mag
15

PulseAudio 2.0, tra WebRTC sul VoIP e l’auto-riconoscimento di JACK

 

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PulseAudioPulseAudio, il sound server predefinito in molte distribuzioni di Linux, è arrivato qualche giorno fa alla versione 2.0. Rispetto al precedente major upgrade, PulseAudio 2.0 è «soltanto un numero»: a dispetto della lunga lista di cambiamenti, le funzionalità principali che caratterizzano questa versione erano già state introdotte.

Non significa affatto che il rilascio sia da ignorare. Semplicemente, il supporto a WebRTC – il framework di Google – per il VoIP o l’auto-riconoscimento dei dispositivi di JACK erano già stati inseriti sul server nelle versioni intermedie e PulseAudio 2.0 costituisce una stabilizzazione di queste funzionalità, guardando al futuro.

Una novità assoluta è, invece, il supporto alla riproduzione dell’audio con la para-virtualizzazione dell’hardware in Xen. PulseAudio 2.0 pone delle premesse da non sottovalutare per la configurazione dell’output in presenza di sistemi multicanale, un tempo piuttosto “ostica”, grazie ai progressi dei driver a partire da Linux 3.3.

Via | The H Open

PulseAudio 2.0, tra WebRTC sul VoIP e l’auto-riconoscimento di JACK é stato pubblicato su Ossblog.it alle 12:00 di martedì 15 maggio 2012.

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gen
02

Ardour, nel 2012, supporterà i video e arriverà su Microsoft Windows

 

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ArdourArdour – una potente applicazione open source per registrare ed elaborare i flussi audio su Linux, *BSD e Mac OS X – sarà aggiornata alla versione 3.0 nel corso del 2012. Rilasciata sotto licenza GPLv2 o successiva, Ardour è legata a JACK per Paul Davis, l’ideatore di entrambi i progetti — è il motivo del maggiore supporto a Linux.

Eppure, questo assioma è destinato a essere messo in discussione da Ardour 3.0. Programmato per il 2012, l’aggiornamento potrebbe prevedere un porting su Microsoft Windows: una novità assoluta per Ardour e una grande opportunità per l’elaborazione audio da strumenti open source. E, ciò nonostante, non sarà l’unica offerta da Ardour.

Il 2012 porterà su Ardour 3.0 anche il supporto ai video, una delle funzionalità più interessanti per gli utenti. L’aggiornamento, inoltre, chiuderà oltre quattrocento bug del programma. Nelle prossime settimane il sito di Ardour sarà trasferito su Amazon Web Services (AWS) e perciò potrebbe risultare momentaneamente inaccessibile.

Via | Ardour

Ardour, nel 2012, supporterà i video e arriverà su Microsoft Windows é stato pubblicato su Ossblog.it alle 09:00 di lunedì 02 gennaio 2012.

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ott
05

M-Audio Pro Tools Vocal Studio on Linux

 

Di recente ho acquistato questo microfono USB a condensatore (NON electrect!!). Le mie esigenze non riguardano il podcasting o la registrazione professionale (quella si fa in studio con i microfoni GNUMAN ;) ).

ProTools Vocal Studio

Pro Tools Vocal Studio

Il mio uso è prettamente legato ai miei esercizi di canto (esigenze di riascolto) e per registrare eventuali idee dimostrative (per poi essere ri-registrate in studio). Inoltre l’ho trovato utile per fare delle prove di interpretazione di vari pezzi in modo che posso riascoltarmeli e decidere su cosa lavorare.

La spesa è piuttosto contenuta. Per un centinaio di euro mi è arrivato un bel pacchetto contenente il microfono (bello solido e pesante, da l’impressione di essere un prodotto fatto con un certo criterio), la versione Essentials di Pro Tools e un comodo stand da tavolo. Successivamente ho provveduto all’acquisto di uno shockmount (il “ragnetto” anti-shock).

Interessante feature di questo mic, è la possibilità di avere il direct monitoring (per il riascolto zero-latency) ma in Linux, questo mi è ancora impossibile :) in quanto necessita della sua interfaccia di settings che esiste solo per Win*. A parte questo problemino, il microfono funziona out-of-the-box. Lo attacco al PC e lui va. Diamo un attimo un occhio alle impostazioni di Jack.

