set
29

HP ha rilasciato Open webOS 1.0 per il desktop e i dispositivi mobili

 

Open webOS 1.0 ha superato la versione beta proposta all’inizio del mese, diventando finalmente stabile: Steve Winston di Hewlett-Packard (HP) ha annunciato il completamento della tabella di marcia con un video davvero sottotono, rispetto alle potenzialità del sistema operativo. Per quanto possa sembrare paradossale, Open webOS 1.0 è orientato soprattutto al desktop — dal quale generare le immagini per i dispositivi mobili, in un secondo momento. L’impressione è che HP voglia riassumere Chrome OS e Android in un unico prodotto.

Le funzionalità previste attualmente da Open webOS 1.0 sono le stesse annunciate nel corso dello sviluppo, soprattutto riguardo al supporto di Enyo 2.0 per la realizzazione d’applicazioni in HTML, CSS e JavaScript. Il numero di versione indica giusto che il sistema è pronto per essere portato su nuovi dispositivi: tutti, tranne il TouchPad prodotto dalla stessa HP per il quale è disponibile una Community Edition di webOS. Le premesse parrebbero accattivanti, ma – nonostante la fondazione di GRAM – non determinano una produzione.

Più interessante è il futuro di Open webOS, nel quale sono citati Qt5, WebKit2, BlueZ per il supporto al Bluetooth e ConnMann di Intel a gestire la connettività. Al pari di Android, Chrome OS, Firefox OS, Tizen, ecc. HP non rilascia delle immagini d’installazione: quanti fossero interessati a provarlo devono compilarne i sorgenti per il desktop e/o generare le build per i dispositivi mobili in una macchina virtuale su OpenEmbedded. L’assenza di produttori coinvolti nell’operazione limita sensibilmente la diffusione del sistema.

Via | HP

HP ha rilasciato Open webOS 1.0 per il desktop e i dispositivi mobili é stato pubblicato su Ossblog.it alle 11:00 di sabato 29 settembre 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.


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set
01

Open webOS 1.0 è (quasi) pronto e propone un’anteprima per il desktop

 

Logo di Open webOSIl rilascio di Open webOS 1.0 è più vicino, grazie alla prima disponibilità completa in fase sperimentale: il sistema operativo è l’unione di 54 singoli componenti rilasciati sotto licenza ALv2. La beta non è installabile sul TouchPad di Hewlett-Packard (HP), però può essere compilata con Linux a 32-bit – gli sviluppatori suggeriscono Ubuntu 11.04 o 12.04 – ed emulata su QEMU. Open webOS 1.0 ha un porting per ARM, ma non supporta le architetture a 64-bit. La novità principale è l’approdo sul desktop oltre ai dispositivi mobili.

Open webOS 1.0 sul desktop è molto più simile alla versione per smartphone e tablet, a differenza di Android e Chrome OS che non condividono affatto l’interfaccia grafica: il concetto, però, è il medesimo e il sistema operativo di HP propone delle soluzioni di sviluppo intriganti. Enyo 2.0 è il framework in JavaScript alla base delle applicazioni di Open webOS e la presenza di Node.js avvicina ulteriormente i web developer. Da questo punto di vista, i futuri programmi avranno molto in comune con quelli per Firefox OS di Mozilla.

La compilazione del sistema richiede dalle 8 alle 20 ore sui server più recenti — tanto la versione mobile, quanto la versione desktop propongono delle immagini a 32-bt da avviare con QEMU su x86 o ARM. Col rilascio della beta di Open webOS 1.0, sembra che HP sia in grado di rispettare la programmazione annunciata. Tuttavia, è opportuno domandarsi che diffusione avrà: GRAM, la sussidiaria di HP, non produrrà dispositivi compatibili e l’obbligo d’installare Open webOS da sé riduce le possibilità di “crescita” per la piattaforma.

