set
30

La fondazione di LibreOffice compie 2 anni e avvia una raccolta fondi

 

Logo di LibreOffice — The Document FoundationThe Document Foundation (TDF), cioè la fondazione istituita per gestire lo sviluppo e la diffusione di LibreOffice, ha compiuto 2 anni: 24 mesi nei quali la suite è stata capace d’assumere il ruolo detenuto da OpenOffice.org, come principale alternativa ai programmi per la produttività di Microsoft — e non soltanto. Nel frattempo, TDF è entrata nel consorzio Organization for the Advancement of Structured Information Standards (OASIS) per migliorare il supporto a Open Document Format (ODF) incassando il favore di Intel e Novell.

LibreOffice proporrà cloud computing, smartphone e tablet che saranno raggiunti entro il 2014, ma TDF ha indetto immediatamente una raccolta fondi disponibile da domani per supportare lo sviluppo dei programmi. Italo Vignoli ha sottolineato che le donazioni dell’ultimo trimestre del 2012 serviranno a definire il budget di TDF per il 2013: sarà un’occasione per dimostrare la propria gratitudine nei confronti di un progetto comunitario che ha sublimato il disinteresse di Oracle verso OpenOffice.org proiettando la suite nel futuro.

LibreOffice ha ottenuto 20 milioni di download dagli utenti di Windows, che sono la maggioranza, e Mac OS X: è la scelta predefinita di tutte le distribuzioni di Linux che incrementano la cifra di ulteriori 30 milioni specificando le statistiche sull’adozione della suite dai vari sistemi operativi. La seconda conferenza di Berlino, prevista dal 16 al 19 ottobre, ospiterà un hackfest di ODF che permetterà agli sviluppatori di confrontarsi per un progresso più entusiasmante delle applicazioni. Il prossimo anno sarà significativo.

Via | TDF

La fondazione di LibreOffice compie 2 anni e avvia una raccolta fondi é stato pubblicato su Ossblog.it alle 09:00 di domenica 30 settembre 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.


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set
19

Digia ha annunciato il completamento dell’acquisizione di Qt da Nokia

 

Logo di DigiaNella mattinata di ieri, Digia ha diramato un comunicato ufficiale che annunciava il perfezionamento dell’acquisizione di Qt da Nokia e qualche ora più tardi i manutentori del framework hanno descritto l’esperienza del primo giorno di lavoro presso la nuova società. Ultimato il passaggio di consegne, lo sviluppo di Qt5 non dovrebbe subire altri ritardi: la prima beta è stata rilasciata all’inizio del mese, circa due mesi dopo la data prevista, e il major upgrade dovrebbe essere disponibile soltanto nel primo trimestre del 2013.

Il Day 1 degli sviluppatori è coinciso col trasferimento del copyright e dei marchi registrati di Qt a Digia: come preannunciato dalla società, il framework non cambierà licenza di rilascio — di conseguenza, i componenti resteranno disponibili sotto LGPL e GPL a eccezione del comparto commerciale proprietario già in possesso di Digia. Le modifiche dovrebbero essere completate entro il rilascio di Qt5 appariranno gradualmente nei repository da questi giorni. All’appello manca giusto The Qt Project, che passerà a Digia in un mese.

La nuova proprietà ha assicurato il finanziamento della fondazione, confermando gli accordi presi con KDE riguardo alle licenze: The Qt Project è “fisicamente” ospitato dai data center di Nokia e il passaggio a quelli di Digia richiederà altro tempo. Il precedente sistema per la Continuous Integration (CI) di Qt sarà mantenuto nel passaggio, perché gli sviluppatori non incontrino problemi con l’ottenimento dei sorgenti. Presto uscirà una seconda beta di Qt5 e i programmatori vorrebbero mantenere la tabella di marcia originaria.

Via | Digia

Digia ha annunciato il completamento dell’acquisizione di Qt da Nokia é stato pubblicato su Ossblog.it alle 11:00 di mercoledì 19 settembre 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

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set
05

TDF formalizza l’ingresso nel consorzio OASIS per il progresso di ODF

 

Logo di OASISThe Document Foundation (TDF), ovvero la fondazione no profit che detiene i diritti e gestisce lo sviluppo di LibreOffice, ha annunciato ieri l’ingresso nel consorzio Organization for the Advancement of Structured Information Standards (OASIS): l’organizzazione che mantiene lo standard di Open Document Format (ODF). La prima collaborazione ufficiale, comunicata da Italo Vignoli, consiste nell’organizzazione congiunta della 9ª ODF PlugFest nel corso della 2ª conferenza internazionale di LibreOffice, a Berlino il 17 e 18 ottobre.

