gen
03

Messaggi Gmail non letti in Favicon con GreaseMonkey

 

L’altro giorno leggevo il sempre interessante Lifehacker.com e mi sono imbattuto in un post interessante. Si parlava di uno script Greasemonkey extension ( che per chi non lo sapesse è un estensione  di firefox che permette di caricare ed eseguire script che aggiungono funzionalità al browser web) chiamato Gmail Unread Message Count in Favicon . Ho deciso di proporre in questo post questo script perchè a mio avviso per chi usa tante tab aperte durante la navigazione è molto utile sapere se in Gmail ci sono nuovi messaggi di posta. Come potete vedere nell’immagine allegata sotto lo script aggiunge una “pseudo”  favicon con un contatore di messaggi email.

gmail-unread

Vi assicuro che è davvero comodo vi invito a provarlo . Per chi non ha installato Greasemonkey su firefox può direttamente cliccare qui per accedere alla pagina dell’extension. Per installare lo script in Greasemonkey cliccate qui.

Via | Lifehacker.com

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ott
27

A New Day Has Come

 

Go to www.enricocasini.com

No, non sono un amante di Celine Dion. Per scoprire perchè A New Day Has Come, clicca qui o vai direttamente su www.enricocasini.com.

PS: Non è pubblicità occulta, è il mio nuovo blog :)

PPS: Mi sono trasferito li, non ci saranno più nuovi articoli su TuxMind!

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giu
26

GuadagnoRisparmiando ti regala un MacBook Air!

 

Avete un blog, sito, forum, myspace o una semplice pagina personale sul web? Partecipate anche voi, cliccando qui al simpatico concorso di GuadagnoRisparmiando che mette in palio nientepopodimenoche uno stupendo MacBook Air! Chissà che non lo vinciate davvero..

Risparmiare

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mag
27

Buone nuove da San Francisco

 

Stamattina controllo la posta e noto una piacevole sorpresa. Il contenuto incriminato della mia cassetta per le lettere eccolo qui, di fronte a voi.

Busta Sun

Direttamente dall’assolata California, per il sottoscritto.

Al che mi sono chiesto: chi dei miei tanti parenti emigrati in California (?) può scrivermi? Poi leggo Sun e mi tranquillizzo. Dev’essere l’oggetto misterioso che ordinai 2 settimane fa dal loro sito. Apro la busta e ne esce una busta plastificata contenente il CD di installazione della nuova creatura di Sun..

CD Sun OpenSolaris

Wow, complimenti alla Sun per il merchandise..

Il CD (originale) di OpenSolaris! Bella pensata di Sun che sulla falsa riga di Ubuntu ShipIt! fornisce gratuitamente una copia della versione 2008.05 di OpenSolaris, spese di spedizione comprese.
E’ possibile richiedere il CD da questa pagina se volete provare OpenSolaris e non avete la possibilità di scaricare e masterizzare la ISO disponibile sul sito ufficiale.

Una pregevole iniziativa.

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mag
25

TuxMind supporta Gravatar!

 

Grazie ad alcune modifiche fatte dal sottoscritto negli ultimi secondi, ora finalmente anche TuxMind supporta l’utilizzo di Gravatar nei commenti.

Gravatar Logo

Gravatar è una tecnologia per gestire la vostra “identità digitale”. In pratica si tratta di un sistema che vi permette di associare al vostro indirizzo e-mail (una sorta di account gravatar che vi incoraggio a creare) un’immagine (o una serie di immagini) che verrà automaticamente visualizzata a fianco del vostro commento in tutti i blog che lo supportano.

Siete ancora li? Cosa aspettate, registrate il vostro account gravatar adesso!

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mag
22

TuxMind allarga i propri orizzonti: Nuovi argomenti, nuovo tema, nuovo dominio..

 

Ora che è tutto pronto posso annunciarlo. Ho finalmente avuto il tempo di aggiornare WordPress alla nuova versione 2.5.1 e di ultimare il nuovo tema del blog che stavo progettando da tempo per un ritorno in “grande stile” (quanto grande non lo so, spero comunque che apprezziate il nuovo tema che magari in questo momento state guardando leggermente stupiti).

Oltre i confini dell'opensource

Oltre i confini del mondo opensource

Come vi avevo già preannunciato in passato, TuxMind espande i propri confini e si trasforma passando da blog puramente “opensource” a blog sull’Information Technology in generale.

Si avete capito bene, questo vuol dire che tratteremo anche temi riguardante ambienti Microsoft ed Apple ma non preoccupatevi, l’anima che trasparirà leggendo gli articoli del blog sarà sempre incentrata su quello che in questi anni c’ha dato tante soddisfazioni: il mondo opensource. Più che altro cercheremo di spiegare anche come far convivere in armonia i tre sistemi operativi più utilizzati: Windows, Mac OS e Linux. Un deciso “stop” alle guerre di religione..

