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04

Freeze con Ubuntu 13.04 su Samsung Serie 5 — la colpa può essere del driver Intel

 

Se mi seguite da un po’ saprete che il mio portatile attualmente è un Samsung Serie 5, in particolare il mio modello ha codice NP530U3B-A01IT. Questo computer è equipaggiato con una scheda video Intel HD Graphics 3000 e l’accelerazione hardware funziona di default con Ubuntu e i driver open source, anche perché i driver ufficiali Intel sono software libero.

Ho iniziato con Ubuntu 12.04 e poi ho via via aggiornato fino ad arrivare a questi ultimi mesi, in cui avevo effettuato l’upgrade a Ubuntu 13.04 quando quest’ultima era ancora in beta. Da quel momento, mi era capitato di riscontrare ogni tanto dei veri e propri congelamenti (freeze) dell’interfaccia, risolvibili spostandomi in una TTY e poi di nuovo al desktop (Cltr+Alt+F1 seguito da Ctrl+Alt+F7 per capirci).

In un primo momento non ci avevo prestato troppa attenzione, in quanto usavo un sistema in beta, e inoltre spesso succedeva quando Spotify era aperto, e anche Spotify è attualmente un software in fase di sviluppo e non è garantito che sia stabile. Tuttavia ora che Ubuntu 13.04 è uscita da un po’ ho voluto provare a vedere se si poteva fare qualcosa per migliorare la situazione. Ho aggiornato i driver ufficiali e ho cambiato la configurazione di X11 ed ora i freeze succedono brevissimamente solo in caso di carico pesante della CPU (per esempio quando uso VirtualBox dedicando molte risorse alla macchina virtuale) ma questo è comprensibile.

Aggiornamento del driver Intel

Intel mette a disposizione un updater ufficiale che di recente è stato reso disponibile anche per Ubuntu 13.04. Vi basta recarvi alla pagina di download e selezionare il pacchetto per Ubuntu, stando attenti a scegliere quello dell’architettura giusta (32bit o 64bit). Salvatelo e fateci doppio click, vi apparirà la finestra per installarlo.

Vi consiglio anche di sistemare la chiave di autenticazione del pacchetto, per evitare successivi problemi:


sudo apt-key adv --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv-keys 8D8847D52F4AAA66

Una volta che avete il programma, avviatelo e comparirà una schermata simile a questa:

Strumento di aggiornamento per i driver Intel

Strumento di aggiornamento per i driver Intel

La procedura guidata è molto semplice. Al termine, il pacchetto del nuovo driver sarà installato e vi mancherà solo la configurazione finale di X11.

Configurazione di X11

Il driver Intel così installato sarà stabile e testato. Tuttavia, lo spunto per un’ulteriore personalizzazione mi è venuto dal PPA delle versioni instabili dei driver per Ubuntu, in particolare nella parte che dice:

June 29th, 2012: SNA is now on by default on intel. If you have problems (such as screen corruption, parts of the screen not updating, or crashes with intel_drv.so in the Xorg.0.log backtrace), save this as /etc/X11/xorg.conf

Per questo motivo, aprite il file di configurazione di X11 come amministratore, usando il comando:


sudo xdg-open /etc/X11/xorg.conf

Se non avete fatto altre configurazioni in precedenza, dovrebbe essere completamente vuoto. Copiateci dentro il seguente codice e salvate:

Section "Device"
    Identifier "intel"
    Driver "intel"
    Option "AccelMethod" "uxa"
EndSection

A questo punto riavviate il computer per applicare i cambiamenti.

Conclusione

Nel mio caso la procedura che vi ho spiegato ha contribuito molto a rendere stabile la parte grafica del mio sistema, che ora non ha più blocchi immotivati. Per completezza, vi ricordo anche i parametri del kernel che utilizzo all’avvio del sistema (dentro alla configurazione di GRUB) come li avevo scritti nei commenti al mio precedente post:

pcie_aspm=force i915.i915_enable_rc6=1 i915.semaphores=1

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set
21

Intel ha desistito dall’offrire Clover Trail in esclusiva a Microsoft

 

Logo di Intel AtomClover Trail e Clover Trail Plus, i nuovi processori della gamma Atom di Intel, funzioneranno anche con Android e Linux: la società ha fatto sapere che sono in progettazione delle varianti rispetto ai componenti realizzati per Windows e Windows Phone 8. È una parziale smentita, rispetto al primo annuncio che limitava la disponibilità dei Cover Trail al sistema operativo di Microsoft, e propone una soluzione ancora diversa da quella di AMD per Hondo — parimenti sviluppato per Windows 8. Il problema di Intel non è coi processori.