Jack settings

Jack settings

NOTA: Per far si che jack si avvii correttamente, dobbiamo per forza settare il numero di canali d’ingresso pari a UNO! Chissà perché, da solo non ce la fa a capirlo e all’avvio di jack vi trovate un bell’errore generico :)

Il campo Frame/Period può essere ridotto per aver meno latenza, io l’ho testato fino a 128 ed è sufficiente. Altro paramentro importante è Periods/Buffer, che per le periferiche USB è consigliabile impostare a 3!

Ora una breve valutazione dal punto di vista tecnico.

Il microfono ha una buona risposta e sensibilità. Uno spettro che garantisce una bella ripresa anche sulla gamma delle alte frequenze grazie alla capsula a condensatore. Le basse sono definite grazie al diaframma (quasi)largo (cardioide da 16mm), infatti risente dell’effetto prossimità!

La qualità nel complesso è molto buona per 100 euro, ma se vogliamo trovargli un difetto, devo segnalare il noise floor un po’ altino! Ok… non è a livelli insopportabili… anzi… più o meno come tutti i mic USB in circolazione fino ad oggi!

Fatemi sapere le vostre opinioni! :)

Ciao!

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nov
08

Plugin Audio professionali per Linux? Si può!

 

Ho già parlato del giovane standard LV2 per plugin audio in ambiente linux.

Ora volevo segnalarvi qualche plugin interessante, che sfutta le qualità relative a questo nuovo standard. Questi sono utili in fase di mastering (compressori) e in fase di mixing (il riverbero è molto carino).

Il primo è un bundle che contiene riverberi, compressori, phaser, … Si chiama INVADA. Potete scaricarlo da qui.

invada-lv2-plugin

INVADA compressor

Un altro plugin interessante è lv2fil, un bel parametrico a 4 bande. Da provare (scaricabile qui)

lv2fil

lv2fil

Finalmente dei plugin interessanti, con un’interfaccia gradevole e usabile :)

Per le istruzioni riguardanti i vari hosto lv2, vi rimando al mio precedente post!

Saluti

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ott
30

Linux Audio Plugins: novità in vista

 

Il panorama dei plugin audio per il pinguino ha da sempre spaventato gli esperti del settore in quanto offre una vasta gamma di soluzioni, apparentemente disorganizzate. Già tempo fa avevo espresso un parere su un giovane standard, che piano piano, ora sta emergendo. Ma diamo uno sguardo globale alla situazione

lv2_blue

lv2 logo

  • LADSPA: Standard affermato,“vecchio” e molto diffuso, ma ha delle grosse limitazioni (assenza di GUI, poco estendibile…)
  • DSSI: Prometteva bene nel campo dei software synthesizers, ma al giorno d’oggi, sembra morto.
  • LV2: uno standard giovane, nato per colmare le lacune di LADSPA (Ladspa Version 2), e sembra riuscirci.

Qualche dettaglio in più sullo standard LV2

LV2, offre uno standard ben studiato. Architettura modulare ed estendibile, e specifiche ben ordinate. Offre la possibilità di creare delle GUI (Graphical User Interface) tramite dei costrutti interni (se si necessita di GUI semplici), oppure con qualsiasi altro toolkit, per poter dare maggiore flessibilità ai programmatori in caso si necessiti qualche particolare feature.

LV2 prevede una catalogazione dei plugin in diverse tipologie per facilitare la ricerca all’utente finale. Oltre alla catalogazione per tipo, vi è anche una separazione tra quelli che sono i plugin di elaborazione del suono, e quelli di generazione del suono (es. synth). Proprio come avviene nel caso dello standard VST/VSTi, in cui si ha una separazione netta, tra plugin di elaborazione e i cosidetti VST Instruments.

Bene… ulteriore ordine.

Tuttavia, l’enorme diffusione di LADSPA, frena l’ascesa di questo standard, anche se oggi, si può contare un certo numero di plugin molto interessati e votati ad un ambito professionale (un paio di esempi: INVADA, lv2fil dei quali parlerò meglio in un altro post).

Per usare questi plugin, oggi ci sono solo un paio di alternative valide

Sulla compilazione di Ardour con il supporto LV2, non mi voglio inoltrare troppo ora. Ci sono comunque delle guide in rete. Ma vediamo cosa ci offre zynjacku/lv2rack.

In realtà non è un solo software ma sono 2. Zynjacku è un host per LV2 instruments, quindi caricherà solo synth e generatori. lv2rack invece è l’host per caricare i plugin di elaborazione (es. riverberi, compressori, flanger, …). Così come il più famoso jack-rack, offrono una semplice interfaccia per inserire in un rack virtuale i vari plugin LV2.

