mag
23

PortegeM400 e Ubuntu 10.10

 

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feb
13

Notebook e Linux

 

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gen
20

Primo Contest di Chimerarevo.com

 

Oggi riprendo a scrivere su questo vecchio blog per segnalare il primo contest di Chimerarevo.com, un blog stupendo che seguo pedissequamente e su cui – raramente xD – scrivo.

Il contest permette di vincere una fantastica borsa sleeve per il proprio notebook!

Per tutte le informazioni del caso, guardate sul sito.
Affrettatevi, scade il 4 febbraio 2011!!!
Alla prossima!

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feb
11

[RISOLTO] tastierino numerico bloccato

 

Il tastierino numerico del mio portatile Asus ha smesso di funzionare, per tornare alla normalita e stato sufficiente premere contemporaneamente i tasti CTRL, SHIFT e NUMLOCK.

Dopo una ricerca piu approfondita ho scoperto che non si trattava di un vero guasto, anzi, il tastierino numerico era entrato (per chissa quale motivo) in mouse cursor mode.

I tre tasti indicati passano di volta in volta da questa modalita a quella normale, e viceversa.

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nov
06

Configurare touchpad in kde4

 

Ricordate il caro vecchio ksynaptic ai tempi di kde3?

Gli utenti di kde4 avranno sicuramente sentito la mancanza di uno strumento grafico per configurare i touchpad synaptic dei loro portatili. E’ da tempo che cercavo un’alternativa e i più suggerivano di installare gsynaptic e usare l’utility di gnome. Queste due utility (g/ksynaptic) purtroppo non sono più mantenute, il loro sviluppo è fermo al 2008.

Basta con le modifice in Xorg.conf!!

Oggi ho trovato kcmtouchpad, una utility basata sul vecchio ksynaptic, davvero ben fatta e, soprattutto, che si integra in kde4. Una volta installato, infatti, si va ad aggiungere a kcontrol sotto la voce “tastiera e mouse” come potete vedere dallo screenshot:

schermata15

Ad una prima occhiata mi sembra non manchi nulla, ci sono un sacco di opzioni, incluse le nuove possibilità di usare due e tre dita:

  • abilitare/disabilitare il touchpad;
  • gestire le varie sensibilità e velocità di movimento;
  • abilitare/disabilitare/configurare scrolling orizzontale e verticale (anche a due dita);
  • gestire i vari tipi di tapping;
  • associare azioni al tapping con due dita e tre dita;
  • ecc…

Gli utenti *ubuntu possono aggiungere il repository esterno che si trova a questo indirizzo e installarlo comodamente dal gestore di pacchetti (ricordatevi di importare la chiave pgp).

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nov
05

Risolvere il problema dei tasti luminosità sui portatili Dell in Ubuntu 9.10 Karmic Koala

 

konsole

Per la risoluzione del Risolvere il problema dei tasti luminosità sui portatili Dell in Ubuntu 9.10 Karmic Koala

da terminale editiamo :

sudo gedit /etc/default/grub

dopo di che procediamo all’editazione dei parametri di boot individuando la riga corrispondente a :

GRUB_CMDLINE_LINUX_DEFAULT=“quiet splash”

sostituendola con la seguente:

GRUB_CMDLINE_LINUX_DEFAULT=“quiet splash nolapic”

salviamo il file e chiudiamo, dopo di che lanciamo da terminale il seguente comando:

sudo update-grub

dopo di che riavviamo il sistema.

Risolvere il problema dei tasti luminosità sui portatili Dell in Ubuntu 9.10 Karmic Koala is a post from: Rafanto.net Blog

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lug
27

Ora si può scegliere e l’user ne è consapevole

 

Post originale su Linux e dintorni

L’hardware con GNU/Linux già installato riscuote molti consensi

Non molto tempo è passato quando timide offerte di macchine equipaggiate con GNU/Linux facevano la loro timidissima comparsa all’interno delle offerte dei più importanti produttori di pc al mondo.

Inizialmente le prime offerte furono studiate per quella particolare fascia di pc destinati all’estrema portabilità chiamati successivamente Netbook, poco tempo dopo anche Microsoft si avvicinò a questo business attraverso il suo sempre verde Windows XP visto che il nuovissimo prodotto appena uscito non permetteva prestazioni minimamente decenti all’interno di queste macchine dalla ridotta potenza e capacità.

