set
12

MIDI ad alta qualità con VLC

 

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giu
15

Guitar Pro 6 ora compatibile con Linux! :)

 

La nuova versione del famoso editor Guitar Pro è compatibile anche col nostro sistema operativo preferito :)

Inoltre presenta alcune novità succose per quanto riguarda i suoni di chitarra… fate un giro sul sito ufficiale per scoprirne tutte le novità!

Guitar Pro 6

GP6 !

Qualcuno l’ha già provato?

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dic
15

Nted: aggiornamento per i batteristi

 

Il programmatore che sta dietro il programma di Nted (un ottimo programma per scrivere spartiti), mi ha scritto poco fa dicendomi che ha implementato i miei suggerimenti sui i simboli per scrivere le partiture per i batteristi e i percussionisti. Quindi veloce veloce mi sono scaricato il sorgente e l’ho pacchettizzato per ubuntu karmic koala. Che dire, ha fatto davvero un ottimo lavoro.

La versione di cui parlo è la 1.9.10, e se volete scaricarla potete aggiungere il mio repository (guardate nella pagina in alto per sapere come si fa), o scaricarlo direttamente da qui (ho fatto sia la verione per 32 bit che per i 64 bit):

per i 32 bit (o x386) :

http://ppa.launchpad.net/melchiorre/ppa/ubuntu/pool/main/n/nted/nted_1.9.10-karmic~melchiorre-1_i386.deb

per i 64bit (o amd64):

http://ppa.launchpad.net/melchiorre/ppa/ubuntu/pool/main/n/nted/nted_1.9.10-karmic~melchiorre-1_amd64.deb

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lug
17

Nted: versione 1.6.1

 

Visto che oggi non avevo nulla da fare, tranne che studiare per un esame per martedì (no comment), ho pacchettizzato l’ultima versione di Nted, la 1.6.1, per ubuntu jaunty. Per chi non lo sapesse è un potentissimo editor di spartiti che lettore midi incluso.

Demo di nted

Demo di nted

Questa release corregge alcuni bug e porta alcune modifiche nell’algoritmo di posizionamento dei simboli per una maggiore precisione.

Inoltre porta con sé tutti i miglioramenti della versione 1.6.0, quindi una toolbox per i simboli separata (azzo davvero comoda, bravi!), e la riscrittura totale del modulo dei midi, in particolare nell’importazione e nell’esecuzione delle terzine (triplets).

Come al solito il pacchetto deb, sia per i386 che per and64, è già presente nel mio repository PPA (guarda ina lto);

potete scaricarlo anche direttamente da qui:

http://ppa.launchpad.net/melchiorre/ppa/ubuntu/pool/main/n/nted/nted_1.6.1-1_i386.deb

http://ppa.launchpad.net/melchiorre/ppa/ubuntu/pool/main/n/nted/nted_1.6.1-1_amd64.deb

Se lo volete anche per hardy o intrepid ibex fate un fischio.

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apr
16

Tangible Interface for control synthesizer on Linux

 

Funziona!!

fiducial id 0

fiducial id 0

Ora controllo un sintetizzatore modulare definito con ams senza toccare il PC e senza nessun controller midi, ma solamente appoggiando sul tavolo qualche fiducial marker :)

Spero di informarvi presto sugli eventuali sviluppi!

Per i curiosi, fate un giro qui! :)

Posted in Audio, Linux, midi, Open source, Synth

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ott
16

M-Audio UNO + Yamaha Keyboard on Linux

 

In questo post descrivo i (pochi) passaggi che ho eseguito per usare il cavo MIDI-USB della M-Audio. Per la precisione il midisport 1×1 (un ingresso e una uscita).

M-Audio UNO midisport 1x1

M-Audio UNO midisport 1×1

Premetto che la distro che uso è Ubuntu Hardy 8.04 LTS e che la versione del mio M-Audio UNO è la PRIMA (richiede il caricamento di un firmware). Per la seconda versione dell’UNO, il firmware non dovrebbe (ma non ne sono sicuro :) ) servire.

Per installare il firmware basta digitare dal terminale il seguente comando

$ sudo apt-get install midisport-firmware

ed il gioco è fatto :D . Il firmware (se si usa Ubuntu Hardy) verrà caricato in automatico.

Ora basta inserire l’UNO nella porta usb e come per magia… FUNZIONA! :D

Avviando Jack con QJackCtl è possibile vedere l’interfaccia MIDI, e quindi la si può collegare ad un qualsiasi soft synth e suonarci e controllare alcuni parametri del synth con i controlli presenti sulla tastiera MIDI.

