set
09

I contributori di VLC licenziano libVLC con LGPL v2

 


Gli attuali sviluppatori di VLC hanno deciso di licenziare nuovamente libvlc, l’engine e il core del popolare media player, sotto LGPLv2. Per rendere effettiva questa modifica però, hanno bisogno del consenso di tutti coloro che contribuito a libvlc, in modo da approvare unanimemente il cambio di licenza da GPLv2 a LGPLv2. La domanda è stata posta a tutti i contributori, anche quelli del passato e pare riscuotere un buon successo. Ad ora, oltre l’ottanta percento degli sviluppatori del core di VLC, hanno risposto in maniera positiva a questa possibile modifica.

La scelta, era stata avviata alcuni mesi fa, ma avuto un’ampia approvazione solo durante le recenti “VideoLAN Dev Days 2011“, svoltesi il 3 e 4 Settembre. Il cambio licenza inoltre, punta a consentire al motore di VLC una maggiore diffusione e integrazione con altri software, anche con quelli proprietari. Ma vengono poste delle condizioni, come la pubblicazione delle modifiche e la possibilità di scambiare la libreria sotto LGPL con quella della propria versione.

Jean-Baptiste Kempf, sviluppatore di VLC spera di sistemare tutto in tempo per il rilascio della versione 1.2 del software, anche se ad ora non si ha una idea ben precisa di quando questa versione verrà rilasciata. Kempf sottolinea che questo è solo l’inizio di un processo di un lungo processo per ri-licenziare alcuni dei componenti interni di VLC sotto LGPL, mentre la licenza di VLC non verrà minimamente intaccata e rimarrà la GPL v2.

Via |The H

I contributori di VLC licenziano libVLC con LGPL v2 é stato pubblicato su Ossblog.it alle 12:00 di venerdì 09 settembre 2011.

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ott
10

Quando le licenze sono particolari…

 

You acknowledge that this software is not designed or intended for use in the design, construction, operation or maintenance of any nuclear facility.

Trovata in mezzo alle licenze di una libreria Java opensource di cui stavo verificando la possibilità di utilizzo.

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ago
16

Sony adotta ePub per i suoi eBook

 

ebook sonySony ha annunciato l’intenzione di adottare il formato open ePub entro la fine dell’anno per i suoi eBook.

Secondo Steve Haber, presidente di Sony Digital Reading Business Division, “Un mondo di formati proprietari e DRM crea limiti alla crescita del mercato globale. Con un formato comune e una protezione comune dei contenuti (DRM), essi saranno in grado di guardarsi attorno per i contenuti che desiderano, indipendentemente dal luogo in cui si è o di quale dispositivo utilizzino.”

Gli eBook di Sony sono i primi ad aver adottato il formato ePub basato su XML ed entro l’anno saranno resi disponibili degli aggiornamenti al firmware per rendere compatibili con ePub anche i modelli piu vecchi.

Via | Ampletech

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lug
02

La licenza GPL perde terreno

 

Post originale su Linux e dintorni

La licenza GPL perde terreno

Uno studio condotto dalla Black Duck rivela come la licenza GPL sia in netto declino in favore della MS-PL

licenza_.jpgLa licenza GPL, colonna portante del mondo open, sembra essere pericolosamente in declino vista la caduta di popolarità che sta avendo tra gli sviluppatori di tutto il mondo, niente scenari apocalittici certo, però una situazione che non mancherà di far riflettere molti tra coloro che frequentano questo mondo.

Quello che preoccupa di più è l’aumento di progetti che adottano la licenza creata da Microsoft MS-PL, questa volta sarò prevenuto e pur non conoscendo la licenza in questione sento odor di bruciato.

Se state pensando che questo studio sia di parte ridimensionate le vostre idee, la Black Duck che si è occupata di rilevare i dati è un’azienda che fornisce prodotti e servizi per tutti i programmatori di tipo open niente dati “sporchi” da contratti e pagamenti di parte per questo studio…..almeno in apparenza.

Lo stesso evidenzia 3 dati fondamentali:

  1. la licenza GPL è ancora la più usata
  2. la licenza GPLv3 cresce molto velocemente
  3. la licenza GPLv3 sembra essere in grado di sorpassare la BSD in circa 6 mesi

se questi dati sembrano fornire delle stime di buona salute per la GPL i numeri sul lungo periodo danno altre impressioni, un calo di utenze del 5% in un anno non è una percentuale da poco (per la cronaca dal 70% dell’anno passato al 65% dell’ultimo rilevamento).

