apr
13

Linux non sfonda perché non è sexy

 

Perché Linux non sfonda? Perché non è sexy, è la risposta di Graham Morrison di Techradar.com in un articolo pubblicato questa mattina.

La prova sarebbe il successo dell’iPad, oggetto che come abbiamo visto non ha nulla di più di tanti rivali. Come ha detto Jim Zemlin, Executive Director della Linux Foundation: “Linux può competere con l’iPad sul prezzo, ma dov’è la magia?”

Secondo Morrison ci sono tre ragioni per cui Linux non sta avendo successo sul desktop, e nessuna ha a che fare con la sua funzionalità. Primo: la gente che usa Windows è piena di preconcetti e le aziende non vedono tutti questi vantaggi nel passaggio a Linux. Possono pensare di usare eventualmente qualche programma open source, ma sul desktop mantengono Windows. Anche se sui server e sui sistemi embedded Linux funziona meglio.

Secondo: manca un ufficio centrale che si occupi del marketing. Red Hat, Canonical, Novel sono tutte impegnate a ritagliarsi il proprio spazio per unirsi nella promozione di un marchio, compito di fatto lasciato al pinguino Tux.

Terzo: non c’è una ragione sufficiente per usarlo. Miglior sicurezza, migliori performance, stabilità e costi ridotti non hanno nulla di magico per attrarre la gente. Come dice Morrison, sono come i dettagli di un mutuo.

Ma davvero Linux non è sexy? Provate a pensare alle distro Linux come a delle donne, che differenza c’è fra una e l’altra? Lo raccontava in un vecchio post sul blog O.S. Revolution Antonio De Luci.

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feb
09

Ubuntu spaventa Microsoft

 

Microsoft sta cercando un nuovo direttore per la strategia open source. L’offerta pubblicata su LinkedIn, recita:

The Windows Competitive Strategy team is looking for a strong team member to lead Microsoft’s global desktop competitive strategy as it relates to open source competitors

Il concorrente open source sui desktop non può che essere Ubuntu. Non lo sono RedHat, che del desktop è poco interessata, ne Novell.

Anche se, apparentemente, Apple continua a rosicchiare quote di mercato a Microsoft, come mai questa è preoccupata di Ubuntu?

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nov
07

VMware Workstation 6.5 su Ubuntu 8.10

 

Dopo aver aggiornato con successo il mio portatile ad Ubuntu 8.10, mi sono accorto che il mio vecchio VMware Workstation 6.0.3 non girava più. Ho cercato inutilmente qualche patch vmware-any-any* aggiornata. Poi mi sono ricordato che era stato rilasciato VMware Workstation 6.5. Per Linux viene fornito in due formati, RPM e un inedito bundle. Ho scaricato la versione bundle l’ho installato, con questo comando:

sudo sh ./VMware-Workstation-6.5.0-118166.i386.bundle

E’ partito un gradevole installer grafico che in un paio di passi ha installato e configurato VMware. Non è stato neppure necessario eseguire il solito vmware-config.pl, obbligatorio nelle versioni precedenti. Non c’è stato neppure bisogno di applicare delle patch. La configurazione precedente è stata mantenuta correttamente.

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ago
22

Da Fedora 8 a Fedora 9

 

Breve resoconto dell’aggiornamento di un sistema Linux da Fedora 8 a Fedora 9.

Dopo aver verificato che il backup notturno della mia home directory sia stato eseguito con successo, apro la pagina del mio blog relativa al precedente aggiornamento da Fedora 7 a Fedora 8 ed inizio.

Ore 09:51. disabilito i driver nvidia proprietari:

su -c  nvidia-config-display disable 

Ore 09:53. Infilo il dvd di Fedora 9 nel lettore e riavvio.

Ore 09:56. Inizio aggiornamento, 1022 pacchetti da installare o aggiornare.

Ore 10:57. Installazione completata, si riavvia.

Ore 11:10. Grossi problemi. Manca la libreria libnss3.so e non si riesce fare neppure login. Per fortuna posso ancora fare login in modalità testo dopo aver premuto Ctrl-Alt-F1.

