apr
28

Lezione #2: realizzare un Hotspot partendo dalla fine.

 

Il mio collega Loris ha da tempo un desiderio, quello di dare l’accesso alla wifi dell’ufficio attraverso username e password, e non attraverso ad un’unica chiave di accesso come avviene per la maggior parte delle reti. Il vantaggio sarebbe notevole dato che in questo modo si potrebbe garantire un accesso giornaliero agli ospiti senza dover cambiare la password dell’access point il giorno seguente. Come si fa una cosa del genere senza avere un router/accesspoint che gestisca in autonomia i login? Semplice, si crea un Hotspot con un computer connesso alla rete.

Mi sono informato e grazie a Qualsiasi ho conosciuto la tecnica del “Captive Portal”, mi sono documentato e grazie a Wikipedia ho capito il suo funzionamento e come realizzare un hotspot casalingo. Vediamo in teoria come procedere, abbiamo bisogno di un accesspoint e di un pc sempre accesi e connesso alla rete, che abbia due schede di rete.
Procurati questi “materiali”, il procedimento (in linea teorica) è abbastanza semplice. Prendiamo il nostro pc e colleghiamo una scheda di rete alla rete (cioè alla Hub/Switch del vostro router se si tratta di una rete casalinga) e l’altra scheda di rete la colleghiamo all’acess point. Configuriamo il nostro AP in modo che crei una rete wireless non protetta. A questo punto installiamo e configuriamo un software che effettui il Captive Portal.

Piccolissima parentesi per spiegare il captive portal, tramite questa tecnica si utilizza un demone per intercettare tutti i pacchetti richiesti da chi sta efettuando l’accesso e farli passare attraverso un sistema di identificazione. In parole spicciole, chi si connetterà alla rete aperta del nostro AP ed aprirà una pagina web per navigare, come prima pagina troverà una schermata di login da completare per poter accedere alla rete.

Tornando al nostro hotspot, fra tutti i vari software disponibili (per Linux, BSD, Windows, MacOX) ho, teoricamente, scelto chillispot perchè presente nei repository Debian. Chillispot per gestire gli accessi si appoggia a freeradius che a sua volta può gestire gli utenti tramite un banale foglio di testo oppure un più carino database SQL (PostgreSQL, MySQL ed addirittura MS-SQL).

Qui si conclude tutta la parte teorica; per la parte pratica dovrò rimandare a quando avremo tempo di realizzare il tutto.
Intanto vi spiego perchè questa lezione parte dalla fine. Non potendo realizzare l’hostpot, per ammazzare il tempo ho pensato a cosa potesse essere utile una volta completata l’installazione ed ho realizzato uno script per l’inserimento di un utente nel database di in modo automatico. Potete scaricare lo script qui.

Funzionamento dello script
Lo script interroga il database e genera un utente progressivo a quelli già presenti assegnandogli una password randomica di 5 cifre. Una volta inserito il nuovo utente nel database, viene stampato un foglio con i dati per il login.
Nella prima parte dello script si decidono le variabili:

  • USER definisce un identificativo comune a tutti gli utenti, ad esempio Guest; tutti gli utenti generati saranno Guest01, Guest02, Guest03 e così via.
  • PASS questa variabile corrisponde alla password che verrà data all’utente. Viene generata usando 5 cifre random.
  • PRINT definisce il nome della stampante a cui mandare il file da stampare.
  • DBUSER l’utente per l’accesso al database.
  • DBPASS la password per l’accesso al database.
  • DBNAME il nome del database da interrogare.

Nella seconda parte viene aggiunto l’utente nel database. Per fare ciò lo script procede in due passi: per prima cosa vengono cercati tutti gli utenti simili alla variabile $USER e viene letto l’ultimo utente inserito. Fatto ciò viene inserito il nuovo utente, successivo a quello precedentemente letto.

