i dettagli forniti da Mozilla sono abbastanza scarsi, in riferimento alla tecnologia.

L’unica specifica trapelata sull’hardware, infatti, riporta a Snapdragon: il processore di Qualcomm. Una decisione condivisibile di Mozilla riguarda la concentrazione sul settore entry-level che dovrebbe aiutare la diffusione dei device nei Paesi in via di sviluppo.

Per avere un “assaggio” del sistema operativo possiamo ricondurci soltanto alla presentazione avvenuta al Mobile World Congress (MWC) di Barcellona nel febbraio scorso. Nonostante sia orientato agli smartphone, la struttura di Firefox OS ricorda decisamente Chrome OS.

In sé, Firefox OS propone un kernel deputato ad avviare un browser dal quale eseguire le applicazioni in HTML5 e JavaScript. Mozilla non ammetterà il codice “nativo”. Al momento, per compilare il sistema occorrono i componenti di Android: quant’è davvero innovativo?

Via | Mozilla

Mozilla ha annunciato Firefox OS: nel nostro Paese con Telecom Italia é stato pubblicato su Ossblog.it alle 11:00 di martedì 03 luglio 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.


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giu
19

Thimble, il nuovo web maker di Mozilla, funziona associato al browser

 

Mozilla ThimbleThimble (lett. “ditale”) è l’ultimo strumento ideato da Mozilla per la serie Webmaker. Consiste in un semplice editor per realizzare pagine web in HTML, CSS e JavaScript: funziona direttamente dal browser e può essere installato sul proprio server con Python e MySQL. Rilasciato sotto licenza BSD, Thimble prevede una serie di template predefiniti per i novizi oppure può essere utilizzato per creare siti dal principio. L’interfaccia è molto pulita e permette di pubblicare i risultati a un indirizzo specifico con un semplice clic.

La vista di Thimble è divisa in due parti: da un lato l’editor, dall’altro l’anteprima “al volo” delle pagine realizzate. Attivando i suggerimenti, Thimble avvisa delle tag che non sono state chiuse correttamente. Nella versione ospitata da Mozilla, non è possibile utilizzare JavaScript. Un limite imposto per evitare compromissioni della sicurezza. Tuttavia, provando a scrivere uno script, la sintassi – ad esempio, quella di jQuery – è riconosciuta ed evidenziata. Dovrebbe essere una scelta deputata alla singola implementazione.

Le funzioni di Thimble sono elementari: alcuni pulsanti permettono d’annullare o ripetere le modifiche al codice, mentre il testo dei sorgenti ha tre dimensioni selezionabili. Non è un WYSIWYG perciò presuppone una conoscenza di base del markup. Ammesso che le restrizioni su JavaScript siano davvero rimovibili, Thimble può essere una soluzione rapida ed efficace per sostituire gli editor nativi e modificare i siti dallo stesso server sul quale risiedono. Però, le dipendenze di compilazione escludono tutti gli hosting condivisi.

Via | The Verge

Thimble, il nuovo web maker di Mozilla, funziona associato al browser é stato pubblicato su Ossblog.it alle 16:00 di martedì 19 giugno 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.


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giu
14

Firefox Aurora propone una prima implementazione ufficiale per PDF.js

 

Firefox AuroraMozilla, finalmente, ha integrato PDF.js – la soluzione open source di Andreas Gal per la visualizzazione dei documenti nel formato proprietario di Adobe – nel canale di sviluppo per Firefox 15. Disponibile in forma d’estensione come PDF Viewer, PDF.js è stato concepito più o meno un anno fa. Google aveva già integrato una risorsa equivalente su Chrom* nel 2010. Tuttavia, il supporto ai PDF è considerato preliminare dagli sviluppatori di Mozilla. Le ragioni sono molte: mancano ancora numerose delle funzionalità tipiche dei PDF.

Una delle feature assenti da PDF.js per Firefox Aurora 15 Alpha 2 è il rendering delle immagini tridimensionali. Un aspetto trascurabile, tutto sommato, dal momento che il formato è diffuso per altre caratteristiche e il 3D PDF è soltanto la traduzione del CAD. In presenza di questi, il browser avverte dei probabili problemi di visualizzazione e consiglia l’utilizzo di un reader differente: tra parentesi, il 3D PDF non è supportato neppure da Evince — dubito, personalmente, che già esistano dei programmi open source compatibili.