TDF è entrata in OASIS col ruolo di contributore – lo stesso di Google, per intenderci – che permette alla fondazione di partecipare e votare ai comitati incentrati sullo sviluppo di ODF. Esiste soltanto un livello superiore d’adesione, quello di sponsor, che è equiparato al ruolo dei soci fondatori del consorzio. La notizia è particolarmente positiva per due fattori, perché The Apache Software Foundation (ASF) non è tra i membri di OASIS: LibreOffice ha acquisito un ulteriore vantaggio su OpenOffice anche sul piano commerciale.

Il primo valore aggiunto è indubbiamente l’assunzione da parte di TDF d’un ruolo attivo nel mantenimento dello standard di ODF, che garantisce a LibreOffice un accesso esclusivo alle risorse necessarie all’implementazione. A questo proposito, TDF può vantare la migliore integrazione di ODF 1.2 e il rilascio di LibreOffice in 100 lingue. Nel confronto con Apache OpenOffice, il diretto competitore, la suite di TDF conquista l’ennesimo traguardo: coi prototipi in elaborazione, la diffusione di LibreOffice non può che beneficiarne.

Via | The Document Foundation

TDF formalizza l’ingresso nel consorzio OASIS per il progresso di ODF é stato pubblicato su Ossblog.it alle 15:00 di mercoledì 05 settembre 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

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ago
14

Dennis Nienhüser: perché Marble non supporta né Google Maps, né Earth

 

Logo di MarbleMarble è definito come un “globo virtuale” e consiste in un’applicazione di KDE Edu – il gruppo dell’omonimo desktop environment per il software educativo – che permette d’esplorare la Terra a più livelli, dalle immagini satellitari alle mappe stradali. La domanda più frequente degli utenti riguarda il supporto a Google Maps ed Earth, inaccessibili da Marble: la spiegazione è semplice, però il rapporto del programma con le Application Programming Interface (API) potrebbe fuorviare. Dennis Nienhüser ha cercato di fare chiarezza.

Tecnicamente, Marble supporta entrambi i servizi e propone dei repository – separati dal codice del programma – che contengono i sorgenti di Google Sat e Google Maps da scaricare per ottenerne l’integrazione. Il problema è legale: i termini di utilizzo non permettono a Marble l’inserimento dei dati di Google e gli utenti che usufruissero dei due archivi commetterebbero un reato. La questione è diversa da quella che ha portato Apple e altre società ad abbandonare queste API in favore di OpenStreetMap, ma il risultato è lo stesso.

Nienhüser ha pubblicato un estratto commentato dei principali termini di Google che impediscono agli sviluppatori di KDE l’inserimento dei dati di Maps ed Earth in Marble. Una lettura interessante, soprattutto per chi vorrebbe sviluppare una soluzione equivalente: per gli utenti comuni è sufficiente sapere che l’integrazione dei servizi, allo stato attuale, è legalmente impossibile. Altre applicazioni riescono a rientrare nelle eccezioni di Google, mentre le funzionalità di Marble si scontrano coi limiti imposti dal contratto.

Via | Dennis Nienhüser

Dennis Nienhüser: perché Marble non supporta né Google Maps, né Earth é stato pubblicato su Ossblog.it alle 13:00 di martedì 14 agosto 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.


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ago
13

KDE pubblica una lettera di Digia che rassicura circa il futuro di Qt

 

Logo di Qt CommercialKDE ha ricevuto una lettera di rassicurazioni da Digia, la società finlandese che ha recentemente formalizzato l’acquisto di Qt — il framework abbandonato da Nokia. Già in occasione dell’annuncio, Digia aveva confermato la piena disponibilità a continuare lo sviluppo e il rilascio di Qt sotto una doppia licenza gestendo sia il comparto commerciale, sia quello open source. Le parole di Tuukka Turunen, direttore del progetto, ribadiscono il concetto e rasserenano KDE prima del passaggio a Qt5. Non dovrebbero esserci dei problemi.

Turunen apre la lettera con un preambolo sull’acquisizione di Qt che abbiamo affrontato venerdì scorso. Le informazioni aggiuntive che possiamo desumere sono essenzialmente due: la prima riguarda l’intenzione di sostenere la KDE Free Qt Foundation – creata grazie all’accordo firmato da Nokia – e la seconda il processo di transizione del framework. Occorrerà circa un mese affinché la burocrazia finlandese determini il passaggio di consegne. Il dubbio è sugli uffici australiani chiusi da Nokia e assenti dall’acquisizione di Digia.