Anche questo è da compilare. Scaricate i sorgenti tramite git digitando da terminale il comando

git clone git://repo.or.cz/zynjacku.git

Orasiete pronti per la compilazione… con la mia karmik non ho dovuto installare dipendenze, anche perché ne avevo già un po’ installate, quindi non saprei dirvi cosa dovete scaricarvi per compilarlo :) (beh… una cosa che potete fare per cominciare è installare almeno le build-essentials ;) )

Ora non vi resta che avviare Jackd e avviare a vostra scelta zynjacku o lv2rack.

Buon testing a tutti!


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mag
25

Jack-audio: applicazioni utili ma (quasi) sconosciute

 

Chiamarle sconosciute forse è esagerato… diciamo che sono quelle applicazioni meno famose che si trovano solo se andiamo a cercarle di proposito! :)

Questo brevissimo post ha infatti il duplice scopo divulgativo-promemoria per me.

Ecco le applicazioni

  • a2jmidid: è a tutti gli effetti un bridge che permette di collegare client (r e w) MIDI che usano l’interfacciab a quelli che usano b e viceversa. Per una pacifica convivenza tra applicazioni “vecchie” e quelle che usano il “nuovo” MIDI di JACK
  • jack-keyboard: dal nome si intuisce facilmente che è la controparte del noto vkeybd che sfrutta il MIDI di JACK. In pratica fornisce una tastiera virtuale con qualche feature in più rispetto a vkeybd (ad esempio un numero maggiore di ottave di estensione)
  • QJackMMC & JackCtlMMC: sono 2 programmi (GUI e riga di comando) che permettono di connettere devices che mandano messaggi MMC (Midi Machine Code) in modo da poter comandare il transport di JACK (sincronozzazione, start, stop, …). Utile in caso di presenza di outboard con controlli MMC.

Se avete altre segnalazioni… segnalate pure :)

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mag
18

Ubuntu Studio 9.04 Jaunty Jackalope: scatena l’artista che è in te

 

Per chi fosse interessato ad usare il proprio computer in maniera creativa, sicuramente una distribuzione da prendere in considerazione è Studio, distro di punta nel settore multimediale.In effetti gli sviluppatori hanno creato un prodotto di eccellenza che ci consente di usufruire dei contenuti multimediali ma soprattutto di crearne di nuovi e magari distribuirli con licenze libere e restituire alla comunità una parte della ricchezza di cui ogni giorno usufruiamo.

Studio è una derivata di orientata al multimedia: in particolare alla grafica, al video e all’. La nuova versione 9.04 porta in dote alcune novità interessanti:

  • Kernel 2.6.28 realtime per l’utilizzo con basse latenze (irrinunciabile per l’);
  • driver FAADO per schede firewire;
  • la raccolta di plugin Calf, compatibile con LADSPA, LV2 e DSSI;
  • una versione aggiornata di LMMS;
  • Connection Kit aggiornato alla versione 0.116.1;
  • 2.7.1;
  • un tema per il desktopo molto accattivante e orientato alle applicazioni ;

Link

Post del blog: PettiNix
—–
PettiNix ti consiglia anche di leggere The Brain Machine

Ubuntu Studio 9.04 Jaunty Jackalope: scatena l’artista che è in te

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apr
10

JackD mixers: altri “master controller” per Jack

 

Dopo aver segnalato un mixer per gestire in modo centralizzato diverse applicazioni che si appoggiano al server audio Jack, vi presento altre 3 applicazioni che svolgono lo stesso lavoro, ma con features diverse. Sono tutte in fase di sviluppo quindi possono mancare alcune features utili… attendiamo:

  • JackMiniMix (minimale ma con la possibilità di essere controllato via OSC!! molto comodo se si dispone di un controller hardware esterno)
  • Jackmaster (molto promettente e ricco di features… da implementare anche effetti LADSPA in insert)
  • JackMix (utile, ma a mio avviso l’interfaccia è migliorabile :) )

Per ora è tutto… se avete altre segnalazioni fatevi avanti :)

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feb
26

Jack Mixer: un mixer per le vostre applicazioni audio

 

Vi presento un’applicazione che a potrebbe risultarvi utile in certe situazioni.