Il nuovo tema ce l’avete di fronte. Beh, se non ricordate più com’era il precedente ci penso io a darvi una rinfrescatina alla memoria:

TuxMind Prima

TuxMind prima della cura..

Beh che ne dite? Confrontatelo col tema attuale. E non è ancora finita, perchè tante altre piccole modifiche arriveranno nei prossimi giorni (che per motivi di tempo non ho ancora completato del tutto).
Ah, ci sono anche le nuove sezioni sulla storia di TuxMind e sugli autori. Per adesso c’è solo il vostro beniamino (che sarei io) ma presto vedrete che la sezione si arricchirà..
Un ringraziamento particolare a tutti coloro che mi hanno seguito in questi anni sulle pagine di TuxMind. Questo è da considerare un proseguimento più che un nuovo inizio!

A presto per i primi articoli
Ecas

PS: Ah quasi dimenticavo, da oggi TuxMind è raggiungibile anche dall’indirizzo www.tuxmind.net

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mag
07

Textenger fate parlare i vostri messaggi!!!

 

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apr
16

Habemus lauream!

 

Habemus Lauream

 

Grazie a tutti quelli che mi hanno sopportato in questi anni :D

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feb
13

Colpo Basso per Microsoft

 

Di Andri Giardo

Pare proprio dai comunicati stampa di questi giorni che il colosso Yahoo abbia rifiutato la proposta di acquisto portata avanti ormai da tempo dalla Microsoft.

??Microhoo??

Possiamo parlare di Microhoo??

I dirigenti di Yahoo hanno infatti sottolineato come l’offerta da parte della multinazionale sia stata un po esigua… solo 42 miliardi di Dollari! Una cifra che al fondatore del famoso motore di ricerca è sembrata insufficiente per quelli che sono, ora come ora, i profitti della sua società che si posiziona al secondo posto nella classifica dei siti di ricerca più utilizzati. Ci sono molte ragioni per pensare che la mossa di Zio bill sia rivolta soprattutto a “spodestare” l’ormai rinomato Google dalla sua posizione predominante di motore di ricerca e quindi a far ricavare ancora più dollaroni al nostro caro amico… Furbacchione!

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feb
06

[HOWTO] Installare un server LAMP

 

di Andri Giardo

Per chi non lo sapesse la sigla Lamp è l’acronimo di: Linux Apache Mysql Php. Questa guida servirà perciò a dare la possibilità ad ognuno di voi di creare il proprio Webserver casalingo (è molto più difficile a dire che a fare).

Lamp Logo

Il logo Lamp

Riusciremo quindi a trasformare un vecchio pc (io ho testato un Pentium II con 128mb di ram) in un webserver dove poter hostare il nostro sito personale o magari come semplice ambiente di test per script php/perl/python. Installeremo quindi Apache 2, Mysql5 e Php 5.

Iniziamo installando il server Mysql:

$ sudo apt-get install mysql-server-5.0 mysql-client-5.0

Dopo di che creiamo l’account di root per il database con il comando:

$ mysqladmin -u root password

Digitiamo la Password e diamo Invio. Per controllare che tutto sia andato a buon fine digitiamo:

$ mysql -u root -p “miapwd”

Sostituendo con “miapwd” la password scelta precedentemente. Se tutto è andato a buon fine ora ci trovaremo nella console di mysql con la quale poi potremo interagire con i vari database…digitiamo “exit” e procediamo con la successiva installazione: Php5

Diamo il comando:

$ sudo apt-get install php5 php5-common php5-dev php5-mysql

Dopo di che installiamo il vero e proprio server Apache con il comando:

$ sudo apt-get install apache2 apache2-mpm-prefork libapache2-mod-php5

Inseriamo il modulo Php in Apache…

$ sudo a2enmod php5

Riavviamo il server e abbiamo finito!

$ sudo /etc/init.d/apache2 force-reload

Bene, a questo punto abbiamo il nostro server lamp Funzionante e on-line, infatti se digitiamo sul nostro browser “localhost” oppure il nostro Ip di rete vedrete la pagina di Apache con scritto “It works! . La cartella nella quale dovrete inserire il vostro sito è di default /var/www ma potete modificarla editando il file di apache.