Sia PDF.js, sia PDF Viewer sono rilasciati sotto licenza MIT. Il browser, invece, è stato aggiornato alla nuova Mozilla Public License (MPL) 2.0 – presentata in gennaio e compatibile tanto con la GPLv3, quanto con la ALv2. Il supporto “nativo” al formato di Adobe non è l’unica novità di Firefox Aurora: l’aggiornamento porterà SPDY – il protocollo di Google – alla versione 3. L’introduzione di SPDY è stata inaugurata con Firefox 13, l’attuale rilascio stabile del browser. L’integrazione di PDF.js è prevista dopo il 16 di luglio.

Via | The H Open

Firefox Aurora propone una prima implementazione ufficiale per PDF.js é stato pubblicato su Ossblog.it alle 18:00 di giovedì 14 giugno 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

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mag
16

Mozilla divisa sull’esclusione di Linux per il lancio di Marketplace

 

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Mozilla MarketplaceMarketplace è il nome dell’imminente app store di Mozilla – realizzato per la distribuzione di Boot to Gecko (B2G) – che permetterà l’installazione di applicazioni web come fossero “native” sui vari sistemi operativi. Dal lancio, però, sarà escluso proprio Linux: Marco Castelluccio è al lavoro per risolvere il bug con la GSoC 2012.

L’esclusione di Linux, sul quale è basato lo stesso B2G, è di per sé un aspetto curioso. Tuttavia, sono ancora più particolari le reazioni degli sviluppatori: Rubén Martín ha, giustamente, portato il “caso” all’attenzione degli iscritti alla mailing list di Mozilla, affinché Linux non sia considerato un sistema di seconda categoria.

Nonostante l’appoggio di membri come Brendan Eich – che, peraltro, si occupa di Firefox su Windows – il messaggio di Martín è stato minimizzato da Asa Dotzler, sostenendo che gli altri «sovrastimassero» (!?) l’utilizzo di Firefox su Linux. Il supporto del Marketplace arriverà comunque, ma la pessima figura di Dotzler è inquietante.

Via | Slashdot

Mozilla divisa sull’esclusione di Linux per il lancio di Marketplace é stato pubblicato su Ossblog.it alle 13:00 di mercoledì 16 maggio 2012.

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mar
13

Andreas Gal ha evidenziato il modello decisionale di Mozilla Project

 

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Mozilla FoundationMozilla Corporation non ha alcuna influenza sulle decisioni dei membri di Mozilla Project: è la tesi sostenuta da Andreas Gal che difende la governance della fondazione e ne elogia i risultati. L’uomo a capo del progetto Boot to Gecko (B2G) ha utilizzato un recente dibattito sui codec per ribadire l’indipendenza degli sviluppatori.

In sintesi, Gal aveva espresso il proprio parere in merito al supporto di H.264: essendo un dipendente di MoCo, alcuni hanno pensato che si trattasse d’un intervento dall’alto, per condizionare le decisioni dei manutentori. Gal ha un doppio ruolo, in quanto responsabile di alcuni componenti per Firefox. Ma non ha un diritto di veto.

Soprattutto quando l’oggetto del contendere non rientra nelle sue mansioni: creatore di PDF.js e – nel tempo libero – attivo in un progetto per SWF su JavaScript, Gal non era coinvolto nel modulo di cui si discuteva. La sua opinione, a prescindere da MoCo, non ha un valore decisionale. Mozilla Project ribadisce la sua indipendenza.

Via | Andreas Gal

Andreas Gal ha evidenziato il modello decisionale di Mozilla Project é stato pubblicato su Ossblog.it alle 11:00 di martedì 13 marzo 2012.

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mar
11

Knight-Mozilla OpenNews ha acquisito nuovi partner dall’informazione

 

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Knight-Mozilla OpenNewsKnight-Mozilla OpenNews – un progetto d’adeguamento per l’architettura dell’informazione – ha ottenuto l’appoggio di nuovi partner illustri al South by Southwest (SXSW) 2012 di Austin, in Texas. The New York Times, Der Spiegel e La Nación hanno annunciato il proprio coinvolgimento. Il prossimo 9 aprile inizieranno le pubblicazioni.

Il settore dell’editoria affronta un periodo di grandi cambiamenti: negli ultimi anni gli introiti pubblicitari della stampa sono colati a picco “bruciando” $28 miliardi soltanto negli Stati Uniti. Mozilla intende migliorare il giornalismo digitale, inviando dei programmatori a collaborare per un anno con le redazioni delle testate.

Il risultato della collaborazione di Mozilla coi giornali confluirà in una serie di pubblicazioni open source per l’editoria digitale. OpenNews fornirà gli strumenti affinché altre testate possano giovare del codice prodotto: il progetto è stato avviato nel 2011, ma soltanto da quest’anno ha iniziato ad accettare le sottoscrizioni.

