mag
19

NetBeans 7.2 implementa il supporto “nativo” alla sintassi di jQuery

 

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NetBeansNetBeans, lo Integrated Development Environment (IDE) open source sponsorizzato da Oracle, proporrà – a partire dalla versione 7.2, prevista entro la fine di giugno – il supporto “nativo” di jQuery: la popolare libreria per lo sviluppo con JavaScript. È una tra le novità più interessanti del nuovo editor — in fase di realizzazione.

Già alla fine di marzo, infatti, Oracle aveva annunciato la creazione di un nuovo editor per JavaScript in NetBeans: il progetto – noto come JavaScript 2 – è in un ramo di sviluppo dedicato su Hudson. Il codice sorgente non è stato inserito nel trunk principale di NetBeans 7.2. Per provarne il prototipo occorre un download separato.

Quando sarà disponibile, NetBeans 7.2 – rilasciato sotto doppia licenza, CCDL e GPLv2 – permetterà l’auto-completamento del codice e l’accesso alla documentazione completa per le Application Programming Interface (API) di jQuery dal browser integrato. Sarà possibile rintracciare automaticamente i selettori del markup di HTML e CSS.

Via | The H Open

NetBeans 7.2 implementa il supporto “nativo” alla sintassi di jQuery é stato pubblicato su Ossblog.it alle 13:00 di sabato 19 maggio 2012.

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apr
30

Haiku con la GSoC 2012: sono inclusi il porting a 64-bit e OpenJDK 7

 

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HaikuHaiku partecipa, come ogni anno, alla Google Summer of Code (GSoC): i progetti per il 2012 sono appena cinque, tre in meno rispetto al 2011, ma entro la fine dell’estate dovrebbe essere pronto il porting a 64-bit. Il supporto all’architettura è stato procrastinato più volte — potrebbe essere la volta buona? Inoltre, c’è OpenJDK 7.

Gli altri tre progetti approvati per la GSoC 2012 di Haiku non sono meno importanti. Due riguardano i file system: Pawel Dziepak lavorerà al supporto di NFSv4 e Andreas Henriksson a un partition resizer per BFS. L’ultimo, invece, riguarda cpuidle. Quelli cui guardare con più interesse restano 64-bit e OpenJDK — le maggiori carenze.

Alex Smith ha descritto come procederà sul porting a 64-bit. Anzitutto, riscriverà il boot loader di Haiku: seguiranno il kernel e alcuni driver fondamentali. La GSoC 2012 non basterà a terminare l’intero sistema operativo. Hamish Morrison lavorerà a OpenJDK 7, introducendo il supporto ad AWT/Java2D e JSound. Dovrebbe completarlo.

Via | Haiku

Haiku con la GSoC 2012: sono inclusi il porting a 64-bit e OpenJDK 7 é stato pubblicato su Ossblog.it alle 10:00 di lunedì 30 aprile 2012.

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apr
03

Jordan Mechner ha “riesumato” il codice sorgente di Prince of Persia

 

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Apple IIPrince of Persia, lo storico titolo di Jordan Mechner per Apple II, potrebbe avere una seconda opportunità grazie all’open source. Mechner, infatti, è riuscito a trovare i dischetti da 3,5” — che cercava da più di vent’anni: contengono i sorgenti del videogioco realizzato nel 1989. L’intenzione è quella di recuperarne il contenuto.

La storia del ritrovamento è piuttosto rocambolesca: il padre di Mechner, facendo le pulizie di primavera, ha ritrovato lo scatolone e l’ha spedito al figlio. Tra gli altri, Mechner ha trovato proprio i dischetti coi sorgenti di Prince of Persia. Il programmatore s’è attivato immediatamente per effettuare la conversione del formato.

L’operazione richiederà del tempo, non soltanto per il particolare formato dei supporti: Prince of Persia era stato scritto su Apple ProDOS. Mechner vuole importare i sorgenti del gioco sul MacBook Air per ridistribuirli in rete. È un’opportunità straordinaria per tutti gli amanti dei videogiochi e i nostalgici di Prince of Persia.

Via | Jordan Mechner

Jordan Mechner ha “riesumato” il codice sorgente di Prince of Persia é stato pubblicato su Ossblog.it alle 12:00 di martedì 03 aprile 2012.

