ott
11

Cresce ancora la popolarità di Android

 

Di recente la comScore’s U.S. Mobile Subscriber Market Share ha pubblicato un report che continua a confermare quello che già sappiamo da mesi.

La crescita di Android continua tanto da rendere questa piattaforma l’unico OS mobile che negli ultimi sei mesi ha visto crescere la sua espansione.

Il report precisamente analizza solo il periodo che va da Maggio ad Agosto ma già da sei mesi sappiamo bene che Android ha superato, nella lista dei dispositivi attivi nella rete, le percentuali del diretto concorrente iPhone OS.

Il sistema operativo della RIM , blackberry, è tuttavia il più diffuso in assoluto al momento, ma come potete vedere dal grafico qui sotto stanno diminuendo le percentuali anche per lui, mentre l’unico che va a salire è proprio android.

Cresce ancora la popolarità di Android

Quella che sicuramente ha conosciuto la perdita maggiore è Microsoft, infatti Windows Mobile – obiettivamente – fa proprio schifo e sta tentando di rilanciare le sue quote di mercato con l’uscita dei tanto chiacchierati Windows Phones 7, ossia degli smartphone con una versione di Windows 7 “mobile“; ma viene facile pensare che sarà una guerra persa in partenza visto che dovrà lottare contro colossi del calibro di Apple e Google che hanno molta più esperienza ed offrono delle piattaforme mobili molto migliori.

La RIM invece ha cercato di fermare l’avanzata con il suo recente Blackberry Torch, ma chi ha avuto l’opportunità di metterci le mani sopra e recensirlo scrive che è un sistema pigro, sottodimensionato e datato dal punto di vista dell’hardware. Ed il nuovo Balckberry 6 è un sistema operativo che, nonostante le nuove features, ha ancora strada da dover percorrere per poter competere coi suoi concorrenti.

Insomma steve jobs e company possono continuare a dire che le vendite di iphone4 sono le più alte del mondo, ma le statistiche di presenza dei dispositivi nella rete dicono tutt’altro…

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ago
07

Il gigante ha paura, Davide contro Golia in chiave informatica

 

Post originale su Linux e dintorni

Microsoft confessa le sue paure per il futuro prossimo venturo, tra i mostri tanto software open

Sembra di vedere un grande impero minacciato da una piccola, insignificante e ristretta cerchia di persone e forse è proprio così, di esempi storici ne abbiamo parecchi basti ricordare il più celebre Davide, normalissimo guerriero umano, contro il gigante Golia.

Da sempre GNU/Linux ha fatto la parte da inseguitore, un prodotto che arrancava per recuperare in modo veloce le caratteristiche alle quali l’user è stato abituato da anni ed anni di monopolio Microsoft la quale dal suo canto non ha espresso preoccupazione per questa rincorsa……per lo meno non subito.

Se in principio a Redmond consideravano GNU/Linux come un prodotto fatto ad uso e consumo personale di un gruppo di ragazzotti brufolosi o come un mero esperimento didattico di scarso valore e per di più etichettato come obsoleto alla nascita da eminenti professori ora la considerazione della dirigenza Microsoft verso l’ecosistema Linux ha cambiato certamente ottica.

Si è passati da una indifferenza, ad un interessamento, ad una preoccupazione fino ad approdare alla paura di questi giorni, sentimento perfettamente in linea con la crescita esponenziale del sistema operativo libero che è stato ammesso dalla dirigenza in modo candido e consapevole.

In particolare vengono citate Red Hat per il comparto professionale, Ubuntu per quello user oltre al concorrente storico Apple in questi tempi molto in crescita.

La concorrenza è spietata e si sente soprattutto all’interno dei mercati e delle economie emergenti che stanno costruendo le loro infrastrutture proprio in questi anni, l’attrattiva di un sistema operativo forte, affidabile e gratuito e talmente forte che Microsoft teme la perdita, o la non conquista, di forte percentuali di questi immensi bacini di guadagno.

I manager questo lo sanno è stanno cercando in tutti i modi di salvare il salvabile svendendo licenze in quei mercati dove c’è più necessità di OS ma dove i soldi scarseggiano; ricordiamo come la stessa tecnica al limite dell’etica commerciale sia stata adottata per entrare di prepotenza nel nuovissimo settore dei netbook.

Link

Ciao a tutti.

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feb
09

Ubuntu spaventa Microsoft

 

Microsoft sta cercando un nuovo direttore per la strategia open source. L’offerta pubblicata su LinkedIn, recita:

The Windows Competitive Strategy team is looking for a strong team member to lead Microsoft’s global desktop competitive strategy as it relates to open source competitors

Il concorrente open source sui desktop non può che essere Ubuntu. Non lo sono RedHat, che del desktop è poco interessata, ne Novell.

Anche se, apparentemente, Apple continua a rosicchiare quote di mercato a Microsoft, come mai questa è preoccupata di Ubuntu?

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apr
13

Money for nothing

 

Le modalità di approvazione non molto trasparenti da parte dell’ISO di OOXML come standard, mi hanno portato a riflettere sul valore della Microsoft come azienda “hi-tech”.

La Microsoft, in questi ultimi tempi, non è riuscita a presentare sul mercato un prodotto che sia stato tecnologicamente nuovo e all’avanguardia, un prodotto che sia riuscito a combattere alla pari coi concorrenti.

Windows Vista, sistema partorito dopo anni di sviluppo e che, secondo i piani iniziali avrebbe dovuto essere un sistema operativo rivoluzionario, a paragone del quale il monolite di “Odissea 2001 nello spazio” sarebbe stato una pietruzza, è afflitto da numerose limitazioni che i sistemi concorrenti non hanno mai avuto o hanno già superato: ad esempio, la famosa interfaccia Aero non riesce a rivaleggiare con CompizFusion dei sistemi Gnu/Linux, nè tantomeno con Aqua di MacOSX; oppure la policy(politica) di sicurezza “Who Wants To Be a Billionare?” (Chi Vuol Essere Milionario?), che prima di farti installare un programma ti chiede “Sei sicuro? Vuoi pensarci? Chiedi il 50:50? L’accendiamo? ( non penso che la sicurezza si ottenga sfinendo di clic l’utente ).

Internet Explorer 7, quando è uscito, introduceva caratteristiche che tutti gli altri browser avevano già da tempo e che ormai erano standard per la tipologia di software: quando Firefox permetteva la navigazione a schede, internet explorer apriva una nuova finestra per ogni link, intasando il desktop in poco tempo.

Anche quando la Microsoft ha avuto l’infelice idea di sfidare la Apple e la Creative nel territorio dove forse hanno ottenuto più successi in questi ultimi anni, cioè quello dei dispositivi musicali portatili, ne è uscita sconfitta: è difficile contrastare contro chi, nel mentre, ha avuto il tempo di creare attorno ai propri prodotti un’ “universo” e  li ha declinati in  decine di  modelli per le più varie esigenze e gusti.

Di questo se ne sono accorti anche alla Gartner, dove alcuni suoi analisti hanno pubblicato un’analisi che potete trovare, in inglese, qui.

Caro Ballmer ti consiglio di smettere di dire cavolate e pensare piuttosto a quello che fate, perchè Bill in pensione ci è andato, ma se continua così, mi sa che tu non ci arrivi.

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