Il successo di GNU/Linux all’interno del settore dei piccoli pc fu questione di un momento dato che tutti coloro che si apprestavano all’acquisto di questi prodotti optavano per le soluzioni equipaggiate con Windows, in realtà IMHO in questo caso si tratto di una vera e propria concorrenza scorretta.

Le licenze XP offerte ai produttori erano sicuramente sottostimate in quanto a compenso richiesto dalla Microsoft ma visto che siamo in un regime di libero mercato nessuno ha potuto lamentarsi di questa situazione eticamente poco nobile.

In un secondo momento le aziende hanno deciso di produrre hardware più importante, quindi veri e propri laptop, equipaggiati con GNU/Linux; l’iniziativa ha coinvolto i nomi più importanti del settore, Dell, HP, Asus e Acer si sono trovate in prima fila per soddisfare la richiesta sempre maggiore di questo tipo di prodotti.

Ora la situazione è la seguente:

amzde_notebookbestsellersd.png

Clicca qui per la versione a dimensioni intere

l’immagine in questione è stata catturata il giorno 23/07/09 direttamente dalle pagine tedesche dello store Amazon, come è possibile notare tra i prodotti in prima fila in quanto a numero di vendite sono presenti ben 2 pc che hanno sistema operativo GNU/Linux.

Sembra quindi che stiano cambiando le convinzioni degli utenti che ormai non guardano più a GNU/Linux come un sistema operativo difficile da utilizzare e destinato solo ad una utenza esperta, questo è quello che serve alla comunità persone comuni in grado improvvisarsi evangelisti inconsapevoli per la comunità.

A mio avviso ci siamo, si sta creando quella massa critica necessaria ad ogni progetto per rendersi visibile all’interno del proprio settore.

Ciao a tutti.

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dic
29

Controllare la luminosità sui laptop Sony VAIO su Linux

 

Questa regola è valida per il modello Sony VAIO VGN-AR51E, ma potrebbe funzionare anche su altri modelli come sull’intera serie VGN-AR, o anche molti altri simili. Il procedimento dovrebbe essere multi-distro (debian, ubuntu, gentoo, fedora, ecc…)

vaio_linux

Sony usa astrusi metodi proprietari per far funzionare i tasti fn che agiscono sulla luminosità. Infatti le patch per far funzionare questi controlli sono rilasciate solo per Windows Vista. Persino su XP bisogna smanettare un po’ per avere qualcosa di decente.

Leggi il resto dell articolo…

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ott
16

One Laptop Per Child

 

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set
24

Un processore dedicato a Linux nei nuovi portatili Dell Latitude

 

DellLe decisione di Asus di integrare nelle sue schede madri il sistema Linux-based SplashTop (di cui abbiamo già parlato più volte) sembra aver fatto scuola: tramite Engadget scopriamo infatti che Dell ha presentato un prodotto simile, chiamato Latitude ON.

A differenza di SplashTop, questa tecnologia risulta essere completamente indipendente dal resto del sistema, tant’è che per svolgere il suo lavoro sfrutta un processore ARM a basso consumo ed una memoria flash integrati nella scheda madre del laptop.

La distribuzione che anima Latitude ON non è, come ci si aspetterebbe, Ubuntu bensì una derivata di SUSE Linux Enterprise Desktop 10 che include un browser basato su Firefox ed una serie di applicazioni personalizzate come PIM e visualizzatori di documenti PDF/MS Office.

L’unico dubbio rimane sull’effettiva utilità di Latitude ON: Dell ha infatti comunicato che, per questioni di sicurezza dei dati, la versione finale di questa tecnologia (prevista per novembre) non consentirà l’accesso ai dati memorizzati sull’harddisk, costringendo l’utente a recuperarli via rete. L’idea di Dell è quindi quella di offrire un prodotto semplice e snello particolarmente adatto a clienti che si limitano all’utilizzo di browser e PIM; questo sembrerebbe inoltre confermare la decisione di includere Latitude ON solo sui portatili della serie Latitude, da sempre orientati all’ambito aziendale.

Grazie ad ice per la segnalazione

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set
15

Lenovo fa marcia indietro su Linux

 

LenovoA soli otto mesi dall’inizio del suo programma di prova, Lenovo ha interrotto la vendita di laptop con SUSE preinstallata: questo significa che d’ora in poi solo i clienti business potranno acquistare, attraverso gli appositi canali dell’azienda, portatili equipaggiati con Linux.

