nov
01

Guida: installare i codec su Ubuntu per riprodurre tutti i file multimediali e i DVD

 

Avevo già illustrato delle istruzioni veloci su come abilitare la lettura dei formati audio e video più comuni (ad esempio MP3 e WMV) su Ubuntu, in particolare su un post dedicato a WinFF. Mi sono accorto col tempo che è una richiesta che mi fanno diverse persone e spesso le devo rimandare a quell’articolo premurandomi di precisare di seguire solo il paragrafo apposito ignorando il resto che parla di altro, ecc…

C’è da dire inoltre che quell’articolo non è facilissimo da cercare e le istruzioni sono date senza le opportune spiegazioni. Era appunto solamente un excursus, perciò ho deciso di scrivere questa guida che sostanzialmente riprende le istruzioni già date, ma vengono spiegate in modo più dettagliato e opportuno.

Precisazioni importanti

Prima di iniziare con la guida vera e propria mi preme sottolineare un paio di cose che spesso generano confusione negli utenti.

Numero uno: non è obbligatorio installare dei codec con licenza proprietaria! Infatti con questa guida installeremo dei codec che sono software libero ma servono ad aprire dei file nei cosiddetti formati proprietari. I codec non sono preinstallati su Ubuntu non perché siano software non liberi, ma perché i formati come MP3 ed altri sono protetti da brevetti software in alcuni paesi. Ciò non consente la preinstallazione dei codec all’interno del sistema operativo. Se la cosa vi preoccupasse (ma non deve) vi ricordo che i brevetti software non hanno validità giuridica in Europa.

Moltissime guide consigliano agli utenti di installare dei codec proprietari chiamati w32codecs o w64codecs, adducendo che altrimenti i formati Windows Media non si possono riprodurre. Bene, io non ho installato nessuno dei due pacchetti e non ho problemi di sorta a riprodurre tutti i tipi di file: per questo motivo non vi consiglierò di installarli.

Numero due: la guida fa un uso intenso del Terminale (che si trova su Applicazioni > Accessori > Terminale). Questo non significa che le stesse operazioni (come alcuni purtroppo credono) non si possano effettuare lo stesso da interfaccia grafica. Anzi, si può fare tutto senza aprirlo, il fatto è che col terminale si risparmia moltissimo tempo ed è anche più semplice per me guidarvi tramite comandi da dare nel terminale. La procedura è semplice: si copiano i comandi che vi fornisco dopo averli spiegati, si incollano nella finestra di terminale e si preme invio.

Codec e programmi

Alcuni pensano che i codec siano “programmi” per leggere la musica o i video. In realtà i codec sono delle librerie, ovvero delle “aggiunte” che permettono ai programmi multimediali di comprendere il contenuto di certi file. Quindi se volete aprire i file audio e video non vi bastano i codec, ovviamente avrete sempre bisogno di un riproduttore multimediale.

Questa guida vi permetterà di attivare dei codec utilizzabili dal riproduttore musicale di Ubuntu (Rhythmbox) e il riproduttore video (Totem). Vi consiglio di installare anche VLC dal Software Center perché in alcuni casi (succede solo con video particolari) si comporta meglio di Totem ed inoltre vi offre più funzioni, non fa mai male averlo quando serve.

Rhythmbox, Totem e VLC

Formati audio e video

Tutto ciò che serve per i formati audio e video è già presente tra le sorgenti software di Ubuntu, l’importante è assicurarsi che siano tutte attive. Andate su Sistema > Amministrazione > Sorgenti software e controllate che le fonti universe e multiverse siano attivate.

Cliccate su Chiudi e quando vi compare una finestra che vi chiede se volete ricaricare l’elenco, fatelo.

A questo punto ci sono un po’ di pacchetti da installare. Nel terminale basta un comando che li prenda dentro tutti:


sudo apt-get install -y gstreamer0.10-fluendo-mp3 gstreamer0.10-ffmpeg  gstreamer0.10-plugins-bad gstreamer0.10-plugins-bad-multiverse gstreamer0.10-plugins-ugly  gstreamer0.10-plugins-ugly-multiverse libavcodec-unstripped-52 libavdevice-unstripped-52 libavformat-unstripped-52 libavutil-unstripped-50 libpostproc-unstripped-51 libswscale-unstripped-0

Probabilmente vi verrà chiesta la password, è sufficiente digitarla (anche se non si vede) e premere invio di nuovo. Una volta finito potrete riprodurre tutto ciò che volete, con una importante eccezione… i DVD.

Dischi DVD

Ad essere precisi i dischi DVD fatti in casa funzionano subito con Ubuntu, il problema si pone con i dischi commerciali, cioè i film che si comprano in negozio. Questi dischi sono protetti con un sistema di cifratura anti-copia, e chi ha creato tale meccanismo non ha mai accettato di permettere a Linux di leggerlo. Fortunatamente il sistema è stato decifrato da un informatico famoso (Jon Lech Johansen, leggete la sua pagina Wikipedia che vale la pena) ed esiste una libreria per leggere i DVD commerciali.