Le difficoltà nel supporto ad Android e Linux dipendono dalla gestione energetica: Clover Trail e Clover Trail Plus sono dei dual-core, mentre Intel aveva già proposto Medfield – che, invece, è un single-core – per il sistema operativo di Google. La nuova tecnologia sul risparmio energetico dovrebbe garantire un dispendio inferiore al 20% rispetto agli altri Atom, ma la società ha dato priorità a Windows 8 e i driver di Linux sarebbero in fase di sviluppo. Insomma, per aggirare i problemi del software sarà modificato l’hardware.

Intel non ha specificato quali modifiche intenda apportare a Clover Trail nelle varianti per Android. Il segmento al quale è orientata la nuova famiglia di processori è quello di smartphone e tablet, che difficilmente pongono il problema di sostituire il sistema operativo preinstallato: piuttosto, gli ostacoli incontrati da Intel su Linux nella gestione energetica confermano le previsioni sul fatto che Clover Trail diventi «il più grande fallimento» della società dopo la creazione di Itanium con HP. ARM è «su un altro pianeta».

Via | ZDNet

Intel ha desistito dall’offrire Clover Trail in esclusiva a Microsoft é stato pubblicato su Ossblog.it alle 09:14 di venerdì 21 settembre 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

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set
15

Intel esclude un supporto ufficiale di Linux per la gamma Cover Trail

 

Logo di Intel AtomL’Intel Developer Forum (IDF) 2012 – conclusosi giovedì a San Francisco, in California – è stato una “doccia fredda” sulla comunità open source: la multinazionale, infatti, ha presentato la nuova gamma Cover Trail e Cover Trail Plus di Atom su tablet e smartphone escludendo il supporto ufficiale di Linux. Non significa che in futuro non sarà possibile installare il sistema operativo sui dispositivi che montano quei System-on-a-Chip (SoC), ma soltanto per l’impegno degli sviluppatori indipendenti. Un punto a favore di Microsoft.

Cover Trail e Cover Trail Plus sono stati progettati espressamente per Windows e Windows Phone 8 in un segmento dove tanto Intel, quanto Microsoft hanno dei problemi a inserirsi per la popolarità di ARM e Android o iOS. Dal punto di vista tecnico, i nuovi processori sono dei dual-core che s’appoggiano a PowerVR SGX per la grafica: una gamma di Graphics Processing Unit (GPU) che non fornisce dei driver open source per Linux. Il problema non dipende da Intel, ma dai brevetti registrati da Imagination Technologies — che li produce.

Qualunque sia l’ostacolo, il risultato è che Cover Trail e Cover Trail Plus non avranno un supporto ufficiale e non funzioneranno con Linux — almeno, finché qualcuno non avvierà un reverse engineering o degli altri espedienti. Una situazione aggravata dal chipset grafico che comporta in se stesso un problema di compatibilità. Intel ha specificato che la gamma è orientata ai sistemi operativi di Microsoft: qual è il piano dell’azienda su Tizen? Né i tablet, né gli smartphone che montassero i nuovi Intel Atom potrebbero avviarlo.

Via | The Inquirer

Intel esclude un supporto ufficiale di Linux per la gamma Cover Trail é stato pubblicato su Ossblog.it alle 13:00 di sabato 15 settembre 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

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set
06

Valve avrebbe investito su Linux per promuovere la prossima Steam Box

 

Logo di Valve, Corp.Il rapporto di Valve con Linux non dovrebbe limitarsi alla disponibilità di Steam e dei titoli più popolari su Ubuntu 12.10 o superiore. Le ultime indiscrezioni riportano l’attenzione sulla possibilità che Valve realizzi una Steam Box, ovvero una console legata all’omonimo marketplace dei videogiochi. L’ipotesi è credibile, perché la società ha iniziato a collaborare attivamente con Intel sullo sviluppo di driver per Linux. Il progetto è stato annunciato e smentito a più riprese nel corso degli anni, ma Valve non ha commentato.

La conferma dei rumor arriverebbe da un annuncio di lavoro che allude all’espansione di Valve al mercato dell’hardware. Qualcosa di simile aveva anticipato la comunicazione ufficiale del porting di Steam su Linux: la Steam Box è davvero vicina alla produzione? Se le ipotesi sono credibili, dovremmo ipotizzare un dispositivo basato su Atom che installi Ubuntu 12.10 — presumibilmente, con un’interfaccia grafica modificata. L’indiscrezione spiegherebbe perché, al posto di collaborare con AMD/ATI ed nVidia, Valve abbia scelto Intel.