Non sono disponibili informazioni precise sui motivi che abbiano spinto il noto produttore a prendere questa decisione ma sembra che tutto vada ricondotto alle alte sfere dell’azienda cinese.

via | Slashdot

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set
02

Gentoo linux & dell xps m1330: tasti speciali & multimediali

 

Per la serie di miei articoli sull’installazione e la configurazione di gentoo sul Dell XPS M1330, oggi propongo la configurazione dei tasti speciali e multimediali. Chiedo venia per il tempo trascorso tra un articolo ed un altro ma all’epoca non mi son salvato link e passi effettuati e quindi non sempre ho tutto il materiale sotto mano.

Prima di proseguire ricordo il link ai miei ormai famosissimi articoli precedenti della serie “gentoo linux & dell xps m1330“.

Voglio premettere che l’articolo è basato su questa configurazione:

  • dell xps m1330;
  • linux gentoo;
  • ambiente kde 3.5

Gli stessi risultati si possono, comunque, ottenere anche con configurazione diversa adattando chiaramente i passaggi che verranno fatti.
Per il nostro caso dovremmo distinguere due tipi di tasti: quelli i cui keycode (codice univoco abinato al tasto) vengono riconosciuti dal sistema e quelli i quali non vengono riconosciuti. Nel secondo caso dovremmo eseguire qualche operazione aggiuntiva. Vediamo come procedere:

  1. dobbiamo avere installato sul nostro sistema xev, piccolo programmino che stampa a video gli eventi che si generano in X. Se non lo avete dovete installarlo, servirà per ottenere i keycode dei pulsanti;
  2. apriamo una shell e lanciamo xev. Si aprirà una piccola finestra e il programma resterà in esecuzione mostrandoci a video delle informazioni per ogni operazione che faremo;
  3. con xev in esecuzione, premiamo il tasto che vogliamo configurare (o la combinazione FN+tasto) e osserviamo il contenuto stampato nella shell:
    Ora ci sono tre possibilità:

    • se vedete nel messaggio a video un codice che inizia con XF86 (come quello cerchiato in verde) allora andate al punto 11;
    • se vedete un codice numerico accanto alla scritta keycode (come quello cerchiato in rosso) allora andate al punto 7;
    • se non appare nessuno dei due, non preoccupatevi, andate al punto 4.
  4. se siete a questo punto significa che non avete nè il codice XF86 nè il keycode del vostro tasto speciale. La prima cosa da fare è identificare il codice esadecimale del tasto, dovrebbe essere nella stessa schermata di xev (in quella di esempio non c’è) ed è del tipo e0XX oppure XX;
  5. individuato il codice esadecimale abbiamo bisogno di un’altra utility, setkeycodes, per trasformare questo codice esadecimale in un keycode come quello dell’esempio. La sintassi è di questo tipo:
    setkeycode codice_esadecimale keycode
    dove il codice_esadecimale è quello individuato al punto 4 e dove il keycode invece è un qualsiasi keycode libero. Potete vedere la lista dei keycode usati e liberi utilizzando il comando dumpkeys (eseguire da root);
  6. chiaramente questa operazione si deve eseguire per ogni tasto che ci interessa. La soluzione migliore è mettere in uno script all’avvio tutte le chiamate a setkeycode che ci interessano. Ad esempio nel file /etc/conf.d/local.start potremmo inserire qualcosa del genere:
    setkeycodes e011 227
    setkeycodes e00a 222…
    A questo punto proseguire con il punto 7.
  7. Se siete qui significa che avete il keycode per il vostro tasto speciale. A questo punto dobbiamo mappare questo keycode su un codice XF86 (riconoscibile quindi da X). Per fare questa operazione abbiamo bisogno di un altro programma Xmodmap. Se non lo avete, dovete installarlo.
  8. Dobbiamo realizzare un file di testo contenente all’interno varie righe con la seguente formattazione:
    keycode XXX = XF86ETCETC
    per ogni keycode (e tasto) che ci interessa configurare. Un elenco di codici XF86 completo non sono mai riuscito a trovarlo. Sul web si trovano molti esempi, ad esempio questo post su ubuntu ne contiene alcuni.
    Ci sono comunque alcuni codici generici che si possono usare del tipo XF86LaunchA, XF86LaunchB, XF86Launch1, XF86Launch2, ecc.
  9. Fatto ciò dobbiamo aggiungere Xmodmap in esecuzione automatica passandogli come parametro il file creato al punto 8. Ad esempio potremmo realizzare uno script contenente la seguente riga:
    /usr/bin/xmodmap $HOME/file_creato_punto_8
    da mettere nella nostra cartella ~/.kde/Autostart.
  10. Al prossimo avvio i codici keycode saranno mappati su quelli XF86 e riconosciuti quindi da X. Possiamo eseguire l’ultimo passo e cioè usare questi codici per associare gli eventi.
  11. Per associare i codici XF86 agli eventi, basta andare nel centro di controllo di kde > regionali e accesso facilitato > scorciatoie della tastiera.
    In questa schermata possiamo utilizzare i nostri tasti appena configurati e associarli a programmi, comandi, script, ecc.