Ovviamente ci si può “attaccare” anche una drum machine o una batteria elettronica e suonarla, ad esempio, con Hydrogen (ecco come fare).

l'UNO "attaccato" ad AMSynth

l'UNO "attaccato" ad amSynth

Io l’ho provata con la mia (hemm… quasi :D vero Piccy?) tastiera Yamaha CS1X, e funziona a meraviglia. Specifico che ho usato una tastiera Yamaha perchè girovagando per internet, mi sono imbattuto in alcuni thread in cui si lamentava il mancato funzionamento dell’UNO con le tastiere Yamaha. Infatti esiste una certa incompatibilità con queste tastiere (anche con sistemi operativi quali Win e MacOS), però la mia esperienza con la CS1X è positva.

Per ora è tutto.

Posted in Audio, Hardware, Jack, Linux, midi, Schede audio, Ubuntu      

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set
15

Wired

 
Wired è un programma per la produzione di musica professionale. Supporta illimitati playback e registrazioni di tracce Audio e MIDI, ed ha un sistema di plugin per gli effetti degli strumenti. Alternativa gratuita al famoso Cubase.

Scarica Wired » Per Linux

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set
08

LMMS: Linux MultiMedia Studio

 
LMMS è un programma di sequencing ottimo per la creazione di musica dance ed elettronica. Obiettivo del software diventare l’alternativa gratuita a programmi come FruityLoops, FL Studio, Cubase e Logic.

Scarica LMMS » Per Linux

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lug
30

Nted 0.27.1

 

Su richiesta ho compilato la nuova versione di Nted.

Come al solito anche questa versione porta con sé nuove funzionalità, spiegate sul sito ufficiale con delle figure. Il pacchetto lo trovate nel mio repository, o se volete ecco il link diretto per chi ha il sistema a i386 che amd64:

http://ppa.launchpad.net/melchiorre/ubuntu/pool/main/n/nted/nted_0.27.1~melchiorre-1_i386.deb

http://ppa.launchpad.net/melchiorre/ubuntu/pool/main/n/nted/nted_0.27.1~melchiorre-1_amd64.deb

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lug
17

Nted 0.26.2: eccovi il pacchetto deb

 

I ragazzi di Nted continuano a sfornare nuove versioni di questo ottimo programma per scrivere spartiti ed ascoltarli subito in formato midi.

La versione 0.26.2 aggiunge alcune funzioni, tra cui la possibilità di personalizzare le legature e le divisioni delle varie note. Trovate delle immagini esplicative sul sito ufficiale.

Il pacchetto deb lo trovate nel mio repository, ma se volete potete scaricarlo direttamente da qui.

Il pacchetto è per i sistemi i386, se lo volete per l’amd64 basta chiederlo nei commenti.

Bye

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apr
08

Multitrack recording on linux… punto della situazione

 

Il panorama della registrazione multitraccia in linux ha ormai raggiunto una certa completezza per quanto riguarda il parco software.

Vediamo di chiarire le idee riguardo ai multitrack recorder più usati e farne una classificazione in base alle loro funzionalità!

Tascam 85 16b

il Tascam 85… quando i multitraccia erano seri ;)

Ecco l’elenco di questi software

  • Ardour Daw: è il più professionale, incorpora tutte le funzionalità dei suoi fratelli per win/mac (nuendo, cubase, audition,…) e offre una soluzione professionale per gli studi di registrazione più esigenti. Supporta una buona parte dei controller midi in circolazione (utili per le automazioni etc…). Il supporto per ilsequencin midi però sarà inserito nella prossima e imminente versione 3.
  • Jokosher: questo multitrack è paragonabile (come funzioni) a garageband
  • Frinika: multitraccia e midi senquencer… per ora è ancora ad una versione preliminare, ma promette bene
  • Traverso Daw: molto simile ad ardour, supporta il sequencing midi, abbastanza completo di strumenti utili, ma con un’interfaccia un po “giocattolosa
  • Rosegarden: anche questo è un audio e midi sequencer multitraccia, con editor degli spartiti. Ottimo software
  • Audacity: registratore multitraccia, ma la sua + grande utilità è quella di audio editing, grazie alla sua dotazione di filtri e di effetti built-in

Naturalmente ogniuno di essi supporta i plugin LADSPA, DSSI, e aurdour anche i VST (se compilato con oppurtuni parametri).

Questo è qunto, fino ad ora, offre Linux per la registrazione multitraccia. Questi software, in unione ad altri come ad esemio Jamin (per il mastering finale), trasformano la nostra linux box in una DAW completa e ci danno la possibiltà di registrare le nostre idee (grandi o piccole che siano), con strumenti completamente Open!

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apr
08

Tuxguitar… ormai ci siamo!

 

Dopo qualche mese che non seguivo più con molta costanza gli aggiornamenti di questo software, sono andato a fare un giretto sul sito ufficiale del progetto.

