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03

Ecco finalmente Gambas 3

 

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Giusto in tempo per capodanno, Benoît Minisini ha rilasciato la tanto attesa versione 3 di Gambas, il celebre IDE per l’omonimo linguaggio di programmazione. Gambas 3.0 arriva nove mesi dopo il rilascio dell’ultima versione della serie 2.2x, e porta con sé in quanto major relase numerosissime novità.

L’intero IDE è stato riscritto in si basa finalmente sulle qt4, ale quali Gambas 3.0 offre un supporto completo, mentre gli amanti delle GTK+ invece dovranno pazientare ancora un po’ per il supporto alle GTK+ 3. Questa nuova versione oltre che portare con sé numerose features, che possiamo consultare grazie all’immenso changelog, corregge numerosi bug e nello specifico due bug di sicurezza riguardando l’esecuzione immediata del programma appena scritto e l’agoritmo di hashing.

È possibile scaricare i sorgenti di Gambas 3 direttamente dal sito ufficiale, per cimentarsi successivamente in una compilazione manuale infinita. I fortunati utenti Ubuntu possono invece installare questa versione grazie all’apposito PPA che il team di Gambas ha messo a disposizione.

Via | Gambas

Ecco finalmente Gambas 3 é stato pubblicato su Ossblog.it alle 16:00 di martedì 03 gennaio 2012.

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mar
15

Phpday, una tre giorni sulla qualità del software e del codice php

 

Tre giorni per discutere di qualità e fare il punto sullo sviluppo di un linguaggio, il php, il cui uso è oramai cosi diffuso (vedi i siti di Facebook, Yahoo answer, Delicious e Dailymotion) che persino la Microsoft, rimasta ai margini del convegno in passato, quest’anno dedicherà un workshop di un giorno intero a come ottimizzare il linguaggio su piattaforme Windows. L’appuntamento è a Corropoli (Te) per il primo Phpday in formato extralarge, dal 13 al 15 maggio.

Il Phpday riparte dai 200 visitatori dello scorso anno (20% provenienti dall’estero) e una trentina di relatori, fra cui sviluppatori di Yahoo che presentano alcune delle tecnologie come yql e case study su come hanno portato php nei loro servizi (dustin whittle). Fra i protagonisti ci sarà anche Scott Chacon, sviluppatore e responsabile di github, e alcuni dei core developer di php fra cui Fabien Potencier (autore di symfony) e Kore Nordmann (autore delle librerie per couchdb per php).

Fra gli organizzatori c’è invece Francesco Fullone, che è stato anche fra i fondatori di Ossblog e Downloadblog. Gli chiediamo conto del successo di php e qual è stata la release della “svolta”. “Diciamo la 5.3 – ci risponde – Ora ci sono grossi progetti che stanno girando in php e anche alla Microsoft, per dire, si sono accorti che non possono lasciare indietro il linguaggio. Pù in generale, la comunità ha iniziato a fare un po’ di auto-analisi e migliorare i processi di sviluppo. Sono usciti più framework ad alto livello sviluppato con canoni per l’ambiente enterprise. La stessa Ibm, storicamente pro-java, ha iniziato a fare formazione sul linguaggio.

Quest’anno parliamo di qualità. E’ il momento di puntare su cosa?
È ora di portare dei processi di sviluppo ad alto livello nelle aziende italiane in cui oggi, a parte rare eccezioni, si fanno solo installazioni e al massimo templating.

Immagini del Phpday 2009

Che differenza c’è nell’approccio delle aziende italiane al php rispetto alle straniere?
Da noi non ci si cura delle problematiche di gestione ad alto livello del software. In Italia ci sono poche aziende che puntano sulla qualità del software prodotto, la maggior parte si limita a personalizzare (magari solo a livello di template) software opensource già sul mercato, tipo “installo wordpress, ti creo il template e mi vendo come azienda di sviluppo web”, mentre all’estero, soprattutto Francia e Germania, si lavora a progetti di alto livello. Anche come codice.

