gen
03

Boot da un immagine ISO

 

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ott
15

BURG, un bootloader per Linux

 

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ago
25

Burg graficamente è meglio di Grub

 
Per impostazione predefinita GRUB è ben lungi dall essere elegante, ma c è un modo per ovviare a ciò: utilizzare Burg, in pratica un nuovo boot loader basato su grub.

Burg è compatibile con più sistemi operativi e dispone di un menu di sistema altamente configurabile che funziona sia in modalità testo che grafica.
ATTENZIONE : non provate queste istruzioni, a meno che non sappiate quello che state facendo, questa manipolazione può essere pericolosa per il sistema,  perché può portare ad un mancato avvio della macchina, non sono in alcun modo responsabile per eventuali danni.
Cominciamo con l aggiungere il repository ed installare il software:
sudo add-apt-repository ppa:bean123ch/burg
sudo apt-get update && sudo apt-get install burg burg-themes
Rispondere alle domande durante l installazione, per essere sicuri digitare questo comando al termine:
sudo burg-install "(hd0)" 
Quindi, aggiorniamo il nuovo bootloader:
sudo update-burg
Se tutto è andato bene, si potrà scegliere un bel tema, che è possibile selezionare premendo il tasto “t”, oppure è possibile visualizzare gli argomenti direttamente digitando il comando “Burg-emu” in un terminale (premere il tasto “c” quindi digitare “exit” per uscire).

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giu
21

Grub Splash personalizzato Ubuntu 10.04

 

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giu
08

Grub Splash più elegante in Ubuntu 10.04

 

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mag
13

iDrac 6 Debian Xen based e Serial Console Redirection

 


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Ecco i passi seguiti per poter abilitare la redirection della Serial Console via iDRAC 6. La procedura è stata testata su di una DELL R610 con installata una Debian Lenny e Xen Hyperviser 3.2-1. Lo scopo è di poter avere maggiori informazioni nei casi di crash del kernel.

Come primo step ho installato le “dellomsa” che mi permettono anche di intervenire sui settaggi del BIOS via shell, o in alternativa gli stessi passi è possibile farli entrando nel menu del BIOS al riavvio della macchina.

Di seguito i valori alterati, con i relativi comandi:

host:~# omconfig chassis biossetup attribute=extserial setting=rad
host:~# omconfig chassis biossetup attribute=fbr setting=57600
host:~# omconfig chassis biossetup attribute=serialcom setting=com2
host:~# omconfig chassis biossetup attribute=crab setting=enabled

Se i comandi sono andati a buon fine dovrebbe comparire in output il seguente feedback:”BIOS setup configured successfully. Change will take effect after the next reboot.

Successivamente sono state anche modificate le seguenti righe sulla DRAC per abilitare la Serial Console.

racadm config -g cfgSerial -o cfgSerialBaudRate 57600
racadm config -g cfgSerial -o cfgSerialConsoleEnable 1
racadm config -g cfgSerial -o cfgSerialHistorySize 8192
racadm config -g cfgIpmiSol -o cfgIpmiSolBaudRate 57600

Invece per quanto riguarda la parte di avvio della macchina, e in particolare GRUB le righe da modificare all’interno di menu.lst sono le seguenti.

Aggiunta delle seguenti righe prima della parte evidenziata come “### BEGIN AUTOMAGIC KERNELS LIST

serial –unit=0 –speed=57600 –word=8 –parity=no –stop=1
terminal –timeout=10 serial console

Mentre per le opzioni di avvio di Xen e della relativa release del kernel:

kernel                /boot/xen-3.2-1-i386.gz dom0_mem=1024m com2=57600,8n1 console=com2,vga
module                /boot/vmlinuz-2.6.26-2-xen-686 root=/dev/sda5 ro console=tty0 console=hvc0

Infine nel file inittab vengono aggiunte le seguenti entry:

#for serial console
7:2345:respawn:/sbin/getty 57600 hvc0
8:23:respawn:/sbin/getty 57600 tty1

Una volta fatte le modifiche sopra riportate si fa ripartire la macchina. Nel frattempo ci si logga via SSH sulla iDRAC della macchina da monitorare via Serial Console e ci si connette alla console appena impostata mediante un semplice comando:

console -h com2

Se tutto è andato per il verso giusto dovrebbe comparire l’output che è anche visibile attraverso il viewer proprio della iDRAC e permettere così la gestione intera della macchina.

N.B.:Per non essere buttati fuori dalla console per inattività è preferibile mettere un qualunque processo in esecuzione come ad esempio un semplice top.

