ott
20

KSplice: aggiornare il kernel su Linux senza riavviare

 

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mar
02

Aggiornamenti di sicurezza senza reboot con Ksplice.

 

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feb
10

Ksplice Uptrack, un servizio per aggiornare il kernel senza riavviare

 

Ksplice è un’infrastruttura del kernel Linux che consente di aggiornare un kernel live senza la necessità di riavvio.

L’omonima azienda che ha sviluppato il software ora ha annunciato l’arrivo del servizio Uptrack che fornirà un servizio per aggiornare in maniera tempestiva e senza reboot i kernel delle seguenti distribuzioni: CentOS, Debian GNU/Linux, Red Hat Enterprise Linux e Ubuntu

Il costo è basato sul numero di macchine 4$ per ogni computer e 3$ se si hanno più di 20 sistemi da gestire. Le macchine Ubuntu, invece, potranno usufruire del servizio gratuitamente. Cosa pensate di questa iniziativa? La sfruttereste (a prescindere dal costo/distribuzione usata)?

In copertina potete vedere il numero degli aggiornamenti al kernel rilasciati dalle maggiori distribuzioni nel corso dell’ultimo anno.

Via | Ksplice

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set
11

Installare kernel senza riavviare

 

Post originale su Linux e dintorni

Un sogno che si sta per avverare, una installazione che non richiederà più un riavvio

Come tutti voi saprete GNU/Linux non è particolarmente esigente quando si tratta di riavviare la macchina dopo gli aggiornamenti di rito, gli unici aggiornamenti che possono portare l’utente nella condizione di effettuare un riavvio sono quelli che tocca il sistema nel suo più intimo cuore ovvero il Kernel.

Questo componente fondamentale del sistema viene fortunatamente aggiornato raramente tanto da non rendere fastidiosa la procedura di riavvio che comporta l’installazione della nuova versione, l’utente domestico non trova quindi problematiche da questo punto di vista ma se pensiamo ad una situazione server potete ben capire come questi rebbot delle macchine portino a situazione di interruzione dei servizi erogati dalle piattaforme.

Avevo già parlato dei primi lavori di Ksplice ovvero di un software in grado di patchare a caldo il kernel del sistema aggiungendo le righe di codice necessarie mentre lo stesso è in esecuzione, ora il team di sviluppo ha raggiunto, dopo un anno di lavori, l’obbiettivo di fornire una versione del software funzionante in modo completo all’interno di una Ubuntu 9.04.

Il software sembra aver cambiato nome passando da Ksplice a Ksplice Uptrack almeno per questa versione espressamente dedicata alla distro nata ai piedi dell’Africa.

Il download è disponibile alle pagine del progetto e come è possibile notare Ubuntu è stata la prima distro a beneficiare di questo nuovo potente tool.

Il supporto per ora non si estende a tutti i kernel ma solo a quelli installati di default nelle varie versioni di Ubuntu 9.04 siano esse desktop, server, 32 o 64 bit; se avete intenzione di provare questa meraviglia affrettatevi perchè il supporto alla 9.04 scadrà automaticamente all’uscita della nuova 9.10 che automaticamente entrerà di diritto nel supporto alla tecnologia.

Ciao a tutti.

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giu
30

Aggiornare il kernel Linux senza reboot è forse possibile

 

Post originale su Linux e dintorni

Aggiornare il kernel Linux senza reboot è forse possibile

Ksplice promette aggiornamenti del kernel in modalità bootless

Per prima cosa va detto che tutto quello che trovate all’interno di questo post va preso con estrema cautela visti i profondi dubbi che io stesso ho in merito alla notizia che ho letto e della quale riporto il link a fondo pagina.

Bene, fatte le dovute precisazioni, vi rendo partecipi della notizia pubblicata proprio oggi dalla sala stampa di Ksplice ovvero una azienda che è nata dal progetto di tesi di due studenti MIT, tali Charles and Jennifer Johnson “graduati nel 2008?, che hanno ricevuto riconoscimenti e premi per il loro lavoro.

kernel.jpg

Il lavoro in questione è stato prontamente utilizzato dai due per fondare questa azienda che ha come obbiettivo e scopo quello di (e cito testualmente):

Based in Cambridge, Massachusetts, Ksplice is an enterprise software
company offering to make systems more secure, reliable, and maintainable
through seamless updates.  Organizations use Ksplice Uptrack, Ksplice’s first
product, to keep their Linux systems up to date and secure without incurring
the disruption and downtime of rebooting.

sicuramente nobili motivazioni che potrebbero portare una forte ventata di novità all’interno del mondo Unix e non solo.

Sarà necessario aspettare fino alle prossima conferenza di Berlino (LinuxTag 2009) per sapere cosa gli sviluppatori hanno riservato per il loro intervento, anticipazioni danno per certo la presentazione di soluzioni di aggiornamento in grado di effettuare una sostituzione del kernel senza successivo reboot del sistema aggiornato.

Per iniziare Ksplice ha intenzione di offrire in modo del tutto gratuito il suo prodotto, che si dovrebbe chiamare Ksplice Uptrack, per un periodo limitato di tempo.

Il lancio del prodotto sembra dover avvenire con Ubuntu ma a poter beneficiare della novità saranno tutti i sistemi Linux, Mac o Windows; molto si aspettano i boss della direzione aziendale che prevedono una adozione massiccia nei prossimi mesi.

Sono scettico ma non troppo visto che nel mezzo della brodaglia è coinvolto il MIT che da sempre è uno dei poli di innovazione mondiale più attivi.

Link

Ciao a tutti.

P.S.: immaginate che tempi di uptime potrebbero raggiungere i vostri server………..

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apr
29

Con ksplice si aggiorna il kernel senza reboot….o quasi

 

Interessante il progetto di Ksplice il quale permette, senza effettuare il reboot della macchina, di applicare patch di sicurezza direttamente al kernel.

Il sistema è interessante e sicuramente molto potente, come sorgente per la patch verranno utilizzati file in formato .diff ed il codice sorgente del kernel stesso il quale senza nussun problema verrà aggiornato con le dovuto correzioni.

Il sistema funziona con patch che non apportano cambiamenti di tipo semantico alle strutture dei dati, si parla quindi di una percentuale molto alta di patch che possono essere applicate tramite questo metodo in quanto quelle escluse sono una minima percentiale del totale.

Dati raccolti dagli stessi sviluppatori ci dicono che da maggio 2005 a dicembre 2007 il sistema può correggere automaticamente l’84% delle vulnerabilità più importanti scovate in Linux nel periodo di tempo preso in esame.

Per saperne di più vi lascio qualche link.

Link0

Link1

Ciao a tutti.

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apr
28

Ksplice, patching del kernel senza reboot

 

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