Via | HP

Open webOS 1.0 è (quasi) pronto e propone un’anteprima per il desktop é stato pubblicato su Ossblog.it alle 13:00 di sabato 01 settembre 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

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ago
19

HP ha assunto Alberto Torres, ex di MeeGo, ma non per lavorare a GRAM

 

Logo di GRAMAlberto Torres, ex responsabile dello sviluppo di MeeGo in Nokia, è stato assunto da Hewlett-Packard (HP) a guida della nuova Mobility Global Business Unit (GBU). La notizia sarebbe potuta essere importante per l’open source, considerando il prossimo rilascio di Open webOS 1.0 e la creazione di GRAM: una nuova sussidiaria di HP dedicata ai servizi del sistema operativo. Se possibile, invece, la società ha confuso ulteriormente la propria strategia nel settore mobile perché Torres non è stato assunto per GRAM, né per Open webOS.

Tanto il ruolo di GRAM, quanto quello di Torres restano incerti. La sussidiaria, che non produrrà hardware, dovrebbe limitarsi a gestire i servizi commerciali di Enyo — il framework per la realizzazione di applicazioni in HTML, CSS e JavaScript compatibili con qualunque browser e dispositivo. Mobility GBU, guidata da Torres, non produrrà software e dovrebbe concentrarsi sui tablet con Windows 8/RT. Una schizofrenia aggravata dal fatto che Open webOS 1.0 non supporterà il TouchPad per il quale è disponibile una Community Edition.

HP poteva investire sia nella produzione di device, sia nello sviluppo di un sistema operativo open source. Anziché puntare sul rilancio di Open webOS, HP sembra piuttosto intenzionata a scommettere su Windows 8/RT che non convince neppure i più entusiasti dei prodotti di Microsoft. Senza una gamma di dispositivi Open webOS rischia di diventare un divertissement per “smanettoni” com’è stato con MeeGo e probabilmente sarà con Tizen. Sarebbe preferibile donarlo a The Apache Software Foundation (ASF) della quale adotta la licenza.

Via | The Verge

HP ha assunto Alberto Torres, ex di MeeGo, ma non per lavorare a GRAM é stato pubblicato su Ossblog.it alle 09:00 di domenica 19 agosto 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.


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ago
16

HP ripropone il business di Palm con GRAM: una società per Open webOS

 

Logo di Open webOSGRAM è una nuova società presentata da Martin Risau, responsabile della Global Business Unit (GBU) di Hewlett-Packard (HP): una specie di “rifondazione” per Palm, acquisita e smantellata dalla nuova amministrazione nel giro di qualche mese. L’enorme differenza è nell’hardware, perché GRAM non s’occuperà di realizzare nuovi dispositivi. HP ha chiuso il Personal Systems Group (PSG) per fonderlo con l’Imaging and Printing Group (IPG) e risparmiare sui costi di produzione e ripropone una personalità giuridica per il settore mobile.

La «finanza creativa» di HP è un aspetto, la governance di Open webOS un altro e la possibilità che il sistema operativo ottenga un qualche supporto da parte dei produttori un altro ancora. Personalmente, fatico a trovare un significato alla fondazione di GRAM: non sono un esperto di economia e questa decisione offre di sicuro dei vantaggi. Quanto all’open source, però, è difficile ipotizzare il ruolo che acquisirà GRAM — che non produrrà dell’hardware, ma fornirà un supporto commerciale a Enyo e ad altri prodotti di Open webOS.

La scelta di HP sembra essere di conforto agli utenti di webOS formalmente abbandonati col fallimento di Palm e del TouchPad: il tablet che non sarà supportato da Open webOS 1.0 o successivo. Tuttavia, l’ennesima riorganizzazione della società potrebbe alludere a un espediente per tutelarsi dal fallimento. Se la sussidiaria non dovesse raggiungere gli obiettivi, il capitale e l’immagine di HP non dovrebbero risentirne. Basandoci sugli scarsi dettagli emersi possiamo soltanto fare delle speculazioni perché GRAM è giusto un nome.

Via | webOS Nation

HP ripropone il business di Palm con GRAM: una società per Open webOS é stato pubblicato su Ossblog.it alle 11:00 di giovedì 16 agosto 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.


