feb
02

IPv6 è vicino, l ultimo blocco IPv4 è stato assegnato

 

Il momento del passaggio a IPv6 è sempre più vicino. Ieri l’Asia Pacific Network Information Centre (APNIC) ha annunciato che le sono stati assegnati gli ultimi 2 /8 blocchi di indirizzi da parte della Internet Assigned Numbers Authority (IANA).

Questo significa che ora la IANA assegnerà gli ultimi 5 /8 blocchi rimanenti uno ad ogni Regional Internet Registries (RIR). Di fatto questo decreta la fine delle assegnazioni da parte della IANA. In questi mesi ogni RIR si occuperà di fornire gli indirizzi IPv4 alle azienda che ne faranno richiesta, ma non ci vorranno molti mesi prima che li esauriscano completamente. Secondo le stime presentate i RIR pensano di rimanere senza indirizzi IPv4 da assegnare entro la fine dell’anno, qualcuno li finirà molto prima.

Purtroppo l’adozione di IPv6 da parte dell’industria si è rivelata finora piuttosto scarsa a causa dell’indolenza del management, ma è importante non farsi trovare impreparati quando inizieranno ad esserci client o servizi disponibili solo su IPv6.

Via | EnterprisenetWorkingPlanet

IPv6 è vicino, l ultimo blocco IPv4 è stato assegnato é stato pubblicato su ossblog alle 09:30 di mercoledì 02 febbraio 2011.

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feb
02

IPv6 è vicino, l ultima blocco IPv4 è stato assegnato

 

Il momento del passaggio a IPv6 è sempre più vicino. Ieri l’Asia Pacific Network Information Centre (APNIC) ha annunciato che le sono stati assegnati gli ultimi 2 /8 blocchi di indirizzi da parte della Internet Assigned Numbers Authority (IANA).

Questo significa che ora la IANA assegnerà gli ultimi 5 /8 blocchi rimanenti uno ad ogni Regional Internet Registries (RIR). Di fatto questo decreta la fine delle assegnazioni da parte della IANA. In questi mesi ogni RIR si occuperà di fornire gli indirizzi IPv4 alle azienda che ne faranno richiesta, ma non ci vorranno molti mesi prima che li esauriscano completamente. Secondo le stime presentate i RIR pensano di rimanere senza indirizzi IPv4 da assegnare entro la fine dell’anno, qualcuno li finirà molto prima.

Purtroppo l’adozione di IPv6 da parte dell’industria si è rivelata finora piuttosto scarsa a causa dell’indolenza del management, ma è importante non farsi trovare impreparati quando inizieranno ad esserci client o servizi disponibili solo su IPv6.

Via | EnterprisenetWorkingPlanet

IPv6 è vicino, l ultima blocco IPv4 è stato assegnato é stato pubblicato su ossblog alle 09:30 di mercoledì 02 febbraio 2011.

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feb
02

IPv6, l ultima blocco è stato assegnato

 

Il momento del passaggio a IPv6 è sempre più vicino. Ieri l’Asia Pacific Network Information Centre (APNIC) ha annunciato che le sono stati assegnati gli ultimi 2 /8 blocchi di indirizzi da parte della Internet Assigned Numbers Authority (IANA).

Questo significa che ora la IANA assegnerà gli ultimi 5 /8 blocchi rimanenti uno ad ogni Regional Internet Registries (RIR). Di fatto questo decreta la fine delle assegnazioni da parte della IANA. In questi mesi ogni RIR si occuperà di fornire gli indirizzi IPv4 alle azienda che ne faranno richiesta, ma non ci vorranno molti mesi prima che li esauriscano completamente. Secondo le stime presentate i RIR pensano di rimanere senza indirizzi IPv4 da assegnare entro la fine dell’anno, qualcuno li finirà molto prima.

Purtroppo l’adozione di IPv6 da parte dell’industria si è rivelata finora piuttosto scarsa a causa dell’indolenza del management, ma è importante non farsi trovare impreparati quando inizieranno ad esserci client o servizi disponibili solo su IPv6.

Via | EnterprisenetWorkingPlanet

IPv6, l ultima blocco è stato assegnato é stato pubblicato su ossblog alle 09:30 di mercoledì 02 febbraio 2011.

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gen
13

8 Giugno, World IPv6 Day

 

Alcuni dei nomi più importanti della rete come Facebook, Google e Yahoo, hanno deciso di partecipare al World IPv6 Day, la prima prova globale di IPv6, il protocollo che nei prossimi anni andrà definitivamente a prendere il posto dell’attuale IPv4 per il quale si sta esaurendo lo spazio di indirizzamento.

Mercoledì 8 giugno questi siti e tutti gli altri che si uniranno all’iniziativa saranno raggiungibili direttamente anche da IPv6 per almeno tutte le 24 ore della giornata. Un modo pratico per darsi un appuntamento e testare la connettività dual stack sia in siti di grande traffico sia per gli utenti che non vogliono restare indietro e promuovere al contempo la conoscenza e diffusione di IPv6.

