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Autore: noreply@blogger.com (randall) Trackback
Tags: Ubuntu,compatibilità,laptop,notebook
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Autore: noreply@blogger.com (randall) Trackback
Tags: Ubuntu,compatibilità,compatibilty,laptop,notebook
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Autore: axelbuntu Trackback
Tags: Uncategorized,borsa,chimerarevo,contest,laptop,notebook,portatile,vinci
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Oggi riprendo a scrivere su questo vecchio blog per segnalare il primo contest di Chimerarevo.com, un blog stupendo che seguo pedissequamente e su cui – raramente xD – scrivo.
Il contest permette di vincere una fantastica borsa sleeve per il proprio notebook!
Per tutte le informazioni del caso, guardate sul sito.
Affrettatevi, scade il 4 febbraio 2011!!!
Alla prossima!
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Autore: Francesco Conti Trackback
Tags: Shift,Ubuntu,asus,bloccato,ctrl,cursor,keypad,laptop,mode,mouse,notebook,numerico,numlock,numpad,portatile,tastierino
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Il tastierino numerico del mio portatile Asus ha smesso di funzionare, per tornare alla normalita e stato sufficiente premere contemporaneamente i tasti CTRL, SHIFT e NUMLOCK.
Dopo una ricerca piu approfondita ho scoperto che non si trattava di un vero guasto, anzi, il tastierino numerico era entrato (per chissa quale motivo) in mouse cursor mode.
I tre tasti indicati passano di volta in volta da questa modalita a quella normale, e viceversa.
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Autore: raphe Trackback
Tags: KDE4,Programmi,Touchpad,kdmtouchpad,ksynaptic,laptop
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Ricordate il caro vecchio ksynaptic ai tempi di kde3?
Gli utenti di kde4 avranno sicuramente sentito la mancanza di uno strumento grafico per configurare i touchpad synaptic dei loro portatili. E’ da tempo che cercavo un’alternativa e i più suggerivano di installare gsynaptic e usare l’utility di gnome. Queste due utility (g/ksynaptic) purtroppo non sono più mantenute, il loro sviluppo è fermo al 2008.
Basta con le modifice in Xorg.conf!!
Oggi ho trovato kcmtouchpad, una utility basata sul vecchio ksynaptic, davvero ben fatta e, soprattutto, che si integra in kde4. Una volta installato, infatti, si va ad aggiungere a kcontrol sotto la voce “tastiera e mouse” come potete vedere dallo screenshot:

Ad una prima occhiata mi sembra non manchi nulla, ci sono un sacco di opzioni, incluse le nuove possibilità di usare due e tre dita:
Gli utenti *ubuntu possono aggiungere il repository esterno che si trova a questo indirizzo e installarlo comodamente dal gestore di pacchetti (ricordatevi di importare la chiave pgp).
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Autore: Aleko Trackback
Tags: 9.10,Dell,Fix,HowTo & Guide,Linux & OpenSource,Ubuntu,brightness,karmic koala,key,laptop,luminosità,notebook,portatili,risoluzione
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Per la risoluzione del Risolvere il problema dei tasti luminosità sui portatili Dell in Ubuntu 9.10 Karmic Koala
da terminale editiamo :
sudo gedit /etc/default/grub
dopo di che procediamo all’editazione dei parametri di boot individuando la riga corrispondente a :
GRUB_CMDLINE_LINUX_DEFAULT=“quiet splash”
sostituendola con la seguente:
GRUB_CMDLINE_LINUX_DEFAULT=“quiet splash nolapic”
salviamo il file e chiudiamo, dopo di che lanciamo da terminale il seguente comando:
sudo update-grub
dopo di che riavviamo il sistema.
Risolvere il problema dei tasti luminosità sui portatili Dell in Ubuntu 9.10 Karmic Koala is a post from: Rafanto.net Blog
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Autore: Shaytan Trackback
Tags: Amazon,GNU/Linux,GNU/Linux-Linux e dintorni,General,Os,laptop,linuxfeed,vendite
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Post originale su Linux e dintorni
Non molto tempo è passato quando timide offerte di macchine equipaggiate con GNU/Linux facevano la loro timidissima comparsa all’interno delle offerte dei più importanti produttori di pc al mondo.
Inizialmente le prime offerte furono studiate per quella particolare fascia di pc destinati all’estrema portabilità chiamati successivamente Netbook, poco tempo dopo anche Microsoft si avvicinò a questo business attraverso il suo sempre verde Windows XP visto che il nuovissimo prodotto appena uscito non permetteva prestazioni minimamente decenti all’interno di queste macchine dalla ridotta potenza e capacità.
Il successo di GNU/Linux all’interno del settore dei piccoli pc fu questione di un momento dato che tutti coloro che si apprestavano all’acquisto di questi prodotti optavano per le soluzioni equipaggiate con Windows, in realtà IMHO in questo caso si tratto di una vera e propria concorrenza scorretta.