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ago
01

HP ha pubblicato i sorgenti di Luna: il system manager per Open webOS

 

Open webOSLuna-SysMgr, il system manager di webOS 2.0 e del futuro Open webOS 1.0, è stato rilasciato da qualche ora sotto licenza ALv2. Dopo Enyo 2.0, è l’ennesimo componente del sistema operativo a essere “liberato” da Hewlett-Packard (HP). Il rilascio anticipa la disponibilità della beta – che dovrebbe arrivare nel mese di settembre – e completa quello di aprile: quando è stato pubblicato Luna-Service2, un sistema di Inter-Process Communication (IPC) per il bus di webOS. Finora, perciò, la tabella di marcia è stata rispettata al 100%.

Eppure, la notizia tutt’altro che positiva è arrivata a margine dell’annuncio di Luna-SysMgr. Open webOS 1.0 non supporterà né gli smartphone di Palm, né il TouchPad di HP: se a quest’ultimo è dedicata la Community Edition del sistema operativo, i primi sono completamente tagliati fuori da ulteriori aggiornamenti. Pre, Pixi, ecc. non possono installare la versione open source di webOS perché incompatibili con alcune feature di Linux 3.3+ per i System-on-a-Chip (SoC) che richiedono l’integrazione di driver o firmware proprietari.

È un problema molto relativo per gli Italiani, poiché questi dispositivi non sono mai stati distribuiti ufficialmente nel nostro Paese. Quanti avessero acquistato un TouchPad all’estero al momento del ritiro dal mercato, per usufruire degli sconti, possono comunque sperare nel mantenimento della Community Edition per ricevere degli aggiornamenti. Resta il fatto che HP ha escluso da Open webOS il proprio stesso business: quanta credibilità avrebbe a lungo termine un nuovo device, se venisse prodotto? Piuttosto scarsa, scommetto.

Via |HP

HP ha pubblicato i sorgenti di Luna: il system manager per Open webOS é stato pubblicato su Ossblog.it alle 11:00 di mercoledì 01 agosto 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.


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lug
20

Enyo 2.0 è completo e funzionerà con dispositivi diversi dal TouchPad

 

Logo di Enyo 2.0Enyo è il framework in JavaScript che Hewlett-Packard (HP) ha realizzato espressamente per creare le applicazioni di webOS orientate al TouchPad, l’ultimo dispositivo a installare il sistema operativo Linux-based di Palm. Proposto in versione beta, Enyo 2.0 è stato il primo componente di Open webOS a essere rilasciato sotto licenza Apache 2.0 — in previsione della futura “liberazione” dell’intera piattaforma. Oggi, il framework è considerato stabile e può funzionare su qualunque device. È lo strumento più interessante di webOS.

Dalla prima disponibilità del framework, risalente al gennaio scorso, Enyo 2.0 ha acquisito più di 50 estensioni – tra librerie e plugin – disponibili in una galleria. Il nuovo rilascio aggiunge una serie di widget a Onyx, l’interfaccia-utente concepita per realizzare i componenti del layout di Open webOS: Enyo 2.0 Sampler permette di verificare il funzionamento dei singoli elementi e di effettuare delle prove coi componenti essenziali del framework. Oltre a servire per generare delle applicazioni, è un “assaggio” di Open webOS.

Ancora più importante è la modifica della policy per la contribuzione al codice di Enyo. HP ha adottato una politica ispirata a quella del kernel di Linux, per accettare richieste di pull dagli sviluppatori indipendenti che avessero generato dei sorgenti compatibili con la licenza Apache 2.0. La separazione del framework dal progetto di Open webOS – del quale, comunque, costituisce l’elemento portante – è stata un’ottima intuizione: qualora il sistema operativo fallisse il proprio obiettivo, Enyo potrebbe continuare a esistere.

Via | HP

Enyo 2.0 è completo e funzionerà con dispositivi diversi dal TouchPad é stato pubblicato su Ossblog.it alle 13:00 di venerdì 20 luglio 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.


