feb
23

Ricerca visuale per Android: Google Goggles

 
 Ricerca visuale per Android: Google Goggles

Google sforna un’altra delle sue diavolerie e ora si concentra sulla piattaforma mobile e netbook Android: nasce Goggles, ricerca visuale che richiede solo una semplice foto di quello che volete cercare. Il software riconosce la vostra posizione e il luogo ripreso con la videocamera, riesce a salvare biglietti da visita semplicemente scattando una foto (non dovete ricopiare) e promette molto altro ancora. Semplicemente mai più senza!

default Ricerca visuale per Android: Google Goggles

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set
11

[Idea Malata] E se passassi ad un Mac?

 

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giu
26

GuadagnoRisparmiando ti regala un MacBook Air!

 

Avete un blog, sito, forum, myspace o una semplice pagina personale sul web? Partecipate anche voi, cliccando qui al simpatico concorso di GuadagnoRisparmiando che mette in palio nientepopodimenoche uno stupendo MacBook Air! Chissà che non lo vinciate davvero..

Risparmiare

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giu
11

[GNU/Linux] Installare PlayOnLinux su Ubuntu 8.04

 

E’ giunto il momento di vedere e provare PlayOnLinux, software sempre più chiacchierato fra le comunità di videogiocatori Windows e Linux.  PlayOnLinux è un semplice frontend che vi permette di semplificare l’installazione dei giochi Windows su Linux, il tutto ovviamente tramite il nostro fido wine. PlayOnLinux non si limita a questo perchè è anche in grado di facilitarvi nel processo di installazione di patch ed espansioni, permettendo anche l’installazione di alcuni dei software Windows più famosi.

PlayOnLinux

Citando la wiki di PlayOnLinux:

PlayOnlinux è uno script, distribuito sotto licenza GPL v3, realizzato all’interno di una community francese di giocatori Linux e nato per permettere una più facile installazione e uso dei giochi non nativi tramite Wine, senza dover impazzire in prima persona tra i mille parametri del programma.

Vediamo come installare in pochi e semplici passi questa comoda utility su Ubuntu..

1) AGGIUNGERE IL REPOSITORY

Per prima cosa come di consueto aggiungiamo il repository per apt, che ci permetterà di tenere aggiornata la nostra copia di PlayOnLinux alle future versioni del programma.
Apriamo un terminale e aggiungiamo la chiave gpg del repository in questo modo:

wget -q http://playonlinux.botux.net/pol.gpg -O- | sudo apt-key add -

Dopo aver fatto questo possiamo aggiungere il repository di PlayOnLinux alla nostra lista di repo recuperandolo direttamente dalla rete e copiandolo nella directory dei sources in questo modo:

sudo wget http://playonlinux.botux.net/playonlinux_hardy.list -O /etc/apt/sources.list.d/playonlinux.list

2) INSTALLARE PlayOnLinux

Ora i passi consueti. Aggiorniamo la lista dei pacchetti con il classico:

sudo apt-get update

E installiamo PlayOnLinux così:

sudo apt-get install playonlinux

Il programma presenta un interfaccia semplificata che ci aiuta nel compito di installare i programmi tramite wine. Nello screenshot sottostante vediamo Office 2003 pronto per essere eseguito su Linux grazie all’intefaccia di PlayOnLinux

Screen PlayOnLinux

Abbiamo una completa gestione dei programmi: possiamo installarli, eseguirli e rimuoverli

PlayOnLinux è un progetto interessante che non mancherà di destare interesse nelle comunità di hardcore gamer che sono insoddisfatti di Vista e vogliono passare a Linux senza rinunciare ai propri giochi preferiti. Fino a pochi anni fa tutto questo poteva sembrare un miraggio, ma con gli immensi progressi di wine degli ultimi anni e l’arrivo di software come PlayOnLinux, installare software Windows su Linux non è più un problema ;-)

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mag
11

Due nuove idee

 

Ho aggiunto due nuove idee tra i progetti che vorrei creare prima o poi, uno è un programma per tenere traccia dei pacchetti installati nel tempo, chiamato Package Machine; l’altro è l’idea per un sito che contiene login per vari siti così da non dover fare registrazioni inutili, NoRegistration;

ricordo che sono ancora solo idee e praticamente non ho ancora fatto niente (o quasi) se qualcuno è interessato può darmi una mano per la loro realizzazione, basta contattarmi,

che ne pensate ?

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feb
29

Ubuntu brainstorm per comunicare le vostre idee

 

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feb
06

[HOWTO] Installare un server LAMP

 

di Andri Giardo

Per chi non lo sapesse la sigla Lamp è l’acronimo di: Linux Apache Mysql Php. Questa guida servirà perciò a dare la possibilità ad ognuno di voi di creare il proprio Webserver casalingo (è molto più difficile a dire che a fare).

