mag
18

IBM comincia il passaggio dei sorgenti per Lotus Symphony ad Apache

 

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Lotus SymphonyIBM e Apache hanno iniziato la collaborazione che porterà Lotus Symphony a diventare OpenOffice – IBM Edition. In febbraio, la società di Armonk aveva annunciato la donazione dei sorgenti della suite a The Apache Software Foundation (ASF) per combinare le funzionalità dei due prodotti. La prima versione uscirà all’inizio del 2013.

Con tutta probabilità, Lotus Symphony 3.0.1 è stato l’ultimo aggiornamento della suite — da parte di IBM. La società intende continuare a fornire supporto per Symphony finché non avverrà il passaggio definitivo ad Apache OpenOffice. Il destino di Symphony sembrava essere segnato, finché non è stata annunciata questa collaborazione.

Per Apache OpenOffice, la contribuzione di Symphony aiuterà a ridurre il divario con LibreOffice che negli ultimi due anni ha assunto il ruolo indiscusso di successore del progetto di Sun Microsystems e Oracle. Guardando la lista delle novità che saranno introdotte, OpenOffice e LibreOffice saranno più diversi e distanti fra loro.

Via | LWN

IBM comincia il passaggio dei sorgenti per Lotus Symphony ad Apache é stato pubblicato su Ossblog.it alle 11:00 di venerdì 18 maggio 2012.

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nov
09

IBM ha scelto Windows sui mainframe: è la fine dell’idillio con UNIX

 

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IBMIBM ha deciso d’installare una versione di Windows sui nuovi mainframe di zEnterprise: il sistema operativo di Microsoft affiancherà AIX, z/OS e Linux. È una scelta inedita, ritenuta finora impossibile. La disponibilità dei mainframe è prevista entro il 16 dicembre prossimo. IBM vuole mettere UNIX in secondo piano? No, non proprio.

IBM ha semplicemente riconosciuto (e apprezzato) la crescita di Windows, dando a Microsoft una nuova opportunità di sviluppo sui mainframe. La decisione non vuole penalizzare UNIX, quanto esplorare le possibilità di Windows in un ambiente che non gli è molto congegnale. Ad esempio, il supporto a Linux è arrivato lo scorso settembre.

Tanto il recente supporto a Linux, quanto il futuro a Windows offrono ai data center la possibilità d’utilizzare un sistema operativo centralizzato più vicino a quello dei terminali fisici o virtuali. IBM ritiene che l’introduzione di Windows sui mainframe riduca i costi di gestione delle infrastrutture. Come risponderà il mercato?

Via | MarketWatch

IBM ha scelto Windows sui mainframe: è la fine dell’idillio con UNIX é stato pubblicato su Ossblog.it alle 08:00 di mercoledì 09 novembre 2011.

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giu
14

IBM ha reso open source il linguaggio di scripting NetRexx su RexxLA

 

NetRexxNetRexx, un linguaggio di scripting per Java Virtual Machine (JVM) sviluppato a partire dagli anni ‘90 da IBM, è diventato open source. Distribuito sotto licenza ICU, una variante della MIT, è tutelato dal consorzio RexxLA. NetRexx è un derivato di Rexx, un linguaggio concepito negli anni ‘70, ed è stato importante per OS/2 e Amiga.

Il primo rilascio open source di NetRexx è stato disposto in febbraio, tuttavia il processo è terminato soltanto pochi giorni fa. RexxLA tuttora non ha predisposto il repository per il download dei sorgenti sul proprio sito. IBM, che pure fa parte di OpenJDK, definisce NetRexx «un’efficace alternativa a Java» e crede nel progresso.

NetRexx può essere eseguito da qualunque JVM, inclusa la Dalvik VM di Google per Android. René Vincent Jansen, Presidente di RexxLA, è convinto che la mossa di IBM possa consentire un utilizzo più ampio del linguaggio. È impossibile prevedere quale sarà la risposta degli sviluppatori, poiché le alternative a Java ormai si sprecano.

Via | The H Online

IBM ha reso open source il linguaggio di scripting NetRexx su RexxLA é stato pubblicato su Ossblog.it alle 13:00 di domenica 12 giugno 2011.

