apr
03

Yahoo! ha “liberato” i sorgenti di Mojito, la libreria in JavaScript

 

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Mojito, la libreria in JavaScript per dialogare con Cocktails, è stata resa open source da Yahoo!. È un Model-View-Controller (MVC) basato su YUI3, il framework realizzato dalla società per aiutare la creazione di applicazioni web. Corrisponde, grossomodo, al MVC di ASP.NET… che Microsoft ha “liberato” per promuovere Windows Azure.

Cocktails, al quale Mojito è orientata, è uno strumento di sviluppo multi-piattaforma basato su Node.js. Infatti, Mojito è disponibile in un comodo pacchetto di npm. Yahoo!, ad esempio, ha utilizzato entrambi per generare Livestand: un’applicazione dimostrativa in JavaScript e HTML5 realizzata per iOS, scaricabile dall’iTunes Store.

Rispetto alla “liberazione” di ASP.NET MVC, quella di Mojito – rilasciata sotto licenza BSD su GitHub – permette agli sviluppatori d’usufruire di tutte le risorse di Yahoo!. Prima fra tutte YUI3 — che citavo in apertura: un punto di riferimento nel responsive design. Purtroppo, non si può utilizzare il cloud computing di Manhattan.

Via | GigaOM

Yahoo! ha “liberato” i sorgenti di Mojito, la libreria in JavaScript é stato pubblicato su Ossblog.it alle 14:00 di martedì 03 aprile 2012.

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mar
15

The GIMP è arrivato alla versione 2.7.5, la 2.8 è ancora nel dubbio

 

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The GIMPThe GIMP 2.7.5 è stato rilasciato ieri per tutti i sistemi operativi supportati, procrastinando un’altra volta la disponibilità della versione 2.8. Arrivati a questo punto, sarebbe stupefacente il contrario: la “vera” notizia è il progresso della 2.10 e della 3.0. Sono soltanto numeri, certo, ma hanno un significato molto preciso.

Il programma open source più popolare per la manipolazione delle immagini subirà dei cambiamenti significativi quando gli sviluppatori riusciranno a pubblicare la 2.8, ovvero nel percorso verso la 2.10. Quest’ultima segnerà definitivamente il passaggio a Generic Graphics Library (GEGL), mentre la 3.0 segnerebbe la fine delle Gtk+2.

Tuttavia, The GIMP 2.7.5 non è privo di novità. La più importante riguarda la gestione della memoria: l’apertura dei file PS, EPS e PDF avviene dalle librerie di Ghostscript, evitando la creazione di file temporanei e riducendo così l’allocazione di memoria. Una modifica “invisibile”, rispetto alla finestra singola, ma utilissima.

Via | LGW

The GIMP è arrivato alla versione 2.7.5, la 2.8 è ancora nel dubbio é stato pubblicato su Ossblog.it alle 12:00 di giovedì 15 marzo 2012.

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feb
16

Qt Build Suite, il sostituto ufficiale di QMake per i progetti in Qt

 

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The Qt ProjectQt Build Suite (QBS) è un nuovo strumento per la toolchain dei progetti basati sulle librerie Qt, destinato a sostituire QMake. QBS non dipende dalla versione di Qt e richiama direttamente il compilatore, il linker, ecc.: è una soluzione voluta dagli sviluppatori già nel 2009. Le prestazioni di QBS sembrerebbero essere eccezionali.

Scritto in una versione semplificata di QML, QBS eredita il proprio approccio alla generazione del codice da SCons e Ant. Il controllo della creazione dei Makefile utilizza JavaScript. Uno dei vanti di QBS è la rapidità d’adattamento agli aggiornamenti incrementali: non è più necessario il fork interno per la gerarchia dei sorgenti.

Tuttavia, QBS è ancora considerato in una fase estremamente sperimentale: ad esempio, i file di configurazione devono essere creati separatamente — in genere, da GNU Autotools. L’adozione di QBS al posto di QMake avverrà tra molto tempo e, ad ogni modo, la sostituzione non sarà obbligatoria. Per adesso è sconsigliato in produzione.