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apr
02

Microsoft ha “aperto” i sorgenti dello stack di ASP.NET via CodePlex

 

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ASP.NETASP.NET – o, almeno, gli strumenti di sviluppo che lo compongono – è open source: Microsoft ha scelto di “liberare” i sorgenti di Model-View-Controller (MVC), Web API e Web Pages rilasciati con licenza Apache 2.0 su CodePlex. Utilizzando il nuovo supporto a Git, infatti, l’intero stack di ASP.NET è ottenibile dai server di Redmond.

L’intenzione di Microsoft, coinvolgendo i programmatori di terze parti nello sviluppo di ASP.NET, è evidentemente quella di promuovere l’adozione di Internet Information Services (IIS). Il web server non ha la stessa diffusione di Apache e, di conseguenza, ASP.NET non ha quella del PHP: basterà “liberare” i sorgenti per la comunità?

Le ambizioni di Redmond sono altre. La stessa governance di ASP.NET è stata adottata da Windows Azure, il Software Development Kit (SDK) per i servizi di cloud computing dei clienti di Microsoft. L’“apertura” dei componenti di ASP.NET rientra nel tentativo d’attrarre sviluppatori per le applicazioni web con Windows e Windows Phone.

Via | Microsoft

Microsoft ha “aperto” i sorgenti dello stack di ASP.NET via CodePlex é stato pubblicato su Ossblog.it alle 09:00 di lunedì 02 aprile 2012.

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mar
23

GCC ha appena compiuto 25 anni: è stata rilasciata la versione 4.7.0

 

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GNU Compiler Collection (GCC)Ieri, GNU Compiler Collection (GCC) – il componente fondamentale del progetto GNU e dei principali sistemi operativi UNIX-like – ha festeggiato 25 anni. Richard Stallman iniziò a lavorarci nel 1987, rilasciando il 22 marzo la versione 0.9: la prima stabile risale, invece, al 23 maggio dello stesso anno — nacque come GNU C Compiler.

La ricorrenza è coincisa col rilascio della versione 4.7.0, che segna un importante traguardo per la Link Time Optimization (LTO): già disponibile in LLVM/Clang, la funzione era ancora considerata sperimentale in GCC. Per dare un’idea del progresso, Firefox richiedeva 8Gb di RAM per la compilazione senza LTO e si sono ridotti a 3Gb.

GCC 4.7.0 introduce, su alcune architetture selezionate, il supporto alla Transactional Memory: la novità è considerata sperimentale ed è limitata a 32-bit, 64-bit su x86 o Alpha. È aumentata pure la compatibilità con C++11 e Fortran 2003/2008. Go, il linguaggio di Google, sarà pienamente supportato soltanto a partire da GCC 4.7.1.

Via | The H Open

GCC ha appena compiuto 25 anni: è stata rilasciata la versione 4.7.0 é stato pubblicato su Ossblog.it alle 10:00 di venerdì 23 marzo 2012.

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mar
20

PHP ha ultimato lo spostamento del codice in fase di sviluppo su Git

 

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PHPHypertext Preprocessor (PHP) ha abbandonato definitivamente Subversion, in favore di Git. A un paio di settimane dal rilascio della versione 5.4.0, gli sviluppatori del linguaggio di scripting hanno terminato la transizione al popolare Distributed Version Control System (DVCS) di Linux e sono state redatte le domande più frequenti.

Tanto il codice sorgente, quanto gli strumenti di sviluppo sono ospitati sullo stesso dominio del PHP. Tuttavia, per facilitare il forking, è stato predisposto un mirror su GitHub. Le richieste di pull possono essere inoltrate da entrambi, ma le chiavi di cifratura per i controlli d’integrità saranno distribuite nei prossimi giorni.

Per il momento, soltanto le pagine della documentazione ufficiale resteranno su Subversion: è già previsto il passaggio di queste ultime a Git, però il lavoro di transizione del codice ha richiesto molti sforzi e gli sviluppatori hanno procrastinato lo spostamento dei manuali, incluse le traduzioni. Un problema abbastanza relativo.

Via | PHP

PHP ha ultimato lo spostamento del codice in fase di sviluppo su Git é stato pubblicato su Ossblog.it alle 10:00 di martedì 20 marzo 2012.

