feb
06

Quali nuovi Sistemi per telefonia avranno successo

 

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lug
01

Nokia, l’inizio della fine…

 

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gen
09

Tizen, prime immagini dell erede di MeeGo

 

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Ecco le prime immagini di Tizen, il sistema operativo per mobile basato su Linux ed erede di MeeGo. Tizen è in pratica il risultato dell’abbandono del progetto da parte di Nokia, alleatasi con Microsoft, e in pratica sostituita da Samsung poco dopo l’annuncio dell’acquisto di Motorola da parte di Google.

Per certi aspetti sembra che Tizen possa prendere il posto di Bada – cui in parte anche somiglia – sui dispositivi Samsung. Anche se quello che si dice oggi lascia immaginare qualocosa di più. Il debutto di Tizen, atteso nel corso del primo trimestre di quest’anno, potrebbe infatti avvenire sul prossimo Samsung I9500.

Questo codice però è stato recentemente associato all’atteso Samsung Galaxy S III. Secondo quanto riportato da Sammobile, che ha divulgato per primo le immagini, queste sarebbero state tratte da un SDK fuoriuscita dal progetto Tizen.

Insomma, di concreto per ora ci sono le immagini, mentre tutta la ricostruzione di quello che c’è alle spalle è molto ricamata. Curiosamente però, proprio oggi il Guardian parla di uno scontro fra Google e Samsung proprio nel settore dei mobile device.

Via | Slashgear

Tizen, prime immagini dell erede di MeeGo é stato pubblicato su Ossblog.it alle 15:07 di lunedì 09 gennaio 2012.

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ott
21

[OT] Meego su Nokia N9 disponibile in Italia

 

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mar
25

Google chiude Honeycomb? Dov è il codice sorgente del nuovo Android?

 

Secondo quanto riportato da Bloomberg Businessweek Google è intenzionata a ritardare, almeno per ora, la diffusione del codice sorgente di Android 3.0 Honeycomb, il sistema operativo pensato per i tablet che dovranno sfidare l’iPad 2.

Il motivo è che Honeycomb non sarebbe adatto ad altri dispositivi diversi dai tablet. Per gli smartphone dovrebbe infatti arrivare verso giugno Ice Cream Sandwich, il quale però è fin ora stato indicato come Android 2.4. Google non avrebbe intenzione di vedere prima di allora Honeycomb portato in qualche modo sui cellulari, cosa che gli appassionati del robottino sono già pronti a fare, dopo aver scoperto che la preview della sdk conteneva tracce del supporto per smartphone.

Nel frattempo HTC, Samsung e Motorola hanno già accesso al codice, mentre gli sviluppatori indipendenti non ancora. “Android era e resta open source – garantisce Andy Rubin – ma Honeycomb è ottimizzato solo per tablet e non vogliamo che la gente abbia una cattiva user experience sui propri smartphone”. Quindi, il codice di Honeycomb sarà rilasciato solo fra alcuni mesi.

D’altra parte, Google fa i propri interessi. Ai quali sembra aver nuociuto – ma questo argomento è tutto da dibattere – la divulgazione di tablet con Android 2.x, dai più giudicati non all’altezza del primo iPad, come sottolinea Christina Warren su Mashable.

Quello che torna ora in discussione è la validità del processo di sviluppo di Google, che non rende disponibile il codice sorgente fin dall’inizio, a differenza di quanto fa per esempio Intel con MeeGo. A giudicare però dalla diffusione di Android e MeeGo, occorre forse turarsi il naso e dare ragione a Mountain View. Per quanto però possiamo tenerci il naso turato?

Google chiude Honeycomb? Dov è il codice sorgente del nuovo Android? é stato pubblicato su ossblog alle 10:00 di venerdì 25 marzo 2011.

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mar
04

L open source nella telefonia, dalle stalle alle stelle e viceversa

 

Quando si pensa all’open source parlando della telefonia la prima cosa che viene in mente è Android e MeeGo, le cui sorti sono un po’ meno luminose di quello che avremmo voluto.

Nonostante tutto la crescita di Android sta galvanizzando tutta la comunità grazie ad una vera e propria scommessa ormai vinta. Recuperare il distacco da iPhone e Blackberry. Tutto bene quindi? Sembrerebbe proprio che partendo dalle stalle siamo arrivati in vista delle stelle, ma purtroppo c’è un lato che rimane sempre un po’ troppo nascosto.