Se KDE ha ricevuto delle rassicurazioni, i dipendenti australiani di Nokia sembrano essere le uniche vittime del passaggio. Come personalmente avevo accennato in luogo della prima notizia sull’abbandono del framework, in un periodo di crisi economica perdere il lavoro è un problema ancora più grave. Gli utenti, al contrario, beneficeranno della transizione di Qt a Digia grazie a un piano per il futuro, che prevede dei porting ufficiali su Windows Phone e iOS. Mentre GNOME incassa la sfiducia di Debian, KDE continua a evolversi.

Via | KDE

KDE pubblica una lettera di Digia che rassicura circa il futuro di Qt é stato pubblicato su Ossblog.it alle 13:00 di lunedì 13 agosto 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.


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ago
10

The Document Foundation ha comunicato la release di LibreOffice 3.6.0

 

Logo di LibreOffice — The Document FoundationLibreOffice 3.6.0 – la quarta major release di The Document Foundation (TDF) – è stato rilasciato mercoledì con un consistente numero di nuove funzionalità. La più interessante per la produttività aziendale riguarda il supporto di Alfresco e una prima compatibilità con Microsoft SharePoint grazie all’integrazione del Content Management Interoperability Service (CMIS) del consorzio OASIS, presentato già nell’ottobre del 2011 da Cédric Bosdonnat durante l’Hackweek di openSUSE con l’implementazione open source di Apache Chemistry.

La seconda feature di rilievo è il supporto alle immagini nel formato CDR di CorelDraw, possibile grazie a un filtro realizzato da Fridrich Strba. Chiude la lista dei progetti “alieni” l’importazione di Microsoft SmartArt nei documenti testuali. Le altre funzioni migliorano soprattutto l’interfaccia grafica su Linux, Mac OS X e Windows — oltre alla consueta soluzione dei bug. E come al solito gli sviluppatori di TDF hanno pubblicato una pagina riassuntiva dei cambiamenti che descrive le novità per immagini. Una scelta efficace.

Apprendiamo, così, che pure l’inserimento della filigrana nei documenti esportati in PDF – annunciata da Italo Vignoli al LinuxTag 2012 – è presente nell’aggiornamento. Calc ha acquisito il supporto alle scale di colore sulle celle anche sui documenti importati da Excel, mentre Impress permette una modalità in widescreen per l’output delle presentazioni. A prescindere dallo splashscreen di LibreOffice 3.6.0, la suite avrà un aspetto più accattivante con Windows: il sistema operativo che conta il maggior numero di installazioni.

Via | The Document Foundation

The Document Foundation ha comunicato la release di LibreOffice 3.6.0 é stato pubblicato su Ossblog.it alle 11:00 di venerdì 10 agosto 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.


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lug
15

SDL 2.0 è in dirittura d’arrivo quando Sam Lantinga è passato a Valve

 

Logo di SDLSimple DirectMedia Layer (SDL) – la libreria multi-piattaforma in C per la manipolazione di grafica e audio – passerà direttamente dalla versione 1.2 alla 2.0. L’annuncio è stato dato da Sam Lantiga, l’autore di libsdl, all’indomani del suo passaggio a Valve. Nonostante il nuovo impegno con la società, che lo riporta ai tempi di Loki Software, Lantiga dovrebbe mantenere il ruolo di supervisione dello sviluppo di SDL. L’aggiornamento prevede una lunga serie di novità per le Application Programming Interface (API) della libreria.

La maggioranza delle feature previste per SDL 2.0 è già stata completata, ma Lantiga preferisce assicurarsi la chiusura dei principali bug rimanenti prima di proporre l’aggiornamento alle masse. Le novità, rispetto alla versione corrente, sono numerose: molte riguardano i dispositivi d’immissione. A questo proposito, SDL 2.0 proporrà delle API per il multi-touch, il force feedback dei joystick e la rotellina verticale del mouse, separando il riconoscimento più generico degli eventi testuali da quelli dei pulsanti della tastiera.

Sulla grafica, SDL 2.0 inserirà il supporto a finestre e schermi multipli, introducendo il concetto di viewport – già utilizzato per il responsive design a differenti risoluzioni – con la nuova accelerazione hardware bidimensionale e tridimensionale. Sarà possibile selezionare individualmente la frequenza di refresh del monitor. Per l’audio, l’aggiornamento prevede il supporto alle casse in 7.1, la possibilità di registrare i flussi e l’utilizzo di più schede in contemporanea. Una nuova versione che farà davvero comodo a Valve.