Nella terza ed ultima parte dello script viene creato un file PDF contenente l’utente e la password appena creati e viene mandato in stampa.
Per creare il file PDF ho scelto LaTeX in modo tale da poter impostare un minimo di grafica al foglio stampato. Ho realizzato un file template.tex contenente le scritte Guest00 e 00000 corrispondenti rispettivamente all’utente ed alle 5 cifre della password. Lo script cerca queste due scritte e le sostituisce con i valori generati.
Il file tex viene compilato e mandato alla stampante.

Dipendenze
Più che dipendenze preferisco chiamarle difficoltà incontrate. Escluso MySQL per cui sono negato, i due nodi cruciali sono stati in LaTeX e nella stampante. Per compilare il tex ho utilizzato il comando pdflatex che si trova all’interno del pacchetto tetex-bin ed ho scoperto che compilare un tex su Linux è più difficile di quanto lo sia su Windows, non tutti i pacchetti che normalmente uso su Win funzionano sul pinguino.
Per quanto riguarda la stampante il passo più importante per ottenere una buona stampa è installare i driver e come ho scritto nell’articolo precedente non è stato proprio semplice. (Questa considerazione vi può sembrare cretina, ma per uno che non ha mai avuto una stampante in casa non lo è).

Ringraziamento
Questo script è stato realizzato per buona parte a quattro mani, dato che sono stato supportato da Qualsiasi nei punti critici.

Conclusione
Per concludere bisogna segnalare una fase successiva all’inserimento. Come scritto chilometri addietro lo script è nato dall’esigenza di dare un accesso giornaliero agli ospiti, quindi una volta inseriti gli ospiti bisonga anche rimuoverli. Il modo più semplice che mi è venuto in mente è lanciare ogni notte (con cron) uno script con questa query:

echo "DELETE FROM radcheck WHERE UserName LIKE %$USER% ;"|mysql -u $DBUSER -p$DBPASS $DBNAME

dove le variabili utilizzate sono le stesse utilizzate nello script per l’inserimento.

Mi scuso per essere stato infinitamente prolisso.

Popularity: 1% [?]



Puoi visualizzare il post originale qui.

nov
09

Abilitare i tasti multimediali con KDE 4.1

 

Sono passati 2 giorni da quando sono definitivamente passato da KDE 3.5.x a KDE 4.1.x. E’ facile constatare che ancora questa versione di KDE non è proprio soddisfacente… mancano molti pezzi qua e la, però devo dire che è già un DE da produzione.

kmix

Una cosa che mi ha fatto andare in bestia è il fatto che la rotellina per l’audio ed il tasto mute, inesorabilmente non emettevano alcun effetto. Randomizzando alla grande, sono però riuscito a trovare il modo di attivare questi benedetti tasti multimediali, al fine di integrarli con kmix.

Vediamo come riuscire in tale intento:

Innanzitutto, bisogna installare KeyTouch, e lo facciamo così:

$ apt-get install keytouch

Una volta installato, lo lanciamo normalmente. Verrà chiesto di inserire la password di root per scegliere il modello del PC utilizzato. Se non lo trovate pazienza, selezionate il modello che più si avvicina al vostro. Nel mio caso, ho un Acer Aspire 5920, ma nella lista non c’era! Ho selezionato un Acer Aspire 3500… evidentemente s’accosta nelle caratteristiche :)

Fatto questo, andiamo nella sezione “Preferenze” e clicchiamo il tasto “download”: il browser andrà automaticamente nella pagina di download per il plugin kmix: http://keytouch.sourceforge.net/dl-plugins.php

Fatto questo, scarichiamo il plugin, scompattiamolo e compiliamolo così:

$ tar xvf keytouch-KMix_plugin-1.0.tar.gz
$ cd KMix-1.0
$ make

Poi da root, facciamo questo comando per copiare il plugin:

# mkdir /usr/share/keytouch/plugins
# cp KMix.so /usr/share/keytouch/plugins

A questo punto abbiamo concluso! Ora non vi resta che selezionare il canale audio principale, ed il gioco è fatto!

