lug
11

I migliori giochi per Android: Fieldrunners HD

 

Popularity: unranked [?]



Puoi visualizzare il post originale qui.

dic
30

HTC Wildfire: Android perfetto per l’università

 

Vi ho più volte accennato di aver cambiato telefono e finalmente è arrivato il momento di parlarne. Non sarà una recensione qualunque, ne potete trovare tante in giro. Mi voglio invece concentrare su una lista di applicazioni Android perfette per l’università e più in generale per gli studenti.

Tutto il contenuto della lista è frutto della mia esperienza personale. Ciò da un lato significa che potete “fidarvi” sul fatto che io abbia provato veramente ciò di cui scrivo (sono programmi che uso abitualmente); d’altro canto però vale a dire anche che non è un elenco esaustivo. Anzi, se conoscete altre applicazioni utili a riguardo dello studio o della produttività sono felicissimo di ricevere le vostre segnalazioni e discuterne nei commenti.

Perché il Wildfire?

Esistono della convinzioni abbastanza sbagliate sul mondo degli smartphone in generale. Una ad esempio è quella che se un telefono costa meno di 500€, non ha la schermo in HD e non ha la CPU di un computer di 3-4 anni fa significa che è pessimo.

Ovvio che metà di questi luoghi comuni li crea ad-hoc Apple, ma non voglio divagare su questo. Sta di fatto che l’HTC Wildfire è un cellulare eccellente. Ha uno schermo grande quanto basta per vederci benissimo e allo stesso tempo poter stare in tasca. Il processore da 500MHz gli consente la fluidità necessaria a tenere almeno 4 o 5 applicazioni aperte contemporaneamente (senza contare quelle in background). Come se non bastasse monta Android (versione 2.1), cosa importantissima anche per lo scopo di questo post, il quale è open source e meraviglioso: potete capirlo dopo averlo provato.

È un HTC, Garanzia di qualità per quanto concerne l’hardware. Inoltre questa azienda sviluppa un sistema Android con HTC Sense, un’interfaccia molto migliorata con alcune applicazioni in più e l’integrazione con i social network. Infine è uno dei pochi smartphone sul mercato con un prezzo onesto: 300€.

Forse è superfluo dirlo, ma preciso che ovviamente tutti i programmi suggeriti sono gratuiti (al limite ad-supported) in quanto non è mia intenzione suggerirvi di comprare applicazioni: non serve a niente. Inoltre mi auguro che tutti voi abbiate un account Google e ne facciate già intenso uso per organizzare la vostra vita. Se non è così vedrete a grandi linee come sfruttarlo al meglio leggendo fino in fondo.

Comunicazione a portata di tap

Uno dei punti di forza di un dispositivo multimediale di questo livello è indubbiamente l’ampia rosa di possibilità legate alla comunicazione. Con queste applicazioni potete coprire praticamente qualsiasi mezzo esistente:

  • Contatti La rubrica integrata nel Wildfire ha ottime funzioni di integrazione tra Gmail, Facebook e Twitter. Permette anche un mash-up semi automatico dei contatti, perciò appena inseriti i miei account posso già vedere il numero di telefono di un amico salvato su Gmail con la sua foto di Facebook
  • FriendStream, Peep e Facebook Le prime due sono le applicazioni HTC per gestire gli status di Facebook e Twitter, vi conviene comunque installare anche l’applicazione ufficiale di Facebook per avere alcune funzioni in più, per esempio i messaggi privati. Se usate un dispositivo Android che non è di HTC avete ottime alternative come TweetDeck e Seesmic. Il vantaggio di quest’ultimo è che ha anche un’interfaccia web da usare sul PC.
  • Gmail e Posta La prima è inclusa in tutti i dispositivi Android con le applicazioni di Google. La seconda è di HTC e serve per altri servizi tramite POP o IMAP (quindi potete fare a meno di usarla…). Se non adoperate Gmail come vostro indirizzo di posta è ora di ricredervi!
  • Gtalk, Imo e Nimbuzz Personalmente odio l’impostazione di Gtalk che fa partire il programma con l’avvio di Android, per cui vi consiglio di disattivarla. Imo e Nimbuzz vi permettono di chattare su tantissimi network come Yahoo, Msn, e altri, incluso Skype. Con Nimbuzz potete anche effettuare chiamate su Skype gratis verso Skype e pagando con SkypeOut per gli altri numeri. Contiene anche un proprio servizio di chiamate.