Via | Phoronix

SDL 2.0 è in dirittura d’arrivo quando Sam Lantinga è passato a Valve é stato pubblicato su Ossblog.it alle 14:00 di domenica 15 luglio 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.


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set
29

Wine un non emulatore di windows è alla versione 1.3.29

 

Logo WineWine 1.3.29 è disponibile da qualche giorno per il download ma da poco è all’interno di Ubuntu Software Center. Comunque sul sito ufficiale è possibile scaricarlo o verificare la disponibilità nel repository delle varie distribuzioni.

Le novità di questo rilascio sono:

  • supporto estensivo per VBScript;
  • vari miglioramenti al controllo generale del calendario;
  • una serie di aggiustamenti e ottimizzazioni del XRender;
  • una serie di nuove funzioni nel tempo di esecuzione del MSVCP;
  • un certo numero di fissaggi all’audio;
  • ripulita del DirectDraw;
  • fissaggio di vari bug.

Wine è l’acronimo di «Wine Is Not an Emulator» ossia Wine non è un emulatore; il programma è scritto in C originariamente per GNU/Linux ma gira anche su altri sistemi operativi.

Con Wine è possibile far girare molti programmi .exe ma con eccezioni, Ivan Leo Puoti osservando il registro di Windows notò delle anomalie per discriminare gli utenti di Wine e affermò il 16 febbraio del 2005 nella mailing list degli user «…anche se questo è solamente un tentativo iniziale, sembra che vogliano discriminare gli utenti di Wine; mentre è accettabile per i componenti e l’update del sistema operativo, questo è probabilmente una violazione della legge dell’antitrust per tutti gli altri download.»

Come riporta sempre Puoti nella mailing list è possibile che il software che avete scaricato non funzioni impostando Wine in Windows2000 ma necessita di cambiarlo in xp o in un’altra versione, provate a cambiare le impostazioni della versione di Windows prima di arrendervi.

Via | Wine News

Wine un non emulatore di windows è alla versione 1.3.29 é stato pubblicato su Ossblog.it alle 14:00 di giovedì 29 settembre 2011.

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giu
24

ZeroMQ, Fastest. Messaging. Ever.

 

I socket spesso sono ad un livello troppo basso per alcune applicazioni e si finisce per reimplementare più volte lo stesso codice. Nel corso degli anni sono nati molti framework che forniscono astrazioni di livello più alto.

0MQ (ZeroMQ) è un sistema di scambio di messaggi che si differenzia dagli altri per l’approccio scelto. Anziché reinventare complessi protocolli o nuove API estende l’interfaccia socket semplificando il processo di apprendimento del nuovo framework. Chi è già pratico con i socket si troverà a proprio agio in pochissimo tempo.

Nonostante la semplicità ZeroMQ è anche in grado di raggiungere prestazioni invidiabili grazie agli algoritmi di gestione dei messaggi che riescono ad ottimizzare il carico sulla rete e a limitare le system call. Come se questo non fosse sufficiente anche il codice in memoria non è molto. Cosa si potrebbe volere di più? Sul sito potete trovare un’ampia documentazione e le prove effettuate.

Il progetto è ancora giovane, ma si sta evolvendo rapidamente. È rilasciato sotto licenza LGPL, gira su qualsiasi piattaforma Posix o Windows e dispone, fra gli altri, di binding per C, C++, Common Lisp, Java, Python, Ruby.

Via | ZeroMQ

ZeroMQ, Fastest. Messaging. Ever. é stato pubblicato su ossblog alle 13:59 di giovedì 24 giugno 2010.

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apr
07

Spmfilter, Open source mail filter framework

 

SpaceNet AG ha rilasciato Spmfilter, un framework open source per filtrare lo spam insieme ai comuni mail server.

I filtri sono implementati da plugin a cui vengono passate le mail per l’ispezione o la modifica durante la transazione SMTP. L’ordine con cui vengono eseguiti può essere scelto dall’amministratore per creare liste di controllo personalizzabili.

Il codice è scritto in C e rilasciato sotto licenza LGPL. Potete consultare la lista dei plugin disponibili oppure un piccolo esempio su come programmarne uno vostro.