Via | Qt Labs

Qt Build Suite, il sostituto ufficiale di QMake per i progetti in Qt é stato pubblicato su Ossblog.it alle 11:00 di giovedì 16 febbraio 2012.

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feb
03

LibreOffice includerà l’importazione delle immagini CDR da CorelDRAW

 

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CorelLibreOffice acquisirà presto la possibilità d’importare le immagini in formato CDR da CorelDRAW: lo stesso tentativo era stato fatto dagli sviluppatori di sK1, che ma non hanno mai raggiunto dei risultati eclatanti. LibreOffice utilizzerà la nuova libreria libcdr in C++ di Fridrich Strba, che lavora su libvisio per Microsoft Visio.

Calligra permetterà altrettanto, integrando l’importer di Friedrich Kossebau per Karbon. Entrambi i progetti dovranno confrontarsi coi limiti di OpenDocument: ad esempio, la conversione dei colori dal formato CMYK e la gestione arbitraria degli angoli arrotondati sui rettangoli. Risolta, invece, l’importazione delle pagine multiple.

In tutto, i progetti sul formato di CorelDRAW sarebbero tre: sK1 ha ripreso l’attività di recente e potrebbe tornare in gioco. Al FOSDEM 2012 di Bruxelles, Strba presenterà libcdr e i piani d’integrazione per LibreOffice. Sarà, presumibilmente, la soluzione sulla quale puntare perché la libreria è indipendente dall’implementazione.

Via | Libre Graphics World

LibreOffice includerà l’importazione delle immagini CDR da CorelDRAW é stato pubblicato su Ossblog.it alle 10:00 di venerdì 03 febbraio 2012.

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dic
05

Ubuntu App Developer e la creazione di programmi in Qt, grazie a QML

 

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Ubuntu App DeveloperIl rilascio di Ubuntu/Oneric ha determinato l’inserimento delle librerie grafiche di Qt tra i pacchetti fondamentali per il desktop. Canonical è intenzionata a migliorare il supporto al prodotto di Nokia per aumentare le potenzialità di Ubuntu App Developer, la piattaforma dedicata allo sviluppo di programmi per il Software Centre.

Nello specifico, Jono Bacon ha partecipato ai Qt Developer Days 2011 di San Francisco per illustrare il processo d’invio delle applicazioni a My Apps: il sistema di gestione per la disponibilità dei programmi nel Software Centre di Ubuntu. L’interesse di Canonical è orientato soprattutto a QML, il linguaggio introdotto dalle Qt 4.7.

Bacon non prende in considerazione il dibattito sull’utilizzo delle Qt in Unity: l’intervento è servito a stimolare lo sviluppo e l’invio di applicazioni al Software Centre di Ubuntu. L’infrastruttura del desktop non è in discussione, né è stato menzionato il rapporto di Unity sulle Gtk+. Canonical privilegia QML per la semplicità.

Con una grande capacità di sintesi, Bacon associa il tradizionale ciclo di sviluppo in Qt alle applicazioni più complesse e QML alla portata di programmi più elementari. Guardando al futuro, Qt5 dovrebbe assottigliare le differenze tra i metodi: Canonical intende avvantaggiarsi delle novità previste per tutte le varianti di Ubuntu.

Rispetto alle Gtk+ le Qt permettono una maggiore interoperabilità delle applicazioni con desktop differenti. Non è tanto una questione di portabilità, garantita pure dalle Gtk+, quanto d’armonizzazione dell’interfaccia grafica: Kubuntu, ad esempio, predilige i programmi in Qt. Al contrario, Xubuntu e Lubuntu risultano “appesantiti”.

Ambendo ad approdare su smartphone e Internet–Connected Television (ICTV), Ubuntu ha la necessità d’ampliare l’offerta di applicazioni del Software Centre per competere, tra gli altri, con Android Market. Qt e QML sono delle risorse importanti: l’entusiasmo degli sviluppatori per My Apps potrebbe portare a conseguenze interessanti.

Via | jonobacon@home

Ubuntu App Developer e la creazione di programmi in Qt, grazie a QML é stato pubblicato su Ossblog.it alle 11:00 di lunedì 05 dicembre 2011.