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mar
17

Ubuntu Accomplishments ottiene dei premi “speciali” per gli Italiani

 

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Comunità Italiana di UbuntuUbuntu Accomplishments, il sistema di Canonical per la premiazione dei contributori, ha acquisito i primi badge per i progetti esterni alla società. È proprio la comunità italiana a integrare i premi di base già previsti dal servizio di gamification: quanti contribuiscono alla tradizione di Full Circle Magazine otterranno un badge.

Alessandro Losavio ha contattato Jono Bacon, il responsabile di Canonical per Ubuntu Accomplishments, e – rispettando le linee guida del progetto – ha ottenuto l’ufficializzazione del badge dedicato ai membri di magazine-it, il gruppo dei traduttori italiani di Full Circle. È un riconoscimento della “vivacità” degli utenti italiani.

Il lavoro di Losavio ha evidenziato un altro aspetto dello sviluppo di Ubuntu Accomplishments: Bacon non aveva ancora pensato a predisporre un sistema di traduzione della piattaforma. Una mancanza comprensibile, in questa fase, perché il progetto è ancora al principio. Sicuramente, il contributo degli Italiani è un valore aggiunto.

Via | Jono Bacon

Ubuntu Accomplishments ottiene dei premi “speciali” per gli Italiani é stato pubblicato su Ossblog.it alle 11:00 di sabato 17 marzo 2012.

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mar
15

Google si ricorda di Go: il linguaggio alla prima release candidate

 

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Google GoGo, il linguaggio open source di Google che aspira a unire le caratteristiche di Python e C/C++, è arrivato alla release candidate. Creato nel 2007, compilabile con GCC a partire dalla versione 4.6, Go s’avvicina al primo rilascio considerato stabile. I ritardi dello sviluppo sono – probabilmente – dovuti all’introduzione di DART.

Rilasciato sotto una licenza compatibile con la BSD, Go è stato concepito da Ken Thompson, Rob Pike e Robert Griesemer: soltanto nel novembre del 2009 è arrivata l’ufficializzazione del linguaggio. Google ha concentrato le proprie risorse su DART, una soluzione alternativa a JavaScript per HTML5, e di Go non s’è più saputo granché.

Almeno, fino a ieri. Google s’appresta a distribuire il Software Development Kit (SDK) di Go per l’uso con AppEngine e la release candidate determina il feature-freezing del linguaggio. Le prossime settimane saranno dedicate alla soluzione dei problemi e sarà distribuita la prima versione. Farà più in fretta Go 1.0 o The GIMP 2.8?

Via | The H Open

Google si ricorda di Go: il linguaggio alla prima release candidate é stato pubblicato su Ossblog.it alle 14:00 di giovedì 15 marzo 2012.

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mar
08

Nasce la fondazione di jQuery insieme a Software Freedom Conservancy

 

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jQueryjQuery e Software Freedom Conservancy hanno annunciato la creazione di jQuery Foundation, Inc.: una fondazione a tutela della popolare libreria per JavaScript e di tutti i progetti da essa derivati. È un’associazione no profit che sostituisce jQuery Board per la governance di jQuery, jQuery UI, QUnit e Sizzle — sotto licenza Expat.

John Resig, che ha creato la libreria nel 2005, non farà parte della fondazione: il presidente nominato è Dave Methvin, a capo dello sviluppo di jQuery. Resig non avrebbe abbastanza tempo da dedicare a jQuery Foundation, tra i propri impegni accademici e JavaScript. Bradley Kuhn, di Software Freedom Conservancy, elogia l’iniziativa.

jQuery Foundation è, infatti, la prima associazione indipendente a nascere in seno all’organizzazione. La tutela legale del progetto è di Joel Kinney, membro di Fort Point Legal. Con l’atto di costituzione, jQuery Foundation ha ricevuto una cospicua donazione da parte di Linux Fund, che ha permesso di coprire le spese burocratiche.

Via | jQuery

Nasce la fondazione di jQuery insieme a Software Freedom Conservancy é stato pubblicato su Ossblog.it alle 10:00 di giovedì 08 marzo 2012.

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mar
07

SWF Investigator, un disassembler per le animazioni via Flash Player

 

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Open @ AdobeSWF Investigator è lo strumento open source di Adobe per l’analisi del codice delle animazioni realizzate in Flash. Il disassembler è stato rilasciato in corrispondenza dell’aggiornamento di sicurezza per Flash Player: una versione ancora disponibile su tutti i browser con Linux. L’applicazione è compatibile con Mac OS X e Windows.