Se il sistema operativo è libero cosa si può dire della miriade di applicazioni che avete installato nel vostro telefonino? Provate a dare una rapida occhiata e fare una percentuale. Anche con tutta la buona volontà di ricerca di applicazioni specificatamente open source questo numero sarà sempre troppo basso. Abbiamo un sistema operativo libero per far girare applicazioni proprietarie. Meglio di un sistema proprietario per far girare applicazioni proprietarie, ma non siamo certamente in una situazione ottimale.

La causa di questo fenomeno è probabilmente da ricerca nel basso costo per il singolo di un’applicazione e la grande quantità di utenti che praticamente non stimolano la crescita di un vero e proprio ecosistema FLOSS. Quando poi ci sono applicazioni simili proprietarie a pagamento e open source capita che quel piccolo compenso consenta la prima di essere migliore della seconda. Molti utenti quindi scelgono la prima a svantaggio della seconda.

Normalmente sul desktop il FLOSS si sviluppa anche grazie alla volontà di creare un’alternativa a costosi prodotti proprietari ed alla volontà di superare i limiti di quest’ultimi. Senza questa spinta possiamo notare che il numero di applicazioni sia molto basso in tutti i sistemi per smartphone. Se poi ci aggiungiamo che Apple cancella applicazioni GPL dal suo App Store le cose si complicano ulteriormente. La ritrosia di Microsoft per la GPL la conosciamo, ma in fondo il numero di persone che utilizzano questo sistema è al momento molto basso.

Cosa fare per migliorare la situazione? Difficile trovare una vera soluzione, perché se è vero che a noi interessa la libertà che ci forniscono le licenza FLOSS non è così per la maggior parte della gente che non immagina le implicazioni che ci possono essere dietro a certe scelte come abbiamo avuto modo di approfondire nel caso di Apple è l’impero del male.

Forse si potrebbe provare a raggruppare le migliori applicazioni sotto un unico distributore consentirebbe di avere più visibilità e sfruttare il trascinamento di quelle più famose nei confronti di quelle meno note. Voi avete qualche altra idea? Se siete dei programmatori che sviluppano per smartphone come avete rilasciato le vostre applicazioni e perché avete scelto quella licenza?

Via | TheRegister

L open source nella telefonia, dalle stalle alle stelle e viceversa é stato pubblicato su ossblog alle 15:00 di venerdì 04 marzo 2011.

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feb
14

MeeGo, Intel avanti anche senza Nokia

 

Dopo l’annuncio della partnership fra Nokia e Microsoft, per portare Windows Phone 7 sugli smartphone finlandesi, in tanti hanno pensato che MeeGo fosse destinato a sparire.

Intel invece ha annunciato l’intenzione di portare avanti il progetto, con o senza la collaborazione di Nokia. Nei progetti iniziali, MeeGo era infatti destinato non solo ai telefoni, ma anche al sistema automotive, ai netbook, tablet, set-top boxe e altri dispositivi mobili.

D’altra parte Nokia non ha mai detto apertamente che avrebbe abbandonato il progetto, nonostante il mondo dell’open source si senta oggi tradito.

Ma proprio oggi al Mobile World Congress è comparso, racconta Gizmocrunch, un grosso poster di Intel con uno smartphone e un tablet MeeGo. Il MWC dura quattro giorni, lecito aspettarsi qualche annuncio?

Forse sì, forse no. TechCrunch ha raccolto una voce di Intel che spiegava come Nokia l’avesse tenuta all’oscuro dei suoi progetti, dando inoltre l’impressione di rallentare l’uscita del primo device con MeeGo.

Della possibilità di vedere i primi smartphone con MeeGo al MWC aveva già parlato Engadget. E oggi intanto Fujitsu ha presentato il primo netbook con MeeGo.

MeeGo, Intel avanti anche senza Nokia é stato pubblicato su ossblog alle 10:38 di lunedì 14 febbraio 2011.

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feb
11

Nokia abbandona MeeGo per Windows Phone 7

 

Ieri ci stavamo chiedendo quale fosse il futuro di MeeGo in base alla nuova roadmap ed alle dichiarazioni di Nokia.

Proprio questa mattina è arrivata la decisione finale che mette, almeno per Nokia, una pietra tombale su Meego. Il CEO di Nokia, Elop, ha dichiarato che Windows Phone 7 sarà la piattaforma principale per gli smartphone della casa finlandese. Qt rimarrà una piattaforma di sviluppo per Meego e Symbian.

Chiarendo il suo pensiero il CEO ha affermato che non sarà presentata una linea completa di prodotti con Meego, quindi non diventerà una piattaforma con cui fare concorrenza agli altri produttori, ma solo un sistema da cui trarre insegnamenti. Android non è stato preso in considerazione perché non è facile differenziarsi dagli altri.

