set
08

Linux nel futuro senza Ethernet, CD-ROM, multi-monitor e multi-utente

 

Mascotte di Linux 3.5Una proposta piuttosto sconcertante è arrivata sulla mailing list degli sviluppatori del kernel: rimuovere da Linux una serie di driver e funzionalità per garantire un futuro che assecondi le esigenze degli utenti. Non è l’ennesima conseguenza delle polemiche sul fallimento del desktop, sebbene Angela Bernard – l’autrice del messaggio – citi nelle giustificazioni proprio il passaggio delle masse ai dispositivi mobili. L’eresia ha giusto strappato qualche sorriso, ma le idee di questa sconosciuta non sono totalmente fuori luogo.

Tralasciando la rimozione del supporto a Ethernet, per il quale la Bernard riprende una dichiarazione di Broadcom dello scorso anno, gli altri suggerimenti hanno un fondamento: escludere dal kernel i supporti ottici, gli schermi aggiuntivi e le caratteristiche multi-utente è assurdo, ma è innegabile che Linux possa funzionare benissimo senza di esse. La maggioranza delle installazioni è sulla stessa falsariga. Probabilmente, qualcuno dovrebbe spiegare alla Bernard che un kernel modulare non obbliga a utilizzare tutte le feature.

Nel mese di agosto sono emerse altre proposte più o meno ridicole, dalla rimozione dell’architettura x86 a 32-bit alla tastiera. La lista di proposte della Bernard sembra scritta da un’utente entusiasta alle prime esperienze con Linux, ma costei esiste davvero o è lo pseudonimo d’un “bontempone”? L’e-mail utilizzata per scrivere sulla mailing list non aiuta granché e il messaggio incriminato è il primo e l’ultimo, inviato da chi senza dubbio non è un contributore del kernel. Se l’intenzione era di creare scompiglio, ha fallito.

Via | LKML

Linux nel futuro senza Ethernet, CD-ROM, multi-monitor e multi-utente é stato pubblicato su Ossblog.it alle 09:00 di sabato 08 settembre 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

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ago
26

Vanila JS è il framework per JavaScript più popolare di tutta la rete

 

Logo di Vanilla JSVanilla JS è, in assoluto, il framework più popolare sulla rete per l’integrazione di JavaScript: la diffusione supera quella della somma di Google Web Toolkit, jQuery, MooTools, Prototype JS e YUI. Dispone di innumerevoli plugin e non richiede un download, essendo già disponibile su tutti i browser più recenti. Le prestazioni annichiliscono le altre implementazioni del linguaggio e non ha bisogno di una licenza di rilascio… perché, semplicemente, non esiste. Vanilla JS è un’intuizione – o, meglio, una polemica – di Eric Wastl.

La posizione di Wastl è semplice: JavaScript non ha bisogno di librerie aggiuntive, perché il linguaggio prevede già tutte le funzioni proposte dai vari framework. Basta saperlo utilizzare. In particolare, Wastl paragona la sintassi di JavaScript a quella semplificata di jQuery per dimostrare che basta qualche carattere in più per ottenere lo stesso effetto senza ricorrere a degli espedienti. Gli engine proposti dai browser – nell’esempio di Wastl, quelli di Mozilla – sono sufficienti a soddisfare ogni esigenza dei web designer.

In un certo senso, la polemica di Wastl riprende quella sugli editor: jQuery – utilizzando il medesimo paragone mostrato con Vanilla JS – semplifica la sintassi di operazioni già ottenibili con JavaScript, esattamente come i WYSIWYG permettono d’ottenere lo stesso risultato della scrittura manuale delle marcature. Se un web designer conosce davvero il linguaggio che utilizza, non ha bisogno di ricorrere a espedienti o modelli precompilati. La tesi di Wastl è difficilmente contestabile anche dal punto di vista delle prestazioni.