Informazioni sempre aggiornate

Con una connessione a internet, specialmente wireless, è comodissimo anche accedere alle informazioni in rete. Non solo tramite browser.

  • Greed2 e News HTC fornisce una applicazione per leggere gli RSS, ma non si integra per nulla con Google Reader. Per questo ho deciso di usare una applicazione di terze parti che ha anche dei comodi pulsanti per le funzioni più comuni (like, share, ecc.) e si sincronizza con il nostro account Google. Se siete stufi dei banner in modalità orizzontale (che danno veramente fastidio per leggere, mentre in verticale no) potete bloccare nel vostro router l’accesso a admob.com così almeno a casa la lettura è tranquilla.
  • DB Navigator I pendolari troveranno in questa applicazione la salvezza! Sviluppata dalle ferrovie tedesche (che a quanto pare lavorano assai meglio delle nostre) contiene orari da tutta Europa, quindi anche quelli italiani, e permette di salvare nei preferiti diverse tratte in modo da avere le tabelle orarie sempre a disposizione.
  • Wapedia A dire la verità ho smesso di usare questa applicazione perché la usavo poco, ma per chi è abituato a sfogliare Wikipedia sempre e comunque fornisce una comoda interfaccia al sito (e ad altre wiki minori).
  • Wolfraroid Questa applicazione è solo una interfaccia per accedere rapidamente al servizio WolframAlpha (che spero conosciate) ma è comunque ottima per ottenere rapidamente la soluzione di un equazione, oppure lo schema molecolare della caffeina!

Gestione di lezioni e documenti

Queste funzioni sono utili specialmente per chi passa tanto tempo in treno e vuole trovare il modo per renderlo utile, per esempio con un ripassino veloce di qualche concetto importante.

  • PDF Viewer e Adobe Reader è vero che il Wildfire ha già un lettore di PDF più che soddisfacente, ma ho installato anche l’applicazione di Adobe perché fornisce una feature particolare ma molto utile: la ridisposizione del testo! A volte è un po’ lento ma consente di leggere i PDF di pagine piene di testo senza dover scorrere continuamente in laterale, perché sono i paragrafi ad adattarsi allo schermo.
  • Astro File Manager Praticamente indispensabile, consente di accedere ai file sul telefono e soprattutto in memoria. Un utilizzo banale ma interessante è quello di creare le cartelle per suddividere le foto senza dover usare il PC! Ha anche alcuni moduli a parte, tra cui quello per il Bluetooth.
  • Calendario Un altro ottimo esempio di integrazione. L’agenda del Wildfire si integra con Google Calendar e i compleanni di Facebook. Perfetto per avere sempre sott’occhio le lezioni e i treni. L’unico difetto è che non rispetta sempre i colori che si impostano sull’interfaccia web di Google Calendar e non si possono correggere. Vi consiglio di creare su Calendar un calendario dedicato all’università e impostare le vostre lezioni usando la funzione di ripetizione settimanale. Facendo lo stesso anche per i treni/bus/trasporti vari avrete una visione d’insieme efficacissima. Vi consiglio anche la lettura di questo ottimo articolo.
  • Dropbox Credo anche questo non abbia bisogno di presentazioni: è il client mobile dell’omonimo programma per computer. A differenza degli altri non scarica automaticamente tutti i file (altrimenti saturerebbe subito la memoria) ma è assai utile per tenere aggiornata la copia delle varie lezioni in PDF che ogni bravo universitario dovrebbe tenere su Dropbox. Per caricare i file richiede un file manager come Astro. Mancano alcune funzioni particolari, e purtroppo non si può impostare il download automatico sulle cartelle, ma va bene anche così.

Prendere note e appunti

Spesso quando sono in giro preferisco non perdermi con fogli e foglietti (che non si trovano mai) al contrario di ciò che faccio solitamente a casa. Vi presento alcune opzioni per note e appunti.