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ott
23

IBM iSeries Access 6 anche per Ubuntu Maverick

 

Gli utenti di Ubuntu Maverick Meerkat 10.10 che abbiano usato la guida all’installazione di iSeries Access 6 avranno trovato dei problemi con le dipendenze.

La versione 6.1.0-2 rettifica queste dipendenze ed è disponibile allo stesso indirizzo della versione precedente.

Per l’installazione e i dettagli di funzionamento si faccia riferimento alla guida all’installazione di iSeries Access 6.

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ott
13

IBM collabora a OpenJDK: gli sviluppatori polemizzano con Google

 

OpenJDKIBM ha formalizzato il proprio supporto allo sviluppo di OpenJDK e le reazioni del team non si sono fatte attendere. La più curiosa, un fulmine a ciel sereno, è arrivata nella notte: «prendi questo, Google» (da Rémi Forax, sul “pianeta” di OpenJDK). Inutile sottolineare che non si è trattato di un omaggio alla reunion dei Take That. Altri sono intervenuti a mente fredda, parlando delle nuove prospettive.

È quest’ultimo l’approccio che offre spunti più interessanti. Una digressione indicativa è quella di Bob Sutor, che ha descritto bene il concetto di «reverse forking» alla base del progetto. OpenJDK, infatti, non è una diramazione alternativa alla JDK proprietaria di Oracle (ex-Sun Microsystems), bensì un ramo open source che ha il supporto dell’azienda. L’apporto di IBM sarà un ulteriore valore aggiunto.

Resta da capire quale sarà l’epilogo della querelle con Google: il sentimento degli sviluppatori è riassunto nella reazione “scomposta” di Forax. L’auspicio di molti è che Mountain View decida di entrare nel consorzio di supporto alla comunità di OpenJDK attenendosi alle linee-guida, chiudendo al più presto la discussione con Oracle. Nessuno avrebbe da perderci.

Via | Mark Reinhold

IBM collabora a OpenJDK: gli sviluppatori polemizzano con Google é stato pubblicato su ossblog alle 09:00 di mercoledì 13 ottobre 2010.

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giu
29

OpenTM2, IBM libera TranslationManager/2

 

OpenTM2 è il nome che IBM ha scelto per lanciare il suo nuovo progetto open source che nasce da TranslationManager/2.

Si tratta di un sistema per la gestione delle traduzioni che solleva il tradurre dalle operazioni ripetitive e gli consente di concentrarsi meglio sul suo vero lavoro. Ideale per contenere i tempi ed i costi delle traduzioni dei programmi.

Il progetto OpenTM2 vuole anche promuovere standard aperti come TMX e sviluppare nuovi software open source per la sua gestione.

Via | OpenTM2

OpenTM2, IBM libera TranslationManager/2 é stato pubblicato su ossblog alle 15:00 di martedì 29 giugno 2010.

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giu
23

Gaupol, editor per sottotitoli

 

Gaupol è un editor per l’elaborazione dei sottotitoli in formato testuale.

Supporta una gran quantità di formati e mette a disposizione gli strumenti per correggere il testo e sincronizzarlo con il video. L’interfaccia grafica è stata disegnata seguendo le linee guida di gnome (HIG 2.2) ed è presente il supporto per gestire file in modalità batch.

Recentemente l’interfaccia grafica è stata separata dal modulo python, aeidon, che si occupa della manipolazione dei file di testo. Il programma è scritto in python, utilizza le libreria GTK+ ed è rilasciato sotto licenza GPL.

Via | Gaupol

Gaupol, editor per sottotitoli é stato pubblicato su ossblog alle 13:00 di mercoledì 23 giugno 2010.

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giu
21

IBM sta davvero pensando di resuscitare OS/2 Warp?

 

IBM OS/2Secondo alcune indiscrezioni trapelate dall’interno dell’azienda, IBM starebbe seriamente considerando un ritorno di OS/2. Tra conferme e smentite la posizione ufficiale resta quella del 2008 per cui è consigliato l’abbandono di Warp e il passaggio ad altre soluzioni, per esempio Linux su cui IBM investe nel settore server.