Mentre AMD/ATI ed nVidia sono quasi delle scelte obbligate sui desktop, i chipset grafici di Intel riguardano soprattutto i laptop che non sono propriamente adatti ai videogiochi. Tuttavia, Intel ha un maggiore supporto di Linux sui dispositivi integrati e propone il marchio Atom in concorrenza con ARM utilizzato da nVidia sulla tecnologia di Tegra. Partendo dal presupposto che Valve non ha confermato l’esistenza del progetto, la Steam Box avrebbe comunque delle ottime probabilità di prevedere Ubuntu 12.10 o superiore su Intel.

Via | ZDNet

Valve avrebbe investito su Linux per promuovere la prossima Steam Box é stato pubblicato su Ossblog.it alle 13:00 di giovedì 06 settembre 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

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ago
16

Matthew Garrett dettaglia il supporto di Thunderbolt in Linux sul Mac

 

Logo di ThunderboltThunderbolt è una tecnologia di Intel che, inaugurata sui dispositivi di Apple, è arrivata sui PC nell’aprile di quest’anno: ASUSTeK ed MSI hanno già proposto delle schede madre che la prevedono, ma – ad esclusione di Sony su Vaio Z – gli Original Equipment Manufacturer (OEM) non l’hanno ancora adottata. Se sui PC la presenza di Thunderbolt è paragonabile a quella del Secure Boot di UEFI, i Mac la integrano su tutti i dispositivi più recenti. Matthew Garrett di Red Hat ha descritto il supporto delle varie periferiche con Linux.

Utilizzando Fedora 17 su MacBook Pro e Retina Display, Garrett ha verificato le performance di Thunderbolt in Linux: il supporto iniziale alla tecnologia nel kernel ha quasi un anno. Thunderbolt è un’interfaccia di comunicazione che permette il trasferimento dei dati fino a 20Gbps combinati fra input e output. L’implementazione riguarda soprattutto schermi e periferiche d’acquisizione, perché riassume le caratteristiche di PCIe e DisplayPort. Com’è la risposta di Linux a queste proprietà di Thunderbolt? Deludente, a quanto pare.

Linux riconosce le periferiche se sono connesse in avvio del sistema, ma non permette l’hotplug dei dispositivi che ne compromettono la gestione energetica. Garrett è entrato nel merito di ogni fase dell’esperimento, fornendo tutti i dettagli sui problemi riscontrati e analizzando le possibili soluzioni. Esistono delle patch per correggere gli errori più comuni: eppure, usufruire appieno dei device è pressoché impossibile. Un limite che Linux dovrà affrontare al più presto, ipotizzando un aumento esponenziale delle periferiche.

Via | Matthew Garrett

Matthew Garrett dettaglia il supporto di Thunderbolt in Linux sul Mac é stato pubblicato su Ossblog.it alle 09:00 di giovedì 16 agosto 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.


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giu
08

Intel pubblica una versione di Chrom* per Aura che “gira” con Wayland

 

ChromebookIntel ha ripreso a lavorare su Chrom* e Wayland: Yan Wang, infatti, ha appena pubblicato un aggiornamento del porting — integrandolo con Aura, l’interfaccia grafica di Chrom* OS che tanto piace a Linus Torvalds. Non è stato l’intero sistema operativo a essere portato sul display server di Kristian Høgsberg, ma soltanto il browser modificato per “girare” sui Chromebook e il nuovo Chromebox di Samsung. Insomma, affinché Aura sia compatibile al 100% con Wayland e Weston occorrerà del tempo. È soltanto un ulteriore passo in avanti.

Al momento, Google non offre il codice di Wang nei repository ufficiali di Chrom* o sull’overlay di Chrom* OS per Gentoo — a differenza della versione del browser compilabile con LLVM/Clang. Tuttavia, com’è avvenuto nella scelta di Coreboot, è probabile che un domani Mountain View sfrutti il codice di Intel per aggiornare il proprio sistema operativo. Aura è giusto un’integrazione di Chrom*, derivata dal feedback negativo degli utenti sull’utilizzo esclusivo del browser nei Chromebook: il passaggio definitivo a Wayland è vicino.