  • android.icio.us Si può usare per salvare i link interessanti e utili trovati navigando col browser del telefono e permette di scorrere quelli già salvati in precedenza nel proprio account Delicious. Forse l’interfaccia è un po’ povera ma fa il suo dovere.
  • Evernote Purtroppo uso pochissimo questo software avendo problemi con la connessione VPN della mia università, ma sono sicuro che se avessi il wireless godrei tantissimo dell’applicazione (le funzionalità sono alquanto limitate quando si è offline). Permette di annotare testi, foto, registrazioni audio. Inoltre fa una scansione OCR delle immagini per poterne ricercare il testo contenuto. Devo ancora provare Springpad invece, ma promette bene.
  • Gtasks Dato che uso Gmail e Calendar trovo veramente comodo avere le liste di cose da fare di fianco a queste due applicazioni, usando i Google Task. Questa applicazione fornisce una comodissima interfaccia sul Wildfire, e in più anche un widget da mettere su un home screen. Ha il pulsante di sincronizzazione manuale e si sincronizza quando aprite l’applicazione. Devo però provare anche Taskos! Se preferite Remember The Milk (ma chi ve lo fa fare?) potete usare l’applicazione ufficiale con servizio a pagamento o altre fatte da terzi.

Conclusione

Come avete visto le possibilità sono molte, e sicuramente mi saprete consigliare anche voi altre applicazioni interessanti. Come ultima cosa prima di finire il post, vi voglio consigliare di tenere traccia di tutto ciò che avete aperto con Mini Task Manager, in modo da “uccidere” le applicazioni che pensate di avere chiuso ma stanno continuando ad appesantire il sistema e consumano batteria.

Aspetto i vostri suggerimenti!

Popularity: unranked [?]



Puoi visualizzare il post originale qui.

ott
11

Cresce ancora la popolarità di Android

 

Di recente la comScore’s U.S. Mobile Subscriber Market Share ha pubblicato un report che continua a confermare quello che già sappiamo da mesi.

La crescita di Android continua tanto da rendere questa piattaforma l’unico OS mobile che negli ultimi sei mesi ha visto crescere la sua espansione.

Il report precisamente analizza solo il periodo che va da Maggio ad Agosto ma già da sei mesi sappiamo bene che Android ha superato, nella lista dei dispositivi attivi nella rete, le percentuali del diretto concorrente iPhone OS.

Il sistema operativo della RIM , blackberry, è tuttavia il più diffuso in assoluto al momento, ma come potete vedere dal grafico qui sotto stanno diminuendo le percentuali anche per lui, mentre l’unico che va a salire è proprio android.

Cresce ancora la popolarità di Android

Quella che sicuramente ha conosciuto la perdita maggiore è Microsoft, infatti Windows Mobile – obiettivamente – fa proprio schifo e sta tentando di rilanciare le sue quote di mercato con l’uscita dei tanto chiacchierati Windows Phones 7, ossia degli smartphone con una versione di Windows 7 “mobile“; ma viene facile pensare che sarà una guerra persa in partenza visto che dovrà lottare contro colossi del calibro di Apple e Google che hanno molta più esperienza ed offrono delle piattaforme mobili molto migliori.

La RIM invece ha cercato di fermare l’avanzata con il suo recente Blackberry Torch, ma chi ha avuto l’opportunità di metterci le mani sopra e recensirlo scrive che è un sistema pigro, sottodimensionato e datato dal punto di vista dell’hardware. Ed il nuovo Balckberry 6 è un sistema operativo che, nonostante le nuove features, ha ancora strada da dover percorrere per poter competere coi suoi concorrenti.

Insomma steve jobs e company possono continuare a dire che le vendite di iphone4 sono le più alte del mondo, ma le statistiche di presenza dei dispositivi nella rete dicono tutt’altro…

Popularity: unranked [?]



Puoi visualizzare il post originale qui.

ott
10

Wolfram Alpha sbarca su Android

 

Lo conoscete Wolfram Alpha? Per chi non lo conosce, è un motore di ricerca computazionale che in base alle parole chiavi inserite riesce a proporre direttamente una risposta anzichè una lista di risultati. Con Wolfram si possono fare calcoli complicatissimi in pochi secondi, sapere ad esempio la distanza che c’è in questo momento tra Giove e la Terra, oppure sapere la formula dell’ossido di alluminio.

Insomma è possibile sapere praticamente tutto, e da oggi è possibile avere tutta questa conoscenza a portata di mano in quanto la Wolfram Alpha ha rilasciato la propria app sul market Android.

Wolfram Alpha sbarca su Android

L’applicazione costa circa €1,20 e si appoggia ai server Wolfram per mandare la query di ricerca e restituire il risultato.

La cosa interessante è la compatibilità con la funzione nativa di Android per la ricerca vocale, non bisogna quindi sempre scrivere ma basta parlare (in inglese) e Wolfram ci darà le risposte che vogliamo sapere.