La licenza Microsoft intanto recupera terreno attestandosi al un piccolo ma significativo 1,02 % derivante per quasi tutta la sua totalità da progetti inerenti Windows.

Un ultimo dato significato rilevato dallo studio è la tendenza degli sviluppatori di fornire software dal nucleo aperto, ovvero una sana abitudine a condividere con la comunità il cuore del loro lavoro in modo che esso possa essere poi in un secondo tempo utilizzato da altri per progetti differenti.

Link -in lingua inglese-

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lug
02

GPLv3, quadruplica rispetto lo scorso anno, ma i progetti GPL scendono

 

Black Duck Software ha realizzato una ricerca sulle licenze utilizzate dai progetti open source.

Viene evidenziato come la GPLv3 quadruplichi il numero di progetti con 9500 nel 2009 contro i 2345 del 2008. Nonostante questo dato il numero l’insieme di tutte le licenze GPL scenda dal 70% al 65%, segno che il panorama delle licenze si sta diversificando.

Addirittura la Microsoft Public License (MS-PL) ottiene il decimo posto con un intero punto percentuale. Se la crescita della Gplv3 continuerà di questo passo riuscirà a superare il numero di progetti BSD entro la fine dell’anno. Dopo il salto la classifica.

License                                        Percentage Rank
GNU General Public License (GPL) 2.0                50.06
GNU Lesser General Public License (LGPL) 2.1         9.63
Artistic License (Perl)                              8.68
BSD License 2.0                                      6.32
GNU General Public License (GPL) 3.0                 5.10
Apache License 2.0                                   3.91
MIT License                                          3.80
Code Project Open 1.02 License                       3.35
Mozilla Public License (MPL) 1.1                     1.25
Microsoft Public License (MS-PL)                     1.02

Via | Blackducksoftware.com

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giu
30

Stallman, Gnome 3.0 e Mono….rabbrividisco

 

Post originale su Linux e dintorni

Stallman, Gnome 3.0 e Mono….rabbrividisco

Il consiglio del saggio Stallman sulla questione Mono mentre Gnome 3.0 aggiunge altri software C# e Debian pensa di integrare Mono di default

gnome_mono.jpgNel bene o nel male siamo tutti un po curiosi di vedere le mirabolanti innovazioni che la versione 3.0 di Gnome porterà con se soprattutto dopo l’avanzamento tecnologico e grafico fatto registrare da KDE con la sua release 4.x.

Non credo che gli utenti storici, lo zoccolo duro, di Gnome sentano impulsi particolari tali da ricercare innovazione a tutti i costi ma penso che sia anche giusto portare una ventata di freschezza nel mondo “incantato”, incantato nel senso di abbastanza statico e fermo, degli gnomi.

Personalmente ho sempre apprezzato il lavoro degli sviluppatori del progetto, il concetto di innovazione è giusto ma non deve essere applicato in modo indiscriminato in modo da servire due cause superiori, da un lato il bisogno degli utenti di un periodo di migrazione coerente con l’innovazione da inserire in modo da non sconvolgere lo stile di lavoro dello stesso ed il suo rapporto con il desktop e dall’altro la necessità di fare della corretta innovazione ovvero non sparare codice scritto in modo approssimativo da non funzionare correttamente o talmente acerbo da funzionare bene ma con inutili caratteristiche peculiari.

In questo i ragazzi di Gnome sono dei maestri, il nuovo codice e le nuove caratteristiche vengono introdotte con molta cautela senza cercare inutilmente di inserire a tutti i costi caratteristiche inutili, meglio migliorare quello che già si ha nelle mani prima di iniziare a pensare al passo successivo.

Gnome 3.0 porterà con se varie innovazioni e tra queste una che preferirei non vedere affatto, come segnalato da ITWire, in una intervista a Dave Neary, la nuova release del famoso DE avrà al suo interno molto più Mono rispetto alle versioni che conosciamo ora; di per se il fatto potrebbe destare disinteresse ma attenzione che siamo di fronte ad questione delicata che coinvolge licenze d’uso.