Oggi, l’unico desktop environment completo a essersi già aggiornato a Wayland e Weston – sebbene in fase sperimentale – resta comunque Enlightenment. GNOME e KDE sono alle prese con modifiche di tutt’altro genere, fra GNOME OS e Qt 5. Superato un momento di particolare enfasi sul display server di Høgsberg, che continua a interessare nel settore mobile, il futuro prossimo di Linux è tuttora orientato a X.Org. Alcuni degli esperimenti più innovativi gravitano attorno a Chrom* OS: forse, sarebbe il caso d’interrogarsi sul perché.

Via | Phoronix

Intel pubblica una versione di Chrom* per Aura che “gira” con Wayland é stato pubblicato su Ossblog.it alle 14:00 di venerdì 08 giugno 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.


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mag
13

È disponibile ConnMan 1.0: le API per D-Bus sono considerate stabili

 

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ConnManConnMan 1.0 è stato rilasciato, a poco più di due settimane dalla versione 0.80. Il Connection Manager di Intel ha aggiornato le Application Programming Interface (API) per D-Bus, finalmente considerate stabili: ideale nei dispositivi portatili e integrati, ConnMan è pronto a competere con NetworkManager — soprattutto sul wireless.

Una delle caratteristiche più interessanti di ConnMan è l’utilizzo di oFono – un’infrastruttura open source, sponsorizzata da Intel e Nokia, per la telefonia mobile – nel supporto a GSM, UMTS, CDMA ed LTE. ConnMan 1.0 supporta pure Ethernet, WiFi via WEP o WPA e Bluetooth con BlueZ. Le novità rispetto alla versione 0.80 sono minime.

Più che aggiungere ulteriori funzionalità, ConnMan 1.0 costituisce una “pietra miliare” per lo sviluppo futuro dell’applicazione. Prevedendo già il tethering via USB, Bluetooth o WiFi AP nonché un sistema per il caching dei DNS e la gestione dei proxy ConnMan è davvero completo. Meriterebbe un ruolo più rilevante anche sul desktop.

Via | ConnMan

È disponibile ConnMan 1.0: le API per D-Bus sono considerate stabili é stato pubblicato su Ossblog.it alle 15:00 di domenica 13 maggio 2012.

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mag
13

Intel rilascia la versione 2.0 di PowerTOP per il consumo energetico

 

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01.ORGIntel ha appena annunciato il rilascio della versione 2.0 di PowerTOP — l’utilità di diagnostica che permette di gestire i consumi energetici delle macchine con Linux. L’aggiornamento mantiene tutte le caratteristiche della versione 1.0, ma aggiunge alcune nuove funzionalità: in particolare, supporta il chipset Ivy Bridge di Intel.

Tra le novità, spiccano un migliorato supporto a i915, la possibilità di connettere multiple interfacce WLAN e una più robusta acquisizione dello stato della batteria dei portatili. È interessante, inoltre, la capacità di misurare le prestazioni dei dispositivi connessi via USB. Quanto al profiling, PowerTOP 2.0 può accedere a perf.

Il programma introduce due modalità d’utilizzo: una interattiva – che propone un’interfaccia ridisegnata – e una non interattiva, che può produrre dei report in formato HTML e/o CSV. Il sito web di PowerTOP è stato recentemente riscritto, poiché il progetto è diventato parte del nuovo portale di Intel Open Source Technology Center.

Via | Intel

Intel rilascia la versione 2.0 di PowerTOP per il consumo energetico é stato pubblicato su Ossblog.it alle 11:00 di domenica 13 maggio 2012.

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dic
28

LLVM anticipa il supporto di AVX2 sulla distribuzione dei processori

 

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LLVMLLVM 3.1, la prossima minor release dell’avanzata infrastruttura per la compilazione dei sorgenti in C/C++ e Obj-C/Obj-C++, supporterà le estensioni AVX e – soprattutto – AVX2 di Intel. L’annuncio risale a circa dieci giorni fa, ma è stato sottovalutato per il rilascio del compilatore di CUDA 4.1 come open source da parte di nVdia.

È un aspetto da considerare per due motivi: il primo riguarda il fatto che GCC 4.6 ha introdotto a sua volta il supporto ad AVX, il secondo è l’utilizzo del SDK per OpenCL di Intel da parte di LLVM 3.1. La ragione più “curiosa” è un’altra. Nessun processore implementerà AVX2 prima di Haswell, il successore di Sandy Bridge, nel 2013.