      

Popularity: 1% [?]



Puoi visualizzare il post originale qui.

mag
06

Lyx: LaTeX veramente facile

 

Ho sempre avuto voglia (ma mai tempo) di imparare a scrivere in LaTeX, ho sempre guardato con occhio invidioso i documenti di redsend e deepred ;) senza poter mai competere con i miei “semplici” odt.

In qualche occasione ho tentato l’approccio con Kile che, a quanto dettomi, doveva essere il modo più semplice per usare LaTeX. Ma la sola idea di star li a “fare il programmatore” anche quando dovevo scrivere un documento mi faceva venire la nausea.

Poi qualche settimana fa un amico (grazie musikele) mi ha consigliato Lyx, presentandolo come un modo facile per usare LaTeX anche senza capirci un’acca.

All’inizio ho pensato “certo…anche Kile doveva essere il modo più semplice…” poi però me l’ha fatto vedere all’opera e l’ho installato ed usato veramente(!!).
Lyx permette davvero di sfruttare tutta la potenza di questo linguaggio di markup anche all’utente che è completamente alle prime armi e quindi ignaro della sintassi.
All’interno di Lyx non dovete far altro che scrivere il contenuto del vostro documento e poi selezionare cosa volete che diventi un paragrafo, cosa un capitolo, cosa un titolo e così via.

Un’interfaccia davvero semplice ed immediata è secondo me il punto di forza di questo strumento. Se si vuole usarlo in raphè-mode (senza imparare LaTeX ;) ) è possibile farlo dopo un secondo dall’installazione ma, chiaramente, non toglie la possibilità di agire a mano sul codice per gli utenti più esperti, di usare le scorciatorie da tastiera, l’inserimento di formule matematiche e chi più ne ha più ne metta.

Come si può vedere nello screen shot che segue, c’è anche una simpatica GUI per l’inserimento delle formule matematiche, che facilita anche questa operazione un po’ più complessa.

Magari un giorno imparerò la sintassi LaTeX e saprò anche fare il figo con i sorgenti, per ora mi godo questo ottimo strumento per avere degli ottimi documenti senza far altro che…scrivere, con tutti i vantaggi dell’usare LaTeX.

Popularity: 2% [?]



Puoi visualizzare il post originale qui.

apr
07

Texmaker: un IDE per LaTeX

 

LaTeXAvete necessità di scrivere un documento utilizzando LaTeX ma non volete ricorrere ad un semplice editor di testo? Texmaker è quello che fa per voi! Texmaker è infatti un editor specifico per LaTeX che vi lascia concentrare sul contenuto del vostro documento, lasciando al motore di questo linguaggio di markup la gestione del layout grafico.

Che abbiate già esperienza con LaTeX o che siate alle prime armi, Texmaker semplifica la gestione dei documenti LaTeX e, grazie alla sua licenza ( GPL ) ed alla sua natura cross-platform ( disponibile per Linux, Windows, e Mac OS X ), risulta essere uno strumento molto efficace.

Texmaker: un IDE per LaTeX
  

via | Linux.com

Popularity: 3% [?]



Puoi visualizzare il post originale qui.

mar
31

Texmaker per i vostri file in Latex

 

Popularity: 4% [?]



Puoi visualizzare il post originale qui.

mar
30

Full Circle Magazine: Numero 11

 

Undicesimo numero della rivista digitale dedicata ad .

Gli articoli principali di questo numero in cui si festeggia il primo anno di pubblicazioni:

  • Linux vs .
  • How-To: TrueCrypt on , iPod Classic & , Introduction to and more!
  • Review of an old Lenovo 3000 C200 laptop running .
  • Letters, Q & A, My , Top 5 and more!

Link

Etichette: , , , , ,

Post correlati

Popularity: 4% [?]