Di cosa si parlerà al Phpday?
Di qualità in tutti i processi, dallo sviluppo, al deploy al mantenimento delle applicazioni. Si parlerà anche di scalabilità e di pratiche come metodologie agili ed extreme programming.

Cosa significa lavorare sulla qualità?
Ti rispondo con wikipedia.

Ok, ma intendevo per te, quali sono gli obiettivi, in cosa occorre migliorare il prodotto?
Competenza ed aggiornamento continuo. E il confronto tra aziende ha sicuramente portato idee e svecchiamento nel settore. Lo scopo della nostra tre giorni sono formazione, aggiornamento e confronto con casi reali.

Qual’è il vantaggio del php sugli altri linguaggi?
A parte che è praticamente il linguaggio indiscusso sul web, ha una difficoltà di comprensione intrisecamente bassa. Questo però è sia un punto di forza, per chi sviluppa bene, che uno svantaggio. Pensiamo solo a tutti gli script-kiddie che fanno il famoso spaghetti-code. Inoltre php è sempre più supportato dalle aziende. A parte Microsoft, ci sono anche Sun (che ha reso Netbeans uno dei principali ide), Oracle per l’interfacciamento con i suoi database, SAP che offre api per il linguaggio, Ibm che ha reso possibile installare php anche sugli as400 e quindi per applicazioni veramente business critical. Stanno inoltre nascendo strumenti, come Zend server, per fare analisi ad alto livello delle performance e del codice.

Per i lettori di Ossblog che effettueranno la preiscrizione sono disponibili 100 biglietti con lo sconto del 20% utilizzando come codice sconto, all’atto della registrazione, il codice “blogo2010?.

Foto | Tassoman

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nov
13

Go Google —> GO

 

Post originale su Linux e dintorni

Il nuovo linguaggio di programmazione made in Google fa la sua comparsa ma per ora ha un uso limitatissimo..quasi nullo

Forse non si sentiva la necessita di questa nuova uscita di Google, i linguaggi di programmazione sono un campo delicato dove è molto difficile imporsi in modo semplice, certo è che Google ha dalla sua un grande bacino di utenza che usa costantemente i suoi prodotti e sviluppa soluzioni intimamente legate ai propri servizi, magari questa potrebbe essere la chiave di volta per permettere alla grande G di affermare sul mercato quello che ad oggi sembra un mero esperimento.

A detta degli sviluppatori il nuovo linguaggio Go unirebbe la facilità di programmazione del Python con la sicurezza tipica dei linguaggi compilati come ad esempio il C++, l’obbiettivo è quello di ottenere dei sorgenti che richiedano tempi di compilazioni minimi, siano facili da creare e siano ottimizzati per hardware multicore.

Dalle parti di Google hanno anche pronosticato un addio agli odiosi stack overflow attraverso l’adozione di routine ovvero dei piccoli processi leggeri ed estremamente affidabili da aprire a migliaia per la gioia di Google e dei suoi sviluppatori.

Al di la di tutto questo marasma di informazioni che potrebbero lasciare molte perplessità nei cervelli di coloro che, da esperti programmatori, hanno seguito la presentazione/show del linguaggio su yuotube ecco che si apprendono cose importanti circa lo stato dei lavori del gruppo che ha ideato tale linguaggio.

La stessa Google non ha mai utilizzato il prodotto e non ha tanto meno intenzione di usarlo nei prossimi tempi per progetti interni o esterni al gruppo; ultima nota, realmente positiva, è il rilascio della piattaforma di sviluppo di tutta la baracca sotto licenza BSD.

Magari qualcuno potrebbe tentare qualche esperimento….ora lo installo e vediamo che può fare il nuovo giocattolino.

Link

Ciao a tutti.

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set
16

WebKit, aggiunto il supporto per WebGL

 

Sono ormai poco meno di un centinaio i progetti che tuttora si basano sul framework WebKit; tra i più famosi non possiamo non citare Adium, Chrome e Safari, browser di punta di casa Apple.