Salvo ritardi, però, il rilascio di LLVM 3.1 dovrebbe avvenire già nell’aprile del 2012. Con almeno un anno d’anticipo rispetto all’effettiva disponibilità di processori che supportino le funzionalità di AVX2. La novità è resa possibile grazie alla versione 1.5 di Intel OpenCL SDK, che permette il debug in assenza delle estensioni.

Via | LLVM

LLVM anticipa il supporto di AVX2 sulla distribuzione dei processori é stato pubblicato su Ossblog.it alle 10:00 di mercoledì 28 dicembre 2011.

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set
29

Tizen, la piattaforma di The LiMo Foundation per proseguire su MeeGo

 

TizenMeeGo non esiste più: a rimpiazzarlo è stato creato Tizen, un progetto guidato da The LiMo Foundation e supportato da Intel con Samsung. Qualcosa di vero, nelle indiscrezioni che volevano MeeGo acquisito da Samsung, effettivamente c’era. Cambierà il brand, la piattaforma sarà ridisegnata. Tuttavia, il produttore coreano è coinvolto.

E Intel non mentiva, quando sosteneva di non essere intenzionata ad abbandonare MeeGo. Il discorso è il medesimo. The Linux Foundation compare ancora, tra i partner del nuovo progetto: il rilascio iniziale di Tizen è previsto nel primo trimestre del 2012. I dispositivi supportati sono quelli di MeeGo. Riuscirà ad avere più fortuna?

Il passato è tutt’altro che incoraggiante: Moblin è stato cancellato per MeeGo, al quale s’aggiunse Maemo di Nokia, e il 2012 vedrà l’uscita di Tizen. I predecessori, molto promettenti, non hanno superato la fase di sperimentazione. Basteranno un nuovo produttore e le esperienze accumulate, per fare di Tizen una soluzione vincente?

Via | The LiMo Foundation

Tizen, la piattaforma di The LiMo Foundation per proseguire su MeeGo é stato pubblicato su Ossblog.it alle 12:00 di giovedì 29 settembre 2011.

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set
17

Intel oppone River Trail, con JavaScript, al Native Client di Chrom*

 

Intel propone un’alternativa al Native Client di Google per Chrom*: River Trail è un’estensione, al momento disponibile per Firefox, e promette di rendere più veloce l’esecuzione delle applicazioni in JavaScript col browser. Un approccio diametralmente opposto a quello di Google per l’approdo delle applicazioni “native” sul browser.

Il senso di River Trail è dare a JavaScript la possibilità di sfruttare il parallel computing per i processori multi-core di Intel e sfruttarne le estensioni vettoriali. In termini più semplici, Intel avvicina le prestazioni delle applicazioni web a quelle “native”: Google propone il contrario, portando le applicazioni sul browser.

I benefici di River Trail sono a vantaggio di WebGL, in grado così di sfruttare le estensioni SSE e AVX con JavaScript e HTML5. La soluzione di River Trail, rispetto a quella di Google, si può adattare meglio ai dispositivi mobili. Qualunque sia la piattaforma, il dialogo tra browser e applicazioni darà risultati più “performanti”.

Via | Research@Intel

Intel oppone River Trail, con JavaScript, al Native Client di Chrom* é stato pubblicato su Ossblog.it alle 13:00 di sabato 17 settembre 2011.

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set
11

MeeGo: Intel ne ha già smentito l abbandono e Samsung l acquisizione

 

MeeGo - IntelSamsung non è interessata ad acquisire MeeGo, perché si tratta di una piattaforma open source e perciò «esula dal target» della società. Ad affermarlo è stato James Chung, manager per la pianificazione dei prodotti di Samsung. Chi sperava in un nuovo impulso allo sviluppo di MeeGo è destinato a restare deluso, almeno per il momento.

Non tutto è perduto, comunque, perché Intel s’è affrettata a smentire l’abbandono della piattaforma ormai dato per inevitabile. Per Ryan Paul, creatore di Gwibber e autore con Ars Technica, le dichiarazioni di Intel hanno poco valore: MeeGo non ha un piano sugli smartphone, non è adatto ai tablet e non ha impressionato coi netbook.

All’appello, in realtà piuttosto desolante, mancherebbero giusto i dispositivi integrati per le automobili: MeeGo è ancora una soluzione valida sui sistemi del tipo In-Vehicle Infotainment (IVI). Se non avrà degli sviluppatori stipendiati, sarà difficile che la piattaforma continui a esistere. Nonostante le partnership consolidate.

Via | CNET News

MeeGo: Intel ne ha già smentito l abbandono e Samsung l acquisizione é stato pubblicato su Ossblog.it alle 13:00 di domenica 11 settembre 2011.