Via | Spmfilter

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dic
14

Yorba vuole creare una suite multimediale per GNOME

 

Yorba

Avevo già parlato di Yorba all’inizio di novembre riguardo Shotwell, un’applicazione per la gestione e la modifica delle foto su GNOME che è sviluppata dall’organizzazione: nel frattempo la ONG ha ampliato i propri piani di sviluppo a un’intera suite multimediale che vedrà la luce nel primo quarto del 2010.

L’unico programma che ha già raggiunto un rilascio stabile è appunto Shotwell (se si eccettua Valencia, un plugin per gEdit che evidenzia il markup di Vala), ma esistono altri 2 software che completano l’offerta di Yorba: si tratta di Lombard – un video editor non-lineare – e Fillmore — un registratore audio multitraccia.

Tutte le applicazioni prodotte da Yorba sono scritte in Vala e Gtk e (sebbene siano indirizzate esplicitamente a GNOME e Linux) sono potenzialmente installabili anche su Windows e OS X: le versioni 0.1 di Lombard e Fillmore sono ancora in fase embrionale di sviluppo, perciò l’unico modo di provarle è compilandone i sorgenti dal DVCS di Yorba.

Via | WebUpd8

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nov
28

Qt e la LGPL

 

Questo video di qualche tempo fa, ci permette di capire le motivazioni della scelta di Nokia riguardo il rilascio di Qt sotto LGPL.
Vi riporto qui sotto un brano tratto dalla LGPL:

“Ad esempio, in rare occasioni, può presentarsi la necessità particolare di incoraggiare l’uso più ampio possibile di una determinata libreria, in modo che divenga uno standard de facto. Onde raggiungere quest’obiettivo, i programmi non liberi devono essere in grado di utilizzare la libreria. Un caso più frequente è quello di una libreria libera che svolga lo stesso compito di una libreria non libera largamente utilizzata.
In questa situazione, ha poco senso limitare la libreria libera al solo software libero, quindi utilizziamo la Licenza Pubblica Generica Attenuata.”

fonte: http://it.wikisource.org/wiki/Licenza_Pubblica_Generica_Attenuata_(LGPL)_del_progetto_GNU

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nov
19

Samsung sponsorizza Enlightenment?

 

Samsung potrebbe essere dietro al finanziamento che è arrivato al gruppo che lavora al window manager Enlightenment.

Sul sito del wm è apparso un annuncio che faceva riferimento alla collaborazione con un colosso che produce milioni di telefoni, televisori, impianti stereo e molto altro per l’ottimizzazione di Enlightenment su periferiche dotate di schermi touch di piccole dimensioni (320×240, 480×320 e 800×480).

Sfogliando il codice degli ultimi commit venuto fuori il nome di Samsung Electronics associato a Editje, un editor per modificare il tema della applicazioni per Enlightenment.

Samsung recentemente ha annunciato il suo sistema operativo per cellulari bada. Potrebbe Enlightenment essere una componente fondamentale dello stack? Ne sapremo di più il prossimo mese quando l’azienda rilascerà il suo sdk.

Via | Enlightenment

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nov
05

Shotwell: un photo organizer open source per GNOME

 

Shotwell Shotwell è un nuovo photo organizer per GNOME creato da Yorba – un software group no-profit che sviluppa applicazioni in Vala – che può essere sostituito a F-Spot o, EOG.

Installabile dall’archivio su Launchpad per distribuzioni Debian e derivate, Shotwell è compilabile anche su Windows — grazie al port di Vala e al toolkit per le Gtk.

Rilasciato sotto licenza LGPLv2.1, Shotwell integra alcune feature di editing fotografico come il bilanciamento dei colori e la rimozione degli occhi rossi: giunto alla versione 0.3.0, presto sarà interfacciabile con Facebook e Flickr.

Via | Webmove

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mar
17

Rilasciato GTK+ 2.16.0

 

Facente parte del progetto GNU, originariamente sviluppato per far da supporto a GIMP e rilasciato sotto licenza LGPL, GTK+ (acronimo di GIMP ToolKit) è un utile insieme di strumenti sfruttante libgtk e progettato per la creazione di interfaccie grafiche.

Un po’ a sorpresa nei giorni scorsi c’è stato un aggiornamento del toolkit in questione, le cui maggiori modifiche sono state incentrate su GtkEntry, GtkScale e GTKStatusIcon. Perfezionate anche le scorciatoie da tastiera ed il file chooser che da oggi può mostrare, qualora lo si voglia, le dimensioni dei file ed i punti di mount delle unità.

Questa versione 2.16.0 è disponibile per il download da questo indirizzo. Maggiori informazioni possono essere comunque reperite con una rapida lettura delle note di rilascio.

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