Il processo di sviluppo di tale piattaforma è costantemente in evoluzione e da qualche tempo pare che i programmatori abbiano deciso di iniziare a lavorare sulle capacità di elaborazione delle GPU moderne, in grado di visualizzare senza troppi problemi (appoggiandosi al motore WebKit) oggetti tridimensionali grazie alla tecnologia WebGL.

Questa nuova caratteristica non è però contenuta nelle ultime nightly builds di WebKit; chi avesse intenzione di provarla sappia che dovrà compilare i sorgenti autonomamente e dovrà attivare la funzionalità attraverso la modifica di un file di configurazione. Maggiori informazioni sono ovviamente disponibili sul sito ufficiale del progetto.

Via | H-online

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set
15

MonoTouch 1.0, inaugurato il primo ramo proprietario del progetto Mono

 

Fino ad oggi eravamo abituati a guardare il progetto Mono sotto l’occhio critico semplicemente perchè su in alto a comandare vi è casa Novell; da questo momento però guarderemo a Mono in un modo totalmente diverso.

E’ stato infatti annunciato che dal progetto in questione, finora totalmente open source, nascerà un nuovo ramo di sviluppo proprietario. MomoTouch, questo il nome, sarà rivolto a coloro che vorranno iniziare a lavorare su applicazioni per iPhone/iPod Touch sfruttando i linguaggi Mono e C#.

Il costo della licenza va dai 399 dollari per la versione Personal, ai 3999 dollari di quella Enterprise per cinque sviluppatori. inoltre, per sfruttare i vantaggi di MonoTouch avrete bisogno di un Mac, dell’iPhone SDK e dovrete fare parte del programma Apple iPhone Developer.

Il mondo iPhone/iPod Touch si sta dimostrando ancora una volta come una macchina da soldi incredibile; le decine di migliaia di applicazioni presenti nei database di Cupertino sembrano non bastare mai e le società sono sempre pronte a guadagnare su questo ricco mercato.

Possibile che anche un progetto finora totalmente open source debba sottostare a queste regole? Non si poteva fare qualcosa di diverso e cercare di rilasciare il tutto sotto una licenza open?

Via | H-online

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apr
24

Rilasciato GCC 4.4.0

 

gcc logoLa nuova release 4.4.0 delle GNU Compilers Collection (GCC), è stata finalmente rilasciata come stabile.

Numerose le nuove funzionalità introdotte in questa nuova versione:

  • il branch di Graphite è stato incluso in questa release: si tratta di un framework per la ottimizzazione dei loop che potrebbe trovare applicazione nel supporto automatico della parallelizzazione;
  • migliorato il supporto per il nuovo standard ISO C++0x;
  • introdotto il supporto alla specifica 3.0 di OpenMP per i linguaggi C, C++ e Fortran

La lista completa delle nuove funzionalità e dei miglioramenti è reperibile sul changelog della release; sul sito ufficiale è possibile anche disponibile l’elenco dei mirrors dai quali scaricare i sorgenti per effettuare la build.

Via | Phoronix

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feb
01

Rilasciata Ruby 1.9.1

 

È stata rilasciata la versione 1.9.1 di Ruby, il noto linguaggio di scripting completamente ad oggetti. Si tratta della prima release stabile della 1.9. Numerose le nuove funzionalità introdotte: tra queste spicca il supporto per i native threads e una implementazione per il supporto alle fibre.

Gli sviluppatori dichiarano la nuova versione fino a due volte piu veloce della precedente. Date le numerose modifiche introdotte tuttavia, la comunità di sviluppatori si apetta che il porting alla nuova versione di Ruby del software esistente richederà comunque un po’ di tempo.

Via | www.slashdot.org

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nov
30

Python 3.0 arriva alla RC3

 

python 3Il potente linguaggio di programmazione nato ad Amsterdam nel 1989 sotto la mano del suo creatore Guido Van Rossum, è ormai arrivato alla terza release candidate della sua più nuova versione 3.0. Python è un linguaggio orientato agli oggetti. Supporta le classi, l’ereditarietà e si caratterizza per il binding dinamico, ma soprattutto il suo principale punto di forza è la portabilità: lo stesso programma potrà girare su una piattaforma Windows, mac o Linux purché vi sia installato il suo l’interprete. In Italia l’interesse per questo rivoluzionario linguaggio è in continuo crescendo.