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nov
29

Con Lightspark 0.4.5 RC è già pronto l Advanced Graphic Engine (AGE)

 

LightsparkAbbiamo parlato spesso di Lightspark, il progetto open source proposto come alternativa a Flash Player. Nelle ultime settimane attorno a Lightspark è cresciuto l’interesse per l’Advanced Graphic Engine (AGE): il motore farà il suo ingresso nell’applicazione soltanto col prossimo rilascio. Risolto il bug su libxml++ è subentrato un altro problema che riguarda Mesa e in particolare le schede video Radeon con chip R300.

Bisogna sottolineare che Lightspark sfrutta LLVMPipe per dialogare coi driver di X.Org attraverso l’infrastruttura Gallium 3D. Ciò permette di abilitare l’accelerazione hardware VDPAU su nVidia e VA-API su Intel e Radeon. Tuttavia, il codice di queste tecnologie è sperimentale e presenta dei difetti che esulano da Lightspark. Escluse le R300g (la -g indica il driver con Gallium) ci sono novità sui controlli per YouTube.

L’input di Lightspark è stato completamente ridisegnato per la release 0.4.5 e consente di mettere in pausa/riprendere la riproduzione dei filmati su YouTube. L’ultima versione di Lightspark è già scaricabile dal PPA per Ubuntu/Maverick o, dal repository per Fedora 15 (Rawhide) via RPM Fusion. Allo stesso modo esiste il pacchetto per AUR aggiornato. I sorgenti sono pubblicati nell’archivio Git che è gestito su GitHub.

Via | Technology Temple

Con Lightspark 0.4.5 RC è già pronto l Advanced Graphic Engine (AGE) é stato pubblicato su ossblog alle 11:00 di lunedì 29 novembre 2010.

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gen
11

Installare KDE 4.0 su Fedora 8

 

Ed eccomi qui a scrivere la prima vera guida per la nuova Fedora 8. Visto che oggi in rete non si parla d’altro che di KDE 4, vi elenco il semplice passaggio per installare KDE 4.0 su Fedora 8 (utilizzando i repository development di rawhide).

KDE 4 Fedora

In Fedora 9 vedremo una vera integrazione di KDE 4 già dal primo rilascio..

Tutti etichettano Fedora come una distribuzione da “sysadmin” e in genere più complicata di Ubuntu. In parte è vero, ma vi dimostrerò come in alcuni settori riesce ad essere persino più immediata ed efficace della distribuzione sudafricana..

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gen
11

Be Free with KDE 4.0.0

 

Be Free KDE 4.0

 

Il giorno è arrivato. Tutti i dettagli su KDE.org

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gen
08

KDE 4.0: Tutti gli effetti speciali

 

In questo video breve ma “intenso” vediamo il desktop finale e tutti gli effetti grafici della tanto attesa release di KDE 4.0 che sarà rilasciata tra 3 giorni esatti.

Grazie a tutti quelli che hanno seguito TuxMind per avere notizie fresche gli sviluppi della quarta release di KDE, sono orgoglioso di avervi fatto da portavoce :) . In bocca al lupo al team di sviluppo per quello che sarà KDE 4.1

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dic
10

KDE 4 è più leggero di KDE 3!

 

E’ questa la sentenza pronunciata da un interessante articolo apparso sull’ottimo /dev/jarzebski . I desktop environment presi in considerazione (KDE 4.0 SVN e KDE 3.5.8) sono stati “scomposti” in singoli processi in esecuzione e sono stati confrontati in termini di occupazione di memoria. Il riusultato? Nel complesso il nuovo KDE 4 è ben più leggero di KDE 3!

KDE 4 vs KDE 3

Incredibile: i 348 MByte di KDE 3 contro i “solo” 226 di KDE 4..

Mi sono sempre chiesto quale risultato avrebbe dato questo confronto ed ora i dati parlano chiaro. Grazie alle ottimizzazioni del team, all’eliminazione dei vetusti artsd e kicker e soprattutto alle mitiche Qt 4 il risultato va ben oltre qualsiasi aspettativa.