Il problema come al solito è quello dei brevetti, per cui la libreria deCSS che è software libero non viene distribuita direttamente con Ubuntu. È necessario aggiungere una sorgente software al sistema e poi installare la libreria apposita. I comandi di seguito aggiungono la parte libera del repository Medibuntu e poi installano tutto il necessario:


sudo wget http://www.medibuntu.org/sources.list.d/`cat /etc/lsb-release | grep CODENAME | cut -d "=" -f 2`.list -O /etc/apt/sources.list.d/medibuntu.list
sudo sed -s -i "s/ non-free//g" /etc/apt/sources.list.d/medibuntu.list
sudo apt-get install libdvdcss2 libdvdnav4 libdvdread3

Ora è tutto pronto anche per leggere i DVD. Qualche volta non funzionano benissimo con Totem, in quel caso provate ad aprirli con VLC. Vi ricordo anche che con deCSS nella maggior parte dei casi potete leggere qualsiasi DVD indipendentemente dal codice regionale, anche se il vostro lettore DVD ha un codice impostato!

Considerazioni finali

Come avete potuto vedere, installare i codec è una cosa molto meno impegnativa di quanto sembri, si fa una volta e poi non ci si pensa più. Presto vi renderete conto, come è capitato a me, di quante cose siano facili da fare su Linux che prima sotto Windows richiedevano software, tempo e fatica. Un esempio banale è il download dei video da internet, oppure la conversione tra formati diversi… Basta provare per credere.

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lug
03

OpenOffice utilizzerà GStreamer

 

Gli sviluppatori del progetto OpenOffice hanno annunciato che nelle future versioni per Unix e Linux faranno affidamento su GStreamer.

Il framework si occuperà di gestire la riproduzione audio e video all’interno del progetto. Inizialmente gli sviluppatori utilizzavano il backend Sun ‘Java Media Framework’ (JMF), ma si sono finalmente resi conto che non è né aggiornato né all’altezza con le alternative disponibili sul mercato.

Nei sistemi che sono già dotati di GStreamer sarà abilitato in maniera predefinita, ma per chi volesse ancora utilizzare la vecchia implementazione JMF sarà possibile usando il parametro “--disable-gstreamer“.

Via | Sun

OpenOffice utilizzerà GStreamer é stato pubblicato su ossblog alle 12:00 di sabato 03 luglio 2010.

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giu
16

Mondiali di Calcio, come eliminare le Vuvuzela

 


Guardando le partite dei mondiali di calcio quanti di voi sono infastiditi dal suono delle vuvuzela?

Se non sopportate, come molte altre persone, questo frastuono potete eliminare facilmente il problema utilizzando Gstreamer senza la necessità di alcun software aggiuntivo. Tutto quello che vi serve è il set Good Plugin ed in particolare audiochebband.

La linea di comando completa è:

gst-launch-0.10 autoaudiosrc ! audioconvert ! audiochebband mode=band-reject lower-frequency=223 upper-frequency=243 type=2 ripple=50 ! audiochebband mode=band-reject lower-frequency=456 upper-frequency=476 type=2 ripple=50 ! audiochebband mode=band-reject lower-frequency=922 upper-frequency=942 type=2 ripple=50 ! audiochebband mode=band-reject lower-frequency=1854 upper-frequency=1874 type=2 ripple=50 ! audioconvert ! autoaudiosink

L’effetto non è una rimozione completa, ma un’attenuazione del rumore di fondo delle vuvuzela tagliando le armoniche principali che da comunque una sensazione di sollievo.

Via | GenuinePulse

Mondiali di Calcio, come eliminare le Vuvuzela é stato pubblicato su ossblog alle 13:59 di mercoledì 16 giugno 2010.

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giu
02

Anche Arista transcoder con supporto per webm/vp8!

 

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mag
31

Uhm… Non so come dirlo…

 

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mag
27

Ubuntu e WebM/VP8 / 3. Convertiamo i nostri filmati

 

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mag
26

Come usare webm/vp8 su Ubuntu / 1. guardiamo i filmati con Totem

 

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feb
13

Risolti i problemini con Pitivi

 

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feb
03

PiTiVi 0.13.4 e eog-plugins nei repository guiodickarmic

 

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nov
23

Video Hackfest per migliorare l accelerazione video

 

Ieri si è concluso un Video Hackfest per decidere come e cosa modificare per migliorare le prestazioni della riproduzione dei video sotto Linux con gstreamer sfruttando l’accelerazione hardware.

Del codice è già stato aggiunto al repository tra cui una libreria (libgstva) che servirà per astrarre le differenze fra i vari tipi di accelerazioni disponibili rendendo più semplice il codice delle applicazioni.

Le modifiche da apportare sono ancora tante e c’è da risolvere il problema dell’uso di più thread, ma gli sviluppatori sembrano convinti di riuscire a produrre una nuova versione per gennaio. Potete vedere quello che è stato discusso nel wiki di FreeDesktop.org.