Via | I Programmer

Vanila JS è il framework per JavaScript più popolare di tutta la rete é stato pubblicato su Ossblog.it alle 09:00 di domenica 26 agosto 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

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apr
02

Ubuntu for Eyewear è un pesce d’aprile che potrebbe diventare realtà

 

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Canonical – High Power BatteryIeri è stato il primo d’aprile, la giornata dei “pesci”: Canonical non ha resistito alla tentazione di proporre il proprio, così è nato Ubuntu for Eyewear. La distribuzione dedicata agli occhiali da sole. Un modo simpatico di festeggiare l’arrivo della primavera, ironizzando sull’ubiquità del sistema operativo di Mark Shuttleworth.

Il rilascio di Ubuntu for Eyewear ha, chiaramente, un tono umoristico: Canonical ha riportato la fotografia dei popolari Ray-Ban Wayfarer collegati a un’improbabile batteria elettrica. Tuttavia, lo scherzo potrebbe tradursi in realtà perché Google è davvero in procinto di realizzare degli occhiali per la realtà aumentata di Android.

Gli Heads-Up Display (HUD) di Mountain View sono attesi entro la fine dell’anno: apparentemente creati sulla montatura di Oakley, gli occhiali con Android non sono un pesce d’aprile come quelli di Canonical. Concepiti per Google Goggles, è difficile che gli HUD possano installare Ubuntu for Android. È difficile, ma non impossibile.

Via | Ubuntu

Ubuntu for Eyewear è un pesce d’aprile che potrebbe diventare realtà é stato pubblicato su Ossblog.it alle 15:00 di lunedì 02 aprile 2012.

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feb
10

Old Toad, la birra (sì, la birra) creata per la comunità di openSUSE

 

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Old Toad – openSUSE BräuOld Toad prende in parola il detto «free as in free beer». Perché, infatti, è proprio una birra — commissionata dagli sviluppatori bavaresi di SUSE e openSUSE. Molti di loro sono originari della Fränkische Schweiz: una regione della Oberfranken, nota per l’enorme quantità di birrifici a gestione familiare. Ahimè, non è open source.

Prodotta da Klosterbrauerei Weißenohe, un’azienda di famiglia nei pressi di Nuremberg, Old Toad ha esordito alla seconda conferenza internazionale di openSUSE. Il prodotto ha all’incirca un anno: le bottiglie da 0,33L sono state vendute a 1€ durante il FOSDEM 2012 di Bruxelles… per la gioia di quanti non apprezzavano le birre belga.

Rispetto ad altre bevande del genere – ad esempio, la Ubuntu Cola – Old Toad è l’unica a essere prodotta direttamente dalla società che promuove. La distribuzione della birra è limitata agli eventi del settore ai quali è presente uno stand di openSUSE: non è acquistabile con altre modalità. Il prossimo “giro” sarà al LinuxTag 2012.

Via | Phoronix

Old Toad, la birra (sì, la birra) creata per la comunità di openSUSE é stato pubblicato su Ossblog.it alle 08:00 di venerdì 10 febbraio 2012.

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nov
20

Windows è un virus, lo dice ClamWin

 

Windows è un virus. Quante volte avrete sentito la famosa battuta sulle differenze fra il sistema operativo di Microsoft ed i virus?

Probabilmente sarà quello che hanno pensato per un attimo gli sfortunati utenti di ClamWin, ClamAV per Windows, che dopo l’ultimo aggiornamento si sono visti spostare in quarantena tantissimi file, fino a 25.000, anche di sistema. In pratica ClamWin stava considerando Windows un vero e proprio virus ;)

Gli sviluppatori di ClamWin hanno rilasciato uno script batch per ripristinare tutti i file nelle loro posizioni originali, ma si tratta di un aiuto solo per i casi meno gravi.

Via | HOnline

Windows è un virus, lo dice ClamWin é stato pubblicato su ossblog alle 10:00 di sabato 20 novembre 2010.

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set
07

Relational Database Vs NoSQL Fanboy

 

Questo video è una simpatica presa in giro della diatriba dei giorni nostri fra i sostenitori del movimento NoSQL e chi parteggia per i più classici database relazionali.