Via | Mozilla

Knight-Mozilla OpenNews ha acquisito nuovi partner dall’informazione é stato pubblicato su Ossblog.it alle 14:00 di domenica 11 marzo 2012.

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feb
27

Mozilla presenta una demo di Boot to Gecko al MWC 2012 di Barcellona

 

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Boot to Gecko – il sistema operativo di Mozilla per i dispositivi portatili e, potenzialmente, anche sul desktop – ha esordito al Mobile World Congress (MWC) 2012 di Barcellona. Un debutto più convincente della soluzione di Canonical, Ubuntu for Android, per una serie d’aspetti — non esito a definirlo l’alternativa che aspettavamo.

La soluzione di Mozilla ha molto in comune con Android, però – a differenza di Ubuntu – non ha bisogno di Android. Anzi, potrebbe sostituirlo su numerosi dispositivi: la spagnola Telefónica ha già annunciato degli smartphone con Boot to Gecko — prima della fine dell’anno. Gaia, l’interfaccia grafica, ricorda decisamente webOS di HP.

Il progetto di Mozilla include il nuovo app store per Firefox e il rinnovato sistema d’autenticazione con BrowserID. Boot to Gecko è basato sul kernel di Linux e utilizza soprattutto HTML5 e JavaScript. Un’alternativa credibile ad Android e Chrom* OS disponibile su GitHub: tra i componenti c’è un player open source per Adobe Flash.

Via | Mozilla

Mozilla presenta una demo di Boot to Gecko al MWC 2012 di Barcellona é stato pubblicato su Ossblog.it alle 11:00 di lunedì 27 febbraio 2012.

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feb
02

Orion, l’editor di Eclipse, esordisce nello Scratchpad di Firefox 10

 

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Orion Editor, il progetto di Eclipse per evidenziare la sintassi di JavaScript, ha finalmente sostituito la soluzione built-in di Mozilla su Firefox 10 — l’ultima versione stabile del browser. Rilasciato martedì, Firefox 10 ha introdotto diverse novità per gli sviluppatori: la risorsa open source di Eclipse è tra le più importanti.

L’editor era già stato integrato, in via sperimentale, su Firefox 8. Tuttavia, per sostituirlo al backend dello Scratchpad del browser occorreva agire sulle impostazioni di Firefox: un espediente che non è più necessario. Oltre alla sostituzione dello Scratchpad, Orion è servito pure per realizzare il nuovo Style Editor del browser.

Il filmato di Mozilla sui nuovi strumenti di sviluppo mostra entrambe le risorse in azione. L’aggiunta di Orion offre a programmatori e web designer la possibilità d’utilizzare Firefox 10 come un ambiente di sviluppo ibrido, tra WYSIWYG ed editor più tradizionali. Personalmente, comunque, preferisco ancora utilizzare questi ultimi.

Via | Planet Orion

Orion, l’editor di Eclipse, esordisce nello Scratchpad di Firefox 10 é stato pubblicato su Ossblog.it alle 12:00 di giovedì 02 febbraio 2012.

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gen
11

Mozilla ha annunciato la disponibilità di Firefox for Enterprises 10

 

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Mozilla FirefoxÈ un periodo positivo per il supporto a lungo termine: Canonical ha accettato le proposte di Kubuntu, Xubuntu ed Edubuntu, gli sviluppatori del kernel discutono riguardo a quello di Linux e… Mozilla ha annunciato Firefox for Enterprises con le versioni 10 e 17. È un esperimento riservato alle imprese, che non arriverà al pubblico.

Firefox for Enterprises sarà una versione del browser distribuita da Mozilla in esclusiva per le società che ne faranno richiesta. Il programma prevede due rilasci, il primo con Firefox 10 e il secondo con Firefox 17: al termine dell’esperimento, Mozilla deciderà se continuare l’iniziativa o interromperla. Il supporto è di un anno.

L’intuizione di Mozilla su Firefox for Enterprises potrebbe essere corretta, ma l’idea di distribuire il browser soltanto alle aziende può limitarne molto la diffusione. Sicuramente è un tentativo di ridurre la circolazione dei sorgenti per escludere l’esposizione delle falle di sicurezza in un periodo così lungo. Avrà un seguito?

Via | Mozilla

Mozilla ha annunciato la disponibilità di Firefox for Enterprises 10 é stato pubblicato su Ossblog.it alle 11:00 di mercoledì 11 gennaio 2012.

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