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set
03

Intel ha intenzione d abbandonare temporaneamente l impegno su MeeGo

 

MeeGo - IntelIntel prende atto del calo d’interesse degli sviluppatori nei confronti di MeeGo e pensa, conseguentemente, d’abbandonare la piattaforma. Almeno per il momento. Nokia, l’altro partner impegnato nel supporto di MeeGo, aveva già dato forfait producendo il primo telefono basato sul sistema operativo che, però, non sarà mai distribuito.

L’annuncio arriva a poca distanza dalla scelta di HP su webOS, l’altro sistema Linux-based che avrebbe potuto competere con Android e iOS. Su smartphone e tablet si profila una sfida a tre fra Apple, Google e Microsoft: nel settore dei dispositivi integrati, invece, Android potrebbe pure arrivare a ottenere un “monopolio” di fatto.

Per fortuna, almeno sui tablet, esistono delle alternative coi porting delle distribuzioni di Linux per ARM: KDE, forte di una prova entusiasmante da parte di John Layt, ha annunciato ieri l’aggiornamento di Plasma Applet. Molti si stanno affrettando ad acquistare gli ultimi HP TouchPad scontati a $99 per installare Ubuntu e Unity.

Via | DigiTimes

Intel ha intenzione d abbandonare temporaneamente l impegno su MeeGo é stato pubblicato su Ossblog.it alle 11:00 di sabato 03 settembre 2011.

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ago
18

Intel ha reso open source Cilk Plus, inserendolo nel ramo di GCC 4.7

 

GCC 4.7Cilk Plus è un’estensione del compilatore per C/C++, acquisito da Intel nel luglio del 2009 con l’assorbimento di Cilk Arts e Cilk++, il linguaggio nativo dal quale deriva. Nel settembre del 2010 è uscito Intel Cilk Plus, un componente per Parallel Studio. Oggi, il sorgente di Cilk Plus è open source e distribuito sotto licenza BSD.

GCC 4.6 è al momento la versione stabile del compilatore di GNU: Intel ha predisposto Cilk Plus all’inserimento nel ramo di sviluppo per GCC 4.7. Cilk Plus è utile al multi-threading e al parallel computing. Non è ancora detto che GNU intenda includere il codice di Intel nel prossimo rilascio di GCC: l’annuncio è dei giorni scorsi.

Il significato di Cilk Plus è disporre di un set d’istruzioni per semplificare la programmazione per processori dotati di core multipli. La disponibilità in GCC 4.7 sarebbe particolarmente interessante: comunque Intel è aperta alle contribuzioni degli sviluppatori. Il ramo di Cilk Plus è accessibile da Subversion sui server di GNU.

Via | Intel

Intel ha reso open source Cilk Plus, inserendolo nel ramo di GCC 4.7 é stato pubblicato su Ossblog.it alle 09:00 di giovedì 18 agosto 2011.

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feb
14

MeeGo, Intel avanti anche senza Nokia

 

Dopo l’annuncio della partnership fra Nokia e Microsoft, per portare Windows Phone 7 sugli smartphone finlandesi, in tanti hanno pensato che MeeGo fosse destinato a sparire.

Intel invece ha annunciato l’intenzione di portare avanti il progetto, con o senza la collaborazione di Nokia. Nei progetti iniziali, MeeGo era infatti destinato non solo ai telefoni, ma anche al sistema automotive, ai netbook, tablet, set-top boxe e altri dispositivi mobili.

D’altra parte Nokia non ha mai detto apertamente che avrebbe abbandonato il progetto, nonostante il mondo dell’open source si senta oggi tradito.

Ma proprio oggi al Mobile World Congress è comparso, racconta Gizmocrunch, un grosso poster di Intel con uno smartphone e un tablet MeeGo. Il MWC dura quattro giorni, lecito aspettarsi qualche annuncio?

Forse sì, forse no. TechCrunch ha raccolto una voce di Intel che spiegava come Nokia l’avesse tenuta all’oscuro dei suoi progetti, dando inoltre l’impressione di rallentare l’uscita del primo device con MeeGo.

Della possibilità di vedere i primi smartphone con MeeGo al MWC aveva già parlato Engadget. E oggi intanto Fujitsu ha presentato il primo netbook con MeeGo.

MeeGo, Intel avanti anche senza Nokia é stato pubblicato su ossblog alle 10:38 di lunedì 14 febbraio 2011.

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