Lamp Logo

Il logo Lamp

Riusciremo quindi a trasformare un vecchio pc (io ho testato un Pentium II con 128mb di ram) in un webserver dove poter hostare il nostro sito personale o magari come semplice ambiente di test per script php/perl/python. Installeremo quindi Apache 2, Mysql5 e Php 5.

Iniziamo installando il server Mysql:

$ sudo apt-get install mysql-server-5.0 mysql-client-5.0

Dopo di che creiamo l’account di root per il database con il comando:

$ mysqladmin -u root password

Digitiamo la Password e diamo Invio. Per controllare che tutto sia andato a buon fine digitiamo:

$ mysql -u root -p “miapwd”

Sostituendo con “miapwd” la password scelta precedentemente. Se tutto è andato a buon fine ora ci trovaremo nella console di mysql con la quale poi potremo interagire con i vari database…digitiamo “exit” e procediamo con la successiva installazione: Php5

Diamo il comando:

$ sudo apt-get install php5 php5-common php5-dev php5-mysql

Dopo di che installiamo il vero e proprio server Apache con il comando:

$ sudo apt-get install apache2 apache2-mpm-prefork libapache2-mod-php5

Inseriamo il modulo Php in Apache…

$ sudo a2enmod php5

Riavviamo il server e abbiamo finito!

$ sudo /etc/init.d/apache2 force-reload

Bene, a questo punto abbiamo il nostro server lamp Funzionante e on-line, infatti se digitiamo sul nostro browser “localhost” oppure il nostro Ip di rete vedrete la pagina di Apache con scritto “It works! . La cartella nella quale dovrete inserire il vostro sito è di default /var/www ma potete modificarla editando il file di apache.

Se possiedi Un routel Netgear vai direttamente alla Nota n°2

Dovremo poi trovare un sito che ci fornisca un host gratuitamente… infatti se lasciamo così ad ogni nuova connessione l’indirizzo da digitare sul browser sarà diverso e comunque sarà sempre formato da il nostro indirizzo ip! parecchio difficile da ricordare! per questo trasformeremo l’indirizzo ip in uno del tipo tuxmind.no-ip.org (esempio).

Quindi registriamoci al sito www.no-ip.org creando un account free, dal pannello di controllo selezioniamo Host/redirects e poi Add. Compiliamo la sezione Host Name scrivendo il nome che vogliamo dare al nostro sito e poi clicchiamo su Create Host.

Dopo questo dovremo installare il client no-ip sul nostro server in modo che ad ogni connessione venga aggiornato l’ip:

$ sudo apt-get install no-ip

Dopo di che configuriamo il programma dando da terminale:

$ sudo no-ip -C

Inseriamo le impostazioni che abbiamo specificato prima nel nostro account sul sito no-ip e abbiamo terminato…

Digitiamo nel browser l’indirizzo scelto (”quello che mi pare”.no-ip.org) per vederci apparire la pagina del nostro server!

N.B Chi fosse in possesso di un router potrebbe avere qualche problema poichè digitando l’indirizzo al 90% appare il login dello stesso… Risolviamo il problema impostando il Port Fowarding del router impostando di indirizzare i pacchetti in entrata/uscita provenienti dalla porta 80 all’ip del nostro server (perciò conviene anche effettuare la prenotazione dell’indirizzo Ip della LAN

N.B.2 Per quanto riguarda i possessori di un router Netgear la cosà è ancora più comoda… infatti non c’è bisogno di installare alcun software come no-ip poichè il router farà questa operazione in automatico per noi… Sarà quindi sufficiente registrarsi al sito www.dyndns.org, fare aggiungi host come nel procedimeno di no-ip.

A questo punto però ci basterà entrare nella schermata di configurazione del router, cliccare su “DNS Dinamico” e fornire i dati con i quali abbiamo attivato l’account: il router penserà automaticamente ad ogni sua accensione a rinnovare l’ip al posto nostro e non dovremo installare alcun software aggiuntivo.

Spero di esservi stato utile con questa guida e che apprezziate la mia fatica! :D

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feb
06

[How-To] Installare un server LAMP

 

di Andri Giardo

Per chi non lo sapesse la sigla Lamp è l’acronimo di: Linux Apache Mysql Php. Questa guida servirà perciò a dare la possibilità ad ognuno di voi di creare il proprio Webserver casalingo (è molto più difficile a dire che a fare).

Lamp Logo

Logo Lamp

Riusciremo quindi a trasformare un vecchio pc (io ho testato un Pentium II con 128mb di ram) in un webserver dove poter hostare il nostro sito personale o magari come semplice ambiente di test per script php/perl/python. Installeremo quindi Apache 2, Mysql5 e Php 5.