Come lo stesso Richard “mio signore onnipotente” Stallman ha suggerito ieri Mono potrebbe creare evidenti problemi alle distro GNU/Linux a partire dalla stessa Debian che, come sappiamo, è la base di moltissime altre famose distribuzioni.

La licenza di Mono è uno di quei documenti che lasciano ampio spazio all’interpretazione personale da parte di tutti compresa la stessa Microsoft che ricordiamo essere l’ideatrice della tecnologia alla base del progetto, nulla impedirebbe quindi alla stessa di entrare a gamba tesa in un contenzioso giuridico con tutte quelle distro che abbiano al proprio interno software come Tomboy.

Il consigli di Stallman è quello di evitare di inserire software di questo tipo di default nei vari GNU/Linux che tutti usiamo e magari di scoraggiare sempre di più i programmatori ad usare il C# per scrivere software da portare nel pinguino.

Certo che la situazione potrebbe diventare complicata, sviluppatori delle varie distribuzioni che non vogliono avere nulla a che fare con Mono ma che lo ritrovano puntualmente installato nel DE che hanno scelto di adottare con la possibilità di ricadere successivamente in quello che potremmo chiamare “effetto TomTom” prendendo spunto dalla vicenda legale che vedere la nota casa olandese confrontarsi con Microsoft sul terreno dei brevetti del file system fat.

Sarebbe auspicabile quindi una esclusione di Mono dalle distribuzioni pur lasciando la possibilità al singolo utente di installare i software scritti in C# che riterrà necessari.

Link -dichiarazioni Stallman-

Link -Intervista su Gnome 3.0-

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mag
22

Cisco e FSF raggiungono un accordo

 

no-gplNel dicembre 2008, la Free Software Foundation aveva fatto causa a Cisco, asserendo che Linksys violava molte parti della licenza GPL. Le due parti hanno finalmente raggiunto un accordo.

Come parte di tale accordo, FSF designerà un “direttore per il software libero” per Linksys che si occuperà di supervisionare la corretta applicazione delle licenze free sugli apparati realizzati.

Cisco ha inoltre pubblicherà sul sito Linksys i documenti di licenza di Free software Foundation e, sotto la guida di questa, anche delle linee guida per informare gli utenti sui diritti d’uso delle licenze free. Infine saranno pubblicati i codici sorgenti del software degli apparati che utilizzano le licenze free.

Via | LinuxMagazine

Foto | Flickr

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mag
21

Wikimedia vuole adottare Creative Commons per i suoi contenuti

 

wikimedia logoWikimedia Foundation ha proposto di cambiare i termini di licenza di copyright sui propri wiki in maniera da includere la Creative Commons Attribute-ShareAlike (CC-BY-SA) insieme alla già esistente GNU Free Documentation License (LGPL).

La proposta di Wikimedia, è stata votata dalla propria comunità di utenti e ha ottenuto l’approvazione di questi ultimi con una percentuale del 75% dei voti. Anche se tale proposta deve essere ancora approvata da parte del consiglio direttivo di Wikimedia, il presidente Michael Snow è confidente che la mozione verrà approvata in quanto consentirà alla fondazione una migliore e più efficiente gestione dei contenuti dei propri siti rendendoli più facilmente utilizzabili e condivisibili da parte degli utenti.

Il cambiamento di licenze è stato possibile grazie al fatto che Free Software Foundation ha aggiornato la propria GFDL in maniera da includere le licenze Creative Commons. su specifica richiesta da parte di Wikimedia. Se la proposta verrà approvata, i contenuti già esistenti saranno licenziati sia tramite LGPL che CC-BY-SA, mentre i nuovi contenuti saranno pubblicati solamente attraverso Creative Commons.

Via | ReadWriteWeb

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apr
20

Accordo TomTom Microsoft? Una chiamata per la GPLv3

 

tomtom microsoftLo scontro e successivo accordo su alcuni brevetti fra TomTom e Microsoft ha creato un grosso tumulto nella comunità del software libero.

Bradley Kuhn della Software Freedom Law Center, SFLC, a causa del recente accordo fra le due sopracitate aziende, raccomanda a tutti i progetti che utilizzano ancora la GPL versione 2 di passare al più presto alla GPL versione 3 per avere una migliore protezione nei confronti dei brevetti.