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giu
28

Novità da HP: rilasciato webOS Community Edition, è aperto Open webOS

 

Open webOSHewlett-Packard (HP) ha rilasciato una Community Edition di webOS – il sistema operativo Linux-based acquisito con Palm – che prelude alla disponibilità di Open webOS 1.0, del quale condivide la licenza Apache 2.0, prevista per l’autunno prossimo. WOCE propone soltanto i file necessari alla compilazione di Luna SysMgr per webOS 3.0.5 sul TouchPad: poco o nulla, per la maggioranza degli utenti. L’intenzione di HP è offrire ai possessori del TouchPad uno scorcio di quanto è in lavorazione per il rilascio definitivo di Open WebOS.

Sono altre le novità più interessanti per tutti. Nello specifico, si tratta di due portali dedicati agli sviluppatori che faciliteranno la compilazione e il porting di webOS sui vari dispositivi. Il primo esisteva già: webOS Internals è stato realizzato da Palm per aiutare la comunità degli utenti del sistema operativo. Ironia della sorte, l’unica pagina in italiano predice un futuro apocalittico, nel quale webOS non è più mantenuto e spiega come sopravvivere col Pre. HP vuole rinnovare il wiki per adattarlo alle nuove esigenze.

Il secondo portale, webOS Ports, dipende direttamente da webOS Internals – del quale costituisce una nuova divisione – e conterrà le istruzioni per estendere Open webOS ai nuovi dispositivi. Al momento, però, il wiki propone giusto una guida alla compilazione di WOCE con Debian/Ubuntu per il TouchPad. Insomma, HP è tuttora in una fase di transizione e il codice materialmente pubblicato ieri offre poche novità. La nota positiva è nella dimostrazione d’impegno dagli aggiornamenti: per il resto, pesa la previsione dell’Apocalisse.

Via | HP

Novità da HP: rilasciato webOS Community Edition, è aperto Open webOS é stato pubblicato su Ossblog.it alle 12:00 di giovedì 28 giugno 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.


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mag
27

Enyo, il framework di sviluppo su Open webOS, è acquisito da Google

 

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EnyoEnyo, il framework di sviluppo per applicazioni in HTML5 con webOS, è più o meno diventato parte di Google. La società di Mountain View non ha acquistato dei brevetti o delle licenze: ha assunto la maggioranza dei programmatori del team di Enyo usciti da Hewlett-Packard (HP). Quest’ultima è prossima al taglio di 27.000 dipendenti.

Le prime indiscrezioni parlavano del trasferimento dell’intero gruppo di lavoro, ma HP è intervenuta con una smentita. Enyo continuerà a essere rilasciato sotto Apache License 2.0 e mantenuto dalla società nonostante Matt McNulty – il responsabile del progetto – e molti dei suoi colleghi abbiano già accettato la proposta di Google.

L’esperienza degli ingegneri di HP confluirà, molto probabilmente, su Android. È una grave perdita per la società che, però, non intende modificare i piani di rilascio previsti per Open webOS. Molti dubitano che questo sia mai distribuito, soprattutto con le ultime defezioni. HP ha persino cercato di rivendere il comparto di Palm.

Via | The Verge

Enyo, il framework di sviluppo su Open webOS, è acquisito da Google é stato pubblicato su Ossblog.it alle 15:00 di domenica 27 maggio 2012.

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apr
20

Hewlett-Packard distribuisce HPLIP su nuove stampanti e funzionalità

 

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Hewlett-Packard (HP)Hewlett-Packard (HP) ha aggiornato i driver HPLIP per Linux alla versione 3.12.4. Le novità riguardano il supporto di nuovi modelli: le funzioni aggiuntive sono poche, benché significative. Anzitutto, HPLIP 3.12.4 introduce due strumenti per l’aggiornamento e la rimozione dei driver. Di seguito, la lista delle stampanti supportate.