Le licenze XP offerte ai produttori erano sicuramente sottostimate in quanto a compenso richiesto dalla Microsoft ma visto che siamo in un regime di libero mercato nessuno ha potuto lamentarsi di questa situazione eticamente poco nobile.
In un secondo momento le aziende hanno deciso di produrre hardware più importante, quindi veri e propri laptop, equipaggiati con GNU/Linux; l’iniziativa ha coinvolto i nomi più importanti del settore, Dell, HP, Asus e Acer si sono trovate in prima fila per soddisfare la richiesta sempre maggiore di questo tipo di prodotti.
Ora la situazione è la seguente:

Clicca qui per la versione a dimensioni intere
l’immagine in questione è stata catturata il giorno 23/07/09 direttamente dalle pagine tedesche dello store Amazon, come è possibile notare tra i prodotti in prima fila in quanto a numero di vendite sono presenti ben 2 pc che hanno sistema operativo GNU/Linux.
Sembra quindi che stiano cambiando le convinzioni degli utenti che ormai non guardano più a GNU/Linux come un sistema operativo difficile da utilizzare e destinato solo ad una utenza esperta, questo è quello che serve alla comunità persone comuni in grado improvvisarsi evangelisti inconsapevoli per la comunità.
A mio avviso ci siamo, si sta creando quella massa critica necessaria ad ogni progetto per rendersi visibile all’interno del proprio settore.
Ciao a tutti.
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Questa regola è valida per il modello Sony VAIO VGN-AR51E, ma potrebbe funzionare anche su altri modelli come sull’intera serie VGN-AR, o anche molti altri simili. Il procedimento dovrebbe essere multi-distro (debian, ubuntu, gentoo, fedora, ecc…)

Sony usa astrusi metodi proprietari per far funzionare i tasti fn che agiscono sulla luminosità. Infatti le patch per far funzionare questi controlli sono rilasciate solo per Windows Vista. Persino su XP bisogna smanettare un po’ per avere qualcosa di decente.
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Post tags: laptop, Linux, nvclock, promemoria, Sony VAIO
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Autore: Andrea de Palo Trackback
Tags: Dell,enterprise,hardware,laptop,latitude on,sled,splashtop,suse
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Le decisione di Asus di integrare nelle sue schede madri il sistema Linux-based SplashTop (di cui abbiamo già parlato più volte) sembra aver fatto scuola: tramite Engadget scopriamo infatti che Dell ha presentato un prodotto simile, chiamato Latitude ON.
A differenza di SplashTop, questa tecnologia risulta essere completamente indipendente dal resto del sistema, tant’è che per svolgere il suo lavoro sfrutta un processore ARM a basso consumo ed una memoria flash integrati nella scheda madre del laptop.
La distribuzione che anima Latitude ON non è, come ci si aspetterebbe, Ubuntu bensì una derivata di SUSE Linux Enterprise Desktop 10 che include un browser basato su Firefox ed una serie di applicazioni personalizzate come PIM e visualizzatori di documenti PDF/MS Office.
L’unico dubbio rimane sull’effettiva utilità di Latitude ON: Dell ha infatti comunicato che, per questioni di sicurezza dei dati, la versione finale di questa tecnologia (prevista per novembre) non consentirà l’accesso ai dati memorizzati sull’harddisk, costringendo l’utente a recuperarli via rete. L’idea di Dell è quindi quella di offrire un prodotto semplice e snello particolarmente adatto a clienti che si limitano all’utilizzo di browser e PIM; questo sembrerebbe inoltre confermare la decisione di includere Latitude ON solo sui portatili della serie Latitude, da sempre orientati all’ambito aziendale.
Grazie ad ice per la segnalazione
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A soli otto mesi dall’inizio del suo programma di prova, Lenovo ha interrotto la vendita di laptop con SUSE preinstallata: questo significa che d’ora in poi solo i clienti business potranno acquistare, attraverso gli appositi canali dell’azienda, portatili equipaggiati con Linux.
Non sono disponibili informazioni precise sui motivi che abbiano spinto il noto produttore a prendere questa decisione ma sembra che tutto vada ricondotto alle alte sfere dell’azienda cinese.
via | Slashdot
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Autore: raphe Trackback
Tags: Dell,dell xps,dumpkeys,hardware,laptop,m1330,setkeycodes,tasti multimediali,tasti-speciali,xev,xmodmap
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Per la serie di miei articoli sull’installazione e la configurazione di gentoo sul Dell XPS M1330, oggi propongo la configurazione dei tasti speciali e multimediali. Chiedo venia per il tempo trascorso tra un articolo ed un altro ma all’epoca non mi son salvato link e passi effettuati e quindi non sempre ho tutto il materiale sotto mano.