OS2 deriva da un progetto sviluppato con Microsoft nel 1980 poi mantenuto in esclusiva da IBM fino al 1996. Rispetto al periodo in cui è stato rilasciato OS/2 Warp 4, le alternative a Windows sono in grande fermento, grazie anche alla notorietà dei contendenti. Da una parte OS X di Apple, che grazie al successo di iPhone ha conquistato un’ampia “fetta” di mercato, dall’altra Chrome OS, che potrebbe decretare una consistente espansione commerciale di Linux. Altre soluzioni come Haiku restano ancorati a livello di progetti di nicchia.

A questo proposito è interessante la tesi di Michael Reed, un giornalista freelance britannico che si occupa di tecnologia e open source, per il quale IBM dovrebbe fare di OS/2 una distribuzione Linux orientata al desktop: questa possibilità è stata scartata a priori dall’azienda, anche perchè un upgrade del progetto di quattordici anni fa sarebbe impensabile. Ammesso che i rumor sul ritorno di Warp siano fondati, Linux resterebbe l’opzione più credibile.

Via | Linux Journal

IBM sta davvero pensando di resuscitare OS/2 Warp? é stato pubblicato su ossblog alle 10:13 di lunedì 21 giugno 2010.

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giu
20

Nuovo iSeries Access 6 per AS/400

 

La mia vecchia guida per l’installazione dell’IBM iSeries Access per Linux seppur sempre valida sente i segni del tempo, il procedimento è lungo e complesso e sono necessari alcuni accorgimenti aggiuntivi.

Con l’occasione di introdurre la versione 6.1 dell’emulatore di terminale IBM sarà presentato un nuovo sistema di installazione estremamente semplificato, messo a punto da un volontario, renderà l’installazione e l’utilizzo immediato, sia per sistemi a 32 bit sia a 64 bit.

I pacchetti sono ospitati in questa casella box.net pronti da scaricare con un click.  Scaricare i pacchetti per la propria versione:

  • Per sistemi a 32 bit:
    iseriesaccess_6.1.0-1_i386.deb
  • Per sistemi a 64 bit:
    iseriesaccess_6.1.0-1_amd64.deb
    libmotif3-32_2.2.3_amd64.deb

I pacchetti sono stati testati su varie versioni di Ubuntu e di Debian Lenny, non richiedono dipendenze aggiornatissime quindi sono installabili facilmente anche su distribuzioni non recentissime.

Note per gli utenti di sistema a 64 bit

IBM non distribuisce l’emulatore a 64 bit quindi il pacchetto a 64 bit conterrà al suo interno la versione a 32 bit pacchettizzata per funzionare anche sui sistemi a 64 bit mediante le librerie a 32 bit.

Per installare la versione a 64 bit è necessario installare prima il pacchetto libmotif3-32 scaricato.

Installazione di iSeries Access 6.1

Installatore pacchetto iseriesaccessScaricato il file deb è possibile installarlo con un semplice doppio click che avvierà gdebi-gtk. Il numero di pacchetti da installare può variare in base alla configurazione della macchina. Confermare cliccando su Installa pacchetto.

Installazione di iseriesaccess

L’installazione procederà normalmente senza nessun intervento ma potrà richiedere qualche minuto in più di una normale installazione per la rigenerazione di tutti i locale.

Avvio di IBM iSeriesAccess

Terminata l’installazione lo si troverà all’interno del menu ApplicazioniInternet.

Impostazione 5250

La finestra principale si presenterà in questo modo, inizialmente senza nessuna connessione. Per crearne una nuova basterà aprire il men Connessione e scegliere la voce Nuovo.

Connessione emulator 5250

Apparirà la finestra di configurazione di una nuova connessione al server, basterà inserire un nome a piacimento da assegnare alla connessione e inserire l’indirizzo del server su Nome host usando il suo DNS o l’indirizzo IP. Se questo campo non viene compilato verrà richiesto ad ogni connessione.

Se si desidera impostare impostazioni personalizzate per la sessione video basterà cliccare sul pulsante Connessione 5250 avanzata….

Connessione emulator 5250 avanzate

Nell’immagine sopra è stato indicato il nome della sessione video, quello che identificherà il singolo terminale.

Per attivare la connessione basterà un doppio click sopra il nome della connessione nella finestra principale.