Il filmato è in inglese ed alcune frasi sono un po’ scurrili. Forse un po’ di parte, ma comunque divertente quanto la celebre foto “DBAs running with scissors” presa dalla presentazione “Perspectives on NoSQL” che trovate dopo il salto.

Foto | gavinmroy
Via | HighScalability

Relational Database Vs NoSQL Fanboy é stato pubblicato su ossblog alle 15:00 di martedì 07 settembre 2010.

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lug
20

WhatTheCommit, suggerimenti divertenti per i vostri commit

 

Di solito gli utilizzatori dei repository si dividono in due gruppi. Quelli che scrivono dei messaggi di commit sensati e quelli che li ritengono un’inutile distrazione.

WhatTheCommit è un sito che genera dei messaggi divertenti che rispecchiano commit che prima o poi incontrano tutti quanti. Se fate parte del primo gruppo di programmatori si tratta di umorismo, se fate parte del secondo allora potete usarli come suggerimenti. Sperando che in quel codice non ci metta mai mano nessuno oltre a voi ;)

Prima di lasciarvi con alcuni esempi, quali sono i messaggi di commit più assurdi avete incontrato?

  • I don’t get paid enough for this shit
  • Friday 5pm
  • Last time I said it works? I was kidding. Try this.
  • LOTS of changes. period
  • So my boss wanted this button …
  • A fix I believe, not like I tested or anything
  • oops!
  • A long time ago, in a galaxy far far away…
  • I can’t believe it took so long to fix this.
  • Gross hack because Nick doesn’t know how to code
  • I CAN HAZ COMMENTZ
  • I don’t know what these changes are supposed to accomplish but somebody told me to make them.
  • .
  • i dunno, maybe this works
  • This is why git rebase is a horrible horrible thing.
  • REALLY FUCKING FIXED
  • Added missing file in previous commit
  • Obligatory placeholder commit message

Via | WhatTheCommit

WhatTheCommit, suggerimenti divertenti per i vostri commit é stato pubblicato su ossblog alle 15:30 di martedì 20 luglio 2010.

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lug
18

Sbagliare con BASH su Ubuntu/Lucid

 

sudo apt-get install sl

Capita di sbagliare la digitazione di un comando per la shell. Dopo apt-get moo, un altro “scherzo” potrebbe invadere lo schermo. Installando il pacchetto sl dall’universo di Ubuntu un treno percorrerà il terminale quando s’invertirà il comando ls. Esistono diverse animazioni: quella dello screenshot si ottiene con sl -laF. Inutile, ma divertente.

Via | Tech Drive-In

Sbagliare con BASH su Ubuntu/Lucid é stato pubblicato su ossblog alle 12:00 di domenica 18 luglio 2010.

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mag
29

Opera, più veloce di una patata… come Chrome!

 

Qualche giorno fa Google ha pubblicato un simpatico video per dimostrare visivamente l’incremento prestazionale della nuova versione di Chrome.

Opera ha colto l’occasione per rispondere per le rime a Google. Il video che vedete è una parodia che sbeffeggia il tipo di test presentati nel precedente Google Chrome Speed Tests che potete trovare anche dopo il salto.

Via | Linuxers

Opera, più veloce di una patata… come Chrome! é stato pubblicato su ossblog alle 12:00 di sabato 29 maggio 2010.

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mag
21

I Use CouchDB

 

Il video che potete vedere spiega in chiave RAP i vantaggi dell’uso di CouchDB ed è stato prodotto da CouchIO, una società nata per offrire supporto a questo db server NoSQL.

CouchIO vuole diventare la prossima Oracle e questo è un modo originale per farsi conoscere dal grande pubblico. Dopo il salto il testo della canzone.

yo, Chris
whatup, Claire?

I got a database problem that I gots to share
I hate MySQL it’s giving me tears
This ALTER-TABLE statement is gonna take years

Not need to trip on a funky query
Use Map Reduce and JavaScript with CouchDB
It’s schemaless and replicates using JSON
Non-relational databases turn me on!