La confidenzialità dell’accordo impedisce di valutare se la sezione 7 della GPLv2 è stata rispettata. Nella GPLv2 è possibile che, in seguito ad accordi, solo due parti ed i relativi clienti abbiano accesso alla licenza del brevetto, come potrebbe manifestarsi nel caso in questione.

Poiché due punti della GPLv3 eliminano questo problema Bradley invita all’aggiornamento della licenza.

Via | SoftwareFreedom

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apr
12

European Union Public Licence finalmente certificata OSI

 

Dallo scorso mese la European Union Public Licence (preambolo, licenza 1.1) è stata ufficialmente certificata compatibile OSI.

Si tratta di una licenza sviluppata all’interno dell’Unione Europea per adattarsi meglio alle regole e particolarità di tutti gli stati dell’Unione e favorire con più semplicità lo scambio di codice fra i governi dei vari paesi.

A differenza della GPL, con cui è compatibile, che ha una sola versione ufficiale, quella inglese, e molte traduzioni, la EUPL è stata tradotta in 22 lingue ed entrambe hanno lo stesso valore legale.

Bruce Perens si è recentemente scagliato contro la proliferazione di licenze open source arrivando ad affermare che 4 licenze sono più che sufficienti. Siamo concordi con l’idea di Perens, ma la EUPL con la ufficialità multilingua ha le potenzialità per promuovere la condivisione ed il riutilizzo di codice da parte delle pubbliche amministrazioni europee.

Essendo stata scritta da un organismo governativo può eliminare tutti i problemi veri o presunti che sono stati mossi contro la GPL.

Via | Pollicoke

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apr
04

Microsoft rilascia i sorgenti di ASP.NET MVC 1.0 con licenza open

 

Net MVC screen

ASP.NET MVC 1.0 è stato rilasciato il mese scorso al MIX09, ed ecco che Scott Gutrie, videpresidente della divisione sviluppo di Microsoft, annuncia sul suo blog che il framework è diventato Opensource.

Il codice sorgente sarà disponibile attraverso la licenza Microsoft Public License (MS-PL), approvata da OSI e indicata da GNU tra le licenze per opensource. Grazie a questa licenza gli sviluppatori potranno così modificare e migliorare il framework e farne usufruire a tutta la comunità.

ASP.NET MVC 1.0 è stato adottato dal progetto Mono, che ha come obiettivo l’implementazione open del runtime di .NET. L’apertura del framework consentirà la realizzazione e il deploy di Web Applications su sistemi Linux-based. Questa mossa sembra rispecchiare la crescente consapevolezza da parte di Microsoft che la portabilità multi piattaforma è elemento chiave per le nuove tecnologie di sviluppo Web.

Via | ArsTechnica

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mar
31

TomTom e Microsoft raggiungono un accordo sui brevetti

 

tomtom microsoftTomTom e Microsoft avrebbero raggiunto un accordo secondo il quale la compagnia olandese pagherà per alcuni dei brevetti che il gigante di Redmond aveva ritenuto violati.

Gli otto brevetti di Microsoft che fanno parte dell’accordo riguardano la navigazione satellitare e i sistemi di gestione dei files; in particolare TomTom rimuoverà alcune funzioni di filesystem management che violavano il brevetto FAT LFN nei prossimi 2 anni. Dall’altro lato TomTom consentirà a Microsoft l’utilizzo di quattro brevetti di cui quest’ultima era stata accusata di violare a sua volta. Sempre secondo l’accordo, nei prossimi cinque anni Microsoft potrà utilizzare i brevetti di TomTom senza pagare royalties, mentre non è stato reso pubblico quanto pagherà TomTom per i brevetti Microsoft.

L’accordo sembra quindi essere stato raggiunto con la soddisfazione di entrambe le parti, ponendo così fine a quella che sembrava essere l’ennesima battaglia tra il mondo opensource e quello closedsource. Il dettagli dell’accordo sono reperibili nella press release di Microsoft.

Via | LinuxMagazine

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mar
09

Aggregatori e rispetto delle licenze

 

Tutto quello che pubblico su questo blog è distribuito secondo una licenza Creative Commons piuttosto permissiva: ci vuole veramente poco a indicare la fonte originale (che è il link al singolo post e non uno generico al blog). Ho anche creato un feed apposito per gli aggregatori di articoli sul software libero, per evitare loro la fatica di selezionare i post, ma per qualcuno, evidentemente, non è abbastanza.