Credenziali di accesso iSeries Access

Saranno richieste le credenziali di accesso per la verifica della licenza del prodotto Client Access sul server.

Collegamento iSeries Access

Superata la richiesta di autenticazione al sistema sarà presentato  infine il terminale video 5250 del server, autenticarsi con i propri dati d’accesso e utilizzare le funzionalità del server normalmente.

Errore CWB0999 codice di ritorno 9052

CWB0999 - 9052

Se durante la prima autenticazione per la convalida della licenza venisse riportato l’errore CWB0999 – Errore Imprevisto: codice di ritorno 9052 imprevisto 10061 si tratta di un difetto di iSeries Access che prova ad utilizzare l’interfaccia IPv6 invece del normale indirizzo v4. Dovrebbe bastare installare le PTF (SE42451 e SE28646) per correggere il difetto, se ciò non fosse sufficiente è possibile intervenire manualmente.

Eseguire in un terminale:

gksudo gedit /etc/hosts

All’interno si troverà una riga del genere:

::1     localhost ip6-localhost ip6-loopback

Modificarla in questo modo:

# ::1     localhost ip6-localhost ip6-loopback

Quindi salvare il file e riavviare la connessione da iSeries Access. Superato il problema sarà possibile rimettere la voce come stava in precedenza, semplicemente togliendo il # dalla riga che era stata modificata, questa operazione è necessaria soltanto la prima volta che ci si connette ad un server.

L’interfaccia grafica di configurazione non si avvia

Qualora non si avviasse l’interfaccia grafica della configurazione delle sessioni video è possibile avviare il programma da terminale con:

setup5250

E leggere gli eventuali messaggi di errori riportati.

Qualora fosse riportato l’errore Missing charset in String to Fontset conversion si tratta di un problema di locale, è possibile avviare il programma con:

LANG=en setup5250

Questo forzerà il programma ad usare il locale americano semplice.

Altri problemi di comunicazione

Se non si riesce a stabilire una connessione al server verificare che esso sia raggiungibile dall’esterno eseguendo da terminale:

cwbping INDIRIZZO-SERVER

Un risultato ottimale riporterà tutte le righe con prefisso I che indica buon esito. In base alla configurazione della rete o del firewall alcuni servizi potrebbero non essere raggiungibili, assicurarsi che almeno il servizio Telnet sia funzionante.

IBM System i Access for Linux
Versione 6  Release 1  Livello 0
Programma di verifica connessione
(C) Copyright IBM Corporation and Others 1984, 2008.  Tutti i diritti
riservati.
U.S. Government Users Restricted Rights - Use, duplication or disclosure
 restricted by GSA ADP Schedule Contract with IBM Corp.
Materiale su licenza - Proprietà di IBM

Per annullare la richiesta CWBPING, premere CTRL-C o CTRL-PAUSA
I - Verifica connessione al sistema ISERIES.AZIENDA in corso...
I - Connessione riuscita all applicazione server: Client centrale
I - Connessione riuscita all applicazione server: File di rete
E - CWBCO1003 - Errore socket, la funzione connect() ha restituito 10061
E - CWBCO1049 - L applicazione server System i (Stampa di rete) non è
avviata oppure la connessione è stata bloccata da un firewall
E - CWBCO1008 - Impossibile collegarsi all applicazione server Stampa
di rete, restituito 10061

I - Connessione riuscita all applicazione server: Accesso dati
E - CWBCO1003 - Errore socket, la funzione connect() ha restituito 10061
E - CWBCO1049 - L applicazione server System i (Code dati) non è avviata
oppure la connessione è stata bloccata da un firewall
E - CWBCO1008 - Impossibile collegarsi all applicazione server Code dati,
restituito 10061

I - Connessione riuscita all applicazione server: Comando remoto
I - Connessione riuscita all applicazione server: Sicurezza
E - CWBCO1003 - Errore socket, la funzione connect() ha restituito 10061
E - CWBCO1049 - L applicazione server System i (DDM) non è avviata oppure
la connessione è stata bloccata da un firewall
E - CWBCO1008 - Impossibile collegarsi all applicazione server DDM,
restituito 10061

I - Connessione riuscita all applicazione server: Telnet
W - CWBCO1015 - Connessione al sistema ISERIES.AZIENDA verificata, ma con
avvertenze

Nel risultato mostrato sopra alcuni servizi sono inaccessibili a causa di blocchi di rete di origine oppure di destinazione ma il servizio Telnet è accessibile (ultime 3 righe), questo consentirà il funzionamento dell’emulatore video.