Prima di proseguire ricordo il link ai miei ormai famosissimi articoli precedenti della serie “gentoo linux & dell xps m1330“.
Voglio premettere che l’articolo è basato su questa configurazione:
Gli stessi risultati si possono, comunque, ottenere anche con configurazione diversa adattando chiaramente i passaggi che verranno fatti.
Per il nostro caso dovremmo distinguere due tipi di tasti: quelli i cui keycode (codice univoco abinato al tasto) vengono riconosciuti dal sistema e quelli i quali non vengono riconosciuti. Nel secondo caso dovremmo eseguire qualche operazione aggiuntiva. Vediamo come procedere:
Ora ci sono tre possibilità:
Dovremmo aver finito…il post è un po’ lunghetto e spero di essere stato chiaro. Se qualcosa non va o avete problemi, commentate pure.
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Autore: Andrea de Palo Trackback
Tags: Software,Windows,gpl,hardware,laptop,os-x,varie
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Adeona è il primo sistema libero multi-piattaforma per il tracciamento della posizione del proprio laptop smarrito o rubato. Diversamente da quanto accade con altri sistemi commerciali, gli utenti di Adona possono dormire sonni tranquilli visto che il proprietario è l’unica persona in grado di ottenere la posizione del portatile.
Adeona sfrutta OpenDHT e algoritmi di cifratura per memorizzare gli aggiornamenti relativi alla posizione, aggiornamenti che vengono inviati da un client installato sul laptop che si intende monitorare: ad intervalli casuali il client registra alcune informazioni (come l’indirizzo IP o la topologia della rete locale) che possono essere utilizzate per identificare la sua attuale posizione. La versione Mac OS X permette inoltre di sfruttare la camera iSight (quella integrata) per scattare foto del ladro.
Adeona è rilasciato con licenza GPLv2 ed è disponibile al download per Linux, Mac OS X e Windows.
via | Slashdot
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Autore: malex Trackback
Tags: La legge,Opinioni,Sicurezza,Tecnologie,USA,hardware,laptop,spionaggio,stati uniti,terrorismo
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Giorni fa leggevo un articolo sulle nuove misure antiterrorismo adottate negli Stati Uniti. Chiunque si rechi negli States portandosi appresso un portatile (o anche un lettore mp3 o altri dispositivi elettronici), potrà vedersi sequestrato il portatile con lo scopo di effettuare controlli sul contenuto. I dispositivi potranno essere trattenuti per un tempo indefinito, a discrezione del personale addetto.
Mi chiedo quale efficacia possa avere una tale misura. Secondo voi il vero terrorista viaggia con il suo bel portatile con dentro i suoi piani criminali? Ci sono molti altri modi più sicuri per trasportare informazioni da una parte all’altra del pianeta senza essere scoperti. Una semplice mail crittografata con pgp è praticamente inattaccabile. Poi ci sono le reti p2p criptate e tanti altri sistemi utili. O negli States sono degli ingenui oppure l’obiettivo reale è un altro.
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Autore: raphe Trackback
Tags: Dell,dell xps,hardware,laptop,lettore schede,m1330,ricoh,ricoh R5C822
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Eccoci al terzo capitolo dei post dedicati a gento su dell xps m1330. Oggi vediamo cosa serve per far funzionare il lettore di card integrato nel portatile.
Innanzitutto vediamo il modello di lettore con il comando lspci:
03:01.1 SD Host controller: Ricoh Co Ltd R5C822 SD/SDIO/MMC/MS/MSPro Host Adapter (rev 22)
Anche in questo caso non voglio riscrivere cose già presenti abbondantemente sul web. Vi fornirò qualche link e qualche tips utile.
Innanzitutto per abilitare il funzionamento abbiamo bisogno dei driver mmc e mmc_sdhci. Per la configurazione corretta del kernel potete guardare la già segnalata guida di andrea brandi.
Il problema è che con la semplice configurazione del kernel il funzionamento non è assicurato. Questo perché il modello in questione ha alcuni problemi con le MMC. Le schede SD verranno riconosciute al primo colpo mentre le MMC no. Il problema è noto, se ne parla molto sul web e la soluzione è la seguente, aggiungere al file /etc/conf.d/local.start le seguenti righe:
setpci -s ‘03:01.0? 0xCA=0×57
setpci -s ‘03:01.0? 0xCB=0×02
setpci -s ‘03:01.0? 0xCA=0×00
La prima riga abilita la scrittura, la seconda disabilita il controller MMC (che da problemi) e la terza disabilita la scrittura.
Dopo aver fatto ciò dovrebbe funzionare alla perfezione sia con MMC che con SD: inserita la vostra card e il sistema la riconoscerà al volo.
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