From now on I’ll use CouchDB
Updates
All my sisters use CouchDB
Creates
In the morning I use CouchDB
Replicates
After dinner I use CouchDB
Devastates

My boss keeps shooting down my brilliant plans
He thinks Oracle is still in demand
I wanna show him something to change his mind
only thing that fucker cares about is saving time

Just log into the the Terminal
Get your Couch running
Open up Futon
Your CouchApps will be stunning
It Worked!

All my Twitters stored in CouchDB
Updates
All my Facebooks stored in CouchDB
Creates
DNA stored in CouchDB
Replicates
After dinner I use CouchDB
Devastates

Via | HOnline

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feb
26

Like Python, un linguaggio gergale

 

Cosa può capitare se una sera dopo aver bevuto vi trovaste con il vostro collega a rivedere del codice? Niente che il vostro datore di lavoro possa apprezzare ;)

Jonathan Howard nel corso di questo mese si era messo a leggere il codice scritto in python condendolo con molti “like”, “uhm” e “whatever”. La fase di review terminò subito, ma proprio quella sera nacque un nuovo linguaggio: Like, Python.

Il nuovo interprete è in grado di leggere il normale codice python, ma sa anche interpretare il significato di nuove parole chiave come le seguenti:

  • Valleygirl: omg, so, like, totally, right, toootally
  • Frat guy: friggin, fuckin, dude, man, bro, broheim, broseph
  • Internet: lol, rofl, teh, ohai, plz
  • Snoop: yo, homey, homeboy, sup, dog, shit, girl, ma, biatch, ho, shiiit
  • Local: wicked, hella, anyways
  • Misc: just, hey, yeah, ok, um, uh, ah, actually, something

Non mi prendo nessuna responsabilità se al prossimo errore vi vedete rispondere dall’interprete qualcosa del tipo:
OMG ImportFrigginError: Hey bro! Actually cannot import name method.. lol!

Via | StaringIsPolite

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nov
09

La bizzarra cattedrale, versione italiana di The Bizarre Cathedral

 

The Bizarre Cathedral è un fumetto che gioca con i luoghi comuni e miti che circolano nel mondo del software libero.

La striscia deve il suo nome al famoso scritto la “cattedrale ed il bazaar” di Eric S Raymod come potete anche notare dall’assonanza. Documento diventato poi libro e che analizzava in maniera dettagliata le differenze fra il modello di sviluppo closed source (cattedrale) e quello open source (bazaar).

La traduzione italiana è indietro rispetto all’originale ed è curata dal GL-Como (Gruppo Linux Como).

Via | GL-Como

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giu
19

Flame

 

Non pare anche a voi che ultimamente i linuxiani stiano “rosicando“? :mrgreen:

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mag
29

Canonical sempre più “mobile”: ecco Ubuntu Travel

 

Paesaggio Che Canonical puntasse al mercato mobile ci sembrava evidente dai rilasci di Ubuntu MID Edition e Ubuntu Netbook Remix.

Che l’interesse a fornire servizi all’utenza mobile sia in crescita, poi, lo si capisce dalle recenti strategie su Android e Moblin delineatesi all’Ubuntu Developer Summit.

Ubuntu Travel, però, non lo immaginavamo davvero nemmeno noi.

Approfittiamo di questo articolo umoristico per un saluto affettuoso agli amici di Travelblog.it, il nostro blog dedicato a viaggi e viaggiatori.

Vi segnaliamo che Ossblog è anche su Twitter. Seguiteci!

Foto | Flickr

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mag
23

Comparativa installazione software su Linux e Windows

 

Linux è solo per smanettoni. Installare software sotto linux è difficile ed impossibile per i non esperti.

Quante volte avete sentito dire queste frasi? Su psychocats hanno realizzato una semplice comparativa, condita con molto sarcasmo, fra l’installazione di Hearts sotto windows e sotto linux.

Il risultato è stato documentato con uno screenshot per ogni fase. In fondo sotto windows bisogna solo cercare il software, scaricarlo, premere avanti-avanti-avanti e poi si può usare…

Via | PsychoCats

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