Tuxguitar è un emulo del più famoso e blasonato Guitar Pro (compatibilità con i file di guitar pro e midi, interfaccia simile).

TuxGuitar

In queste ultime versioni (da pochi giorni siamo alla 1.0 rc-3) si possono notare alcune notevoli migliorie all’interfccia, con un editor di tablature/spartito decisamente più ottimizzato e pulito, un bell’editor di accordi e  visualizzatore di scale…

Penso proprio che sia venuto il momento di eliminare dalla mia linux box l’ottimo (ma emulato, vi ricordate questa mia vecchia guida? :) ) Guitar Pro in favore dell versione maturata di Tuxguitar… e sono contento!! :D

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mar
20

EnergyXT2 per Linux, musica ad alti livelli

 

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mar
18

Esercitarsi col solfeggio e coi ritmi: Solfege e pacchetto deb

 

È uscita da pochissima la nuova versione di Solfege (conosciuto anche come GNU Solfege), la 3.10.3, che risolve alcuni bug minori ed aggiorna le traduzioni nelle varie lingue.

Per chi non conoscesse questo programma, lo posso presentare con una frase: un vero must per chi si interessa di musica.

Infatti è Solfege è un vero e proprio allenatore non solo nel solfeggio (come indica il nome), ma anche nella scrittura musicale (pure nei dettati), nel riconoscimento di ritmi (regolari e no), accordi, scale, e chi più ne ha più ne metta.

Molto utile quindi anche per i batteristi (tra cui me), perché permette di allenarsi sui ritmi, non solo nell’ascolto e nella scrittura, ma anche nella costruzione e nell’analisi di essi. In più si può scegliere che in tipo di ritmi allenarsi: facili, difficili, composti, eccetera.

Sfruttando il protocollo midi rende possibile  ciò che ho scritto sopra, ossia il dettato (fa sentire delle note che dobbiamo scrivere in uno spartito), riconoscimento di accordi (se è maggiore, minore, eccetera); insomma svolge la parte tecnica che dovrebbe farebbe un’insegnante di musica.

Piccolo consiglio per ubuntu: una volta che i vostri midi vanno (magari seguite la mia guida in due passi che ho scritto qui) , in solfege andate in File- Preferenze, da qui scegliere il tab Configurazione suono e selezionare Usa programma midi esterno, così i midi andranno perfettamente.

Se vi interessa ho pacchettizzato la nuova versione nel mio repository per Hardy heron (8.04), per gutsy lo farò nei prossimi giorni se siete interessati (scrivete sotto). Il pacchetto è per i386, ma se lo volete per architettura amd64fate un fischio.

Per hardy potete scaricarlo direttamente da qui.

Se volete aggiungere il repository per hardy eccho cosa mettere in Sistema -> Amministrazione -> Sorgenti software:

deb http://ppa.launchpad.net/melchiorre/ubuntu hardy main

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mar
12

Guida per installare e far suonare i midi in Rosegarden

 

È venuto il momento di dedicare un articoletto all’installazione e configurazione di Rosegarden, il potente sequencer audio e midi (simile alla controparte windows cubase e fruity loops, ma completamente gratuito e opensource) che la fa da padrone nell’universo linux. Inoltre Rosegarden ha un ottimo compositore di spartiti, il che non guasta mai.

Come mi è stato segnalato da molti sia sul blog che fuori (forum, pidgin, mondo fisico… ebbene sì, ho anche una vita esterna al blog, come sa bene la mia ragazza ;) ) non è per nulla facile riuscire a far “suonare” rosegarden per chi non è esperienza, e si rischia di fare numerosi tentativi a vuoto, magari seguendo alcune guide su internet troppo criptiche che richiedono delle pre-conoscenze nel campo di linux. Visto di questi tentativi a vuoto ne so qualcosa (quanti improperi dovuti alla frustrazione il mio drago che gira la testa ha dovuto sentire! P.S. Devo scrivere un post e postare un video del mio draghetto… ricordatemelo :) ) ho deciso di scrivere una guida passo a passo cercando di essere il più prolisso possibile per aiutare anche i neofiti dell’audio editing su ubuntu.

Rosegarden in azione

Comunque veniamo a noi.

Questa guida si basa su ubuntu hardy (alpha 6), ma è perfettamente compatibile con tutte le versioni precedenti du ubuntu. Se usate ubuntu gutsy (7.10) e volete il pacchetto aggiornato di Rosegarden potete scaricarlo da getdeb ed installaro… ovviamente.

Passo 1:

Assicuratevi di aver installato il server audio jack, e possibilmente il kernel realtime, ed avviatelo seguendo la mia guida precedente dedicata a ciò (Rosegarden necessita di jack per funzionare).