Se possiedi Un routel Netgear vai direttamente alla Nota n°2

Dovremo poi trovare un sito che ci fornisca un host gratuitamente… infatti se lasciamo così ad ogni nuova connessione l’indirizzo da digitare sul browser sarà diverso e comunque sarà sempre formato da il nostro indirizzo ip! parecchio difficile da ricordare! per questo trasformeremo l’indirizzo ip in uno del tipo tuxmind.no-ip.org (esempio).

Quindi registriamoci al sito www.no-ip.org creando un account free, dal pannello di controllo selezioniamo Host/redirects e poi Add. Compiliamo la sezione Host Name scrivendo il nome che vogliamo dare al nostro sito e poi clicchiamo su Create Host.

Dopo questo dovremo installare il client no-ip sul nostro server in modo che ad ogni connessione venga aggiornato l’ip:

$ sudo apt-get install no-ip

Dopo di che configuriamo il programma dando da terminale:

$ sudo no-ip -C

Inseriamo le impostazioni che abbiamo specificato prima nel nostro account sul sito no-ip e abbiamo terminato…

Digitiamo nel browser l’indirizzo scelto (”quello che mi pare”.no-ip.org) per vederci apparire la pagina del nostro server!

N.B Chi fosse in possesso di un router potrebbe avere qualche problema poichè digitando l’indirizzo al 90% appare il login dello stesso… Risolviamo il problema impostando il Port Fowarding del router impostando di indirizzare i pacchetti in entrata/uscita provenienti dalla porta 80 all’ip del nostro server (perciò conviene anche effettuare la prenotazione dell’indirizzo Ip della LAN

N.B.2 Per quanto riguarda i possessori di un router Netgear la cosà è ancora più comoda… infatti non c’è bisogno di installare alcun software come no-ip poichè il router farà questa operazione in automatico per noi… Sarà quindi sufficiente registrarsi al sito www.dyndns.org, fare aggiungi host come nel procedimeno di no-ip.

A questo punto però ci basterà entrare nella schermata di configurazione del router, cliccare su “DNS Dinamico” e fornire i dati con i quali abbiamo attivato l’account: il router penserà automaticamente ad ogni sua accensione a rinnovare l’ip al posto nostro e non dovremo installare alcun software aggiuntivo.

Spero di esservi stato utile con questa guida e che apprezziate la mia fatica! :D

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feb
06

[How-To] Installare un server LAMP

 

di Andri Giardo

Per chi non lo sapesse la sigla Lamp è l’acronimo di: Linux Apache Mysql Php. Questa guida servirà perciò a dare la possibilità ad ognuno di voi di creare il proprio Webserver casalingo (è molto più difficile a dire che a fare).

Lamp Logo

Logo Lamp

Riusciremo quindi a trasformare un vecchio pc (io ho testato un Pentium II con 128mb di ram) in un webserver dove poter hostare il nostro sito personale o magari come semplice ambiente di test per script php/perl/python. Installeremo quindi Apache 2, Mysql5 e Php 5.

Iniziamo installando il server Mysql:

$ sudo apt-get install mysql-server-5.0 mysql-client-5.0

Dopo di che creiamo l’account di root per il database con il comando:

$ mysqladmin -u root password

Digitiamo la Password e diamo Invio. Per controllare che tutto sia andato a buon fine digitiamo:

$ mysql -u root -p “miapwd”

Sostituendo con “miapwd” la password scelta precedentemente. Se tutto è andato a buon fine ora ci trovaremo nella console di mysql con la quale poi potremo interagire con i vari database…digitiamo “exit” e procediamo con la successiva installazione: Php5

Diamo il comando:

$ sudo apt-get install php5 php5-common php5-dev php5-mysql

Dopo di che installiamo il vero e proprio server Apache con il comando:

$ sudo apt-get install apache2 apache2-mpm-prefork libapache2-mod-php5

Inseriamo il modulo Php in Apache…

$ sudo a2enmod php5

Riavviamo il server e abbiamo finito!

$ sudo /etc/init.d/apache2 force-reload

Bene, a questo punto abbiamo il nostro server lamp Funzionante e on-line, infatti se digitiamo sul nostro browser “localhost” oppure il nostro Ip di rete vedrete la pagina di Apache con scritto “It works! . La cartella nella quale dovrete inserire il vostro sito è di default /var/www ma potete modificarla editando il file di apache.

Se possiedi Un routel Netgear vai direttamente alla Nota n°2

Dovremo poi trovare un sito che ci fornisca un host gratuitamente… infatti se lasciamo così ad ogni nuova connessione l’indirizzo da digitare sul browser sarà diverso e comunque sarà sempre formato da il nostro indirizzo ip! parecchio difficile da ricordare! per questo trasformeremo l’indirizzo ip in uno del tipo tuxmind.no-ip.org (esempio).