Ci sono aggregatori che usano come fonte altri aggregatori: il risultato di tutta questa aggregazione è che un mio post finisce su un sito di cui non so nulla (e fin qui mi sta anche bene), in cui non sono specificate nè la fonte nè la licenza (e questo mi sta molto meno bene).

Attualmente, i post del feed dedicato vanno a finire (che io sappia) su quattro aggregatori che dichiarano chiaramente la fonte (non fanno lo stesso con la licenza, e questo è male). Vediamo un esempio:

Sarebbe bene che per ogni fonte venisse indicata anche la licenza con cui i contenuti sono distribuiti, ma tutto sommato non ho granchè dii cui lamentarmi, visto anche che l’iscrizione a questi aggregatori è stata volontaria. Da qualche giorno, però, sono in contatto con il gestore di un altro aggregatore (non sarà l’unico, ma oggi parlo di lui) che si comporta in modo leggermente diverso: non ho trovato nessuna citazione, oltre che alla licenza, al mio post e questo mi fa girare alquanto le palle:

Al contrario, a fondo pagina, compare un bel messaggio di copyright.

Secondo il gestore dell’aggregatore dovrei vedermela con quelli di Tuxfeed.it perchè non mettono nel feed RSS l’indicazione del post originale, ma la cosa non mi trova d’accordo: non trovi il link originale nel feed RSS che usi per il tuo aggregatore? Metti almeno quello indicato nel feed (in questo caso a Tuxfeed.it): EvilSocket, invece, non mette proprio niente di niente, aggiungendo un bel copyright in fondo.

Gli ho chiesto già un paio di volte di decidere se indicare chiaramente le fonti in ogni articolo o, in alternativa, eliminare i miei post dal suo aggregatore. Lui dice che non può nè vuole farlo (probabilmente non lo farà e io non ho nè tempo nè voglia di andare per le lunghe con storie come queste), ma direi che il problema è solo suo, o sbaglio? Oltretutto, il tono arrogante dell’ultima mail non mi è piaciuto per niente (neanche li avesse scritti lui i post…), chissà se avrebbe fatto lo stesso con Corriere/Repubblica, eh? :D

Fatto sta che la cosa mi dà un sacco di fastidio. Ah, questo post andrà a finire anche in EvilSocket: anche se non troverete nessuna indicazione al riguardo, sappiate che non è farina del suo sacco. :)

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gen
23

Mark “vengo dalle stelle” Shuttleworth parla di Win7 e non solo

 

L’ormai arcinoto Mark Shuttleworth ha recentemente rilasciato una intervista dove ha sbottonato le proprie impressioni sull’andamento dell’eterna lotta Win vs GNU/Linux.

Lo stesso Mark ha dichiarato di aver scaricato e provato la beta di quello che sarà il nuovo sistema operativo di casa Microsoft rimanendone piacevolmente impressionato, in un paio di ore d’uso ha apprezzato il lavoro svolto dall’azienda di Redmond giungendo alla considerazione che Windows seven sarà un buon, se non ottimo, prodotto.

Shuttleworth ha dichiarato inoltre di desiderare e sperare che questo nuovo sistema operativo targato Microsoft porti pace nella lunga lotta tra GNU/LInux e Windows nel mercato dei sistemi netbook.

In questo momento, secondo l’uomo d’affari, si assiste ad una svendita di licenze WinXp, ciò è possibile grazie all’enorme guadagno che il sempre inossidabile sistema operativo ha portato ripagando in modo considerevole gli investimenti fatti per il sio sviluppo.

Windows Vista non è mai statto un concorrente per GNU/Linux nel settore netbook (e tanto meno in quello informatico aggiungo io) quindi è necessario considerare che la politica aggressiva delle licenze a basso costo finirà al momento del rilascio di Windows 7 che invece è stato prodotto pensando ad un suo possibile utilizzo all’interno dalla nuova tipologia di macchine.

Sicuramente considerazioni giuste e valide che vedrebbero GNU/Linux dominare, per prestazioni e costi, nel settore dei netbook personalmente però, pur ritenendo questo un settore cruciale dello sviluppo informatico, non punterei soltanto alla diffusione del sistema operativo libero in questo particolare mercato attuando politiche ad ampio spettro dedite alla promozione del prodotto.

Link

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gen
09

Una analisi economica dell’open source tra costi, vantaggi e sfide da cogliere

 

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