Dovremmo aver finito…il post è un po’ lunghetto e spero di essere stato chiaro. Se qualcosa non va o avete problemi, commentate pure.

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ago
07

Adeona: un alleato contro i ladri di portatili

 

AdeonaAdeona è il primo sistema libero multi-piattaforma per il tracciamento della posizione del proprio laptop smarrito o rubato. Diversamente da quanto accade con altri sistemi commerciali, gli utenti di Adona possono dormire sonni tranquilli visto che il proprietario è l’unica persona in grado di ottenere la posizione del portatile.

Adeona sfrutta OpenDHT e algoritmi di cifratura per memorizzare gli aggiornamenti relativi alla posizione, aggiornamenti che vengono inviati da un client installato sul laptop che si intende monitorare: ad intervalli casuali il client registra alcune informazioni (come l’indirizzo IP o la topologia della rete locale) che possono essere utilizzate per identificare la sua attuale posizione. La versione Mac OS X permette inoltre di sfruttare la camera iSight (quella integrata) per scattare foto del ladro.

Adeona è rilasciato con licenza GPLv2 ed è disponibile al download per Linux, Mac OS X e Windows.

via | Slashdot

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ago
04

Inutili misure antiterrorismo

 

Giorni fa leggevo un articolo sulle nuove misure antiterrorismo adottate negli Stati Uniti. Chiunque si rechi negli States portandosi appresso un portatile (o anche un lettore mp3 o altri dispositivi elettronici), potrà vedersi sequestrato il portatile con lo scopo di effettuare controlli sul contenuto. I dispositivi potranno essere trattenuti per un tempo indefinito, a discrezione del personale addetto.

Mi chiedo quale efficacia possa avere una tale misura. Secondo voi il vero terrorista viaggia con il suo bel portatile con dentro i suoi piani criminali? Ci sono molti altri modi più sicuri per trasportare informazioni da una parte all’altra del pianeta senza essere scoperti. Una semplice mail crittografata con pgp è praticamente inattaccabile. Poi ci sono le reti p2p criptate e tanti altri sistemi utili. O negli States sono degli ingenui oppure l’obiettivo reale è un altro.

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lug
17

Gentoo linux & dell xps m1330: lettore card Ricoh

 

Eccoci al terzo capitolo dei post dedicati a gento su dell xps m1330. Oggi vediamo cosa serve per far funzionare il lettore di card integrato nel portatile.

Innanzitutto vediamo il modello di lettore con il comando lspci:

03:01.1 SD Host controller: Ricoh Co Ltd R5C822 SD/SDIO/MMC/MS/MSPro Host Adapter (rev 22)

Anche in questo caso non voglio riscrivere cose già presenti abbondantemente sul web. Vi fornirò qualche link e qualche tips utile.

Innanzitutto per abilitare il funzionamento abbiamo bisogno dei driver mmc e mmc_sdhci. Per la configurazione corretta del kernel potete guardare la già segnalata guida di andrea brandi.

Il problema è che con la semplice configurazione del kernel il funzionamento non è assicurato. Questo perché il modello in questione ha alcuni problemi con le MMC. Le schede SD verranno riconosciute al primo colpo mentre le MMC no. Il problema è noto, se ne parla molto sul web e la soluzione è la seguente, aggiungere al file /etc/conf.d/local.start le seguenti righe:

setpci -s ‘03:01.0? 0xCA=0×57
setpci -s ‘03:01.0? 0xCB=0×02
setpci -s ‘03:01.0? 0xCA=0×00

La prima riga abilita la scrittura, la seconda disabilita il controller MMC (che da problemi) e la terza disabilita la scrittura.
Dopo aver fatto ciò dovrebbe funzionare alla perfezione sia con MMC che con SD: inserita la vostra card e il sistema la riconoscerà al volo.

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