Questo per riprendere coloro che parlavano di un KDE 4 “mangiaRAM”. Ora non resta che occuparsi dell’ottimizzazione delle animazione che (almeno sul mio PC) sembrano ancora poco fluide rispetto a Compiz. I miei complimenti vanno al team di KDE per il lavoro da professionisti che hanno svolto fin’ora. Microsoft dovrebbe proprio imparare da loro (ogni riferimento al nuovo sistema operativo Windows “ti succhio il triplo di RAM rispetto a Xp” Vista è puramente voluto..).

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dic
04

Gli effetti di KDE 4

 

Il buon Francis Giannaros ci mostra sul suo blog tutte le potenzialità di KDE 4 nell’ambito degli effetti visivi. Tutte cose a cui Compiz ci ha quasi “abituato” ma è bello vedere che sono state integrate con successo anche in KWin:

Francis ci tiene anche a sottolineare che gli “scatti” che vedete sono dovuti al software di registrazione e non certo a KDE 4. Sul suo desktop tutti gli effetti erano fluidissimi (parola sua) su unAMD64 3400+ con 1GByte di RAM e una scheda video NVIDIA 6200. Sarà vero ? Sul mio laptop non sembrerebbe..

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dic
03

AnyRemote: Gestisci il pinguino via bluetooth

 

di Daniel “BellaDan” Volanti

Che pensereste se vi dicessi che potrete stare belli comodi sul vostro divano a guardare un film sul vostro portatile con la vostra distro Linux preferita, il tutto senza dovervi mai scomodare per mettere in pausa o per alzare il volume? Con AnyRemote si può!

AnyRemote Bluetooth Logo 2

Prima di tutto, a cosa serve AnyRemote? È una applicazione client-server che, tramite un collegamento via bluetooth vi consente di utilizzare il vostro cellulare come un sorta di “telecomando” per applicazioni multimediali, quali ad esempio Totem o Xmms, ma anche per applicazioni più d’ufficio come oo-impress. Nel caso che vedremo appunto il nostro computer sarà il server e il nostro telefonino il client..

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nov
28

Idee per il tema di Ubuntu 8.04 – Parte II

 

E’ comparso oggi sulla wiki di Ubuntu questo interessante mockup per il nuovo tema di Ubuntu 8.04. L’autore è un certo Jm55 che ha anche spiegato molto dettagliatamente la sua idea.

SatinRibbon

L’autore ha definito questo tema “SatinRibbon”

In termini di originalità direi che ci siamo, i colori rispecchiano perfettamente l’identità di Ubuntu. Occorre però verificare se sia possibile realizzare una cosa del genere con le limitiazioni dei gtk2-engines. All’ombreggiatura ci penserebbe Compiz, ma il design mi sembra troppo pulito persino per le GTK+..

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nov
24

KDE 4: Anteprime fluide nel Fileselector

 

Dopo che Aaron Seigo ci aveva presentato alcuni giorni fa il punto della situazione sullo sviluppo di Plasma ora è il buon Rafael Fernandez Lopez che ci mostra i suoi esperimenti sul fileselector di KDE 4.

Rafael è riuscito (in 2 tempi) a creare questo bellissimo effetto “smooth” sulle anteprime del selettore di file di KDE 4. Non sarà una novità rivoluzionaria ma certamente contribuisce a migliorare l’eyecandy globale di questo nuovo desktop environment.

Bravo Rafael :)

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nov
23

Prove tecniche di Konqueror + WebKit

 

George Wright ci fa sapere su planetkde che è riuscito a integrare (con alcune difficoltà iniziali) il KPart WebKitKDE di Trolltech in Konqueror. Con questa patch il Conquistatore riuscirebbe già ad effettuare un rendering (impreciso) delle pagine tramite l’ormai famosissimo motore WebKit.

Konqueror WebKitKDE

Il buon Konqueror all’opera con WebKit..

Circa un mesetto fa anticipai su TuxMind la diatriba fa fra i “vecchi” sviluppatori di KHTML e i sostenitori di un Konqueror “WebKittiano” (“Il futuro di Konqueror e KHTML adesso è chiaro..”)..

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