Links utili

Casella box.net contenente i pacchetti deb
IBM i Access
IBM i Access for Linux

Archiviato in:Connessioni, Guide, Internet, Links, Linux, Pacchetti, Sistema Tagged: 5250, access, as400, cwb0999, ibm, iseries, telnet

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giu
04

Linaro: ARM, Freescale, Samsung, IBM e Texas Instruments investono nell open source

 

Durante il Computex PC a Taiwan ARM, Freescale, IBM, Samsung, ST-Ericsson e Texas Instruments hanno annunciato di essersi unite per la realizzazione di una nuova azienda dedicata allo sviluppo delle piattaforme open source per la prossima generazione di dispositivi always-connected e always-on.

Il nome di questa nuova organizzazione non-profit è Linaro, un nome che molti di voi riconosceranno come termine dispregiativo utilizzato dai troll per definire gli utenti che utilizzano Linux. Linaro investirà in vari progetti open source e tra i primi beneficiari ci saranno, per esempio, Android, MeeGo, Ubuntu e WebOS.

A partire da novembre ed ogni 6 mesi verranno rilasciati una serie di tool, kernel e software validati per un’ampia gamma di System-on-Chip a partire dal prossimo Cortex-A. Per ottenere questo risultato si cercherà di supportare in tutti i modi possibili gli sviluppatori dei progetti più interessanti.2

Via | Linaro

Linaro: ARM, Freescale, Samsung, IBM e Texas Instruments investono nell open source é stato pubblicato su ossblog alle 13:00 di venerdì 04 giugno 2010.

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mar
31

Caso Sco, il copyright di Unix appartiene a Novell

 

La giuria del caso Sco contro Novell ha deciso che il copyright di Unix non è mai passato a Sco come quest’ultima affermava.

Soddisfazione da parte di Novell è stata espressa dal CEO Ron Hovsepian, mentre Sco si dice delusa per l’esito. Purtroppo questa tragicommedia non è ancora finita e Sco è ancora in causa con IBM per il presunto passaggio di tecnologia a Linux durante il lavoro al progetto Monterey.

Le azioni della compagnia alla luce del verdetto sono crollate di 8 punti anche se viene da chiedersi come sia possibile che un’azienda di questo tipo sia arrivata al 2010 quando tutti sapevano fin dall’inizio come sarebbe finita.

Via | GrokLaw

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gen
20

Gli Australian Open 2010 sono su Android grazie a IBM Scout

 

L’augmented reality è sempre più vicina: in questi giorni si stanno tenendo gli Australian Open 2010 e – com’era già successo in occasione del torneo di Wimbledon – IBM ha colto l’occasione per rendere disponibile la sua applicazione per Android.

Ignoro quale sia il motivo (anche se l’azienda si giustifica con gli 8,6 milioni di visitatori unici che vanta il sito della manifestazione), ma sembra che gli internazionali di tennis siano particolarmente appetibili allo scopo. Qualcosa di simile esiste anche per iPhone — si tratta di un’applicazione che non è sviluppata da IBM, ma gestita dagli organizzatori.

IBM Scout è così presente sui campi sintetici australiani per offrire informazioni dettagliate e in tempo reale su match e giocatori: nel video esplicativo è mostrato uno smartphone di HTC, ma l’applicazione può “girare” su tutti i device equipaggiati con Android 2.0 e superiore. Altre immagini sono disponibili nel canale ufficiale su YouTube per l’applicazione.

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gen
19

Canonical: dopo Google è la volta di IBM

 

Canonical Ltd. Prima di Natale, parlando dell’avvicendamento ai vertici dell’azienda, si era accennato al fatto che Mark Shuttleworth non avrebbe certo abbandonato Canonical, ma si sarebbe occupato di altro — e nello specifico dei rapporti coi partner. Che ve lo foste domandati anche voi oppure no, da qualche ora è evidente di cosa stesse parlando.