L’applicazione ha inoltre una propria tastiera ottimizzata per avere facile accesso ai simboli matematici quando ad esempio abbiamo a che fare con formule che contengono lettere greche.

Wolfram Alpha sbarca su AndroidWolfram Alpha sbarca su AndroidWolfram Alpha sbarca su Android

L’Applicazione può essere utile anche per l’utenza femminile, si sa che molte donne sono fissate con la linea, in quanto può fornire un resoconto sulle calorie, l’apporto energetico, il colesterolo e tutto quello che la colazione che abbiamo davanti contiene

Wolfram Alpha sbarca su Android

Io l’ho già installata, conosevo già Wolfram e lo uso a volte per quelle curiosità per cui non ho voglia di spulciarmi tutti i risultati di google, l’applicazione è compatibile con versioni di android a partire dalla 1.6 in su ed e compatibile anche con i dispositivi ad alta risoluzione equipaggiati con Android 2.2

Per scaricarla utilizzate barcode scanner e inquadrate questo QR-Code.

Wolfram Alpha sbarca su Android

Popularity: unranked [?]



Puoi visualizzare il post originale qui.

dic
31

Motorola Milestone: ho incontrato un Androide

 

Da qualche settimana Motorola ha lanciato sul mercato il suo prodotto di punta per quanto riguarda il sistema operativo Android, ovvero il Milestone (conosciuto negli States come Droid).

Grazie ad Umberto di Promodigital da qualche giorno sto provando questo dispositivo e come sempre, sono qui per condividere con voi le prime impressioni di utilizzo. In seguito mi riservo di scrivere qualche post più dettagliato, magari consigliando qualche software dall’android Market oppure qualche tweak particolare…

Telefono:

La scocca mi sembra solida ed è buona la qualità dei materiali: nonostante la plastica avverto una sensazione di robustezza.  Dimensioni e il peso sono nella media di apparati della stessa fascia (più piccolo dell’iphone ma più pesante) il peso è sopra la media anche grazie alla tastiera QWERTY a scorrimento orizzontale. L’attacco USB è di tipo MicroUSB ed è presente un connettore da audio da 3,5 mm che permette di utilizzare anche delle comuni cuffie per l’ascolto musicale (potrò anche utilizzarlo in macchina come “aux”). Lateralmente sono posti i tasti “volume” e il tasto “fotocamera”. L’impressione è quella di trovarsi di fronte ad un dispositivo di fascia alta progettato in maniera scrupolosa.

Display:

Molto luminoso e grande, ben 3.7 pollici, si può navigare in internet senza grossi problemi. Al tatto risulta “duro” (un po’ come quello iphone). La risoluzione è di 480×854 a 16 milioni di colori. E’ molto comodo il multitouch che però si attiva solo durante alcune applicazioni. Lo schermo termina con dei tasti in basso che fanno accedere alle funzioni: “indietro” “opzioni” “home” “cerca. Avrei sinceramente evitato questi tasti (in realtà sono aree sensibili): è capitato che utilizzando il touch screen si tocchino involontariamente quelle aree. In questo caso sarebbe stato d’uopo il paradigma “less is more”.

Internet:

Una delle prime cose che ho provato è stato il collegamento Wifi e 3G. Ottima la velocità e la fluidità di connessione il browser integrato fa egregiamente il suo dovere. A mio parere è ancora una spanna sotto l’iphone in quanto non è ancora perfetto il rendering delle pagine e non gestisce in maniera rapidissima il multitouch: peccati di giovinezza che l’andrioide correggerà crescendo :-)

Altri due peccati di giovinezza… Primo: non è possibile impostare account differenziati per le connessioni Wifi. Mi spiego meglio: a casa mia uso IP statico, mentre a lavoro uso IP assegnato tramite DHCP. Ogni qual volta mi sposti devo modificare le impostazioni manualmente. Sono alla ricerca di una applicazione che possa aiutarmi in questo (ogni suggerimento è ben accetto) e possa colmare questa lacuna di android.
Secondo: il cellulare si autoconfigura per la rete 3G (e questo è apprezzabile) ma si collega indiscriminatamente quando ne ha bisogno senza curarsi del nostro credito o del nostro eventuale piano dati. Per limitare questa pratica prosciuga-ricarica, ho dovuto installare un semplice programmino che disattiva gli APN (si chiama APNDroid e si trova sull’android Market).