Iniziamo installando il server Mysql:

$ sudo apt-get install mysql-server-5.0 mysql-client-5.0

Dopo di che creiamo l’account di root per il database con il comando:

$ mysqladmin -u root password

Digitiamo la Password e diamo Invio. Per controllare che tutto sia andato a buon fine digitiamo:

$ mysql -u root -p “miapwd”

Sostituendo con “miapwd” la password scelta precedentemente. Se tutto è andato a buon fine ora ci trovaremo nella console di mysql con la quale poi potremo interagire con i vari database…digitiamo “exit” e procediamo con la successiva installazione: Php5

Diamo il comando:

$ sudo apt-get install php5 php5-common php5-dev php5-mysql

Dopo di che installiamo il vero e proprio server Apache con il comando:

$ sudo apt-get install apache2 apache2-mpm-prefork libapache2-mod-php5

Inseriamo il modulo Php in Apache…

$ sudo a2enmod php5

Riavviamo il server e abbiamo finito!

$ sudo /etc/init.d/apache2 force-reload

Bene, a questo punto abbiamo il nostro server lamp Funzionante e on-line, infatti se digitiamo sul nostro browser “localhost” oppure il nostro Ip di rete vedrete la pagina di Apache con scritto “It works! . La cartella nella quale dovrete inserire il vostro sito è di default /var/www ma potete modificarla editando il file di apache.

Se possiedi Un routel Netgear vai direttamente alla Nota n°2

Dovremo poi trovare un sito che ci fornisca un host gratuitamente… infatti se lasciamo così ad ogni nuova connessione l’indirizzo da digitare sul browser sarà diverso e comunque sarà sempre formato da il nostro indirizzo ip! parecchio difficile da ricordare! per questo trasformeremo l’indirizzo ip in uno del tipo tuxmind.no-ip.org (esempio).

Quindi registriamoci al sito www.no-ip.org creando un account free, dal pannello di controllo selezioniamo Host/redirects e poi Add. Compiliamo la sezione Host Name scrivendo il nome che vogliamo dare al nostro sito e poi clicchiamo su Create Host.

Dopo questo dovremo installare il client no-ip sul nostro server in modo che ad ogni connessione venga aggiornato l’ip:

$ sudo apt-get install no-ip

Dopo di che configuriamo il programma dando da terminale:

$ sudo no-ip -C

Inseriamo le impostazioni che abbiamo specificato prima nel nostro account sul sito no-ip e abbiamo terminato…

Digitiamo nel browser l’indirizzo scelto (”quello che mi pare”.no-ip.org) per vederci apparire la pagina del nostro server!

N.B Chi fosse in possesso di Un Routel potrebbe avere qualche problema poichè digitando l’indirizzo al 90% appare il login dello stesso… Risolviamo il problema impostando il Port Fowarding del Routel impostando di indirizzare i pacchetti in entrata/uscita provenienti dalla porta 80 all’ip del nostro server (perciò conviene anche effettuare la prenotazione dell’indirizzo Ip della LAN

N.B.2 Per quanto riguarda i possessori di un routel Netgear la cosà è ancora più comoda… infatti non c’è bisogno di installare alcun software come no-ip poichè il routel farà questa operazione in automatico per noi… Sarà quindi sufficiente registrarsi al sito www.dyndns.org, fare aggiungi host come nel procedimeno di no-ip.

A questo punto però ci basterà entrare nella schermata di configurazione del routel, cliccare su “DNS Dinamico” e fornire i dati con i quali abbiamo attivato l’account: il routel penserà automaticamente ad ogni sua accensione a rinnovare l’ip al posto nostro e non dovremo installare alcun software aggiuntivo.

Spero di esservi stato utile con questa guida e che apprezziate la mia fatica! :D

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feb
05

Fedora 9 Alpha: nuove e importanti novità

 

L’instancabile Jesse Keating ha annunciato pochi minuti fa la disponibilità della tanto attesa Fedora 9 Alpha (la prima release instabile di Fedora). Il nome in codice di questa release è Sulphur: Mairin Duffy e tutto l’Art team di Fedora si stanno dando da fare per ricreare un tema degno del fantastico “Infinity” che abbiamo visto in Fedora 8:

Sulphuric Waves

  I primi mockup di “Waves”, il probabile tema di Fedora 9

Se volete vedere il resto dei mockup potete visitare questa pagina della wiki. Mairin ha annunciato proprio oggi che la deadline per il raffinamento delle proposte esistenti è stata posticipata al 12 Febbraio (scadeva oggi) per dare la possibilità a tutti di ultimare le proprie proposte.