È infatti apparso un comunicato ufficiale in cui Canonical – affidandosi alle parole di Steve George – annuncia la disponibilità di IBM Client for Smart Works (ICWS) con il supporto di Ubuntu: si tratta essenzialmente di una versione di Ubuntu Netbook Remix, che dalla prossima release sarà rinominata come Ubuntu Netbook Edition, concepita per l’uso professionale.

Questa particolare versione di Ubuntu contiene la suite per la produttività di IBM (ovvero Lotus Symphony) e può essere interfacciata coi servizi di cloud computing a pagamento offerti da LotusLive: l’immagine in sé – che purtroppo si riferisce ancora alla release di Hardy Heron – è scaricabile e utilizzabile gratuitamente, benché sia disponibile un servizio di supporto a pagamento — che poi costituirebbe la vera novità.

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dic
19

Linux, il meglio degli ultimi 10 anni secondo IBM developerWorks

 

In occasione del decimo anniversario del sito IBM developerWorks è stato pubblicato un articolo che racchiude il meglio degli ultimi 10 anni di Linux.

Non una singola innovazione, ma i traguardi raggiunti. Ecco la lista che non mancherà di suscitare qualche commento:

  1. Linux Professional Institute certification. Questo è stato un segno importante perché dimostrava che le aziende cercavano un sistema per valutare le conoscenze su Linux.
  2. Samba. Uno dei più importati cavalli di battaglia, ma anche di Troia, per la penetrazione di Linux all’interno delle aziende dove la presenza di windows è sempre alta
  3. Linux su S/390. Combinare la potenza delle macchine ibm con quella di Linux
  1. SELinux. Uno strumento importantissimo quando la sicurezza basata su DAC non è sufficiente
  2. LiveCD. La possibilità di mostrare linux senza installare nulla sulla macchina è stato un grande passo in avanti per consentire a più persone di provare questo sistema operativo. Utilissimo anche nelle situazioni di ripristino del sistema
  3. Cluster Linux. La possibilità di costruire dei super computer con l’hardware comune è stato molto importante.
  4. Supercomputer con Linux.
  5. Linux sulla playstation
  6. Virtualizzazione. La chiave dell’architettura cloud ed un sistema pratico per testare sistemi all’interno di un sandbox
  7. One Laptop Per Child. Come linux può vincere anche sul desktop.

Via | IBM

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ott
21

IBM e Canonical lanciano Ubuntu Desktop per le aziende

 

IBM e Canonical hanno annunciato un prodotto congiunto (disponibile dal 2010) dal nome Ibm Client for Smart Work on Ubuntu, realizzato sulla struttura di Ubuntu 9.10. Per le applicazioni di natura office, il package impiegherà la piattaforma Open Collaboration Client Solution (OCCS) di IBM, che comprende Lotus Symphony (la risposta IBM a Microsoft Office) e Lotus Notes per e-mail e groupware.

Sarà possibile impiegare il nuovo client IBM basato su Ubuntu sia come un desktop tradizionale, che come un desktop virtualizzato. In questo secondo caso, i desktop saranno erogati da server/blade equipaggiati con la piattaforma di virtualizzazione VERDE di Virtual Bridges.

VERDE è una piattaforma VDI (Virtual Desktop Infrastructure) che supporta fino a un milione di utenti per cluster di 10mila macchine, ed è altamente scalabile consentendone l’uso anche su una singola macchina server.

La soluzione su cui IBM sta fortemente impiegando risorse, è proprio quella virtualizzata.  Bob Sutor, VP IBM per Linux e Open Source, ha recentemente dichiarato: “Anzichè posizionare il client IBM come una semplice soluzione sostitutiva degli attuali desktop, IBM sta cercando di creare una struttura più focalizzata sull’usabilità, l’apertura e la sicurezza attraverso un percorso che transiti per il cloud computing, nei settori di mercato previsti. Linux, come base del desktop, è una scelta pragmatica“.

Questa soluzione non è indirizzata al mercato consumer, ma a quello business. In particolare, IBM si rivolge alle aziende che necessitano di un’economica alternativa a Windows per tutti i compiti di produttività, email, browser e collaboration.

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