Al momento il traffico IPv6 complessivo è sotto la soglia psicologica dell’1%, ma si spera che con questo esperimento possa cambiare qualcosa. Sono molti i siti importanti che già oggi sono raggiungibili attraverso un indirizzo IPv6, ma spesso si tratta di macchine separate e non dual-stack come l’iniziativa vuole promuovere.

Si spera anche che grazie al primo World IPv6 Day si possano estrarre dati interessanti da utilizzare nella transizione definitiva verso IPv6. Non resta che configurare la vostra connettività IPv6 e se il vostro ISP non ve la fornisce potreste usare soluzione alternative come 6to4 o Teredo.

Via | NetworkWorld

8 Giugno, World IPv6 Day é stato pubblicato su ossblog alle 11:00 di giovedì 13 gennaio 2011.

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dic
01

Solo 7 /8, bye bye IPv4

 

Continuiamo a seguire le tappe che porteranno all’esaurimento degli indirizzi IPv4.

Ieri l’ICANN ha assegnato 4 blocchi /8 di indirizzi IPv4: 23/8 e 100/8 all’ARIN, 5/8 e 37/8 al RIPE. Ora ne restano a disposizione solo 7 e per accordi precedenti fra tutti i registri continentali quando se ne avanzeranno solo 5 verrà assegnato un blocco ad ogni continente. Quindi ancora due blocchi e poi l’ICANN non avrà più indirizzi IPv4 da assegnare.

Entro la primavera tutti i blocchi saranno sicuramente assegnati e le richieste degli utenti nei confronti dei registri determineranno l’esaurimento dello spazio IPv4 a livello continentale, probabilmente già entro la fine del 2011. Se volete tenere traccia del tempo che rimane per aggiornare la vostra infrastruttura di rete ad IPv6 potete trovare molti gadget ed applicazioni su He.net.

Via | Slashdot

Solo 7 /8, bye bye IPv4 é stato pubblicato su ossblog alle 13:59 di mercoledì 01 dicembre 2010.

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ott
19

IPv4, presto le ultime classi verranno assegnate

 

Gli ultimi blocchi di indirizzi IPv4 dovrebbero essere consegnati ai registri continentali già a partire dall’inizio dell’anno un po’ prima di quanto preventivato qualche tempo fa, segno che la richiesta di indirizzi ip sale un po’ più del previsto.

Il nuovo anno segnerà, quindi, la fine degli indirizzi IPv4 e chi vorrà connettersi alla rete sarà obbligato a fare una richiesta per un indirizzo IPv6. Siamo quindi alla tanto attesa svolta della rete? Quasi, perché la filiera che alloca le varie classi di spazio IP è molto lunga e ci vorranno un po’ di mesi prima che gli IP siano effettivamente assegnati al loro uso finale.

Il fatto che non ci sia una corsa all’accaparramento degli ultimi indirizzi IPv4 rivela come i gestori siano ormai pronti al passaggio definitivo, ma non vogliono fare il primo passo fino a che non sarà obbligatorio.

Via | ComputerWorld

IPv4, presto le ultime classi verranno assegnate é stato pubblicato su ossblog alle 13:59 di martedì 19 ottobre 2010.

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lug
19

Ipv6, volenti o nolenti

 

Si parla di IPv6 da tanto tempo, eppure nel mondo occidentale assistiamo all’immobilismo più intransigente nonostante il mondo del software libero sia pronto già da molti anni alla transizione in maniera indolore.

Secondo stime recenti e dati alla mano, la IANA dovrebbe rimanere senza blocchi di indirizza da allocare nel marzo del 2011. I vari registri continentali andranno in esaurimento nel corso dell’anno o del successivo. Cosa ci resta, quindi? Secondo le stime migliori poco più di un anno prima dell’esaurimento completo degli indirizzi IPv4.

Ogni giorno si collegano alla rete molti nuovi utenti da tutte le parti del mondo e stiamo assistendo un po’ ovunque al boom degli smartphone che stanno facendo accelerare la fine degli indirizzi.

L’Europa e l’America sono i continenti dove il passaggio a IPv6 è più lento perché fin dall’inizio ha potuto beneficiare di grandi blocchi, mentre gli altri continenti hanno dovuto fare i conti fin da subito con un’assegnazione non appropriata al numero degli abitanti. Il risultato è che le nazioni orientali sono più avanti nell’adozione di IPv6 e quando gli indirizzi IPv4 finiranno il problema da loro neanche si sentirà.

Il sentimento dominante è ancora “It’s not broke, why fix it?”, ma la pacchia sta per finire perché volenti o nolenti IPv6 sta per arrivare ed è questo il momento per iniziare ad aggiornare la propria infrastruttura di rete senza dover ritrovarsi in ritardo all’ultimo momento.

Nel mentre siamo ancora presi in giro con finte soluzioni come il NAT. Gli utenti più smaliziati fortunatamente possono ovviare al problema collegandosi in IPv6 utilizzando il protocollo 6to4.

Via | Itexpertvoice

Ipv6, volenti o nolenti é stato pubblicato su ossblog alle 09:00 di lunedì 19 luglio 2010.

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feb
03

Google è pronta a portare YouTube su IPv6?