Fotocamera:

Posso dire senza indugi che questa è la migliore fotocamera che io abbia mai provato. Ottimo il doppio LED che permette di illuminare ad una distanza accettabile, sono presenti gli strumenti di editing di base anche se non è possibile effePersonalmente non amo scattare foto con il cellulare tuttavia dalle prove che ho fatto la fotocamera del Milestone si è rivelata abbastanza buona, inoltre la presenza del flash a LED permette di fare video/foto anche in condizioni di scarsa luminosità. Certo non siamo ai livelli di una macchina digitale ma ci stiamo avvicinando. Inoltre sono presenti strumenti per il photo-editing di base. Non molto immediato lo zoom, che si effettua toccando lo schermo. Anche la qualità dei video è eccellente. Unica pecca è che gli scatti non eccellono per rapidità.

GPS e Posizionamento:

Per quanto riguarda il GPS, il Milestone viene distribuito in Europa, con il software Motonav in prova gratuita per un mese, oppure il classico Google Maps. L’aggancio ai satelliti e pressoché immediato e in generale l’esperienza d’uso è buona, in coppia con un software come TomTom o Garmin, il Milestone potrebbe competere con i navigatori satellitari.

Ho specificato che questo è l’allestimento software proposto in europa, il Motorola Droid Americano, ha Google Maps con il nuovo servizio di navigazione turn by turn con indicazioni vocali. Peccato che per problemi di “diritti” Google in Europa non può renderlo disponibile. Io non so stare fermo e ho già provato già ad installare questa Killer application sfruttando la connessione per scaricare “on fly” le mappe di google maps ma avere le indicazioni vocali turn by turn! (una guida all’installazione è reperibile qui)

Apprezzabile il fatto che il Milestone utilizzi anche la rete GSM e Wifi per determinare il posizionamento del dispositivo. Molto ultile nei casi di assenza del sengale GPS o per risparmiare batteria in alcune situazioni in cui le applicazioni ci richiedono un tag geografico.

Telefonia e Audio:

Ottima la ricezione e la qualità audio in conversazione classica ed in vivavoce. L’audio mp3 è discreto e gli auricolari forniti in dotazione sono in linea con la qualità media dei competitors. Durante la telefonata, quando si avvicina l’apparecchio all’orecchio, lo schermo touch-screen viene bloccato grazie al “sensore di vicinanza” (come fa l’iPhone…). E’ inoltre presente un piccolo led che lampeggia se ci sono eventi non esaminati (chiamate non risposte, sms o mail non lette).

Batteria:

Ho letto su molti forum che questo rappresenta il punto debole del Milestone. Ho provato ad attivare il Wifi GPS e 3G e devo dire che la batteria mi è durata circa 10 ore. Con un uso attento e parsimonioso sono arrivato anche a due giorni di utilizzo. Ho anche letto alcune considerazioni secondo cui dopo 10 cicli di carica la durata della batteria migliora.

Software:

Non avevo mai provato un terminale con Android 1.x. Questa versione 2 (nome in codice eclair)  mi ha lasciato a bocca aperta, integra perfettamente i servizi Google (l’account gtalk e gmail sono praticamente indispensabili per l’utilizzo completo del Milestone, devo aprofondire sul calendario), permette la ricezione delle mail “push”, ed è integrato di default con Facebook.

Eccellenti le funzioni di condivisione del telefono con tutta la rete a cui il terminale è connesso in Wifi. Tramite Phone portal possiamo gestire il Milestone da pc attraverso l’attivazione di un piccolo server web interno. L’applicazione MySign permette di impostare delle gestures “touch” e di assegnarle a determinate applicazioni (ad es. posso disegnare una “S” sullo schermo per far apparire immediatamente il box di scrittura SMS). Ottimo anche il supporto ai comandi vocali ed il text to speech.

Una pecca è quella che non è possibile monitorare in maniera immediata le applicazioni che girano in background. Questo per chi come me, è un perfezionista amante dell’ottimizzazione delle risorse può risultare fastidioso.

Market & Community:

Che quello di Android fosse un mercato in forte espansione era un dato di fatto, è un dato di fatto anche che sia molto giovane e che le previsioni sulla sua crescita futura siano abbastanza generiche. E’ emblematico che si prevedano le 150.000 applicazioni per la fine del 2010 (maggiori info qui).