Il disassembler “sarebbe” multi-piattaforma grazie ad Adobe Integrated Runtime (AIR): quest’ultimo, però, non è più aggiornato su Linux dalla versione 2.7 e SWF Investigator richiede la 3.x. Non è l’unica contraddizione. Ironicamente, è stato rilasciato sotto Mozilla Public License (MPL) 1.1 — mentre Firefox non ha più Flash Player.

Prescindendo dalle elucubrazioni sulla longevità di Adobe Flash, SWF Investigator può essere d’aiuto a identificare le vulnerabilità di ActionScript (AS) 2 e 3. Il disassembler, si noti, non è un decompiler: per separare gli elementi multimediali – audio, immagini e video – integrati nelle animazioni serve uno strumento differente.

Via | Adobe

SWF Investigator, un disassembler per le animazioni via Flash Player é stato pubblicato su Ossblog.it alle 09:00 di mercoledì 07 marzo 2012.

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mar
06

Col MIT ha riaperto, in fase sperimentale, App Inventor per Android

 

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App Inventor EduMIT App Inventor è la nuova incarnazione, gestita dal Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston, dell’omonima piattaforma di Google. Ideata nel dicembre del 2010, è stata abbandonata da Mountain View a un anno esatto di distanza: App Inventor permette di realizzare applicazioni su Android, senza bisogno di programmare.

Per accedere alla beta di MIT App Inventor è sufficiente disporre d’un account con GMail, esattamente come in passato — sotto l’egida di Google. L’editor della piattaforma è molto simile a un What You See Is What You Get (WYSIWYG) per la creazione di siti web: ogni elemento è corredato da una semplice spiegazione del funzionamento.

Non è specificato quale browser utilizzare per MIT App Inventor. Tuttavia, la funzione di modifica dei “blocchi” è accessibile solo con Google Chrome. Per provare le applicazioni, ovviamente, bisogna installare l’emulatore di Android con una versione del Java Development Kit (JDK). MIT App Inventor presenta ancora qualche difetto.

Via | The H Open

Col MIT ha riaperto, in fase sperimentale, App Inventor per Android é stato pubblicato su Ossblog.it alle 11:00 di martedì 06 marzo 2012.

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mar
06

Debian può compilare su LLVM/Clang il 92% dei pacchetti in archivio

 

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LLVMDebian può sostituire GCC con LLVM/Clang per il 92% dei pacchetti del proprio archivio: è il risultato delle prove di Sylvestre Ledru. Più precisamente, la percentuale dei pacchetti compilati con successo è del 91,2% — contro l’85,5% della versione 2.9 di LLVM/Clang. Una cifra confortante per chi intende utilizzare il compilatore.

Sul totale di 15.658 pacchetti, appena 1.381 hanno fallito la compilazione: Ledru ha fornito una spiegazione dettagliata del tipo d’errore in una sezione dedicata a Clang sul portale di Debian. Nella maggioranza dei casi, i problemi possono essere risolti con facilità: spesso il fallimento non sarebbe neppure dovuto al compilatore.

Ledru è convinto che, nei prossimi anni, LLVM e Clang sostituiranno GCC nella toolchain di Linux e *BSD: a supporto di questa tesi, Ledru sottolinea la maggiore specificità del compilatore nel debugging e i progressi delle soluzioni correlate da Xcode a Chromium. Il problema è legato alla governance. LLVM non è un progetto di GNU.

Via | Phoronix

Debian può compilare su LLVM/Clang il 92% dei pacchetti in archivio é stato pubblicato su Ossblog.it alle 09:00 di martedì 06 marzo 2012.

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mar
05

balance.fm, un fork in C++ per balance realizzato e usato da Last.fm

 

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Last.fmbalance.fm è una nuova risorsa open source, realizzata internamente dagli ingegneri di Last.fm: un popolare social network per la condivisione degli ascolti musicali. Nonostante i creatori, balance.fm non ha alcuna attinenza con la musica. È, infatti, un fork in C++ di Balance – un load balancer per gestire le richieste sui server.

Balance, scritto in C, è una soluzione – com’è intuibile – per “bilanciare” la distribuzione delle richieste ai server d’un gruppo. Se il processo fallisce, Balance prevede la modalità di failover per ripeterne l’esecuzione su un secondo gruppo. balance.fm, distribuito sotto licenza GPLv2, è stato creato per migliorare quest’ultima.