Ore 11:24. Dopo ricerche con google scopro che non sono stati installati due pacchetti fondamentali. Rimetto il dvd e faccio un boot in modalità Rescue.

Ore 12:30. Resistendo alla tentazione di installare tutto da zero, scopro la causa il problema: due package di Fedora 9 non sono stati aggiornati perché quelli della 8 già presenti erano più recenti. In modalità rescue monto il dvd ed installo i due package, in questo modo:

mount -t iso9660 /dev/sr0 /mnt
cd /mnt/Packages
rpm --root=/mnt/sysimage -Uvh --oldpackage nss-3.11.99.5-2.fc9.i386.rpm
rpm --root=/mnt/sysimage -Uvh --oldpackage nspr-4.7.0.99.2-2.fc9.i386.rpm

Ore 12:30. Riavvio in modalità normale. Ora, finalmente, posso fare login.

Ore 12:40. Installo l’rpm per i repository di livna, pulisco la cache di yum e aggiorno sia yum che yumex:

su -c  rpm -Uvh http://rpm.livna.org/livna-release-9.rpm
su -c  yum clean all
su -c  yum install yum yumex 

Ore 12:44. Aggiorno kernel e driver nvidia. Altro riavvio.

Ore 12:54. Inizio lo scaricamento e l’installazione di tutti gli aggiornamenti, oltre 800 pacchetti.

Ore 14:16. Installati tutti gli aggiornamenti. Ancora un riavvio.

Ore 16:30. Maledetto PostgreSQL! Fedora 9 ha la versione 8.3 mentre Fedora 8 aveva la 8.2, non esiste alcun aggiornamento automatico e mi sono dimenticato di fare il dump dei miei database prima di iniziare l’aggiornamento. Porc!!

Conclusione: ogni aggiornamento di Fedora è foriero di problemi. Ora dovrò cercare il modo di recuperare i dati del database PostgreSQL.

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giu
06

Ascoltare Radio2 su Linux

 

Logo Radio2 Sono un assiduo ascoltatore di Radio2, che ascolto sia in auto che in streaming. Fino ad oggi usavo RealPlayer per Linux, ma oggi ho scoperto che anche Totem è in grado di riprodurre l’audio in formato RealMedia. Avrei preferito usare Rhythmbox, ma non c’è stato verso di fargli digerire quel formato.

Dimenticavo, l’indirizzo da usare è rtsp://live.media.rai.it/broadcast/radiodue.rm

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mag
07

Aggiornamento a Ubuntu 8.04 Hardy

 

Ubuntu on Dell Ho aggiornato il mio Dell XPS M1530 ad Ubuntu 8.04, usando l’aggiornamento online. L’operazione è durata un paio d’ore circa, un tempo dovuto alla scarsa velocità della linea adsl. Alla fine il sistema era funzionante, ma ho dovuto sistemare qualche problemino.

Firefox 3. L’ho provato pochissimo, ma mi sono subito accorto che alcune delle estensioni che uso quotidianamente non sono supportate. Allora ho installato Firefox 2: con synaptic ho eliminato il pacchetto firefox e installato il pacchetto firefox-2. Purtroppo l’esecuzione di Firefox 3 aveva modificato la configurazione, che Firefox 2 non riusciva più a leggere correttamente. Per fortuna, dal backup effettuato prima di iniziare l’aggiornamento, ho recuperato la cartella .mozilla della home directory e ripristinato la configurazione corretta per Firefox 2. Come ultima operazione ho anche modificato il browser default di gnome, scegliendo firefox-2.

VMware Workstation 6.0.3. Questa versione di VMware Workstation non supporta il kernel usato da Ubuntu 8.04. Ho risolto applicando la patch vmware-any-any-update116.

Microfoni. Con Ubuntu 7.04 i microfoni del M1530 non funzionavano. Speravo che la 8.04 questo problema fosse risolto, ma la i microfoni continuano a non andare, nonostante vari tentativi.