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mag
04

Ubuntu 10.04, driver nvidia & Plymouth

 

Dopo un bel po’ di tempo, torno a scrivere sul blog spero per aiutare molti che si saranno trovati qui in difficoltà come me.
Questa nuova release di Ubuntu è partita graficamente col piede sbagliato: infatti come molti sanno, una volta installati i driver grafici della scheda grafica di casa nvidia, la nuova splash screen plymouth, sostitutiva di xsplash e usplash, sparisce, e torna soltanto per pochi secondi alla fine del boot (a volta nemmeno lì). Questa cosa non sono è graficamente orrenda, ma inspiegabilmente rallenta pure il boot, ponendo tra il grub e la splash una schermata nera abbastanza lunghetta.
Dunque mi sono adoperato per sistemare questa cosa e, dopo svariati tentativi, ci sono riuscito :D
Mi accingo dunque a spiegare la procedura:
1. per anticipare la splash digitate i seguenti comandi:
sudo su
(inserite la vostra password)
echo FRAMEBUFFER=y > /etc/initramfs-tools/conf.d/splash
2. modificate il file /etc/default/grub, decommentando la linea “GRUB_GFXMODE=” e aggiungendo dopo “=” la vostra risoluzione (usatene una standard, quella che più si avvicina alla vostra, tra 1024×768, 1280×800 o 1280×1024, non ne ho provate di inferiori)
comando per aprire il file: sudo gedit /etc/default/grub
3. modificate il file /etc/grub.d/00_header, cercando la riga che dice “set gfxmode=${GRUB_GFXMODE}” e aggiungendoci subito sotto quanto segue:

set gfxpayload=RISOLUZIONE

Dove “RISOLUZIONE” è la risoluzione che avete messo nel file precedente.
4. Se non ho dimenticato nulla, è tutto: ora basta aggiornare il nostro grub con:
sudo update-grub
E riavviare. Se tutto è andato bene, dovremmo vedere la nostra splash :)

PS: visto che Grub2 per ora non mi piace, ho reinstallato grub e ho sistemato la splash anche per quello :D
La procedura per chi usa Grub (1) è la seguente:
1. Come sopra: per anticipare la splash digitate i seguenti comandi:
sudo su
(inserite la vostra password)
echo FRAMEBUFFER=y > /etc/initramfs-tools/conf.d/splash
2. sudo gedit /boot/grub/menu.lst
cercate la stringa del kernel che state utilizzando, la mia per esempio era:

kernel /boot/vmlinuz-2.6.32-21-generic root=UUID=8b0402f8-9a29-4565-bc95-b4187f9a8b85 ro quiet splash

in fondo a questa stringa aggiungeteci il seguente:

vga=0x37B

ora aggiornate grub, con:
sudo update-grub.
Questo è per risoluzione 1280×1024, ma in caso il vostro pc non la supporti grub darà errore e vi dirà di inserirne al volo un’altra, dandovi la scelta: voi provatene un’altra inserendo la stringa che vi da (per esempio, da con codice 37B quella 1280×1024).
Trovata la vostra, ricordatevi il codice (ad esempio, 37B o 37D, che sono due di quelli proposti in quella schermata di grub) e cambiate nel vostro /boot/grub/menu.lst la parte vga= inserita prima, sostituendo “vga=0x37B” con “vga=0xVOSTROCODICE”, dove VOSTROCODICE è ovviamente quello che avete provato prima.
3. A questo punto ri-aggiornate grub (sudo update-grub) e se tutto va bene dovreste avere la vostra splash perfetta :D
Se incontrate qualche errore/problema, commentate, è possibile che mi stia dimenticando qualcosa, in ogni caso avendo tutti i files sotto mano faccio in fretta a controllare ;)
Spero vi sia utile ;)

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mar
28

The initrd is too big

 

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mar
07

Rimuovere i kernel duplicati

 

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gen
30

Grub2 morto? Reinstalliamolo facilmente ed EFFICACEMENTE!

 


Ciao a tutti oggi vi spiego come risolvere un problema che mi ha rovinato due volte la giornata rispettivamente su pc fisso e su netbook. Praticamente dopo aver modificato non so cosa all avvio si presentava un inquietante avviso di sistema non trovato con grub rescue ecc…
Saltando i convenevoli vi presente pochi semplici passi per risanare il vostro bootloader Grub2!
Per farlo utilizziamo un livecd di Ubuntu. Caricato la prova del livecd aprite un terminale e digitate:
sudo fdisk -l
e dovreste avere in risposta il nome della partizione dove è installate la vostra distro.
In alternativa utilizzate Gparted per avere una visione grafica della posizione della vostra installazione.
ora montiamo quella partizione con il comando
sudo mount /dev/sdXY /mnt
dove XY sono i valori che avete ricevuto dal comando prima
X in genere sta per “a”
Y in genere è un numero

Reinstalliamo Grub2
sudo grub-install –root-directory=/mnt/ /dev/sdX
a questo punto riavviate senza il cd e dovrebbe apparire di nuovo il bootloader grub 2
aprite il terminale e digitate sudo update-grub per aggiornare grub!