Dal lato delle novità vere e proprie Fedora 9 può vantare: GNOME 2.21, KDE 4.0 incluso di default, Firefox 3 Beta 2, svariati miglioramenti all’installer Anaconda fra cui (finalmente!) la possibilità di effettuare il resize delle partizioni (ext2, ext3 e NTFS), il nuovo package manager PackageKit incluso per la prima volta in una distribuzione mainstream e per finire ultimi ma non meno importanti il nuovo kernel 2.6.24 e tutta una serie di ritocchi a X per migliorare i tempi morti a cui siamo abituati all’avvio e in fase di spegnimento.

Insomma una release sicuramente da provare! Personalmente sto già scaricando la versione live ma se prima volete leggere in modo più approfondito le novità vi consiglio di dare un occhiata alle release notes.

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gen
25

Pixel: Il futuro di Photoshop?

 

di Andri Giardo

Sono qui oggi per parlarvi di questo fantastico software che ho trovato qualche giorno fa girovagando per internet… Il suo nome è Pixel Image Editor

Screenshot di Pixel

Screenshot di Pixel

Come potete vedere dall’immagine qui sopra l’interfaccia visuale è molto simile a quella di Photoshop, inoltre è molto funzionale e abbastanza intuitiva anche se, le prime volte, bisogna prenderci un po’ la mano.
L’unica pecca di questo programma è che non è free (la licenza costa circa 30$) ma sul sito è presente un versione dimostrativa che ci permette di usare il programma in tutte le sue funzionalità con due limitazioni: la foto elaborata presenterà una piccola scritta e si dovrà sopportare una finestra non richiudibile per tutto il tempo dell’editing.

In qualsiasi caso questo programma di grafica costa molto meno della suite Photoshop anche se (almeno al momento) non possiamo ancora metterlo a confronto con un programma di editing professionale come quello distribuito da Adobe: il supporto infatti è un po’ carente (il programma è stato scritto interamente da una sola persona) e ancora c’è parecchio da lavorare….

Pagina di Download

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gen
03

Promuoviamo Linux nella scuole Italiane!

 

di Andri Giardo

Anche io Voglio andare a scuola!

Ho trovato una petizione molto interessante su internet… Inserisco la sua descrizione:

A: Scuole

E’ gratuito, e questo non e’ poco. Per installare in una scuola il software proprietario bisogna pagare la licenza del sistema operativo, la suite di ufficio, e la manutenzione..

(more…)

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dic
10

Come procedono gli sviluppi di To Da Link aka TdL

 

Qualche post fa vi avevo parlato del mio programma in via di sviluppo, ToDaLink, un programma che grazie al bluetooth si interfaccia al cellulare (Nokia per ora) e avvisa per ogni chiamata ricevuta o in caso di batteria bassa. In questi giorni sto scrivendo olte righe di codice sopratutto per la parte grafica, ma procedo velocemente. Per Natale avrete una relase -)

Gli obiettivi da raggiungere per la 0.1 sono:

  • Controllo chiamate
  • Icona nella systray
  • Interfaccia di configurazione
  • Integrazione con Tomboy (in testing)
  • Separazione della gui e del thread di scansione
  • Suoni personalizzati

In pratica il programma gira in background aspettando che il telefono squilli, quando squilla ti avvisa con una notifica e con un suono, inoltre può registrare le chiamate in una nota di Tomboy. La stabilità del bluetooth non è il massimo perchè a volte si avvia e a volte no –Stupido stack Bluex–

Per ora aspettate, tutto codice scritto, nessun fake.

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nov
28

Idee per il tema di Ubuntu 8.04 – Parte II

 

E’ comparso oggi sulla wiki di Ubuntu questo interessante mockup per il nuovo tema di Ubuntu 8.04. L’autore è un certo Jm55 che ha anche spiegato molto dettagliatamente la sua idea.

SatinRibbon

L’autore ha definito questo tema “SatinRibbon”

In termini di originalità direi che ci siamo, i colori rispecchiano perfettamente l’identità di Ubuntu. Occorre però verificare se sia possibile realizzare una cosa del genere con le limitiazioni dei gtk2-engines. All’ombreggiatura ci penserebbe Compiz, ma il design mi sembra troppo pulito persino per le GTK+..

(more…)

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nov
24

KDE 4: Anteprime fluide nel Fileselector

 

Dopo che Aaron Seigo ci aveva presentato alcuni giorni fa il punto della situazione sullo sviluppo di Plasma ora è il buon Rafael Fernandez Lopez che ci mostra i suoi esperimenti sul fileselector di KDE 4.

Rafael è riuscito (in 2 tempi) a creare questo bellissimo effetto “smooth” sulle anteprime del selettore di file di KDE 4. Non sarà una novità rivoluzionaria ma certamente contribuisce a migliorare l’eyecandy globale di questo nuovo desktop environment.

Bravo Rafael :)

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