Io, come credo molti di voi che leggete questo blog, mi sono trovato nella necessità di avere un mixer centralizzato per gestire i volumi delle miriadi di “jack-applicazioni” aperte contemporaneamente :)

La procedura standard in questo caso prevede la regolazione dei volumi di ogni flusso attraverso la singola applicazione… un po scomodo!

mixer01

Con jack Mixer posso farlo in modo centralizzato, gestendo ogni porta (ingresso o uscita) come un canale di un mixer. Può essere utile anche in caso si disponga di una scheda audio multitraccia che non abbia un’interfaccia mixer incorporata (come Envy24 control o Echomixer) Jack mixer ci viene incontro svolgendo queste funzioni a livello applicazione. E’ un progetto abbastanza giovane, quindi non ancora completo, ma la sua mansione la svolge egregiamente. Le mancanze che a mio avviso potrebbero “fare la differenza” sono in sostanza 3:

  • possibilità di gestire bus (sottogruppi e mandate)
  • possibilità di salvare delle patch (però con LASH forse si può ovviare a questo problema, non ho ancora testato questa feature)
  • supporto a superfici di controllo MIDI/OSC (darebbe a jack mixer un aspetto decisamente PRO)

Queste mancanze penso che siano dovute alla tenera età di questo progetto e spero che cresca bene in questa direzione! Ora veniamo all’aspetto tecnico dell’installazione. I sorgenti potete prelevarli da qui. Nella mia Ubuntu Studio Intrepid Ibex 8.10 64bit, le dipendenze che ho dovuto installare sono poche, ma questo è dovuto anche al fatto che ho già compilato un po di cose, quindi facilmente alcune dipendenze erano già installate. Vediamo quello che ho dovuto aggiungere:

$ sudo apt-get install swig python-fpconst python-lash libphat0 libphat0-dev

Fatto questo passiamo alla compilazione (io sono partito dalla versione SVN)

$ ./bootstrap

$ ./configure

$ make

$ sudo make install

A questo punto possiamo provarlo. Avviamo jack e digitiamo

$ jack_mixer

Arrivati qui… io ho avuto un errore che vi ripropongo:

$ jack_mixer PHAT audio widgets not found, some features will not be available Traceback (most recent call last): File “/usr/local/bin/jack_mixer”, line 42, in from serialization_xml import xml_serialization File “/usr/local/bin/../share/jack_mixer/serialization_xml.py”, line 23, in import xml.dom.ext ImportError: No module named ext

Per salvare le scene con LASH ha probabilmente bisogno di questo modulo python, ma nella Intrepid questo modulo è stato incorporato nel core di python quindi andrebbe corretto il codice del programma. Compilarlo senza il supporto lash non è previsto dal ./configure, allora urge un workaround. Apriamo l’eseguibile (è in python)

$ sudo gedit /usr/local/bin/jack_mixer

Portiamoci alla riga 42 e modifichiamo il codice commentando le istruzioni che caricano il modulo prefissandole con “#” in questo modo

# no need for serialization if there is no LASH available

#if lash:

# from serialization_xml import xml_serialization

# from serialization import serial

A questo punto potete fare tutti i test che volete e segnalare eventuali impressioni ai programmatori di jack mixer! :)

Ciao a tutti!!

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feb
05

LV2… il futuro?

 

LV2, come già detto in questo blog, è uno standard per lo sviluppo di plug-in e host, per la generazione e il processing audio. La differenza principale con il suo predecessore (LADSPA), è che gli LV2 hanno la possibilità di creare un’interfaccia grafica (come i più famosi VST e VSTi) per renderne più comodo l’utilizzo.

il logo

il logo…

Dal punto di vista delle potenzialità, questo progetto sembra molto promettente. Per ora non c’è ancora un grosso set di plug-ins, ma qualcosa si stà muovendo.

In attesa di qualche guida su come utilizzarli al meglio e quali potrebbero essere dei plug-in interessanti, vi lascio alcuni link per cominciare a fare qualche test :)

  • LV2 – il sito del progetto
  • Zynjacku – un host per plugin LV2 per Jackd, con funzionalità simili a Jack-rack (un buon punto di partenza no? :D )
  • ll-plugins – una buona raccolta di virtual instruments
  • Calf audio plugin – raccolta di plugin pensati per un uso professionale
  • SWT LV2 – porting dei plugin SWT dalla versione LADSPA

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dic
17

VST Host DSSI on Linux 64 bit

 

Di recente ho fatto l’upgrade della mia Ubuntu Studio alla versione Intrepid Ibex 8.10 64 bit.