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gen
23

Windows non gradisce grub

 

Se avete una macchina in configurazione multiboot linux/windows ed utilizzate grub potreste incorrere in problemi in caso di aggiornamento del sistema operativo con le finestre.

Se volete mettere sul computer qualcosa di più recente di Vista SP1, l’aggiornamento farà tutti i controlli del caso, inizierà ad installare i nuovi file e solo verso la fine emetterà un errore generico prima di ripristinare la situazione originale.

Recentemente si è scoperto che il problema si presenta solo se è presente Grub come boot loader. L’ennesimo giochetto di microsoft per complicare la vita di quegli utenti che vogliono usare i due sistemi operativi e non sono ancora così pratici da tenersi una copia del master boot record da parte.

Probabilmente se dedicassero più tempo a correggere i loro problemi di sicurezza non avrebbero bisogno di questi trucchi.

Via | ZdNet

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gen
04

Linux – Come rendere Grub 2 più comodo per il dual boot

 

img_grubPoveri noi, utenti “forzati”, in qualche modo, a far convivere due sistemi operativi! Era semplice, ai tempi del caro,vecchio Grub, andare a modificare il leggibile (e altamente comprensibile) file /boot/grub/menu.lst , in modo da configurare in pochi minuti quale sistema operativo volessimo far partire per primo, quanto attendere per l’avvio automatico e altri dettagli utili. La storia però, con Grub2, cambia notevolmente : sicuramente quest’ultimo è più funzionale e “pulito” di suo padre,ma, come ogni cosa positiva, ha anche un lato non molto gradevole : andare a modificare il file di configurazione (/boot/grub/grub.cfg) manualmente è pressochè inutile, poichè ogni volta che aggiorneremo grub2 (con il comando update-grub2), questo si baserà sugli script di configurazione fatti ad-hoc per crearlo e,inoltre,riporterà il suddetto file in sola lettura.

Voglio dare una mano a chi, come me, ha bisogno di un bootloader leggermente piu’ flessibile e più adatto alle proprie esigenze, senza però entrare nei dettagli dei files di cui parlavo sopra, sapendo magari solo il minimo.
Iniziamo proprio da questi files: sono presenti nella directory /etc/grub.d , e – di default – dovrebbero essere i seguent:


malefika@malefikapc:/etc/grub.d$ ls
00_header 10_linux 20_memtest86+ README
05_debian_theme 30_os-prober 40_custom

Ora, la prima cosa da notare è il nome : davanti ad ogni parola vi è un numero,e questo perchè lo script per l’aggiornamento di grub 2 legge i files di configurazione in ordine alfabetico crescente, quindi, onde evitare problemi e contrasti, si è deciso di usare questa convenzione.
Domanda numero due: a cosa servono questi files? Procediamo per ordine:

  • 00_header : preleva le informazioni da /etc/default/grub (che spiegherò in seguito a cosa serve)
  • 05_debian_theme : permette di impostare dettagli visivi, come ad esempio il colore del testo e l’immagine di sfondo
  • 10_linux : cerca (e rende accessibili al boot) eventuali kernel linux presenti sull’hard disk
  • 20_memtest86+ : se esiste il file /boot/memtest86+.bin, questo viene aggiunto alla lista dei sistemi bootabili
  • 30_os-prober : verifica l’esistenza di altri sistemi operativi e,in tal caso,li aggiunge alla lista
  • 40_custom : permette di specificare altri script di configurazione

Come ho detto prima, il file di configurazione /boot/grub/grub.cfg viene costruito dinamicamente dal programma “update-grub2? che legge sequenzialmente i files di cui sopra. E’ piuttosto semplice, ora, capire in che ordine appariranno i sistemi operativi nella lista d’avvio di grub2 : 10 < 20, quindi 10_linux sarà letto per primo, quindi le prime voci saranno dedicate ai kernel presenti sull’hard disk ; 20 < 30,  ragion per cui, immediatamente la lista dei kernel, verrà la voce dedicata a memtest86+ ; 30 < 40, quindi , immediatamente dopo memtest86+, appariranno in lista gli altri eventuali sistemi operativi. Supponendo di avere sul sistema i kernel 2.x.xx e 2.x.xy, che il file /boot/memtest86+.bin sia presente, e di avere installato anche Windows XP, la nostra lista, quindi, risulterà del tutto simile a :