Nota: Se non avete installato il kernel realtime, probabilmentel’audio sarà pessimo e/o ad un certo punto rosegarden si bloccherà dicendovi che è stata superata la capacità del processore per l’audio in tempo reale. Quindi vi consiglio caldamente di usare il kernel realtime.

Passo 2:

Installate da synaptic Rosegarden, qsynth e sox. Ciò vi farà installare anche alcune librerie qt e di kde (rosegarden usa le qt), per un totale di circa 100-120 mega. Beh che dire, no download no party.

Assicuratevi che anche freepats sia installato. Questo pacchetto contiene i soundfont midi (ossia i suoni) che i vari programmi utilizzeranno. Questi non sono proprio eccezionali, ma per vedere se tutto funziona vanno benissimo. Al limite in seguito potrete installarne di nuovi, su internet ce ne sono a decine, anche di ottima qualità. Naturalmente se avete una scheda audio che importa i soundfound in hardware (ad esempio la creative audigy, le creative live e seguenti), importate i soundfont in essa installando il pacchetto awesfx (una volta installato Rosegarden penserà al resto.

Se avete una scheda audio di questo tipo potete tranquillamente non installare qsynth e le impostazioni ad esso dedicate, perché questo programmino “emula” l’importazione hardware dei soundfond per le schede audio che non hanno questa funzione. Io darò per scontato che la vostra scheda non l’abbia (come la mia soundblaster pci128) e descriverò tutti i passaggi necessari.

Passo 3:

Lanciate da Applicazioni -> Audio e Video sia Rosegarden che qsynth (vi ricordo che se non l’avete ancora fatto, prima va lanciato  qjackctl dallo stesso menù).

Provate ad aprire un file midi (scaricatene uno da internet se non ne avete) con rosegarden. In teoria non dovrebbe suonare (se suona perfetto… guida finita per voi :P ); ciò perché jack fa una connessione errata. Sistemiamola a manina.

Da qjackctl cliccate su connect, vi si aprirà una finestra con tutte le connessioni tra i programmi che usano jack come server audio.

Da questa finestra andate sul tab Alsa se usate hardy (midi se usate gutsy); vedrete due colonne: a sinistra i readable clients / output ports (ossia i programmi che hanno in uscita dei suoni e che sono quindi “leggibili”), mentre a destra ci sonoi writable clients / Input Ports (ossia i programmi che possono accogliere questi suoni, ossia che leggono quello che gli output gli forniscono). Per spiegarvi meglio vi faccio un esempio: nel mondo fisico output port può essere un microfono, mentre l’input è il mixer: il microfono fornisce il contenuto leggibile dal mixer. A sua volta il mixer diventa un output quando fornisce il contenuto alle casse (input perché riceve il suono) che leggerenafaranno il contenuto fornitogli dal mixer e faranno sentire il suono.

Il connect di qjackctl serve proprio a connetere i programmi di output con quelli di input. Se la connessione è sbagliata non si sentirà una mazza ovviamente (se in un concertocollegate il jack di un microfono alla pedaliera di una chitarra, non si sentirà nulla, no?).

Passo 4:

Dopo questa premessa, riprendiamo il filo del discorso. Dalla finestra connect di jack nel tab alsa (o midi) a sinistra ci deve essere rosegarden mentre a destra Fluid Synth (è qsynth). Non preoccupatevi se ci sono anche altre cose, voi concentratevi su questi due…. ohmmmmmmmmm.

Espandete cliccando sul + sia rosegarden che Fluid synth, vedrete comparire due liste che comprendono tutte le uscite di rosegarde e tutte le entate di qsynth (che in realtà ne ha solo una).

Tra le uscite di rosegarden ci deve essere anche  General Midi Device, ch, come noterete non è collegato alla synth input port di qsynth (ossia non c’è una linea che li collega).

Voi selezionate la general midi device e il synth input port, poi in basso a sinistra cliccate su connect. Dovrebbe comparire una linea che collega l’uscita general con l’input port.

 Passo 5:

Riprovate a far suonare il midi a Rosegarden, ora dovreste sentirlo.

Se nel raro caso che ciò non avvenisse provate con un altro midi (forse il precedente era rovinato).

Se non andasse ancora (eh ma che  sfigati che siete… vi consiglio di recarvi da un esorcista ;) ), controllate in rosegarden che nella finestrella a sinistra chiamata Parametri di traccia, nel dispositivo sia selezionato General midi device.

Finito.

Se avete ancora problemi (ma a questo punto nemmeno l’esorcista è utile), o avete consigli sulla guida, o solo semplicemente volete far sentire la vostra voce (in senso figurato s’intende), commentate pure come dei pazzi qui sotto.

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