Il nuovo Python 3000 alias “Py3k” rilasciato come Python 3.0 è incompatibile con le precedenti release 2.x. In sostanza il linguaggio è lo stesso ma molti dettagli, come dizionari e stringhe di lavoro sono cambiati notevolmente ed altrettante funzionalità obsolete sono state rimosse. Il team invita gli sviluppatori a concentrarsi sul fixing del maggior numero di bug possibili, sperando di rilasciare la versione definitiva entro dicembre. Per il download e tutte le novità vi mando alla pagina ufficiale.

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ott
07

Rilasciato Mono 2.0

 

Mono 2.0

Il gruppo di sviluppatori capitanato da Miguel De Icaza ha reso disponibile la versione 2.0 di Mono, l’implementazione a codice aperto della piattaforma .NET disponibile per *nix, Windows e Mac OS.

Tra le API .NET completamente implementate spiccano ADO.NET 2.0, ASP.NET 2.0 e Windows Forms 2.0. La prima si occupa della gestione di connessioni a database, la seconda è dedicata allo sviluppo di applicazioni web mentre la terza è utilizzata per la creazione di interfacce utente.

Mono 2.0 offre inoltre binding alle librerie Gtk+ 2.12, a Cairo ed SQLite. Possiede anche una API (Mono.Posix) per sfruttare le peculiarità dei sistemi *nix.

Maggiori informazioni e link per il download di sorgenti e/o pacchetti binari per le varie piattaforme sono reperibili nelle note di rilascio.

Grazie all’anonimo lettore per la segnalazione.

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ott
06

I netbook con Linux non piacciono ai clienti di MSI

 

MSI Wind

Sin dall’avvento del primo netbook, tutta la comunità che ruota attorno a Linux cominciò a sperare che la decisione di adottare il pinguino su queste macchine fosse un segnale positivo per la sua diffusione.

Stando a quanto dichiarato dal responsabile delle vendite negli USA di MSI, però, le cose non sarebbero molto positive: il numero di netbook Linux-powered riportati in negozio dai clienti sarebbe di quattro volte superiore rispetto a quello con Windows.

Gli acquirenti sono attratti dai costi inferiori dei netbook con Linux ma, scoperto che si tratta di un sistema operativo differente, si rifiutano di prendere confidenza con il nuovo ambiente e riconsegnano il prodotto.

MSI è in trattative con Ubuntu ed altre distribuzioni per fornire un prodotto che sia ispirato al look di Mac OS X anche se, al momento, non c’è ancora nulla di definitivo.

Voi avete esperienze dirette in merito?

via | Slashdot

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ott
03

Python 2.6 anticipa le novità della versione 3.0

 

PythonDopo la sua presentazione ed il primo rilascio beta torniamo a parlare di Python 3.0 in occasione della disponibilità della versione 2.6 di questo linguaggio di programmazione interpretato.

Python 2.6 rappresenta una sorta di ponte con la versione 3.0 dato che introduce alcune delle novità previste, mantenendo però la compatibilità con l’attuale ramo 2.x. Le nuove funzionalità previste in Python 3 che andrebbero a rompere la compatibilità sono state inserite nel modulo future_builtins ed è stato anche aggiunto un nuovo switch all’interprete: grazie ad esso verrà segnalata qualsiasi cosa che cesserà di essere supportata nella versione 3.

Oltre a queste novità, Python 2.6 include anche un gran numero di correzioni e piccoli miglioramenti: durante il suo sviluppo sono state applicate 259 patch e 612 bug sono stati individuati e corretti.

Il rilascio di Python 3.0 è previsto entro la fine del 2008.

Grazie all’anonimo lettore per la segnalazione.