Via | Phoronix

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nov
23

Video Hackfest

 

Ieri si è concluso un Video Hackfest per decidere come e cosa modificare per migliorare le prestazioni della riproduzione dei video sotto Linux con gstreamer sfruttando l’accelerazione hardware.

Del codice è già stato aggiunto al repository tra cui una libreria (libgstva) che servirà per astrarre le differenze fra i vari tipi di accelerazioni disponibili rendendo più semplice il codice delle applicazioni.

Le modifiche da apportare sono ancora tante e c’è da risolvere il problema dell’uso di più thread, ma gli sviluppatori sembrano convinti di riuscire a produrre una nuova versione per gennaio. Potete vedere quello che è stato discusso nel wiki di FreeDesktop.org.

Via | Phoronix

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apr
30

Arista Transcoder, un comodo tool per convertire i video nei formati dei più diffusi dispositivi portatili

 

arista logo Arista Transcoder, un comodo tool per convertire i video nei formati dei più diffusi dispositivi portatili

Arista Transcoder è un piccolo software per GNOME che consente di convertire i nostri file multimediali, nei formati dei più diffusi dispositivi portatili. Si tratta di un software molto semplice, ma permette di convertire i file video in un batter d’occhio. Arista è sviluppato in Python ed utilizza le librerie Gstreamer. Le caratteristiche principali di Arista Transcoder sono:

• I preset per iPod, computer, lettore DVD, PSP, Playstation 3, iPod, ecc
• L’anteprima in tempo reale per vedere la qualità di conversione
• La ricerca automatica di DVD e dispositivi Video 4 Linux (v4l)
• Rip da DVD (richiede libdvdcss)
• Rip da dispositivi v4l
• Aggiornamento automatico dei preset

Arista_GUI
Arista è dotato di un interfaccia grafica molto pulita e minimale, che permette, in pochi semplici passi di scegliere il video da convertire, il formato di destinazione e di avviare la conversione. Dopo aver avviato la conversione, cliccando su “Add to Queque” verrà mostrata la preview, in tempo reale del video, che permette di stabilirne la qualità.

screenshot 007 300x112 Arista Transcoder, un comodo tool per convertire i video nei formati dei più diffusi dispositivi portatili

Arista riconosce in automatico i dispositivi Video4Linux ed i DVD, i preset al momento disponibili per la conversione sono: Apple iPod (m4v), Cowon D2 (avi), Computer (mp4, avi, mpg), Sony PSP e Playstation 3 (mp4).
screenshot 005 255x300 Arista Transcoder, un comodo tool per convertire i video nei formati dei più diffusi dispositivi portatili
Interessante è il rapporto che intercorre tra Arista e Transmageddon, un software molto simile. I due progetti lavorano assieme condividendo il codice, solo che Arista è più stabile mentre Transmageddon implementa features sperimentali.

Gli utenti Ubuntu, per installarlo, possono usare l’apposito repository Launchpad. Qui trovate il deb e qui i sorgenti di Arista Transcoder 0.9.  

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feb
15

Palm Pre, qualche dettaglio sul framework

 

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dic
04

Rilasciato Songbird 1.0: ecco tutte le novità

 

finish-line Rilasciato Songbird 1.0: ecco tutte le novità

In questi giorni, precisamente il 2 dicembre, è stato rilasciato Songbird 1.0, la nuova versione del noto player multimediale Open Source. Si tratta di una tappa molto importante, se non altro a livello simbolico, nello sviluppo del programma. Songbird, per chi ancora non lo conoscesse, si propone come alternativa Open Source, multi-piattaforma ad iTunes. Le caratteristiche principali della versione 1.0 sono:

gstreamer Rilasciato Songbird 1.0: ecco tutte le novità • La scelta di GStreamer, come soluzione di playback musicale, su tutte le piattaforme

• Il miglioramento di mashTape, un ottimo add-on, che permette di raccogliere rapidamente informazioni sull’artista e il brano che si sta ascoltando, come foto da Flickr, video da YouTube, biografie da last.fm, news da google e tanto altromashtape Rilasciato Songbird 1.0: ecco tutte le novità

• Le scorciatoie di tastira, per una gestione rapida del programma

• Un nuovo sistema di aggiornamento dei plugin raccomandati

• La possibilità di nascondere e mostrare i pannelli, tramite una comoda icona

recommended-add-ons Rilasciato Songbird 1.0: ecco tutte le novità • E tanto altro

Sono state inoltre migliorate le performance del programma:

• La ricerca rapida in librerie musicali di grandi dimensioni
• L’utilizzo minore della RAM quando si importano grandi librerie
• La riduzione dei tempi di avvio del programma
• La riduzione dei crash

Insomma, Songbird 1.0 è un ottimo prodotto. Qui trovate l’annuncio del rilascio e qui la pagina dei download. Chi utilizza Ubuntu può utilizzare il pacchetto deb appena rilasciato da GetDeb.

In realtà non penso che gli utenti Gnu/Linux, non abbiano mai sentito la mancanza di iTunes. Le alternative comunque sono tante, e Songbird è una delle più interessanti.

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