A parte il difetto che fino ad ora non è ancora pronto un kernel real-time, il mio problema era fare funzionare i VST (a 32 bit) su un sistema a 64 bit.

Mi sono detto:  wine non dovrebbe avere problemi a emularmi sw a 32 bit. Infatti è così, però ho trovato certe difficoltà nel compilare vst host come fst o dssi-vst sulla 64 bit. Tutt’ora fst non sono ancora riuscito a compilarlo. Dssi-vst invece (il quale fa uso della tecnologia DSSI - si pronuncia Dizzy), dall’ultima versione (0.8) hanno un Makefile che dovrebbe facilitarne la compilazione a 64 bit.

Dizzy Gillespie

Dizzy Gillespie

Scarico e provo a compilare… un po di dipendenze da installare… nulla.

Ora vi illustro i passaggi che ho seguito per compilarlo.

Una volta prelevati i sorgenti di dssi-vst da qui, e la vst sdk 2.4 rc2 da qui (richiesta per poterlo compilare) ho dovuto fare una piccola modifica ad un link di una libreria (questo vale per il mio sistema – ubuntu 8.10 64 bit, nonso per altre distro si ha lo stesso problema).

/usr/lib32$ sudo ln -s libstdc++.so.6.0.10 libstdc++.so

Quello che ho fatto è in sostanza cambiare il link che in precedenza puntava alla versione 5 della libreria libstdc++ (si trova in /usr/lib32/) e farlo untare alla versione 6. Con questo stratagemma è stato possibile compilare una versione funzionante di dssi-vst.

Pero compilarlo è sufficiente scompattare nella cartella dei sorgenti di dssi-vst l’archivio della vst sdk 2.4 e dare il comando

$ make

$ sudo  make install

a questo punto basta solo avviare JackD e caricare il nostro vst con il comando

$ vsthost mio_vst.dll

Non specifico tutte le dipendenze per compilarlo perchè non me le ricordo :P

quelle che mi ricordo si possono installare digitando

$ sudo apt-get install wine-dev dssi-dev libc6-dev-i386

Se qualcuno volesse segnalarmene altre ben venga ;)

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ott
16

M-Audio UNO + Yamaha Keyboard on Linux

 

In questo post descrivo i (pochi) passaggi che ho eseguito per usare il cavo MIDI-USB della M-Audio. Per la precisione il midisport 1×1 (un ingresso e una uscita).

M-Audio UNO midisport 1x1

M-Audio UNO midisport 1×1

Premetto che la distro che uso è Ubuntu Hardy 8.04 LTS e che la versione del mio M-Audio UNO è la PRIMA (richiede il caricamento di un firmware). Per la seconda versione dell’UNO, il firmware non dovrebbe (ma non ne sono sicuro :) ) servire.

Per installare il firmware basta digitare dal terminale il seguente comando

$ sudo apt-get install midisport-firmware

ed il gioco è fatto :D . Il firmware (se si usa Ubuntu Hardy) verrà caricato in automatico.

Ora basta inserire l’UNO nella porta usb e come per magia… FUNZIONA! :D

Avviando Jack con QJackCtl è possibile vedere l’interfaccia MIDI, e quindi la si può collegare ad un qualsiasi soft synth e suonarci e controllare alcuni parametri del synth con i controlli presenti sulla tastiera MIDI.

Ovviamente ci si può “attaccare” anche una drum machine o una batteria elettronica e suonarla, ad esempio, con Hydrogen (ecco come fare).

l'UNO "attaccato" ad AMSynth

l'UNO "attaccato" ad amSynth

Io l’ho provata con la mia (hemm… quasi :D vero Piccy?) tastiera Yamaha CS1X, e funziona a meraviglia. Specifico che ho usato una tastiera Yamaha perchè girovagando per internet, mi sono imbattuto in alcuni thread in cui si lamentava il mancato funzionamento dell’UNO con le tastiere Yamaha. Infatti esiste una certa incompatibilità con queste tastiere (anche con sistemi operativi quali Win e MacOS), però la mia esperienza con la CS1X è positva.

Per ora è tutto.

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giu
21

VST on linux: vari modi per per usarli

 

Vi avevo già parlato di fst, un modo per far girare i vostri VST/VSTi preferiti con linux, ma questo progetto sembra essere in attivo da troppo tempo (correggetemi pure se mi sbaglio).

vst logo

Vediamo ora come di quali altre soluzioni possiamo avvalerci per far girare questi plugin.