Puoi visualizzare il post originale qui.

nov
28

Con Kile e Kdvi correggere documenti LaTex è più facile

 

Molti di voi penso che sapranno cosa sia latex… se non lo sapete e vi siete trovati a scrivere documenti corposi allora non sapete cosa vi state perdendo, in tutti i casi non voglio pubblicizzarvi LaTex o disprezzare altri editor (lo farei volentieri con… mmmm… word?!… ma vabbè non è poi tanto male…se non fosse per alcune cose…vabbè avevo detto che non ne volevo parlare ) ) Comunque, ritornando a noi… dove eravamo rimasti? a si latex… volevo appuntarmi e allo stesso tempo mostre a chi poteva averne bisogno come utilizzare Kile e Kdvi in un modo tale da rendere la correzzione di un documento DVI molto più veloce e pratica, cosa voglio dire, mi spiego…

kdvi-kile.jpg

(more…)

Segnala questo articolo ai siti di Social Bookmarking:
Add 'Con Kile e Kdvi correggere documenti LaTex è più facile' to Del.icio.usAdd 'Con Kile e Kdvi correggere documenti LaTex è più facile' to diggAdd 'Con Kile e Kdvi correggere documenti LaTex è più facile' to FURLAdd 'Con Kile e Kdvi correggere documenti LaTex è più facile' to blinklistAdd 'Con Kile e Kdvi correggere documenti LaTex è più facile' to redditAdd 'Con Kile e Kdvi correggere documenti LaTex è più facile' to Feed Me LinksAdd 'Con Kile e Kdvi correggere documenti LaTex è più facile' to TechnoratiAdd 'Con Kile e Kdvi correggere documenti LaTex è più facile' to Yahoo My WebAdd 'Con Kile e Kdvi correggere documenti LaTex è più facile' to NewsvineAdd 'Con Kile e Kdvi correggere documenti LaTex è più facile' to SocializerAdd 'Con Kile e Kdvi correggere documenti LaTex è più facile' to Ma.gnoliaAdd 'Con Kile e Kdvi correggere documenti LaTex è più facile' to Stumble UponAdd 'Con Kile e Kdvi correggere documenti LaTex è più facile' to Google BookmarksAdd 'Con Kile e Kdvi correggere documenti LaTex è più facile' to RawSugarAdd 'Con Kile e Kdvi correggere documenti LaTex è più facile' to SquidooAdd 'Con Kile e Kdvi correggere documenti LaTex è più facile' to SpurlAdd 'Con Kile e Kdvi correggere documenti LaTex è più facile' to BlinkBitsAdd 'Con Kile e Kdvi correggere documenti LaTex è più facile' to NetvouzAdd 'Con Kile e Kdvi correggere documenti LaTex è più facile' to RojoAdd 'Con Kile e Kdvi correggere documenti LaTex è più facile' to BlogmarksAdd 'Con Kile e Kdvi correggere documenti LaTex è più facile' to ShadowsAdd 'Con Kile e Kdvi correggere documenti LaTex è più facile' to SimpyAdd 'Con Kile e Kdvi correggere documenti LaTex è più facile' to Co.mmentsAdd 'Con Kile e Kdvi correggere documenti LaTex è più facile' to ScuttleAdd 'Con Kile e Kdvi correggere documenti LaTex è più facile' to BloglinesAdd 'Con Kile e Kdvi correggere documenti LaTex è più facile' to Tailrank

Popularity: 4% [?]



Puoi visualizzare il post originale qui.

nov
21

Rilasciato Kile 2.0

 

Per gli amanti del LaTeX una buona notizia. Il 19 novembre infatti è stata rilasciata la versione stabile di Kile: la 2.0.

E’ possibile scaricare in questa pagina la versione 2.0 di Kile. Vi rimando, per i dettagli tecnici, al ChangeLog.

(more…)

Popularity: 3% [?]



Puoi visualizzare il post originale qui.

top