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ott
01

Video tour: Bluefish, ecco il potente editor in azione

 

Bluefish Video tour: Bluefish, ecco il potente editor in azione

Bluefish è un editor di testo Open Source, potente e molto flessibile. Con quest’applicazione infatti, sviluppatori e webdesigner, hanno la possibilità di creare sia siti web dinamici, che script in diversi linguaggi di programmazione (Python, HTML, PHP, C, Java, JavaScript, JSP, SQL, XML, Perl, CSS, ColdFusion, Pascal, R ed Octave/MATLAB). Bluefish è multi-piattaforma e può girare su tutti i sistemi Posix compatibili (Linux, FreeBSD, MacOS-X, OpenBSD e Solaris). Può funzionare anche sotto Windows ma è molto meno supportato. Bluefish mette a disposizione dell’utente un buon numero di funzioni, ecco la features list completa. Ieri ho trovato su Linux.com, un interessante video tour, che può essere utile a chi intende provare Bluefish, per vederlo all’opera, prima di installarlo. Naturalmente è in inglese, ma va benissimo per farsi un idea del funzionamento di quest’ottimo editor di testuale. Eccolo:

Se questo video vi ha convinto, o quantomeno incuriosito, potete scaricare i sorgenti di Bluefish da qui. Gli utenti Debian/Ubuntu lo possono installare con un semplice:

sudo apt-get install bluefish

gli utenti Gentoo con:

emerge bluefish

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set
18

Syllable Server prende forma: ecco la versione 0.3

 

SyllableE’ stata rilasciatala terza versione di Syllable Server, la prima che consente finalmente di utilizzare questo sistema operativo come un vero e proprio server.

Gli sviluppatori hanno aggiunto e configurato una discreta quantità di servizi di rete ed anche diversi stack software REBOL (linguaggio creato dal papà di Amiga): attualmente Syllable Server è in grado di accettare (e gestire) login remoti SSH, eseguire i server web Apache e Cheyenne, il server FTP VSFTP, CUPS, BIND e Samba. L’aggiunta dei componenti di REBOL consente inoltre lo sviluppo di applicazioni web MVC con QuarterMaster e la connessione via rete ad altre applicazioni tramite REBOL/Services Service Oriented Architecture.

Syllable Server ha come obiettivo lo sviluppo di un sistema operativo server basato su Syllable ma equipaggiato con il kernel Linux. E’ possibile scaricare Syllable Server tramite BitTorrent o via HTTP.

via | OSNews

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ago
20

Microsoft vince: niente JavaScript 4

 

MicrosoftLa commissione tecnica che si occupa dello sviluppo di JavaScript ha abbandonato le specifiche che avrebbero portato alla quarta revisione (ECMAScript 4.0) di questo linguaggio di programmazione in favore di una soluzione più limitata, soprannominata Harmony (ECMAScript 3.1).

La decisione è stata presa per porre fine alla scissione tra i membri del comitato (ne avevamo già parlato alcuni mesi fa) e rappresenta una vittoria di Microsoft: il colosso di Redmond si era infatti opposto alla proposta di Adobe di adottare ActionScript3 (o comunque una sua variante) come erede dell’attuale JavaScript, sostenendo la necessità di convogliare le nuove idee in un nuovo linguaggio di programmazione ( il suo JScript.NET)

Resta ora da capire quale sarà il futuro del progetto Mozilla Tamarin, nato proprio da una donazione di codice da parte di Adobe.

via | Slashdot

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lug
23

Nasce il primo Erlang User Group in Italia

 

ErlangErlang è un linguaggio di programmazione con caratteristiche particolarmente apprezzate da aziende operanti nel campo delle telecomunicazioni (non per altro è nato in Ericsson): semplificazione della programmazione concorrente, codice hot-swap (può essere sostituito a runtime!) ed estrema solidità lo rendono quasi una scelta obbligata per determinati scenari.

Vista la “nicchia” occupata da questo linguaggio segnalo quindi con piacere la nascita dell’Erlang Etna User Group, un gruppo che si prefigge l’intento di condividere e discutere tutto quello che riguarda questo linguaggio e le problematiche inerenti la programmazione funzionale.

Ringrazio l’anonimo lettore per la segnalazione

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