Ricapitolando Nokia in questi anni è riuscita a perdere tutto il vantaggio che dalla sua posizione dominante rimanendo indietro nel settore degli smartphone e non concependo il cambiamento nei gusti degli utenti ha perso tempo buttando praticamente molti soldi in Symbian e MeeGo che oggi abbandona definitivamente per… Windows Phone 7.

Microsoft guadagna un marchio importante per portare il suo sistema operativo a nuovi utenti, ma soprattutto i suoi servizi di ricerca, di vendita delle applicazioni e di pubblicità. Nokia rimedia un sistema operativo pronto per i suoi cellulari. MeeGo finisce scartato e continuerà verso gli altri segmenti del mercato.

Nokia abbandona MeeGo per Windows Phone 7 é stato pubblicato su ossblog alle 12:30 di venerdì 11 febbraio 2011.

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feb
10

MeeGo nuova roadmap, ma con quale futuro?

 

MeeGo ha annunciato un aggiornamento della sua roadmap. Meego 1.2 verrà rilasciato in aprile e la versione 1.3 arriverà in ottobre confermando la scelta di effettuare un rilascio ogni 6 mesi.

Quale destino avrà questo sistema? Sulla carta le potenzialità ci sono, ma per ora di prodotti sul mercato se ne vedono proprio pochi rispetto alla concorrenza. L’unico effettivamente settore dove sembra andare molto bene è l’In-Vehicle Infotainment grazie all’accordo con Genivi.

Nel settore dei tablet iPad ed Android la fanno da padroni con Meego che per ora è usato solo da WeTab. Si attendono nuovi prodotti per migliorare la situazione fra l’estate e l’autunno. Il problema vero è quello del settore smartphone ed il campanello d’allarme lo si può trovare nelle parole del CEO di Nokia, Stephen Elop, che ieri ha sbottato sulla situazione attuale dell’azienda. Ricordiamo che Nokia ha dato vita a MeeGo fondendo il suo progetto Maemo con Moblin di Intel.

Elop ha messo chiaro e tondo che se tutto va bene entro la fine dell’anno ci sarà un solo prodotto con Meego e questo non è sufficiente per tenere a bada la concorrenza che sta erodendo quote di mercato ed utenti all’ex gigante finlandese. Qualcuno ipotizza che potrebbero uscire telefonini basati su Windows Phone 7.

Una mossa di questo genere può generare molte riflessioni, ma se fosse vero cosa succederebbe a Meego? Un disinteresse da parte di Nokia a metterlo nei suoi smartphone potrebbe indurre il progetto a spostare le sue attenzioni verso il segmento Tablet ed Infotainment rendendo, quindi, sempre meno appetibile questo sistema per i telefonini?

La vertiginosa crescita di Android ha il suo peso ed è difficile immaginare dei produttori che abbiano voglia di mettere sul mercato un prodotto innovativo, ma che non è ancora in grado di fare la stessa presa che può ormai esercitare Android.

Sarebbe veramente un peccato per un progetto che ha delle enormi potenzialità che non sono ancora state sfruttate dal mercato e che quindi gli utenti non conoscono minimamente.

MeeGo nuova roadmap, ma con quale futuro? é stato pubblicato su ossblog alle 09:20 di giovedì 10 febbraio 2011.

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nov
14

Meego 1.1: affinato il codice (ma rimane qualche problemino)

 

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ott
28

MeeGo 1.1 in dual boot su N900

 

Qualche giorno fa, in sordina, sono state aggiornate le immagini di MeeGo alla versione 1.1.

Nokia ha recentemente pubblicato un aggiornamento software per il suo N900 ed alcuni hacker hanno abilitato facilmente la possibilità di effettuare il dual boot con MeeGo. Per vedere in azione il dual boot troverete un video dopo il salto.

Via | Engadget

MeeGo 1.1 in dual boot su N900 é stato pubblicato su ossblog alle 15:00 di giovedì 28 ottobre 2010.

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ott
08

Rilasciato Smeegol 1.0

 

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ott
06

MeeGo perde la testa: Ari Jaaksi lascia Nokia e Google tenta i finlandesi

 

Ari Jaaksi, responsabile del progetto MeeGo, ha lasciato Nokia. Intel, dal canto suo, assicurando che il progetto MeeGo va avanti (per fine mese è attesa la release 1.1), conferma però che nessun telefonino con il nuovo sistema operativo sarà rilasciato prima del 2011.

Jaaksi formalmente si è dimesso, ma le sue dimissioni arrivano a stretto giro di posta dal cambio al timone di Nokia, che ha recentemente preso da Microsoft Stephen Elop per sostituire il Ceo Olli-Pekka Kallasvuo. Al momento non è stato annunciato un sostituto per Jaaksi, che in precedenza aveva lavorato a Maemo.