  • HP LaserJet Pro CP 1025nw Color Printer
  • HP LaserJet Pro CP 1025 Color Printer
  • HP OfficeJet 6100 ePrinter – H611a
  • HP Officejet 6600 e-All-in-One Printer – H711a
  • HP Officejet 6700 Premium e-All-in-One Printer – H711n
  • HP LaserJet Pro P1102s Printer
  • HP LaserJet Pro M1132s Multifunction Printer

I nuovi driver correggono il supporto alla scannerizzazione delle stampanti multi-funzione HP OfficeJet Pro 8500 a910g, 8600 e-AiO N911a e 8600 Plus e-AiO N911g. HPLIP 3.12.4 include uno strumento interattivo di diagnosi della coda di stampa o invio dei fax. L’aggiornamento è compatibile sia con Debian 6.0.4, sia Ubuntu 12.04 Beta.

Via | LGW

Hewlett-Packard distribuisce HPLIP su nuove stampanti e funzionalità é stato pubblicato su Ossblog.it alle 20:00 di giovedì 12 aprile 2012.

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mar
26

HP adotta anche Linux per i suoi server mission critical

 

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mar
16

Hewlett-Packard pubblica i componenti di webOS 3.0.5 per il TouchPad

 

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HP Open webOSGli sviluppatori di Hewlett-Packard (HP) hanno aggiunto ulteriori componenti a quella che definiscono una Community Edition di webOS 3.0.5, già installato sul TouchPad. Questo progetto di rilascio – che terminerà in giugno – è indipendente da Open webOS e intende soltanto avvicinare i programmatori alla struttura della piattaforma.

Guardando i pacchetti che sono stati pubblicati, webOS 3.0.5 Community Edition ha molto in comune con Android 2.3 (Gingerbread), a parire dal kernel: Linux 2.6.35. L’init di sistema s’affida a Upstart – in un primo momento sviluppato da Canonical, poi acquisito da Google – e ovviamente il browser usa WebKit. Nulla di trascendentale.

Affinché gli sviluppatori possano abituarsi a webOS, è molto più efficace Enyo 2.0: il framework realizzato da HP per le proprie applicazioni mobile e desktop. Per quanto riguarda Open webOS, entro la fine del mese dovrebbero essere pubblicate delle patch con Linux 3.2 — perché, probabilmente, Linux 3.3 uscirà soltanto in seguito.

Via | HP

Hewlett-Packard pubblica i componenti di webOS 3.0.5 per il TouchPad é stato pubblicato su Ossblog.it alle 12:00 di venerdì 16 marzo 2012.

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feb
19

Hewlett-Packard descrive la strategia sulla governance di Open webOS

 

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HP Open webOSOpen webOS, il sistema operativo open source di Hewlett-Packard per i dispositivi portatili, non mutuerà soltanto la licenza Apache 2.0 dall’omonima fondazione. Tutta la governance del progetto è stata strutturata da HP per conformarsi alla filosofia di The Apache Software Foundation (ASF): sarà molto simile al programma Incubator.

È lecito chiedersi perché, a questo punto, HP non abbia optato direttamente per una donazione ad ASF. Considerato, peraltro, che la strategia commerciale su webOS è stata abbandonata definitivamente: “elucubrazioni” di carattere etico a parte, la governance di Open webOS ricalca la stessa struttura di Incubator in qualunque aspetto.

Il bug tracker di Open webOS sarà JIRA, mentre il codice sorgente – forse, l’unica differenza rispetto ad ASF – sarà ospitato su GitHub. Anziché pubblicare un unico progetto, HP separerà i componenti di webOS perché possano essere integrati individualmente in altre applicazioni. Oltre a Enyo, è presente ISIS: un browser con WebKit.

Via | Hewlett-Packard

Hewlett-Packard descrive la strategia sulla governance di Open webOS é stato pubblicato su Ossblog.it alle 19:00 di domenica 19 febbraio 2012.

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gen
27

webOS sarà open source da settembre, Enyo è stato rilasciato subito

 

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HP webOS
Hewlett-Packard ha annunciato la tabella di marcia del rilascio open source di webOS. Anzi, di Open webOS 1.0 — come si chiamerà, a partire da questo momento. Le buone notizie sono due, non soltanto perché la disponibilità di Enyo 2.0 – il framework per lo sviluppo delle applicazioni – è immediata. La licenza scelta è… Apache 2.0.