Linux - Kernel 2.x.xx
Linux - Kernel 2.x.xx (recovery mode)
Linux - Kernel 2.x.xy
Linux - Kernel 2.x.xy (recovery mode)
Memtest86+
Microsoft Windows XP

Tenendo presente che il kernel (o il sistema operativo) selezionato di default da grub2 al suo avvio è sempre il primo della lista (in pratica,nella nostra situazione,allo scadere del timeout partirà Linux con kernel 2.x.xx), possiamo rispondere alla prima domanda : come fare in modo che il sistema preselezionato,in fase di boot, sia Windows XP e non Linux? Alla luce di ciò che ho detto fin ora, la risposta è scontata : basta rinominare i files, cambiando i numeri prima dell’underscore.
Ad esempio, con la stessa configurazione di prima, supponiamo di voler mettere Windows XP in cima alla lista.Apriamo un terminale,  i files in /etc/grub.d dovranno essere rinominati come segue

cd /etc/grub.d

sudo mv nome_vecchio_file nome_nuovo_file

e,i nuovi nomi,dovranno essere pressappoco i seguenti:

00_header
#invariato
05_debian_theme #invariato
10_os-prober #che prima era 30
20_linux #che prima era 10
30_memtest86+ #che prima era 20
40_custom #invariato

La lista del nostro grub2, quindi, ora è diventata la seguente:

Microsoft Windows XP
Linux - Kernel 2.x.xx
Linux - Kernel 2.x.xx (recovery mode)
Linux - Kernel 2.x.xy
Linux - Kernel 2.x.xy (recovery mode)
Memtest86+

Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo : far partire Windows XP di default allo scadere del timeout.

Altra domanda : come aumentare il timeout di boot? Qui entra in gioco il file /etc/default/grub : il valore del timeout è scritto lì, quindi non ci resta che andare a modificarlo:

sudo gedit /etc/default/grub &

Cerchiamo la linea

GRUB_TIMEOUT=10

e modifichiamola a nostro piacere,magari facciamo partire il sistema dopo 30 secondi (NB: il timeout è espresso in secondi). Salviamo, ed usciamo. Il nostro grub2 attuale, quindi, farà partire di default Windows XP dopo 30 secondi.
Ora, se siamo dei guru e non sbagliamo mai, avere anche la voce del “Recovery Mode” di ciascun kernel è perfettamente inutile.. da /etc/default/grub è possibile fare in modo che queste voci non compaiano (cosa che io sconsiglio caldamente), decommentando (togliendo il # iniziale) questa linea:

#GRUB_DISABLE_LINUX_RECOVERY="true"
.

Dopo questi cambiamenti, la nostra lista dovrebbe essere pressappoco la seguente:

Microsoft Windows XP
Linux - Kernel 2.x.xx
Linux - Kernel 2.x.xy
Memtest86+

Altro passo avanti : nel caso in cui sappiamo per certo che non ci interesserà mai eseguire un test sulla memoria della nostra macchina, è possibile eliminare anche Memtest86+ dalla nostra lista di avvio : per farlo, sempre alla luce del fatto che update-grub2 va a leggere da /etc/grub.d gli script di configurazione, basterà non fargli leggere quello relativo a Memtest86+, togliendo i permessi di esecuzione al relativo file:

sudo chmod a-x 30_memtest86+

Detto fatto,la nostra lista d’avvio si riduce a :

Microsoft Windows XP
Linux - Kernel 2.x.xx
Linux - Kernel 2.x.xy

Altro passo : eliminare dalla lista i kernel inutili. Possiamo trovare la lista dei kernel installati nel file /boot/grub/grub.cfg (quello che ho citato all’inzio che va sempre in read-only…ricordate?), e, per l’eliminazione, rimando a questo articolo.

Dopo quest’ultimo accorgimento, supponendo che il kernel 2.x.xy fosse inutile, la nostra lista di avvio di grub2 è ridotta al minimo:

Microsoft Windows XP
Linux - Kernel 2.x.xx

Abbiamo,quindi, soltanto due voci per il boot, e di default sarà bootato Windows XP dopo 30 secondi di timeout.  Tra le altre chicce di grub2, è possibile anche cambiare l’immagine di sfondo e i colori del menu : in questo articolo è spiegato come fare.
Ora non ci resta che salvare tutte le modifiche effettuate:

sudo update-grub2

riavviamo la macchina ed il gioco è fatto : abbiamo finalmente “pulito” e “abbellito” il nostro bootloader!