L’android Market è quindi una certezza in espansione. E’ curioso però constatare che durante il periodo natalizio circa la metà dei download di applicazioni dal market sono stati effettuati dal nuovo smartphone di Motorola (contro il 18% ciascuno di G1, Magic e Hero). Una notizia molto importante, specialmente per i possessori di questo terminale, perchè significa maggiore visibilità e maggiore attenzione da parte degli sviluppatori.

La community di sviluppo, ma soprattutto la community di supporto, è già attiva nel pieno stile Open Source. La mia speranza in merito, è che Motorola continui a supportare questa politica che l’ha portata ad abbandonare il suo “ostico” software proprietario, per abbracciare l’Open Source targato Google.

Commenti

:

Indubbiamente il Motorola Milestone è un apparecchio valido e che giustifica il prezzo abbastanza elevato di 500€. Lo comprerei ad occhi chiusi confidando nella potenza del Software Libero. Tra le altre cose, secondo la classifica del noto settimanale americano “Time Magazine”, il miglior gadget del 2009 è il super chiacchierato Milestone/Droid di Motorola. Come dargli torto, dal punto di vista della popolarità bisogna ammettere che ha seriamente compromesso il primato del suo rivale Apple vendendo un milione di dispositivi in meno di due settimane, battendo qualunque record nel primo weekend e sfoderando una poderosa campagna pubblicitaria costata a Verizon oltre 100 milioni di dollari.

Attendo di provare il Motorola Milestone ancora per un po’ per darvi le mie ulteriori impressioni d’uso.

Popularity: 1% [?]



Puoi visualizzare il post originale qui.

set
05

Android Market rende meno di AppStore

 

Eguagliare AppStore in quanto a semplicità di utilizzo, possibilità di scelta nel catalogo e prezzi concorrenziali è piuttosto difficile. Se ne sono accorti sulla loro pelle i programmatori di software che molto più spesso rilasciano versioni delle proprie creazioni anche per altre piattaforme.

Sfogliando le decine di feed dei blog da cui traiamo notizie, ci è capitato di imbatterci in un articolo decisamente interessante scritto da uno sviluppatore (Matt Hall) della Larva Labs, piccola software house specializzata in applicativi dedicati a piattaforme iPhone ed Android.

Nel testo si parte con una constatazione improntata sulla legge dei grandi numeri: sono 26,4 milioni gli utilizzatori di iPhone contro i soli 3 milioni di utenti in possesso di un dispositivo Android. Da una attenta analisi di mercato è stato dimostrato che, mentre nel caso del “melafonino” almeno un possessore su due acquista regolarmente un software al mese, solo il 19% della controparte del partito del “googlefonino” fa altrettanto.

Tradotto in soldoni, nel vero senso della parola, in un mese si spendono 5 milioni di dollari per gli applicativi Android contro i 125 milioni “prodotti” dagli apparentemente felici utilizzatori di iPhone. Se poi ci aggiungiamo anche iPod Touch con i suoi quasi 19 milioni di acquirenti, arriviamo senza troppi problemi a quota 200 milioni di dollari. Mica noccioline!

La differenza è abissale ma con l’esempio che vi stiamo per citare diventerà tutto ancora più surreale. Prendendo come cavia il gioco Trism è stato osservato che nei primi due mesi in cui il titolo è stato in listino nell’AppStore questo ha venduto per un totale di 250 mila dollari. Nello stesso arco di tempo, ma nell’Android Market, il software è stato distribuito in sole 500 copie producendo poco più di 1000 dollari.

I motivi di tale differenza stanno alla base di tutto; AppStore è decisamente più user-friendly di Android Market. In quest’ultimo l’impossibilità di vedere screenshots, la limitazione a soli 325 caratteri per le descrizioni, vari problemi con i server al momento del download e soprattutto un sistema di pagamento non proprio comodo (Google Checkout) sono tutti fattori che remano in direzione contraria.

Date le enormi potenzialità della piattaforma Android non è difficile arrivare a concludere che Google potrebbe e dovrebbe fare di più per incentivare gli utenti all’acquisto dei dispositivi prima, e delle applicazioni dopo.

Il prossimo Android 1.6 sembrerebbe però già in grado di colmare molte delle lacune sopra citate. Staremo a vedere.

Popularity: 1% [?]



Puoi visualizzare il post originale qui.

top