Quindi registriamoci al sito www.no-ip.org creando un account free, dal pannello di controllo selezioniamo Host/redirects e poi Add. Compiliamo la sezione Host Name scrivendo il nome che vogliamo dare al nostro sito e poi clicchiamo su Create Host.

Dopo questo dovremo installare il client no-ip sul nostro server in modo che ad ogni connessione venga aggiornato l’ip:

$ sudo apt-get install no-ip

Dopo di che configuriamo il programma dando da terminale:

$ sudo no-ip -C

Inseriamo le impostazioni che abbiamo specificato prima nel nostro account sul sito no-ip e abbiamo terminato…

Digitiamo nel browser l’indirizzo scelto (”quello che mi pare”.no-ip.org) per vederci apparire la pagina del nostro server!

N.B Chi fosse in possesso di Un Routel potrebbe avere qualche problema poichè digitando l’indirizzo al 90% appare il login dello stesso… Risolviamo il problema impostando il Port Fowarding del Routel impostando di indirizzare i pacchetti in entrata/uscita provenienti dalla porta 80 all’ip del nostro server (perciò conviene anche effettuare la prenotazione dell’indirizzo Ip della LAN

N.B.2 Per quanto riguarda i possessori di un routel Netgear la cosà è ancora più comoda… infatti non c’è bisogno di installare alcun software come no-ip poichè il routel farà questa operazione in automatico per noi… Sarà quindi sufficiente registrarsi al sito www.dyndns.org, fare aggiungi host come nel procedimeno di no-ip.

A questo punto però ci basterà entrare nella schermata di configurazione del routel, cliccare su “DNS Dinamico” e fornire i dati con i quali abbiamo attivato l’account: il routel penserà automaticamente ad ogni sua accensione a rinnovare l’ip al posto nostro e non dovremo installare alcun software aggiuntivo.

Spero di esservi stato utile con questa guida e che apprezziate la mia fatica! :D

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feb
05

Yes We Can

 

Oggi, un normalissimo 5 febbraio, potrebbe davvero essere il giorno che cambierà il mondo.

Siamo tutti con te Obama. Yes We Can

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gen
25

Pixel: Il futuro di Photoshop?

 

di Andri Giardo

Sono qui oggi per parlarvi di questo fantastico software che ho trovato qualche giorno fa girovagando per internet… Il suo nome è Pixel Image Editor

Screenshot di Pixel

Screenshot di Pixel

Come potete vedere dall’immagine qui sopra l’interfaccia visuale è molto simile a quella di Photoshop, inoltre è molto funzionale e abbastanza intuitiva anche se, le prime volte, bisogna prenderci un po’ la mano.
L’unica pecca di questo programma è che non è free (la licenza costa circa 30$) ma sul sito è presente un versione dimostrativa che ci permette di usare il programma in tutte le sue funzionalità con due limitazioni: la foto elaborata presenterà una piccola scritta e si dovrà sopportare una finestra non richiudibile per tutto il tempo dell’editing.

In qualsiasi caso questo programma di grafica costa molto meno della suite Photoshop anche se (almeno al momento) non possiamo ancora metterlo a confronto con un programma di editing professionale come quello distribuito da Adobe: il supporto infatti è un po’ carente (il programma è stato scritto interamente da una sola persona) e ancora c’è parecchio da lavorare….

Pagina di Download

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gen
06

Fedora 8…

 

Fedora 8

…da oggi è la mia nuova distribuzione GNU/Linux

Chiedo scusa a tutti i lettori di TuxMind per la mia assenza nell’ultimo periodo ma se dio vuole la laurea si avvicina, ormai manca un esame. Nel frattempo ci sono i pezzi di Andrea a intrattenervi :) . La mia recensione di Fedora 8 è stata un successo ho visto che è stata linkata su molti siti anche autorevoli e questo non può che farmi piacere. In passato ho criticato duramente Fedora ma con questa versione 8 è riuscita decisamente a convincermi (e ha convinto anche molti altri che l’avevano criticata). Un applauso al team di sviluppo, finalmente una release pienamente stabile e con notevoli migliorie sia ai tempi d’avvio che all’ormai famoso yum. Sono già in trepida attesa di Fedora 9..

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gen
03

Promuoviamo Linux nella scuole Italiane!

 

di Andri Giardo

Anche io Voglio andare a scuola!

Ho trovato una petizione molto interessante su internet… Inserisco la sua descrizione:

A: Scuole

E’ gratuito, e questo non e’ poco. Per installare in una scuola il software proprietario bisogna pagare la licenza del sistema operativo, la suite di ufficio, e la manutenzione..

(more…)

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