Su Last.fm, ad esempio, un timeout del failover di Balance ha causato grossi problemi durante la manutenzione del server principale: le richieste non sono state girate al secondo e sono andate perdute. balance.fm cerca di porvi un rimedio, monitorando le connessioni attive e le relative latenze. È stato scritto in C++ per comodità.

Via | Last.fm

balance.fm, un fork in C++ per balance realizzato e usato da Last.fm é stato pubblicato su Ossblog.it alle 17:00 di lunedì 05 marzo 2012.

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mar
03

PHP 5.4.0 è disponibile: ha introdotto un nuovo web server integrato

 

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PHPPHP, il popolare linguaggio di scripting, ha raggiunto la versione 5.4.0: è l’ultimo major upgrade, rilasciato appena due giorni fa. Le novità – rispetto alla versione 5.3.x – sono molte e quella più importante riguarda l’inclusione d’un web server integrato per il debugging del codice — accessibile da Command Line Interface (CLI).

L’altra aggiunta di rilievo riguarda Traits, un meccanismo per riutilizzare il codice nell’integrazione delle funzioni: è un workaround per creare delle gerarchie sulle classi, evitando i conflitti generati dall’utilizzo multiplo d’una stessa funzione. E, inoltre, le sessioni potranno tracciare l’avanzamento per gli upload dei file.

L’ultima novità è sugli array: PHP 5.4.0 permette una sintassi semplificata, simile a quella di JSON, per gestirli. Le parentesi quadre sostituiscono array(); nelle variabili e nelle funzioni. Seguono delle rimozioni, che potrebbero compromettere la compatibilità del codice: una lista completa è consultabile nelle note di rilascio.

Via | PHP

PHP 5.4.0 è disponibile: ha introdotto un nuovo web server integrato é stato pubblicato su Ossblog.it alle 14:00 di sabato 03 marzo 2012.

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feb
29

Fedora 17, “Beefy Miracle”, Alpha e la discussione sui fork di GNOME

 

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FedoraFedora 17, nome in codice “Beefy Miracle”, ha raggiunto nel tardo pomeriggio di ieri la fase alfa: le immagini sono pronte per il download dai mirror di Red Hat. Le novità più interessanti riguardano soprattutto GNOME, che – quasi in contemporanea – ha approcciato la fase beta della versione 3.4. KDE, invece, è aggiornato alla 4.8.

Le note di rilascio per Fedora 17 Alpha parlano approssimativamente della disponibilità di GNOME 3.4 e The GIMP 2.8: in entrambi i casi, le versioni installate sono quelle sperimentali — ahimè, specialmente The GIMP è rimasto alla 2.7.4. Le piattaforme per il cloud computing includono OpenStack, Eucalyptus, CloudStack e Open Nebula.

Per gli sviluppatori, “Beefy Miracle” introduce il supporto di Opa: un linguaggio di programmazione orientato al web, che utilizza una sintassi simile a JavaScript e supporta il database non relazionale MongoDB. Come avevamo già annunciato, Fedora 17 Alpha effettua il merge del sistema in /usr, per facilitare le copie di sicurezza.

Un altro aspetto importante del quale hanno discusso i manutentori è il rapporto di Fedora coi fork di GNOME. Non si trattava soltanto di definire un’eventuale inclusione di Unity, ma soprattutto d’adottare una strategia nei confronti di Cinnamon e Mate. Quanto è stato stabilito non chiarisce granché la questione. Forse, per nulla.

In sostanza, se un fork non coinvolge i pacchetti fondamentali della distribuzione – inclusi quelli del desktop environment, ovviamente – potrà essere accettato nei repository di Fedora. Considerando l’avvenuto abbandono di Compiz, Unity sarebbe escluso a prescindere. E, ad ogni modo, il discorso non cambia molto su Cinnamon e Mate.

Quale fork, infatti, non richiede la sovrascrittura di alcuni pacchetti relativi ai componenti del desktop? Il Fedora Steering Committee (FESCo) sarebbe stato più coerente a escludere in toto la possibilità che la distribuzione possa accogliere i fork di GNOME. Il risultato è lo stesso, ma la dichiarazione ufficiale è possibilista.

Via | Fedora

Fedora 17, “Beefy Miracle”, Alpha e la discussione sui fork di GNOME é stato pubblicato su Ossblog.it alle 09:00 di mercoledì 29 febbraio 2012.

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