Open webOS 1.0 sarà rilasciato in settembre, ma già dal mese prossimo comincerà la “liberazione” d’altri componenti essenziali: marzo e luglio saranno i mesi più importanti — con la disponibilità del kernel, delle estensioni del server grafico e il sistema di controllo. Una beta di webOS, invece, sarà pubblicata soltanto in agosto.

Quando HP annunciò l’intenzione di rendere open source webOS ed Enyo, il tassello mancante era proprio la scelta della licenza. Con Apache 2.0 il sistema Linux-based è sia open source, sia free software: un’occasione da non perdere per costruire un’alternativa credibile ad Android. Senza dover ignorare l’esistenza di Tizen e Bada.

Via | HP

webOS sarà open source da settembre, Enyo è stato rilasciato subito é stato pubblicato su Ossblog.it alle 10:00 di venerdì 27 gennaio 2012.

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dic
10

Hewlett–Packard ha, finalmente, optato per rendere open source webOS

 

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HP webOS

Hewlett–Packard ha pensato di fare un doppio “regalo” di Natale agli sviluppatori della comunità: webOS, il sistema operativo Linux–based acquisito insieme a Palm nel 2010, diventerà open source. E così Enyo, il framework dedicato alla creazione delle applicazioni. È la scelta migliore, accantonati gli ambiziosi progetti per webOS.

Nell’annuncio di HP non è citata quale licenza adotterà il rilascio di webOS ed Enyo come open source. È probabile che la società stia valutando la compatibilità delle licenze dei singoli componenti per evitare dei problemi legali. Adesso, però, l’obiettivo si sposta su un altro aspetto: c’è davvero uno spazio per webOS sul mercato?

Rispetto a Tizen, il progetto open source annunciato dalle “ceneri” di MeeGo – nato a sua volta dal fallimento di Moblin – webOS è una soluzione più simile ad Android. La necessità di un’alternativa a Google è sentita, il problema è sempre stato come realizzarla. webOS ha le carte in regola per il successo: speriamo non le sprechi.

Via | HP webOS Developer Blog

Hewlett–Packard ha, finalmente, optato per rendere open source webOS é stato pubblicato su Ossblog.it alle 11:00 di sabato 10 dicembre 2011.

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nov
18

Ubuntu e HP, una partnership senza primati

 

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OpenStack - Cloud SoftwareUna parziale smentita o, per meglio dire, una “precisazione” che ha l’effetto di ridimensionare le dichiarazioni di Jane Silber. Avevamo già trattato la questione cloud e la partnership tra Canonical e HP. Smaltiti gli entusiasmi iniziali, ora la logica business sembra prendersi le sue rivincite. A quanto pare il ruolo primario di Ubuntu, come sistema operativo per il cloud HP, sembra essere stato ridimensionato. Secondo fonti interne ad HP, il fatto che Ubuntu venga utilizzato nell’infrastruttura beta di HP non significa affatto che le strade per altri sistemi operativi siano precluse.

Sembra che i dirigenti di Canonical abbiano quindi mal interpretato l’intento di HP nella scelta per il test della loro piattaforma. Da Canonical fanno sapere che, nonostante la precisazione di HP, nulla è cambiato. Un errore grossolano. Di sicuro è “uno scivolone” in termini di marketing. E non di poco conto.

I responsabili della comunicazione hanno persino rettificato il titolo originale del post per ridimensionare l’eco della notizia. Rimane allora da capire se siano state prese decisioni di medio periodo sulle tecnologie da adottare, da parte di HP. Nell’analisi potrebbe pesare anche il rapporto privilegiato che HP ha coltivato con Microsoft. HP è attore attivo nelle soluzioni Azure. Parliamo sempre di cloud, dunque. La “morale” sembra essere: nessuna partnership è scontata. E, come spesso accade per questi accordi, i matrimoni non sono ben accetti.

Via | ChannelRegister

Ubuntu e HP, una partnership senza primati é stato pubblicato su Ossblog.it alle 11:00 di venerdì 18 novembre 2011.

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