Stranamente, non un accenno c’è ancora sul suo blog né sul suo twitter(per altro fermo da maggio).

Secondo quanto riporta Techcrunch, il Ceo di Google Eric Schmidt avrebbe subito chiamato Elop per invitarlo a installare Android sui prossimi dispositivi Nokia in uscita. Per il colosso finlandese sarebbe una soluzione tampone a fronte del successo di iPhone e Android e in vista della prossima uscita di Windows Mobile 7.

MeeGo perde la testa: Ari Jaaksi lascia Nokia e Google tenta i finlandesi é stato pubblicato su ossblog alle 13:59 di mercoledì 06 ottobre 2010.

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set
28

MeeGO su Nexus One, Streak e Desire

 

MeeGO è la piattaforma basata su Linux più interessante per il prossimo futuro.

In attesa di vedere come maturerà è possibile già oggi provare MeeGO su alcuni dei device più interessanti del momento: Google Nexus One, Dell Streak e HTC Desire. Sul Wiki potrete trovare tutti i dettagli, ma al momento il porting più avanzato sembra quello per Nexus One per il quale, purtroppo, non è ancora stata abilitata l’accelerazione grafica.

Ovviamente il MeeGO su questi device dev’essere visto solo come un’opportunità per sperimentare qualcosa di diverso e non come una soluzione già pronta. Dopo il salto un un Dell Streak con MeeGO.

Via | SlahsGear

MeeGO su Nexus One, Streak e Desire é stato pubblicato su ossblog alle 13:00 di martedì 28 settembre 2010.

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set
28

Linux è destinato a dominare il mercato

 

Tux Android MeeGO

Quest’anno sarà l’anno di Linux! No, aspettate, l’anno scorso era l’anno di Linux. Come dite? L’anno prossimo sarà l’anno di Linux?

Pensateci un po’ bene, da quanti anni si sentono questo genere di predizioni sul momento in cui Linux diventerà effettivamente un protagonista del mercato non server? I progressi non sono mancati in questo nuovo millennio, ma sarà probabilmente grazie all’inondazione di device sempre connessi come smartphone e tablet che Linux diventerà mainstream.

Il motivo è banale. Agli utenti non importa quale sistema operativo si nasconda sotto il cofano, perché tutto quel che conta è la disponibilità di un accesso rapido alla rete e la possibilità di espandere le funzionalità del sistema con applicazioni gratuite o a basso costo. Una tendenza a cui si sta arrivando anche sui normali desktop grazie alle applicazioni web ed ai servizi cloud che relegano il sistema operativo a poco più di una scatola in cui eseguire il browser.

Quest’anno le vendite degli smartphone con Android dopo una crescita rapida e costante hanno persino superato le vendite degli iPhone e si pensa che entro il 2015 arriveranno a prendersi il 33% del mercato.

Nel 2009 sono stati venduti più di 10 milioni di netbook con Linux con percentuali complessive che continuano a salire. Abi Research ha calcolato che quest’anno verranno venduti circa 4 milioni di tablet, ma questo numero decuplicherà entro il 2015. Al momento la maggior parte delle vendite sono dovute all’iPad, ma ci sono tantissimi tablet ormai dietro l’angolo che avranno prezzi più bassi e prestazioni migliori grazie a Linux.

MeeGO cercherà presto di sfondare in tutti i segmenti, ma già sappiamo che sarà, per esempio, il motore alla base dei sistemi In-Vehicle Infotainment (IVI) di BMW e General Motors. Al momento il compito di spingere Linux è ancora fondamentalmente di Android, che presto sbarcherà anche nelle TV, ma pensate quando entrambi inizieranno a macinare quote di mercato.

Linux è ormai destinato a comandare nel mercato globale. Solo 3 anni fa, quando uscì il primo netbook con Linux sembrava qualcosa di illogico ed assurdo, ma oggi vediamo che quella scommessa è stata vinta. Linux continuerà a crescere più velocemente di altri per motivi molto semplici: consente ai produttori di abbattere i costi, personalizzare a piacimento i prodotti ed incrementa le prestazioni.

La visione di dieci anni fa era corretta solo nella sostanza, ma non nella forma. La supremazia nel mercato arriverà proprio attraverso tutti questi nuovi device sempre connessi, ma che sono normalmente in mano alle persone meno sanno cosa sia Linux.

Via | TechNewsWorld

Linux è destinato a dominare il mercato é stato pubblicato su ossblog alle 11:00 di martedì 28 settembre 2010.

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