PulseAudio. Durante le prove per far funzionare i microfoni ho anche installato e attivato PulseAudio, che è il Sound Server che dovrebbe sostituire ESD (e Alsa?). Non ho notato alcun cambiamento rispetto a prima, se non per la scomparsa dell’audio nel plugin flash di Firefox, che per fortuna si risolve installando l’apposito pacchetto libflashsupport. Tutti questi moduli audio (OSS, Alsa, PulseAudio, Jack) mi stanno facendo innervosire, gli sviluppatori di questi moduli dovrebbero trovare un accordo e renderci la vita più semplice.

Tasti speciali. I tasti speciali che controllano il volume non funzionano più. Se li premo, gnome mi mostra la barra con il volume ma questo non ha alcun effetto sul volume effettivo. Sembra un bug, oppure un problema introdotto da PulseAudio. Devo indagare.

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apr
02

Ubuntu Linux su Dell XPS M1530

 

Ubuntu on Dell Il “mio” nuovo Dell XPS M1530 non poteva certamente rimanere senza Linux. Ho quindi deciso di installarci Ubuntu 7.10. Ecco il resoconto dell’installazione.

Infilo nel lettore il cd ufficiale di Ubuntu 7.10 ed eseguo il reboot. Durante il boot, premendo il tasto F12 è possibile scegliere il dispositivo di boot, senza dover modificare il setup del bios. Scelto il lettore dvd, Ubuntu parte in modalità live, riconoscendo subito l’hardware.

Dopo aver usato la modalità live per qualche minuto e capito che Ubuntu gira apparentemente senza problemi, inizio l’installazione vera e propria.

Avevo deciso di tenere Windows Vista, riservandogli uno spazio minimo. Proseguendo con le prime fasi dell’installazione di Ubuntu, pensavo allo strumento giusto da usare per ripartizionare il disco. Pensiero inutile, visto che l’installer di Ubuntu mi propone di ridimensionare la partizione di Windows e utilizzare lo spazio restante per installare Ubuntu. Incredulo, scelgo di ridimensare la partizione al minimo possibile (circa 20 GB). Ubuntu esegue il ridimensionamento in pochi minuti. Partiziono lo spazio rimanente in tre partizioni, swap, / e /home. L’installazione prosegue come previsto e senza intoppi, direi perfetta.

Terminata l’installazione, eccoci al primo avvio di Ubuntu, meno di un minuto rispetto alle decine di minuti del primo avvio di Vista, ed ecco la sorpresa: funziona tutto e subito. Schermo perfettamente riconosciuto e configurato, touchpad funzionante, sono riconosciuti anche i tasti speciali per la regolazione del volume, della luminosità dello schermo e del controllo del player multimediale. La rete tradizionale funziona, provo il wireless e si collega al primo colpo. Magnifico! C’è anche l’icona del bluetooth, che funziona.

Intanto Ubuntu mi avvisa che ci sono degli aggiornamenti è che è disponibile un driver proprietario per la scheda video nvidia. Scelgo di installare prima gli aggiornamenti e dopo qualche decina di minuti eseguo un nuovo reboot.

Dopo il reboot installo il driver della nvidia. Pochi click e il driver è installato e configurato, con gli effetti grafici (compiz) già attivi.

Per testare i driver nvidia abilito il repository medibuntu e installo Google Earth. Funziona a meraviglia. Sempre da medibuntu installo Skype. Lo lancio e verifico che riconosce la webcam integrata. Cosa posso desiderare di più?

Altre cose che funzionano: il lettore flash card incorporato e il telecomando ad infrarossi fornito in dotazione. Perfino il lettore delle impronte digitali funziona dopo aver eseguito le istruzioni che ho trovato da Mefisto.

Per finire, le note dolenti. I due microfoni incorporati non funzionano, a causa di un bug già segnalato. La webcam viene riconosciuta da Skype ma non da Camorama. Il suspend ha funzionato una volta sì e una volta no.

In conclusione, un portatile di qualità che è anche estremamente compatibile con Linux.

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