Vst il gruppo

ecco un’immagine dei VST :D … non li conoscete? guardate qui ;)

1) Forse non tutti sanno che esistono dei plugin VST nativi anche per linux. “Nativi” nel senso che non sono delle .dll/.exe da usare con un wrapper che si appoggia su wine (da pochi giorni alla versione 1.0) per farli girare emulati, ma bensì sono compilati in modo come .so, ovvero come libreria “standard” per linux.

Per ora quelli nativi non sono molti, anzi… sono decisamente pochi :D , ma questa cosa fa pensare ad un auspicabile lavoro in questa direzione. Per far girare questi plugin, ci possiamo appoggiare ad un host (tutto italiano) chiamato Jost. Quì trovate tutte le info necessarie su questo host per vst nativi, ladspa e dssi, e anche alcuni plugin nativi “portati” dallo stesso autore di Jost.

Altre risorse: linux-vst (altri plugin vst nativi linux)

2) Un altro modo, consiste ancora nell’usarli emulati, ma con un host che si appoggia all’architettura dssi.

In poche parole esiste un wrapper che permette di usare un qualsiasi vst per win, come se fosse un normalissimo plugin dssi.

Per fare questo è necessario installare un host dssi e compilarsi dssi-vst.

Vediamo come fare (distro di riferimento: Ubuntu 8.04 Hardy)

Prerequisito: aver installato il server audio Jack (ecco come fare).

Cominciamo con l’installare alcune dipendenze per compilare dssi-vst, un host dssi e wine (se non l’avete già installato). Da terminale lanciare il seguente comando.

$ sudo apt-get install liblo0-dev dssi-host-jack dssi-utils dssi-dev wine libwine-dev

Ora procuriamoci i sorgenti di dssi-vst da qui, e la VST 2.4 SDK dal sito della Stainberg.

Scompattiamo i sorgenti di dssi-vst, e successivamente scompattiamo anche la sdk appena scaricata, nella stessa cartella dei sorgenti di dssi-vst.

A questo punto se abbiamo tutte le dipendenze per la compilazione e abbiamo seguito tutto correttamente, per la compilazione dovrebbero bastare i seguenti 2 comandi (aprite il terminale nella cartella dei sorgenti e digitate…).

$ make
$ sudo make install

Se tutto è filato liscio, ora è sufficente avviare il server jack (con magari qjackctl), e lanciare il comando

$ vsthost miovst.dll

Dove ovviamente miovst.dll è il percorso ad un vst che vogliamo usare.

Per ora è tutto… vi lascio con alcuni link che magari vi possono interessare:

Per ora è tutto… per qualsiasi chiarimento/segnalazione, lascite pure un commento :)

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giu
21

Sei un newbie del mondo Linux Audio? no problem

 

Se pensi di essere incluso nella categoria di quelli che vorrebbero usare linux per la produzione audio, o semplicemente per sperimentare un po, ma i termini JACK, Low-latency, Ardour, Zynaddsubfx ti spaventano, allora hai trovato una risorsa che fa al caso tuo :)

La wiki di LinuxMusicians ha una sezione espressamente dedicata a chi si approccia per la prima volta all’audio “di un certo livello” con linux, spiegando le basi di questa disciplina esoterica ( :D ) e fa un po di chiarezza sulla miriade di strumenti di cui un linux musician ha bisogno.

Buona lettura

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mag
28

Guida ad Ardour su Linux Magazine

 

Ciao ragazzi, ma soprattutto ragazze.

Vi volevo segnalare la buona guida introduttiva su Ardour presente nel numero di questo mese (quella di giugno 2008, con in copertina il titolo dell’articolo Registi digitali) di Linux Magazine.

La guida è un tutorial per svolgere i primi passi con Ardour, quindi spiega come fare le prime registrazioni, applicare alcuni effetti, e gli strumenti basilari come il mixer.

Ovviamente, visto il suo scopo introduttivo, è lacunosa, ma la consiglio come buona base di partenza.

Per chi non sapesse cosa è ardour, vi segnalo il link alla sua home page e al link di getdeb.net, dove potrete scaricare la versione più recente per la vostra ubuntu.

Vi ricordo anche che per funzionare, Ardour ha bisogno che il server audio jack sia attivo… e TADAAAN!! ho già scritto una guida apposita a prova di impenitente disinformatico qui.

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