Guida: installare i codec su Ubuntu per riprodurre tutti i file multimediali e i DVD
Avevo già illustrato delle istruzioni veloci su come abilitare la lettura dei formati audio e video più comuni (ad esempio MP3 e WMV) su Ubuntu, in particolare su un post dedicato a WinFF. Mi sono accorto col tempo che è una richiesta che mi fanno diverse persone e spesso le devo rimandare a quell’articolo premurandomi di precisare di seguire solo il paragrafo apposito ignorando il resto che parla di altro, ecc…
C’è da dire inoltre che quell’articolo non è facilissimo da cercare e le istruzioni sono date senza le opportune spiegazioni. Era appunto solamente un excursus, perciò ho deciso di scrivere questa guida che sostanzialmente riprende le istruzioni già date, ma vengono spiegate in modo più dettagliato e opportuno.
Precisazioni importanti
Prima di iniziare con la guida vera e propria mi preme sottolineare un paio di cose che spesso generano confusione negli utenti.
Numero uno: non è obbligatorio installare dei codec con licenza proprietaria! Infatti con questa guida installeremo dei codec che sono software libero ma servono ad aprire dei file nei cosiddetti formati proprietari. I codec non sono preinstallati su Ubuntu non perché siano software non liberi, ma perché i formati come MP3 ed altri sono protetti da brevetti software in alcuni paesi. Ciò non consente la preinstallazione dei codec all’interno del sistema operativo. Se la cosa vi preoccupasse (ma non deve) vi ricordo che i brevetti software non hanno validità giuridica in Europa.
Moltissime guide consigliano agli utenti di installare dei codec proprietari chiamati w32codecs o w64codecs, adducendo che altrimenti i formati Windows Media non si possono riprodurre. Bene, io non ho installato nessuno dei due pacchetti e non ho problemi di sorta a riprodurre tutti i tipi di file: per questo motivo non vi consiglierò di installarli.
Numero due: la guida fa un uso intenso del Terminale (che si trova su Applicazioni > Accessori > Terminale). Questo non significa che le stesse operazioni (come alcuni purtroppo credono) non si possano effettuare lo stesso da interfaccia grafica. Anzi, si può fare tutto senza aprirlo, il fatto è che col terminale si risparmia moltissimo tempo ed è anche più semplice per me guidarvi tramite comandi da dare nel terminale. La procedura è semplice: si copiano i comandi che vi fornisco dopo averli spiegati, si incollano nella finestra di terminale e si preme invio.
Codec e programmi
Alcuni pensano che i codec siano “programmi” per leggere la musica o i video. In realtà i codec sono delle librerie, ovvero delle “aggiunte” che permettono ai programmi multimediali di comprendere il contenuto di certi file. Quindi se volete aprire i file audio e video non vi bastano i codec, ovviamente avrete sempre bisogno di un riproduttore multimediale.
Questa guida vi permetterà di attivare dei codec utilizzabili dal riproduttore musicale di Ubuntu (Rhythmbox) e il riproduttore video (Totem). Vi consiglio di installare anche VLC dal Software Center perché in alcuni casi (succede solo con video particolari) si comporta meglio di Totem ed inoltre vi offre più funzioni, non fa mai male averlo quando serve.

Rhythmbox, Totem e VLC
Formati audio e video
Tutto ciò che serve per i formati audio e video è già presente tra le sorgenti software di Ubuntu, l’importante è assicurarsi che siano tutte attive. Andate su Sistema > Amministrazione > Sorgenti software e controllate che le fonti universe e multiverse siano attivate.

Cliccate su Chiudi e quando vi compare una finestra che vi chiede se volete ricaricare l’elenco, fatelo.
A questo punto ci sono un po’ di pacchetti da installare. Nel terminale basta un comando che li prenda dentro tutti:
sudo apt-get install -y gstreamer0.10-fluendo-mp3 gstreamer0.10-ffmpeg gstreamer0.10-plugins-bad gstreamer0.10-plugins-bad-multiverse gstreamer0.10-plugins-ugly gstreamer0.10-plugins-ugly-multiverse libavcodec-unstripped-52 libavdevice-unstripped-52 libavformat-unstripped-52 libavutil-unstripped-50 libpostproc-unstripped-51 libswscale-unstripped-0
Probabilmente vi verrà chiesta la password, è sufficiente digitarla (anche se non si vede) e premere invio di nuovo. Una volta finito potrete riprodurre tutto ciò che volete, con una importante eccezione… i DVD. 
Dischi DVD
Ad essere precisi i dischi DVD fatti in casa funzionano subito con Ubuntu, il problema si pone con i dischi commerciali, cioè i film che si comprano in negozio. Questi dischi sono protetti con un sistema di cifratura anti-copia, e chi ha creato tale meccanismo non ha mai accettato di permettere a Linux di leggerlo. Fortunatamente il sistema è stato decifrato da un informatico famoso (Jon Lech Johansen, leggete la sua pagina Wikipedia che vale la pena) ed esiste una libreria per leggere i DVD commerciali.
Il problema come al solito è quello dei brevetti, per cui la libreria deCSS che è software libero non viene distribuita direttamente con Ubuntu. È necessario aggiungere una sorgente software al sistema e poi installare la libreria apposita. I comandi di seguito aggiungono la parte libera del repository Medibuntu e poi installano tutto il necessario:
sudo wget http://www.medibuntu.org/sources.list.d/`cat /etc/lsb-release | grep CODENAME | cut -d "=" -f 2`.list -O /etc/apt/sources.list.d/medibuntu.list sudo sed -s -i "s/ non-free//g" /etc/apt/sources.list.d/medibuntu.list sudo apt-get install libdvdcss2 libdvdnav4 libdvdread3
Ora è tutto pronto anche per leggere i DVD. Qualche volta non funzionano benissimo con Totem, in quel caso provate ad aprirli con VLC. Vi ricordo anche che con deCSS nella maggior parte dei casi potete leggere qualsiasi DVD indipendentemente dal codice regionale, anche se il vostro lettore DVD ha un codice impostato! 
Considerazioni finali
Come avete potuto vedere, installare i codec è una cosa molto meno impegnativa di quanto sembri, si fa una volta e poi non ci si pensa più. Presto vi renderete conto, come è capitato a me, di quante cose siano facili da fare su Linux che prima sotto Windows richiedevano software, tempo e fatica. Un esempio banale è il download dei video da internet, oppure la conversione tra formati diversi… Basta provare per credere. 
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