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gen
02

Cambiare l’immagine di sfondo di Grub 2

 
E’ possibile sempre personalizzare al massimo tutto ed anche Grub 2. Volete cambiare lo sfondo del Grub 2 con uno a vostra scelta? Basterà seguire alcuni semplici passi.
Iniziamo!

Per prima cosa, installate questo pacchetto:

sudo apt-get install grub2-splashimages

che ci installerà alcuni sfondi e li posizionerà in /usr/share/images/grub
Adesso dobbiamo editare il seguente file

sudo gedit /etc/grub.d/05_debian_theme

e cercare la seguente riga

for i in {/boot/grub,/usr/share/images/desktop-base}/moreblue-orbit-grub.{png,tga}

Adesso dobbiamo semplicemente aggiungere il percorso /usr/share/images/grub e il nome dell’immagine che vogliamo come sfondo ( ad esempio vogliamo l’immagine Plasma-lamp.tga )
e la riga risultante sarà la seguente

for i in {/boot/grub,/usr/share/images/desktop-base,/usr/share/images/grub}/Plasma-lamp.{png,tga}

Adesso dobbiamo aggiornare grub 2

sudo update-grub2

e riavviamo il sistema :) Ecco fatto.

Alcune precisazioni!

Se volete usare una risoluzione diversa per il vostro sfondo ( ad esempio 800×600) allora dovete editare il seguente file

sudo gedit /etc/grub.d/00_header

cercare la seguente riga

if [ "x${GRUB_GFXMODE}" = "x" ] ; then GRUB_GFXMODE=640×480 ; fi

e modificare 640×480 in 800×600 e la vostra risoluzione cambierà.
Se applicando il nuovo sfondo riscontrate problemi di leggibilità per colpa di un contrasto sbagliato dei colori, potete modificare anche il colore delle voci del grub 2.
Dobbiamo modificare sempre il nostro file

sudo gedit /etc/grub.d/05_debian_theme

e verso la fine del file trovare la seguente porzione di codice:

if background_image `make_system_path_relative_to_its_root ${bg}` ; then
set color_normal=black/black
set color_highlight=magenta/black
else

color_normal fa riferimento al colore normale del testo mentre color_highlight fa riferimento all’evidenzazione del testo!
Per ogni coppia valore ( black/black o magenta/black ), il primo fa riferimento al colore delle parole mentre il secondo a quello dello sfondo.
In questo caso però la parola black viene riconosciuto come valore “trasparente“! Se volete cambiare le vostre combinazioni di colori ecco quelli esistenti:

  • black (trasparente)
  • dark-gray
  • light-gray
  • white
  • brown
  • yellow
  • red
  • light-red
  • blue
  • light-blue
  • green
  • light-green
  • cyan
  • light-cyan
  • magenta
  • light-magenta

E’ tutto :)

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dic
22

Debian-Sid Grub-pc errore 127

 

 

Stamattina facendo gli aggiornamenti su Sid mi è apparso questo strano errore, che chiamava in causa grub-pc:

/etc/grub.d/30_os-prober: 40: function: not found
dpkg: errore nell'elaborare grub-pc (–configure):
 il sottoprocesso vecchio script di post-installation ha restituito lo stato di errore 127
Si sono verificati degli errori nell'elaborazione:
 grub-pc
E: Sub-process /usr/bin/dpkg returned an error code (1)

Questo bug molto fastidioso è stato fissato a tempo di record, i passi da seguire sono i seguenti:

editare il file /etc/grub.d/30_os-prober

ed alla riga num. 40 togliere la funzione:

function osx_entry

poi dare i comandi:

grub-install /dev/sda

/dev/sda nel mio caso.

update-grub

A questo punto il problema dovrebbe essere risolto.

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nov
09

Disabiltare ipv6 a partire da Ubuntu 9.10

 

Editare il file /etc/default/grub, cercare la variabile GRUB_CMDLINE_LINUX e valorizzarla come segue:

GRUB_CMDLINE_LINUX=”ipv6.disable=1″

Se usate GRUB 2 eseguite

sudo update-grub2

altrimenti eseguite:

sudo update-grub

Dopo il riavvio del sistema il protocollo ipv6 sara disabilitato.
Possiamo anche cancellare dal file /etc/hosts le righe relative a tale protocollo, ad esempio:

::1 localhost ip6-localhost ip6-loopback
fe00::0 ip6-localnet
ff00::0 ip6-mcastprefix
ff02::1 ip6-allnodes
ff02::2 ip6-allrouters
ff02::3 ip6-allhosts

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