 

Google IPv6

Negli ultimi tempi la discussione sull’IPv6 sta conoscendo un nuovo vigore a causa dell’imminenza dei termini di “scadenza” per il protocollo IPv4 — e soprattutto degli indirizzi assegnabili, come evidenziato dai colleghi di Downloadblog.it. Sembra comunque che lo switch definitivo non avverrà, com’era stabilito, nel 2010 ma si dovrà aspettare almeno la fine del 2011.

Detto ciò – considerando i tempi e i costi del passaggio, benché Google abbia già dichiarato di essere di tutt’altro avviso nel marzo scorso – potrebbe essere tardi per cominciare la transizione: a Mountain View si sono già attrezzati da diverso tempo e in novembre si è palesata l’ipotesi del passaggio di YouTube all’IPv6. Rumor che sembra essere stato confermato definitivamente l’altro ieri.

YouTube è il secondo sito più popolare della rete e perciò il fatto che possa passare quanto prima all’IPv6 è tanto più importante dal momento che gli indirizzi IPv4 sono in esaurimento: è un dirigente di Hurricane Electric (uno degli ISP più importanti del mondo), Martin Levy, a confermare che il traffico IPv6 generato dal portale video di Google sia 30 volte superiore al solito negli ultimi tempi. L’ufficializzazione è solo questione di tempo.

Via | Download Squad

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gen
10

Ipv6, il 2010 purtroppo non sarà il suo anno

 

Il 2010 sarebbe dovuto essere l’anno del passaggio definitivo a ipv6, ma sempre che bisognerà attendere ancora due anni circa.

Secondo la IANA, Internet Assigned Numbers Authority, con l’attuale richiesta di classi ci può andare avanti fino alla fine del 2011. Nonostante siano in molti a spingere per un passaggio a ipv6 e tutti i sistemi operativi siano pronti pochissimi provider si stanno muovendo.

Arin, inoltre, è riuscita anche a riprendere il controllo di alcune allocazioni non utilizzate da alcune organizzazioni e questo potrebbe far slittare ancora un po’ la fine degli indirizzi ipv4.

Nonostante questo Curran, presidente e ceo di ARIN, era al Ces per spingere le azienda ad aggiornare i loro prodotti per il passaggio ad ipv6. Un passaggio che in Asia, soprattutto in Giappone, è praticamente già realtà e dove persino le tv supportano ipv6.

Probabilmente tutti avete a disposizione un computer multistack ipv4/ipv6, avete provato ad utilizzare ipv6? 6to4 e Teredo sono alcune delle soluzioni che potete provare e che non richiedono alcun supporto da parte dei provider.

Purtroppo, secondo il sottoscritto, sono in troppi a non capire che nascondere la testa sotto la “sabbia” del nat non farà altro che rimandare il problema con costi più alti per tutti quando il passaggio sarà inevitabile.

Foto | saschaaa
Via | EnterpriseNetworkingPlanet

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nov
09

Disabiltare ipv6 a partire da Ubuntu 9.10

 

Editare il file /etc/default/grub, cercare la variabile GRUB_CMDLINE_LINUX e valorizzarla come segue:

GRUB_CMDLINE_LINUX=”ipv6.disable=1″

Se usate GRUB 2 eseguite

sudo update-grub2

altrimenti eseguite:

sudo update-grub

Dopo il riavvio del sistema il protocollo ipv6 sara disabilitato.
Possiamo anche cancellare dal file /etc/hosts le righe relative a tale protocollo, ad esempio:

::1 localhost ip6-localhost ip6-loopback
fe00::0 ip6-localnet
ff00::0 ip6-mcastprefix
ff02::1 ip6-allnodes
ff02::2 ip6-allrouters
ff02::3 ip6-allhosts

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nov
09

Postfix: ipv4? ipv6? entrambi?

 

Le seguenti righe devono essere presenti nel file /etc/postfix/main.cf

ipv4

inet_interfaces = 127.0.0.1
smtp_bind_address = 0.0.0.0

ipv4 + ipv6

inet_interfaces = 127.0.0.1, [::1]
smtp_bind_address = 0.0.0.0
smtp_bind_address6 = ::
inet_protocols = all

Se modificate il file main.cf ricordatevi di attivare le modifiche lanciando il comando:

/etc/init.d/postfix restart

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ott
14

Come avere un indirizzo ip pubblico gratis con Fastweb e Linux v2

 

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ott
09

named[...]: network unreachable resolving

 

Se sul log vedete delle righe del genere (logwatch me le manda tutti i giorni all alba):

named[9217]: network unreachable resolving www.google.com/A/IN : 2001:500:2f::f#53
named[9217]: network unreachable resolving www.google.com.localdomain.net/AAAA/IN : 001:dc3::35#53

il problema sta nel protocollo IPv6, se non lo usate potete modificare i parametri di lancio del vostro server DNS. Su debian la modifica va fatta nel file

/etc/default/bind9

sostituendo la riga:

OPTIONS=”-u bind”

con la riga

OPTIONS=”-4 -u bind”

Fate ripartire il vostro server DNS e i vostri log (ma soprattutto l addetto al loro monitoraggio) ve ne saranno grati.

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feb
24

Internet vicina al collasso

 

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